JACKSON HOLE: L'ULTIMA GUERRA!

Scritto il alle 07:29 da icebergfinanza

  

 

 Sicuramente molti di Voi ricorderanno la favola di Peter Pan, l'eterno ragazzo che non voleva mai crescere e la magia della polvere di stelle di Campanellino, che aiutava i suoi amici a volare nella fantasia di un gioco senza fine.

Nel suo libro " L'ultima guerra " invece Richard Bach, ci parla del mistero, ogni mistero nasconde una ragione intrinseca che si rivela solo quando riusciamo a cambiare punto di vista. 

Ora ascoltate attentamente quello che ho da raccontarvi, mentre il mercato aspetta la polvere magica della liquidità, il discorso di Jackson Hole,  perchè ha dell'incredibile e dimostra in maniera inequivocabile come l'integralismo di Bernanke, l'ultima guerra, la sua ideologia vada ben oltre il buon senso e la storia, oltre addirittura i suggerimenti dei suoi maestri.

Da sempre Bernanke,  governatore della banca centrale e allievo fedele di Milton Friedman e Anna Schwartz sostiene che il loro storico studio dal titolo "  Monetary History of the United States, 1867-1960 " è da considerare  la migliore tra le spiegazioni da dare al peggior disastro economico della storia americana, la Grande Depressione,  al punto tale da dichiarare al 90° compleanno di Friedman (2002): 

"Vorrei dire questo a Milton e Anna: per quel che concerne la Grande Depressione, avevate e avete ragione; è stata nostra responsabilità. Chiediamo perdono. E grazie a te, Milton, non commetteremo più lo stesso errore".

L'anno successivo (2003) Friedman dirà, in un'intervista al Financial Times che potrete trovare interamente  QUI,  che in fondo…

"The use of quantity of money as a target has not been a success," concedes the grand old man of conservative economics. "I'm not sure I would as of today push it as hard as I once did."

Si ha detto proprio cosi, l'uso della quantità di moneta come obiettivo non è stato un successo e di non essere sicuro che oggi rifarebbe la stessa cosa. Non è incredibile, eppure Bernanke continua ad insistere e perseverare nel suo fallimento.

Ma andiamo oltre e ascoltiamo cosa disse anche Anna in due distinte interviste una al  Telegraph  e una al WSJournal, arzilla nonnina con i suoi teneri 92 anni, venerata all'interno della Federal Reserve e tuttora consulente della National Bureau of Economic Research di New York, una donna senza peli sulla lingua, che accusa la Banca Centrale Americana di essere essa stessa la principale responsabile della bolla del credito. 

Non vi sarebbe stato alcun fenomeno subprime se la Fed avesse vigilato, è il momento di dire le cose come stanno, ammettere i propri errori e voltare pagina(…) ma soprattutto… 

"Liquidity doesn't do anything in this situation. It cannot deal with the underlying fear that lots of firms are going bankrupt…"

Beata saggezza cara nonnina, si la liquidità non serve a nulla in questa situazione, a nulla! Per comprendere quello che sta accadendo come sottolineo da tempo, bisogna prima fare lo sforzo di comprendere la natura dell'attuale "disturbo" del mercato.

Tutto ciò che accade, non è dovuto alla mancanza di liquidità, ma alla mancanza di fiducia del mercato sulla capacità dei debitori di onorare i propri debiti, i bilanci delle imprese finanziarie non sono credibili. Come dice Anna, tenendo in piedi aziende fallite, non si fa altro che prolungare la crisi, l'agonia dell'economia.

E' inutile continuare a ricapitalizzare imprese fallite, le imprese che prendono decisioni sbagliate devono fallire. Tutto funziona in maniera migliore quando il mercato riconosce il fallimento e premia la migliore strategia. E infatti …

(AGI) Roma – Nel corso della crisi, per salvare il sistema bancario statunitense la Fed ha impiegato 1.200 miliardi di dollari. Lo riferisce Bloomberg sulla base dei dati del 'Freedom of Information Act'. Morgan Stanley avrebbe preso 107,3 miliardi, Citigroup 99,5, Bank of Amarica 91,4 miliardi. Ma a beneficiare dei prestiti non sono state solo le banche Usa ma anche quelle europee. Tra queste, Rbs avrebbe ricevuto 84,5 miliardi e Ubs77,2

 . 

Fonte: Bloomberg Freedom of information Act.

Sogno o sono desto, che ci fa Deutsche Bank nella lista in questione, la più grande banca dell' immacolata Germania?

Consiglio caldamente a tutti di riprendersi in mano questa elaborazione sul rischio sistemico proveniente dalla Stern Univesity di NEWYORK e dare un'occhiata alla Madre di tutte le nazionalizzazioni che si intravvede laggiù all'orizzonte. 

