AMERICA…NEVICA IN PRIMAVERA!

Scritto il alle 12:00 da icebergfinanza

Si lo so, lo so nevica ovunque in tutto il mondo, fa freddo e in America le rondini non hanno fatto primavera.

Prima di dare un’occhiata veloce ai dati dei consumi della scorsa settimana, sentiamo che ci dice sul Wall Street Journal

The U.S. economy may have contracted more than previously thought during the first three months of 2014, private economists said Wednesday based on new health care-sector data from the government. Some analysts said economic output may have contracted at a 2% pace in the first quarter. That would be its worst performance since the recession.

US Economy’s First-Quarter Contraction Could Be Even

Health care and social assistance The estimate of U.S. health care and social assistance revenue for the first quarter of 2014, not adjusted for seasonal variation, or price changes, was $549.4 billion, a decrease of 2.0 percent (± 0.8%) from the fourth quarter of 2013 …

Niente di particolare sembra che ad opera di una revisione delle performance del settore sanitario il PIL del primo trimestre, si quello che doveva crescere di oltre il 3 %, uscito a 0,10 rivisto a meno 1 % secondo alcuni economisti finirà a meno 2 %.

Nessuna paura però, in settimana si riunisce la banca centrale americana che suggerirà continue avverse condizioni atmosferiche sino ad estate inoltrata, poi si vedrà. Il tapering continua e nessuna novità in vista per quanto riguarda i percorso dei tassi a meno che qualcuno non voglia dare il via alla correzione delle borse.

Ovviamente come suggeriscono le ultime notizie dalla Florida e soprattutto dalla California le nevicate continuano da febbraio …

a giugno…

http://icebergfinanza.finanza.com/files/2014/06/20140612_drought.jpg

Si dice che nei  primi nove stati americani per numero di abitanti vive più della metà della popolazione statunitense.

Il 27 % della popolazione americana residente in California, Texas e Florida quest’anno non ha visto un fiocco di neve. Pazienza il prossimo anno trasferiremo tutti in Alaska così saremo sicuri delle difficoltà che incontra la crescita americana.

Tornando alle vendite al dettaglio la delusione di maggio è stata compensata dalla revisione al rialzo di aprile, anche se le vendite complessivamente sembrano essere sostenute quasi esclusivamente dalle vendite di auto…

Subprime Trading Like It’s ’07 in CarLoan Bonds: Credit Markets

Nella sostanza quindi il motore che vale circa il 70 % della crescita americana comincia a battere in testa e pensare che nei mesi invernali ha dato il meglio di se…

Escludendo l’aumento del 1,4 % nelle vendite di auto, le vendite sono aumentate solo dello 0,1 % il mese scorso e, escludendo sia le automobili che la benzina, le vendite sono risultate piatte.

Sorprendentemente, 8 delle 13 principali categorie hanno visto minori vendite, davvero in ottima forma l’economia americana, nulla da dire!

Forse la svolta in Giugno o Luglio, sempre che come è accaduto in Italia… L’anticipo del caldo non freni la produzione industriale… sarebbe terribile per una rondine che non riesce a far primavera da tempo memorabile!

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18 commenti Commenta
kry
Scritto il 16 giugno 2014 at 12:21

Qui invece hanno abbuonato ( ? ) 30 miliardi agli studenti 1035 invece di 1065. http://www.usdebtclock.org/#

gnutim
Scritto il 16 giugno 2014 at 12:42

Ci siamo fottuti il jet stream artico.

Questo crea grosse anomalie termiche fredde insolite e un aumento medio delle temperature in zone tipicamente fredde.

Difatti dal circolo polare artico da oltre tre anni vi sono emissioni di idrati di metano pericolosissimi perchè creano un effetto serra 100 volte maggiore rispetto alla classica Co2.

Questi idrati che erano ricoperti dal ghiaccio polare vengono rilasciati dal terreno soprattutto in siberie e groenlandia.

Tutto ciò crea aumento di temperature che hanno modificato sostanzialmente il jetstream artico, ovvero il circolo di aria fredda artica rimaneva circoscritta soprattutto al polo nord, ora è così debole che ha sforato nel nord america e nord europa.

