DAVOS: ONDATA DI TERRORE!

Scritto il alle 07:39 da icebergfinanza

Cartone animato del giorno: Upside Down - 01.23.2019 ottimista toro sul fumetto testa

Sempre più affascinante la storia, affascinante il mondo psicopatico della finanza, abbiamo visto come in questi anni l’unico denominatore comune di tutte le grandi crisi della storia, oltre alla follia, intrinseca nel genere umano, nella massa, il debito e l’iniqua distribuzione del debito, sono i principali responsabili, di guerre, crisi e depressioni…

Per noi, unici in Italia a parlarvi di deflazione da debiti da ormai dieci anni, nessuna sorpresa, l’altro problema è semplicemente questo…

Il resto,chiacchiere da bar tipo quelle di Stagnaro o Giannino, la peggiore immondizia culturale,sparsa qua e la in qualche buco nascosto del nostro Paese.

A dispetto delle aspettative dei cittadinieuropei, la reale implementazione dell’euro è stata “moltodiversa“: il prezzo della stabilità è stato “un crescente debitopubblico” e “la frugalità di bilancio ha frenato la crescita del Pil“. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al Forum economico mondiale di Davos

Più che il prezzo della stabilità, questo è stato il prezzo dell’austerità, questa è essenzialmente una crisi di debito privato, creato ad arte dalle banche e dalla finanza, poi a sua volta salvata dai contribuenti di mezzo mondo, attraverso l’aumento del debito pubblico, foraggiato dalle banche centrali.

Oggi parla Draghi, un medico che ha clamorosamente fallito la diagnosi, incapace di una qualunque prevenzione, che va in giro a vantarsi di aver inventato una cura miracolosa!

Perché le banche centrali e i governi possono scatenare la prossima crisi - z cartoon di banche centrali 09.08.2015

Alcuni dati ormai datati, appena possibile proverò ad aggiornarli, in realtà questa banda di  banchieri psicopatici,  spalleggiati da politici conniventi e corrotti, è la principale causa di questa crisi…

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MACHIAVELLI: EUROPA L’ULTIMO TRENO! OUTLOOK 2019

Nel frattempo in America si sono accorti che lo shutdown potrebbe provocare danni all’economia, mentre fanno finta di non vedere la realtà, evidenziata dall’inversione della curva…

Casa Bianca: con shutdown, crescita Pil Usa primo trimestre pari a zero

La Casa Bianca non esclude che nel primo trimestre del 2019 l’economia americana non cresca se lo shutdown del governo federale continuerà. Kevin Hassett, presidente del Council of Economic Adviser della Casa Bianca, ha spiegato a Cnn che l’espansione del Pil statunitense tra gennaio e marzo potrebbe essere “molto vicino a zero”.

Il capo economista dell’amministrazione Trump ha aggiunto: “E’ vero che se ci sarà un primo trimestre tipicamente debole e uno shutdown prolungato, potremmo finire con un numero che è molto, molto basso”. Secondo lui, l’economia riprenderà il terreno perso una volta che la paralisi parziale del governo federale, giunta al 33esimo giorno, sarà finita.

Giusto per tenere ancora su l’ottimismo dei suoi amici a Wall Street, Donald aggiunge il solito semolino…

“I negoziati con la Cina stanno andando molto bene”. Lo ha detto Donald Trump, il presidente americano, parlando alla stampa dalla Casa Bianca. “Mi piace dove ci troviamo nell’ambito delle trattative” con la nazione asiatica, ha aggiunto il leader Usa. I fari sono sul 30 e 31 gennaio prossimi, quando a Washington arriverà il vicepremier cinese per un nuovo round di trattative di alto livello con i negoziatori americani.

Un’ondata di consapevolezza, sembra colpire ovunque, quello che abbiamo scritto nel nostro Outlook 2019, si incomincia a leggere in giro ovunque, in molti stanno perdendo le loro certezze, una nuova crisi è inevitabile, come abbiamo già detto, forse meno profonda della precedente ma più lunga e persistente.

MACHIAVELLI: EUROPA L’ULTIMO TRENO! OUTLOOK 2019

Questo volpone a Davos ha suggerito che il prossimo crollo economico lo spaventa più di ogni altra cosa, soprattutto la questione sociale, alla base della visione di Dalio c’è l’immenso carico di debiti che le società statunitensi hanno accumulato negli ultimi dieci anni. È una resa dei conti che arriverà a scadenza, prima piuttosto che quando, i costi del prestito aumenteranno e Dalio non si aspetta affatto che sia carino quello che accadrà.

