IL CAMPO DEI MIRACOLI

Scritto il alle 22:04 da icebergfinanza

Nel fine settimana mi è capitato di scorgere all’orizzonte un articolo apparso sul sito di una grande catena giornalistica, la McClatchy, proprietaria del Miami Herald  e del Kansas City Star, uno di quei media che da tempo viaggia controcorrente. Ebbene in un loro articolo, Mcclatchydc.com un’inchiesta è ritornata agli albori della madre di tutte le crisi, esplorando l’oceano dei mutui subprime e rispolverando un’antico quesito: Per quale motivo, mentre i maggiori player finanziari mondiali, riempivano i loro bilanci di titoli strutturati con sottostante immobiliare, Goldman incominciava a liberarsene, vendendoli ad altre istituzioni?

Tra il 2006 e il 2007, mentre le altre istituzioni provvedevano a strapparsi di mano i titoli strutturati con sottostante mutui residenziali e commerciali, Goldman Sachs, provvedeva a liberarsi di circa 40 miliardi di dollari di titoli garantidi da almeno 200.000 mutui residenziali a rischio, senza avvertire che ne frattempo avrebbe dato il via ad una serie di scommesse sul crollo dei prezzi delle abitazioni negli Stati Uniti. Goldman era ben lungi da essere uno dei maggiori istituti attivi nelle cartolarizzazioni dei mutui, ma non era certo il più piccolo.

La decisione, secondo un portavoce di Goldman Sachs, fu presa nel dicembre del 2006, per ridurre il rischio esposizione nei confronti del sistema immobiliare americano, vendendo titoli strutturati con sottostante subprime, dando il via ad una miriade di scommesse, sottoscrivendo credit default swap, contro una recessione immobiliare, copertura messa in atto a partire dal 2005. Ovviamente Goldman, non aveva alcun obbligo di rivelare le sue strategie, ne la propria gestione del rischio….in quanto altri partecipanti al mercato hanno avuto accesso alle stesse informazioni.

Solo più tardi gli investitori hanno scoperto che ciò che Goldman ha promosso come titoli a tripla A in realtà erano titoli spazzatura. Fondi pensione, compagnie di assicurazione, sindacati, istituzioni finanziarie estere che hanno acquistato i titoli strutturati venduti da Goldman oggi si trovano ad affrontare pesanti perdite in bilancio. CALPERS, fondo dei dipendenti pubblici californiani ha acquistato il 1 marzo 2007 circa 64 milioni, di questi titoli ed ora si ritrova con una perdita potenziale del 75 %. Nell’articolo in questione, c’è molto di più di quello che è possibile immaginare.

Secondo un professore della "Boston University" la SEC, Securities and Exchange Commission dovrebbe essere molto interessata a una società finanziaria che decide segretamente  che un prodotto finanziario è destinato a fallire e poi esce attivamente sul mercato, piazzandolo a investitori ignari, senza rivelare il suo vero parere.

" Questa è una frode e dovrebbe essere perseguita."

Se posso esprimere il mio parere, il mondo della finanza è pieno di frodi, ecco perchè è importante seguire la scia dei propri investimenti, sapere dove i nostri soldi vengono investiti.

McClatchy, per mettere insieme questo articolo e cercare di comprendere il ruolo di Goldman, nel tracollo dei mutui subprime, ha esaminato centinaia di documenti, SEC filings, copie di lettere di investimento segrete, processi e ha intervistato numerose persone a conoscenza delle attività della stessa società.

