UNA STRANA PRIMAVERA IMMOBILIARE!

Scritto il alle 08:22 da icebergfinanza

 

BUBBLE BEES  http://www.flickr.com/photos/[email protected]/69296062/

Desiderate sapere in quale misura il PPIP ovvero il piano Geithner incentiva l’azzardo morale nella madre di tutte le crisi finanziarie ed economiche della storia, volete sapere perchè il problema principale di questa crisi non è solo tecnico ma essenzialmente etico, ebbene leggetevi questa notizia!

Secondo il New York Post (link) Citigroup e Bank of America hanno incentivato le loro scorrerie nel mercato secondario dei rifiuti tossici ( assets illiquidi ).

Il volume di acquisto su cosidetti AAA rated MBS inclusi i prestiti alt-A e option ARM come garanzia è aumentato sotto lo sguardo sorpreso dei più navigati investitori di questi titoli.

I titoli con sottostante alt-A e option ARM sono i prossimi condidati presunti alla nuova ondata di default. Un operatore ha segnalato al giornale che sono in corso strani acquisti aggressivi con offerte spesso a prezzi più elevati di quanto i concorrenti sono disponibili ad offrire. Attualmente passano di mano a 30 centesimi sul dollaro e vengono trattati come scommessa dagli hedge fund solo che da ieri Citigroup e Bank of America misteriosamente offrono di più con i soldi del contribuente americano ovviamente!  L’oceano ribolle! In effetti si sta rialzando l’onda della speranza nei JunkBond!

 

Bank of America sostiene che la sua iperattività cerca di ridare vita al mercato delle cartolarizzazioni, è un pò come credere sino in fondo negli zombies! Una fonte sostiene che in passato l’attività su secondario delle due banche ha contribuito a sostenere i prezzi, chissà cosa sarebbe successo altrimenti.

Gli amici di Geithner sono al lavoro, raccolgono immondizia per portarla all’asta da Sotheby’s! Per carità in realtà non è che sia tutta immondizia ma visto quello che sta avvenendo è come se lo fosse.

Ora sono in tanti quelli che guardano alla primavera con questo piano, in fondo ne abbiamo già parlato, è un autentico regalo da parte di coloro che non amano la nazionalizzazione anche perchè la nazionalizzazione fa pagare il conto che il sistema finanziario dovrebbe pagare duramente azioni ed obbligazionisti compresi.

Nel frattempo al governo Paul Volcker viene sempre più isolato, messo a capo di un progetto di riforma fiscale del sistema economico/finanziario americano.

Ora proviamo a dare un’occhiata nell’altra stanza e precisamente in quella del mercato immobiliare commerciale, strano che non se ne senta parlare spesso, anche perchè sembra che l’onda stia per arrivare e minaccia di provocare decine o probabilmente centinaia di miliardi di dollari di svalutazioni per le banche!

The delinquency rate on about $700 billion in securitized loans backed by office buildings, hotels, stores and other investment property has more than doubled since September to 1.8% this month, according to data provided to The Wall Street Journal by Deutsche Bank AG. While that’s low compared with the home-mortgage delinquency rate, it’s just short of the highest rate during the last downturn early this decade. WSJ7742287.html

[Storm Brewing]

Some experts say it now looks as if the current commercial real-estate slump will rival or even exceed the one in the early 1990s, when bad commercial-property debt played a big role in dragging the economy into a recession. Then, close to 1,000 U.S. banks and savings institutions failed. Lenders took about $48.5 billion in charges on commercial real-estate debt between 1990 and 1995, representing 7.9% of such debt outstanding.

 

Ricordate cosa scrissi non molto tempo fà…….solitamente il crollo del CRE Commercial Real Estate, accompagna la recessione in corso, non l’anticipa mai come avviene per il mercato residenziale e se volete avere un’idea della dimensione potenziale della valanga immobiliare commerciale basta ricordare che ammonta a 3500 miliardi di dollari ……..

Tasso di insolvenza più che raddoppiato da settembre 2008 e le stime portano a perdite intorno ai 250 miliardi di dollari e più di 700 banche (regionali ) potrebbero fallire a causa della loro esposizione al mercato immobiliare commerciale.

In America le banche regionali non potendo sostenre il confronto con le banche commerciali nel settore residenziale si sono gettate a capofitto nel CRE!

Al 31 dicembre sembra che più di 2900 banche e casse di risparmio americane avessero oltre il 300 % del loro capitale di rischio nei CRE loans inclusi i commercial mortgages e construction loans. Uno dei CEO di queste ha detto che con il senno di poi avrebbero fatto volentieri a meno dei prestiti immobiliari commerciali, aggiungo io, con il senno di poi avrebbero fatto meglio a capire che prima o poi la festa sarebbe finita.

La festa è finita per il settore commerciale, probabilmente come sostiene CalculatedRisk forse sta raggiungendo il fondo in alcuni settori del mercato residenziale.

Mercoledi ho fatto presente che gli ultimi dati relativi alle vendite di nuove abitazioni sono sono una piccola rondine che ha un margine di errore impressionante tale da poter essere scambaita con un tordo…….

This is 4.7 percent (±18.3%) above the revised January rate of 322,000, but is 41.1 percent (±7.9%) below the February 2008 estimate of 572,000.

….quella specie di crocetta accanto al numero sta a significare la percentuale di possibile revisione nel prossimo mese, oltre il diciotto per cento non vi pare un pò troppo fosse anche solo la metà negativa da più cinque andiamo a meno quattro!

Ma la cosa più strana è che lo stesso  Census Bureau che comunica i dati sottolinea come la variazione non è statisticamente significativa, come dire che non si sa se si tratta di un aumento o di una diminuzione.

Ho il sospetto che serve un pò di coraggio per i dati ma un margine di errore di quella portata è francamente troppo, sono curioso di osservare come sarà la prossima revisione…..a pensare male non si sbaglia quasi mai!

Per quanto riguarda invece le case esistenti è una dinamica difficile da decifrare, completamente sfalsata dalla presenza delle foreclosures o distressed sales

Angosciante GapQui a fianco avete un grafico che riporta entrambe le dinamiche, quella delle nuove abitazioni e quella delle case esistenti. CalculatedRisk ci ha aggiunto simpaticamente quello che viene denominato da lui come " DISTRESSING GAP " ovvero la forbice che si è aperta tra le due dinamiche influenzate notevolmente da un fattore che non mancherà di accompagnare anche i prossimi dati, un fattore che diversamente sino a quasi tutto il 2006 era completamente sconosciuto tal punto che la dinamica delle due vendite sembrava proseguire di pari passo. In molte zone i costruttori non sono in grado di competere con le REO sales, ovvero abitazioni pignorate dalle banche ora di loro proprietà.

Reos e Foreclosures non sono la stessa cosa in quanto i Reos sono il risultato di una mancata vendita foreclosures in cui non può essere trovato un acquirente subito e quindi il creditore ipotecario si riprende la proprieta per rivenderla in seguito.

Ecco perchè per certi versi i Reos probabilmente non danno un’idea complessiva del volume di invenduto che vi è in circolazione. Se è meglio acquistare in seguito ad una foreclosures o ad un Reos dipende dalle condizioni della casa e dai benefici che si possono ottenere nel conseguente acquisto.

