YELLEN TASSI: SIAMO PREOCCUPATI!

Scritto il alle 10:00 da icebergfinanza

 

Parturient montes, nascetur ridiculus mus!

Dopo mesi di passione, alla fine la montagna della Federal Reserve ha partorito il ridicolo topolino della realtà.

Sarò brevissimo non vale la pena di perdere troppo tempo con il nulla partorito ieri, la Yellen ha avuto il coraggio di raccontare al mondo che le cose non vanno affatto bene, ma ha nascosto la verità agli americani, alzando inutilmente le previsioni di crescita per l’America, sottolineando come le preoccupazioni arrivano solo dall’estero, la Cina e i mercati emergenti come se non riguardassero in alcun modo gli Stati Uniti e la loro economia.

Una sintesi della realtà!

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Dopo anni e anni di inutili aspettative e previsioni di un’economia che tornerà a crescere a ritmi del 3,5 % la Federal Reserve comunica al mondo che il 2% è la sua aspettativa di base per i prossimi anni.

Ma ciò che è sfuggito ai mercati e non sfuggira nei prossimi anni è che la Fed non alzerà i tassi almeno sino al 2017!

L’inflazione e le sue aspettative resteranno sotto l’obiettivo della Federal Reserve per molto più tempo di quello che loro credono.

L’economia globale e gli eventi finanziari potrebbero frenare l’attività dell’economia, dice la Federal Reserve Usa, sottolineando che l’inflazione resterà nel breve termine ai minimi e continuerà a salire gradualmente verso il 2% nel medio termine.

“Preoccupano gli sviluppi dell’economia globale. E la Fed monitora, consapevole che la debolezza economia mondiale potrebbe pesare sull’inflazione”, afferma il presidente della Fed, Janet Yellen, in conferenza stampa, sottolineando che i forti timori per la crescita in Cina e in altri paesi emergenti hanno creato volatilità sui mercati finanziari.  Ottobre, dice ancora la Yellen, resta una possibilita’ per un aumento dei tassi di interesse.

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Una risata ha sepellito la Federal Reserve!

Ad ottobre non ci sarà alcun aumento dei tassi, perchè da oggi in poi i dati incominceranno a riflettere la frenata dell’economia mondiale!

Questo è solo l’ultimo dato uscito ieri, che riflette il secondo settore manifatturiero d’America, il distretto di Philadelphia registra la prima contrazione dal maggio del 2014.

Collegamento permanente dell'immagine integrata

In fondo è tipico della politica guidare guardando nello specchietto retrovisore, un pò di pazienza e poi vedrete quando arriveranno gli effetti della frenata dell’economia cinese e dei mercati emergenti dove vanno a finire le ultime revisioni al rialzo delle stime de menona!

Nella notte, il governatore della Reserve Bank australiana, Stevens ha presentato una visione ottimistica dell’economia australiana, dicendo che potrebbe resistere ad una grave recessione cinese. Di cosa vi preoccupate ;-)

Ieri Mario Draghi ha ricordato ai ragazzi di palazzo Chigi che il mitico tesoretto, ovvero il risparmio ottenuto sulle ultime emissioni di debito, va utilizzato per ridurre il debito stesso e non pe fare campagna elettorale.

E ora una notizia che non troverete da nessun’altra parte in tutto il Paese!

The preliminary estimate of the benchmark revision indicates a downward adjustment to March 2015 total nonfarm employment of -208,000 (-0.1 percent).  CES preliminary benchmark  announcement

Tradotto secondo un rapporto preliminare del BLS, ufficio del lavoro americano, l’economia americana ha creato 208.000 posti in meno di quelli precedentemente comunicati.

Capita, in fondo non ci fa caso nessuno, ma come accade nel 2008 questo è un sintomo da non sottovalutare e i lettori storici di Icebergfinanza ben lo sanno.

Ah dimenticavo! credo fosse febbraio di quest’anno quando in un’intervista…

Mazzalai (Icebergfinanza): Troppo ottimismo nei dati USA

La verità è sempre figlia del tempo e noi siamo ottimisti ben informati che raccontiamo la realtà accompagnata dall’evidenza empirica che la storia racconta!