McClatchy’s ha scoperto che Goldman Sachs ha…..

a) Acquistato e trasformato in obbligazioni ad alto rendimento, decine di migliaia di ipoteche da istituti di credito subprime, che hanno attirato l’attenzione dell’ FBI per alcune frodi relative a redditi gonfiati per ottenere prestiti, diversamente fuori dalla portata.

b) Sono stati utilizzati paradisi fiscali off-shore per alienare i suoi titoli strutturati garantiti da mutui alle istituzioni finanziarie mondiali, comprese banche europee e asiatiche, spesso attraverso deals segreti via isole Cayman, territorio britannico, per aggirare gli obblighi di comunicazione previsti dagli standard americani.

c) Ha inviato avvocati in tutto il paese, per rientrare in possesso delle abitazioni in seguito a fallimento, molti dei quali senza reddito o credito, ma comunque in possesso di mutui subprime, perchè Wall Street aveva permesso a loro di qualificarsi per tali mutui.

d) Goldman inoltre è stata sostenuta lo scorso autunno dalle principali decisioni di salvataggi federali, almeno in due delle quali è stato coinvolto, l’allora segretario del Tesoro, Paulson, ex chief executive di Goldman, assieme ad altri ex dirigenti di Goldman, facenti parte dello staff dello stesso tesoro.(….ricordo solo la leggenda metropolitana secondo cui il Tesoro americano sembra ormai una succursale di Goldman Sachs…)

Il fallimento di Lehman Brothers,  sembra essere stato un favore a Goldman Sachs, come pure il salvataggio di AIG, imbottita di credit default swaps sottoscritti dalla stessa Goldman Sachs, la quale grazie alla nazionalizzazione di AIG, ha ottenuto direttamente dal contribuente americano circa 12,9 miliaridi di dollari, che hanno contribuito alla strepitosa performance dei passati trimestri.

23 miliardi di aiuti diretti ed indiretti, hanno alimentato la leggenda di ferro, di un’istituzione invincibile, che sforna prestazioni finanziarie mirabolanti. 

Il 29 ottobre su Bloomberg Jonathan Weil, fa un po di luce sulla nazionalizzazione di AIG e il conseguente salvataggio di una serie di banche mondiali, tra cui Goldman, Societè Generale, Deutsche Bank, Merrill Lynch e altre banche ancora.

In Goodwill..il nuovo miraggio e la follia AIG e in  Financial, la lampada di Aladino abbiamo già esplorato la leggenda metropolitana relativa al colossale aggiramento dei requisiti di capitale messo in atto da una buona parte del sistema finanziario internazionale.

Ad ascoltare le rivelazioni dei dirigenti AIG, dice Weil, si potrebbe pensare che la decisione di rimborsare tutti i 100 centesimi di dollaro alle banche che hanno sottoscritto 62 miliardi di credit default swap, sia stata loro; e invece si scopre che, secondo un ulteriore racconto, pubblicato sempre da Bloomberg, la decisione fu opera della Federal Reserve di New York, alla cui guida c’era, l’attuale resposnabile del ministero del Tesoro americano Geithner e alla presidenza Stephen Friedman, il quale si dimise in seguito allo scandalo che lo vide acquistare 50000 azioni ordinarie Goldman a seguito del salvataggio AIG. Prima di essere nazionalizzata, i dirigenti di AIG hanno trattato per mesi con le banche il pagamento di soli 40 centesimi di dollaro, rispetto ai 100 incassati nella realtà.

Ecco perchè aggiungo io, AIG ha salvato l’intero sistema finanziario mondiale, o meglio il contribuente americano, ha salvato AIG e di conseguenza il mondo.  Queste  rivelazioni, anche se la dinamica era ormai a noi nota, dimostrano l’incredibile e demenziale scommessa messa in atto dalle maggiori istituzioni finanziarie mondiali.

Geithner, Paulson e Bernanke hanno partecipato a quelle convulse settimane che resteranno per sempre nella storia della finanza mondiale, come una macchia indelebile.

La Fed di New York, diede ordine di onorare anche quasi 30 miliardi di CDO garantiti da mutui subprime e altri prestiti, un po meno del loro valore nominale. Sembrerebbe che piuttosto che aiutare AIG si siano aiutate le banche, sempre secondo l’autore dell’articolo in questione, in fondo ormai, anche AIG era troppo grande per fallire!

