DOLLAR VIRUS!

Scritto il alle 07:59 da icebergfinanza

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Proprio quando qualcuno incominciava a parlare di picco del virus, di vaccini dietro l’angolo, di ripresa economica immaginaria…

 “Non siamo mai sicuri, in una certa misura siamo sempre ignari!

” La nostra conoscenza del modo in cui funzionano le cose, nella società o nella natura, è avvolta nella nebbia della vaghezza. Grandi mali sono derivati dalla fede nella certezza.” (…) Le nostre vite abbondano di numeri, ma a volte ci dimentichiamo che i numeri sono soltanto strumenti. Pur non avendo un’anima, possono diventare dei feticci. Molte decisioni cruciali sono prese dai computer, strani congegni che divorano numeri, come mostri voraci, e che chiedono di essere nutriti con quantità sempre maggiori di cifre da masticare, digerire e risputare.”

Kenneth Arrow, tratto da libro di Peter L.Bernstein ” Against the Gods “.

Non sappiamo quanto queste cifre siano fonte di sottovalutazione del fenomeno “coronavirus” sappiamo solo che siamo ignari di fronte all’arrivo di cigni neri in un modo dove le fake news istituzionali sono all’ordine del giorno.

Federal Reserve e Bce lo sanno da tempo, e ora lo ammettono: «In caso di crisi, non abbiamo munizioni sufficienti per combatterla». Quasi in un esercizio di copia-incolla delle parole pronunciate pochi giorni fa dalla numero uno dell’Eurotower, Christine Lagarde, il presidente della banca centrale Usa, Jerome Powell, ha ricordato ieri davanti al Congresso che «l’attuale politica monetaria può limitare la capacità delle banche centrali di ridurre i tassi a sufficienza per sostenere l’economia durante una recessione». Una stoccata indiretta a Donald Trump, che a più riprese aveva sollecitato un azzeramento del costo del denaro, ma soprattutto una nota di marcata preoccupazione per l’assenza di mezzi di contrasto se lo tsunami economico che sta investendo il Dragone dovesse varcare la muraglia cinese. Alcuni studi hanno infatti stimato che per raddrizzare una piega recessiva occorrono almeno tassi fra il 4 e il 5%, una percentuale lontana anni luce dai valori attuali dei principali istituti di emissione.

Lo ha detto chiaramente al Congresso Powell, sono in trappola non possono in alcun modo aumentare i tassi per i prossimi anni, salterebbe tutto, non hanno scampo.

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Bond sui massimi storici ovunque, tassi nagativi quasi ovunque e ieri nuovo minimo a TRE ANNI di mister Greenback che si riprende la scena inelando un risultato da inizio anno di oltre il 3 % che sommato ai rendimenti dei Tbond si raggiunge la ragguardevole performance di ben oltre il 10 %.

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Questa mattina i rendimenti sono in ribasso del 1,7 % rispetto ad ieri.

L’attuale andamento del dollaro è la giusta risposta all’ignoranza che circola ovunque nella finanza, Trump può strillare quanto vuole, analisti ed economisti formulare disastri o la fine dell’egemonia del dollaro, ma la verità è figlia del tempo.

Noi siamo stati gli unici controcorrente, con il dollaro a 1,25,  in questi anni a dichiarare gli obiettivi oggi raggiunti del cambio euro dollaro e i sostenitori del blog conoscono il traguardo finale. Gli unici nel 2013 con il dollaro a 1,40 a sostenere che avrebbe raggiunto la parità. La battaglia decisiva si avrà sotto quota 1,08, poi non ci sarà più alcun dubbio.

Il traffico merci nel porto principale di Los Angeles è in drastico calo, questo secondo dati antecedenti allo scoppio del Coronavirus, sia le importazioni che le esportazioni sono diminuite di recente e per tutto il primo trimestre dovranno fare i conti con la psicosi generale.

Rifiutandosi di osservare la realtà, il risveglio sarà davvero difficile.

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta, l’informazione indipendente…

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3 commenti Commenta
Longobardo
Scritto il 13 febbraio 2020 at 11:45

Spiritosa la “spiegazione” fornita dalle autorità cinesi riguardo all’impennata di contagi e di decessi: https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2020/02/13/virus-nuova-classificazione-diagnosi-impennata-dei-casi_7dDrb5E3rm3mqZMts9oG3K.html
Quindi non c’è da preoccuparsi, è tutto sotto controllo: la gente non muore per il virus ma semplicemente perchè hanno adottato un nuovo sistema di classificazione della diagnosi!!

magicx
Scritto il 13 febbraio 2020 at 17:40

La gente purtroppo muore per il virus. Da quanto si legge cambiano le cifre perché sino a ieri il calcolo veniva fatto sui “positivi” dopo particolari accertamenti di laboratorio. E a quanto pare tale sofisticazione (non possibile in tutti gli ospedali), non intercettata casi verificabili anche con esami meno accurati. Comunque crescono numeratore e denominatore quindi per ora l’incidenza della mortalità resta ancora i torno al 2,2%. Speriamo che il numero di contagiati si arresti. Siamo 7,7miliardi ca.

laforzamotrice
Scritto il 17 febbraio 2020 at 11:39

https://www.wired.it/scienza/medicina/2020/02/15/coronavirus-epidemie-peggiori-storia/ non facciamoci sempre prendere dal panico inutilmente.

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