Consiglio inoltre agli "untori" della Federal Reserve di dare un'occhiata alla trave che tuttora è presente nella loro nazioni invece che terrorizzare il sistema dichiarando apertamente che stanno osservando attentamente le condizioni di liquidità delle banche europee. E' come accendere un cerino all'interno di una Santabarbara per fare luce su un'evidenza.

Buona parte del sistema finanziario mondiale è fallita! Ecco perchè l'oro vola, non certo per le fantasie e illusioni inflattive o iperinflattive che pascolano nell'immaginario popolare.

Ma in fondo dopo la spinta delle agenzie di rating, dopo il procurato allarme dei soliti giornalisti ed analisti anglosassoni e il panico messo in atto dalle bocche di fuoco della speculazione è naturale attendersi l'ultima spinta risolutiva. 

 
Questa qui sotto è la tabella aggiornata…

Company SRISK% MES LVG
Bank Of America 16.9 8.02 29.87
Citigroup 15.1 7.79 23.76
JP Morgan Chase 12.2 4.37 16.41
Wells Fargo 6.8 4.92 10.10
Morgan Stanley 5.8 6.54 25.72
MetLife 5.1 5.57 22.80
Goldman Sachs 4.3 3.50 15.72
Prudential Financial 4.3 6.21 26.47
American International Group 4.1 6.43 13.16
Hartford Financial Services 2.4 8.33 38.47

 
La favola del rischio sistemico non sta in piedi, se hai rapporti con una ditta che sta per fallire la responsabilità è tua, se il fallimento è a catena, azionisti e in parte gli obbligazionisti devono assumersi la responsabilità del loro investimento. Ma sino ad oggi fondi e politica, centri di potere ed interesse non hanno mai voluto assumersi la responsabilità dei loro fallimenti.

La crisi di oggi sostiene Anna, non è un   replay del problema del 1930,  ma i nostri banchieri centrali hanno risposto utilizzando gli strumenti che avrebbero dovuto usare allora. Stanno combattendo l'ultima guerra.

E il risultato sostiene, è stato il fallimento.

Era il 2009 quando Daniel Cloud scrisse che …

Se l'universo non ottemperava ai nostri desiderata non era perché i nostri modelli erano sbagliati: la colpa era di un "fallimento del mercato".

Non è chiaro perché, quando i mercati calavano drammaticamente, eravamo sicuri di essere in presenza di un fallimento del mercato, ma quando invece salivano ritenevamo di non aver motivo di cercare di capire che cosa c'era dietro. (…) Ogni volta che è scoppiata una bolla siamo intervenuti a mettere riparo, ma non abbiamo mai pensato a farle scoppiare noi deliberatamente. Il risultato è che i nostri mercati finanziari sono diventati uno schema piramidale.

L'azzardo morale, pensavamo, poteva tranquillamente essere ignorato proprio perché è "morale", parola che, come ogni vero scienziato sa, è sinonimo di "immaginario".
Ma il mercato non è la fisica, gli economisti non sono fisici nucleari e l'azzardo morale nella faccende umane è il rischio che conta più di tutti.(…)  Promettere qualcosa che dovremmo sapere che è impossibile garantire viene definito anche "mentire". Questo grande velo di menzogne adesso si sta lacerando.

I Governi pensano di poter arrestare questo processo attraverso i soldi, ma ci sono diverse ragioni per credere che non funzionerà. Il sistema bancario probabilmente è già al di là del salvabile: molti istituti di credito semplicemente non sono più banche, ma esperimenti di vasta portata che non funzionano come previsto.

Possiamo continuare per un bel po' a "stimolare" e "salvare" l'economia, ma otterremo solo di rimandare il necessario aggiustamento, fino a quando saremo costretti a lasciare che l'indispensabile distruzione creativa faccia il suo corso.

Ma non è questo il vero problema. Il vero problema è l'ideologia pseudoscientifica che è alla base della crisi odierna. Una scienza dell'uomo ultima non ha spazio per una ripresa imprevedibile e non programmata, che è il solo modo con cui un'economia capitalistica è in grado di ripartire dopo una crisi di tale portata.

Se rimaniamo avvinghiati alla falsa sicurezza di una presunta scienza che non funziona e ci dimentichiamo della filosofia che vi sta dietro, di concetti come la responsabilità personale e il diritto di fallire, i nostri leader, molto scientificamente, non ci porteranno in dote nessuna ripresa.(…)

Cari compagni di viaggio questa è la triste realtà delle cose, la sorte dell'economia mondiale dipende da un'ideologia, dalle decisione di un gruppo di scienziati pazzi che sta perseverando il proprio fallimento!

