CREDIT DEFAULT SWAP: IL MONELLO ….PARTE SECONDA! ( Aggiornato)

Scritto il alle 00:12 da icebergfinanza

 

 

 
 
Nel frattempo,  guarda cosa è accaduto, anche grazie a paure mai sopite, paure improvvise, alimentate dal panico, ma anche da qualche monello che lancia CDS senza averne il diritto o l’esigenza. " Mercati in fuga dai bond a breve I timori sul debito si scaricano sulle scadenze ravvicinate mentre tengono quelle lunghe… " scrive Isabella Buffacchi sul Sole24Ore. In questo bel articolo, oltre a spiegare i meccanismi delle aste di stato e i rischi ad esso connessi, ci racconta che…
 
" Per valutare il rischio-sovrano si usa il differenziale del rendimento tra i titoli di Stato oppure il costo dei credit default swap. Che differenza c`è tra questi due termometri? Il mercato dei titoli di Stato è il più liquido trai prodotti obbligazionari, vi partecipa un gran numero di trader, banche e investitori. In giornate di alta tensione, però, anche i bond governativi soffrono di scarsa liquidità. I cds sono un mercato derivato poco trasparente, i prezzi sono spesso stabiliti da un gruppo ristretto di operatori: sono una sorta di assicurazione contro il default e il premio sale  quando aumenta il rischio ma anche quando cresce la domanda di chi vuole assicurarsi, come per il rischio-Germania in questi giorni.
 
Quindi chi, se non la speculazione, come abbiamo visto in " IL MONELLO " si sta divertendo a rompere le vetrine europee, in attesa che passi il famoso vetraio, per caso, al di la della reale situazione di alcuni paesi. Ma questa non è altro che la nemesi di questa crisi che prosegue, nessuno ha voluto o potuto mettere mano a questi strumenti di distruzione di massa e allora, ecco la storia, puntuale che bussa, per tutti coloro che dimenticano il passato, il nome di un becero libero mercato.
 
Vi ricordate… IL CASTELLO DI CARTA  che abbiamo esplorato insieme!
 
Quanti sono quelli che hanno evidenziato come noi, il paradosso della speculazione, alimentata dagli stessi stati sovrani, dalle politiche monetarie, il grande gioco dei credit default swap.
 
Date un’occhiata a cosa dice Stiglitz, sulla Stampa …
 
«E’ un paradosso assurdo, da voi in Europa – si infervora Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’Economia 2001 – una ironia della storia. Non lo vede? I governi hanno contratto molti debiti per salvare il sistema finanziario, le banche centrali tengono i tassi bassi per aiutarlo a riprendersi oltre che per favorire la ripresa. E la grande finanza che cosa fa? Usa i bassi tassi di interesse per speculare contro i governi indebitati. Riescono a far denaro sul disastro che loro stessi hanno creato».
 
Ecco chi sta speculando contro gli Stati! Non ci voleva poi tanto, peccato che in America, questa speculazione, abbiano preferito alimentarla, sia la Federal Reserve, sia il Governo Americano, dichiarando poi la propria presunta ingenuità, abbracciando la rivolta di popolo. Probabilmente non vi è alcuna regia, dietro questa strategia, ma a pensare male, spesso non si sbaglia affatto.
 
E come ci ricorda, Vittorio Carlini, non solo le affermazioni del Financial Times, sono alquanto semplicistiche, ma sembrano decisamente interessate ad allontanare la canna del gas, che il Regno Unito, assapora con un rapporto debito pubblico e privato sul PIL del 449 %, esploso negli ultimi anni.
" Il debito pubblico degli stati: è questo l’incubo, già ampiamente previsto, degli investitori, e non solo. I quali, dopo lo scoppio dell’affaire Grecia, si domandano: chi sarà il prossimo stato a dubbio d’insolvenza? Per il Financial Times, che non disdegna un po’ d’alterigia anglosassone, la risposta è semplice: i rischi, soprattutto in chiave Euro, arrivano da Spagna e Italia. Un’affermazione che, a ben vedere, è troppo semplicistica."
 
Lo scrive a chiare lettere anche Gillian Tett, uno dei miei giornalisti preferiti, guarda caso sullo stesso Financial Times che continua a scorgere pagliuzze negli occhi altrui.
 
