UNA NUOVA TEMPESTA DEFLATIVA ALL’ORIZZONTE!

Scritto il alle 06:41 da icebergfinanza

In alcuni degli ultimi post dedicati del 2009 abbiamo visto insieme come la dinamica degli affitti in America ed in particolare l’indice OER siano in grado di scatenare una nuova tempesta deflativa in America. 
Il WSJ on line comunica che secondo la Reis Inc. il tasso di immobili sfitti nel 2009 è salito all’ 8%, il più alto livello dal 1980, anno in cui la suddetta società ha iniziato il rilevamento. Il primo semestre del 2010 dovrebbe registrare un’accelerazione della dinamica di discesa dei costi di locazione. La dinamica sottolinea come i giovani, primi destinatari talvolta della perdita di lavoro, sono solitamente coloro che ricorrono alla locazione di un immobile. Oltre 120.000 nuove opportunità di locazione sono giunte per la maggior parte da nuove costruzioni completate dopo il 2003.
L’altra faccia della medaglia è che il congelamento del credito ha bloccato il completamento di altri immobili, con la possibilità che un’offerta limitata, nel caso di una ripresa dell’occupazione, possa produrre nuovi aumenti del costo delle locazioni.
 
" Se sei un affittuario, questo è un buon momento per rinegoziare il tuo contratto di locazione…" ha detto Victor Calanog, direttore ricerca della Reis Inc. aggiungendo che il settore potrebbe vedere una ripresa nel secondo semestre dell’anno, sostenuto dalla crescita dei posti di lavoro. Dubito profondamente di cio, la seconda parte dell’anno, la Verità sarà sempre più figli del Tempo, dal punto di vista macroeconomico, specialmente se l’economia americana ritornerà in recessione.
 
Marcus & Millichap, altra società di ricerca, il venerdi ha dichiarato che prevede un ulteriore caduta dal 2 al 3 % per l’anno in corso , per la maggior parte concentrata nei primi sei mesi. Paraddossalmente gli sforzi del governo per sostenere il mercato immobiliare come abbiamo già visto lo scorso anno, minacciano il settore delle locazioni, rendendo più facile per gli affittuari comprare casa. Alcuni di essi hanno già dichiarato che lo faranno nella nuova tornata di credito di imposta governativo che scadrà in giugno. Grazie a tassi ipotecari bassi e prezzi delle case in ribasso, il rapporto costo mutui/costo locazione è uno dei migliori degli ultimi dieci anni.
 
Comunque sia il nocciolo della questione resta quello relativo alle locazioni, mai prima d’ora le locazioni sono state cosi in difficoltà, sia sul versante dei prezzi che su quello dello spazio.
 
Ma per quale motivo il crollo delle locazioni produrrà una nuova tempesta deflativa?
 
Due grafici provenienti dal sito di Tim Iacono, uno dei grandi interpreti di questa crisi, ovvero Themessthatgreenspanmade ci spiegano in maniera semplice la dinamica:
 
Questa è la composizione dell’indice CPI ovvero il Consumer Price Index, che il BLS comunica, stella polare alla quale la Federal Reserve si ispira per la dinamica dell’inflazione americana.
 

Il 43,42 % dell’indice fa riferimento al mercato immobiliare, ma di quel 43,42 % …… 

 

…date un’occhiata al peso delle locazioni nel sottoindice!

Andate a rileggervi quei post dai quali è evidente che come all’inizio del 2002, anno in cui la FED urlava al mondo il pericolo della deflazione, quel 2 % non era poi chissà quale pericolo per l’economia, mentre all’inizio del 2004, mentre i FED Funds Rate erano ancora all’ 1% i prezzi delle case erano già decollati. e il CPI sarebbe andato ben oltre il 7% invece del 3 % che indicava l’indice OER nel CPI.

Nella sostanza, aver sostituito la dinamica dei prezzi delle case all’interno del CPI con quello delle locazioni ha permesso alla Federal Reserve di continuare ad agitare lo spettro della deflazione, come potrà continuare a fare ora, tenendo bassi i tassi ad oltranza ancora per molto più tempo di quanto il mercato non sia in grado di comprendere;  i tassi non sarebbero restati cosi a lungo bassi e la politica monetaria non avrebbe creato una nuova bolla immobiliare.