Passi per la copertura dei CDS, credit default swap, ma per quale motivo, tanta fretta di onorare anche i CDO, altri strumenti derivati strutturati….nessuna perdita per Goldman anche se AIG fosse fallita, questa è stata la dichiarazione del suo responsabile finanziario.

Abbiamo già avuto troppi segreti in questa crisi finanziaria, ha sostenuto alla fine del suo articolo Weil…. un mondo misterioso, la finanza, ma non mi stancherò mai di ricordare al lettore, che una semplice favola racchiude il segreto di un buon investimento e come disse il grillo parlante a Pinocchio…

" ….non ti fidare, ragazzo mio, di quelli che promettono di farti ricco, dalla mattina alla sera. Per il solito, o sono matti o imbroglioni!" 

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28 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2009 at 08:55

Io sono un padre di famiglia. Scusate la domanda ma come se ne esce da questa situazione. C’è una possibile via d’uscita oppure quello che succede domani nessuno lo sa?
E’ come viaggiare a fari spenti di notte?
C’è un’exit strategy oppure viviamo alla giornata?
Scusate ma più per me sono preoccupato per i miei figli.

buona giornata

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2009 at 10:00

Per quanto ne so, siamo ad un punto per cui quasi tutti gli sviluppi futuri sono automatici. Non so se il fallimento di CIT innescherà un nuovo crollo generale delle borse, la ripartenza del credit crunch e una nuova crisi finanziaria stile 2008, ma le probabilità sono alte.

Da come la vedo io, tutto quello che può fare un padre di famiglia è non imbarcarsi in spese eccessive, ripagare i debiti se ci sono, e tenersi stretta la famiglia.

Saluti
Phitio

Scritto il 2 novembre 2009 at 13:02

Phitio,
anche se credo che tu sia su posizioni eccessivamente pessimistiche quello che scrivi e vero, ma era vero anche prima della crisi è stato vero sempre, l’errore è stato di chi ha creduto che si potessero fare spese eccessive, che si potesse non onorare il debito e chi ha pensato che la famiglia fosse un optional.
E non è colpa della società, è la società che si è inquinata perchè troppi individui hanno preso quella strada

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2009 at 13:11

Buongiorno

Mi è piaciuto molto l’articolo del Capitano sulle Banche USA ed aiti di Stato vari hehehe.

Sempre se a qualcuno interessa un link che parla di "fregature" nostrane:

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6432

SD

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2009 at 13:11

Buongiorno

Mi è piaciuto molto l’articolo del Capitano sulle Banche USA ed aiti di Stato vari hehehe.

Sempre se a qualcuno interessa un link che parla di "fregature" nostrane:

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6432

SD

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2009 at 13:11

Buongiorno

Mi è piaciuto molto l’articolo del Capitano sulle Banche USA ed aiti di Stato vari hehehe.

Sempre se a qualcuno interessa un link che parla di "fregature" nostrane:

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6432

SD

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2009 at 13:11

Buongiorno

Mi è piaciuto molto l’articolo del Capitano sulle Banche USA ed aiti di Stato vari hehehe.

Sempre se a qualcuno interessa un link che parla di "fregature" nostrane:

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6432

SD

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2009 at 14:03

Condivido che dietro alle storielle del signoraggio ci siano forze politiche.

Non è un caso che Andrea non abbia mai sprecato tempo
con questo argonento

Crisalide

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2009 at 18:12

signori e signori un altro prodigio dell’ EU prego si accomodino

http://www.telegraph.co.uk/news/uknews/6210255/EU-funding-Orwellian-artificial-intelligence-plan-to-monitor-public-for-abnormal-behaviour.html

fate voi

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2009 at 18:30

Per #6 c’è un articolo anche in italiano che tratta lo stesso argomento (forse è la traduzione):

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6433

Anche se personalmente non m’importa niente, che ascoltino pure "dietro ai muri", non ho niente da nascondere…….IO. Per quanto riguarda la Democrazia forse non è mai esistita!!!!

