BLACK HOLE IMMOBILIARE seconda parte.

Scritto il alle 06:46 da icebergfinanza

www.exitmundi.nl/blackholes_lab.htm

Come spesso accade anche per quanto riguarda i dati relativi alle vendite di abitazioni di nuova costruzione, imponente ormai è il fattore " REVISIONE " un fattore ben evidenziato nelle EXPLANATORY_NOTES .

" 90 % confidence interval includes zero. The Census Bureau does not have sufficient statistical evidence to conclude that the actual change is different from zero. "

E puntuale è arrivata la revisione del dato precedente passato da 770.000 a 716.000 con una variazione superiore al 7 % e i numeri relativi al mese di luglio ed agosto anch’essi sono stati rivisti al ribasso.

Non vi è alcun dubbio che i dati attuali verranno rivisti al ribasso molto sotto i 728.000 forse e probabilmente anche sotto i 700.000.

Forse qualcosa andrebbe rivisto in questo metodo di valutazione!

Ricordo che l’aumento del 1,7 % non è altro che un miraggio in quanto oltre ad essere rilevato in seguito ad una pesante revisione è soggetto ad un margine di errore del 11 %.

Nessuna novità in quanto siamo solo all’inizio, ripeto solo all’inizio di una dinamica immobiliare che vede la sua parabola durare attraverso gli anni. Se poi ricordiamo che questa " GRANDE DEPRESSIONE IMMOBILIARE " è diversa dalle precedenti per la presenza del fenomeno subprime e dell’ormai consolidato credit crunch, se ricordiamo che lo stesso Giappone è entrato in deflazione dopo aver sperimentato lo stesso fenomeno conosciuto sotto il nome di "JUSEN" con la conseguente destabilizzazione del sistema finanziario, abbiamo un visione abbastanza chiara della situazione.

Siamo sotto del 23,5 % rispetto ad ottobre 2006 quando le vendite furono di 952.000 unità.

Vendite al livello più basso dal 1996 e prezzi in generale declino, ricordando inoltre che questi dati non includono gli annullamenti che sono tuttora a livelli stellari.

Tenete inoltre presente che le vendite, come è successo per l’inizio della stagione dei consumi, sono "drogate" da pesanti incentivi offerti dai costruttori.

Non di rado si possono intravedere disseminati per l’America, interi quartieri fantasma, come quelli del vecchio west in cui lunghe vie sono disseminate da cartelli di vendita ed interi quartieri appena costruiti giaciano in attesa di una svolta.

8,5 inoltre sono i mesi necessari allo smaltimento delle scorte agli attuali ritmi di vendita.

Concludo inoltre facendovi conoscere l’altro indice relativo alle rilevazioni dei prezzi delle abitazioni in America ovvero l’ OFHEO Office of Federal Housing Enterprise Oversight secondo il quale il prezzi si sono indeboliti ulteriormente nel trimestre precedente. OFHEO for immediate release.

" The causal relationship between home prices and foreclosures is two-directional: high foreclosure activity can both cause and be caused by home price declines. Home price declines can cause foreclosures by decreasing the equity homeowners have in their properties. Mortgagors are much more likely to default on their loans if the current value of their property falls below the outstanding loan balance (i.e., their equity is zero or less). Declines in home prices will increase the frequency with which homeowners find themselves with no equity and thus may be motivated to “walk away” from the property and the mortgage.

Home foreclosures contribute to weakening prices by introducing additional supply to the inventory of unsold homes. Compounding this influence is the fact that the sellers of foreclosed homes, frequently creditors, may be strongly averse to holding onto the property for an extended period of time. As a result, they may be willing to sell for lower prices than resident homeowners."

La correlazione foreclosure e aumento degli inventari è chiara, come è chiaro che difficilmente in questa fase lo tsunami di abitazioni che si riversano nel mercato possa aiutare la dinamica, portando inevitabilmente ad una sensazione di minor ricchezza di insicurezza nelle comunità, nelle famiglie.