Più che mi avventuro, nei dettagli della regola di Volcker, più mi rendo conto che è come una rete per pesci dalle maglie, alquanto larghe.
 
Che non sia un problema di " sistema bancario ombra" come ci racconta  Yves Smith, nel cui post, vi sono molte interessanti visioni.
 
Nel frattempo questo è lo schema attuale del modello di business finanziario fallito!
 
Picture 34
 
 
Qui invece, potete osservare dove stanno le maglie della rete allargate.
 
|Picture 37
 
 
Lo scorso ottobre, la senatrice Maria Cantwell, senza minimi termini, accusò la nuova legislazione sui derivati, approvata dai comitato dei servizi finanziari.
 
" …un progetto di legge, che ha presumibilmente una nuova regola, ma che ha cosi tante lacune, che la scappatoia si mangia la regole. Vogliamo dire che abbianmo la trasparenza e la regolamentazione, ma che continuerà ad avere lacune. La legislazione vigente, con le sue lacune, sarebbe effettivamente migliore di questa, che sembra intenzionata promulgare e continuare il problema. Il dipartimento del tesoro, dovrebbe vergiognarsi di se stesso. L’idea che la normativa proposta, migliora il problme, è un miraggio. E’ un atto di commissione, che è molto, molto pericoloso per il futuro del nostro sistema."
 
Sino a quando non si comprenderà che l’uso "speculativo" dei derivati è un’autentica mina vagante per l’economia e i mercati, sino a quando non si riuscirà a distinguere tra  derivati di copertura e gestione del rischio e derivati che producono il rischio e lo amplificano alla leva demenziale, nessuna speranza di uscire dalla madre di tutte le crisi.
 
Scommettiamo che la prossima crisi sistemica arriverà grazie ai derivati ed in particolare ai credit default swap, mica il contribuente americano e la  FED riusciranno a salvare le mille AIG in circolazione.
 
Come scrive Mario Margiocco un simpatico senatore del Nebraska, in vena di umorismo, cercando di mettere in difficoltà Volcker, sollevava il dubbio se la sua "regola" avrebbe evitato la madre di tutte le crisi.
 
Volcker rispondeva con un principio: occorre fare in modo che il contribuente non debba essere chiamato a coprire gli errori dell’attività speculativa. Ma era un dialogo tra sordi. Alla fine Volcker dichiarava, rivolto a Johannes e a tutti, e senza ombra di ironia: «Se le istituzioni saranno lasciate libere di speculare, io forse non vedrò la prossima crisi, ma è certo che la mia anima tornerà a tormentarvi».
 
Un autentico mito vivente, Paul Volcker, in attesa della prossima crisi sistemica! 

 
A proposito di AIG, date un’occhiata a questo articolo di Mario Platero  sulla "banca di dio", Goldman Sachs, altro che monelli innocenti, questi erano professionisti di guerre finanziarie. 
 
Lo so che è un rilievo ingenuo, ma se qualcuno si prendesse la briga di controllare, i volumi dei derivati ad esclusivo trasferimento del rischio, noterebbe che sino alla scorsa estate, il volume dei CDS è stato di ben quattro volte superiore alle obbligazioni e ai mutui di riferimento.
 
Chi pensate che abbia alimentato il più imponente "rimbalzo del gatto morto" della storia dei mercati finanziari, chi pensate che abbia alimentato la nuova ondata di speculazione fine a se stessa. Attenzione, c’è ancora tempo prima della madre di tutti i "reversal della storia", state pur certi che l’intervento divino, eviterà temporaneamente, una nuova ondata di consapevolezza fondamentale.
 
Fly to quality, sia chiama la nuova moda, verità figlia del tempo, come la fine del dollaro, urlato a più non posso, rivelatosi, un boomerang esemplare.
 
Archimede in " La legenda della leva finanziaria " contribuirà a dissipare molte delle nebbie che circondano questa crisi epocale, mentre nel post precedente, abbiamo esplorato le ultime notizie dal mercato del lavoro americano. 
 
