DOLLAR AND BOOOOOONDS!

Scritto il alle 10:18 da icebergfinanza

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Un’immagine che vale più di mille parole, il nostro Rich è un disegnatore strepitoso, la calma prima della tempesta, possono manipolare sia oro che bond, ma prima o poi verranno travolti dalla piena, non puoi cercare di fermare un fiume con le mani!

Nei mesi scorsi abbiamo sentito più volte il ritorno delle solite leggende metropolitane, ma nessuna come la fine del dollaro, il crollo, la disintegrazione della moneta americana.

Ora arriva anche lui, ha bisogno di visibilità, ha perso lucidità…

“Abbiamo a disposizione dati che hanno confermato che la dinamica dei risparmi e delle partite correnti è molto più drammatica perfino di quanto avessi pronosticato”, ha detto ai microfoni della Cnbc, parlando nel corso della tramissione Trading Nation.
“Il deficit delle partite correnti Usa, che rappresenta il parametro più ampio del nostro squilibrio internazionale con il resto del mondo, ha sofferto un deterioramento record nel corso del secondo trimestre – ha detto – E il cosiddetto tasso di risparmio nazionale netto, che è la somma dei risparmi degli individui, delle aziende e del governo, ha anch’esso sofferto una flessione record nel secondo trimestre, scivolando in territorio negativo per la prima volta dalla crisi finanziaria globale”.
Da segnalare che lo U.S. Dollar Index è scambiato al momento attorno a quota 94, rispetto ai 96 punti di giugno, quando Roach predisse che la valuta sarebbe crollata del 35%. In quel momento, Roach aveva detto di prevedere un tonfo di quella portata il prossimo anno o nell’arco dei prossimi due anni. Ora, l’economista ritiene che il crash potrebbe verificarsi entro la fine del 2021.

Non resta che attendere la fine del mondo, tutto è possibile, noi vi abbiamo spiegato per quale motivo ci sono pochissime possibilità e nel prossimo fine settimana, la prossima settimana aggiungeremo un paio di piccole perle al nostro tesoro.

Nel frattempo ieri il dollaro ha quasi raggiunto il livello di 1.16, la linea Maginot ha tenuto in maniera egregia, grandi cose ci attendono.

Ma occupiamoci di cose serie, che riguardano le persone, perché in America non tutto procede come le leggende metropolitane vogliono fare credere, stanno finendo i soldi, i sussidi, gli stimoli fiscali e le elezioni sono dietro l’angolo.

Nonostante migliaia di miliardi di stimoli monetari e fiscali, da ormai sette settimane la richiesta di sussidi è permanentemente oltre le 800.000 unità, questo testimonia che milioni di posti di lavoro non terneranno più per molto tempo, la pandemia ha lasciato e lascerà cicatrici enormi in una società dove un manipolo di psicopatici sta solo pensando a fare soldi, frodando il fisco e socializzando le perdite.

In queste settimane come sempre è stato affascinante ascoltare e leggere molte analisi, non c’è alternativa all’equity, bond illiquidi e high yield tornati alla ribalta, corporate per tutti e via dicendo, per non parlare dei target di Tesla e Apple.

La realtà è che tutto ciò che sale senza alcun riferimento ai fondamentali, prima o poi scende ma scende di brutto, evidenziando come molte storie in realtà non sono altro che truffe tenute in piedi dalle banche centrali.

In questi giorni si parla addirittura di aprire conti per monete digitali a tutti gli americani, si parla della possibilità di far arrivare i soldi direttamente sui conti dei contribuenti americani da parte della Fed, ma nessuno ha il coraggio di farlo, solo chiacchiere, sanno cosa accadrebbe.

Tralascio l’Europa per amor di patria e il suo euro, prossima moneta di rifugio mondiale da almeno 20 anni, davvero pessimi gli ultimi dati dal settore servizi, come quelli americani proprio ora che la seconda ondata sta arrivando davvero.

Per il resto molti segnali suggeriscono che la transizione del nuovo presidente degli Stati Uniti o la sua permanenza saranno in discussione per molte settimane dopo le elezioni, con colpi di scena a ripetizione, sia politici che giuridici, una transizione che porterà il caos in America.

Noi scommettiamo che l’ago della bilancia sarà il voto postale e la sua possibile manipolazione, già si intravvedono in giro negli States, pacchi sospetti, mentre il voto è già partito.

Le votazioni in alcuni casi aprono con settimane in anticipo per far votare gli americani all’estero e per consentire il voto per posta. In ogni caso le procedure sono affidate ai consigli elettorali di ogni distretto cittadino che hanno il compito di garantire un equo svolgimento delle elezioni senza brogli e manomissioni.

Vediamo che succede nelle prossime settimane sui mercati, se il Deep State lo vuole eliminare questa è la sua occasione, comunque vada non sarà un transizione pacifica, lo ha dichiarato lui personalmente.

Appuntamento il prossimo fine settimana all’inizio di ottobre con “Machiavelli e la seconda ondata”.

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1 commento Commenta
phitio
Scritto il 29 settembre 2020 at 18:16

Tre piccoli elementi dalle mie fonti non convenzionali
1) non ci saranno altre misure di sostegno ai redditi dei cittadini americani intese come sovvenzioni nei conti correnti
2) Trump vincerà le prossime elezioni
3) la vittoria di Trump sarà indiscutibile, l’esito finale lo vedrà prevalere con qualcosa del tipo 325 grandi elettori. Quindi né strascichi giudiziari né sommosse, ma l’ennesimo stupito stupore dei democratici, che da tempo hanno perso il polso del paese. Ma repetita juvant, alla prossima tornata vinceranno con Kamala Harris

Saluti

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