Per Crisalide #5, saranno anche storielle i giochi con le monete, ma quando arriverà il momento di convertirle in "beni reali" forse potrebbe presentarsi qualche problema. Per fortuna che non hai bisogno della mia opera!!!!!

SD

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2009 at 18:30

Per #6 c’è un articolo anche in italiano che tratta lo stesso argomento (forse è la traduzione):

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6433

Anche se personalmente non m’importa niente, che ascoltino pure "dietro ai muri", non ho niente da nascondere…….IO. Per quanto riguarda la Democrazia forse non è mai esistita!!!!

Per Crisalide #5, saranno anche storielle i giochi con le monete, ma quando arriverà il momento di convertirle in "beni reali" forse potrebbe presentarsi qualche problema. Per fortuna che non hai bisogno della mia opera!!!!!

SD

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2009 at 18:30

Per #6 c’è un articolo anche in italiano che tratta lo stesso argomento (forse è la traduzione):

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6433

Anche se personalmente non m’importa niente, che ascoltino pure "dietro ai muri", non ho niente da nascondere…….IO. Per quanto riguarda la Democrazia forse non è mai esistita!!!!

Per Crisalide #5, saranno anche storielle i giochi con le monete, ma quando arriverà il momento di convertirle in "beni reali" forse potrebbe presentarsi qualche problema. Per fortuna che non hai bisogno della mia opera!!!!!

SD

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2009 at 18:30

Per #6 c’è un articolo anche in italiano che tratta lo stesso argomento (forse è la traduzione):

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6433

Anche se personalmente non m’importa niente, che ascoltino pure "dietro ai muri", non ho niente da nascondere…….IO. Per quanto riguarda la Democrazia forse non è mai esistita!!!!

Per Crisalide #5, saranno anche storielle i giochi con le monete, ma quando arriverà il momento di convertirle in "beni reali" forse potrebbe presentarsi qualche problema. Per fortuna che non hai bisogno della mia opera!!!!!

SD

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2009 at 18:39

democrazia = il modo migliore per mascherare una dittatura

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2009 at 19:19

Ma quale exit strategy, si dirà semplicemente che tutto sommato un debito statale del 100% è perfettamenter sostenibile, portando il nuovo limite al 200%.
Del resto se una famiglia si indebita (diventando inconcepibilmente uno schiavo della banca per ripagarlo) con un mutuo del 300% -400% del proprio reddito, si dirà  perchè non potrebbe farlo anche lo stato?
La storia insegna che tutti i sistemi sono crollati perchè incapaci di riformarsi.
Dal termine usato (inconcepibilmente) si capisce cosa penso delle famiglie ( e delle  imprese) che ricorrono al debito "facile", se poi falliscono non vengano a piangere in televisione.

Scritto il 2 novembre 2009 at 20:54

Ma quale crollo generale delle borse a causa di Cit.

Ho scritto un articolo sul mio blog per capire questo tema:
 http://pathofgrowth.altervista.org/?p=166&lang=1

Cit Group pericolo per la finanza mondiale? No direi di no! Anche se…

E poi Chapter 11 non significa azienda chiusa!

Anche nella disciplina italiana del fallimento c’è la possibilità della ristrurazione dei debiti e questo non vuol dire mandare tutti a casa! 

Fennec

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2009 at 21:01

siamo davvero tutti fottuti..
La firma del trattato di Lisbona è l’ultimo giro di corda intorno al nostro collo.
Adesso l’Italia pagherà il conto di 60 anni di gestioni furfantesche delle casse pubbliche.
Adesso arrivano a riscuotere la prima rata del mutuo.
Ad ogni rata daremo via un pezzo: Eni, Enel, Poste, Inps, Sardegna, Sicilia, Demanio, Spiagge, Trentino, Val d’Aosta, ecc..