Aggiornamento 08.02.2010 ore 23.40
 
In questo bel articolo di Vittorio Carlini, apparso sul SOLE24ORE che aiuta a comprendere anche altri risvolti del misterioso mondo dei CDS, della dinamica che accompagna i mercati, un pezzo di Icebergfinanza, passa in prima pagina.   
 
(…) Certo, la loro utilità non è irrilevante. Ma il loro "messaggio" deve essere maneggiato con cura, soprattutto perché sono trattati sui mercati Over the counter, cioè mercati opachi. In tal senso è interessante notare che al 30 settembre 2009, negli Stati Uniti, il 96% dei contratti swap (in cui sono ricompresi i Cds) era intermediato (come fa peraltro notare il blog IcebergFinanza) da solo cinque banche: JpMorgan, Bank of America, Goldman Sachs, Morgan Stanley e Citigroup. Il dato, pubblicato dall’Office of the comptroller of the currency, è riferito ad un valore nominale di oltre 172 triliardi di dollari. Una cifra incredibile che, se ovviamente nulla dice rispetto all’operatività di queste banche, la pulce nell’orecchio sulla possibilità di trading con i Cds la mettono. Insomma, di recente si è parlato della possibilità che sui Cds siano state svolte operazioni speculative, assolutamente lecite per carità, ma con la conseguenza che le loro quotazioni siano diventate meno attendibili.

«In effetti – dice Sergio Pigoli, di Pigoli consulenza – si tratta di derivati, scambiati su piattaforme che richiederebbero più trasparenza, oggetto di attività di trading da parte degli istituti finanziari. I quali, se pensano che la quotazione dello swap possa salire, comprano grandi spezzature del contratto. Quest’ultimo, che già cresce sull’onda delle cattive notizie sullo di salute del debito sovrano, avrà l’ulteriore spinta dall’attività d’acquisto». Togliendo così, quel valore di prova "certa" sulla situazione del debito dello stato. «Inoltre – dice Pigoli- non va dimenticato un altro aspetto». Vale a dire? «Proprio la concentrazione in poche mani dei contratti swap espone questi istituti ad un grande rischio: l’eventuale insolvelza degli emittenti che provocherebbe danni non da poco ai bilanci. Insomma, la riforma di questo settore della finanza, tanto evocata dallo stesso Paul Volcker, è necessaria». E forse, i cds dovrebbero essre meno considerati la pietra filosofase che tutto dice sul debito sovrano degli stati.

Nel frattempo mentre il mondo intero parla dell’ Europa e dei suoi anelli deboli, i monelli della finanza continuano a giocare con i CDS, alimentando molto probabilmente il nervosismo degli investitori, che a loro volta si precipitano a sottoscrivere polizze assicurative contro quello che incominciano a percepire come inevitabile, i CDS sul debito portoghese e spagnolo, raggiungono nuovi record, mentre quelli sulla Grecia si riposano.
Come ricorda Krugman, la Grecia è una piccolissima fetta dell’economia europea, Portogallo e Irlanda, pure, l’unico player considerevole è la Spagna, imbottita di edilizia, che rappresenta circa il 20 % dell’intera economia europea.
Nel frattempo la Grecia è come un paziente, in attesa di organi, ha il necessario orgoglio di non dichiararne la necessità, sta assumendo "farmaci", ma attende pazientemente, che arrivi ciò di cui ha bisogno, dato che non sembrano esserci alternative, visto che è uno dei tanti organi di un unico corpo.
L’ombra del segretario al tesoro americano Geithner, ha detto che gli USA non hanno alcuna possibilità di perdere il loro rating AAA, anche se l’amministrazione americana prevede un deficit di circa 1600 miliardi di dollari per il 2010, ulteriori stimoli permettendo.
“Absolutely not,”  “That will never happen to this country.”
Assolutamente no. questo non succedrà mai in questo paese….come non sarebbe mai accduto che il fenomeno subprime, avesse potuto contaggiare l’economia, che il sistema finanziario mondiale fosse esploso…….economie e sistemi, fondamentalmente sani, ….questa volta è diverso….a noi non succederà MAI!

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25 commenti Commenta
Scritto il 8 febbraio 2010 at 08:23

Sei un Vortice, un Fiume in piena Capitano…bei post..proprio bei post!!…
hai un modo di comunicare di finanza ed economia che parla da se…vero ragazzi!

