NONNA YELLEN E IL MAGNIFICO BERNANKE!

Scritto il alle 07:30 da icebergfinanza

Purtroppo in questo mondo non troverete mai nessun politico che abbia il coraggio di rinfacciare ai banchieri centrali la responsabilità di questa crisi, come detto più volte ringraziare un banchiere centrale, non importa se si tratta di Draghi o di Bernanke, è come ringraziare un medico colpevole di una errata diagnosi e mancata prevenzione di aver inventato una cura miracolosa.

L’America deve a Ben Bernanke “un debito enorme di gratitudine”… firmato Janet Yellen!

No, è spontanea, non lo fa apposta, i banchieri centrali sono tutti così, credono di salvare il mondo …dal peccato originale.

Ci mancavano solo gli elegi di nonna Yellen anche lei tra i principali responsabili di questa crisi mentre era governatrice della Fed di San Francisco…

New York, 27 mag. (askanews) – La Federal Reserve ha gestito la crisi economica e finanziaria scoppiata nel 2008, la peggiore dalla Grande Depressione, in modo “magnifico, grazie a Ben Bernanke, l’allora governatore, che ha guidato la banca centrale statunitense dall’inizio del 2006 all’inizio del 2014. Lo ha detto Janet Yellen, ora alla guida della Fed, parlando da Harvard. La prima donna a ricoprire l’incarico di governatore ha ammesso: “Non abbiamo visto la crisi arrivare. Questo vale per noi, per altre autorità, per gli economisti e per il settore privato in generale”. “Ben – ha detto Yellen – è stato immensamente coraggioso”.

No, mi spiace nonna Yellen, Bernanke e tanti altri come lui, non hanno voluto vedere la crisi che stava per arrivare!

Per chi non sa di cosa parlo, condivido un passaggio del mio libro, giusto per mettere le parole della Yellen nella giusta prospettiva…

ImmagineBernanke a quei tempi era vicegovernatore della Fed e non poteva non sapere di quanto stava accadendo, in fondo 370 milioni di dollari sono una buona ragione per continuare a non vedere.

Quindi finiamola di esaltare le gesta di questi uomini, che per interesse o semplicemente …

Le giuste conclusioni dipendono da quale dei due tipi di economisti si è. Il primo sceglie, per ragioni non economiche e non scientifiche, un orientamento politico e una serie di alleati politici, e gira e regola le sue ipotesi fino a giungere alle conclusioni che meglio si adattano al suo orientamento e che possono compiacere gli alleati. Il secondo prende tutte le ossa della storia, le butta in una casseruola, accende il fuoco e le fa bollire, sperando che le ossa trasmettano degli insegnamenti e suggeriscano i principi per guidare gli elettori, i burocrati e i politici della nostra civiltà, mentre avanzano lentamente verso l’utopia. ( Sole24Ore )

E’ la realtà bellezza, mi spiace deludere nonna Yellen, ma questa è la verità in attesa della crisi che verrà, con la gentile collaborazione delle banche centrali!

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2 commenti Commenta
francia r
Scritto il 30 maggio 2016 at 10:22

Non vorrei sembrare un pò ruffiano Capitano,
ma io nel 2007 mi ricordo di un blog semisconosciuto dove un personaggio indiscreto scriveva articoli sull’insostenibilità della situazione economica in USA, sui derivati fantasiosi che si stavano smerciando come oro, sul fatto che il valore di questi derivati era manipolato dalla “convivenza” fra le varie grandi banche d’affaroni USA, che accettavano veri immondezzai finanziari come se fossero titoli AAA e ne garantivano la “solvibilità” inserendoli a bilancio in maniera truffaldina, la follia dei mutui “subprime” concessi a chi avrebbe potuto restituirli solo se il mercato mondiale avesse continuato a salire di un 5% infinitamente, il mare di obbligazioni emesse da quasi tutti I grandi nomi del bel mondo finanziario in maniera spregiudicata per rifinanziare investimenti e ladronerie varie, sempre con la convinzione che il motore avrebbe generato continui guadagni …. poi un brutto giorno è venuto giù tutto …. esattamente come questo blogger aveva previsto.
Dov’erano I vari grandi controllori dello stato della finanza USA o mondiale? I vari grandi economisti che studiavano all’infinito il passato struggendosi in iperboli finanziarie, senza cogliere il mare di merda in cui stavano navigando, oltrettutto veramente affiorante, vedi caso Maddof ….
Si in effetti la cosa più ridicola è che questi incapaci siano rimasti a sedere nelle loro poltrone e che oggi abbiano ancora la possibilità di farsi I complimenti per come hanno saputo “gestire” una crisi che in realtà hanno creato loro.
Onestamente penso che se qualcuno avesse la possibilità, o il coraggio, di fare “I conti in tasca” a questi personaggi che si sono avvicendati nei posti di commando finanziario in questi ultimi anni, scoprirebbe o che sono degli incapaci patentati, o che molti, se non tutti, hanno avuto enormi guadagni dal modo davvero singolare con cui hanno pilotato la nascita di questa crisi, e soprattutto da come hanno gestito disinvoltamente la “cura” che da anni consiste nel travasare ricchezza reale dale varie nazioni per pagare truffe insostenibili ed arricchire I pochi amici, o “paperoni”, che evidentemente non devono perdere alla fine del giro, anche se in questo modo si distrugge lo stato sociale di una nazione, vedi esempio della Grecia, ma grazie al nuovo mondo liberalizzato nelle mani delle multinazionali, direi che questo gioco è in atto da anni nel terzo mondo ….