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2009 at 21:06

Appunto SD

Il problema è la convertibilità.
Il signoraggio non c’entra assolutamente nulla.

Possibile che ancora non s’è capito?

Questi vogliono passare la staffetta dalle banche allo stato, ma si torna al punto di partenza, anzi si peggiorano ulteriormente le cose.

Uff

Crisalide.

utente anonimo
Scritto il 2 novembre 2009 at 22:25

aggiungo che molte persone che non avevano la disponibilità economica per farlo hanno approfittato degli incentivi per……….indebitarsi ancora di più
mi sembra una chiave di lettura da tenere in considerazione

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2009 at 00:47

….il dollaro si è ripreso un pò, ma l’oro continua a correre, quasi +1,8% in ungiorno !!!
Pensate che sia  il "bene" intermedio oltre all’euro ,tra la perdita di status internazionale del dollaro e un possibile moneta internazionale ?  La cina nn vuole che il dollaro svaluti…ma forse solo finchè non ha un alternativa dove  depositare la sua ricchezza?

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2009 at 01:11

Recenti relazioni hanno inoltre indicato che il ruolo del FMI nell’ambito dell’emissione dei SDR va di pari passo con la discussione del gruppo Bilderberg sul potenziale crollo del dollaro americano e “trasformare lo standard del dollaro in un sistema basato sui diritti speciali di prelievo rappresenterebbe una rottura fondamentale con una politica che è durata oltre 60 anni”. È stato riferito che “esistono due modi in cui il ruolo del dollaro nel sistema monetario internazionale può essere ridotto. Una possibilità è una graduale erosione del dollaro come valuta di riserva determinata dal mercato in favore dell’euro. Ma se il ruolo internazionale dell’euro – specialmente il suo utilizzo nei mercati finanziari – è aumentato dal suo inizio, è difficile immaginare che possa superare il dollaro come valuta di riserva dominante nel futuro prossimo”. Tuttavia “essendo improbabile che l’egemonia del dollaro sia seriamente minacciata dalle forze del mercato, per lo meno nel breve e medio termine, l’unico modo di portare ad una seria riduzione del suo ruolo di valuta di riserva è attraverso gli accordi internazionali”. È qui che entrano in gioco gli SDR, dato che “un modo di rendere gli SDR la principale valuta di riserva relativamente presto sarebbe creare e stanziare una grande quantità di nuovi SDR per i membri del FMI.” [18] Che è esattamente quello che sta succedendo adesso con l’Africa e il FMI.