Ti immagino itinerante, per scuole ed università, a seminare pillole di finanza etica…A quando l’insegnamento? A quando??

Navighiamo…Navighiamo
Valentina

Scritto il 8 febbraio 2010 at 10:18

ANDREA MAZZALAI,INSTANCABILE,CI ISTRUISCE SUI CDS, COSA SONO? SCOPRIAMOLO SEGUENDO ATTENTAMENTE LE SUE GRATUITE LEZIONI!![..] VENERDÌ, 05 FEBBRAIO 2010 CREDIT DEFAULT SWAP! IL MONELLO. All’inizio dei leggendari " Anni Ruggenti", gli anni venti, Charlie Chaplin, interpreta "Il Monello" la storia di un bimbo abbandonato dalla madre sul sedile di [..]

Scritto il 8 febbraio 2010 at 10:18

ANDREA MAZZALAI,INSTANCABILE,CI ISTRUISCE SUI CDS, COSA SONO? SCOPRIAMOLO SEGUENDO ATTENTAMENTE LE SUE GRATUITE LEZIONI!![..] VENERDÌ, 05 FEBBRAIO 2010 CREDIT DEFAULT SWAP! IL MONELLO. All’inizio dei leggendari " Anni Ruggenti", gli anni venti, Charlie Chaplin, interpreta "Il Monello" la storia di un bimbo abbandonato dalla madre sul sedile di [..]

utente anonimo
Scritto il 8 febbraio 2010 at 12:04

Prima ci si posiziona sui derivati (il secondario) e poi si muove il mercato primario nella direzione voluta: risultato boom e sboom speculativi.
Tuttavia questa forma speculativa che si è ingigantita negli ultimi 20 anni si basa su fatti concreti e reali:  bolla giapponese, crisi della lira, crisi asiatica, crisi messico e argentina, crisi subprime, crisi debiti sovrani ecc.
Giusto impedire la speculazione selvaggia (CDS), ma altrettanto necessario risolvere i PROBLEMI REALI SOTTOSTANTI che (a pensar male non si sbaglia) probabilmente senza la speculazione non emergerebbero.

Scritto il 8 febbraio 2010 at 13:47

Se "non emergerebbere" è forse per chè non sono così gravi, ovvero quelli gravi emergono comunque.

Ma a chi sta annaspando un bel salvagete di piombo non lo si nega mai…

utente anonimo
Scritto il 8 febbraio 2010 at 13:47

Che dire se non Bravo Andrea bell’articolo siamo in totale sintonia….

Dai dati dei CDS  i cali più pronunciati (salvo il Brasile), sono quelli di Spagna, Grecia e Italia. Al contempo i mercati azionari nelle ultime 3 settimane sono precipitati:
·         fanno salire di più il costo delle assicurazioni contro il default dei PIGS
·         fanno scendere di più i mercati azionari dei PIGS
L’obiettivo è fare “impanicare” gli investitori per alimentare il trend e vedere chi ha le carte in mano (di fatto la Germania), cosa farà.
 
Ma sono in grado di controllare sempre tutto?

Eleonora

utente anonimo
Scritto il 8 febbraio 2010 at 18:16

Secondo gli analisti quantitativi è fondamentale la tenuta del 1000 SP (il 10000 del DJ è solo psicologico), in caso di rottura del supporto si  torna al min di marzo (figura del doppio minimo).
Basta un  intoppo (Iran, Grecia ecc) e parte… la seconda gamba.