I principali vantaggi per l’acquisto di un REOs rispetto ad una foreclosures sono:

a) Risparmio sino al 20 % di sconto sui valori di mercato. b) Rapida vendita dell’immobile c) operazione semplice per i primi acquirenti ovvero i compratori principianti d) data la necessità di una rapida vendita solitamente il venditore copre tutte le tasse e altri problemi come ad esempio l’ordine di sfratto per gli eventuali precedenti proprietari e) accesso immediato alla proprietà per i controlli del caso f) nessuna preoccupazione per le questioni burocratiche g) negoziablità con la banca che aliena l’immobile su tassi e commissioni, concessione di credito h) acquisto privo di rischio quasi al 100 % i) assenza di sorprese come ipoteche, usufrutti etc l ) il venditore può anche proporre un acquisto dilazionato.

E’ ovvio quindi il motivo per cui le vendite di case esistenti hanno un’altra dinamica.

Solitamente in una recessione il recupero degli investimenti residenziali avviene nel corso della recessione stessa, mentre per quanto riguarda gli investimenti non residenziali ovvero del mercato immobiliare commerciale essi avvengono spesso verso la fine e significativamente oltre.

Thanks to STLOUISFED!

Il che sembra dimostrare che la ripresa degli investimenti residenziali solitamente anticipa la ripresa dell’economia anche se si deve tenere presente che ci troviamo nel pieno di una tempesta epocale, la madre di tutte le crisi immobiliari della storia mondiale e che quindi qualsiasi ripresa non sarà affatto facile, anche perchè la disoccupazione non smetterà di salire sino al prossimo anno e forse anche oltre a seconda di come andranno le cose nel sistema finanziario, dove sembra che il piano Geithner sia l’ultima spiaggia!

Ora lasciamo il mercato immobiliare per occuparci del brutto anatroccolo AIG la quale sembra avere qualche grosso problema in Francia, secondo quanto riporta il Wall Street Journal, dove due top manager hanno rassegnato le loro dimissioni lasciando il gigante assicurativo in una situazione di emergenza con il rischio che miliardi di dollari di contratti vadano in default. La loro partenza potrebbe innescare il default di 234 miliardi di dollari di operazioni in derivati secondo un documento fornito dalla AIG al Tesoro americano per un complicato scenario legale che provocherebbe alcune conseguenze giuridiche, in base ad alcuni problemi di regolamenti internazionali.Il tutto grazie alle operazioni di Banque AIG che permetteva di detenere meno capitale possibile a copertura delle attività di credito del sistema finanziario europeo.

Nel frattempo il ramo leasing di AIG avverte che senza una ricapitalizzazione o nuove possibilità di accesso al credito non vi sono molte speranze di sopravvivenza!

La nemesi continua!

Ma fosse solo questo sarebbe nulla in confronto a quello che vi vado a raccontare.

Dovete sapere che AIG è il più grande depositi di scorie radioattive ( derivati ) mondiale, una sorta di hedge funds ombra  evidenziato per l’ennesima volta da Bernanke che davanti alla commissione del congresso ha raccontato cosa sarebbe successo se AIG non fosse stata salvata.

The Federal Reserve and the Treasury agreed that AIG’s failure under the conditions then prevailing would have posed unacceptable risks for the global financial system and for our economy.  Some of AIG’s insurance subsidiaries, which are among the largest in the United States and the world, would have likely been put into rehabilitation by their regulators, leaving policyholders facing considerable uncertainty about the status of their claims. State and local government entities that had lent more than $10 billion to AIG would have suffered losses.

Ora arriva la parte interessante, più volte sottolineata da Icebergfinanza lo scorso anno…….

Workers whose 401(k) plans had purchased $40 billion of insurance from AIG against the risk that their stable value funds would decline in value would have seen that insurance disappear. In addition, AIG’s insurance subsidiaries had substantial derivatives exposures to AIG-FP that could have weakened them in the event of the parent company’s failure

I lavoratori che hanno aderito ai famigerati 401(K) sistema previdenziale contributivo se si basa sull’andamento delle borse hanno sottoscritto polizze per 40 miliardi di dollari contro il rischio di una perdita di valore del loro fondo e le controllate di AIG a loro volta avevano una sostanziale esposizione in derivati che avrebbe indebolito la AIG FP con conseguenti danni a cascata sulla casa madre.

Si questi dementi hanno assicurato il valore delle polizze dei lavoratori contro un rischio del crollo dei mercati, tanto continuano a salire, tanto non possono mai scendere, come il mercato immobiliare! AIGFP secondo Bernanke era stata seppellita di spazzatura di carta, che non quantifica il rischio ma visti i 2700 miliardi di dollari di esposizione anche solo una piccola percentuale avrebbe prodotto il botto. AIG Financial Products avrebbe trascinato in un effetto domino tutto il sistema.

Bernanke sottolinea due lezioni che la vicenda AIG ha insegnato, anche se dovrebbe essere lui il professore a spiegarci per quale motivo un colosso assicurativo che tratta prodotti finanziari esplosivi non è sottoposto ad alcuna regolamentazione…..

Bernanke propone una nuova procedura per testare il rischio sistemico delle più importanti imprese finanziarie non bancarie ma dimentica che non è stato in grado di attuarlo neanche con le banche del suo paese, quindi l’osservazione denuncia la completa inaffidabilità non solo di strumenti inesistenti ma di coloro che li dovrebbero utilizzare, in quanto Bernanke dimentica di dire che gli ultimi 30 anni sono stati avvolti dal dogma del mercato in grado di autoregolamentarsi, del mercato sempre prima o poi in equilibrio e che lui è uno dei più ferventi passionari di questa religione!

E mai possibile che in una banca centrale non vi siano alcune responsabilità, è mai possibile che sia sempre e solo un problema di mancanza di strumenti per nascondere l’ideologia di uomini che seguono il loro credo spesso senza ammettere alternative?

Interessante a questo proposito una traduzione di Massimo Frulla apparsa su Effedieffe di una parte dell’articolo The big Takeover, a sua volta apparso sul sito ROLLINGSTONE.

 L’errore che la maggior parte della gente commette nel guardare alla crisi economica, è quello di considerarla in termini di denaro, un’impostazione che potrebbe portarvi a guardare al casino che abbiamo davanti come ad un potente tranquillante per l’euforica casta di Wall Street.

Ma se guardate alla cosa in una pura ottica Macchiavellica, quello che vedrete sarà una colossale presa di potere che minaccia di trasformare il governo federale in una sorta di gigantesca Enron : una colossale ed impenetrabile scatola nera piena di trafficanti che agiscono per il proprio tornaconto ed i cui piani consistono nel garantirsi i profitti individuali alle spese di un oceano di inconsapevoli ed involontari azionisti, una volta noti come ‘contribuenti’

Il Paziente Zero

Il modo migliore per capire questa crisi finanziaria è capire il crollo dell’AIG. L’AIG rappresenta quello che accade quando dei gestori bassi e pelati, appartenenti a burocrazie finanziarie altrimenti noiose, incominciano a vedersi nello specchio come dei Brad Pitt.

L’AIG è una azienda che ha costruito, lungo più di un secolo, una fortuna gigantesca scommettendo su titolari di polizze consapevoli dell’importanza della sicurezza, persone che mettevano le cinture di sicurezza e costruivano le proprie case su terreni solidi, azienda che si è giocata tutto in un paio di anni dando in mano il suo intero bilancio ad un Pierino che si è comportato come se il piazzare delle colossali scommesse usando i soldi della gente gli facesse crescere il pisello.

