JACKSON HOLE: TRUMP E LA FED HOLE ZERO!

Scritto il alle 11:38 da icebergfinanza

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La premessa è inevitabile, quota zero o tassi negativi non serviranno ad evitare all’America e a Trump una grave recessione interna e globale, Europa e Giappone sono li insieme alla storia a dimostrare che non c’è scampo in una deflazione da debiti, in una trappola della liquidità…

“La nostra economia è molto forte nonostante l’orrenda mancanza di visione di Jay Powell e della Fed. I tassi della Fed dovrebbero essere ridotti di 100 punti base”. Lo twitta Donald Trump, sottolineando che con un taglio di tale entità l’economia americana andrebbe meglio così come quella globale. Gli analisti prevedono che la Fed ridurrà il costo del denaro in settembre di un quarto di punto. “La nostra economia è molto forte nonostante l’orrenda mancanza di visione di Jay Powell e della Fed. I democratici provano invece a dire che l’economia va male solo per motivi elettorali. Molto egoisti! Il nostro dollaro è così forte che sta facendo del male ad altre parti del mondo. La Fed, in un periodo limitato di tempo, dovrebbe tagliare i tassi di almeno 100 punti base e forse accompagnare il taglio con del quantitative easing” twitta Trump. “Se lo facesse la nostra economia starebbe anche meglio e l’economia mondiale sarebbe rafforzata per il bene di tutti”

Il nostro dollaro è così forte che sta facendo male ad altre parti del mondo!

Ieri, dopo queste parole il dollaro non si è nemmeno mosso, anzi addirittura si è rafforzato, da mesi chiunque in America chieda una svalutazione del dollaro, un dollaro debole, resta inascoltato!

I cinesi stanno giocando come il gatto con il topo, loro aspettano le elezioni presidenziali del prossimo anno, sanno che Trump non può permettersi una recessione durante l’anno delle elezioni, sarà interessante osservare cosa farà la Fed il prossimo incontro e soprattutto cosa diranno venerdì e sabato a Jackson Hole.

In pochi lo dicono ma la più imponente dose di stimoli monetarie e fiscali della storia, non è servita a nulla, se non a creare ancora più debito e più disparità di ricchezza. La deflazione da debiti è questa, stanno utilizzando le stesse ricette fallimentari, non possono che ridurre i tassi a zero per permettere agli indebitati di sopravvirere, stiamo tornando alla Mesopotamia…

BACK TO MESOPOTAMIA!

Qualunque cosa diranno e faranno, il destino è già segnato!

In queste ultime settimane, nessun governatore ha più detto nulla, silenzio assoluto autoimposto da parte della Federal Reserve, troppi galli in un pollaio, ognuno diceva la sua creando tensione.

A Jacksone Hole Bernanke in piena crisi lancò i quantitative easing number 2 and 3, a Jackson Hole Draghi mise le basi per il quantitative easing “made in Europe”.

A Jackson Hole, Powel deve rassicurare i mercati, ma il prezzo dell’oro ci sta ormai suggerendo che i mercati non hanno più fiducia nelle banche centrali, non collassano solo perchè le stesse banche centrali comprano e i buyback continuano a sostenere le quotazioni, i bond vigilantes hanno già lasciato al mercato il loro chiaro messaggio, la festa è finita, un eventuale nuovo quantitative easing non farà altro che prolungare l’agonia.

Per chi interessa c’è un interessante paper dello scorso anno sulla capacità di prevedere una recessione in base all’inversione delle curva dei tassi in Svizzera, dove sta accadendo l’incredibile, come in tutta Europa.

Powell dovrebbe intervenire venerdì, ovviamente dirà che sono pronti a fare qualunque cosa per tenere in piedi la baracca, che l’inversione della curva dei rendimenti non significa nulla, potrebbe deludere sull’entità del taglio dei tassi in settembre, ma potrebbe anche non dire nulla.

