FINANCIAL CRISIS: IN ATTESA DI UNA NUOVA NORIMBERGA!

Scritto il alle 06:31 da icebergfinanza

Probabilmente molti di Voi non ricordano il post sul famigerato  ABACUS 2007 AC1  nel quale condivisi per la prima volta la monumentale metafora usata dal presidente della commissione di inchiesta federale sulle cause e sulle responsabilità della crisi, in
riferimento alla speculazione messa in atto da Goldman Sachs, che prevedeva
operazioni simultanee di collocamento e contestuale vendita a breve sul mercato, di pacchetti di titoli tossici.

«Perdoni la franchezza, ma a me questa sembra la storia di uno che vende un’auto sapendo che è guasta e poi fa un assicurazione a suo vantaggio sulla vita del guidatore che l’ha comprata “

Meravigliosa, anche se il banchiere di Dio, ha risposto che i compratori non erano degli
sprovveduti, erano i più grandi professionisti sul mercato: ” Vendiamo dei prodotti, ma non possiamo garantire il profitto, il mercato non funziona così. ” Certo l’ ABACUS 2007
non ha funzionato come credevano i clienti di Goldman Sachs, ma una nuova Torre di Babele Goldmaniana è stata edificata sulle fondamenta dell’ingenuità di milioni di investitori, una torre di babele per sentirsi vicini al cielo.

E visto che il mondo ormai si è completamente rovesciato perchè non ricordare la canzone del nostro Edoardo Bennato … Tu che sei innocente tu che non hai fatto niente tu che ti lamenti perchè ti hanno imbrogliato allora adesso senti: Tu andrai in prigione in prigione, in prigione proprio tu, in prigione e che ti serva da lezione!

Il proseguo della canzone è propabilmente rivolto ai tipi come il sottoscritto… Tu che indaghi sempre sul conto della gente e non ti fermi alle apparenze ma analizzi, scavi e poi
sputi le sentenze, allora: In prigione, in prigione!

Tornando a noi, Phil Angelides, chairman della  Financial Crisis Inquiry Commission.la commissione che ha indagato in maniera soft sulla crisi finanziarie, la frode e la manipolazione che ha devastato le famiglie americane,  in una recente intervista al New York Times si chiede…   Will Wall Street Ever Face Justice? NYT

La settimana scorsa, il procuratore generale Eric H. Holder Jr. ha proclamato in un discorso che, quando si tratta di combattere le frodi finanziarie, l’amministrazione Obama ha ottenuto un “record di successi niente di meno che storico.” Tale autocompiacimento non è solo prematuro, ma rivela anche una preoccupante mancanza di comprensione su ciò che è necessario per vincere la guerra contro gli illeciti finanziari.

Quattro anni dopo la disintegrazione del sistema finanziario, gli americani hanno, giustamente, la sensazione  che la giustizia non è stata notificata. Le dichiarazioni di frodi finanziarie nei confronti delle imprese, come Citigroup e Bank of America ( aggiungo soprattutto Goldman Sachs…) sono state risolte per qualche spicciolo di dollaro , senza alcuna ammissione di colpa. I dirigenti che gestivano le aziende che hanno confezionato e venduto migliaia di miliardi di dollari di mutui tossici e mortgage-backed securities rimangono in gran parte indenni dalla frode alla quale hanno contribuito.

Scarse risorse sono destinate a studiare l’assalto finanziario al nostro paese, che si è visto prosciugare trilioni di dollari di ricchezza delle famiglie e ha portato a 24 milioni di disoccupati o sottoccupati. La Commissione d’inchiestasulla Crisi, che il Congresso ha creato per esaminarne la portata , ha avuto un budget di 9,8 milioni di dollari  – circa un settimo del bilancio che Oliver Stones ha utilizzato per produrre il suo film “Wall Street: il denaro non dorme mai.” La sottocommissione permanente del Senato Indagini ha fatto il suo lavoro sulla crisi finanziaria con solo una dozzina di membri dello staff del Congresso.

(…) Un eventuale gruppo di lavoro deve dare la priorità ai casi che hanno causato le maggiori perdite e danni, spostandosi con la creatività e la flessibilità che gli avvocati generali dello Stato come il signor Schneiderman hanno sollecitato. Il tempo stringe. Durante la crisi delle Saving & Loans, il Congresso ha esteso la prescrizione a 10 anni dai 5 precedenti per la frode finanziaria che ha colpito le banche ed alcuni altri tipi di istituzioni finanziarie, ma sono passti già quasi otto anni da quando l’ FBI  annunciò l’epidemia di frodi e manipolazioni dei mutui.Il  Congresso dovrebbe rivedere la legge, dovrebbe estendere la prescrizione se necessario per consentire un esame approfondito.

Le leggi devono essere applicate per scoraggiare illeciti futuri. Altrettanto importante,è che il popolo americano ha bisogno di credere che un’inchiesta approfondita è stata effettuata, che il nostro sistema giudiziario è stato equo per tutti, indipendentemente dalla ricchezza e potere, e che i torti sono stati riparati.

Pura illusione purtroppo, pura utopia, gli stessi che hanno provocato questa depressione, la più imponente ondata di frode e manipolazione della storia stanno finanziando le elezioni presidenziali e l’eventuale conferma del presidente Obama, un presidente decisamente tenero con Wall Street, un presidente che si è circondato di uomini di Wall Street  al di la delle apparenze, al di la di can che abbaia non morde!

Quanto tempo manca ad una nuova Norimberga della finanza, quanto tempo manca prima che la gente si accorga della nuova ondata di FASCISMO finanziario che sta oscurando i regimi del passato!

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