Il Pierino – cioè il Paziente Zero del crollo economico globale [ quello da cui tutto è iniziato, ndt ] – ha un nome e cognome : Joseph Cassano, il capo di una piccola unità di 400 persone, interna alla AIG, e denominata AIG Financial Products, o AIGFP………..l’articolo continua!

Penso che avremo ancora tempo per scoprire mille misteri di questa finanza ombra, il decennio perduto, la memoria di un sistema finanziario giapponese che per lunghi anni nascose tutta la polvere sotto il tappeto ci accompagnerà lungo tutto il tragitto di questa crisi, prolungandola e approffondendola oltre il dovuto, grazie a sistemi di potere e centri di interesse che da sempre tengono in ostaggio la democrazia, la vita dell’ Umanità!

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!   

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!  

Per sostenere ICEBERGFINANZA clicca qui sotto

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……….

 

 

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51 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 09:40

Buongiorno a tutti,

il mio vecchio Professore di finanza amava raccontare questa storiella per farci comprendere il funzionamento dell’economia.

lui lo chiamava l’Albero dell’Economia:

Radici: alla base di ogni albero ci sono le radici che, come tutti sanno, fanno il lavoro piu duro assorbendo i nutrimenti dal terreno per poi propagarli al resto della pianta..bene, le radici rappresentano l’economia primaria, il settore agricolo, senza agricoltura non ci sarebbe cura del territorio e non avremmo nulla di cui cibarci.

Tronco: il tronco rappresenta il settore secondario, ovvero il settore industriale, quello che da forza all’economia.

Chioma: infine troviamo la chioma composta da rami e foglie, ovvero il settore terziario dell’economia, il commercio, i servizi e le banche.

Nell’albero, come nell’economia reale, tutto è interdipendente.

Ora, immaginiamo di tagliare le radici alla nostra pianta..pensiamo all’abete di Natale che compriamo senza radici..resta verde per un mese e poi, comincia a ingiallire e a perdere gli aghi.
per l’albero è la morte.

e lo stesso è accaduto alle nostre economie occidentali.

eravamo querce giganti e rigogliosissime..alle quali i nostri governanti hanno pensato di tagliare le radici per reimpiantarle nei paesi piu poveri del mondo.

laggiù sono nate nuove querce rigolgiose mentre quaggiù. ormai, è il deserto.

Le nostre foglie ingiallite (banche) stanno cadendo una a una…e la tempesta di questi mesi, alla fine, lascerà solo lo scheletro secco delle nostre querce….

ciao

giacomo

Scritto il 27 marzo 2009 at 10:03

Siccome non amo l’informatica se non lo strumento internet ho scoperto come fare per togliere il fastidio di dover inserire le tre lettere per postare. Da ora in poi siete liberi di postare senza alcuna incombenza!

Per quanto riguarda la forma sono d’accordo Antonella ( al di la del riferimento alle parole del Compasso) spesso un blog è un qualcosa di artigianale e non professionale, Fogar può anche avere ragione ma è la forma che conta e non serve postare l’intera spiegazione di Wikipedia, poi la veemenza con cui ha voluto sottolineare alcune sue considerazioni mi lascia alquanto perplesso come mi lascia perplesso quel mondo silente che aleggia intorno al veliero ormai 3000 contatti unici al giorno, 3000 anime che leggono ma non esprimono la loro opinione e spesso neanche un piccolo contributo, che se non fosse per pochi grandi sostenitori lascerebbe l’amaro in bocca.

Ora la rotta di questa crisi si sta avviando sempre più in mezzo alla nebbia, sarà la deformazione che mi ha permesso di comprendere sino in fondo questa crisi ma non credo affatto agli ultimi dati rilasciati e non lo dico solo perchè voglio che questo sistema sparisca ma perchè sono dati non sostenibili in una recessione di questa portata anche se provengono da un abisso di disperazione macroeconomica e umana.

Buona giornata Andrea

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 10:26

Caro Andrea, -permettimi il caro per l’affetto che mi lega a te e a tutti gli utenti di questo blog- ti seguo dall’inizio della crisi e prima incredulo poi sempre piu’ convinto ho visto montare l’onda che sta sommergendo la falsa economia del mondo.
Onda, che non ho più dubbi dovrà portare ad un nuovo ordine nella gestione delle “cose” economiche.

Volevo ringraziarti per lo splendido lavoro di analisi che fai, ma soprattutto per i suggerimenti e le riflessione sull’etica dell’economia leggere i tuoi post mi fa pensare che in fondo al tunnel ci sia una speranza.

Noi crediamo in un modo diverso di fare le cose.
Crediamo in un mondo dove il capitale è per l’uomo e non l’uomo per il capitale, dove esiste la solidarietà, la gratuità la condivisione.

grazie ancora

climber15 carlo

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 10:51

Consiglio attenta lettura di un articolo di un validissimo economista, Alessandro Penati, che adotta in questo caso un giusto sistema ossia di elencare PRO e CONTRO. Ognuno poi è libero di trarre le conseguenze che preferisce …

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 10:52

Alessandro Penati

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 10:52

Alessandro Penati

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 10:52

Alessandro Penati

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 11:39

Salve a tutti!
Vorrei chiedervi un parere:

Secondo voi, investire in BUND, OAT, o obbligazioni Olandesi e’ cosa sicura?

Se ci dobbiam preparare al peggio, se dobbiamo credere alle teorie e previsioni che circolano, con un nuovo ordine mondiale, una moneta unica, un crollo del real estate, un’ estate molto calda con possibili scontri sociali, gente affamata, etc

dove investireste i vostri capitali guardando a tutto cio’…liquidita’ in banca? titoli tesoro? immobili? oro?

Grazie,

Portello

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 12:23

caro Portello, quanto panico.
Investi dove nessuno osa investire,investi contro la massa. Prova a pensare chi ha investito nelle borse solo 3 settimane fa. Attendi lo storno dei mercati finanziari di aprile/maggio, e quando ti troverai in tarda primavera investi lì, non farti trascinare dalle emozioni. Per quanto sia fosco il quadro il 1929 c’è gia stato ed abbiamo scontato quasi tutto. Lascia perdere i governativi che sono la imminente bolla che deve scoppiare.

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 12:46

Portello,
investi nella tua famiglia!
Matteo

Scritto il 27 marzo 2009 at 13:01

Forse vi sembrerà strano, quasi surreale, probabilmente dopo questa scelta dovrò chiudere il blog per mancanza di coerenza, ma da domani ho deciso di darVi alcuni consigli operativi……è Primavera!

Non mancate! Andrea

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 13:01

In un giorno 164 ISCRITTI!!!! E VAIIIIIIIIIIII! wowwwwwwwwwwwwwwwwwwww

Girate questo link ai vostri amici e conoscenti o mandategli un’email:

http://www.facebook.com/group.php?sid=2340436be371afc5015c7e41be19c797&gid=63712605825

Vuoi aderire perché Banca d’Italia diventi di proprietà del popolo?