utente anonimo
Scritto il 8 febbraio 2010 at 18:52

ti leggo da tempo, e pur considerandomi abbastanza esperto di finanza essendo da 25 anni il mio lavoro ed il mio hobby, devo inchinarmi dinanzi alla tua bravura nel saper cogliere senza incertezze la portata deflazionisatica di questa crisi.
E’ un po’ di tempo che studiando i grafici del cross euro dollaro e quello della borsa e delle abitazioni, abbia notato come le tendenze siano tutte frutto di credit crunch da una parte e da manovre quantitative delle banche centrali dall’altra. Quando c’e’ credit crunch (e conseguente diminuzione di massa monetaria) e le banche vanno in difficolta’, il dollaro, ch rappresenta l’economia piu’ finanziarizzata tende ad apprezzarsi, e’ successo prima di ottobre 2008, sta succedendo ancora. Per contro le manovre quantitative delle banche centrali di fine 2008 inizio 2009 hanno provocato un violento abbassamento del dollaro, causato prima dall’immissione di massa monetaria tout court e poi dalla sua ripresa nella velocita’ di circolazione, che hanno comunque causato (come voluto) una salita dei corsi azionari e del valore delle abitazioni. Tutto lascia prevedere che andremo avanti ancora parecchio cosi’  tra salite e discese, sempre con euro, borsa e abitazioni correlate con qualche mese di shifting.
Credo anch’io come ho capito credi tu che queste manovre di tipo prettamente  finanziario non riusciranno comunque ad impattare sull’economia reale, e quindi la disoccupazione e la chiusura di aziende sia destinata a continuare fino a livelli impensabili. A quel punto la via di uscita non potra’ che essere traumatica e coincidente con un cambio epocale negli equilibri geostrategici del pianeta, non dimentichiamoci che il mondo usci’ dalla grande depressione con la seconda guerra mondiale, e gli Stati Uniti e la Russia diventarono le superpotenze egemoni..

Arsan

Scritto il 8 febbraio 2010 at 19:01

caro omonimo
ti domandi perchè l’amministrazione obama non ha fatto nulla per arginare le attività speculative….
basta guardare chi sono i più grandi speculatori oggi sul mercato e hai la risposta.
( a me risultano le maggiori banche USA)

utente anonimo
Scritto il 8 febbraio 2010 at 19:14

Vi prego di voler leggere con attenzione l’articolo su il sole 24 ore online nella sezione finanza e mercati e di conseguenza al link li allegato dell’articolo sul New York Times su un argomento che il capitano andrea ha gia abbondantemente trattato sul caso AIG Goldman CDS. Nuovi particolari emergono e il quadro si fa sempre piu’ chiaro, certo ancora nessuna conferma ma piu’ indizi….  buona lettura

utente anonimo
Scritto il 8 febbraio 2010 at 21:10

Sul SOle24 ore è citato testuale un riferimento al blog iceberginanza, relativo alle manovre speculative dui CDS e debiti sovrani.
Complimenti capitano, vuol dire che anche i big ora ti leggono.

Saluti
Phitio

Scritto il 8 febbraio 2010 at 22:04

Arsan,
ho letto con interesse la tua analisi dei movimenti delle valute e la loro correlazione con i movimenti monetari che mi sembra molto chiara.
Per qunato riguarda la economia reale non so cosa sarà a livello mondiale, il mio punto di vista é più limitato a quello che vedo ogni giorno: le piccole imprese che resistono, cercano di tenere le persone ma sostanzialmente non hanno la forza di uscire con nuove soluzioni, le grandi imprese che tagliano, direi fuggono, vedi Glaxo che trasferisce non la produzione ma i laboratori di ricerca.
Alla fine di questa tempesta sarà un paesaggio di rovine …
Chi sta andando in controtendenza deve farlo sapere, abbiamo bisogno di speranza!

utente anonimo
Scritto il 8 febbraio 2010 at 22:38

@6 anonimo

ma il Dj è già sotto i 10000 , è a 9900 !

utente anonimo
Scritto il 8 febbraio 2010 at 23:27

Capitano……..sono sull’attenti! Il veliero passa in prima pagina sul sole24ore, complimenti davvero, hai anticipato i tempi…. http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2010/02/credit_default_swap-possibile_speculazione-debito.shtml?uuid=d486bc5a-14ac-11df-949a-6432fdfe4ee9&DocRulesView=Libero

utente anonimo
Scritto il 8 febbraio 2010 at 23:27

Capitano……..sono sull’attenti! Il veliero passa in prima pagina sul sole24ore, complimenti davvero, hai anticipato i tempi…. http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2010/02/credit_default_swap-possibile_speculazione-debito.shtml?uuid=d486bc5a-14ac-11df-949a-6432fdfe4ee9&DocRulesView=Libero

Scritto il 8 febbraio 2010 at 23:56

Grazie ragazzi……. in fondo, questo è anche merito Vostro, senza di Voi, Icebergfinanza, non esisterebbe.

