MES…MECCANISMO ESTRAPOLAZIONE SOCIALE!

Scritto il alle 08:36 da icebergfinanza

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Secondo Treccani, estrapolare significa estrarre qualcosa da un contesto, estendere la validità di un concetto, oltre i limiti entro i quali essi sono originariamente contenuti o definiti, nell’ipotesi che il loro andamento continui a obbedire alle stesse leggi che valgono entro quei limiti.

Oggi in Parlamento si voterà sul MES dopo le estrapolazioni di un manipolo di avventurieri che in questi anni ha votato ad occhi chiusi pareggio in bilancio e bail-in…

Estrapolazione, un oceano di balle vi hanno raccontato in questi giorni i giornali mainstream e i politici del Partito Democratico in particolare, l’ultima, quella che hanno sistemato la faccenda…

“E’ stata una giornata lunga, ma positiva – ha affermato Gualtieri -. E’ stato definito un accordo di principio” sulla riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità, “che dovrà essere finalizzato in linea con le procedure nazionali. Non è stato finalizzato stasera. Abbiamo ottenuto la possibilità di una subaggregazione dei titoli, che rende le Single-Limbe Cacs più simili alle Dual-Limb Cacs, un meccanismo intermedio, una cosa molto tecnica ma che per l’Italia era importante e che sarà esplicitamente contenuto nelle conclusioni di Mario Centeno. Questo aspetto richiederà un lavoro aggiuntivo all’inizio dell’anno nuovo, solo dopo il quale sarà possibile la finalizzazione dell’accordo. E poi, naturalmente, ci sarà la firma e le procedure di ratifica”.

Ovviamente si usano termini sempre più sofisticati, più o meno quello che fanno le caste dei tecnocrati e della finanza per non permettere alla gente comune di comprendere qualcosa, lui la chiama una cosa molto tecnica, ovviamente.

Importante è non far capire nulla alla gente comune, la quale vota senza conoscere i meccanismi spesso truffaldini che si nascondono dietro questa Europa.

Bene, quello che ha raccontato in questi giorni Gualtieri è stato smentito direttamente sul sito del MES. Per non sbagliarci andiamo direttamente su Google, visto che magari qualcuno crede che falsifichiamo anche il sito del MES…

Tradotto…

L’introduzione dei single-limb CACs non modifica l’attuale possibilità per i paesi di utilizzare la cosiddetta sotto-aggregazione, che è quella di detenere voti separati per diversi gruppi di emissioni obbligazionarie, aprendo la porta per offrire condizioni diverse a ciascun gruppo

Nella sostanza Gualtieri va in giro a dire a tutti che il singolo voto sulla ristrutturazione del debito non ci sarà più, mentre invece sul sito del MES si ribadisce quando già detto, il doppio voto con il quale serve la maggioranza di tutti i possessori di titoli e poi anche quella dei possessori di ogni singola emissione è solo un’ipotesi come un’ipotesi è pure la discussione su tutti i punti principali di un ipotetico pacchetto che comprenda unione bancaria e amenità varie.

Leggete qui…

Bozza maggioranza: approfondire criticità pacchetto
La maggioranza «impegna il governo» ad «assicurare l’equilibrio complessivo dei diversi elementi al centro del processo di riforma dell’Unione economica e monetaria (cosiddetta logica di “pacchetto” Mes, Bicc, Unione bancaria) approfondendo i punti critici del pacchetto di riforme» si legge in una prima bozza di risoluzione di maggioranza sul Mes, su cui starebbe proseguendo il confronto. Nel testo si prevede «il pieno coinvolgimento del Parlamento in una eventuale richiesta di attivazione del Mes».

Escludere restrizioni titoli Stato banche
Non solo. La maggioranza «impegna il governo» ad «approfondire i punti critici» del pacchetto di riforme che include il Mes e «in particolare» escludere «in ogni caso interventi di carattere restrittivo sulla dotazione di titoli sovrani da parte di banche e istituti finanziari e comunque la ponderazione dei titoli di stato attraverso la revisione del loro trattamento prudenziale».

Decisione solo dopo definizione regole Cacs
Infine si chiede di «condizionare l’adozione di ogni decisione vincolante in merito alla revisione del Meccanismo europeo di stabilità (Mes) alla finalizzazione, ancora non conclusa, del suo processo di riforma attraverso la definizione delle regole e delle procedure delle Clausole di azione collettiva (che definiscono le procedure in caso di ristrutturazione di un debito sovrano dell’area euro e se il Paese chiede aiuto al Mes, ndr) evitando l’applicazione dei principi della single limb Cacs

Fin qui potrebbe anche andare bene, rispetto all’accordo sottobanco di giugno, il problema è che la storiella dell’accordo progressivo è davvero pericolosa o un pacchetto unico, che cancelli tutti i dubbi di questa riforma o nulla!