Il mercato al 50 % nei giorni scorsi scontava un taglio di 50 punti base. Anche la Banca centrale giapponese è in trappola…

Anche la Banca centrale cinese taglia i tassi…

Nella sostanza ha riformato il sistema del credito, in maniera da rendere più facile ed economico il prestito alle aziende, sostituendo gradualmente il tasso fisso di riferimento con un nuovo Loana Prime Rate a partire da oggi, un cambiamento che equivale ad una riduzione dei tassi.

Nella notte è stato ridotto a 4,25 % il tasso di riferimento sui prestiti alle banche commerciali. La Banca centrale australiana è determinata a ridurre ulteriormente i tassi nel caso si presentino le condizioni.

Magari a Jackson Hole qualcuno proverà a dire siano a che livello i tassi scenderanno in negativo, c’è chi dice che i tassi europei arriveranno a MENO UN PERCENTO!

C’è chi studia i comportamenti dei mercati obbligazionari dopo gli incontri a Jackson Hole, nel breve dopo l’incontro i rendimenti continuano a scendere, non c’è scampo per chi attende un rimbalzo.

In sintesi, siamo davvero preoccupati perchè il cinema si sta riempiendo, sino a qualche mese fa eravamo gli unici a goderci lo spettacolo del crollo dei rendimenti, gli unici che avevano girato il film della “debt deflation” , rendimenti negativi quasi ovunque, unici in Italia.

Scherzi a parte, siamo più che certi che lo spettacolo è solo all’inizio,ve lo dimostreremo a tempo debito, nel frattempo nel pomeriggio cerchiamo di scoprire cosa accadrà al mercato del reddito fisso italiano, si preannuncia un pomeriggio davvero interessante.

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16 commenti Commenta
anled
Scritto il 20 agosto 2019 at 13:33

Ciao Andrea!!!!!!!!!Grazie!!!!!!

alexandersupertramp
Scritto il 20 agosto 2019 at 13:37

Questi fenomeni, da baraccone, dei banchieri centrali o ci fanno o ci sono. Possibile che non capiscano che se vogliono rilanciare l’economia, ergo i consumi, bisogna che anziché imbottire le banche di trilioni di dollari devono riempire le tasche dei consumatori di centinaia di $/€, Magari con buoni spesa da esercitare nel mese di emissione? Non mi sembra difficile da capire. Salvo che il loro obiettivo sia quello di far toccare agli indici azionari record sempre più celestiali, allora sono nel giusto.

alayasf
Scritto il 20 agosto 2019 at 18:46

alexandersupertramp@finanza,

Il loro obbiettivo è di ridurre il debito.
Quale modo migliore se non prestando denaro a tassi negativi?
Non so se funzionerà. Ci vorrà tassi negativi per almeno altri 10 anni solo per diminuire il debito di qualche decimale.

apprendista
Scritto il 20 agosto 2019 at 20:38

CAPITANO È QUESTO UN POSSIBILE DERAGLIAMENTO DELLA NOSTRA STRATEGIA,?
https://scenarieconomici.it/pimco-alleggerisce-le-posizioni-sui-bond-timori-di-helicopter-money/

homo_invictus
Scritto il 20 agosto 2019 at 23:45

alexandersupertramp@finanza:
Questi fenomeni, da baraccone, dei banchieri centrali o ci fanno o ci sono. Possibile che non capiscano che se vogliono rilanciare l’economia, ergo i consumi, bisogna che anziché imbottire le banche di trilioni di dollari devono riempire le tasche dei consumatori di centinaia di $/€, Magari con buoni spesa da esercitare nel mese di emissione? Non mi sembra difficile da capire. Salvo che il loro obiettivo sia quello di far toccare agli indici azionari record sempre più celestiali, allora sono nel giusto.