Si l'ultima guerra mentre l'economia si avvia alla recessione, una recessione palese, ma che ci verrà raccontata molti mesi dopo, come accaduto in tutte le ultime recessioni mentre in Italia si parla di Padania e si mercanteggia per un pugno di voti, dimenticando che nel frattempo Roma brucia, nell'immaginario mondiale.

In fondo siamo in guerra, l'ultima guerra, in attesa di Jackson Hole, il grande rimbalzo, l'ultima occasione per guadagnare la riva del fiume come suggerito più volte in questi ultimi mesi.

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14 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 23 agosto 2011 at 09:32

mmm…. Jackson Hole ……

Un simpatico gruppetto di "amici", mercanti di denaro, abituati a vivere in un lusso sfrenato maneggiando, o meglio smaneggiando sempre con personale profitto, enormi quantità di denaro rigorosamente non loro, che la borsa salga, scenda o si fallisca.
Un bel gruppetto di squali, abituati a non pagare mai per i loro errori, tanto famelici e spietati quanto protetti e curati da un sistema di leccapiedi oramai mondiale, che si ritrovano in una stazione "turistica" USA per mostrare che ci sono e che hanno a cuore il futuro dell'economia del mondo che quotidianamente violentano.

E' un altro livello, voluto e ottenuto schiacciando volontariamente tutte le altri parti sociali. Diritti negati, salari da fame, guerre e repressione tutto per creare e mantenere una sorta di casta al di sopra di tutto e tutti, voluta o forse esasperata, durante gli anni "d'oro" del maccartismo, poi un pochino di mafia, un tantino di copertura anticomunista, un pò di revanscismo fascista quà e là, magari un pizzico di terrorismo mirato, insomma una sana ideologia stile P2 ed il gioco è fatto … con una cottura di trent'anni circa riesci a riportare l'umanità indietro di secoli ….

Tutte le modifiche al sistema che hanno accelerato lo sfascio delle nostre economie, tutte le truffe fin'ora perpetrate erano facilmente prevedibili, bastava pensare prima di avallarle.
Ora è tardi, specie se si continua a spendere dei soldi pubblici e "onesti" per garantire banche che non hanno alcun motivo per essere oneste o virtuose. La cosa più triste e il paradosso di legare la politica sociale dei singoli paesi al rating ed al valore del corso azionario … è demenziale, quando scende la borsa devi fare una manovra finanziaria per sostenere il rating del debito pubblico che a sua volta garantisce la solvibilità dello stato sovrano e delle banche che dovrebbe salvare …. e quando la borsa sale cosa facciamo … riduciamo le tasse?

BASTA

Con tutte le demenze che hanno fatto in questi anni, l'economia USA è a pezzi, il dollaro giustamente sta andando "in vacca" ma quando il rapporto con l'Euro si avvicina ad 1,5 allora scattano altri meccanismi di protezione per cui si decide che anche l'Euro deve scendere e da oriente (e non solo) si mollano titoli dello stato di turno da fottere …. è un giochino che ci stà massacrando, metre al momento la tigre (Cina) se ne stà ben chiusa nella sua tana …. carica di dollari con sempre meno valore.

Altro che Euro ed Europa, questi ci fanno tornare al baratto.

Saluti Marinai, e …. occhio sempre alla riva, non si sa mai, di questi tempi pare che cerchino dei grassi tacchini …….

Francia R

utente anonimo
Scritto il 23 agosto 2011 at 11:17

Montecristo:

Invece   degli   eurobond   ci   vorrebbero     i  globalbond   o  meglio   James  bond     per   risolvere  la   crisi.

utente anonimo
Scritto il 23 agosto 2011 at 13:53

… ah bei tempi quando una qualsiasi agenzia di rating o qualsiasi banca , formulavano i loro target price , le loro indicazioni di acquisto , e una folla immensa beveva l'elisir della conoscenza finanziaria correndo ad acquistare qualsiasi oggetto , meglio se sconosciuto , ma con nomi roboanti .

Purtroppo  il magico elisir aveva controindicazioni molto velenose , e a parte pochi vaccinati , il contagio cominciò a diffondersi ; alcuni amputandosi qualche arto riuscirono a vivere , altri ignari fino alla fine perirono in atroci tormenti .

Lo so , sembra un racconto dell'orrore e quindi con nessuna attinenza alla realtà , ma sono sicuro che alcuni di Voi sapranno cogliere similitudini interessanti…

Un rimedio : di solito in una guerra , molti rimangono sul campo di battaglia anche se combattevano dalla parte giusta , e solo dopo una distruzione completa parte la ricostruzione .

