ITALIA: CHI HA PAURA DEL CAVALLO DI TROIKA?

Scritto il alle 14:32 da icebergfinanza

 

 

Ne abbiamo già parlato insieme c’è chi si augura che la Troika arrivi presto , che l’Italia venga commissariata in fondo ci hanno provato in tanti in questi anni dalla Merkela a Sarkozy, prima o poi accadrà, i loro cavalli di Troia sanno metterli sempre al posto giusto…

“Il controllo europeo sulle riforme è uno strumento utile perché è un controllo reciproco dei paesi tra pari che si scambiano esperienze, non è solo un elemento di disciplina ma anche di apprendimento”: così Pier Carlo Padoan risponde a chi gli chiede cosa comporterebbe il controllo europeo sulle riforme. (Ansa) 

Padoan proviene dall’Ocse, sono anni che prevedono la ripresa in Italia ed in Europa, ora all’improvviso si svegliano e prospettano la fine del mondo insieme a S&Poor’s, i fuoriclasse dei senno di poi, un branco di falliti che dispensa analisi a fior di milioni ad uso e consumo di un pollaio dove le medie di Trilussa vanno di moda.

Si sa, le riforme sono indispensabili, senza non abbiamo alcuna possibilità di salvarci.

Abbiamo scritto per mesi che non erano una priorità in mezzo ad una depressione economica, che serviva una new deal ora, subito, adesso, infatti…

… le riforme da sole non sono sufficienti: “Io non credo – ha spiegato – che questo Paese verrà fuori dalla crisi facendo le riforme istituzionali o elettorali o del lavoro o della Pubblica amministrazione. Non basteranno, ma se non lo faremo perderemo la credibilità di guardarci allo specchio”.

Serve aggiungere altro?

E intanto abbiamo raggiunto un altro strepitoso risultato in questa spettacolare presidenza del semestre europeo a guida italiana, al termine dell’Ecofin…

Contro una crisi che marcia velocemente, il continente l’Ue continua a muovere piccoli passi e non sempre nella direzione giusta. Al termine della due giorni Eurogruppo-Ecofin che ha riunito a Milano i ministri finanziari dell’Unione europea sembra che tutto sia rimasto tale e quale, come sembra aver sintetizzato il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco: “L’Italia resta con i suoi problemi” dopo i summit. ( RaiNew24)

D’altro canto quando hai gli sciacalli tedeschi nascosti dentro una banca centrale ma non solo  che non perdono occasione per dimostrare quanto siano falsi… ” non si tratta di aiutare un Paese a spese di un’altro, ma di fare una politica monetaria pe l’eurozona nel suo complesso…noi altri Paesi possiamo assistere e aiutare”

Parole e musica del governatore della Bundesbank, Weidmann, una politica monetaria per l’eurozona nel suo complesso in un’area valutaria non ottimale come l’Europa?

Perdona loro perchè non sanno cosa dicono, quello che è evidente è che dobbiamo preparci, questa volta la gelata non sarà solo industriale o sui conti pubblici ma prenderà di mira l’intero Paese e noi non condivideramo alcuna analisi per ripetere quello che abbiamo detto in questi lunghi anni di crisi sulla situazione economico/finanziaria del nostro Paese e sulla sostenibilità del suo debito.

Intanto ci pensa il nuovo commissario tecnico della nazionale, io però son parente di San Tommaso alla lontana…

ROMA «Se vogliono farci la guerra, andremo alla guerra. Ma noi intanto ci andiamo a prendere la flessibilità senza chiedere l’autorizzazione preventiva a Bruxelles». 
… «Le riforme le decidiamo noi e non Bruxelles», ha detto ieri ai suoi collaboratori, «nessuno pensi di commissariarci. Nessun trattato consente all’Europa di fare le riforme al posto nostro».(Il Messaggero)

Quello che è chiaro è che …

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24 commenti Commenta
atomictonto
Scritto il 15 settembre 2014 at 15:30