(….) Dai dati dei CDS  i cali più pronunciati (salvo il Brasile), sono quelli di Spagna, Grecia e Italia. Al contempo i mercati azionari nelle ultime 3 settimane sono precipitati: ·         fanno salire di più il costo delle assicurazioni contro il default dei PIGS ·         fanno scendere di più i mercati azionari dei PIGS L’obiettivo è fare “impanicare” gli investitori per alimentare il trend e vedere chi ha le carte in mano (di fatto la Germania), cosa farà.  
Ma sono in grado di controllare sempre tutto?

Eleonora

No Eleonora, la Madre di tutte le crisi ha dimostrato che non sempre sono in grado di controllare tutto. Non sono pochi quelli che sostengono ancora oggi che questa crisi è stata provocata ad arte, un manovra di alto bordo. Come ho già detto più volte, non credo a questa ipotesi, non vi è nulla di cosi epocale, da riuscire a controllare, senza aver distrutto la fiducia nei mercati. E il punto focale è la fiducia, fiducia in un sistema che ha dimostrato tutti i suoi limiti. Si può posticipare l’inevitabile, per qualche mese o anno, forse, ma nessuno può cancellare una nemesi nata da un eccesso di debito insostenibile.

Buona notte a Voi tutti, miei cari compagni di viaggio!
 
Andrea

Scritto il 9 febbraio 2010 at 02:40

complimenti
CAPITANO SEMPRE LUCIDO CHIARO E D ESAUSTIVO.
IO DEDUCO CHE
LA SPECULAZIONE E’ DI NUOVO ALL’ATTACCO
E SENZA CORRERE RISCHI COME QUEI SCOMMETTITORI
CHE TROVANO DUE bookmakers CHE QUOTANO IN UNA PARTITA DI BASKET LE DUE SQUADRE IL MODO DIVERSO COSICCHE’ PUNTANDO
SU L’UNA E L’ATRA SQUADRA  ENTRAMBE VINCENTI RIESCONO COMUNQUE A GUADAGNARE .
ORA LE DUE SQUADRE SONO DA UNA PARTE I CDS E DALL’ALTRA GLI INDICI AZIONARI DEI RELATIVI
PAESI SOTTO BAGNO.
LA SPECULAZIONE A GIA’ VINTO .
I BOOKMAKERS SI RICOPRIRANNO
TRA DI LORO ,I PERDENTI IL SOLITO PARCOBUOI CHE DA NOVEMBRE
NELLA BORSA ITALIANA SI ERA ANDATO FORMANDO CHE E SEMPRE PRONTO AD USCIRE  PERCIPITOSAMENTE ACCETTANDO GROSSE PERDITE LA CONSOB CHE INTERVERRA  BLOCCANDO LE VENDITE
ALLO SCOPERTO A GIOCHI FATTI .
E POI SI ANDRA’ ALLA PROSSIMA SPECULAZIONE VISTO CHE LE AZIENDE
CHE HANNO EFFETTIVE GRANDI PROSPETTIVE DI CRESCITA
NON SI QUOTANO IN BORSA  E DI INVESTITORI NE HANNO CHE FANNO LA FILA.
AUGURI, E’ DAL  MIO PRIMO COMMENTO CHE HO DETTO CHE MERITI UN POSTO TRA I GRANDI DEL GIORNALISMO ECONOMICO E FINANZIARIO

Scritto il 9 febbraio 2010 at 08:57

Capitanoooooooooooooooooo

Sei grande…grande…grande…
di così Grande ci sei solo Tuuuuu!!!!