Già nel 2007, l’indice OER contava per circa il 23 % del CPI mentre a livello CORE ( ovvero l’indice inflazione depurato dalle componenti volatili come energia e alimentari ) sia arrivava al 29 %. Oggi siamo al 40 %!

 
In termini pratici, questa tempesta produrrà molto probabilmente, oltre al sostegno di breve termine del mercato immobiliare, un aumento delle case sfitte,  un crollo del costo delle locazioni, che si trasferirà al prezzo di vendita delle abitazioni e degli uffici, dei negozi, con la conseguente trasmissione al settore finanziario che vedrà inevitabilmente scendere il valore degli attivi, portando a nuove svalutazioni e fallimenti nel sistema finanziario.
L’analisi dedicata " La quiete prima della tempesta" un viaggio attraverso i possibili iceberg del 2010 è stata inviata a tutti coloro che hanno contribuito o vorranno contribuire e sostenere il nostro viaggio.

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La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!   

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46 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 8 gennaio 2010 at 09:55

come va ?   impauriti di perdere il vostro benessere ?????  

utente anonimo
Scritto il 8 gennaio 2010 at 10:40

e tu no ??
se anche nn avessi niente ….
nn sei mai nella situazione delle popo lazioni del 3° mondo 
magari hai piu paura di noi !!!

utente anonimo
Scritto il 8 gennaio 2010 at 11:01

mi nutro quando ho fame cosa posso desiderare di più, l’amore quello ce l’ho dentro non devo faticare per donarlo e riceverlo

utente anonimo
Scritto il 8 gennaio 2010 at 11:05

Caro Andrea, HAI FATTO BENE A RIPETERE IL CONCETTO : l’OER , cioè la componente immobiliare costituisce il 43% del CPI.

Le Mani forti sono riuscite ad Inflazionare vgli asset : Azioni e Materie Prime (segnatamente quelle tanto care alla Cina : petrolio , rame, zucchero, soia , no gas, no grano )  per far presentare i bilanci dei Fondi pensione, delle Banche e delle Società meno peggio della reatà… e allo stesso tempo con la revisione dal 2007 aumentando il "peso" statistico dell’immobiliare OER nel CPI condizionando direttamente la Fed e la politica dei tassi federali.

Grazie per averci gratuitamente segnalato il perchè dell’aumento a circa 4% del Indice Prezzi alla Produzione e del mantenimento sotto il 2% del CPI , indice prezzi al consumo, specialmente nella versione CORE.

grazie ancora.

riccardo isalberti

utente anonimo
Scritto il 8 gennaio 2010 at 11:58

ma è una deflazione vera che diventerà finta o una deflazione finta che diventerà vera?

utente anonimo
Scritto il 8 gennaio 2010 at 12:48

Caro feomeno "da baraccone", spiega ai tuoi adepti come mai il giappone ha un rapporto debito pit peri aal 260% e nessuno gli dice niente? o forse non lo sai neanche tu? e poi smettila di guardare il grafico storico del nikkei, ad un certo punto i modelli smettono di funzionare!!!!!!!
e pi quando sara’ il giorno e la fed deciderà che è il momento di fare scattare l’inflazione lo farà e la farà rientrare quando c…o vorrà. don’t fight the fed.
sei un bluff Mazzalai

Scritto il 8 gennaio 2010 at 13:16

Beh Anomimo #6 esperto di finanza, quanto hai scritto (se confermato dai fatti) è una delle tante riconferme che il tuo mondo è una bisca.
C’è a chi piace e a chi nò…..ognuno è libero di scegliere le proprie "compagnie".

Io potrei anche offendermi a sentirmi definire "un adepto"….vieni fuori che ne discutiamo faccia a faccia!!!!

SD

utente anonimo
Scritto il 8 gennaio 2010 at 14:15

Caro #6 (sei tu il fenomeno da baraccone) al Giappone "gli dice niente nessuno"  perché ha un forte risparmio privato (da sempre in questo accomunata all’Italia, oltre che per la classe politica corrotta/pasticciona e per la mafia), una frugalità nei consumi che evita sprechi, ma soprattutto, (come la Cina) detiene una fetta  consistente del debito pubblico USA.

