A MARIO DRAGHI IL PREMIO ALCIDE DE GASPERI!

Scritto il alle 11:45 da icebergfinanza

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Circa due mesi fa è uscita la seguente notizia…A Mario Draghi il premio Alcide De Gasperi

Queste le motivazioni della Giuria…

“Presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi è stato nelle difficili contingenze economiche e politiche di questi ultimi anni una delle personalità che hanno maggiormente e più decisamente contribuito alla tenuta del sistema dell’Unione Europea. Arriva in questa delicata posizione nel giugno 2011 quando sono già visibili i colpi che le crisi della finanza internazionale hanno assestato al delicato impianto della moneta comune europea, cioè a quella istituzione che ha rappresentato il raggiungimento di un traguardo sognato dai padri fondatori e sulla cui fattibilità e tenuta si era tanto discusso anche con molto scetticismo. (…) Tanto la sua esperienza alla guida della Banca d’Italia dal dicembre 2005, quanto la sua presidenza del Financial Stability Forum dal 2006 al 2011 sono momenti in cui Draghi deve confrontarsi con passaggi difficili, come, per citare l’esempio più noto, la crisi americana dei mutui subprime. E’ in questo quadro che presenterà nel 2011 alla riunione del G7 a Washington l’importante rapporto per la tutela della trasparenza sui mercati finanziari internazionali.

Con questa esperienza alle spalle, il 26 luglio 2012 annuncerà l’avvio di una decisa campagna per la salvaguardia dei traguardi raggiunti con la moneta comune europea. La forza di questa azione, che non è solo un atto di politica economica, ma un intervento a tutela di una acquisizione storica raggiunta dall’Europa in più di 60 anni storia, gli verrà riconosciuta tanto che i quotidiani britannici Financial Times e The Times lo eleggeranno nel dicembre 2012 uomo dell’anno per la lungimiranza e l’efficacia della sua gestione della crisi del debito sovrano europeo.

Il suo coraggio avrà una ulteriore conferma nella decisione di intervenire ancora nella crisi dell’economia europea senza fermarsi di fronte ad alcuna ortodossia di scuola, agendo invece, come avrà a dichiarare, con tutti i mezzi che si trovano a disposizione della creatività responsabile di un uomo delle istituzioni. Sarà la politica del Quantitative Easing, certo discussa, ma riconosciuta come un contributo decisivo per affrontare l’ennesima crisi di transizione storica con cui si deve misurare l’Europa.

Per il complesso di quest’opera, Mario Draghi merita pienamente il titolo di ‘costruttore dell’Europa’ nel solco della memoria di Alcide De Gasperi e perciò la giuria gli conferisce unanime il premio per l’edizione 2016″.A Mario Draghi il premio “Alcide Degasperi – Costruttori d’Europa 2016”

Visto che nella giuria figurano anche i direttori o i loro delegati delle principali testate cartacee e televisive nazionali e del Trentino, a noi dell’informazione indipendente e alternativa non resta che provare a raccontare l’altra faccia della medaglia.

Ho più volte scritto metaforicamente cosa ne penso di Mario Draghi, un medico, come tanti altri banchieri centrali,  che va in giro a vantarsi di aver inventato una cura miracolosa, dopo aver clamorosamente sbagliato diagnosi e prevenzione.

Come suggerisce la giuria Mario Draghi è stato a capo della Banca d’Italia dal 2005 firmando entrambe le successive ispezioni su MPS e presidente del Financial Stability Forum dal 2006 o ancora direttore generale del Tesoro ai tempi in cui furono originate le famigerate operazioni in derivati contestate recentemente dalla Corte dei Conti.

Lasciamo da parte il suo passato in Goldman Sachs e occupiamoci di Mario Draghi come “public servant”

Qui sotto potete trovare i link che riportano alle rispettive vicende…

Corte dei Conti:”Dai derivati Tesoro danno da 3,8 miliardi Mef favorì Morgan Stanley .

Derivati di Stato, la Corte dei Conti propone a Morgan Stanley una transazione .