Proprio quello vogliono, pompare le quotazioni per arricchire gli amici banchieri internazionali.
Dei cittadini non gliene frega assolutamente nulla.

idleproc
Scritto il 21 agosto 2019 at 02:19

alexandersupertramp@finanza,

Ci fanno.

noldor
Scritto il 21 agosto 2019 at 08:37

Secondo me no, perché la distribuzione di denaro direttamente alle persone da parte delle BC non credo verrà mai attuata, se ne parla da tanto ma restano sempre parole. Per il mantenere in piedi la baracca molto meglio i vari QE,

Per quanto mi riguarda, se i T-bond fanno un altro piccolo scatto in avanti abbandonerò momentaneamente la barca e resterò ad osservare.

apprendista@finanza,

sherpa
Scritto il 21 agosto 2019 at 09:04

Prudenza vuole che almeno abbiano messo un punto di domanda.
😁😁😁
https://www.wallstreetitalia.com/pimco-scarica-titoli-di-stato-rally-al-capolinea/

    icebergfinanza
    Scritto il 21 agosto 2019 at 14:49

    Mai visto simili clown nel mondo finanziario… :lol:

aorlansky60
Scritto il 21 agosto 2019 at 12:45

@ alexandersupertrump

Da personaggi (Banche Centrali e relativi board) che ancora raccontano al parco buoi e agli operatori la barzelletta “della bassa inflazione che necessita di essere aumentata” (sono 10anni che l’inflazione è a terra e non riescono a farla aumentare, nonostante trilioni di $ stampati allegramente come QE) cosa Ti vuoi aspettare ?…

phitio
Scritto il 21 agosto 2019 at 16:43

Ok Andrea, Trump in teoria non gradisce avere una recessione nell’anno elettorale, ma non dimeno, Trump verra’ rieletto. Segnatelo questo… Insiema all’a informazione che avremo la Prima Presidentessa USA, Democratica, nel 2024…

A proposito… le mie fonti non convenzionali, dopo la dissoluzione UE, hanno annunciato che ci sara’ anche la dissoluzione degli USA, anche se questo avverra molto piu’ in la’ nel tempo. Tale dissoluzione assumera’ la froma di una fratturazione in diversi blocchi coordinati tra loro. Sara’ nell’insieme complessivamente ancora un entita’ potente e ben difesa, ma non avremo piu’ gli USA come li conosciamo ora…

Il futuro e’ una roba seriamente affascinante da ammirare, quando ti viene prospettato lo scenario giusto… Specie se non ti interessano le possibili ripercussioni positive o negative, ma solo contemplare il mutamento… Comprendo invece che molti, a leggere queste parole, staranno facendo le corna…

Saluti
Phitio

idleproc
Scritto il 22 agosto 2019 at 00:42

phitio@finanza,

È una delle potenziali dinamiche che non riguardano ovviamente solo gli USA ma con delle precondizioni attraverso le quali non sarebbe il caso di passare come nei processi successivi che si aprirebbero, processi che difficilmente porterebbero ad un salto qualitativo sistemico e che in nuce sono già visibili oggi.
L’attuale stato del sistema sta generando anche a livello personale visioni neomalthusiane mentre si approssima l’orrizzonte degli eventi,
Ne abbiamo avuti storicamente altri e non esistono trasformazioni di coordinate che permettano di comprendere le leggi e il pensare induviduale e collettivo in un sistema qualitativamente diverso sia all’indietro che nel futuro. Possiamo provarci, comprendere qualcosa ma non siamo in grado di pensare ad es. come un greco-romano.
Il problema è di arrivarci all’orrizzonte degli eventi e il come arrivarci che determinerà se il salto qualitativo sarà in avanti o all’indietro.
Confido che lungo la strada i processi positivi già esistenti ci forniscano la sintesi superiore verso un futuro che sarà di espansione della specie, altrimenti come anche a me alle volte o spesso capita desidero distaccarmi.
Ciò che me ne fa uscire è pensare al futuro degli altri.

