LAGGIU’ ALL’ORIZZONTE IL CAVALLO DI …TROIKA!

Scritto il alle 07:26 da icebergfinanza

Dopo il grido disperato dell’ultimo dei Mohicani in Germania, andiamo ad ascoltare cosa ci racconta Asmussen, membro tedesco all’interno della BCE, vero consigliere “spiritual economico” di Angelina, la voce ufficiale del governo tedesco all’interno della BCE…

La Bce fa “filtrare” le linee guida di quanto deciderà nella riunione del 6 settembre con il nuovo piano di acquisti dei bond in funzione anti-spread, distanziandosi dalle posizioni oltranziste della Bundesbank che accusa Mario Draghi di voler finanziare gli Stati in modo indiretto, attraverso un intervento di Jörg Asmussen, il membro tedesco del bord dell’istituto centrale. L’intera discussione in seno alla Bce «si orienterà sul principio che qualsiasi riserva sul fatto che si tratti di un finanziamento ai Governi contrario ai Trattati venga cancellata», ha premesso Asmussen per cercare di evitare frizioni con il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann.

Il nuovo piano di acquisti di bond della Bce, presentato in sintesi a inizio agosto e in via di definizione, sarà strutturato in modo tale «da non ripetere l’errore commesso con l’Italia l’estate scorsa, quando la Bce ha acquistato titoli di Stato italiani e il tempo guadagnato non è stato purtroppo usato per le necessarie misure di aggiustamento».

Il riferimento esplicito è al governo Berlusconi che – non appena l’allora presidente dell’Eurotower, Jean-Claude Trichet, diede il via all’aquisto di bond italiani – frenò sul varo delle riforme accordate in precedenza con la famosa lettera contenente i punti da recepire per recuperare la competitività perduta, spaventato dall’impopolarità delle riforme (liberalizzazioni, mercato del lavoro, tagli di spesa).

Lo ha detto Jörg Asmussen, membro tedesco del Comitato esecutivo della Bce ed ex consigliere economico del Cancelliere tedesco Angela Merkel, in un discorso tenuto ad Amburgo. Nello spiegare la necessità di nuovi interventi da parte della Bce, Asmussen, in piena sintonia con il presidente Mario Draghi, ha sottolineato come la frammentazione dei mercati finanziari dell’Eurozona abbia fatto sì che «un segnale di politica monetaria come il taglio dei tassi deciso in luglio abbia avuto un impatto non omogeneo, o addirittura, nessun impatto sull’economia reale».

Il forte disallineamento dei mercati dei titoli di Stato ostacola la giusta trasmissione della politica monetaria della Bce: «In particolare – ha detto Asmussen – le voci sull’uscita di singoli Paesi membri, e della conseguente svalutazione, danneggiano in modo massiccio il funzionamento del mercato interbancario».

Insomma Asmussen, indirettamente, ha ribadito che la Bce darà una risposta di dimensioni tali da eliminare ogni timore dei mercati di una fuoriuscita dall’Eurozona della Spagna e dell’Italia.

Su questo non ci giurerei ma andiamo avanti!

Il nuovo piano anti-spread avrà caratteristiche diverse rispetto al vecchio piano di acquisti (Smp) varato dalla Bce nel 2010 per aiutare i Paesi più in difficoltà dell’Eurozona, ha spiegato Asmussen: la Bce «si muoverà soltanto in parallelo con l’Efsf e in futuro con l’Esm», se la Corte costituzionale tedesca lo considererà legittimo, come si prevede, il 12 settembre.

«Il Governo in questione dovrà presentare una richiesta di aiuto formale e sottostare a condizioni complessive di politica economica, cioè alla alla firma di un memorandum».

Come ho scritto recentemente… In sintesi speriamo in bene, perchè se il sogno diventa un’incubo, per attivare lo scudo noi ci ritroveremo in casa il cavallo di TROIKA con i nipotini del destino manifesto che faranno a gara per smantellare la nostra cara e vecchia Italia con le loro ricette neoliberiste.