Impara a digitare.

REX

utente anonimo
Scritto il 8 gennaio 2010 at 15:02

8 – coglione e allora? resta che ha un rapporto debito/PIL del 260%.
vai a farti un giro idiota

utente anonimo
Scritto il 8 gennaio 2010 at 15:20

Ehi anonimo , calmati con le parolacce !!!

se consideri negativamente il Blog di Mazzalai, non leggere e Vattene !!

Lascia nell’ignoranza chi lo legge.

p.s. il Japan è un Sistema Chiuso, Molto Chiuso !! i loro titoli di Stato sono acquistati solo da Loro stessi… non vanno all’estero.
Hanno inflazionato per decenni gli immobili che poi son collassati.
Vivono grazie alle loro esportazioni.
se leggessi LaRouche sapresti che il sistema monetario giapponese è fallito !

Giobbe1971

utente anonimo
Scritto il 8 gennaio 2010 at 15:20

Caro  anonimo #9, vedo che oltre che in finanza ed in dattilografia, difetti anche in educazione.

Conviene che ti rapporti con i tuoi pari, cambia aria.

REX

utente anonimo
Scritto il 8 gennaio 2010 at 15:21

9-
se tu rompessi e offendessi e basta….forse faresti anche bella figura (bah)….
ma vuoi fare anche l’esperto …. e qui dimostri la tua ignoranza e supponenza.
il giappone ha questo debito xkè incorpora anche il ebito da pensione che negli altri paesi è a parte….
senza questo il suo debito è inferiore a quello italiano…..
informati prima di parlare 

utente anonimo
Scritto il 8 gennaio 2010 at 15:22

ehi Anonimo sei per caso un bancario ???

Giobbe1971

utente anonimo
Scritto il 8 gennaio 2010 at 15:45

su come sia composto il debito e come si sia formato il debito giapponese, non ho certo bisogno di quattro straccioni come voi per saperlo, la mia provacazione era per il fenomeno Mazzalai che sostiene che entreremo in deflazione come il Giappone, tenuto conto delle enormi differenze fondamentali tra le due civiltà, oltre a sostenere che uscirà a breve la scritta "GAME OVER".

ehi Giobbe sei per caso un coglione?

utente anonimo
Scritto il 8 gennaio 2010 at 15:52

ahahahah…
vedi basta metterlo in crisi e se ne va……ahah
tu nn sai nemmeno cos’è un debito !!!!!!!!!!!!!!!!! 

utente anonimo
Scritto il 8 gennaio 2010 at 16:02

Caro #12, 

il debito giapponese raggiunge il 260% comprendendo il futuro debito previdenziale (120% senza) vuol dire che, se il governo volesse fare delle riforme per contrastare la crisi economica (magari facendo leva sul consumo interno da sempre molto basso) da qualche parte i soldi li potrebbe trovare. Dove troveranno i soldi per aumentare i consumi gli americani (e gli inglesi) che tra debito privato e debito pubblico superano già ora ampiamente il 300% del loro PIL. (senza considerare l’enorme montagna di insolvenze pubbliche e private che stanno per emergere)?

Quando non dai del coglione o del "fenomeno" ai tuoi  interlocutori sembri quasi simpatico……..

REX

utente anonimo
Scritto il 8 gennaio 2010 at 16:20

Caro #14,
(continuo il post #16 purtroppo arrivato dopo la tua replica) come reagirebbero cinesi giapponesi e arabi in caso di default americano……
e gli  europei ….. e gli italiani.
Dove andrebbero i prezzi delle merci se il mondo (gli americani) smettesse di consumare. 
A quei prezzi chi seminerebbe più, chi estrarrebbe più petrolio, torneremmo alla borsa nera pagando le merci con l’oro.

Non basta essere informati bisogna saper usare il cervello.