                                        FIORENTINO DISPETTOSO

utente anonimo
Scritto il 23 agosto 2011 at 16:51

Scusa Andrea con la riva del fiume intendi riva obbligazionaria di qualita?,riva di liquidita'? nel caso fosse quest'ultima le nostre banche non stanno troppo bene oltre a sofferenze ed incagli pesanti ed in continuo aumento hanno chiesto ultimamente alla bce un finanziamento mostruoso degno delle banche greche,MA FORSE TU INTENDI RIVA DEL MATERASSO CHE A QUESTO PUNTO MI SEMBRA LA PIU' SENSATA,grazie se vorrai rispondermi ma per favore non dirmi che ci sono banche e banche in quanto non e' assolutamente possibile sapere chi e' virtuosa in fatti sono tutte al tracollo in borsa.
ciao
Claudio

utente anonimo
Scritto il 23 agosto 2011 at 18:31

materasso Claudio ….blindato..
nn si sa mai

utente anonimo
Scritto il 23 agosto 2011 at 19:42

Barrai e Benettazzo uno più matto dell’altro tutti che tirano acqua al loro mulino

Scritto il 23 agosto 2011 at 19:46

Claudio secondo la mia modesta opinione ci saranno i fuochi d’artificio in giro per il mondo prima che in Italia. Ciao Andrea

Scritto il 23 agosto 2011 at 19:52

Paolo e Benetazzo non sono matti hanno una loro visione delle cose che non condivido e condividono liberamente il loro pensiero. Ognuno e libero di seguire o meno le loro strategie. Vedremo come andrà a finire, la verità sara’ come sempre figlia del tempo. Andrea

utente anonimo
Scritto il 23 agosto 2011 at 19:53

Montecristo:

Per  6

Non   penso  proprio   che   Benetazzo   sia   matto.Penso   che   sia  il  nostro  capitano   che   benetazzo   siano   dei   geni   ,però   Benetazzo   devo   dire  la  verità  non  lo  seguo  moltissimo.

Scritto il 23 agosto 2011 at 20:39

Grande articolo Capitano Andrea, e ripeto per l'ennesima volta che è anche per questo che ti seguo ormai da molti anni.

Per il resto ognuno è libero di fare quello che gli pare dei propri soldi (che sono MIEI e finchè durerà un  pò di libertà e democrazia !!!) anche giocarseli al Casinò……….quello vero e non quello finanziario hehehe.

A proposito li avete presi gli evasori di qui parlate ultimamente ? ma siete sicuri che esistano ?

SD

utente anonimo
Scritto il 23 agosto 2011 at 23:16

Comprate germania. Ma occhio che forse poi non salta l’itaglietta. Ma i crukken!!! Eheh

UTV

utente anonimo
Scritto il 24 agosto 2011 at 07:31

Claudio,
io ho messo al sicuro 1500 euro, ma non nel materasso , ho installato un pannello solare per acqua calda ….la uso anche per la lavatrice……poi installerò climatizzatori a pompa di calore dc inverter che in una zona mite  come roma è più economico persino del termocamino con termosifoni e poi, e poi ,………………tutte spese per cose utili.

utente anonimo
Scritto il 24 agosto 2011 at 07:48

ah dimenticavo il miglior investimento è stata una motosega 130 € , nel fine settimana si fa legna nel demanio piante cadute, rami vecchi……se non ci fossi a far pulizia………….

utente anonimo
Scritto il 24 agosto 2011 at 08:26

E' solo una battuta, ma la storia è vera.
Un tizio ha davvero messo una parte dei suoi risparmi nel materasso, solo, non lo ha detto alla moglie.
Questa, a sorpresa, ha voluto cambiare i materassi, sono venuti a consegnare i nuovi ed a ritirare i vecchi che hanno provveduto a smaltire lo stesso giorno.
Il tizio tornato a casa e scoperto il fatto, dopo un tentativo telefonico di ricerca, ha solo potuto piangere…..
Quindi, se mettete i soldi nel materasso, avvisate almeno chi vive con voi!!!!!!!
Tornando seri, opinioni assolutissimamente personali, non apprezzo in alcun modo Benettazzo e Barrai, pur leggendolo, non mi pare davvero granchè….Se succede qualcosa a livello macro, crediamo davvero che avere il conto in UBS, CS od altre banche svizzere ci possa preservare? Mah……
Sul "porto sicuro", non ho davvero idee, oggi come oggi anche i bund tedeschi o gli oat francesi non mi paiono esenti da rischi. Vogliamo poi accennare ai T-bond?????
L'oro fisico? Ok, ma dove lo teniamo e soprattutto, nel momento del disastro, cosa facciamo, ne tagliamo qualche scaglia per comprare il formaggio? Bha……
Sono propenso a pensare che, anche questa volta, i grandi della terra, ci metteranno una pezza temporanea, che ovviamente non farà altro che allungare l'agonia, sin quando, finalmente, si attueranno delle vere riforme strutturali.
Riccardo

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