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19 commenti Commenta
first em
Scritto il 18 settembre 2015 at 11:16

La Banca Centrale del capitalismo neoliberista ha deciso (anche se non all’unanimità), come aveva capito chi voleva capire, per nessun aumento dei tassi. Dunque, ci si rifiuta di uscire dal “cul de sac” in cui la FED si è infiliata in questi SETTE (conviene ribardirlo) anni di ZIRP e QE. Guardiamo in faccia la realtà: basta la possibilità di un aumento dello zero virgola per mandare in fibrillazione, come abbiamo visto in queste settimane, mercati, istituzioni ed establishment. E’ quindi evidente che sotto la cenere cova il magma, che un minimo aggiustamento può determinare scrolloni formidabili nel castello di carte del sistema finanziario interconnesso e sostenuto dalla leva e dal debito. E tuttavia ogni giorno che passa aggrava la situazione perché si continua a incentivare la speculazione e il moral hasard. La Yellen non lo sa? Certo che lo sa, ma non vuole e/o non può uscire dalla ragnatela che la stessa FED ha cucito addosso al mondo e a se stessa. Fino a quando si può andare avanti? Possiamo ritenere che investitori istituzionali come i fondi pensione possano accontentarsi ancora a lungo di rendimenti sull’obbligazionario allo zero virgola? Possiamo realisticamente pensare che le borse importanti (USA, Germania), oggi al top di sempre, possano continuare a salire di un 10-15% annuo? Se non saranno le banche centrali, qualcuno nei mercati darà la botta. Attenzione, non necessariamente si tratterà di un crollo rovinoso, potrebbero essere singoli eventi di discesa-recupero in cui comunque la volatilità aumenta esponenzialmente. Se sarà così, ancor più di oggi, non bisognerà concentrarsi sui fondamentali. Cosa che naturalmente non mi auguro perchè auspico e mi auguro che, prima o poi, si ritorni a contatto con la realtà.

stanziale
Scritto il 18 settembre 2015 at 20:45

kry@finanza,

Veramente comico! Riporto un pezzo del breve articolo linkato: “Sono inoltre aumentati i prestiti, un segno di ottimismo nei confronti dell’economia. I debiti contratti dalle famiglie, compresi mutui, finanziamenti per le auto e spese con le carte di credito, sono aumentati al passo più rapido in un anno; quelli relativi ai mutui sono aumentati al passo più veloce dalla recessione finita nel 2009.”
……
Chissa’ se chi l’ha scritto ci crede veramente.

tbtcot
Scritto il 19 settembre 2015 at 07:47

Ma non può essere che uno dei motivi è anche ci la Cina, che ha in pancia una montagna di titoli di stato americani, avrebbe avuto un forte impatto negativo su quel valore… proprio ora che magari necessita di risorse per far ripartire il dragone?
Se i cinesi iniziano a vendere a tutta manetta… che fine fanno gli Stati Uniti? Quella di un qualsiasi statarello centro sud americano?

icebergfinanza
Scritto il 19 settembre 2015 at 08:06

tbtcot@finanzaonline,

La FED può monetizzare anche l’aria!

veleno50
Scritto il 19 settembre 2015 at 12:49

tbtcot@finanzaonline,

Che interesse hanno a vendere a manetta ,crolllano i prezzi e rimettono migliaia di miliardi in conto capitale. Perche non provi a chiederti il motivo del continuo acquisto. Pensa a quanti quattrini rimetterebbero nel mondo se i bond americani precipitassero ,mi pare che anche nel blog ci sia qualche commentatore investito in titoli Usa che tiene stretto il sederino. Ti ha risposto The Boss

veleno50
Scritto il 19 settembre 2015 at 13:00

tbtcot@finanzaonline,

Crollerebbero come uno staterello sud americano.non ci credo neanche se vedo. Non hai visto che importanza tutto il mondo economico e non, ha dato all’appuntamento di Giovedi sera.Pensa se quell’appuntamento era in Russia o in Cina che interesse poteva avere a livello mondiale.Perche il Boss tende sempre ad informare al 90% sugli Usa prova a chiedertelo. Stanziale vorrebbe che parlasse anche della Russia ,mi pare che il blog non tratta merce scaduta.

snapjibe
Scritto il 19 settembre 2015 at 13:21

Sarebbe interessante conoscere le seguenti percentuali:

Percentuale dei titoli obbligazionari diversi dai titoli di stato direttamente in mano alla clientela retail

Percentuale dei titoli obbligazionari diversi dai titoli di stato in mano alla clientela retail tramite fondi

Ciao

stanziale
Scritto il 19 settembre 2015 at 14:05

veleno50@finanza,

Tu dici merce scaduta,Veleno? Forse, ma anche no https://aurorasito.wordpress.com/2015/09/17/opec-russia-e-nuovo-ordine-mondiale-emergente/
i giochi sembrano molto aperti….non e’ facile contro la Russia, e’ molto forte….e’ 200 anni che ci provano.

dorf001
Scritto il 19 settembre 2015 at 19:46

stanziale@finanza,

stanziale, ti rispondo cosi’.