REX – straccione

utente anonimo
Scritto il 8 gennaio 2010 at 16:31

a parte il fatto che gli Stati uniti non faranno default ne ora ne mai, non capisco il nesso con le mie affermazioni.
qui c’e’ il Mazzalai che sostiene che ci giopponizzeremo tutti il che e’ fisicamente impossibile.
adesso vado e vi saluto devo quadrare la cassa, sono il cassiere della bcc di borgo satollo. eheehhe

ciao giobbe salutami tua sorella

utente anonimo
Scritto il 8 gennaio 2010 at 17:42

Giappone ed America sono due mondi opposti: se metti in tasca 2 soldi al giapponese ne risparmia 4, se metti in tasca 2 soldi all’americano ne spende 4.
La sindrome giapponese NON diventerà mai  americana.
E finitela qui.
Amen

utente anonimo
Scritto il 8 gennaio 2010 at 18:10

IL GIOCO SENZA FINE!

L’immobiliare è bello che andato, chi aspetta che la la crisi passi, augurandosi una ripresa del mattone non ha capito ancora per intero quello che è successo.
L’attuale sbornia immobiliare richiederà non meno di un decennio per essere assorbita inflazione o deflazione che sia.
Non dimentichiamoci che siamo ancora in pienissima tempesta e l’immobiliare è oramai un cavallo stecchito, che giace in mezzo alla pista.

Negli USA nell’arco di 10-15 anni avranno finito le loro riserve di Petrolio e Gas e dovranno importare almeno l’80% di energia (e questo dato è terribilmente reale!!). Il Messico non sta messo bene a riserve, in quanto a quelle del Venezuela il probblema è solo rimandato e poi è considerato un partner sempre meno desiderato dagli USA.
Gli Stati Uniti si potrebbero trovare nel 2025 ad importare fino a 10 milioni di barili di greggio e  1 miliardo di metri cubi di Gas al giorno!
La Cina per quanto oggi consumi e importi molto meno, nell’arco di un decennio va verso importazioni simili!!

Si è sempre ragionato su aumenti di consumi energetici annuali dell’ordine del 2% anno, ora però le cose sembrano mettersi molto diversamente, se il boom della Cina e quello dell’India dovessero continuare nell’arco di 10-15 anni la richiesta di energia potrebbe aumentare del 40%!

Per un paese come gli USA dipendere quasi totalmente dall’estero è inimmaginabbile, sarebbe un fattore di debolezza non sostenibbile, in particolar modo se il dollaro venisse sostituito da un altra moneta per gli scambi!

Ed ecco che in nome dell’ambientalismo potrebbe scatenarsi una corsa a fonti di energia sostitutive, quelle cosidette rinnovabbili/alternative possono arrivare a produrre non oltre il 15% dell’energia richiesta. 

Tutti gli investitori più accorti sono già ai blocchi di partenza, la nuova bolla speculativa sarà tutta energetica, nel settore l’aria è più che frizzante, oserei dire spumeggiante, migliaia di miliardi di dollari sono pronti a passare di mano!

Cominceranno ad apparire comunicati, delle solite Goldman Sanchs e JP Morgan & C. lodare le società che ci proporranno i metodi più stravaganti per produrre energia.
Parleranno con un linguaggio molto tecnico,  sono pochi quelli che masticano di energia, quando non si usano i barili, ma altre espressioni tipo MBTU, Potenza Istallata in MW, Metri cubi equivalenti ecc.(solo fumo negli occhi dei soliti risparmiatori sprovveduti)

La nuova bolla interesserà i risparmiatori in modo diverso rispetto all’immobiliare, sarà più qualcosa più  in stile New economy che si ebbe a partire dal  ’95, con la differenza che cercheranno di far durare la bolla molto più tempo e quindi la faranno gonfiare con molta calma.

E’ dal 1910 che ci riproponono lo stesso modello di sviluppo fondato su ripresa-crisi e a quanto sembra lo schema si ripeterà.

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 8 gennaio 2010 at 18:17

ehi ANONIMO  deluso dalla vita….

penso proprio di aver colpito nel segno !!

o sei un bancario , o sei un promotore molto molto inguaiato !!

e probabilmente sei uno che vota Berlusconi .