Il rischio è che questa riforma sia uno strumento il più semplice possibile attraverso il meccanismo del singolo voto per evitare anche a larghe maggioranze di risparmiatori al dettaglio di bloccare la ristrutturazione del debito.

Già sappiamo che con gli articoli 13 e 14 il nostro Paese viene di fatto escluso da alcune linee di credito in quanto si richiede un debito sostenibile e non sappiamo chi decide la sostenibilità del debito, se non qualche oscuro burocrate del MES il quale vuole pure l’immunità.

La favoletta del backstop che aiuterebbe le nostre banche in difficoltà, fa sorridere, visto che le banche in difficoltà in Europa oggi sono quelle tedesche e quelle francesi come racconta il modellino che gli amici di Machiavelli ben conoscono, inoltre il salvataggio scatterebbe solo dopo aver cancellato obbligazionisti senior e subordinati, azionisti ovviamente e buona parte dei depositi sopra i 100.000 euro visto che il bail-in c’è ancora sino a prova contraria.

I tedeschi da sempre in questa crisi hanno dimostrato di essere davvero furbi, figurarsi se questi mollano l’unione bancaria senza richiedere ristrutturazioni del debito o di vietare acquisti del suddetto da parte delle banche.

Ovviamente loro sono bravissimi a raccontarla come si deve ai loro connazionali, loro sono sempre le vittime, soprattutto dopo aver imposto il salvataggio delle loro banche attraverso il primo fondo salvastati.

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Il resto è storia e la verità figlia del tempo!

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12 commenti Commenta
aorlansky60
Scritto il 11 dicembre 2019 at 10:39

Su questo tema (MES o come si voglia definirlo) più delle cifre in gioco (€ 125 miliardi di contributi richiesti alla sola ITALIA in 7 anni, dei quali 14,5 già versati, una cifra enorme di cui l’ITALIA assai probabilmente non godrà di alcun beneficio di ritorno, esattamente come già accaduto nel 2011/12 quando l’UE costrinse l’ITALIA a versare altri € 50 miliardi come parte individuale per “salvare” GRE ES Irlanda e Portogallo o per meglio dire “salvare” le banche private tedesche e francesi fortemente esposte verso quegli Stati attraverso mutui e prestiti a privati…)

dicevo, a me la cosa più ABERRANTE appare questa:

che si voglia creare, legittimandolo di PIENI POTERI DECISIONALI un organismo indipendente dall’esterno, a totale tenuta stagna, totalmente autoreferenziale ed autonominante, fatto da un consiglio direttivo -7 personaggi- ed una squadra di “tecnici” burocrati subalterni, di potersi esprimere in termini di assoluta discrezionalità e DECISIONALITÀ sul “quando” (senza precisare il perchè) uno dei 27 Stati membri dovesse avere necessità di aiuto economico, senza che i vertici politici dei Paesi eventualmente interessati ne siano informati se non all’ultimo momento, come DATO DI FATTO DA ACCETTARE e su cui inchinarsi senza avere alcuna possibilità di replica.

Prego di riflettere sul meccanismo sopra esposto, perchè oltre che essere di una gravità inaudita (se paragonato al sistema attualmente vigente, cioè Stati Sovrani e di Diritto, con la propria Costituzione e libertà di scelta) se istituito dopo che i 27 Stati membri ne avranno posto ratifica, corrisponde ad uno dei tasselli necessari per raggiungere l’obiettivo prefissato dal ristretto gruppo finanziario massonico che attualmente dirige e governa l’UE, attraverso quella “road map” esattamente come l’aveva delineata diversi anni fà quella volpe di J.C.Junker :

“Per riuscire a fare accettare dalla maggioranza dell’opinione pubblica Europea il nuovo ideale di “unione europea” occorre che noi ci riuniamo privatamente a pianificare, volta per volta, un cambiamento a nostro favore per poi proporlo e metterlo in esecuzione, e vedere l’effetto che fà; se non sortisce eccessiva perplessità a livello popolare, procediamo con il passo successivo.”

Concludendo, se portato a termine, questo progetto significa un altro passo verso la perdita di sovranità, perdita del potere della Costituzione (la quale si dovrebbe inchinare a poteri più forti, e non parlo solo di quella Italiana) e in definitiva un ritorno al MEDIOEVO.

ilcuculo
Scritto il 11 dicembre 2019 at 11:46

Sembra di capire che il desiderio sia di un meccanismo che aiuti l’eventuale richiedente in modo incondizionato. Il che mi pare piuttosto improbabile.

I tecnicismi del MES non mi sono chiari come credo non lo siano al 99.99% delle persone non addette ai lavori e probabilmente al 90% degli addetti ai lavori.

Però direi che le opzioni sono due: Votiamo a favore o votiamo contro.
Se votiamo a favore rischiamo un vulnus agli attivi delle banche che detengono debito pubblico italiano.
Se votiamo contro rischiamo un amento dello spread con conseguente riduzione del valore degli attivi delle banche che detengono debito italiano.
Insomma come lo giri lo giri , ma il problema è il debito e la sua percezione presso i creditori.

