KING DOLLAR… FOREVER!

Scritto il alle 08:14 da icebergfinanza

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Prima di occuparci della farsa shutdown, con la presunta resa di Trump, il quale in queste ore sta di nuovo minacciando un nuovo arresto se non avrà i fondi per costruire il suo muro, una perla dedicata a tutti coloro che in questi anni hanno celebrato i funerali di sua maestà il dollaro, apparsa negli ultimi giorni dell’anno…

US Dollar Status as Global Reserve Currency?

O si certo, prima o poi capiterà che il dollaro perda il trono della principale e quasi totalitaria valuta di riserva mondiale, ma se ascoltiamo Dalio di Bridgewater, come minimo ci tocca attendere almeno altri 100 anni…

Ma vediamo cosa ci racconta l’ultimo rapporto trimestrale del FMI, le riserve valutarie globali, sono arrivate a totalizzare oltre 11,4 trilioni di dollari lo scorso anno, l’ammontare di riserva in dollari sfiora i 7 trilioni, precisamente 6,63 trilioni di dollari, equivalente di 61,9 % delle riserve valutarie detenute dalle banche centrali.

Passare del 71% al 61 % in oltre 18 anni è stato un declino assolutamente insignificante per il dollaro, visto che le premesse per l’euro erano di ridurre l’egemonia di mistre Greenback, ma da tempo ormai il sogno dell’euro è in netto declino, la percentuale del 20,5 %

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La dinamica dell’euro ( line azzurra ) è stata assolutamente ridicola, rispetto alle premesse, quante volte in questi anni abbiamo sentito dire che l’euro avrebbe reso la vita difficile al dollaro nel commercio del petrolio, quante volte ci è stato raccontato che lo yuan o reminbi ( linea rossa) come volete chiamarlo, avrebbe messo a serio rischio il dominio del dollaro?

C’è chi addirittura parlava di raggiungere la parità percentuale con il dollaro, ma come ben sappiamo il mondo della finanza è pieno di ubriachi che scambiano lucciole per lampioni.Yen e sterlina, le uniche due monete che a mala pena arrivano vicine al 5 %.

E’ il dollaro bellezza e tu non ci puoi fare nulla, il dollaro maggiore valuta di riserva mondiale è il problema degli altri, agli americani serve per continuare a finanziare i loro disavanzi commerciali, prima o poi la festa finirà, forse tra 50 anni o forse chissà.

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Lasciate perdere chi un giorno si e l’altro ancora prefigura la fine del dollaro, nella finanza i matti sono all’ordine del giorno come gli ignoranti, si quelli che all’inizio dell’anno con il dollaro a 1.155, continuavano a suggerire ulteriore debolezza, infatti venerdì mattina è finito sotto 1.13 ad un passo dal primo obiettivo del nostro Machiavelli, prima di rimbalzare sulle solite vocine su mamma Fed e babbo Powell, disponibili ad un altro giro di liquore per Wall Street…

Nel fine settimana, Donald Trump fa finta di riaprire il Governo…

Si certo, resa senza condizioni…

Il capo del personale della Casa Bianca,  Mick Mulvaney ha detto che il Presidente Trump sarebbe disposto a chiudere di nuovo il governo se i legislatori non soddisfano le sue esigenze, che lo ha riaperto perchè i democratici hanno ammesso che stava per vincere la sua battaglia, mamma mia, che massa di ingenui.

Giusto a beneficio di coloro che in questi anni si sono lasciati condizionare dal debito USA e dai vari shutdown, perdendo occasioni strepitose, ricordo che i tesorucci e il dollaro non hanno fatto una piega in questi 35 giorni, anzi, il più lungo arresto del governo della storia degli Stati Uniti.

In realtà, questo shutdown ha permesso all’economia americana di nascondere un bel numero di pessimi dati a partire dal mercato immobiliare, una settimana intensa quella che ci aspetta con il rilascio dei dati delle settimane precedenti da parte della BEA e Census, il rapporto di gennaio sul mercato del lavoro, il Pil del quarto trimestre 2018 e la riunione della Fed di marcoledì, una settimana davvero interessante, l’ultima occasione per i tori di dimostrare che il gatto ha davvero sette vite.

Undicesima settimana di fila di protesta in Francia…

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4 commenti Commenta
noise
Scritto il 28 gennaio 2019 at 13:53

Trump se lo stanno cuocendo a fuoco non troppo lento.
– Gradimento in pesante calo anche grazie a questa stronzata di shutdown
– ‘inchiesta sul Russagate è quasi arrivata a suo figlio
– posti di lavoro che dovevano tornare dalla Cina e che ovviamente non tornano
– una parte consistente del blocco industriale che comincia a rompersi i coglioni
Ma su quale base lo vedi vincente? Mah ….
I Trump, i Salvini etc vincono solo per il vuoto lasciato da una pseudosinistra affarista che ha tradito i suoi valori in tutto il mondo a cominciare dai Clinton, dai Blair, dai D’Alema etc …
Vincono su una rabbia giustificatissima ma non hanno niente, ma proprio niente per migliorare la vita del “popolo”. L’unica cosa che possono fare è generare scontri, rabbia e guerra di tutti contro tutti.
Trump ha già perso le elezioni di mid term, i 5stelle si indeboliranno tra pochi mesi, i brexiters inglesi si sono rivelati un’accozzaglia di buffoni che non sa che pesci prendere perchè non sono mai stati capaci di elaborare qualcosa di sensato che andasse oltre un rutto in un pub di campagna.
Della flat tax sono rimasti pochi spiccioli per un nugolo di partite iva, del reddito di cittadinanza abbiamo 10 miliardi in origine che sono diventati la metà al prezzo di spaventose clausole di salvaguardia (alla faccia della vittoria in Europa) e ha caretteristiche così restrittive ed è così farraginoso che avrà un impatto inferiore al reddito di inclusione di piddina memoria.
L’unica cosa per rimanere a galla è l’odio e gli spin doctor di Salvini. Ma attenzione, la gente incazzata cambia bandiera molto rapidamente. Speriamo non in modo violento.

    icebergfinanza
    Scritto il 29 gennaio 2019 at 06:05

    Morto un Trump ne fanno un altro, il dollaro è vincente, non Trump, ma sembra che i concetti fanno fatica a passare!

reragno
Scritto il 28 gennaio 2019 at 14:19

Intanto in Germania va tutto bene……………

https://www.milanofinanza.it/news/cerberus-e-certerbridge-in-salvataggio-di-nordlb-201901281221035095

noldor
Scritto il 28 gennaio 2019 at 17:55

Di segnali di rallentamento dell’economia reale ce ne sono sempre di più, e adesso pare che avremo un’altra guerra civile, in Venezuela, che si aggiunge a Ucraina, Yemen, Iraq, Libia, ne ho dimenticato qualcuno?

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