A questo proposito sempre a proposito di coincidenze…

“Che lavoro fa il figlio di Draghi?”: i dubbi sul conflitto di interessi …

Proseguendo…

Mps, “Draghi disse che sarebbe stato con noi nell’acquisto di Antoveneta…

Monte dei Paschi, così Bankitalia ha chiuso gli occhi davanti ai conti

Verrebbe da dire che a Draghi è spesso mancata la previdenza e il coraggio per opporsi alle tendenze più sfrenate.

Il mondo ha bisogno di banchieri centrali che evitano i problemi, non di quelli che si specializzano nel limitare i danni a crisi avvenuta.

Troppo facile socializzare le perdite, utilizzando i soldi dei contribuenti per salvare banche fallite sotto la responsabilità di controllori e revisori, privatizzando i profitti e continuando a permettere ai banchieri di speculare, manipolando bilanci e frodando ignari risparmiatori.

Troppo facile fare i salvatori della patria, mentre il sistema finanziario è totalmente fuori controllo, troppo facile continuare a fornire gratuitamente liquidità a banche fallite, ignorando la trasmissione all’economia reale.

Sarebbe meglio raccontare che la liquidità immessa nei mercati serve essenzialmente per ristrutturare un sistema fallito, nascondendo con inutili “stress test” la reale situazione.

Mario Draghi in questa crisi più che il banchiere ha assunto il ruolo di politico, visto che in molti dimenticano i “suggerimenti” che spesso e volentieri la Banca centrale europea da ai Governi europei. In molti hanno dimenticato la famosa “minaccia” della BCE all’Italia, dove si “suggerivano” liberalizzazioni di servizi pubblici e locali, tagli di salari, licenziamenti e pareggi di bilancio da inserire in Costituzione …

Il testo della lettera della Bce al Governo italiano

Il documento segreto della Bce: ridurre gli stipendi pubblici

 La Bce vuole abbassare le remunerazioni degli europei pur mantenendo l’obiettivo di una inflazione vicina alla soglia del 2% prestabilita. Draghi ha lanciato un appello nemmeno troppo velato in cui chiede di poter aggiustare gli stipendi per aiutare l’euro. Si tratta in pratica di una svalutazione non monetaria bensì salariale nel blocco a 18.

(…) Interrogato sui rischi di ritornare al sistema del XIX secoo, in cui i salari e i prezzi potevano abbassarsi e aumentare fortemente, Draghi ha difeso la necessità di adottare una “svalutazione interna” (ovvero abbassare i costi di un paese se non è possibile abbassare i tassi di cambio).

Singolare davvero che venga proposto per il premio Alcide De Gasperi un banchiere che ha tra i suoi principali credo l’austerità e la deflazione salariale, un uomo che ha contribuito ad inasprire l’attuale crisi europea, suggerendo politiche economiche e fiscali recessive.

Singolare che venga proposto questo premio ad un uomo che sa benissimo che abbassare i salari in mezzo ad una depressione economica mette a rischio la coesione sociale, svalutare gli stipendi perchè non si può svalutare la moneta.

Draghi: ‘Modello sociale e’ morto’

E non è finita qui, perchè Mario Draghi, che riceverà il premio come costruttore d’Europa 2016, ha contribuito a demolire lo scorso anno, buona parte della Grecia, scegliando arbitrariamente di non sostenere il sistema bancario greco, come prestatore di ultima istanza, chiedendo i rubinetti della liquidità, in maniera da costringere il Governo greco ad accattare la resa incondizionata.

Le principali banche greche prima della crisi dello scorso anno secondo la BCE avevano passato i test di solvibilità, quindi Draghi doveva garantire questa solvibilità anche di fronte ad una temporanea illiquidità dovuta a tensioni di mercato, invece di decidere arbitrariamente di sospendere a ridosso della decisioni politiche di un Paese, in questo caso del referendum che doveva decidere di respingere o meno le imposizioni della troika?

