CHI HA PAURA DEL CAVALLO DI TROIKA!

Scritto il alle 08:16 da icebergfinanza

Come ho più volte scritto, siamo in guerra!

Non importa se si tratta di una guerra economica, finanziaria o ideologica ma noi siamo in guerra! E’ fondamentale cercare di comprendere cosa sta avvenendo dietro le quinte, quali sono le strategie in campo!

Nel pomeriggio ho ricevuto la segnalazione di un nostro compagno di viaggio a proposito di un articolo apparso sul FattoQuotidiano, dal titolo…Chi ha paura della Troika?

Non conosco l’autore, esperto di cooperazione allo sviluppo,  ma tra le righe mi hanno incuriosito alcune affermazioni…

Perché nel mondo “occidentale” governi e cittadini sono tutti così terribilmente terrorizzati dall’idea di ricevere una missione congiunta degli organismi internazionali finanziari, volta a valutare lo stato di salute dell’economia domestica e verificare l’attuazione delle misure correttive previste?

Me lo chiedo da quando, come conseguenza della crisi globale e del peggioramento delle condizioni economiche di alcuni paesi europei, si attuano (Grecia) o paventano (vedi Spagna, Italia) azioni di assistenza tecnica da parte del Fondo Monetario Internazionale, la Banca Centrale Europea e l’Unione Europea per supportare i governi nazionali nella messa in opera delle misure e riforme strutturali previste per il risanamento dei conti.

Sono ben consapevole che esiste una larga fetta di opinione pubblica che vede questi organismi (ed aggiungiamoci pure la Banca Mondiale) come vero e proprio fumo negli occhi, responsabili del default di molti paesi asiatici e latino-americani nei decenni passati in applicazione del cosiddetto Consenso di Washington, un pacchetto di politiche neo-liberiste destinate a dare impulso alle economie dei paesi in via di sviluppo che alla prova dei fatti si è rivelato un mezzo fiasco.

E qui apro una piccola parentesi…

Tra la larga fetta di opinione pubblica che vede questi organismi come vero e proprio fumo negli occhi sembra esserci anche lo stesso autore il quale in un recente post parla dello strano caso di Jim Yong Kim alla Banca Mondiale…

Marcon dice che Jim Yong Kim, medico di comprovata fama internazionale, tecnico che corrisponderebbe ad un alto livello di competenza ed esperienza nei posti chiave, è una bella novità che sostituisce ex politici di riciclo che nella Banca Mondiale hanno fatto perdere credibilità al sistema degli aiuti allo sviluppo.

Fino a qui le notizie “buone”. Ma…..rimane di fondo la perplessità sul meccanismo di nomina di Jim Yong Kim. Anche questa volta il Presidente è stato scelto dal governo americano, seguendo una consuetudine che data addirittura 1944, anno in cui fu creata la Banca Mondiale in occasione degli accordi di Bretton Woods. A sua volta il Fondo Monetario Internazionale, altra istituzione originata da Bretton Woods, è sempre stato guidato da un europeo. E’ un gioco di appoggi incrociati tra i candidati statunitensi ed europei che va avanti da ormai 70 anni, mantenendo ben salde le redini del comando a favore di quelle che erano una volta considerate le grandi potenze mondiali. Ma oggi, come sappiamo, il mondo è cambiato: le economie “occidentali” sono in forte recessione mentre i nuovi players (Brasile, Cina, India etc..) si affacciano con sempre maggior aggressività e richieste.

Serve veramente chiedersi per quale motivo America ed Europa non hanno alcuna intenzione di cedere il potere della Banca Mondiale o del Fondo Monetario Internazionale?

Conclude l’autore … la governance degli organismi internazionali pare non essersene ancora accorta e prosegue su vecchie logiche da “manuale Cencelli”.

Chissà perchè, state sintonizzati perchè ho da raccontarVi alcune cose!

Ma torniamo al nostro articolo…chi ha paura della Troika?

Ma a mio parere il punto non è questo: la ragione vera è che intimamente siamo tutti – più o meno consciamente – gelosi della nostra sovranità e rivendicativi delle nostre capacità, poco disposti pertanto ad accettare consigli dall’esterno. La cosa buffa è che poi tra di noi passiamo le giornate al bar a discettare di quanto incapaci, corrotti ed impresentabili siano i nostri governanti. Ma quando si arriva al punto di avere un supporto tecnico esterno per fornire una consulenza qualificata, scatta la protezione del territorio.