IL CAPITALISMO SI MORDE LA CODA. PER SOPRAVVIVERE

DI MAURIZIO BLONDET

maurizioblondet.it

“Le banche centrali si devono tener pronte ad iniettare denaro direttamente nei conti bancari delle famiglie”.

Non è la sparata di un grillino, di un prete della Caritas, o di un altro fessacchiotto che di economia non capisce niente. E’ la proposta di Jeremy Lawson, della Standard Life. Regalare soldi all’uomo qualunque? Eppure può essere l’ultima risorsa della finanza globale col suo capitalismo selvaggio per scongiurare l’avvitamento del sistema in una deflazione che si avvita su se stessa, date le enormi piramidi di debito che hanno creato, e la crisi del Sud-est asiatico che sta implodendo.

L’interesse zero delle banche centrali non raddrizza la situazione, non serve più a niente. Del resto, le banche centrali hanno regalato miliardi e miliardi alle banche, creandolo dal nulla, senza che nessuno protestasse, e anche questo non è servito ad altro che gonfiare bolle finanziarie a catena, arricchendo ancor più i già ricchi, e rovinando la salute dell’economia reale, quella di cui vive la gente comune.

Sicché, rivela Evans Pritchard sul Telegraph, lo slogan “Quantitative easing per il popolo” lanciato dal rosso Corbyn, il paleocomunista che ha trionfato nel partito laborista britannico, sta ottenendo orecchie attente dove meno l’ingenuo se lo aspetta: nella City.

Siamo su un Titanic “dove sono rimaste poche altre scialuppe di salvataggio”, dice Stephen King, che è l’economista capo delle HSBC, questa “drastica misura può essere la nostra ultima salvezza”.

Regalano soldi!

Si può solo immaginare con quanto dispiacere i capitalisti sian giunti a questa conclusione; e infatti l’ammiraglia dell’ortodossia globalista, l’Economist proprietà dei Rotschild, sta sparando bordate di sbarramento contro Corbyn.

E’ terribile mettere soldi in tasca direttamente alla gente, a quella gente a cui per trent’anni li hanno portati via – pagando sempre meno il lavoro, cosa che loro hanno definito “perseguire la massima efficienza”, o sia “la massima retribuzione del capitale”. In ciò consisteva la geniale efficienza del capitalismo terminale: risucchiare con idrovore i salari, e compensare i salariati impoveriti – perché restassero consumatori – con l’offerta di credito, ossia indebitandoli. Indebitandoli sempre più, finché non ce l’hanno più fatta.

Che dolore, regalare soldi alla gente! Ma si è arrivati al punto previsto dal loro guru-fondatore, Milton Friedman: se volete salvare il capitalismo finanziario, ad un certo punti lanciate i soldi dagli elicotteri (sapeva benissimo, Friedman, dove portava il suo “sistema” monetarista).

E’ anche una necessità pericolosa: bisogna impedire alla gente di capire che il denaro con cui è indebitata viene creato dal nulla con un fiat delle banche centrali (e un altro delle banche commerciali), perché deve continuare a credere che il denaro sia ritenuto scarso , e si possa ricevere solo come corrispettivo del duro lavoro – e poco. Altrimenti nessuno farebbe più niente, se non ( forse) sparare ai banchieri usurai. Dove andrebbe a finire la celebrata “credibilità”, anzi autorità venerata delle banche centrali?

è meglio che lo leggi tutto. vale anche per veleno. se decide di imparare qualcosa.

qui link : http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=15578

dorf001
Scritto il 19 settembre 2015 at 19:51

stanziale@finanza,

poi stanziale, un utente ha scritto, ricopiato questo.