 «A mio parere – ha detto ancora Asmussen – dovrebbe essere il fondo salva-Stati a intervenire sul mercato primario prima che si attivi la Bce.

Una tale richiesta è però soltanto una premessa indispensabile per l’intervento della Bce. Il Consiglio della Banca centrale continuerà a decidere in piena autonomia se, quando e come acquistare titoli di Stato sul mercato secondario». «In questo modo – ha concluso Asmussen – sarà garantito che il Paese in questione attui tutte le misure di riforma necessarie e concordate» e non si ripeta l’errore fatto l’estate scorsa con l’Italia.

Asmussen non ha però chiarito chi deciderà se uno Stato rispetti o meno le indicazioni firmate, ma questo dovrebbe essere sciolto in sede politica. La Bce, inoltre, risolverà il problema dello status di creditore privilegiato (la seniority) che in passato ha reso complesso ai Paesi in difficoltà il ritorno al mercato dei capitali.

Infine, la Bce «acquisterà soltanto titoli di Stato con durata breve», …breve, breve, breve…durata breve, breve, breve… chi ha orecchie per intendere intenda!

… in quanto la gestione del mercato monetario a breve termine è «il compito classico della politica monetaria», ma anche perché «i disallineamenti nelle scadenze più a breve della curva dei tassi sono particolarmente forti in momenti di crisi». Vittorio Da Rold – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/TF435

Come scritto la scorsa settimana per il momento tutti sulla riva del fiume ad attendere il momento propizio per entrare nel cavallo di Troia… Italia…l’Ultima grande occasione!

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13 commenti Commenta
andrea.mensa
Scritto il 28 agosto 2012 at 08:43

caro Capitano
tutti ad affannarsi affinchè la BCE o chi per lei acquisti titoli sovrani.
nessuno che levi una voce invece sul cosa accadrà quando tali titoli verranno a scadenza.
tutti che sperano che i famosi “mercati” si siano già ingolositi di tali titoli da rinnovare e ne facciano incetta ?
chi rinnoverà tali titoli, di sicuro non il tesoro degli stati interessati, visto che di avanzo di bilancio ( non quello primario ma quello totale) non se ne parla nemmeno ?
e se sarà ancora la BCE a dover intervenire, non si ripeterà su scala europea proprio cosa sta accadendo ora nei vari stati tra tesoro e banche con i “mercati” allora ancora più forti e determinanti ?
a mio avviso siamo tutti completamente ciechi, nel non capire come già oggi sia già forse troppo tardi, per combattere e ridimensionare questi mercati, monopolizzati da poche mani che decidono il destino del mondo intero !!

andrea.mensa
Scritto il 28 agosto 2012 at 08:46

ps. e non parlo solo di BCE ma anche dio FED, di BoI, di BoJ, ecc….. tutte quelle banche centrali che si son gonfiate di titoli sovrani !!!!!
stanno forse avviandosi ad un sistema monetario diverso dal “fiat” attuale ?

andrea.mensa
Scritto il 28 agosto 2012 at 08:52

pps. Bagnai sostiene che il debito pubblico, in fin dei conti, è propedeutico al sistema monetario, in quanto quando calano i creditori e quindi i prestiti, se l’andamento è portato agli estremi, scomparirebbe il denaro, pertanto viva lo stato debitore, che almeno mantiene un minimo livello di liquidità circolante.
resta il fatto che portando all’estremo il sistema, non sarebbe più il siustema bancario il creditore globale, ma lo stato, visto che il sistema bancario si limiterebbe a trasformare i titoli in denaro e quindi renderli “liquidi”.
già provato ad ipotizzare questo nuovo “sistema monetario ” ? cvhe effetto avrebbe sulla popolazione, debitrice e creditrice contemporaneamente della liquidità circolante ?

