US NEW HOME SALES: TUTTO SEMPRE INASPETTATAMENTE!

Scritto il alle 09:33 da icebergfinanza

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Che dire, per loro questa crisi è tutta una sorpresa, inaspettatamente vengono riviste al ribasso le previsioni sulla crescita globale, i dati escono sempre più inaspettatamente peggio di quello che si aspettavano e alla fine è tutta colpa della luna.

FATE PRESTO… Fmi: G20 agisca ora, la ripresa si è indebolita e rischia di deragliare.

Ma possibile che solo noi sappiamo leggere i dati, possibile che siano tutti ignoranti quelli che lavorano al FMI o magari …

I fuoriclasse del senno di poi artefatto, si le agenzie di rating, hanno declassato a “junk” il Brasile, l’hanno ridotto il suo debito a spazzatura, proprio adesso che arrivano le olimpiadi, cattivoni, ma se dal letame nascono i fiori…

Ma torniamo in America...Vendite case nuove Usa -9,2% a gennaio a minimo da ottobre 2015A gennaio le vendite di case nuove negli Stati Uniti sono calate bruscamente al minimo dall’autunno scorso. Dopo avere chiuso un anno positivo, anzi il migliore dal 2007, il mercato immobiliare americano ha iniziato il 2016 con andamenti più squilibrati. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Commercio americano, il dato è sceso del 9,2% rispetto al mese precedente a 494.000 unità, il minimo da ottobre scorso.America 24

[Chart]

Thanks to Econoday

Non ci voleva poi tanto a comprendere che negli Stati interessati dalla debacle del petrolio le vendite di case nuove sarebbero crollate, non ci voleva poi tanto a comprendere che i costruttori edili hanno dovuto ridurre i prezzi per vendere le loro case il prezzo mediano delle case esistenti ad esempio è sceso del 4,2%.

Ieri il vice governatore della Fed Fischer si è spinto a dichiarare che il recente selloff dei mercati non avrà alcun impatto sull’economia reale. Ma come, questi fanno il QE per iniettare ricchezza attraverso la speculazione dei mercati nell’economia reale e poi quando scendono non hanno alcun impatto?

Parlando di petrolio sentiamo che ci racconta di bello il governatore della Fed di Dallas, Texas…

Fed’s Kaplan: Monetary policy to become more complicated …

Kaplan comment at an event in Dallas

More:

  • Doesn’t see crude reaching demand/supply balance until 2017
  • Would not shock him if oil prices moved lower
  • Weak oil, strong dollar ‘very damaging’ for certain sectors but also has benefits for consumers
  • US growth is sluggish
  • Do not believe US will enter a recession this year

Kaplan is the Dallas Fed President so his comments on oil are notable.

 

A proposito di recessione consiglio di dare un’occhiata alla curva dei rendimenti americani, non importa se sarà quest’anno o il prossimo, solo le banche centrali possono rimandare il momento della verità, RIBADISCO solo RIMANDARE come abbiamo più volte sottolineato!

Ah dimenticavo, il settore terziario statunitense ha registrato un’inattesa per loro, contrazione a febbraio l’indice si attesta a 49,8 rispetto alle attese per 53,5 quindi per la prima volta da anni il settore è in contrazione non dimentichiamoci che il settore dei servizi vale circa il 70% della crescita USA e dell’occupazione

Quello che è certo al 100% è che a marzo non si avrà alcun rialzo dei tassi!

I Treasury restano in rialzo anche se si sono allontanati dai massimi intraday e sono sulla strada giusta per mettere a segno il secondo giorno di fila di guadagni.Nel frattempo il Tesoro americano ha venduto titoli a 5 anni per un valore complessivo di 34 miliardi di dollari offrendo un rendimento pari all’1,169. Il rapporto tra domanda e offerta è stato di 2,44 volte, meno della media recente pari a 2,46. Agli acquirenti diretti, riflesso della domanda dall’America, è andato il 10% dell’asta, sopra il 7% visto recentemente. A quelli indiretti, riflesso della domanda degli investitori e delle banche centrali esteri, è andato il 67%, in aumento dal 60%. E’ il segno che c’è appetito per asset considerati sicuri.

Nel frattempo c’è chi gioca con il petrolio e i mercati finanziari strambando quotidianamente in mezzo al panico altrui, un giorno su, un giorno giù, ma il momento dell’Araba Fenice non è ancora arrivato, manca ancora la cenere…

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1 commento Commenta
cesarito
Scritto il 26 febbraio 2016 at 06:52

ok.. La situazione ê contraddittoria come sempre.. Ma alla fine sul medio termine che farà il cross EUR/USD?
C’è chi prevede – giustamente – un rialzo del dollaro per ari motivi, ma questo articolo taglia le gambe a questa previsione… Oppure non ne ho ben capito il senso!
Secondo voi che succederà a quel cross dopo il 10 marzo?

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