GUERRA: L’IPOCRISIA DI MARIO DRAGHI!

Scritto il alle 07:39 da icebergfinanza

Un fulmine sulla via di Damasco, uno dei tanti fulmini che hanno costellato la storia di questo ultimo decennio, appena tolgono la veste da banchieri, diventano saggi e umani e invocano a gran voce la CANCELLAZIONE DEL DEBITO PRIVATO…

“La perdita di reddito del settore privato – e ogni debito assunto per riempirla – deve essere assorbita, totalmente o in parte, dai bilanci pubblici. Debiti pubblici più alti diventeranno una caratteristica delle nostre economie e saranno accompagnati dalla cancellazione del debito privato”. A suggerire la soluzione per risollevare l’economia travolta dal coronavirus è l’ex presidente della Bce, Mario Draghi, in un lungo editoriale per il Financial Times in cui sottolinea che “il corretto ruolo dello Stato è utilizzare il proprio bilancio per proteggere cittadini ed economia contro gli shock di cui il settore privato non è responsabile e che non può assorbire”.

La Grecia, la stessa Grecia che Mario Monti definisce il più grande successo dell’euro è stata rasa al suolo, devastata, annientata da politiche economiche e monetarie criminali!

E si cari Ragazzi, il debito privato è in gran parte debito delle banche creato dal nulla e Mario Draghi lo sa benissimo, in sostanza si chiede agli Stati di salvare le banche e di trasferire i loro debiti sui contribuenti!

Chiaro il concetto?

Il debito privato delle famiglie va assunto dallo Stato, quello delle imprese e non quello delle banche, serve un disegnino? Alle banche ci pensi la banca centrale stampando moneta dal nulla e cancellando il tutto.

Per quello privato, stessa cosa monetizzare e cancellare tutto, AZZERARE, lo ha detto anche Draghi, in un barlume di luce folgorante!

Ehi Mario, non era forse uno schock quanto accadde al nostro Paese nel 2011/2012, quando tu e i tuoi sodali, tramite una famosa lettera “suggerivate” di tagliare welfare e stipendi nel nostro Paese?

Mi stai dicendo che il nostro settore privato era responsabile di quello shock, anche il settore privato della Grecia era responsabile di quella crisi o fu colpa dello Stato che nascose i veri bilanci prima di entrare nell’euro con la manipolazione di Goldman Sachs, tuoi ex datori di lavoro?

ITALIA: ECONOMIA DI GUERRA E DEFICIT PUBBLICO!

Eri forse tu questo o il tuo fratello gemello?

Risultato immagini per draghi icebergfinanza tagliare

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Eri tu quello che suggeriva di tagliare stipendi e lavoro, tagliare welfare per salvare l’euro?

Se è il tuo fratello gemello mi scuso, se invece sei tu, mi stai forse dicendo che oggi è diverso, che questo shock era imprevedibile, che greci e italiani si meritavano quello shock che era colpa del settore privato o forse delle banche!

Sei forse tu quello che costringeva il popolo greco a soffrire, per dare una lezione alle banche greche, salvando quelle tedesche e francesi o inglesi?

Dei tuoi editoriali a noi non importa nulla, neanche se alla fine cambi idea solo perchè hai smesso di indossare l’abito di banchiere centrale.

Lo so che ti faranno presidente della Repubblica, i fessi abbondano in questo Paese, ma è rimasto qualche furbo che non si beve le vostre favole.

Mi dispiace Ragazzi se sto smontando pezzo a pezzo il Vostro mito, quello che qualche ignorante vorrebbe come primo ministro o addirittura come presidente della Repubblica, ma così stanno le cose, Bellezza e tu non ci puoi fare nulla.

Siamo “solo” 250.000 anime al mese su questo blog, poche per cambiare questo Paese, quando televisioni e giornali sono intrisi di fesserie e odi a questi personaggi.

Chiunque volesse sostenere il nostro viaggio riceverà in OMAGGIO le analisi di Machiavelli. Per contribuire al nostro viaggio basta cliccare SUL BANNER  a fianco dei post sul lato destro della pagina o andare alla sezione DONAZIONI…

A tempo debito ci occuperemo anche di quei dementi che sulle reti nazionali e sui giornali quotidianamente danno voce a psuedo scienziati squalificati dai loro stessi conflitti di interesse, a giornalisti che nascondono l’altra faccia della medaglia, dimenticando che in giro per il mondo altrettanti dementi da anni, giocavano con i virus in laboratori, ma per scopi meno nobili di quelli per aiutare l’umanità. Per il momento vincono loro, i fessi e i furbi in Italia si stanno moltiplicando in questi giorni.