Credo che non serva aggiungere altro, pur riconscendo a Draghi il merito di essere intervenuto nel migliore dei modi per limitare temporaneamente i danni, causati anche dalla mancanza di vigilanza e prevenzione, in attesa del referendum costituzionale, sarebbe meglio non dimenticare alcune sue dichiarazioni a proposito di democrazia, quella che sta tanto cara ai mercati e alle banche centrali…

”E’ la democrazia, è qualcosa che ci sta a cuore e i mercati lo sanno”. Lo ha detto Mario Draghi da Francoforte, assicurando che “l’Italia prosegue sulla strada delle riforme”, indipendentemente dall’esito elettorale e sottolineando che il processo delle riforme continua come se fosse inserito “il pilota automatico”. Del resto l’Italia, come altri Paesi, “deve continuare il percorso delle riforme strutturali, unico modo per riportare la crescita, e capitalizzare sul consolidamento di bilancio ottenuto”, ha aggiunto rifiutandosi di rispondere a una domanda sull’ipotesi di referendum in Italia per uscire dall’euro.

Noi abbiamo cercato di raccontarvi con i necessari riferimenti, l’altra faccia della medaglia di un uomo che è stato allievo di un grande economista, Federico Caffè,  le cui parole, dovrebbero essere scolpite sulle colonne portanti delle nostre università di economia …

«Da tempo sono convinto che la sovrastruttura finanziario-borsistica, con le caratteristiche che presenta nei paesi capitalisticamente avanzati, favorisca non già il vigore competitivo, ma un gioco spregiudicato di tipo predatorio che opera sistematicamente a danno di categorie innumerevoli e sprovvedute di rispamiatori, in un quadro istituzionale che, di fatto, consente e legittima la ricorrente decurtazione o il pratico spossessamento dei loro peculi. Esiste una evidente incoerenza tra i condizionamenti di ogni genere – legislativi, sindacali, sociali – che vincolano l’attività produttiva «reale» nei vari settori agricolo, industriale, di intermediazione commerciale, e la concreta «licenza di espropriare l’altrui risparmio» che esiste nei mercati finanziari».

La politica monetaria messa in campo dalle banche centrali, ha contribuito in questi anni in maniera determinante ad alimentare la struttura finanziario-borsistica, il gioco spregiudicato di tipo predatorio che opera quotidianamente a danno di categorie innumerevoli e sprovvedute di risparmiatori.

A Mario Draghi, medico autore di una cura miracolosa, va il premio Alcide De Gasperi, come “costruttore d’Europa 2016”.

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34 commenti Commenta
gnutim
Scritto il 12 Settembre 2016 at 12:51

queste manifestazioni di leccaculo sono la conferma di chi è con e chi è contro.
E a mio avviso diventano fonte di informazione da autoescludersi perchè in malafede.

giulio0808
Scritto il 12 Settembre 2016 at 13:09

Pentirsi…vergognarsi…non sono cose che esistono più in questi tempi. Chi sbaglia invece, addirittura reiterando l’errore una volta messo di fronte all’evidenza che fa? Alza la voce, serra i pugni, e proclama la legge del più forte.

damilan93
Scritto il 12 Settembre 2016 at 13:27

Grazie a lei Mazzalai, o ad altre persone come Alberto Bagnai gli occhi della gente si stanno pian piano aprendo; quelli delle persone che non lo sono ancora ( in particolare la mia generazione ) si apriranno quando quando succederà il finimondo ma meglio tardi che mai, contribuiranno anche loro al cambiamento che la storia renderà necessario, perché questa società fallita non potrà sopravvivere in eterno; l’unica speranza è che ciò avvenga con un ridotto numero di vittime siano esse economiche o fisiche

madmax
Scritto il 12 Settembre 2016 at 15:41

Diciamo che il premio e’ in linea con il Nobel per la Pace del 2009 dato ad Obama !!!!

magro
Scritto il 12 Settembre 2016 at 16:14

madmax:
Diciamo che il premio e’ in linea con il Nobel per la Pace del 2009 dato ad Obama !!!!