L’Italia ha bisogno della “cura da cavallo” di cui parlo dai primi del 2000 ovvero licenziare in tronco senza tante storie il 10-15% dei dipendenti pubblici scaricando immediatamente il colossale risparmio in stipendi (dai 60 agli 80 miliardi di euro, 120-160.000 miliardi della vecchie lire) dalle tasse su imprese (IRAP), sull’occupazione e sui redditi più bassi.
Solo che nel 2001 o 2003 questa “cura da cavallo” avrebbe sortito un effetto dirompente e i licenziati pubblici sarebbero stati riassorbiti dalle imprese sommerse di ordini in un paio di anni…oggi questa “cura da cavallo” equilibrerebbe a malapena la perdita del PIL dal 2008 (12%).
Ormai ci vuole una “cura da elefante” in stile Greco (15% degli statali licenziati in tronco, -30% alle retribuzioni di tutti gli altri), una cura che nessun politico nostrano farà mai pertanto spero nell’arrivo della Troika che faccia ciò che è necessario e senza tante storie.
Ormai la crisi ha distrutto il tessuto economico sociale basso e medio dell’Italia e sta cominciando a lambire pesantemente anche i ceti medio-alti (avvocati, dirigenti di grandi aziende, managers multinazionali, commercianti di successo e via discorrendo) le uniche classi del tutto intoccate sono gli impiegati e quadri pubblici di livello medio alto e tutta la pletora di politici, para-politici e grandi funzionari pubblici.
Il fondo del barile è stato raschiato e limato all’osso, prossimo step si sfonda il barile e la situazione diventa irrecuperabile ed imprevedibile.
Ripeto, speriamo arrivi la Troika.

glare
Scritto il 15 settembre 2014 at 16:02

atomictonto@finanza,

Se arriva la troika direttamente in Italia succederà quello che abbiamo già visto in Grecia, in Portogallo e Irlanda..la cura uccide il malato.
Oggi in piena crisi occupazionale e industriale andare a ridurre la spesa pubblica indiscriminatamente, licenziando dipendenti pubblici, significa aumentare la disoccupazione e ulteriormente la domanda.
Quando un paese come l’Italia vede fuggire ingegneri, dottori e tanti tecnici specializzati, oltre alle migliori aziende manifatturiere, significa che quel paese è gia Fallito.
Quando non si può ripagare un creditore , l’unica via di salvezza è la ristrutturazione del proprio debito e al più la possibilità di fare leva inflazionistica 8Cosa che si ottiene abbandonando la moneta unica).
Qualunque altra soluzione , quali politiche falsamente keynesiane, riduzione della spesa pubblica e aumento dell’export ottenuto contraendo la domanda interna (ottenibile con i prossimi minijob)..provoca un effeto di profonda stagnazione e deflazione, oltre a una riduzione costante e irreversibile del patrimonio privato (cosa che oggi tiene ancora in piedi questo paese).

Ti voglio far presente che le pensioni Greche sono state ridotte a una soglia di sopravvivenza di 380 euro e quasi tutte più che dimezzate, lo stipendio minimo in Grecia è di 450 euro, così come quello dei lavoratori pubblici; probabilmente se la situazione Greca non migliorerà , il governo sarà obbligato a dichiarare il fallimento tecnico entro il 2016.

stanziale
Scritto il 15 settembre 2014 at 16:03

Quanto ha versato il nostro paese colonizzato ai fondi salva banche tedesche? E’ un segreto di stato…non si riesce a saperlo. In questo articolo pero’ del 2013 si sostiene http://lenewsdiangeloiervolino.altervista.org/blog/1769
che l’italia aveva versato oltre 45 miliardi al maggio 2013. lops sul sole ha scritto che l’italia nel 2013 ha versato 60 miliardi ai fondi. Nell’articolo che ho linkati c’e’ scritto anche che fu deciso di dare un’accelerazione ai versamenti che erano quindi da fare entro la meta’ del 2014 (ci credo, avwvano paura che l’italia rinsavisse)….morale della favola, credo che l’italia abbia ben superato i 100 miliardi, con corollario di suicidi, disoccupati e dando il la’ all’emigrazione dei nostri giovani migliori….di grazia, qualcuno ha il conto aggiornato??