Hai un’arroganza e una cattiveria simile a Capezzone

Stammi male. grazie

Ti fa male che ci sia internet e dei Blog come questo di Mazzalai, che informa e che istruisce. Vero??

Giobbe

utente anonimo
Scritto il 8 gennaio 2010 at 18:20

Molto interessante, comunque ricordo che lo stesso Greenspan ha più volte sottolineato l’effetto positivo  delle bolle sull’economia che consiste nel  far nascere nuove aziende in nuovi settori di sviluppo.

utente anonimo
Scritto il 8 gennaio 2010 at 18:42

bel intervento de Il Compasso
sarebbe utile ed interessante approfondire

tuo cuggino

utente anonimo
Scritto il 8 gennaio 2010 at 18:54

Sempre un gran piacere leggerti Andrea e grazie per il magnifico nuovo lavoro che ci hai inviato oltre ai post quotidiani. Noto come anche i nostri cari compagni siano combattivi, come sempre, nonchè sempre sulla lunghezza d’onda di questo blog, un blog che ha avuto la rara capacità di accogliere, far conoscere e far incontrare persone che pur nella diversità di pensiero condividono credo appieno dei modelli di vita e soprattutto il rispetto dell’altro.

Purtroppo noto  come alcune persone (che se volevano dare interpretazioni diverse alle situazioni, senza agitarsi tanto, erano le benvenute) siano  talmente invidiose del lavoro e del rispetto che Andrea ha dagli altri che purtroppo non hanno altre armi che provocare… quando gli argomenti sono pochini … bhe meglio cercare di mettere su rissa no?!

Mi premeva inoltre sottolineare come Assisi, pur essendo un luogo dove ognuno interpreta la religione e i Santi come vuole, è stato un luogo scelto dal sottoscritto col benestare dei partecipanti per una squisita opportunità di location.

Andrea è stata una persona così gentile dal fare sacrifici per venire fin quaggiù perchè cari i miei anonimi o provocatori vari, esiste una qualità che va al di sopra di tutte: la passione e il propagarla disinteressatamente … una cosa rarissima al giorno d’oggi. 

I soloni politici e i nostri economisti che ci hanno e ci portano tutt’ora in giro circa notizie falsamente pubblicate e reclamizzate percepiscono lauti compensi per le loro presenze nonchè una pubblicità personale assolutamente immeritata. 

Andrea, come più volte ho detto, e pochi altri del panorama economico, ha una responsabilità sociale perchè lui è persona rara nella capacità di scoprire e di tirare le analisi… cosa che sfugge ai più . Proprio per questo va a lui il mio ringraziamento perchè dispensa le sue qualità e la sua professionalità in maniera assolutamente gratuita.  

La mia gioia è vedere come questa gratuità sia però ricompensata da una riconoscenza infinita da parte di moltissime persone che non sono miopi nel provocare ma che hanno capito chi c’e’ dietro e la bontà che nutre il tutto.

Colgo l’occasione per augurare a tutti i miei migliori auguri per un felice anno e spero di reincontrare tutti al più presto alla prossima occasione..

Un abbraccio

PG
 

utente anonimo
Scritto il 8 gennaio 2010 at 19:02

Fusione fredda per compasso…

«Fai bene ad essere ansioso, e anche i tuoi discendenti dovrebbero esserlo: per avere 10 kW di potenza per una durata di 500 anni, ti basterà un grammo di Palladio e un litro di acqua pesante…».
 «Eh sì!! Ma chissà quanto costano questi “ingredienti”!!».
 «Te la cavi con 300 Euro…».

utente anonimo
Scritto il 8 gennaio 2010 at 19:09

#25 e tu pensi che te la lascino fare a 300 euro?  A proposito  ma la famosa fusione fredda che doveva rivoluzionare il mondo reclamizzata ormai da diversi anni (anzi per la precisione non reclamizzata altrimenti poteva diventare pericoloso per i gruppi di potere) che fine ha fatto?

Sono sicuro che il giorno che le auto andranno ad aria l’aria costerà una cifra… della serie la massa va sfruttata sempre e comunque.