Stavo per dire proprio la stessa cosa!

madmax:
Diciamo che il premio e’ in linea con il Nobel per la Pace del 2009 dato ad Obama !!!!

d
Scritto il 12 Settembre 2016 at 16:41

Giusto!
e dove lo mettiamo il premio “global awards 2011” a Mussari?
http://docplayer.it/5835122-Quante-sfide-in-arrivo-per-i-banchieri.html

Mi domando: nessuno poi fa qualche cosa o prende provvedimenti per i componenti di queste benemerite Giurie?

magro@​finanza,

veleno50
Scritto il 12 Settembre 2016 at 18:28

L’ esselunga sembra destinata alla vendita ,le cause sono scritte sui giornali.Il gruppo sembra una potenza di fuoco nel fare utili,presente nel territorio del nord se non ho letto male il negozio più a sud è a Bologna. Dai primi nomi di eventuali compratori non c è nessun gruppo italiano, la cifra è notevole si parla 6 miliardi ,volevo chiedere ai commentatori che non capiscono perchè le aziende italiane se ne vanno chi potrebbe in Italia fare un investimento su un’azienda definita una macchina da guerra negli utili.Cosa c’entra con l’articolo Draghi nulla ,mi pare più interessante questa notizia. Boss prova a fare un articolo su questo argomento perchè tutto il meglio se ne va in mano straniera.Non manca la materia.

magro
Scritto il 12 Settembre 2016 at 19:28

veleno50@finanza,
in che senso “nessuno” prende provvedimenti… ecc.?
Tra amici??
🙂
consiglio la visione del video su Pandora TV nel quale Giulietto Chiesa intervista BinLaden, io lo sto guardando adesso e mi sto scompisciando dalle risate

magro
Scritto il 12 Settembre 2016 at 19:31

chiedo scusa, volevo replicare a

d@finanza,

non a
magro@finanza,

a Veleno un saluto cordiale (lo sai che la Esselunga ha provato per dieci anni ad aprire un supermercato a Modena, e mi sa che ancora non ce l’hanno fatta, la Coop gli ha mandato ispezioni su ispezioni e blocco dei lavori e chi più ne ha ne metta… 🙂 🙂 🙂 .. che c’entri col fatto che nessun italiano se la compra?)

stanziale
Scritto il 12 Settembre 2016 at 20:10

magro@finanza,

Ok, non solo, chissa’ che non concorra anche questo piiiccolo fattore (articolo trovato subito a colpo sicuro) http://www.ilgiornale.it/news/economia/commedia-dei-giudici-contro-aleotti-925059.html
qualche giorno fa i Menarini sono stati condannati per la terza volta se non erro…ma si possono fare i casi Finmaccanica ed altri, molti….il Caprotti e’ un ragazzo vispo e gioca d’anticipo!. Ma cosa vogliamo che sia se non troveremo piu prodotti italiani negli scaffali, i ragazzi che lavoravano nell’alimentare si possono sempre riciclare, potrebbero andare a fare i bagnini. Come dite, hanno svenduto tutte le spiagge alle multinazionali? allora possono fare i venditori ambulanti. Nooo, mi dite ora che svendono anche i posti da ambulanti? Non e’ poFFibile, queFta non e’ l’euVopa, volgio l’euVopa di Spinelli! la vovliooo!!
Leggevo anche, oooooh chi l’avrebbe mai detto, che il francese di unicredit vuole svendere a 3 miliardi la pioneer che gestisce depositi quasi interamente di italiani di 440 miliardi. La vuole poste italiane, ma perdinci poffabacco, sfortuna, pare andra’ ai francesi di Amundi. Chi l’avrebbe mai deettooo !!!

veleno50
Scritto il 12 Settembre 2016 at 20:13

Esselunga è in vendita è un colosso nella distribuzione nell’alimentare ce l’ha stanno portando via Ci vogliono 6 miliardi circa per papparsela dall’estero piovono offerte sopratutto americane.Che cosa c’entrano le coop .le ispezioni,o quant’altro.Non è la prima volta che qui nel blog si lamentano per l’invasione estera negli acquisti dei nostri marchi d’eccelenza nella distribuzione. So lo che la massaia quando va a fare la spesa deve prendere su il portafogli altrimenti la sporta rimane vuota. gentlissimo una buona serata anche a te