Questa è la spiegazione del freddo. Se tale effetto si ripeterà il prossimo anno (molto probabile dato che il flusso degli idrati di metano sta aumentando in modo esponenziale) gli americchioni il prossimo anno termineranno le scorte di gas durante l’inverno…

chi ha orecchi per intendere intenda.

Dato che sta nevicando ancora in tutta l’America chissà da dove arriverà il gas promesso dall’abbronzato…..

gilles27
Scritto il 16 giugno 2014 at 15:25

http://phastidio.net/2014/06/16/la-casa-di-debito-europea-e-a-costante-rischio-crollo/

…concetti che Andrea esplicita da anni!

lacassandra
Scritto il 16 giugno 2014 at 15:45

http://vocidallestero.blogspot.it/2014/06/per-il-new-york-times-lassenza-di.html l’articolo tratta di altro, ma c’è un bell’accenno alla discesa del pil provocata dal brutto tempo che, tra l’altro, avrebbe colpito gli ordini di acquisto su internet!

kry
Scritto il 16 giugno 2014 at 19:12

gnutim@finanza,

Gnutim,Gnutim ogni promessa è debito e se non promette chi n’è pieno di debiti …. non disperare vedrai che il gas verrà direttamente dal cielo …. si si come la manna.

dorf001
Scritto il 16 giugno 2014 at 19:53

ma dai capitano. sei sempre catastrofista! ascolta padoan, ci pensa lui. ora ha detto è certo ci sarà la ripresa. vedrete. più pil x tutti.

Ospite a In mezz’ora su Rai Tre Padoan: “Con 80 euro permanenti si esce dalla crisi” Il ministro dell’Economia parla a In mezz’ora della misura permanente dei “famosi 80 euro”. Padoan illustra anche gli obiettvi del governo: “semplificare drasticamente il sistema tributario e incentivare crescita e lavora”. E sul fisco aggiunge: “La strategia è tassare molto meno lavoro e impresa e di più la ricchezza finanziaria” –

dai fatevi 2 risate, qui : http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Padoan-dice-Con-80-euro-permanenti-si-esce-dalla-crisi-8f2b351d-5815-40b1-83ee-6b9aba3fa11c.html

DORF

stanziale
Scritto il 16 giugno 2014 at 20:37

Insomma, e’ chiarissimo che l’unica crescita reale e’ quella delle menzogne…a proposito, nei commenti a questo post di rischio calcolato http://www.rischiocalcolato.it/2014/06/nessun-accordo-gas-oggi-russia-comincera-tagliare-forniture-allucraina-alleuropa.html
un commentatore nuovo che sembra molto preparato da’ informazioni tecniche relativamente al gas russo, stazioni di pompaggio ecc., sarebbe interessante un commento di John, per quanto riguarda lo shale gas americano mi sembra che e’ ovviamente sulla stessa linea piu’ o meno….

bano
Scritto il 16 giugno 2014 at 20:37

Ehh si caro capitano, in america la neve abbonda un pó dappertutto,e non solo quella che viene dal cielo, mentre noi europei abbiamo tutto troppa alto,la pressione atmosferica e perfino
La moneta,chissà forse un bel dí ,qualcuno svaluterà il tutto tempo compreso ed allora ci torneranno in mente le parole sagge dei nostri vecchi,( vale più un pezzo di pane nostrano che un salmone importato).
Per il momento teniamoci il nostro eurone alto anzi altissimo e continuiamo a prendere le draghispirine………..

john_ludd
Scritto il 16 giugno 2014 at 20:52

stanziale@finanza,

è ragionevole preoccuparsi di ciò che evitabile non di ciò che è ineluttabile. Che la benzina arrivi ancora per 10 anni o per 20, che il gas arrivi ancora per 15 anni o per 30 non cambia il risultato finale: chi vivrà dopo il 2050 dovrà vivere senza energia fossile, quindi se avremo usato quella che resta per costruire un’alternativa di rinnovabili potrà disporre tra 1/10 e 1/4 dell’energia di cui disponiamo oggi, altrimenti zero. Per allora sarò morto da un pò, ma chi oggi è un bambino per allora si aspetta di essere un baldo quarantenne. Immagina, ci riesci ?