Paolo

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 13:20

ciao

volevo ringraziarti per quello che stai facendo…
stasera sarai a padova all’incontro di mercato libero?
la prox settimana avrai un mio modesto contributo, penso che te lo meriti
ciao
fabio

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 13:49

Oh Uh….l’aria si scalda!

(ANSA) – ROMA, 27 MAR – Le banche centrali di Indonesia, Thailandia e Malesia appoggiano l’ipotesi della Cina per una nuova valuta sovranazionale. ”Abbiamo bisogno di una moneta costante per volumi e valore in modo da stabilizzare il commercio mondiale e gli investimenti internazionali”, ha detto il governatore della Banca Centrale indonesiana Boediono, aggiungendo: ”E’ pericoloso usare per i pagamenti commerciali una valuta che dipende dalla forza della propria economia”, riferisce Bloomberg.

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 14:01

Grazie per le vostre risposte.
Vorrei sapere cosa si intende per la prossima bolla dei titoli governativi, credete che obbligazioni dello stato italiano, piuttosto che quelle tedesche e francesi sian a rischio?
Ormai non danno piu nulla..io ne ho comprate per parcheggiare la liquidita’ per qualche mese fino a dopo l’ estate…comunque per quello che riguarda l’ economia reale sento solo pareri negativi dai miei amici che hanno aziende, ormai stan tutti utilizzando la cassa integrazione per i dipendenti…

ps che appuntamento c’e’ a padova questa sera?

PORTELLO

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 14:06

Caro Andrea
Sono tra quei 3000 utenti anonimi
che ti leggono ogni giorno. Non capisco nulla di economia e quindi che intervengo a fare? Leggendo i tuoi post cerco di capirci qualche cosa, ma se ti manca l’ABC è veramente un rompicapo.
Leggendo i commenti ho capito che i tuoi estimatori ti considerano una persona affidabile e competente e quindi continuo a seguirti, anche se mi devo accontentare delle briciole.
Sarebbe bello un piccolo spazio per i principianti, potrebbe essere utile proprio a coloro che, privi di qualsiasi formazione e informazione, sono, e continuano a essere, le prede più appetibili di chi ha generato questa crisi.
Vivian

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 14:10

i governativi sono la prossima bolla perchè i tassi sono quasi a zero,non opssono andare negativi; quando si rialzeranno (penso tra 1 anno)avremo un crollo dei governativi, ed un fly to quality verso l’equity

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 14:17

Caro Andrea non ci tenere in ansia dacci adesso questo segnale operativo, non è che ti stai ricredendo su quello che hai detto qualche giorno fa?cioè che saremmo scesi. Grazie

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 14:41

Corriere.it
Lettonia: ministro dichiara “morte clinica” dell’economia
27 mar 13:57 Esteri

RIGA – Il ministro delle Finanze di Riga ha dichiarato la “morte clinica” dell’economia lettone: il ‘bollettino medico’, seguendo la metafora del titolare delle Finanze Artis Kampars, sarebbe dovuto al terribile impatto della crisi su “decisioni sbagliate, prese parecchio tempo fa”. Fino a questo momento, la Lettonia ha ottenuto aiuti internazionali per un totale di 7,5 miliardi di euro, tra cui un prestito di 1,7 miliardi dal Fondo Monetario Internazionale. (Agr

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 14:43

Corriere.it
G20: le previsioni di Attali, ‘Fallimento mascherato da successo’
27 mar 14:10 Economia

TAORMINA – Jacque Attali pessimista sul G20 della prossima settimana. ”Personalmente credo che sara’ un fallimento – ha detto l’economista francese e consulente del governo -, anche se verra’ presentato come una storia di successo”. Il perche’, nella valutazione espressa oggi al Forum ‘Futuro Fertile’ di Confagricoltura, in corso a Taormina, risiederebbe nel fatto che nonostante “si prenderanno decisioni per le agenzie di rating, per gli hedge fund, nulla verra’ invece fatto per riorganizzare, per intervenire sulla City di Londra, essendo il centro fiscale piu’ importante del mondo”. (Agr)

Scritto il 27 marzo 2009 at 14:50

Il mio libro se tutto andrà bene sarà rivolto quasi esclusivamente a coloro che masticano poco di economia e finanza , la tensione è principalmente rivolta a Voi Vivian e forse è per quello che sarà un lungo lavoro.

Andrea

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 14:56

Caro Andrea,

non so che tipo di consigli hai in mente di dare. Francamente il mio suggerimento è di soprassedere, ma penso che tu non sia il tipo a perderti in idiozie come le onde di elliot o i numeri di fibonacci, l’analisi dello stocastico o altre amentità simili con i quali gi esperti spiegano perfettamente quello che è accaduto.

Sarebbe però interessante fare dell’analisi fondamentale di aziende o di comparti industriali per vedere chi può passare a crisi e rimettersi in psta e dove, avendone l’inclinazone e le possibilità si può pensare di mettere dei soldi.

ad maiora
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 15:03

Una nuova ventata di freddo arriva dalla Russia. Pyotr Aven, il presidente di Alfa Bank, nel corso di un’intervista rilasciata al Financial Times ritiene che la previsione per il settore è catastrofica: centinaia di banche in Russia cadranno sotto il montare dei crediti inesigibili e “spariranno”.
Aven aggiunge che “possiamo attenderci che il livello dei crediti in sofferenza per l’intero sistema raggiunga il 15-20 per cento entro la fine dell’anno. Forse le 20-30 principali banche, compresa Alfa (NASDAQ: ALFA – notizie) , riceveranno il sostegno dello Stato, ne siamo certi. Ma il futuro di centinaia di piccole banche è in forte dubbio. Io credo che centinaia di banche spariranno entro la fine dell’anno”.
http://it.biz.yahoo.com/27032009/92/in-russia-spariranno-centinaia-banche.html

PORTELLO

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 15:12

La situazione dell economia reale e’ seria in tutto il mondo, ho amici a nyc, in africa, in asia e tutti mi parlano di cali spaventosi di ordini e pagamenti posticipati e dipendenti lasciati a casa

a settembre ottobre quando iniziavo a esser seriamente preoccupato dopo il caso Lehman vedevo la gente per strada feice, spensierata e che spendeva senza timori…pensavo di esser io l unico scemo…ora giustamente 6 mesi dopo..la gente per strada non fa altro che parlar di crisi, si vedon meno persone nei negozi, nei bar, nei ristoranti…

il 2 aprile accadra’ qualcosa di importante a londra? verranno scritte le regole di un nuovo mondo esconomico finanziario? non lo sappiamo ma certo quello ci aspetta e un ridimensionamento generale di spesa, consumi e produzione…e saranno molti a soffrire, pensate solo dalla piu’ piccola azienda alla piu’ grande multinazionale a quanti investiemnti hanno fatto in questi anni pensando alla globalizzazione..credendo che india e cina avrebbero portato centinaia di milioni di persone in piu’ a consumare come pazzi…

io tanti anni fa non capivo come certe persone potessero girare con macchinoni, esser vestiti griffati, andare in vacanza in localita’ esclusive…sapevo che lavoro facevo e mi chiedevo se ero io lo scemo che risparmiava, che viveva senza esagerare a seconda delle sue possibilita’…

adesso ecco il risultato..spero solo che la gente che non ha causato questa crisi possa uscirne meglio degli altri…

e comunque resto dell idea che questa situazione sia stata studiata non dico a tavolino ma quasi per render un mondo sempre piu’ socialista, pieno di paure, controlli e chissa’ se quest estate si avra’ paura a girare con una bella macchina…