DI GZ
cobraf.com

In Inghilterra il dibattito sul “QEP” (Quantitative Easing for the People, “Alleggerimento Quantitativo per il Popolo”) [search.babylon.com] si sta scaldando. Per chi avesse perso le puntate precedenti: non siamo stati i soli a chiederci perchè invece di stampare moneta per comprare titoli di stato e mutui cartolarizzati (“Quantitative Easing”) per aiutare banche e creditori, le Banche Centrali non stampano moneta per cancellare il debito e distribuirla (“Quantitative Easing for the People”)

Se per caso fossi messo come ministro delle Finanze (se nominano Giovanna Melandri a capo del Maxxi per l’arte contemporanea possono mettermi ministro della Finanze, dopotutto eravamo a lavorare assieme dopo la laurea e mentre lei non sa un tubo di arte io qualcosa so di economia), chiederei che la Banca d’Italia stampasse 600 miliardi usandone 500 per ritirare BTP e poi cancellarli in modo da ridurre il fottuto debito e la fottuta spread. E gli altri 100 miliardi per distribuirli per famiglia, con il vincolo che vadano prima a ripagare debiti (se hai un mutuo e ricevi 5 mila euro ti vanno a pagare il mutuo obbligatoriamente o il prestito auto, se non hai nessuno debito ne fai quello che vuoi, spendi o compri BTP…). Questa era la soluzione lanciata dal grande economista australiano Steve Keen [www.youtube.com] e sostanzialmente anche sponsorizzata dal nostro Warren Mosler (nostro perchè è sempre in Italia ora)

Mentre su questo forum alcuni pensano che sia fuori di testa, la settimana scorsa Lord Adair Turner, capo della Financial Services Authority cioè la Consob inglese e candidato ad essere il prossimo governatore, ha accennato ad andare in questa direzione [www.fsa.gov.uk] e ieri Mervin King in persona, il governatore della Banca di Inghilterra ha dovuto rispondere. Ma Mervin King, che è dopo Draghi il tizio più importante nelle Banche Centrali in Europa in carica oggi, ha obiettato contro la proposta solo in termini burocratici e non in termini di sostanza economica (è chiaro che data la sua carica per ora non ha il mandato per farlo per cui deve obiettare qualche cosa quando il tizio che sta per sostituirlo ne parla)

Anatole Kaletsky, uno che in Inghilterra non è l’ultimo arrivato (editorialista di Reuters e Sunday Times, partner a Gavekal…), è quello che ha spinto di più [blogs.reuters.com]per questa proposta da loro e oggi scrive su Reuters : “Is a revolution in economic thinking under way”? [blogs.reuters.com] citando queste e altre prese di posizione e il numero crescente di articoli sullla stampa finanziaria seria inglese che di colpo discute questa soluzione

In Italia invece ? nemmeno i comunusti di Rifondazione e gli ex-fascisti, nemmeno i populisti di Lega o il M5S non dicono ne parlano, ma danno la sensazione di averne sentito vagamente parlare. Gli economisti che sarebbero contro l’austerità scrivono le loro cosine tranquilli perchè tanto hanno lo stipendio a fine mese in ogni caso. Persino Barnard che sarebbe il radicale ora e porta 1200 persone a Rimini al convegno MMT sabato e ti fanno delle lezioni di economia invece che una proposta traducibile in slogan comprensibili da più di tremila persone che leggono un blog

Ora, “Alleggerimento Quantitativo per il Popolo” non è ancora uno slogan efficace a livello popolare perchè i primi due termini non sono di immediata comprensione (anche se il senso di “alleggerire” e non gravare sul popolo ci sarebbe). “Alleggerimento Monetario per il Popolo” non è male e sarebbe più esatto di “quantitativo” che è un tecnicismo che hanno usato per offuscare quello che facevano

D’altra parte usare invece al suo posto “Stampare Moneta per il Popolo”, che tecnicamente non sarebbe sbagliato come sintesi della proposta, può dare un idea di “argentina-messico-perù” e andrebbe subito qualificato. Ma in qualche modo quelli che invece avrebbero una posizione e una preparazione per capire come funziona, dovrebbero farsi avanti e sparare sulla fottuta “Austerità & Pagare il Nostro Debito” usando una slogan alternativo. Che dovrebbe essere qualcosa come “STAMPARE MONETA E CANCELLARE DEBITO” o “STAMPARE MONETA E RIMBORSARE LE TASSE” o anche “ALLEGGERIMENTO MONETARIO PER IL POPOLO”. Perchè se non fai questo, se non crei moneta in fretta per compensare il debito hai il collasso economico come in Spagna

Qui il discorso questa settimana di Lord Adair Turner [www.fsa.gov.uk], forse prossimo governatore della Banca di Inghilterra, che dice che l’Alleggerimento Quantitativo ha avuto un effetto marginale e che occorre ora andare oltre stampando moneta e facendola arrivare all’economia direttamente (della serie Mario Monti è un demente….)