Oggi ci sarà l’incontro tra i primi ministri della Comunità europea, la Germania dovrà decidere se accogliere le richieste di elemosina degli altri Paesi, la risposta l’hanno già data, preparatevi ad una lunga odissea e alla fine di questo euro…

Magari questa volta cedono, chissà, comunque geniale l’idea di emettere i coronabond proprio ora, così gli investitori scaricheranno titoli nazionali in attesa di sottoscrivere emissioni garantite da tutta l’Europa intera.

Guardate qui cosa ho scovato su un vecchio pezzo di Icebergfinanza…

L’Italia è in guerra e Prezzolini si arruola volontario. Svolge l’incarico di istruttore delle truppe. Dopo la disfatta di Caporetto fa domanda per andare al fronte. Nel 1918  è con gli arditi sul monte Grappa  e sul Piave.

Francesco Cavallari giornalista e scrittore italiano scrisse che … Infatti, mentre incombeva la più grande tragedia del risorgimento nazionale, mentre tutto crollava e mentre tutti scappavano, Prezzolini ebbe il coraggio di lanciare una teoria e di formulare una previsione.

L’Italia, disse, è un paese fondamentalmente costituito da furbi e da fessi. I furbi comandano, arricchiscono, sbagliano, perdono, mandano allo sbaraglio i fessi. I fessi
combattono, lavorano, accettano, lottano, sono persino capaci di morire per la patria.

Pertanto, siccome i furbi hanno prodotto Caporetto, e siccome resta sempre una immensa riserva di fessi, è facile prevedere che i fessi verranno mandati al fronte, che accetteranno ancora una volta di combattere, che si faranno uccidere, e che alla fine riusciranno a vincere.

Né Prezzolini aveva torto. La sua teoria funzionò, e con essa la previsione. Passate poche
settimane, cessò la Caporetto dei furbi. Puntualmente si verificò l’immancabile Vittorio Veneto dei fessi.

Il lettore avrà già capito che tra tutte le storie del Natale ’79 si deve scegliere l’ultima, che riassume le altre. Infatti, il teorema di Prezzolini è sempre valido, comprese le sue famose enunciazioni.
L’Italia di cui Prezzolini parlava sessanta anni fa e rimasta la stessa. un paese dove “l’intelligente è un fesso anche lui”; dove “il furbo non usa mai parole chiare, e comanda non per la sua capacità ma per l’abilità di fingersi capace”; dove “i fessi hanno dei principi, i furbi soltanto dei fini”; dove “in generale il fesso è stupido, perché se non fosse stupido avrebbe cacciato via i furbi da parecchio tempo”; dove “ci sono i fessi intelligenti e colti che vorrebbero mandare via i furbi, ma non possono: primo, perché sono fessi; secondo, perché gli altri fessi sono stupidi e non li capiscono”; dove ” per andare avanti ci sono soltanto due sistemi: il primo è leccare i furbi; il secondo – che riesce meglio – consiste nel far loro paura; infatti, non c’è furbo che non abbia qualche marachella da nascondere, e non c’è furbo che non preferisca il quieto vivere alla lotta, e l’associazione con altri briganti alla guerra contro questi “.

Si potrebbe citare a lungo questa diagnosi, che resiste al tempo, alla moda, ai trasformismi. Ma il lettore ha capito e saprà continuare da solo, e aggiornare queste parole con volti e con fatti, con situazioni e vicende, che perpetuano – sessant’anni dopo – l’Italia di sessanta anni fa. Ciò che interessa, qui, è precisare che la generazione di Prezzolini sbagliò tutto: vedendo la soluzione nel fascismo, cioè nell’uso fatto dai furbi della disperazione che nasce nell’animo dei fessi quando si combattono tra di loro.
Mentre dobbiamo chiederci, adesso, quale sia la via d’uscita per impedire ai furbi di portarci nuove Caporetto, e per impedire ai fessi di regalare ai furbi nuove Vittorio Veneto.