PORTELLO

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 15:44

La seguo con molto interesse da qualche tempo. Volevo solo segnalare un libro “Il crack del millennio” di Batra Ravi. Mi ricordo la seguente frase “depressione inflazionistica” coniata dall’autore e prevista per gli Stati Uniti….Cosa ne pensa…Un saluto….Mario

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 15:48

Industria/ Cgil: Istat conferma situazione economica drammatica
di Apcom

Camusso: trend fatturato-ordini in linea con nostri dati su Cig
Roma, 27 mar. (Apcom) – I dati Istat sul crollo di fatturato e ordinativi a gennaio “confermano la drammaticità in cui versa l’economia reale del Paese”. Lo afferma in una nota la segretaria confederale della Cgil, Susanna Camusso, sottolineando che “questo andamento corrisponde ai dati forniti dalla Cgil sul ricorso alla cassa integrazione, che coinvolge oltre 560mila lavoratori. È particolarmente grave – aggiunge – la brusca fermata dei settori per la fabbricazione di macchine e attrezzature, che evidenzia il netto arretramento degli investimenti”. “Solo il governo – evidenzia la Camusso – continua a far finta di niente, invece di convocare le parti sociali per individuare le misure più urgenti da adottare per salvaguardare un patrimonio produttivo e sociale altrimenti destinato al precipizio. Ammortizzatori, sostegno alla domanda e al reddito, intervento sui settori maggiormente in crisi – conclude – è quello di cui c’è bisogno. Tutto il resto è colpevole inerzia di cui il governo si deve assumere per intero le responsabilità”.

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 16:10

Scusate

ma in una fase come questa bisogna lasciar parlare solo i dati, e con qualche attezione perchè sono manipolabili anche quelli.

Che ci sia una crisi durissima e che forse siame proprio nella parte peggiore è chiaro ma

Se parla il sindacato piangerà per i disoccupati i cassintegrati i percari…
é il suo ruolo, se non piange adesso quando?

Se parla confindustria pangerà per il calo degli ordinativi per la stretta del credito (anche gli imprenditori che anno dopo anno hanno portato via dall’azienda ogni centesimo e adesso si lamentano che la banca li giudica poco capitalizzati) per l’immobilismo del governo sulle opere pubbliche…

Se parla il governo dice che va tutto benino.

Smettiamo di chiedere all’oste se il vino è buono e cominciamo a ragionare con il cervello su i dati grezzi.

Qui mi pare che di scuola se ne sia fatta un po!

ad malora
Il cuculo

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 16:10

COMMERZBANK DA PAURA, TITOLI TOSSICI PER $68 MLD
di WSI – Il Sole 24 Ore
La seconda banca tedesca ha annunciato un rosso da 6.6 miliardi di euro nel 2008, ed attivita’ tossiche elevate, tanto da stimare una diminuzione del rischio non prima del 2011.
Commerzbank, la seconda banca tedesca, annuncia un rosso da 6,6 miliardi nel 2008, inclusa l’acquisizione di Dresdner Bank e fa sapere che per il 2009 è in cerca di 20 miliardi di euro di finanziamenti sul mercato dei capitali.
L’istituto ha comunicato anche che le attività tossiche in suo possesso ammontano a 68 miliardi di dollari. In particolare Dresdner, acquistata da Allianz per 4,7 miliardi di euro poco prima del collasso di Lehman Brothers, possiede titoli tossici per 39,9 miliardi di dollari e la stessa Commerzbank, alla fine del 2008, ne detiene per 15,5 miliardi di dollari. «Riteniamo – spiega Commerzbank – che una diminuzione del rischio si avrà entro il 2011».

A febbraio Commerzbank aveva annunciato perdite per 3 miliardi di euro nel 2008, ma i dati non tenevano conto dei risultati di Dresdner, la banca acquistata da Allianz per 4,7 miliardi di euro. «La priorità del 2009 – spiega l’istituto – sarà l’integrazione di Dresdner Bank». A Francoforte il titolo di Commerzbank è balzato (+11% al giro di boa di metà seduta) poiché il presidente della banca, Martin Blessing aveva già preannunciato una perdita quest’anno e pronosticato un ritorno all’utile nel 2010. I manager dell’istituto quest’anno hanno già annunciato un taglio del 65% dei loro stipendi e il governo tedesco ha già parzialmente nazionalizzato la banca, incamerando una quota del 25%.

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 16:41

tratto da il cigno nero
“Lo ripeto finché non mi andrà via la voce: è il contagio che determina il destino di una teoria nelle scienze sociali, non la sua validità” (p.287)
Fogar

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 16:41

tratto da il cigno nero
“Lo ripeto finché non mi andrà via la voce: è il contagio che determina il destino di una teoria nelle scienze sociali, non la sua validità” (p.287)
Fogar

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 16:41

tratto da il cigno nero
“Lo ripeto finché non mi andrà via la voce: è il contagio che determina il destino di una teoria nelle scienze sociali, non la sua validità” (p.287)
Fogar

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 16:45

Andrea,

Il DJ attraversò l’ultima volta la soglia dei 1000pti per non rivederla mai più a fine ’82 ci sono voluti 5 anni
per fare un rddoppio consolidatosi nel ’88 quando lasciò per l’ultima volta i 2000pti.
Altri 7 anni di salita con qualche storno ma in sostanza salita per vedere e salutare i 4000pti.
E’ l’inizio del 1995 !

Il DJ e tutti gli altri indici cambiano completamente passo un raddoppio in 18 mesi !

Il resto è storia recente.

QUello che è successo tra il ’95 e il ’97 è la Madre di tutte le successive crisi.

Da dove venivano tutti quei soldi?

C’è ancora tanto da studiare capitano

ad Maiora
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 16:53

Carissimo Andrea,
ti prego di credere che ho dato un contributo or ora e lo ho fatto prima di leggere i commenti.
Poi ho letto i commenti e in particolare il tuo sui 3000 accessi e gli scarsi interventi.
Nella nota che accompagna il contributo ho scritto: ” Anche se capisco poco di quanto scrivi .”
Diciamo che non ho capito niente di quanto hai scritto sul piano Geithner, se non le conclusioni che abbraccio più per tifo che per comprensione reale. E il tuo spiegare questo piano Geithner mi ha spinto al contributo. Mentre tutti inneggiano a questo piano e festeggiano i rialzi…..seguiti non da da cali ma da prese di beneficio….
Andrea ci dice “altro”.
Certo ho capito ( o meglio intuito ) la storia della socializzazione delle perdite etc…. ma i meccanismi e i nomi tecnici no.

Mea culpa……

Rispetto al tuo voler dare suggerimenti operativi:
secondo me saranno completamente diversi dal “solito”, per cui sono i benvenuti.
Sono quell’imprenditore che ha messo fieno in cascina per i tempi duri e che ha cercato di preservare il capitale per l’azienda ( certo anche per me! ). Ma prima viene l’azienda. Nata con i debiti e diventata florida nei bei tempi, ora è ancora sana e il mercato interno per ora tiene ( come diceva Oscar Giannino stamani a radio 24 ).
Ma quando non terrà più ripeto che la cassa integrazione la pagherò io, fino a quando sarà possibile.