Cari Compagni di Viaggio..Buona Giornata…
Vento in poppa
Navighiamo…Navighiamo

Valentina

Scritto il 9 febbraio 2010 at 11:16

Eccellente questo blog, davvero ricco di notizie interessanti.
Scorrendo indietro i post mi sono rammaricato di non averlo scoperto prima, perchè molti degli avvenimenti previsti si sono poi effettivamente verificati.
Un grazie all’autore del blog, su cui sono d’accordo su molti aspetti: certo non condivido il suo pessimismo cosmico, ma dice cose molto sensate.
Tornerò a leggerti e ti segnalerò agli amici

utente anonimo
Scritto il 9 febbraio 2010 at 11:24

Montecristo

Bravissimo andrea , i tuoi  post  sono  sempre  eccezionali, magari  avessimo un ministro  dell’economia come tè.

utente anonimo
Scritto il 9 febbraio 2010 at 11:50

Sole 24 ore,
per me resta un giornale RIMORCHIO per le news, e le previsioni.

sono convinto che oltre alla grande conoscenza economica,  con la sensibilità e lo spirito umanitario di Andrea Mazzalai , proprio dall’Italia sorgerà qualcosi di bello ed utile per i milioni di disoccupati …

i più eruditi tra i lettori si ricoderanno senz’altro il mercante argentino che negli anni ’30 in Austrie introdusse una nuova moneta, un nuovo mezzo di pagamento complementare che facilitasse gli scambi tra le persone…con tutti gli economisti e banchieri di allora, c’era bisogno di un mercante argentino??

ritengo che alla fine di quest’anno qualcosa del genere possa capitare, in Italia per primo.

giobbe

Scritto il 9 febbraio 2010 at 12:14

WALL STREET VOLTA LE SPALLE A OBAMA
di WSI-APCOM
Solo due anni fa, Wall Street aveva supportato i democratici con donazioni record, 89 milioni di dollari. Ora le cose sono cambiate. JP Morgan taglia fondi a democratici e finanzia il partito repubblicano. Voci d’insofferenza da piu’ parti. ………

comincia la guerra…..ricatti…minacce…., sarà che Andrea ha portato allo scoperto il loro gioco??? lo sta spiegando a tutti compreso Platero e Co., chissààà…

complimenti Andrea, ci vuole un folle per cambiare il mondo e tu ….sei una splendida follia…..

un abbraccio
 

Scritto il 9 febbraio 2010 at 12:36

Cari compagni di viaggio, noi lo sapevamo che Andrea è un grande, per quanto possa fare piacere il riconoscimento del sole24ore di ieri,mi domando, ma chi è il sole? ma chi credono di essere coloro che vi scrivono??

Andrea,sei di gran lunga meglio e più esauriente di qualsiasi noto giornalista economico che scriva sul sole,di cui ho abbandonato la quotidiana lettura da quando ti ho conosciuto.

Andrea, tu unisci il cuore al cervello ……….qui sta la differenza e la si "sente" e percepisce in ogni tuo scritto.

E’ una  consolazione ed un grande onore conoscerti ed apprezzarti ogni giorno di più.

Grazie Andrea  e  complimenti per il lavoro che svolgi.
Un abbraccio a tutti 

Scritto il 9 febbraio 2010 at 13:02

E’ da tempo che ho abbandonato l’informazione, ops la disinformazione “patinata” e non solo…

Andrea,sei di gran lunga meglio e più esauriente di qualsiasi noto giornalista economico che scriva sul sole

Andrea, tu unisci il cuore al cervello ……….qui sta la differenza e la si "sente" e percepisce in ogni tuo scritto.

E’ una consolazione ed un grande onore conoscerti ed apprezzarti ogni
giorno di più.

Gracav, ccp..avete detto TUTTO!

Capitano, Grazie davvero per questo affascinante viaggio!!

p.s M raccomando ragazzi…al prossimo incontro numerosi, rimaniamo in contatto, sappiamo che la ricettività in quei giorni è limitata, dobbiamo muoverci prima e quest’anno i giorni cadono un po’ male…ma ce la faremo vero!

Scritto il 9 febbraio 2010 at 15:58

e ti legge anche WSI…..

E’ GOLDMAN SACHS CHE SPECULA CONTRO LA GRECIA?
di Luca Ciarrocca
Rumor: sarebbe la banca Usa, a Wall Street soprannominata "La Piovra", dietro al rialzo dei CDS (credit default swaps) ellenici. Gioco al massacro per scardinare l’euro. Rialzi su tutte le borse: Trichet abbandona una riunione a Sidney. Per salvare Atene?

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