L’unico modo è incanalare il debito in un percorso, anche moderato di riduzione. Invece i nostri sovranisti dicono che possiamo, anzi dobbiamo aumentarlo , fino a livelli giapponesi. A me non convince come cura.

charliebrown
Scritto il 11 dicembre 2019 at 14:07

A me viene in mente la favola di Pinocchio, in particolare tre personaggi: lo stesso Pinocchio, il Gatto e la Volpe. Sicuramente il Gatto e la Volpe non volevano il bene di Pinocchio, il quale nella mia metafora è l’ingenuo popolo italiano. Il Gatto e la Volpe tutti possono capire chi sono. E il professor Bagnai mi pare che faccia la parte dell’inascoltato ahimé Grillo Parlante. La parte di Prodi trovatela voi, forse quella dell’omino che portava bambini e burattino in quella trappola che si rivelò il Paese dei Balocchi (anche questo facilmente identificabile).

gnutim
Scritto il 11 dicembre 2019 at 15:46

io proporrei gli eurobond a fronte del MES, chissà cosa dicono i tedeschi? Mettiamoli alla prova e vediamo se veramente sono disposti a fare l’Europa unita o meno

Chipuòdirlo
Scritto il 11 dicembre 2019 at 17:42

charliebrown@finanza,

Se ricorda, nei primi anni la zona euro era chiamata Eurolandia…

idleproc
Scritto il 11 dicembre 2019 at 19:32

Facendo uno strappo alla regola mi sono guardato per qualche minuto la “diretta” sul MES, magico (e previsto) il momento nel quale il tizio celebrante la “diretta” si è messo a parlare sopra ai Senatori dissidenti M5S e poi ha attivato Santa Pubblictà e ho vinto una scommessa.

homo_invictus
Scritto il 11 dicembre 2019 at 22:20

gnutim@finanza:
io proporrei gli eurobond a fronte del MES, chissà cosa dicono i tedeschi? Mettiamoli alla prova e vediamo se veramente sono disposti a fare l’Europa unita o meno

Gli eurobond non li faranno mai e poi mai. Ovviamente.

aorlansky60
Scritto il 12 dicembre 2019 at 12:04

@ homo_invictus 22:20

Gli eurobond non li faranno mai e poi mai. Ovviamente.”

OVVIAMENTE.

Per fare che ciò accada, si dovrebbe arrivare a UNIONE BANCARIA DEFINITIVA in €urozona, con la BCE che diventi unico garante degli stessi.

Il che significherebbe FINE DELLO SPREAD. Perchè non servirebbe più emettere titoli di Stato nazionali.

Che di conseguenza significherebbe anche FINE del DRENAGGIO di CAPITALI che la Germania -in quanto CENTRO INDISCUSSO dell’UE- attira verso di se, ovvero FINE di uno dei vantaggi indiscussi di cui la Germania riesce a beneficiare con le regole attuali.

liber
Scritto il 12 dicembre 2019 at 12:16

Bravo Gnutim, non un politico che l’abbia proposto. Voglio ancora ricordare che dopo Monti il debito pubblico è aumentato in solo 8 anni da 1900 MLD a 2400 MLD, nonostante il decennale avanzo primario e la riduzione della spesa per interessi, ben 500 MLD ovvero più del 25% cosa ha firmato Monti per far esplodere il debito a questi livelli? Il signor Monti ci ha riempito di tasse dicendoci che servivano per ridurlo ed invece è esploso, ribadisco il concetto: 1900 MLD in decenni e decenni, 500 MLD in 8 anni. Questi sono numeri assodati e inconfutabili.

giacomocambiaso78
Scritto il 12 dicembre 2019 at 15:06

anche sta volta il PD e’ riuscito a svenderci all’Europa, che tristezza, menomale che sono scappato dal mio paese, mi dispiace per il i miei connazionali comunque, anche per quei dementi che votano PD e 5S

idleproc
Scritto il 13 dicembre 2019 at 09:15

giacomocambiaso78@finanza,

Non solo il PD e prestanome, anche i ‘moderati’ e prestanome, fa parte del gico delle tre carte.
Non sono dementi quelli in buona fede, sono solo ingannati ma col tempo capiranno.
Buona fortuna per il tuo futuro.

kelcri
Scritto il 13 dicembre 2019 at 20:29

giacomocambiaso78@finanza,

Abbastanza fastidioso continuare a essere presi per dementi, da chi poi, si erge senza apparente motivo a dirlo agli altri, difatto avendo solo un’opinione diversa ed essendo in una “stanza” amica. Abbastanza facile cosi dare dei dementi agli altri. Circa un 40 percento degli elettori ad occhio e croce. Tenendo poi presente che il capo dei NON dementi quando era in sella se nè andato. Lasciando ai dementi campo libero. E ritornando al suo ambiente più naturale. Berciare sui social e postare Nutella

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