Ora capisci che in questa ottica i tuoi consigli si rivelano utili come orientamento anche in questo senso di preservare il capitale per l’azienda ( compreso il TFR che i miei collaboratori hanno lasciato a me!!!! e per fortuna per ora è ancora salvo, ma in futuro?????? )

Andrea grazie da parte della folla di silenziosi amici.

Anche per questa volta nome di fantasia.

Nick

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 17:16

Saluti e tutti !
Ma nessuno si e’chiesto perche’ per anni ed anni, ossia quando tutto andava bene vi era solo il G8 (ovvero i grandi 8) mentre adesso che abbiamo concime naturale…a badilate…cominciamo a fare un G20..e’un passaggio non da poco stiamo passando an un mondo…multipolare..in cui alla fine vanno snetiti un po’ tutti per poter prendere le decisioni del mondo.
saluti
Massimo

p.s. mi e’ piacuita molto la storia dell’albero…bella davvero !

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 17:39

La mia amica russa mi ha detto che in Russia hanno congelato i conti dei privati! Non quelli delle aziende!
Sapete niente?
Mi sembra strano.
RobertoLara

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 17:56

CIAO ,SEGUO QUESTO BLOG DA QUANDO LA CRISI SI E’ INASPRITA,VOLEVO RINGRAZIARE MOLTISSIMO ANDREA PER IL SUO OPERATO MA ANCHE TUTTI COLORO CHE ORDINARIAMENTE SCRIVONO SU QUESTO BLOG,GRAZIE A VOI ED A UN CERTO IMPEGNO PERSONALE HO INCREMENTATO TANTISSIMO LE MIE CONOSCENZE SULLA DINAMICA DELLA FINANZA E DEI SUOI STRUMENTI (BENCHE IN LINEA GENERALE LA MIA PREPARAZIONE SIA ANCORA SCARSA) INFATTI TALVOLTA PER CAPIRE DEVO RILEGGERE VARIE VOLTE,PERLOPIU’ DOPO LA PRESUNTA COMPRENSIONE RIMANGO IMPAURITO SE NON TERRORIZZATO ED ALLIBITO DI CIO’ CHE E’ POTUTO ACCADERE ED ANCORA ACCADE,COMUNQUE MILLE VOLTE GRAZIE AD ANDREA E A TUTTI VOI.
CLAUDIO

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 18:07

Egr. Sig. Andrea, alla luce degli eventi accaduti e in procinto di accadere in questo particolare e unico momento storico e sopratutto nell’intento di perseguire il lodevole scopo che si è prefissato, vale a dire quello di salvaguardare il piccolo risparmio di quelle persone che con tanti sacrifici sono riusciti a mettere da parte nel corso dei loro anni di lavoro, non ritiene socialmente utile a fornire, con cadenza di 2/3 volte per settimana,
informazioni operative su investimenti finanziari? Chiaramente tutto ciò dovrà essere a pagamento mediante abbonamento annuale o semestrale (€. 100/200) valuti Lei ed il ricavato devolverlo, dedotto dalle Sue spese dirette e personali per il Suo personale lavoro, a scopi sociali che Lei ritiene più opportuni?
Ci pensi! A presto. Piero

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 19:18

#34
Ciao Piero ….. Andrea è troppo avanti …..!!!!!
vai a http://www.kiva.org e fai tutto da solo …..
Roberto65

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 19:26

“Homo Hominis Lupus: Alcuni Fondi e Banche Hanno Demolito il Resto Delle Banche [1]

“Le borse sono risalite del +25% in tre settimane e sembra che non si fermino con NY che tira la volata e l’europa che segue”
“Il motivo per la molla è scattata in su così violentemente è che era stata schiacciata in basso in modo ARTIFICIOSO. Quando l’S&P è stato schiacciato da 900-930 al minimo del 5 marzo a 670 si è trattata in larga parte di un attacco ribassista centrato sulla distruzione delle banche, una strategia sofisticata da parte di operatori esperti che avevano scoperto come distruggere le banche usando i derivati e demolendo le banche poi facevano crollare tutto.
Soros ha guadagnato 2 miliardi nel 2008, Simmons 2.5 miliardi, John Paulson 2.3 miliardi e ci sono altri 10 hedge fund specialisti di derivati del ribasso che hanno fatto almeno 1 miliardo. Di colpo ora Morgan Stanley e Goldman Sachs stanno andando alla grande e se guardi anche a Merril, Deutsche e Barclays hanno fatto miliardi coi derivati questo trimestre.”
“Soros ha fatto più soldi nel 2008 che in qualunque altro anno della sua carriera…[]” ( Che buon pro gli faccia e se li porti tutti nelle tomba)
“Qui è spiegata la tecnica che hanno usato, in sostanza i fondi hedge usavano la Credit Default Swap per fare cedere il valore dei CDO e altri derivati che le banche hanno a bilancio e devono segnare mark to market.” [1]

Fatte salve le reali cause della crisi ampiamente spiegate in questo blog e a parte la castroneria[2] latina sicuramente veniale, vorrei far notare alcune stranezze, fare un paio di domande da inesperto e lasciare a chi vuole le conseguenti riflessioni…
Ammettiamo che la notizia di cui sopra sia vera…analizziamo allora la posizione del “eroe” della finanza Soros. La prima stranezza che balza agli occhi e’ che lo speculatore Soros, condannato da tribunale francese nel giugno 2006 per insider trading, e’ stato uno dei piu’ forti sostenitori della campagna elettorale del candidato presidente Barack Obama. Durante questa campagna elettorale, il filosofo ,nonche’ filantropo ungherese naturalizzato statunitense, ha piu volte e ripetutamente sparato contro l’amministrazione Bush e l’intero sistema politico ed economico americano (anni 2002-2008). Sara’ forse per questo motivo che l’attuale governo statunitense ha visto la Svizzera , come unico paradiso fiscale da combattere, ed ha spinto molto sull’abolizione del segreto bancario elvetico, mentre ha abbondantemente tralasciato di applicare la stessa “regola” ai paradisi fiscali come le Antille olandesi (che fanno parte della black list dell’OCSE) dove spicca il paradiso trai paradisi Curaçao, sede dell’hedge fund, Quantum Fund, di Soros? Mah!..
Nel 2008, se non sbaglio, il “filantropo” ha scritto, fatto pubblicare e pubblicizzato un libro del titolo “Cattiva Finanza” dove dava “un contributo alla comprensione della GRANDE CRISI AMERICANA E DEI SUOI EFFETTI SU SCALA MONDIALE” [3]
Quindi nel 2008 Soros “spingeva”, con libri e commenti, l’attenzione dell’opinione pubblica
verso la GRANDE CRISI AMERICANA (bolla immobiliare e il crollo delle borse).
Sempre nel 2008 il “filosofo” diceva ai giornali: “Affrontiamo la più grave recessione della storia recente. L’inflazione rappresenta un gravissimo rischio. IN particolare la Gran Bretagna sta affrontando la più grave crisi finanziaria della sua storia, nulla di paragonabile con le crisi vissute negli anni ’70 ed inizio ’90. IL tutto sarà condito da una profonda recessione ed un crollo del mercato immobiliare.”
Una domanda, sicuramente sciocca, mi sorge spontanea: Ma chi, per turbare un mercato dei valori o delle merci, gia’ in caduta libera per i fatti suoi, pubblica o comunque divulga notizie false, esagerate o tendenziose o adopera ALTRI TRUCCHI [1] per creare un aumento o una diminuzione del prezzo delle merci, oppure dei valori presenti nelle liste di borsa o negoziabili nel mercato, non compie reato di Aggiotaggio?…