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7 commenti Commenta
capitan_harlok
Scritto il 24 gennaio 2019 at 10:20

Ma si un po di sano terrorismo ci sta sempre ,ottimo

reragno
Scritto il 24 gennaio 2019 at 11:25

Brutti dati economici in Europa! Cosa dirà Draghi per sostenere i mercati? Deve stare molto attento, perchè stavolta c’è il rischio che si scenda sul serio in primis l’euro

tuscany
Scritto il 24 gennaio 2019 at 11:29

Chiedo scusa per una domanda che potrà sembrare ridicola ma non riesco ad intravederne una risposta.
Com’è possibile che la prossima crisi sia meno profonda e più duratura della precedente?
Le parti coinvolte a questo giro non sono localizzate in €uropa o America, bensì anche in Cina ed altri Paesi minori che fino ad ora erano stati coinvolti marginalmente, inoltre il protezionismo è un argomento che fino a questo momento era stato taciuto (anche se in realtà messo in pratica con metodi difensivi più tradizionali ma perlomeno non proclamati ai popoli), il fatto che adesso sia sbandierato ai quattro venti potrebbe avere delle implicazioni future davvero mastodontiche.
Abbiamo una moneta, l’€uro, che potenzialmente potrebbe implodere così come molti accordi di non belligeranza economica interni ed esterni all’unione €uropea.
Abbiamo il Medio Oriente che non ha mai smesso di essere una zona calda e anzi, la sua “funzione” di cuscinetto tra potenze sempre più litigiose sta vacillando sempre di più…
Poi abbiamo Brexit, finanza sempre più decorrelata dall’economia, distribuzione del reddito, etc etc…
Insomma, le premesse non sono quelle di andare incontro ad una crisi ben più profonda e duratura di quella che abbiamo assaggiato fino ad adesso? Quali sono gli argomenti che fanno propendere per una posizione meno allarmante della mia?

Grazie.

    icebergfinanza
    Scritto il 25 gennaio 2019 at 06:38

    Le banche centrali non avranno alcuna inibizione nel combattere la crisi, faranno qualunque cosa per renderla meno drammatica, ma non basterà per cancellare il debito, per ridurre la durata della crisi, come dimostra la storia delle deflazioni da debiti.

idleproc
Scritto il 24 gennaio 2019 at 11:37

È solo una riunione di parvenu globali morti di fame in cerca del modo di scaricare i debiti di gioco sugli altri piú qualche ospite che con delicatezza glielo va a dire per evitargli traumi.
Il codazzo di zombie non fa testo, sono zombie che gestiscono altri zombie e sono tutti contenti nel ruolo.
Sono anche invidiosi di un operaio o di un piccolo imprenditore che sia riuscito a mettersi su una casa e qualche protezione per i figli, anche della pensione che si è pagato.
Ultimamente stanno invidiando anche chi per sopravvivere cerca nei rifiuti, ne invidiano la dignità.

aorlansky60
Scritto il 24 gennaio 2019 at 16:42

E’ comprensibile che ci siano politici che protestano quando le cose non vanno bene, ma è anche comprensibile che la Bce non li ascolti.
Lo ha dichiarato in data odierna, 24GEN2019, nel corso della riunione programmata del board BCE, il Governatore Mario Draghi.

Prego tutti quelli che transiteranno qui a leggere, di riflettere attentamente sull’ ENORME GRAVITA’ che tale affermazione comporta, a maggior ragione perché fatta da un rappresentante di una istituzione (quale istituzione?) NON ELETTA DEMOCRATICAMENTE, ma totalmente chiusa ed autoreferenziale, per volere di pochi.

Se c’erano dubbi di essere entrati ns malgrado –in quanto cittadini europei- in una sorta di regime dittatoriale unilaterale NON REFERENZIALE, tale affermazione chiarisce una volte per tutte come stanno realmente le cose.

stanziale
Scritto il 25 gennaio 2019 at 07:31

aor­lan­sky60
E i “Piu’ europa”? Squagliati come neve al sole.

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