GZ
Fonte: http://www.cobraf.com
Link: http://www.cobraf.com/forum/topic.php?topic_id=2966&reply_id=123494634#123494634
26.10.2012

link

dorf001
Scritto il 19 settembre 2015 at 19:52

stanziale@finanza,

questi sono fatti, no pugnette allla renzi.

stanziale
Scritto il 19 settembre 2015 at 21:27

dorf001@finanza,

Molto interessante l’articolo di Blondet, in particolare la storia del giapponese che negli anni ’30 risollevo’ l’economia in quattro e quattrotto, semplicemente aumentando gli investimenti statali in opere pubbliche, gli stessi investimenti che, mi ricordo, il buon John Ludd una volta’ suggeri’ per l’Italia. Un po’ come fu la creazione dell’iri. E la storia dell’entrata in guerra del Giappone, gia’ nota comunque. Blondet mi piace per gli scoop ed il volume di gioco prodotto, un po’ come aurorasito, un pochino di tara pero’ bisogna fargliela a questi autori.

signor pomata
Scritto il 20 settembre 2015 at 21:06

dorf001@finanza,

Carissimo il libro che hai consigliato è in arrivo e spero per te che non mi deluda.
Ora mai la consapevolezza economica è con me quindi sapendo che la famosa rivoluzione non la farà nessuno perche hanno tutti in pugno sto cercando di fare la rivoluzione dentro di me e spero che il libro consigliato serva.
Se non riesci a cambiarli e a cambiare le cose siccome di allearmi con codeste merde non ne ho proprio voglia tento di cambiare me stesso.

kry
Scritto il 21 settembre 2015 at 11:59

dorf001@finanza,

” stanziale, ti rispondo cosi’.

IL CAPITALISMO SI MORDE LA CODA. PER SOPRAVVIVERE

La mia impressione è che al BAIL-IN verrà attribuito il valore di atto estremo di giustizia sociale.

MEDITIAMO.

dorf001
Scritto il 21 settembre 2015 at 19:38

signor pomata@finanzaonline,

ciao pomata. senti fammi un remeber. che libro ti avevo consigliato? non me lo ricordo più.

ridimmi boss.

signor pomata
Scritto il 21 settembre 2015 at 21:37

Il discorso era che viviamo in un mondo di merda e c” è ben poco da fare.
Dove avidità è tutto e conta solo il denaro e vieni valutato per quanto denaro riesci ad accumulare in vita.
Oramai il posto di lavoro è comunque precario e se non è precario è comunque sfruttato anche da chi sembra onesto ossia ti fregano ferie permessi straordinari perche contano che tanto non puoi parlare perche a ndò cazzo vai???
Se non guadagni in famiglia si rompe armonia perche oramai avere certe cose è un dovere e se non te le puoi permettere sei un fallito.
Si parlava de sta roba e tu te ne sei uscito con CALMA EMPATIA E VISIONE PROFONDA……a mò lo preso , 20 euri e speriamo che almeno mi insegni come non mettere le mani addosso al padrone…….si scherza.
Ciao

snapjibe
Scritto il 22 settembre 2015 at 08:02

dorf001@finanza,

Secondo me ormai la questione è solo ideologica.

Il QE per il popolo altro non è che il caro vecchio welfare.
Se vuoi dare soldi alle famiglie affinchè riparta la domanda inizia a ripristinare servizi decenti e gratuiti nel campo della Sanità, dell’Istruzione, dei Trasporti Pubblici e della Previdenza.

Ma tutto questo porterebbe al crollo di tante posizioni di potere che sono solo ideologiche o neofeudali (eredità del posto da primario, della cattedra in economia del menga, di dirigente delle ferrovie provatizzate della Val Cretonica, etc.) in Italia e NON solo in Italia.

Il fatto è che NON possono ammetterlo che il Welfare era la manna per tutti ed era tenuto in piedi stampando soldi tale e quale al sistema che c’è adesso per tenere in piedi le banche ma che non risolleva l’economia.

Al tempo stesso NON possono ammettere che buona parte dell’offerta è costituita da beni e servizi assolutamente inutili.

Come al solito la sinistra o tace (stracorrotta con un po’ di champagne, tacco 12 e qualche giro d’aereo privato) o non capisce ma chi i soldi li ha veramente a ben capito che senza domanda e con l’offerta ridotta a gadget (telefonini, SUV, astrusi prodotti dell’industria del risparmio) potrebbe non servire a nulla essere padroni di tutte le fabbriche e le banche del mondo.

Ciao

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