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2009 at 01:59

in risp. al #1. ti conviene prendere tutti i tuoi soldi, prelevarli dalla banca e tenerteli ben nascosti in un posto sicuro. le banche sono e sempre saranno il tuo peggior nemico. ma….qualcuno di voi ha fatto/messo in atto, almeno qualcuno dei punti che diceva michael moore?? ci sarebbe una soluzione molto semplice e di grande impatto, che tutti se avessero un briciolo di coraggio, avrebbe un impatto deflagrante. e si prenderebbero 2 piccioni con una fava. rivolto a chi, giustamente, odia quella porcata che è il trattato di lisbona. che è solo il continuo del famigerato trattato di maastricht. siccome le banche creano denaro dal nulla, gli serviamo NOI milioni di pecorelle ubbidienti e ignoranti. possono fare il loro sporco trucchetto solo se milioni di persone lasciano i loro sudati risparmi nelle banche. cosicchè loro lo moltiplicano x 50 volte. allora ditemi…..sono o non sono dei criminali?????? certo che lo sono. anzi, sono dei vampiri. a loro serve il nostro sangue, cioè i nostri soldi. ma se VOI capiste finalmente (e questa si’ che è la vera essenza della crisi antropologica), che se non gli date più il vostro sangue, soldi, loro (banche) moriranno. questo dovete fare, è cosi’ semplice! e il trattato di lisbona, e tutti quei pazzi criminali che lo vogliono crolleranno. senza i nostri soldi non possono fare nulla. buttate via carte di credito, niente pagare col bancomat. solo perelievi. niente fare assegni. se qualcuno li fà a voi, andate subito immediatamente a convertirli in moneta, euro. la soluzione è sempre quella. reddito di cittadinanza, e sovranità monetaria al popolo. io esigo che sia rispettata la costituzione italiana, non calpestata. esigo dai politici che rispettino in pieno l’art. 1. sovranità popolare, e quindi pure sovranità monetaria. come fà la cina a fare tutte quelle infrastrutture che fà?? semplice. banca statale e sovranità monetaria. si stampa i soldi che servono x fare chessò, dighe, autostrade, acquedotti, ferrovie, ecc. ecc…insomma tutto quello che serve x ammodernare il paese. semplice. lo può fare anche l’italia. ci sarà qualche politico onesto in italia. o no?? ci metteremo dei tecnici che sappiano di economia. volete mazzalai?? benissimo!! tra alcuni mettiamo pure lui, e mettiamo anche nino galloni. vogliamo di più ?? bene. facciamo la DD=democrazia diretta. decidono i cittadini consapevoli come cosa e perchè spendere i denari pubblici. l’hanno già fatta. dove?? a trento, rovereto e bolzano. chiedete a mazzalai, visto che è di trento che ve la spieghi. insomma tutto dipende dal vostro grado morale. se avete il coraggio di agire. dicevano i nostri padri, e i nostri nonni. l’unioe fà la forza. ebbene questa frase vale anche adesso, anche se ha 100 anni. se restere disuniti perderemo sempre. prendete coraggio e tirate fuori i vostri sudati risparmi dalle banche criminali. non se ne salva una. neanche banca etica. pure lei usa il trucco della riserva frazionaria. quindi??? chi gli ha dato in mano questo enorme potere? se lo sono preso con l’inganno. hanno preso x il culo tutto il popolo, hanno fatto fessi 60 milioni di italiani. quindi è giunta l’ora della riscossa. ci riprendiamo il maltolto. semplicemente quello che è sempre stato nostro, e questi vigliacchi, con la complicità criminale dei politici, quasi tutti, ci hanno rubato. bene, ora vi saluto. DORF

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2009 at 02:22

Ritiràti dal C/C….+ vita  sostenibile (nel possibile)
una goccia ok , ma mi son rotto !

Altapatagonia ..presente!

Ps….Trento ? mmm …..quasi quasi,finisco il giro del pianeta e mi radico lì !
Anche perchè viaggiare inquina!

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2009 at 11:03

Certo, CIT è finita in amministrazione controllata, ma questo vuol dire solo che quando tornerà un sacco di debiti saranno inesigibili, che la nuova azienda opererà con molti meno soldi e su molta meno clientela.
CIT non innescherà certo il meltdown borsistico ( a proposito, curioso l’andamento di borsa del 2 novembre, molto su, molto giu, di nuovo su…, mi piacerebbe sapre con quali volumi e su quali titoli) ma è una ferita pesante nel tessuto economico USA, che non mancherà di produrre i suoi effetti nei prossimi mesi. Altro che verdi germogli.

Intanto si stanno accumulando nuovi segnali di sofferenza dei fondi di investimento che negli anni passati hanno fatto grosse acquisizioni immobiliari a leva (vedi Blackstone) e non ce la fanno a ripagare…

Ho come l’impressione che si viva tanto con gli occhi puntati sul breve che parlare di quello che potrebbe accadere solo fra un paio di mesi (gennaio prossimo) è come tentare di parlare del prossimo secolo.

Le Depressioni si dipanano in anni, a quanto pare, e noi siamo in crisi da nemmeno un anno e mezzo.

Saluti
Phitio

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