PG

utente anonimo
Scritto il 8 gennaio 2010 at 19:37

Chiedo scusa a tutti per i miei interventi odierni, sopprattutto per gli insulti che ho rivolto.
accettate le mie scuse piu sincere.
anonimo 18

Scritto il 8 gennaio 2010 at 19:46

 Mio caro anonimo……………
 minimo ti meriti una buona dose di legnate………………….

Scritto il 8 gennaio 2010 at 20:00

Il discepolo non vedeva l’ora di riferire al maestro le chiacchiere che aveva sentito al mercato.

"Aspetta un momento", disse il maestro.
"Quello che vuoi dirci è vero?".

"Non credo".

"E’ utile?".

"No".

"E’ divertente?".

"No".

"Allora perchè dovremmo starle a sentire?". ( Anthony de Mello )

Buona serata a Voi tutti ci vediamo domani. Andrea

utente anonimo
Scritto il 8 gennaio 2010 at 20:03

Mi pare di aver notato che i mercati siano saliti abbastanza dall inizio della crisi dell ottobre 2008…

quindi non dovrebbero esserci tanti problemi per chi aveva investimenti in prodotti finanziari…

ma allora non riesco a capire come mai…se le borse son saliti cosi tanto…gli hedhe funds sono ancora in crisi…

ad ottobre dell anno scorso ho dato ordine alla mia banca di uscire dalla gestione "very conservative" nella quale ero investito…ok devo aspettare la NAV di dicembre 2008…aspetto..e poi mi viene detto che i fondi della gestione non pagano, si son presi tempo per non uscire a prezzi bassissimi..cosa in loro potere e che io non sapevo..ok aspetto..a marzo si arriva bene o male al limite della discesa e poi si sale..sale…sale…
ok in questo periodo mi e’ stato pagato con ovviamente una perdita circa il 70% del capitale investito..per il rimamente 30%..la "mia" banca mi dice che alcuni fodni rimanenti hanno presentato uno scadenziario di rimborso che finira’ nel 2013 se tutto va bene…mentre altri fondi ancora non sanno e non rispondono a volte alle rischieste di chiarimenti…

quindi se vi posso dare un consiglio state al di fuori di questi fondi sparsi nel mondo…con gestori che neanche rispondono alle banche! e pensare che la mia banca aveva ratin triplo A…

quindi la mia domanda e’…se ancora alcuni fondi non sono in grado di liquidare le posizioni…in cosa C***O hanno investito? dove han messo i meii soldi? se le borse han recuperato tutto…come mai non riesco ad avere ancora i miei soldi?

non ditemi che sono un pirla..perche’ gia’ c ho pensato :-p

vi posso dire…secondo me le borse son tirate su dai burattinai che comprano rivendono etc…e aspettano che piu’ fessi possibili entrino…

lasciamoli li coi loro fili…

ah dimenticavo la mia banca mi ha chiamato e mi ha detto che ci sono fodni speculativi che comprerebbero la mia posizione…ovviamente ad uno sconto di un ulteriore 30% …quindi a me la scelta adesso -30% oltre al -% fino a qui…o aspettare il 2013..

beh non sapendo ne leggere ne scrivere io prendo adesso…che aspettino loro il 2013…tanto nel 2012 finisce tutto no??????
:-)

PORTELLO
(anche se avrei preferito lasciare anonimo)

Scritto il 8 gennaio 2010 at 21:10

Portello #30 io non lavoro con la finanza (Cerco di segurla per capire e conoscere) e posso solamente esprimere un’ opinione personale, credo che gran parte di questi fondi (forse tutti) non sono altro che uno schema Ponzi/Madoff….non investono proprio in niente…..i nostri soldi li usano per altre cose. Spero che i soldi che avevi investito siano pochi.

Tuo Cuggino #23 sarebbe molto interessante discutere del post di Il Compasso #20 sull’energia e sulle fonti rinnovabili/alternative, anche se non credo sia semplice parlarne.
Qualcosa si potrebbe fare senza cercare fonti alternative/rinnovabili e senza "avventurarsi" in fonti alternative che alla fine non daranno i risultati sperati; si potrebbe cominciare ad eliminare gli sprechi energetici in tutti i settori, trasporti, industriale, riscaldamento, elettrico ecc.
Anche se il settore che conosco meglio sarebbe quello termico e civile.