idleproc
Scritto il 22 agosto 2019 at 01:49

Ps. La cultura europea è asfittica e reazionaria, partendo da quelli che si considerano ‘progressisti’ con un livello stratosferico di ipocrisia che è solo autoconservazione di caste, il popolo americano ha invece ancora capacità oggettive di reazione e di mettere in discussione il pensato, scommetto su quel popolo e sulla sua capacità di vedere nuove frontiere.
È una via sulla quale non possiamo permetterci di rinunciare ad alcun popolo.

idleproc
Scritto il 22 agosto 2019 at 10:46

Per essere sintetico sugli ultimi euro-accadimenti delegati localmente sottotraccia da PD e FI, un’analogia d’immagine e situazionale, vale molte parole.

https://cdni.rt.com/files/2019.08/article/5d5a772bdda4c81e218b45be.jpg

phitio
Scritto il 22 agosto 2019 at 13:11

idleproc@finanza,

Non e’ che contemplare il futuro con distatto rispetto alle ripercussioni personali, voglia dire rimanere indifferenti alle ripercussioni sugli altri… Tutto l’opposto. Una volta che hai interiorizzato il fatto che non esiste una fine, puoi di buona grazia capire che e’ meglio dare che prendere, meglio aiutare, meglio vivere considerando il prossimo… Senza fasciarsi la testa.
Le nozioni che ho riguardo il futuro prossimo e piu’ lontano, ti farebbero venire il mal di testa… QUi sto condividendo quelle piu’, in un certo senso, pragmatiche.
La UE si dissolvera’ nei suoi stati membri, e questo non significa certo la fine del mondo. Altre unioni sono sorte e si sono dissolte, mel continuo rimestare della storia, altre concezioni che erano piu’ grandi della UE e sono durate anche piu’ a lungo. GLi stessi USA non sono immuni a questo processo: quando questa entita’ collassera sotto il suo stesso peso, le sue componenti di base, piu’ agili, piu’ adatte ad affrontare il futuro, pernderanno il suo posto. Sara’ come un parziale ritorno al passato, ma non sara’ uguale al passato: la tecnologia, le connessioni al unga distanza resteranno, e restera’ anche il livello medio di istruzione e di comprensione del mondo. Non ci sara’ ne ci sara’ mai la globalizzazione, che in realta’ non e’ stata mai piu’ che una idea, un concetto… i commerci mondiali declineranno, il mondo diverra’ di nuovo molto piu’ grande per chi vuole spostarsi, e cose molto esotiche e molto frivole come andare in un altro continente per turismo, o prendere un aereo per andare a vedere una partita di calcio, sara’ un retaggio del passato, insieme a quella cosa che chiamiamo finanza globale.
Saremo meno ricchi, e tuttavia la ricchezza e’ un concetto relativo. Saremo anche meno gente, nel mondo, controintuitivamente, e nonostante tutte gli allarmi degli studiosi, che ancora non hanno registrato il trend negativo del tasso di fertilita’ umano in atto, ancora mascherato dalla curva generata trent’anni fa dal boom economico di fine secolo…
Ci sono parecchie cose che bollono in pentola, ma la stella polare, resta sempre quella di capire che non e’ mai la fine, e che nessuno ha il controllo. E che ci sono occhi che vedono molto lontano, con serenita’, nel mondo e nella storia, piu’ di quanto si possa sospettare… e la loro voce dice sempre: non abbandonatevi allo sconforto: potranno esserci momenti difficili, ma questi momenti saranno temporanei e vi porteranno oltre, in nuovi modi di vivere. Solo chi resta attaccato alle cose del presente, ha paura del futuro.

idleproc
Scritto il 22 agosto 2019 at 14:24

phitio@finanza,

Sostanzialmente condividiamo la stessa concezione esistenziale probabilmente anche verso le altre specie che ci accompagnano nel viaggio, purtroppo le regole del gioco non le abbiamo scritte noi, nulla da ridire nei tuoi confronti e su chi la pensa e desidera vivere come te.
Ho qualcosa da ridire su chi veste i panni di S. Francesco e pratica altro consapevolmente.

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