stanziale
Scritto il 16 giugno 2014 at 21:07

john_ludd@finanza,

??? john , ma siamo d’accordo. Io chiedevo se ti andava, solo un parere sugli aspetti tecnici evidenziati nei commenti del post (stazioni pompaggio, costo di manutenzione dei condotti, costo del gas per il giappone ecc.)

john_ludd
Scritto il 16 giugno 2014 at 21:27

stanziale@finanza,

nessuno è così folle in Europa da continuare a lungo questo giochetto con la Russia ancora a lungo. Andranno avanti qualche mese perché ora c’è l’estate. Nessuno può perdere (del tutto) la faccia e quindi faranno vedere alle varie platee di idioti che lo hanno duro come il Bossi dei tempi belli. Poi prima che venga freddo si metteranno d’accordo, il miliardario che governa in Ucraina al posto del precedente miliardario vende cioccolata in Russia, i tedeschi vendono Audi e un sacco di altra roba in Russia, gli italiani vendono la loro roba in Russia. Exxon ha appena firmato un mega contratto per l’esplorazione in Siberia, Chevron è lì anche lei con un pacco di miliardi, solo BP è tornata a casa ma solo perchè deve pagare i danni per il casino del Golfo del Messico. Questo è non è un treno che deraglia perché qualche cazzone al dipartimento di stato ha avuto la diarrea. Deraglia più avanti e a quello nessuno vuole guardare… tanto da qui ad allora si possono fare ancora un pò di soldi ! Dormi tranquillo che il prossimo inverno lo passi ancora al caldo, garantito.

kry
Scritto il 16 giugno 2014 at 21:27

stanziale@finanza,

Nuke The Whales non è proprio nuovo, subito pensavo fosse John_ludd sotto copertura se non fosse che a suo tempo mi consigliò di cercare le notizie in altri lidi.

stanziale
Scritto il 16 giugno 2014 at 21:54

kry@finanza,

Ah grazie Kry, sinceramente non lo ricordavo.

john_ludd
Scritto il 16 giugno 2014 at 22:18

stanziale@finanza,

Stanziale, la stampa di regime e i blog non di regime su queste cose ci vanno a nozze. Cosa c’è di meglio che scrivere di cose di cui non si capisce un cazzo e di cui nessuno dei lettori capisce un cazzo. E’ fantastico, puoi scrivere quello che ti pare in funzione della tipologia del tuo lettore, senza che nessuno ti smentisca, poi non succede quel dici e chissenefrega tanto è pronta una nuova serie di cazzate da sparare ad alzo zero. C’è il tipo maniacale/depresso, bene allora domani per lui c’è la III guerra mondiale. Poi c’è il lettore di regime che vuole sentirsi dire che “non ci faremo ricattare dai russi, gli americani ci daranno il loro, forza ovest, russi di merda”. E’ quasi tutto così, un’assordante cacofonia di cazzate e il bello è che chi la spara più grossa, non vince nulla, c’è deflazione anche nelle minchiate. Entropia dell’informazione per gente annoiata. Non chiedere a JL di contribuire, talvolta l’ho fatto, vorrei da ora innanzi limitarmi al parzialmente essenziale, che l’essenziale è roba per i saggi veri. Ciao.

kry
Scritto il 16 giugno 2014 at 22:27

stanziale@finanza</strong

Ah grazie Kry, sinceramente non lo ricordavo.

Son io che ti ringrazio perchè stavolta mi perdevo post e commenti. Certo che John al confronto è una cima come quelle che abitualmente scala. A proposito John è già una garanzia di suo e siccome mi aveva detto che va a gas se dice che per quest’inverno restiamo al caldo vorrà dire che la riserva di legna la stoccherò la prossima primavera. Comunque anche lui ( Nuke….. ) legge UGO ma a differenza di John è legato ai soldi. Chissà che a forza di dai sempre maggior persone non comincino a capirci qualcosa in più.

dorf001
Scritto il 16 giugno 2014 at 23:58

kry@finanza,

dai kry c’è una soluzione esatta x uscire dall crisi. eccola qui.