 

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9 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 30 novembre 2007 at 09:54

secondo me, l’unica soluzione possibile, per uscire dal black fottuto hole, é che Bush si dimetta e se ne vada …. al più presto
pinio

ps: grande equipaggio, complimenti a tutti!

utente anonimo
Scritto il 30 novembre 2007 at 10:17

Penso che la bolla immobiliare a similitudine della crisi del 2001 delle borse abbia come conseguenza un naturale ridimensionamento del prezzo degli immobili troppo esagerato. Da noi dopo l’entrata dell’Euro i prezzi senza alcuna giustificazione sono letteralmente raddoppiati. I subprime hanno fatto da catalizzatore rispetto ad una situazione di pericolo latente che però ora è diventata esplosiva.
Mik.

utente anonimo
Scritto il 30 novembre 2007 at 10:23

per Andrea :
preso da macromonitor :

Speculatori e filantropi nello stesso momento? Potrebbe riuscire a William Ackman, capo dell’hedge fund Pershing Square Capital Management e convinto dell’inevitabile bancarotta delle assicurazioni monoline.

Ackman, parlando al Value Investing Congress, ha annunciato di essere convinto che le assicurazioni monoline AMBAC e MBIA andranno in bancarotta – o quasi – entro il prossimo anno e di aver quindi accumulato una posizione “corta” grazie alla quale il suo hefge fund guadagnerà miliardi di dollari; la sua quota personale dei guadagni, circa 500 milioni, verrà devoluta in beneficenza.
Molti dei grandi “baroni ladri” americani a cavallo fra ‘800 e ‘900 , come Rockefeller e Carnegie, hanno impiegato le proprie fortune per opere filantropiche su scala colossale, ma nessuno aveva mai legato in maniera tanto specifica un’opera buona ad una operazione speculativa di questa portata. Complimenti per il “fioretto”.

In attesa dei dati sulle perdite causate alle monoline dall’attività di riassicurazione dei CDO, emergono voci sulle possibili vittime illustri – investitori nei tranquilli bond municipali a parte. Fortune riporta che due grandi banche, la canadese CIBC e l’inglese Barclays, avrebbero riassicurato a loro volta gli assicuratori su alcuni CDO – e rischiano di trovarsi nella scomoda situazione di dover rimborsare le monoline.
Posted in Credito, Liquidità, Mercati | Tagged filantropia, Finanza, hedge fund, Monoline | 1 Comment

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Il rialzo (0,60%) dell’euribor a un mese ieri mi sa che non e’ proprio il preludio al gran finale.
quella Barklays mi convince poco
saluti
Mariano

utente anonimo
Scritto il 30 novembre 2007 at 11:02

Mariano mi hai dato una bella idea…
Nel mio piccolo naturalmente…
Ciao
Mas

utente anonimo
Scritto il 30 novembre 2007 at 11:32

La co-presidente di Morgan Stanley Zoe Cruz è stata licenziata.
Il motto ” Donna al volante pericolo costante” evidentemente vale anche in campo finanziario.
Ciao

P.S. ( spero che le eventuali signore del blog non si offendano)

Mas

utente anonimo
Scritto il 30 novembre 2007 at 15:05

La verita’e’che negli US si cominciano a sentire i problemi…quelli veri…leggete cosa scrive il NYT a proposito delle Bank Food dove portano il cibo perche’ sia dato in beneficienza…raccapricciante.

Ms. Gosselin said household budget squeezes had led to a drop in donations and greater demand. “This is not the old ‘only the homeless are hungry,’” she said. “It’s working people.”

Che facciamo con i maghetti della finanza ci ritroviamo tutti con le peze al culo come nei Soviet Russi a far la file…allora Marx nel Capitale che profetizzava che il Capitalismo avrebbe divorato se stesso non ci e’andato poi cosi’lontato….ditemi che e’un sogno…….e che non e’ vero !
Massimo

http://www.nytimes.com/2007/11/30/us/30food.html?_r=1&hp&oref=slogin

utente anonimo
Scritto il 30 novembre 2007 at 18:34

La Federal Reserve conferma le ipotesi di un taglio dei tassi: Bernanke si sta sgonfiando…………..arriva il freddo di dicembre.
scarpantibus

utente anonimo
Scritto il 30 novembre 2007 at 21:56

Ottimo articolo!

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