madmax
Scritto il 12 Settembre 2016 at 20:56

stanziale@finanza,

Scusa Stanziale,
Ma bisogna solo essere italiani per accettare in CEO di Unicredit Francese e Francese pure quello di Generali.
Poi Unicredit vende (svende) il maggior investimento bancario italiano all’estero e nessuno dice nulla.
Che dovrebbero dire vi chiederete voi?
Dovrebbe la politica fare sue conti e dire e’ strategico o no? Lo vendo o no ?
Prendete il paese che dice di essere la patria del mercato: gli US. La Bayer sta sbavando per Monsanto…ma col piffero che la vendono! Credete che non vi sia lo zampino della politica?
Ripeto chi e’ causa del proprio male non pianga se stesso.

gainhunter
Scritto il 12 Settembre 2016 at 21:08

stanziale@finanza: volgio l’euVopa di Spinelli!

A proposito, leggendo il manifesto di Ventotene a me sembra che di spinelli ne hanno fumati tanti per scrivere una roba del genere. La mia impressione è che la tendenza di imporre una linea e di guidare i popoli dall’alto a fare le scelte “giuste” (secondo i “pensatori”) ci fosse fin da subito, e quindi sia nel dna di questa Europa, cioè l'”Europa dei popoli” in realtà non è mai stato un vero progetto ma solo uno slogan.

veleno50@finanza,

Esselunga: se si quotasse io qualche azione la prenderei; penso che gente che può investire 6 miliardi in una catena di supermarket ci sia anche in Italia, e mi accodo alla domanda: perchè non la comprano? Ne aggiungo un’altra: perchè la vendono se macina utili?

gainhunter
Scritto il 12 Settembre 2016 at 21:11

Dimenticavo il link alle fantasie degli esaltati del secolo scorso: http://www.italialibri.net/contributi/0407-1.html

stanziale
Scritto il 12 Settembre 2016 at 21:27

madmax,

Il libero mercato e’ solo per i coglioni: gli italiani. Comunque dopo quanto profetizzato da Koch(credo sia david Koch) nel video di Giulietto Chiesa segnalato da Magro, cioe’ fine del piu’ grande esperimento finanziario mai provato dall’uomo, i francesi, tedeschi, americani, giapponesi cinesi, russi , inglesi , ma probabilmente anche Marocco tunisia madagascar eccetera, si ritroveranno padroni della loro banca centrale, del loro oro, delle loro industrie strategiche, delle loro banche, che COL CAVOLO hanno privatizzato agli stranieri. Noi saremo padroni di :NULLA. Men che mai della carta straccia che sara’ tornato al proprio intrinseco valore, cioe’ zero, e’ stata pero’ utilissima a depredarci di tutto con il giochetto del cambio fisso della moneta debito chiamata euro. Dobbiamo ringraziare Spinelli, il comunista /massonico/globalista(tutto quello che e’ successo e’ partito da molto lontano) in vacanza a Ventotene, Prodi, Ciampi, Napolitano. Il loro fogno. Comunque per le pieghe che stanno prendendo le cose, secondo me si presume l’euro diviso in 2 -si chiamera’ in un’altra maniera- con i francesi nostri nuovi padroni , visto che ci controllano quasi tutto, forse sono d’accordo con i tedeschi, ed il ritorno di Letta come vicere’. Essendo strano che sia un caso, forse e’ questa la strategia di sopravvivenza piddiota e comunque dei poteri forti italiani . Il centro di tutto e’ l’italiano schiavo.

d
Scritto il 12 Settembre 2016 at 21:49

veleno50@finanza,

Non agitarti
La cosa è stata decisa molti mesi fa
Tutto torna da dove era partito
Al ragazzo avevano dato soldi e appoggi
Ha fatto bene, non ha stirpe (degna)
Torna tutto da dove è partito
Punto e basta

d
Scritto il 12 Settembre 2016 at 21:51

Perchè il vecchio è al capolinea
gainhunter,

stanziale
Scritto il 12 Settembre 2016 at 22:16

gainhunter,
letto, a mia volta, il link di italia libri. Manifesto per i gonzi, direi. Il suo vero pensiero, per chi tirava le fila, sue testuali parole, e’ esplicitato nel link di 48.

