AMERICA: LA TORTA DI NONNA YELLEN!

Scritto il alle 09:00 da icebergfinanza

Ricordo ancora da bambino quando la mia nonna preparava la torta di rose, era una festa, un momento fantastico, indimenticabile, sapevi cosa avrebbe sfornato, si, sempre la stessa ma insuperabile a cominciare dal profumo.

Ieri nonna Yellen ha sfornato la solita torta, si ha fatto finta che questa volta sarà diversa ma in fondo, in fondo non ha altre idee e alla fine la torta sarà sempre quella ovvero la deflazione.

Ieri qualche oca giuliva si è subito eccitata per il dato dell’inflazione alla produzione in America, ma dimentica che su base annuale il dato è ancora in ribasso dello 0,7% rispetto a giugno 2014 e che il dato è influenzato dal rimbalzo del gatto morto del petrolio che infatti sta per scendere nuovamente, appuntamento con nuovi minimi. L’aumento dei prezzi dell’energia è stato del 2,4% rispetto al mese precedente.

La Federal Reserve torna a ripetere che il primo rialzo dei tassi di interesse dal 2006 potrebbe verificarsi negli Stati Uniti quest’anno. Come detto in un discorso venerdI” scorso, il governatore Janet Yellen oggi torna a dire che “l’andamento dell’economia può probabilmente giustificare un rialzo dei tassi più avanti nell’anno”.America 24

Potrebbe, vedremo, chissà e nel frattempo è già tutto compiuto, tutto scontato, prima doveva essere a giugno, poi a settembre e infine a dicembre.

Ci sono incertezze ha detto nonna Yellen, …” l’economia Usa potrebbe rimbalzare più velocemente con il venire meno delle influenze transitorie che hanno frenato la crescita del primo semestre e con la spinta della spesa dei consumatori derivante da bassi prezzi del greggio” America 24

Questa però poteva risparmiarsela, sono sono sei mesi e più che il petrolio è crollato è di consumi nessuna traccia, ZERO, NULLA, NADA!

Suvvia un pò di serietà, l’economia non è come l’astrologia, le previsioni si leggono sul fondo della torta di rose, mica di una tazzina di caffè!

L’indice manifatturiero di New York, il due di picche della manifattura americana pur salendo, ha visto crollare per il 3 mese gli ordini e l’occupazione e la produzione industriale ha fatto un rimbalzino dopo sei mesi consecutivi di ribassi perdendosi ben oltre 5 punti percentuali nella produzione di automobili, l’unica che aveva dato segnali di vita in questi mesi, stimolata ovviamente dal credito subprime, tanto per cambiare.

Ma siccome in pochi imparano dalla storia in Giappone hanno appena comunicato che i salari REALI sono diminuiti a livelli che non si vedevano dal 1990 inizio della grande bolla.

Chiaro il concetto o devo ripetere cosa significa vivere la 3 “lost decade”?

Per finire i “bond vigilantes” sembrano non credere alla solita torta di nonna Yellen e il dollar index raggiunge i nuovi massima da sei mesi a questa parte.

La verità è figlia del tempo, noi non abbiamo alcuna fretta, anzi… il profumo della torta di rose, ci attende!

Nel pomeriggio appuntamento con un’altra leggenda metropolitana da smontare pezzo per pezzo!

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8 commenti Commenta
kry
Scritto il 16 luglio 2015 at 09:36

Pensano ad alzare i tassi quando li vicino dove cè la bella casetta li hanno appena abbassati. Giusto festeggiare con una torta di rose …. senza spine per non far scoppiare le bolle e giustamente sconsigliata quella gelato per non rischiare di raffreddare una ripresa scoppiettante. Bolla o balla , chissenefrega , pur che se magna.

gnutim
Scritto il 16 luglio 2015 at 11:06

però sono carini questi americani, si comportano come bambini… fanno quasi tenerezza

kry
Scritto il 16 luglio 2015 at 11:48

gnutim@finanza,

Già peccato abbiano le bombe atomiche il che li rende pericolosi.

aorlansky60
Scritto il 16 luglio 2015 at 12:35

Il quadro sembra abbastanza chiaro :

Le cifre dell’economia americana, per quello che essa mostra nel primo sem 2015, sono chiaramente a sfavore di un aumento dei tassi.

L’inflazione è congelata allo zero, nonostante i tentativi fatti per farla rialzare al livello ottimale da loro sperato (2%).

L’unica cosa che gli rimane è mettere da parte numeri e dati, e credere alle parole di una figura che occupa una posizione di rilievo, e per questo ritenuta CREDIBILE (e anche più CONFORTANTE rispetto alla nuda verità esposta dai dati…)

D’altra parte, nella loro posizione, è l’unica cosa che possono fare questi personaggi –parole parole parole– per cercare di sostenere la loro economia (e la platea sottostante, addormentandola).

Ultimamente sembra che il trucco messo in atto abbia sempre più successo.

Nell’attesa che si ritorni di nuovo a dar retta alla realtà dei fatti e ai numeri reali, e allora potrebbero esserci sorprese (e dolori…)

kry
Scritto il 16 luglio 2015 at 15:48

Nonna la torta deflattiva mi fa venir mal di stomaco. Questa è più buona http://www.istat.it/it/archivio/164967

kry
Scritto il 16 luglio 2015 at 15:50

kry@finanza:
Nonna la torta deflattiva mi fa venir mal di stomaco. Questa è più buona http://www.istat.it/it/archivio/164967

Brindare con uno spred a 30 come la Francia … no vero.

kry
Scritto il 17 luglio 2015 at 10:16

Insomma dai , da come si festeggia https://it.finance.yahoo.com/notizie/nasdaq-esplode-nuovo-record-storico-221800281.html dev’essere proprio buona la torta della nonna. Qualcuno direbbe alla faccia dei bond. Aspettiamo ottobre … o novembre … il mese dei morti.

silvio66
Scritto il 24 luglio 2015 at 18:11

D’altronde avete visto tutti il prezzo pagato da quando si è capito che non ci sarebbe stato nessun rialzo nel mese di giugno come previsto da due anni. Ricordo di aver segnalato sul blog che se veniva meno la trave portante del breve periodo lo stesso non poteva rimanere intonso. Ora sono c…I. stiamo tutti aspettando nuovi massimi per riconsolidare. Montante questo giro. La prudenza non guasta. Non vorrei che ci anticipassero i giochi autunnali ad agosto. Mai visto ma proprio per questo. Forse mi preoccupo troppo ma le volatilità sono impressionanti. Sempre del genere mai viste. Affascinante da alcuni punti di vista. Da paura vera in altri. Chi vivRa vedrà.
Mi piacerebbe interloquire su queste tematiche.
Buone vacanze Andrea e in bocca al lupo a tutte/i.

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