Un saluto

SD

utente anonimo
Scritto il 8 gennaio 2010 at 21:38

Intanto oggi 08.01.2010 due blogs liberi che pubblicavano i posts di Michele Nista sono stranamente spariti: http://financialmarket-tradingefinanza.blogspot.com/ e http://nonsiamopecoroni.blogspot.com/; è l’inizio della censura? Gianluca

utente anonimo
Scritto il 8 gennaio 2010 at 21:38

Intanto oggi 08.01.2010 due blogs liberi che pubblicavano i posts di Michele Nista sono stranamente spariti: http://financialmarket-tradingefinanza.blogspot.com/ e http://nonsiamopecoroni.blogspot.com/; è l’inizio della censura? Gianluca

utente anonimo
Scritto il 8 gennaio 2010 at 21:38

Intanto oggi 08.01.2010 due blogs liberi che pubblicavano i posts di Michele Nista sono stranamente spariti: http://financialmarket-tradingefinanza.blogspot.com/ e http://nonsiamopecoroni.blogspot.com/; è l’inizio della censura? Gianluca

utente anonimo
Scritto il 8 gennaio 2010 at 21:38

Intanto oggi 08.01.2010 due blogs liberi che pubblicavano i posts di Michele Nista sono stranamente spariti: http://financialmarket-tradingefinanza.blogspot.com/ e http://nonsiamopecoroni.blogspot.com/; è l’inizio della censura? Gianluca

utente anonimo
Scritto il 8 gennaio 2010 at 22:13

SD #32  sarebbe di grande utilità poter parlare di energia alternativa (o meto di alternativi) soprattutto, a mio avviso, nell’ottica di rendere autosufficienti le singole unità abitative. inoltre faremo anche un reale servizio pubblico perchè certamento in questo settore cercheranno di fottere alla grande la gente propinandogli ciò che a lor signori aggrada di più. in non sono per niente esperto del settore, ma oltre ad essserne interessato per motivi personali e come già detto anche per fornire servizio pubblico quanto meno a livello di informazione, sarebbe molto utile discuterne e portare a conoscenza quelli che sono veramente i metodi vantaggiosi per il singolo cittadino in primis

tuo cuggino

utente anonimo
Scritto il 8 gennaio 2010 at 22:14

x32 sarebbe utile che tu recuperassi ciò che postava nista in questi siti chiaramente censurati

tuo cuggino

Scritto il 9 gennaio 2010 at 00:09

Se a qualcuno interessa

http://ecosia.org/

Scritto il 9 gennaio 2010 at 00:09

Se a qualcuno interessa

http://ecosia.org/

Scritto il 9 gennaio 2010 at 00:09

Se a qualcuno interessa

http://ecosia.org/

Scritto il 9 gennaio 2010 at 00:09

Se a qualcuno interessa

http://ecosia.org/

utente anonimo
Scritto il 9 gennaio 2010 at 01:45

caro 32 e’ una sorpresa  Michele  e’ un leone ma dolce  altruista  e tecnicamente molto preparato a tutti puo’ capitare  di incazzarsi ma non per questo  si censura ,ritornera’ molto presto.Giovanni

utente anonimo
Scritto il 9 gennaio 2010 at 01:52

tuo cuggino, non prendertela Michele nella realta’  non  e’ contro i gay e rispetta tutti.Ciao Lello

utente anonimo
Scritto il 9 gennaio 2010 at 10:18

RIGUARDO A MICHELE  MI ASSOCIO A QUANTO ESPRESSO DAI  POST 36 E 37 (GIOVANNI E LELLO)
FRANCO

utente anonimo
Scritto il 10 gennaio 2010 at 13:10

E ‘ ricomparso nista?
mi piaceva leggerlo…..ogni tanto uno fuori dal coro….

utente anonimo
Scritto il 10 gennaio 2010 at 14:05

Grande post capitano!
Val più un post così che un mese intero del quotidiano di confindustria e del governo lazzarone con cui abbiamo a che fare.

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