Scritto il 28 agosto 2012 at 09:05

Diciamocela tutta, tirando la testa fuori dalla sabbia: il problema è cercare di occultare/trasferire una montagna di spazzatura puzzolente (debiti). Tutti i vari fondi di salvataggio sarebbero solo discariche per accogliere alla meglio le migliaia di miliardi di tonnellate di rifiuti tossici, che comunque rimarrebbero lì con tutto il loro fetore. Tutto questo mentre il sistema continua allegramente a produrre spazzatura in quantità maggiore di prima.

italywip
Scritto il 28 agosto 2012 at 09:43

In qualche modo serve una soluzione. il casino è che l’Italia ha 1200 mld di debiti e 70 di interessi anno. Possono comrpare debito a breve ,ma serve solo per finanziare alcune soluzioni temporanee.
Il discorso di un Stati uniti d’europa ( che secondo me non avverrà mai ) sarebbe quello di unificare i debiti regressi,rivedere i bisogni attuali ad interessi del 2/3 %, applicare riforme paurose per chi era indietro tra cui noi, e potenziare i servizi centrali ed una plitica Europea non come adesso con 600 persone in vacanza a Brusseles. a Quel punto saresti la seconda economia mondiale dopo la Cina…..ok adesso mi sveglio :-)

kry
Scritto il 28 agosto 2012 at 09:48

Forzare o indurre in tentazione il tesoro a emettere debito a breve non significa rischiare di tirare ulteriormente la corda che abbiamo attorno al collo? Inoltre un concetto forse banale un pil che cresce grazie alla finanza creativa che a leva ormai è 20 volte il pil con un interesse al 5% non significa assorbire tutta l’economia reale per pagare l’interesse sulla creazione del nulla? Ragionamento troppo contorto?

gnutim
Scritto il 28 agosto 2012 at 10:29

andrea.mensa@finanza,

semplicemente si chiama nazionalizzazione delle banche,no?

stanziale
Scritto il 28 agosto 2012 at 16:33

Ho paura che non dobbiamo temere la troika, l’abbiamo gia’ in casa, con questo governo. Ha gia’ fatto quanto occorreva, cioe’ tasse e solo tasse (e quello che ancora non ha fatto lo intende fare) per levare dai piedi della germania il loro principale concorrente.
E pensare che bastava cosi’ poco, per risolvere i nostri problemi: che prima il gov. Berlusconi ma soprattutto Monti a febbraio e dopo, NON fosse stato disponibile a concedere 48 miliardi per aiutare la Grecia e la Spagna. Ce l’aveva ordinato il dottore? avremmo dovuto chiaramente esprimerci che per noi c’era solo l’opzione della monetizzazione. Quei 48 miliardi casomai era meglio metterli a diposizione delle nostre aziende esportatrici. Avremmo portato la Germania al dunque, avrebbe dovuto decidere se sfasciare l’euro o monetizzare. Invece il governo antinazionale e venduto di Monti ci ha stracaricato di tasse per aiutare le banche tedesche a non rimetterci le penne, ed e’ ovvio che ogni volta che Monti aumenta il nostro debito per far piacere ai suoi amici , lo spread automaticamente aumenta, lo capirebbe anche un bambino (eccetto forse il nipote di Monti se ne ha uno).
Allora, riformulo la mia richiesta alle elezioni politiche: voto chi prometta non l’uscita dell’euro, sarebbe una decisione che forse nessuno avrebbe il coraggio di compiere. Ma CHI promette di NON finanziare piu’ le banche tedesche a fondo perduto con salvataggi a Grecia, Spagna o chicchessia. I soldi degli italiani agli italiani. Cosi’ prima o poi arriviamo al dunque(cioe’ la fine dell’euro), tra una tassa e l’altra.

dorf001
Scritto il 28 agosto 2012 at 20:00

stanziale@finanza,

si stanziale, hai ragione. la troika o troia ce l’abiamo già in casa. non c’è nesuna luce all?orizzonte. solo e sempre cattive notizie in arrivo. primo è arivato pure il fondo di redenzione: ERF. altra super inculata e stangata. leggere qua. la nuova spada di brenno. azz….http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10714

poi secondo, che dice mister paul craig? IL CUORE OSCURO DELLO SCANDALO LIBOR

Il Libor viene utilizzato per regolare transazioni per 800.000 miliardi di dollari in strumenti finanziari. Stabilisce quanto debbano pagare corporation e cittadini per un prestito e quanto interesse ricevono sui loro conti. Dato che la truffa riguarda 10.000 miliardi di prestiti al consumo, lo scandalo Libor probabilmente farà sembrare bazzecole tutti i precedenti scandali finanziari che hanno contribuito alla Grande Recessione.