atomictonto
Scritto il 15 settembre 2014 at 16:59

glare@finanza,

Ma in Irlanda e Portogallo la “cura” non ha affatto ucciso il malato anzi lo ha guarito, entrambi i paesi stanno crescendo.
La situazione Greca è diversa, pur mostrando comunque segni di milgioramento c’è stat una macelleria sociale tremenda.
Ma la Grecia non è ora che vive male, è prima che truccava i conti e viveva nettamente al di sopra delle proprie possibilità.
Per decenni, sin dagli anni ’50 e dopo la caduta dei “colonnelli” la Grecia ha bellamente ignorato una situazione incredibile con una evasione sistemica oltre il 30% coperta dai politici “di destra” (famosa la flotta commerciale di Onassis, la piu grande del mondo, che aveva un terzo delle navi nemmeno registrate anche se belle visibili al Pireo sotto l’occhio compiaciuto delle autorità) per accattivarsi le elìte economiche e bellamente non considerata dai politici “di sinistra” intenti allegramente a distribuire posti pubblici, pensioni insostenibili (fino a 3 anni fà gli statali Greci andavano in pensione a 53 anni) ed in generale un “bengodi” di stato.
Truccati i conti per entrare nell’euro hanno persino trasformato in euro le prebende di stato con un cambio superiore all’ufficiale cosi un sacco di impiegati pubblici si sono trovati con stipendi aumentati di un terzo.
La Greci semplicemente non doveva essere ammessa nell’euro (o in alternativa buttata fuori subito nel 2010 quando si scopri dei conti truccati e del deficit reale al 16%).

bimbogigi
Scritto il 15 settembre 2014 at 17:17

atomictonto@finanza:
[email protected],

Ma in Irlanda e Portogallo la “cura” non ha affatto ucciso il malato anzi lo ha guarito, entrambi i paesi stanno crescendo.

Guarito? L’unica cosa che mi sembra stia crescendo in questi paesi è la disuguaglianza tra (pochissimi) redditi alti e (moltissimi) redditi bassi. Tralasciando altri indicatori economici che non parlano affatto di ripresa.
Reputo poi quasi offensivo il tuo discorso sulla Grecia. Vatti a fare un giro per le strade a vedere la “macelleria” sociale. Conti truccati? Sbaglio o ci sono revisori e consulenti? E dove erano? Sai chi sono questi soggetti?
Ogni tanto mi sorprendo della leggerezza di certe affermazioni

gnutim
Scritto il 15 settembre 2014 at 17:20

glare@finanza,

C

gnutim
Scritto il 15 settembre 2014 at 17:22

Condivido l’idea di Glare, non serve licenziare, c’è bisogno di mettere denaro nelle tasche delle fasce medio-basse in modo che rimettano in piedi il motore.

Tutto il resto è noia.

Inoltre il debito va abbattuto con una ristrutturazione, non c’è altra strada per abbatterlo, è doloroso ma non c’è altro, la storia ce lo ha insegnato

noise
Scritto il 15 settembre 2014 at 18:03

Ciao Atomic,
io sono un insegnante precario, quindi rientro di diritto nella categoria dei parassiti a cui fai riferimento: licenziamento o raddoppio delle ore di lavoro o ius primae noctis sulla mia donna.
Adesso te lo dico chiaro e tondo:
io sono un fisico, un informatico e ho altre diverse risorse e non sarebbe complicato vivere altrove. Ma se dovessi essere costretto da quelli come te, su una cosa puoi fare affidamento.
Il mio salario non te lo farò godere. Ne a te ne a quelli come te. Tu sei il mio nemico sociale, peggio dei politici che ti manipolano. Ed è te che verrò a cercare. Perchè finchè avrò qualcosa da perdere, posso anche starmene buono a sentire le tue cazzate. Ma quando non avrò più niente da perdere, insieme a quelli come me, non sarà facile nascondersi.

sherpa
Scritto il 15 settembre 2014 at 18:53

“Perdona loro perchè non sanno cosa dicono”.
Lo sanno, lo sanno, sanno benissimo quello che dicono per farci ingoiare tutto.

atomictonto@finanza,

Vuoi la troika? I greci se la sono meritata? Mi sembra che Weidmann, Schauble e soci dovevano moralizzare prima se stessi, quando qualche loro connazionale ha prestato in maniera idiota a chi non avrebbe potuto alla lunga rendere il debito.
Chi presta o investe in maniera irresponsabile si assume un rischio.
E gli italiani erano poco esposti in quei mercati ma hanno pagato i fondi Eu perchè consentissero ai greci e co di rimborsare chi aveva prestato a loro in maniera scriteriata.
La troika non farebbe certamente i nostri interessi, sarebbe solo la nostra definitiva rovina.

glare
Scritto il 15 settembre 2014 at 18:54

atomictonto@finanza,

La cura in Portogallo è disastrosa, i portoghesi vivono con stipendi di 350 euro al mese..(la fine che faremo noi presto) chi non ha più da mangiare è andato in Brasile..i colonizzatori portoghesi oggi sono sovvezionati dalle proprie ex colonie in primis Angola_ questa è la ripresa del Portogallo

L’irlanda è il paese più indebitato d’europa..fa peggio solo la Gran Bretagna..e quando dico debiti intendo l’ammontare di tutti, stato, famiglia, privati, aziende..etc, insomma il debito Greco gli faceva un baffo..