veleno50
Scritto il 12 Settembre 2016 at 22:42

d@​finanza,

Come al solito ti proponi sempre con arroganza,come sempre vai sempre fuori dal binario, ho solo detto che ci vogliono soldi per fare la spesa, il motivo della vendita è sui quotidiani,compresa l’avanzata età del bravo imprenditore.stop tutto qui
stan­zia­le@fi­nan­za,
Il Ceo di Unicredit è francese, quale è il problema. l’italiano Mario Greco e il Ceo delle assicurazioni Zurich colosso svizzero ,Ai vertici della maisons Lvmh c’è un altro italiano,Ceo di Revlon colosso americano della cosmetica un altro bravissimo italiano.Finitela con questo provincialismo Madmax da te proprio no.

stanziale
Scritto il 12 Settembre 2016 at 22:44

C’e’ poi il punto di vista di Mitt Dolcino, completamente differente.
http://scenarieconomici.it/il-gen-haftar-sostenuto-dai-francesi-attacca-i-pozzi-petroliferi-di-eni-in-libya-un-altro-motivo-per-dire-addio-alleu-che-difende-gli-interessi-franco-tedeschi/
Dice che con i francesi siamo addirittura in guerra neanche tanto mascherata, in Libia, con gli angloamericani. Fosse cosi’ , Bravo Renzi, ++. Ora basta ho fatto troppi post buona notte.

veleno50
Scritto il 12 Settembre 2016 at 22:48

Oppure per salvare Unicredit chiamate i famosi eroi di Alitalia,quelli del 2010 mi pare non si trovarono nemmeno per fare una partita a briscola,neppure i soldi per una bicicletta,Il non salvataggio della compagnia aerea ci è costato una finanziaria, Stanziale commenti con passione, ma la realtà è tutta un’altra cosa .notte caro STANZIALE

d
Scritto il 13 Settembre 2016 at 04:46

Hai ragione Velevo, è sui quotidiani.
Leggili bene.
Mi domando cosa ci fai qui.
Prenditi Repubblica e vai ai giardinetti: stanno facendo un bel lavoro e potresti dare loro qualche consiglio
veleno50@finanza,

veleno50@finanza,

veleno50@finanza,

d
Scritto il 13 Settembre 2016 at 04:51

Non è da ieri.
Avevamo un alleato che si chiamava Gheddafi (trattato italo-libico) di alleanza che prevedeva addirittura che in caso di attacco un Paese sarebbe accorso in aiuto dell’altro. Ci hanno costretto con molto disonore a tradirlo (si vedano le giravolte di Berlusconi che voleva convincere l’amico a ragionare). È andata come sappiamo, con enorme danno per le nostre imprese che hanno perduto commesse, soldi, mercato. L’esito di una guerra perduta. Chi era l’altra parte? La Francia e l’Inghilterra. Any more?
Per Veleno: lo so, non c’è scritto sui quotidiani che leggi tu, non l’hanno mai scritto…
stanziale@finanza,

d
Scritto il 13 Settembre 2016 at 04:54

Mi immagino che per gente come te possa essere scambiata per arroganza. In realtà è soltanto un tentativo sintetico di aprire gli occhi a persone che hanno il prosciutto fin dentro alle orbite. Mi domando, quando il collasso diventerà non più negabile, cosa faranno i tipi come te…andare in negazione non è mai una buona tattica…
veleno50@finanza,

d
Scritto il 13 Settembre 2016 at 07:45

Scusami Veleno per l’insistenza, ma nutro quasi dell’affetto per chi è afflitto da forme gravi di dissonanza cognitiva e mi illudo romanticamente che ci possa essere una qualche speranza. Al tuo caso si addice lo scritto il cui link ti incollo qui, sempre che tu lo voglia leggere:
http://ilpedante.org/post/dittatura-degli-intelligenti-quelli-della-megliocrazia
prova a pensare se per caso non sei vittima dell’effetto Rosenthal….
buona lettura
ve­le­no50@fi­nan­za,