Vista da una certa prospettiva il signor Marcon non ha tutti i torti, purchè i consigli che vengono dall’esterno non siano direttamente connessi con un’ideologia che come abbiamo visto in questi anni è conformata al cosidetto “pensiero unico” liberista o neoliberista, trent’anni di ideologia che in alcuni paesi ha prodotto quello che ognuno di Voi è libero di interpretare!

…La cosa ancora più irritante è che da sempre siamo compatti nell’appoggiare il lavoro di assistenza che gli organismi internazionali forniscono ai governi dei paesi in via di sviluppo, con sedi di tali organismi distaccate nelle capitali di tutto il mondo e personale degli organismi stessi piazzato in posti chiave dei Ministeri locali nella veste di consulente di alto rango. Ciò sulla premessa, approvata quasi unanimemente, che tali paesi non hanno al proprio interno know-how, competenze, etica e rettitudine per governare la propria economia e le proprie politiche di sviluppo, e vanno quindi aiutati.

Bene, io sono uno dei sostenitori di tale tesi, ed avendo lavorato per tali organismi in vari paesi sono ancora più fermamente convinto che questo sostegno, sicuramente perfettibile, sia un elemento chiave per continuare a sperare in uno sviluppo armonioso del globo….

Ahi ahi spero solo di aver capito male! Quando si sostiene la tesi che tali paesi non hanno al proprio interno know-how, competenze, etica e rettitudine per governare la propria economia e le proprie politiche di sviluppo, e vanno quindi aiutati, incomincio a sentire puzza di bruciato!

…Ma sono altrettanto convinto che anche alcuni paesi europei meno virtuosi (tra cui il nostro) abbiano tutto da guadagnare da un supporto esterno che ci detti il ritmo ed il senso di marcia di quelle riforme necessarie e che sono rimaste inevase per trent’anni….

Premesso che più che di riforme economiche e finanziarie nel nostro Paese ci sarebbe bisogno di una profonda riforma e rivoluzione antropologica,quali sarebbero le riforme di cui abbiamo bisogno, chi determina che le riforme suggerite dalla Troika siano quelle adatte ed efficaci per il nostro Paese, chi determina il livello di applicazione di queste riforme e la loro utilità?

Conclude Marcon… Non di tratta di mostrarsi deboli agli occhi del mondo, ma dare anzi un segno di maturità riconoscendo i propri limiti di conoscenze ed attitudine verso una materia, la governance dell’economia, dove negli ultimi anni tutti i grandi supposti Soloni hanno mostrato di aver clamorosamente fallito.

Appunto perchè tutti i grandi supposti Soloni hanno fallito, soprattutto l’amatriciana di liberisti o neoliberisti come li volete chiamare, è assurdo che siano sempre loro a imporre sempre e solo le stesse ricette.

Il premio nobel Stiglitz ha più volte sottolineato i legami di molti dirigenti del FMI con i grandi gruppi finanziari e il loro atteggiamento arrogante  nei confronti degli uomini politici e delle élites del cosidetto terzo mondo, paragonandoli ai colonialisti di fine XIX secolo convinti che la loro dominazione fosse l’unica opportunità di progresso per i popoli “selvaggi”.

Siamo sicuri che le ricette della Banca Mondiale e del FMI o della Troika o della BCE siano quelle giuste. Dove stavano in questi anni di vacche grasse questi Soloni?

Peter ve lo potrebbe spiegare egregiamente…

“In una gerarchia, ognuno tende a salire fino a raggiungere il proprio livello di incompetenza”.

Secondo Sutton serve a illustrare l’ascesa al potere della Superclasse che governa il capitalismo mondiale. “Avendo conquistato posizioni nelle quali sono destinati a fallire – sostiene Sutton – cominciano a usare un arsenale di tattiche per dissimulare la loro incompetenza.

Distraggono l’attenzione dai loro errori spostando sistematicamente la colpa su altri.

L’inganno diventa lo strumento per creare l’illusione di un progresso.

Oggi noi siamo sommersi da una marea di imposture, create da quel modo di pensare e di agire”.

Sono felici del disastro economico che sono riusciti a realizzare, con profitti enormi e con  nuovi ruoli di consulenza nei governi su come prevenire tali disastri economici.

In attesa che spuntino da ogni affranto i cacciatori di complotti o i menestrelli di sistema, tra un oceano di mozzarelle di bufala andiamo a dare un’occhiata a quello che ha scritto uno dei cosidetti sicari dell’economia, un certo John Perkins… Confessioni di un sicario dell’economia!