Per la Grecia è stata un’operazione Goldman con l’appoggio di JP e il fine ultimo è palese a tutti coloro che sanno a chi sono andate le concessioni nell’egeo e i due porti, ma non voglio andare oltre perchè non mi voglio trovare la polizia postale a casa
..quindi per favore smettiamola di dire hanno vissuto o abbiamo vissuto al di sopra delle nostre capacità..(la Milano da bere è stata solo a Milano negli anni ’80 ed è durtata 5 anni).

La disoccupazione ufficiale a fine 2014 sarà del 12,9% quella reale del 25,8% pari allo strabiliante numero di 8 mln di persone inoccupate e disoccupate..tagliare del 10% la pubblica amministrazione (significa solo due cose, tagliare posti nella sanità e nell’istruzione..perchè gli altri settori troppo clientelari la politica non li tocca..e questo porta a ridurre il servizio in due settori già fortemente compromessi e incrementare il numero dei senza lavoro di altre 300.000 unità)

Io mi chiedo, possibile vi abbiano fatto il lavaggio del cervello così profondo, da chiedere a gran voce l’intervento del Fmi…

Mi chiedo ma sapete cosa è il Fmi…e come ha ridotto i paesi del Sud America e del Africa sud sahriana e centrale?

noise
Scritto il 15 settembre 2014 at 19:11

glare@finanza,

sherpa@finanza,

Accidenti, nessuno è caduto nella mia trollata e continuate a rispondere seriamente a chi dice cose assurde, come i nazisti da bar sport.
Uno che afferma che bisognerebbe licenziare uno o due milioni di persone non solo non capisce niente di economia ma è uno che si diverte a fare lo sborone in osteria sperando che qualcuno lo prenda sul serio.
Lasciatelo perdere, più rispondete e più si gasa.

sherpa
Scritto il 15 settembre 2014 at 19:26

noise@finanza,

Ognuno risponde a modo suo nella maniera che ritiene più efficace.
Non è detto che sia la mia beninteso o quella di Glare.
Ma la risposta “seria” e pacata è a mio avviso la più efficace sia per i troll (non so se Atomictonto lo sia e non mi permetto di esprimermi in proposito) che per chi è veramente convinto di quello che dice.
Gli insulti o le violenze verbali non contribuiscono molto,anzi, distolgono l’attenzione e quindi sono “trolleggianti” esse stesse.

noise
Scritto il 15 settembre 2014 at 19:37

sherpa@finanza,

Capisco. La pensavo come te, ma dopo essermi fatto venire i calli alle dita a furia di rispondere pacatamente ai troll (un paio di volte è capitato qui, molte altre in altre sedi) penso che l’unica risposta al troll sia un trollaggio ancora più massivo.
Riguardo al fatto se sia o meno un troll “vero” può darsi che tu abbia ragione, cioè che sia veramente convinto che un licenziamento di massa sia una cosa bellissima.
In questo caso chiedo scusa ai troll professionali.

glare
Scritto il 15 settembre 2014 at 19:57

sherpa@finanza,

Il problema è che questo blog ultimamente è frequentato da troppe persone che buttano dati , informazioni, frasi senza senso..io sono uno molto pacato..non ho risposto mai male a nessuno, nemmeno all’utente Ihavenodream..che sebbene fosse venuto qui con l’intento palese di provocare Andrea è chiaramente uno del settore.

Ora..un sito dove vi sono troppe persone che parlano per sentito dire, che non hanno mai spulciato un libro di ingegneria economica, industriale e di finanza..diventa poco serio.