Dopotutto, il meccanismo violenza – autoritarismo è sempre pronto a scattare facendo leva sulla stanchezza, sul terrorismo, sul timore del peggio; e impaurisce un “ordine” che viene proposto ai fessi attraverso” l’associazione dei furbi con altri briganti “.Che fare, allora, sessant’anni dopo? Che fare mentre il Natale 1979 riporta gli stessi problemi
del Natale 1919? Che fare mentre il paese rivive la sua permanente tragedia dei
furbi e dei fessi? Probabilmente, la risposta non è nel gioco degli schieramenti che si perpetua, nel sofisticato intrigo dei furbi che si consuma a Roma, nel bigliardo politico che si gioca usando vecchi tabù contro una classe lavoratrice sempre esclusa (per una ragione o per l’altra) dal governo del paese.
Probabilmente è nel capire che non va solo chiesto ai ” fessi ” di combattere a
Caporetto. Infatti, il prossimo Natale sarà forse troppo tardi. Potremmo
scoprire che non si torna indietro lungo la strada intrapresa, in un’Italia dove
il “sistema” sembra poggiare sui soliti “due sistemi” di Prezzolini.

Primo, essere cortigiani dei furbi. Secondo (come gli scandali dimostrano), fargli
soltanto paura per essere chiamati a dirigere e comandare in una associazione
perpetua di finti fessi e di furbi veri che si strizzano l’occhio. Diciamo pure: in un succedersi di disfatte – vittorie e di vittorie – disfatte che impediscono al ” paese reale ” di nascere, cioè di avere finalmente il proprio Natale.  FrancescoCapalbo

Italia, paese di fessi e furbi, oltre cento anni dopo!

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta, l’informazione indipendente…

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11 commenti Commenta
massimo64
Scritto il 26 marzo 2020 at 08:28

Buongiorno mazzalai, lascia perdere la storia del virus creato in laboratorio, se la sono bevuta solo la meloni e salvini, tu sei molto più lucido di loro.
Discorso Draghi, va bene tutto: incoerente rispetto a quanto fatto e a quanto detto nel passato, ma io mi aspettavo da te una proposta operativa. Che ci vuole qui e ora, altrimenti la critica e basta serve solo ad eccitare i bassi istinti di tanti che frequentano questo blog.
Si, arriverà il momento in cui 300.000 cacciatori delle alpi scenderanno con i loro schioppi, ma in attesa di organizzarli, c’è qualcosa di meglio e più efficiente da fare rispetto a quello che dice draghi?
Ti ringrazio se volessi rispondermi sul tema.

    icebergfinanza
    Scritto il 26 marzo 2020 at 09:38

    Caro, lascia perdere Meloni e Salvini, che di loro non me ne frega un cazzo e ragiona con la tua testa e non con le cazzate che ti mettono in testa altri! Il mondo è pieno di virus creati in laboratorio e qualcuno può scappare di mano! Chiaro il concetto o serve un disegnino? Non dirmi che sei anche tu uno di quelli che si beve la panzana che serve un vaccino, quando sappiamo che i virus influenzali mutano di anno in anno? Detto questo si vede che non leggi Icebergfinanza o meglio leggi solo quello che desideri. La mia proposta è qui ORA SUBITO e ADESSO! https://icebergfinanza.finanza.com/2020/03/24/italia-economia-di-guerra-e-deficit-pubblico/

massimo64
Scritto il 26 marzo 2020 at 10:42

Caro, io leggo sempre tutto e con attenzione, compreso quello che mi linki e che mi trova d’accordo ma, consentimi, in fondo non è diverso da quello che dice draghi.
Il concetto di fondo è quello della economia di guerra, quando non e’ importante se fai debito pubblico, perché c’è prima di tutto bisogno di vincere la guerra.
Ora fermo restando le responsabilità storiche di draghi, dei tedeschi, dei psicopatici agenti di borsa, etc etc etc, il punto di svolta è che ormai tutti hanno individuato il problema.
Ci sarà da vincere le resistenze tedesche, alla fine cederanno.
Malgrado il tuo livello polemico, malgrado il tuo livello comunicativo, ti voglio stupire: ti leggo con attenzione e aggiusto i portafogli dei miei clienti anche sulla base dei tuoi ragionamenti, i portafogli da me gestiti ad oggi se non sono in guadagno, dall’inizio dell’anno, perdono al massimo il 2,5%. Senza che ci sia un euro di corporate, di high yield, emergenti. L’azionario ( mediamente il 20%) e’ tutto allocato in fondi settoriali su cambiamenti climatici e biotecnologie.
80% in fondi che investono esclusivamente in titoli di stato americani in dollari o titoli di stato europei e in particolare italiani. ( permettimi un po’ di estro e ragionamenti miei).
Detto questo, quando si è in guerra, non si fanno le polemicucce buone per la campagna elettorale, ma ci si stringe ( a un metro di distanza) per saltarne fuori.
Verrà il tempo in cui la gente capirà ( dubito fortemente) e verrà il tempo delle bugie elettorali.
Statemi bene tutti
icebergfinanza,

    icebergfinanza
    Scritto il 26 marzo 2020 at 16:33

    Chi vivrà…vedrà, e di questi tempi é più che un auspicio!