 

Si loro stanno facendo il loro dovere, ma attenzione non si tratta di un COMPLOTTO anzi…

L’Ecuador era ormai totalmente in trappola come la Grecia oggi e domani …chissà!

Ovviamente si corre il rischio di esagerare, la Grecia non è l’Ecuador, la Spagna non è la Grecia e l’Italia… Buona Consapevolezza a tutti e lasciate perdere i complotti, sta tutto avvenendo sotto la luce del sole!

Un vero e proprio shock economico come piaceva tanto a Milton Friedman, la liquidazione delle Nazioni ad opera dell’oligarchia finanziaria…

«In uno dei suoi saggi più influenti, Friedman formulò la panacea tattica che costituisce il nucleo del capitalismo contemporaneo, e che io definisco “dottrina dello shock”. Osservava che “soltanto una crisi – reale o percepita – produce vero cambiamento. Quando quella crisi si verifica, le azioni intraprese dipendono dalleidee che circolano. Questa, io credo, è la nostra funzione principale: sviluppare alternative alle politiche esistenti, mantenerle in vita e disponibili finché il politicamente impossibile diventa il politicamente inevitabile”. Alcune persone accumulano cibo in scatola e acqua in previsione di grandi disastri; i friedmaniani accumulano idee per il libero mercato. E quando la crisi colpisce – ne era convinto il professore dell’università di Chicago – è fondamentale agire in fretta, imporre un mutamento rapido e irreversibile prima che la società tormentata dalla  crisi torni a rifugiarsi nella tirannia dello status quo» ().

« SOSTIENI L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta .

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18 commenti Commenta
mauropoggi
Scritto il 29 agosto 2012 at 09:06

E’ la storia del Vincolo Esterno, che anche Scalfari ha recentemente auspicato.
Come ho già avuto modo di osservare in un post sul mio blog:
“Scalfari sembra non capire che in termini democratici la differenza fra lui che auspica il vincolo esterno e l’omino al bar che invoca l’uomo forte è solo formale: come la dice lui fa solo più figo”.
http://mauropoggi.wordpress.com/2012/08/18/la-democrazia-ai-tempi-dello-scudo-anti-spread/

icebergfinanza
Scritto il 29 agosto 2012 at 10:14

Ovviamente non si tratta solo di Troika, un’Italia commissariata farebbe comodo anche alla Germania…

A dispetto dei grandi sorrisi che i due si dispensano e della reciproca stima, non sempre Merkel e Monti coltivano interessi convergenti. Il presidente del Consiglio, tra l’altro, ha interiorizzato quel che gli aveva confidato il presidente francese François Hollande, nel corso dell’incontro all’Eliseo l’ultimo giorno di luglio. Anche se nulla se ne seppe nelle ore e nei giorni seguenti, in quel vertice il presidente Hollande raccontò a Monti: «Noi siamo contrari ma è bene che tu sappia che i tedeschi mi dicono che vorrebbero che anche l’Italia, oltre alla Spagna, chieda formalmente aiuti».

Nei giorni successivi, anche se non è apparsa come una risposta ai tedeschi, il governo – attraverso il presidente Monti e il ministro dell’Economia Vittorio Grilli – ha ripetuto che l’Italia non intende chiedere aiuti, lasciando intuire che una cosa è la Spagna, altra cosa l’Italia. I tedeschi ovviamente non hanno mai spinto su questo acceleratore per evitare interferenze esplicite nella sovranità italiana.

Ma un’Italia sotto protezione non dispiacerebbe alla leadership politica tedesca per due motivi: nella Germania che conta nessuno si fida del dopo-Monti e in ogni caso, per la Merkel, un altro Paese mediterraneo sottoposto alla “griglia” comunitaria e alle condizioni tedesche, sarebbe un ottimo viatico per la sua campagna elettorale. ( La Stampa)

l3g0
Scritto il 29 agosto 2012 at 10:34

Ecco come anche un post non tecnico, privo di grafici e numeri, può risultare eccellente.
Ottimo post!

gnutim
Scritto il 29 agosto 2012 at 10:36

e a ciò aggiungiamo che il nostro Buon governo invece di incentivare la crescita ci spara su altre tasse pure sulle bollicine!!!

ma invece di tassare beni che produciamo e che danno lavoro vero non possiamo tassare beni che vengono dall’estero?
perchè non si mette una tassa agli smartphone che vengono sempre dall’estero e che svalutano di prezzo in modo sensibile in breve tempo, una tassa sui prodotti tech non anndrebbe ad inlfuenzae il livello occupazionale, non andrebbe ad intaccare l’inflazione e andrebbe a svantaggio quasi esclusivamente delle 3/4 superpotenze estere (Apple/samsung/sony/nokia ecc)

giobbe8871
Scritto il 29 agosto 2012 at 14:27

A coloro che credono che noi italiani siamo stupidi polli … :mrgreen:

SIAMO UNICI ! E DEI GRANDISSIMI ROMPI CO.GLIO.NI :mrgreen:

http://www.youtube.com/watch?v=BOPS234cjGY PAOLO BECCHI

E CARLO MESSORA, GIORNALISTA , http://www.byoblu.com/

NON VOGLIO CITARE IL PIU’ ANTIPATICO ( per i Crucchi e i Santoni dell’Euro ! :mrgreen: )

CLAUDIO BORGHI http://www.youtube.com/watch?v=fhzwE1oNA30&feature=relmfu

PAOLO SAVONA :mrgreen::mrgreen::mrgreen:

PER NON CITARE IL CAPITAN ANDREA MAZZALAI :wink: SEMPRE ATTENTO :mrgreen:

giobbe8871
Scritto il 29 agosto 2012 at 14:36

e la siciliana Lidia Undiemi ? la prima ad urlare contro il Direttorio Bancario usuraio ESM, un trattato anti -democratico. :mrgreen:
http://www.youtube.com/watch?v=3ols5fnvHjw&feature=relmfu

sveglia italiani, siamo in grado di rialzarci !

giobbe8871
Scritto il 29 agosto 2012 at 14:40

Forza Mazzalai. A quando la tua, la nostra Associazione ?
Associazione per la famiglia, per i Lavoratori !
art. 3 Costituzione 2° comma.

giobbe8871
Scritto il 29 agosto 2012 at 14:45

è compito dello STATO-REPUBBLICANO rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale , che limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di TUTTI i lavoratori all’organizzazione politica economica e sociale del Paese.

art. 3 comma 2 Costituzione

giobbe8871
Scritto il 29 agosto 2012 at 14:48

e Nino Galloni ? dove lo mettiamo ? che rompi ehh ? perfino che ciccione di Helmut Kholl fece un po’ di telefonate per azzitirlo . ahhhh :mrgreen:

siamo in tanti tanti :mrgreen:

giobbe8871
Scritto il 29 agosto 2012 at 14:48

Paolo Barnard ? che rompi ehh ? :mrgreen: :wink: :lol:

giobbe8871
Scritto il 29 agosto 2012 at 14:49

poi c’è Giovanni Zibordi col suo blog Cobraf.com …… :mrgreen::mrgreen:

giobbe8871
Scritto il 29 agosto 2012 at 14:53

poi Giulio Sapelli attento economista e per una società sana, con tante famiglie…

e poi…il prof. Bonomi che parla di HUMUS IMPRENDITORIALE, CAPITALISMO MOLECOLARE….

EHHH EHHHH :mrgreen:

giobbe8871
Scritto il 29 agosto 2012 at 14:54

albertom@finanza,

SI SI SI ….magari ! L’italiacommissariata dai tedeschi . Eccezionale.

anche nel 1943 lo eravamo :mrgreen: :twisted: :lol:

giobbe8871
Scritto il 29 agosto 2012 at 14:55

albertom@finanza,

sei un caprone !

i Crucchi hanno sempre perso . Perso ! :mrgreen: :lol:

    icebergfinanza
    Scritto il 29 agosto 2012 at 16:44

    Lascia perdere Giobbe e uno dei tanti frustrati che circolavano sul vecchio Icebergfinanza.

giobbe8871
Scritto il 29 agosto 2012 at 14:56

e poi nel 2013 il S&P 500 ritesterà i 1000 punti di certo. :mrgreen:

sd
Scritto il 29 agosto 2012 at 20:43

Buona sera

Ecco un esempio REALE per uscire dall’attuale crisi:
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10736

Ecco cosa intendo quando scrivo fare “gli affari propri” oppure quello che è “economicamente conveniente” per mè; è un ammutinamento (non sul veliero del Capitano, naturalmente) è una ribbelione civile, cosa che stà accadendo REALMENTE vicino a noi:
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10734

Poi se uno non vuol capire………….non importa.

SD

kry
Scritto il 12 novembre 2012 at 10:47

giobbe8871@finanza,
Paolo Barnard ? che rompi ehh ? INTENDI QUESTO: http://paolobarnard.info/docs/ilpiugrandecrimine2011.pdf è un peccato per la sua irruenza , dovrebbe riuscire a stare più calmo otterrebbe molto di più e sarebbe più ascoltato.

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