Sono stufo del basso livello degli italiani, perchè è inutile prendersi in giro se il 10% ragiona così non abbiamo nemmeno 1 possibilità di salvarci

glare
Scritto il 15 settembre 2014 at 20:03

noise@finanza,
Non credo sia un troll..

nemmeno Veleno50 che è uno dei pochi al di fuori del coro, ha scritto mai fesserie, certo magari pensieri e idee più o meno condivisibili, ma sfido chiunque a dire che siano cose senza senso.

zanella51
Scritto il 15 settembre 2014 at 20:26

scusate ma fate tanti discorsi su actimictonto se è un troll o no togliete actonic e resta quello che veramente è= TONTO
non aggiungo altro per amor di patria.

sherpa
Scritto il 15 settembre 2014 at 20:27

glare@finanza,

Hai ragione, ma il motivo di queste frequentazioni è che il capitano ha colto nel segno e da fastidio: fa informazione onesta e professionale.
E non esiste niente di più nocivo per il chi ci vuole beati e ignoranti.

noise
Scritto il 15 settembre 2014 at 20:27

glare@finanza,

Il problema di queste discussioni è che tendono a diventare astratte quando invece sotto c’è un sottostante “molto umano”. Vallo a dire a uno che finisce in mezzo alla strada che “in astratto” è sacrosanto che l’economia si dive riequilibrare a sue spese.
E non sto parlando (solo) di investitori, ma dei milioni con famiglia che campano di stipendio.
Praticamente gli “astratti” dicono ad una persona: mors tua, vita mea. Magari dandogli implicitamente del parassita, e quindi giustificando la loro affermazione, oltre che con la “scienza” economica anche con un moralismo d’accatto.
Io seguo questo blog non solo perchè trovo che Mazzalai ci ha visto giusto, ma anche perchè lo caratterizza un senso di umanità, un senso di responsabilità sociale, che dovrebbero avere tutti. E fra gli economisti di oggi mi sembra merce molto rara.
La prevalenza del “si salvi chi può”, che vedo sempre più spesso in giro, sarà veramente letale.

sherpa
Scritto il 15 settembre 2014 at 20:41

noise@finanza,

Allora prima o poi verranno anche a me i calli sulle dita e non sarò più pacato come ora. :-)

icebergfinanza
Scritto il 15 settembre 2014 at 21:59

Ma certo la cura ha funzionato ovunque perché la loro economia il PIl torna a crescere! Ussignur perdona loro perché non sanno quello che dicono…

holerissimo
Scritto il 16 settembre 2014 at 00:14

Su Twitter di ggente come atomictonto ce ne sono a centinai. Tutti troll? Non credo. Siamo proprio in un paese dove molte, ma molte persone, credono ancora che il senatore monti ci ha salvato e che Renzi cambierà l’Italia.
Siamo spacciati
Rien ne va plus, les jeux sont faits

kthrcds
Scritto il 16 settembre 2014 at 09:08

Sono d’accordo con noise (15 settembre 2014 alle 18:03). Dopo tutto quello che sta accadendo da alcuni anni, con un sempre maggior numero di persone che perde il lavoro, o è in procinto di perderlo, o è costretto a lavorare di più per un salario minore (“se non ti va bene fuori c’è la fila”, è il ritornello molto in voga ultimamente tra i datori di lavoro), è triste dover leggere i vaniloqui di chi propone licenziamenti in massa e auspica per l’Italia il destino fallimentare di Irlanda e Portogallo. Abbiamo già oggi in Italia 7/8 milioni di persone in fortissime difficoltà, ma secondo costoro la crisi si risolve licenziandone altre tre/quattrocentomila.
Nel corso degli anni ho fatto diversi lavori sia nel settore pubblico che privato e ho notato che quelli che a parole erano rigidi e intransigenti nello stabilire regole da applicare ad altri, nella realtà pratica erano molto indulgenti con sé stessi e spesso erano i peggiori fancazzisti e opportunisti.

glare
Scritto il 16 settembre 2014 at 13:34

kthrcds@finanza,

holerissimo@finanzaonline,

icebergfinanza,

sherpa@finanza,

noise@finanza,

Condivido con tutti voi, su tutta la linea

bimbogigi
Scritto il 16 settembre 2014 at 14:27

Invito il lettore Atomictonto a studiare un articolo molto interessante ed esaustivo di oggi sull’Irlanda, a firma Alberto Bagnai.

http://goofynomics.blogspot.it/2014/09/la-morale-della-favola-irlandese.html

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