Contro ogni saggezza popolare, con il Libor ci si aspetta che ci sia onore tra i ladri.

Estremamente ingenuo, non c’è dubbio. Si è scoperto di recente che le banche si accordavano tra loro per presentare al Libor tassi di interesse più bassi dei loro reali costi creditizi, nascondendo in tal modo la loro situazione incerta. Conseguenza ancora più grave, si sa ormai che le banche truccavano il Libor fin dal 2005, per ottenere il massimo profitto dalle loro scommesse sui derivati, e che gli organi di controllo ne erano consapevoli. Finora la Barclays Bank (con sede a Londra) è stata multata di 455 milioni di dollari dalla U.S. Commodity Futures Trading Commission (CFTC), dal Dipartimento di Giustizia statunitense e dalla britannica Financial Services Authority.
Probabilmente si tratta solo di una piccola parte del denaro ottenuto con la frode. Il direttore esecutivo della banca, Bob Diamond, è stato costretto alle dimissioni, di certo con una bella liquidazione, anche se ha dovuto rinunciare a una parte di essa dietro suggerimento del consiglio di amministrazione della banca stessa. La Barclays Bank è solo la punta dell’iceberg. In svariati paesi 20 grandi banche sono sotto inchiesta, compresi pezzi da novanta come Citigroup, Deutsche Bank, HSBC, JPMorgan Chase, RSB e UBS. L’attuale Segretario del Tesoro Timothy Geithner (ex presidente della Federal Reserve di New York) e Ben Bernanke (presidente del Comitato dei Governatori della Federal Reserve) hanno dovuto giustificare il comportamento della Fed al momento in cui, nel 2008, ci rese conto della frode. Per quanto Geithner abbia detto di aver espresso “aggressivamente” le sue preoccupazioni, lo scandalo in atto non è venuto alla luce se non quattro anni dopo.

Perché i controllori non hanno controllato
già…perchè non hanno controllato? allora leggete qui. http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10725

non siamo messi bene. purtoppo AURITI già 15 anni fa aveva capito e previsto sto sfacelo.

by DORF

laverita
Scritto il 28 agosto 2012 at 21:52

Ciao a tutti,
come si può fare sapere ai nostri “politici” queste verità, già proposte in questo Blog da Andrea?
Affinché siano fatte presenti a chi di dovere nelle trattative?
http://lemieconsiderazioniinutili.blogspot.it/2011/09/debito-pubblico-e-germaniaovveroi.html

sd
Scritto il 28 agosto 2012 at 22:02

E’ inutile che vi affanniate tanto a discutere sul “debito pubblico” (quale debito??), NON riusciranno mai ad PAGARLO per il semplice motivo che NON ESISTE la moneta necessaria a pagare gli interessi (non è stata mai creata). Per tirare a campare dovranno fare ancora debiti per pagare solo gli interessi o in alternativa dovranno trovare il modo di “fregarla” a chi se li ha guadagnati e risparmiati.

Comunque non preoccupatevi troppo, finchè ci sarà ancora ricchezza reale da “aspirare” e “depredare” non accadrà niente……..dopo saranno ..azzi amari.

Un saluto e Buona Fortuna…..e vedete di farvi gli “affari Vostri” senza se e senza ma.

SD

laverita
Scritto il 28 agosto 2012 at 23:24

@SD
Sono d’accordo che nessuno riuscirà a pagare i propri debiti ma non mi va di pagare più dei tedeschi ingiustamente solo perché loro imbrogliano!
In merito a farsi gli affari propri ti invito a cominciare a farteli evitando di criticare chi propone pareri o riflessioni.

sd
Scritto il 28 agosto 2012 at 23:30

laverita@finanza,

Laverità hai perfettamente ragione……………….ed allora falli gli affari tuoi

SD

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