[1]h t t p : / / w w w .cobraf.com/blog/default.php?idr=152151#152151
[2]h t t p : / / it.wikipedia.org/wiki/Homo_homini_lupus
[3]h t t p : / / w w w .shopping24.ilsole24ore.com/sh4/catalog/Product.jsp?PRODID=SH246125697
Cattiva finanza
[4] h t t p : / / intermarketandmore.investireoggi.it/george-soros-dixit-2081.html

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 19:49

sono stati capaci di creare un mostro gigantesco che ha bisogno di essere nutrito sempre di piu’ma il cibo e’ finito e allora lo inventano in nome della salvaguardia del nostro tenore di vita. Il mostro pero’ non si saziera’ e spinto dalla fame mangiera’se stesso! io in OBAMA avevo creduto….un saluto a tutti Enrico

Scritto il 27 marzo 2009 at 19:56

E’ una bella sensazione sentire la presenza di altri compagni di viaggio…..in questo blog non è necessario parlare di economia e finanza c’è la libertà per parlare di qualunque cosa che vogliamo condividere sulla crisi non solo finanza virtuale ma anche economia reale!

Per quanto riguarda Soros……per favore e solo l’ingenuità che spinge a leggere il libro di uno speculatore ed ascoltare le sue dichiarazioni da brivido ma purtroppo basta pensare che uno come Greenspan prende 50.000 dollari ogni qualvolta apre bocca e fa il consulente di PIMCO e JOHNPAULSON dopo aver predetto per ben cinque volte gli ultimi zero bottom del mercato immobiliare!

Toglietemi dai piedi quella mummia uno dei principali responsabili per crimini ideologici contro l’umanità!

Andrea

Scritto il 27 marzo 2009 at 21:01

Oh!!Oh!! Capitano…siamo stati forse investiti da un’onda anomala!!:-) :-):-)Questa strana impaginazione mi fa venire un po’ di mal di mare…
Ehi Voi di splinder…ripristinare…ripristinare…

Si…Capitano quante “voci” nuove…proprio una bella sensazione.

Buona serata Compagni di Viaggio
Buon fine settimana…a presto!
Valentina

p.s. è da un po’ che volevo chiedervelo….c’ è qualcuno che gentilmente sa spiegarmi perché quando sono su questo Blog il mio sistema di protezione mi avvisa spesso:..:”Bloccato recente tentativo di attacco al computer”.
Solo qui…perché…cosa significa? Grazie a chi ne sa più di me …Saluti.

utente anonimo
Scritto il 27 marzo 2009 at 22:43

Una breve nota per leggere i dati sul fatturato industriale.

I costi delle materie prime si sono ridotti drasticamente a fine 2008, il fatturato industriale dei beni intermedi (che per via delle lunghe filere produttive è superiore al fatturato dei prodotti finiti) sconta una forte riduzione della cmponente materiali incorporati nel fatturato.

Ovvero se per esempio produco e vendo semilavorati metallici in cui il valore aggiunto è il 40% del fatturato ed il 60% è materia prima, se questa di rduce del 50% ho una riduzione di fatturato del 30% anche se ho fatto lo stesso numero di pezzi dello scorso anno, inoltre ho un margine più alto.

Purtroppo non è vero che ho fatto tanti pezzi come nel 2008 ma i dati su i crolli del fatturato industriale vanno “interpretati” e non urlati.

ad maiora
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 28 marzo 2009 at 00:14

Ciao Andrea,
anch’io faccio parte di quei 3000 utenti
giornalieri che leggono i tuoi posts.
Riesco a capire quello che scrivi, ma non sono in
grado di scovar dati e siti economici-finanziari che possano confermare le tue teorie, che comunque il buon senso, la logica e i fatti finora accaduti confermano pienamente…
Io il mio contributo te lo porto in termini di idee
su come si potrebbe affrontare e superare questa “perfetta” tempesta finanziaria/economica.
Secondo me quello che è successo (e sta succedendo) non sarebbe accaduto e non accadrebbe se esistesse una banca, un network finanziario posseduta da ognuno di noi nella
stessa misura: una testa, un voto.
Una banca partecipata da tutti, a livello mondiale, dove ciascuno mette i propri risparmi e contribuisce alla creazione di questo capitale.
Un capitale che viene usato per progetti sostenibili, una banca orientata al profitto “sano”, che deve essere redistribuito in parti uguali tra i suoi azionisti/soci.
Mentre scrivo mi accorgo che questa banca assomiglia in parte a realtà già esistenti, come quella di Banca Etica, o a progetti come quelli di social lending dove chi partecipa sceglie direttamente gli investimenti da finanziare (il modello di Kiva.org), o il tasso di interesse (il modello Zopa) a cui prestare.
I tassi di interesse non li deve più fissare una sola
organizzazione (FED o BCE) posseduta da privati
e da affaristi che sfruttano gli stanziamenti statali per comprare asset illiquidi dopo l’approvazione dell’ennesimo piano di salvataggio del governo..
Partecipazione diretta, mai più permettere che qualcuno punti i nostri risparmi o gli accantonamenti previdenziali in folli scommesse finanziarie..
E ancora: invece di AIG sogno una compagnia assicurativa che funzioni sul modello islamico Takaful, dove i premi pagati dagli assicurati decrescono di anno in anno grazie ai profitti che vengono redistribuiti e dove la compagnia
non si assume mai rischi che non può coprire con le riserve di cui dispone.
Quante idee, quante speranze, ogni volta che ci penso credo che queste idee possanno essere una soluzione, ma come realizzarle?
Io penso che il tuo blog abbia anche il merito di attrarle e, perchè no, di farle incontrare.

Un ringraziamento sincero,
Stefano

utente anonimo
Scritto il 28 marzo 2009 at 01:16

GLI SCENARI SUL GRANDE SCACCHIERE

PREFAZIONE

Considerate che le banche, perfinno acquistando i Bond Statali (di stati tipo Italia, Germania, Francia e Spagna) si coprivano contro i rischi di insolvenza! Lo stesso facevano quando emettevano prestiti.
L’Argentina aveva fatto scuola!
La domanda che vi dovete porre è la seguente:
Di quante perdite dovrà rispondere AIG? (e anche molte altre banche che giocavano ad assicurare l’infinito e anche oltre?)
Qualcuno parla di robetta dell’ordine di alcune migliaia di miliardi di dollari (quasi tutti di matrice Anglosassone).
Se fosse vero, come può pensare Obama o Geithner di coprire quel buco?
Negli ambienti finanziari si dice che il salvataggi di UBS (Unione Banche Svizzere), la FED (la Banca Centrale Americana!) ha prestato 54 miliardi di dollari alla BNS (Banca Centrale Svizzera) che poi li ha passati all’UBS, per evitare che questa mettendo in bilancio le minusvalenze, chiedesse ad AIG di saldare i CDS messi a copertura di quegli investimenti.
La tesi principale è che le banche Svizzere iavevano una quasi totale copertura dei loro sistema finanziario.(questi amministrano più di un quarto di tutta la finanza mondiale!!) e sono strapiene di CDS emessi da AIG e da tante altre istituzioni Americane.
Questo spiega il perchè dell’attacco al segreto bancario Svizzero, che non è altro che un modo, per fare pressione sulla confederazione Elvetica perchè non esercitino per ora i loro CDS!
Del resto i paesi con il segreto bancario più impenetrabile sono i vari dominion Inglesi.
Invece il paradiso fiscale più paradiso di tutti è lo stato del Delawere negli USA!!
Comunque per ora gli Svizzeri hanno ammorbidito le loro pretese.