stanziale
Scritto il 26 marzo 2020 at 14:34

A questo punto temo che la sua candidatura fa temere il peggio. Il governo Conte e’ chiaramente incapace di qualsiasi cosa, neanche di distribuire le mascherine che qualunque sarto puo’ fare, ne’ di erogare i fondi bce. Le imprese saltano, la gente esc e di casa ed entra Draghi come presidente del consiglio. Cosa fara’ , quello che ha sempre voluto fare, diminuire gli stipendi, pensioni, mettere una patrimoniale e svendere gli ultimi asset pubblici e privati, salvando cosi’ la sua creatura, l’euro. Peggio di cosi’ non potrebbe andare.

mirrortrader
Scritto il 26 marzo 2020 at 15:14

massimo64@finanza,

maSSIMO64 anche l’organizzazione GLADIO venica smetita anni fa.
Pero era vera.

Secondo te se fosse vero il video (il video lo è , che sia lo stesso virus puo esserci qualce dubbio), ora NON LO SMENTIREBBERO?

Inoltre fatalità a quel virus è stata fatta domanda di brevetto nel 2015, e rilasciata nel ottobre 2019.

Certo che queste coincidenze son proprio tante, direi.

giacomocambiaso78
Scritto il 26 marzo 2020 at 17:02

Primo non c’e’ solo cosa dice, ma anche chi lo dice, a buon intenditore questo dovrebbe bastare. Se lo dicevano i vari Bagnai, Borghi, Savona (pure questo stimatissimo personaggio con un passato gia’ da ministro nel momento in cui lo diceva in vece di proposto dalla lega diventava un pericoloso populista osteggiato proprio da questo losco individuo chiamato Dragi) ed altri erano pericolosi sovranisti, se lo dice Draghi e’ uno che ha fatto qualche piccolo errore, ma ha finalmente scoperto l’acqua calda. Poi come proprio Draghi e le sue politiche monetarie hanno ampiamente dimostrato la questione non e’ fare o non fare debito, stampare o non stampare moneta, ma come vengono usati. Che te lo dico a fare, da quello che scrivi, nonostante leggi tutto e dai pure retta a Mazzalai, tu sei uno di quelli che grazie a super Mario, alla Yellen ed agli altri psicopatici delle banche centrali pseudo leynesiane deve aver fatto tanti soldi per tanti anni, quindi perche’ mai dovresti essere scettico sulla nuova invertita presa di posizione del super eroe della finanza tossica. Io non faccio trading, seguo i mercati solo per cultura personale e perche’ so quanta centralita’ purtroppo hanno ottenuto grazie a criminali come Draghi, ma nel mio piccolo, solo usando semplice buonsenso, posso darti una dritta su quello che sarebbe efficace a livello operativo per cominciare, scegliere la gente giusta, non solo in base ad un intervista rilasciata al FT per intenderci. Hai presente il detto DO WHAT I SAY, NOT WHAT I DO? Ecco, allora invece di strapralare di ricette miracolose, specialita’ di gente come Draghi, vediamo di scegliere il personale giusto per una volta, ergo non banchieri senza scrupoli ed asserviti al sistema piu’ tossico in circolazione (Anche se te rende bene)
massimo64@finanza,

idleproc
Scritto il 26 marzo 2020 at 23:43

stanziale@finanza,

…hanno anche un altro problema, decisivo, i più intelligenti di loro lo hanno compreso e tratto alcune conclusioni, i tirapiedi e i “furbi” che, per inciso, contano su un’altra abbuffata, no.

idleproc
Scritto il 27 marzo 2020 at 01:19

mirrortrader@finanza,

Se un “evento” viene utilizzato come arma contro una popolazione o un popolo, è marginale se sia artificiale o casuale.

idleproc
Scritto il 27 marzo 2020 at 08:27

…comunque, trascurando le eccezioni statistiche, provate ad immaginarvi un aereo in condizioni di emergenza coi piloti che prendono ordini da avvocati del “forum” euroitalico che oltretutto li hanno tra i piedi in cabina.

phitio
Scritto il 31 marzo 2020 at 11:47

Caro Andrea, dal 2016 in avanti è iniziata una “Sterzata” di dimensioni epocali, e non mi sto riferendo solo alle occorrenze di noi esseri umani.
In 20 anni non riconosceremo piu’ questo mondo, e anche le categorie di furbi e fessi andranno al macero.

Saluti
Phitio

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