veleno50
Scritto il 13 Settembre 2016 at 08:59

Disfunzione erettile è la tua patologia ,ti posso assicurare che su tu commenti dalle 4/5 della mattina qualche problema ce l’hai. Ti posso aiutare? ci siamo capiti vero.Vivi con troppo rancore, sei troppo acido, sei come un pompelmo andato a male, stopposo.Come al solito da una notizia apparsa sui giornali, semplice e vera stai riempiendo il blog di immondizia. Suggerisci al sottoscritto di andare ai giardinetti ho finito 66 anni Luglio tu non immagini il nonno che macchina da guerra,che stantuffo non imma gini dentro al cilindro cosa riesco a fare, come ti ho già detto ti posso aiutare,ci siano capiti.Non leggo nulla di quello che suggerisci non me ne importa un c..o.Finiscila di occupare dello spazio che non nè il tuo nè il mio idiota olimpionico.

icebergfinanza
Scritto il 13 Settembre 2016 at 09:42

Non è possibile sempre assistere a commenti che nulla hanno a che fare con l’argomento in oggetto. Un minimo di tolleranza va bene ma c’è un limite a tutto soprattutto se buttiamo via tempo a denigrare.

giobbe8871
Scritto il 13 Settembre 2016 at 14:00

non si finisce mai di imparare….

non mi riferisco alla visione dell’economia del prof. Federico Caffè

Federico Caffè, le cui parole, dovrebbero essere scolpite sulle colonne portanti delle nostre università di economia …

«Da tempo sono convinto che la sovrastruttura finanziario-borsistica, con le caratteristiche che presenta nei paesi capitalisticamente avanzati, favorisca non già il vigore competitivo, ma un gioco spregiudicato di tipo predatorio che opera sistematicamente a danno di categorie innumerevoli e sprovvedute di rispamiatori, in un quadro istituzionale che, di fatto, consente e legittima la ricorrente decurtazione o il pratico spossessamento dei loro peculi.
Esiste una evidente incoerenza tra i condizionamenti di ogni genere – legislativi, sindacali, sociali – che vincolano l’attività produttiva «reale» nei vari settori agricolo, industriale, di intermediazione commerciale, e la concreta «licenza di espropriare l’altrui risparmio» che esiste nei mercati finanziari».

giobbe8871
Scritto il 13 Settembre 2016 at 14:02

….
Caffè era un uomo amato per la sua attenzione al ruolo etico della finanza, sosteneva la necessità di difendere la giustizia e la «gente comune che produce e risparmia» e deprecava il precariato, che svantaggiava i giovani.

Caffè era un uomo amato per la sua attenzione al ruolo etico della finanza, sosteneva la necessità di difendere la giustizia e la «gente comune che produce e risparmia» e deprecava il precariato, che svantaggiava i giovani.

Caffè era un uomo amato per la sua attenzione al ruolo etico della finanza, sosteneva la necessità di difendere la giustizia e la «gente comune che produce e risparmia» e deprecava il precariato, che svantaggiava i giovani.

giobbe8871
Scritto il 13 Settembre 2016 at 14:04

INSOMMA CAFFE’ RISULTAVA UN CRITICO ( “ROMPI B.A.L.L.E ) PER I CAPITALISTI GLOBALISTI FAUTORI DEL LIBERO COMMERCIO DEI CAPITALI….INSOMMA BANCHIERI GLOBALISTI E FONDI SPECULATIVI AVVOLTOI….?

gainhunter
Scritto il 13 Settembre 2016 at 14:05

stanziale@finanza,

No, non l’avevo letto, grazie.
Se i fondamenti dell’Europa sono questi, il premio “costruttori d’Europa” a Draghi è azzeccato.

giobbe8871
Scritto il 13 Settembre 2016 at 14:08

MA SAPEVATE VOI DELLA SUA MISTERIOSA MORTE?

COME IL FISICO -MATEMATICO ETTORE MAIORANA

http://www.ilportaledeltempo.it/?sezione=MI&art=federicocaffe

giobbe8871
Scritto il 13 Settembre 2016 at 14:13

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