dorf001
Scritto il 30 maggio 2016 at 20:20

fran­cia r@​finanza:
Non vor­rei sem­bra­re un pò ruf­fia­no Ca­pi­ta­no,
ma io nel 2007 mi ri­cor­do di un blog se­mi­sco­no­sciu­to dove un per­so­nag­gio in­di­scre­to scri­ve­va ar­ti­co­li sul­l’in­so­ste­ni­bi­li­tà della si­tua­zio­ne eco­no­mi­ca in USA, sui de­ri­va­ti fan­ta­sio­si che si sta­va­no smer­cian­do come oro, sul fatto che il va­lo­re di que­sti de­ri­va­ti era ma­ni­po­la­to dalla “con­vi­ven­za” fra le varie gran­di ban­che d’af­fa­ro­ni USA, che ac­cet­ta­va­no veri im­mon­dez­zai fi­nan­zia­ri come se fos­se­ro ti­to­li AAA e ne ga­ran­ti­va­no la “sol­vi­bi­li­tà” in­se­ren­do­li a bi­lan­cio in ma­nie­ra truf­fal­di­na, la fol­lia dei mutui “sub­pri­me” con­ces­si a chi avreb­be po­tu­to re­sti­tuir­li solo se il mer­ca­to mon­dia­le aves­se con­ti­nua­to a sa­li­re di un 5% in­fi­ni­ta­men­te, il mare di ob­bli­ga­zio­ni emes­se da quasi tutti I gran­di nomi del bel mondo fi­nan­zia­rio in ma­nie­ra spre­giu­di­ca­ta per ri­fi­nan­zia­re in­ve­sti­men­ti e la­dro­ne­rie varie, sem­pre con la con­vin­zio­ne che il mo­to­re avreb­be ge­ne­ra­to con­ti­nui gua­da­gni …. poi un brut­to gior­no è ve­nu­to giù tutto …. esat­ta­men­te come que­sto blog­ger aveva pre­vi­sto.
Do­v’e­ra­no I vari gran­di con­trol­lo­ri dello stato della fi­nan­za USA o mon­dia­le? I vari gran­di eco­no­mi­sti che stu­dia­va­no al­l’in­fi­ni­to il pas­sa­to strug­gen­do­si in iper­bo­li fi­nan­zia­rie, senza co­glie­re il mare di merda in cui sta­va­no na­vi­gan­do, ol­tret­tut­to ve­ra­men­te af­fio­ran­te, vedi caso Mad­dof ….
Si in ef­fet­ti la cosa più ri­di­co­la è che que­sti in­ca­pa­ci siano ri­ma­sti a se­de­re nelle loro pol­tro­ne e che oggi ab­bia­no an­co­ra la pos­si­bi­li­tà di farsi I com­pli­men­ti per come hanno sa­pu­to “ge­sti­re” una crisi che in real­tà hanno crea­to loro.
One­sta­men­te penso che se qual­cu­no aves­se la pos­si­bi­li­tà, o il co­rag­gio, di fare “I conti in tasca” a que­sti per­so­nag­gi che si sono av­vi­cen­da­ti nei posti di com­man­do fi­nan­zia­rio in que­sti ul­ti­mi anni, sco­pri­reb­be o che sono degli in­ca­pa­ci pa­ten­ta­ti, o che molti, se non tutti, hanno avuto enor­mi gua­da­gni dal modo dav­ve­ro sin­go­la­re con cui hanno pi­lo­ta­to la na­sci­ta di que­sta crisi, e so­prat­tut­to da come hanno ge­sti­to di­sin­vol­ta­men­te la “cura” che da anni con­si­ste nel tra­va­sa­re ric­chez­za reale dale varie na­zio­ni per pa­ga­re truf­fe in­so­ste­ni­bi­li ed ar­ric­chi­re I pochi amici, o “pa­pe­ro­ni”, che evi­den­te­men­te non de­vo­no per­de­re alla fine del giro, anche se in que­sto modo si di­strug­ge lo stato so­cia­le di una na­zio­ne, vedi esem­pio della Gre­cia, ma gra­zie al nuovo mondo li­be­ra­liz­za­to nelle mani delle mul­ti­na­zio­na­li, direi che que­sto gioco è in atto da anni nel terzo mondo ….

ottimo Francia. sono d’accordo con te al 110%.

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