AIUTIAMO LA CRESCITA CON UNA GUERRA MONDIALE

FONTE: ZEROHEDGE.COM

Non è un segreto che, man mano che si realizza il New Normal della Fed centralmente pianificata, i pianificatori centrali uno dopo l’altro, e praticamente tutti gli economisti, risultano in fallo nelle loro continue previsioni di un’ “imminente” ripresa dell’economia, che dovrebbe verificarsi da un momento all’altro, ed è sempre dietro l’angolo.

Eppure, quasi sei anni dopo Lehman, e cinque anni dopo la fine dell’ultima “recessione” (anche se per la maggior parte dei paesi la depressione infuria ancora), l’America sta per registrare il suo peggior trimestre degli ultimi decenni (esclusa la grande crisi finanziaria), con un -2% di crollo del PIL, che è stato attribuito a … il tempo.

Proprio così: gli economisti sono le uniche persone che possono guardare qualcuno negli occhi, e suggerire che è stato il brutto tempo ad aver distrutto il commercio globale, abbattuto le vendite al dettaglio (congelando internet perché la gente aveva così freddo che nessuno faceva acquisti on line), e nonostante l’impennata nell’utilizzo dei servizi e la cattiva allocazione del capitale indotta dall’ Obamacare, tutto questo ha portato la più grande economia del mondo a un crollo del 5% rispetto alle stime iniziali di crescita del 3% nel Q1 (Primo trimestre). In altre parole, una variazione di centinaia di miliardi di “crescita persa o non creata” a causa, ebbene… della neve in inverno.

Purtroppo per gli stessi economisti, ora che il Q2 non si preannuncia essere molto meglio del Q1, si ricorre ad altre giustificazioni, soprattutto climatiche: come El Nino, la siccità in California, e anche l’idea da brivido che, come risultato della infinita ingerenza della Fed nell’economia, il tasso di crescita terminale del mondo è stato abbassato in modo permanente al 2% o inferiore.

Ma quel che è più triste per gli economisti, anche quelli più rispettabili, è che durante la notte niente di meno che Tyler Cowen, scrivendo sul New York Times (1) , è venuto fuori con un’altra teoria per spiegare la “costante lentezza della crescita economica nelle economie ad alto reddito.” Con le sue stesse parole: “Tuttavia, un’altra spiegazione della crescita lenta sta ora ricevendo attenzione, è la persistenza e l’aspettativa della pace.»

Questo è giusto – la colpa è la mancanza di guerra!

però leggi tutto, qui : http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13506

e se te lo dice zerohedge……

DORF

kry
Scritto il 17 giugno 2014 at 09:28

dorf001@finanza,

E che cavolo, 80 anni di pace ci fan dimenticare gli orrori della guerra. Ma non son bastati i ” recenti ” conflitti nel ex yugoslavia e le immagini degli attuali conflitti in giro per il mondo. Tra un pò ci racconteranno che per fermare l’immigrazione dovremo fare una guerra civile. http://www.rischiocalcolato.it/2014/06/zona-eurotra-2008-e-2010-i-suicidi-sono-aumentati-di-novemila-unita-persone-rispetto-alla-media-abituale-la-perdita-di-ruolo-di-chi-e-colpito-dallausterity-di-antonio.html ( lo riposto) non sono già abbastanza questi di morti. Alla fine trovi scritto così….Adesso si comincia a parlare di misure della Banca Centrale Europea indecisa comunque tra il QE ( Quantitative Easing) e il New Deal, ma sempre intenzionata a far finta che sia necessario passare per il sistema bancario invece che aiutare le persone e le loro famiglie. Una grave responsabilità per Mario Draghi. Una gravissima per i presidenti dell’ISAT che mettono la sordina ai dati italiani in cambio di un ministero.

A partire da che numero di sacrifici umani costoro diventeranno punibili?

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