Per concludere, c’è da dire che la partita oramai è più politica che economica.

LA PATRIA DEI FURBETTI

Anche i Banchieri italiani si sono fatti coprire da AIG (attraverso la sua sede di Londra) e da altre compagnie Inglesi, del Belgio e della Francia.
Perfino le compagnie di Assicurazione sono in parte controassicurate. (c’è da impazzire nel mondo della finanza)
Qualche “cattivone” ha detto che il motivo per cui le banche italiane tutto sommato se la passeranno meno peggio delle altre, è che provenendo da un forte passato di instabilità e di furbetti (vedi Banco Ambrosiano, Gemina, Parmalat, Cirio e Bond Argentini) siano abituate ad assicurare tutto!!
Perfino gli stessi BOT,CCT e BTP emessi dal Tesoro Italiano, comprati dalla banche italiane, sono in buona parte assicurati!

Se le più grosse banche Italiane, hanno subito delle perdite limitate, è stato perchè hanno ricontrattato con AIG parte dei suoi CDS (incassando “liquidità fresca”) e in parte rinnovando con AIG i CDS con altri a più lunga scadenza.

Le varie filiari stavano a spacciare prodotti strutturati di matrice Anglosassone fino a sei mesi fa!
L’Italia, finanziariamente, è legata a doppio filo con gli USA, noi li seguiremo!

GLI USA NEL LORO LABIRINTO!

Ora AIG sganciando parecchi miliardi è riuscita a guadagnare tempo. Ma è chiaro che gli USA se ne stanno con le mani nei capelli, da un lato hanno i Cinesi (arrabbiatissimi) che non accetterano manovre di Quantitative Easing e dall’altro hanno gli Europei pronti a batter cassa ad AIG, con la complicazione che questa deve pagare loro con gli Euro!
Quindi gli USA si trovano nella stessa identica situazione dell’Argentina che doveva pagare il debito in moneta forte (in quel caso in dollari!!).
Si dice, che dell’esposizione di AIG in Europa, lo stesso Bernanke e il presidente Obama siano stati informati da pochi giorni dallo stesso Geithner! (la cui sostituzione potrebbe essere imminente).
Questo spiega dell’inutilità (e dannosità) di nazionalizzare le banche USA e la stessa AIG.
Se gli USA nazionalizzano AIG e le banche, si portano direttamente in pancia il loro stratosferico debito!
Dato che fino a quando queste rimangono private il governo Obama può sempre usare la minaccia di fallimento contro gli Europei e Asiatici, che dopo con i CDS ci potrebbero fare al massimo un bel falò.
Quindi bisogna dare atto a Geithner , a Bernanke e allo stesso Obama che malgrado siano alla canna del gas, stiano seguento in qualche modo un filo logico nelle loro azioni!
Gli Americani sanno di dover cedere qualcosa se vogliono essere aiutati da Cina, Giappone ed Europa!

La storia ci ha abbituaiti a straordinari capovolgimenti e crollo di Imperi.
E’ opinione di tutti che la potenza degli USA durerà, fino al momento in cui riusciranno a conservare la loro coesione interna, ma ricordatevi la lezione della passata URSS.

La stoessa america Latina ci insegna che bastano pochi egoismi politici locali, per scatenare forze centrifughe che rendono una massa di persone culturalmente e storicamente omogenee in nemici giurati.

Ma alla fine, potrebbe finanche, non succedere assolutamente nulla!

-IL Compasso-

Scritto il 28 marzo 2009 at 01:23

Prima il blog non funzionava … adesso va bene!

utente anonimo
Scritto il 28 marzo 2009 at 12:07

Chi pagherà il conto della crisi?
Pechino chiede la riforma del sistema monetario mondiale
di ALFONSO TUOR

http://www.cdt.ch/commenti-cdt/commento/2536/chi-paghera-il-conto-della-crisi.html

utente anonimo
Scritto il 28 marzo 2009 at 12:35

Caro Compasso,

ti leggo ultimamente con uno stile più “…compassato” (perdonami il facile giochetto) ed in qualche modo mi pare che anche Andrea stia (la sparo grossa) eccedendo di ottimismo!

Su molti fronti siamo probabilmente “close to the bottom” e si dovrebbe a breve cominciare a sentire il beneficio della riduzione dei costi di materie prime che nel 2007 e 2008 hanno guidato l’inflazione ed eroso i margini aziendali. (la deflazione è come il colesterolo c’è quella buona e quella cattiva).

Pero’ il sistema resta squilibrato e instabile. E arriveremo ad una sostenibilità solo con una paziente attività volta a riassorbire gli squilibri e a inserire regole minime di buon senso per cui i derivati tornino ad essere quello che erano: strunenti di riduzione del rischio e non strumenti per aumentare la leva finanziria. La leva finanziaria quadratica che si è generata grazie ai CDS di AIG deve essere resa impossibile in futuro.

La tua ultima affermazione Compasso mi pare forse la più corretta, gli USA sono un popolo pragmatico e in definitiva coeso (nulla a che vedere con la ex URSS), fanno delle minchiate galattiche, ma poi se se ne rendono conto (e se ne sono resi conto), idelogie o meno, lavorano per metterci rimedio, mi aspetto una febbrile attività diplomatico finanziaria per ristrutturare sottotraccia i debiti legati a CDS di AIG in modo da avere il tempo, ripresa economica permettendo di riassorbirli .

Ci saranno conseuenze importanti, la Cina con i sui $ finirà per comprarsi dei bei pezzi di USA in USA (partecipazioni in aziende in settori strategici e non potranno fare come ai tempi della UNOCAL).

L’EU se sarà sufficientemente U potrà ottenere maggiore libertà di azione a livello politico con Mosca e Medio oriente.

Potrebbe finanche, “in apparenza” , non succedere assolutamente nulla.

ad maiora
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 28 marzo 2009 at 15:03

si è toccato il fondo o no? io sinceramente non ne ho la più pallida idea…però penso una cosa: se le aziende licenziano ogni giorno persone chi alimenta la ripresa?
se avete visto Frankestein junior cìè una scena in cui scavano nel cimitero uno si lamenta e l’altro gli dice “bè potrebbe andare peggio” “Peggio???” “bè potrebbe piovere” ….e comincia a piovere….
eheheheeh da vedere… lupo ululà castello ulilì!!!!!
un ultimo pensiero si dice speriamo che la crisi non la paghino gli onesti ma mi sembra solo un’utopia quando scoppia una guerra, che i miei genitori hanno vissuto, le bombe cadono su tutti…anche se adesso sono intelligenti…mahhhhh
un grazie ad Andrea che è veramente illuminante

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