REFERENDUM COSTITUZIONALE 2016

Scritto il alle 21:30 da icebergfinanza

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In questo lungo post cercheremo di spiegare la nostra opinione a proposito del Referendum Costituzionale che si terrà domenica 4 dicembre, un momento fondamentale nella vita del nostro Paese.

Sarà un lungo viaggio attraverso le nostre sensazioni, le nostre motivazioni. Se non avete tempo per leggere, pazienza.

In questa sede a noi non interessa evidenziare i conflitti di interesse, le mance elettorali e alcuni ricatti che i promotori della riforma costituzionale hanno esibito negli ultimi mesi, cercheremo di spiegare le nostre ragioni senza dimenticare che ogni opinione è legittima in una democrazia, purchè espressa e condivisa nel rispetto reciproco.

Chi ci segue da dieci anni sa che il dominio del capitale sulla democrazia e sul lavoro è oggi sostanzialmente totalitario. La stessa comunità europea è l’essenza di un’unione fondata su quattro libertà sostanzialemente materiali, la libera circolazione di capitali, beni, servizi e per ultime le persone.

A Bruxelles operano quotidianamente ben 4.879 organizzazioni di portatori di interesse (lobbies) che vedono all’opera quotidianamente oltre 30.000 persone intente ad influenzare  le decisioni delle istituzioni europee non certo a favore del bene comune.

Il potere principale è in mano all’industria finanziaria, capace di condizionare media e soprattutto la politica attuale.

Abbiamo assistito in questi giorni e mesi al ritorno della stampa finanziaria internazionale figlia di enormi conflitti di interesse e all’uscita di centinaia di report che mirano a influenzare le scelte dei cittadini attraverso la paura e la minaccia di gravi crisi finanziarie. Evidentemente le recenti lezioni della Brexit e dell’elezione di Trump non sono servite a far comprendere il rigetto dell’uomo comune nei confronti di chi in realtà la crisi l’ha creata.

Come minaccia il Financial Times, otto banche in Italia falliranno comunque , non per colpa del referendum o delle mancate riforme,  ma per colpa di manager falliti che hanno amministrato in maniera criminale le proprie banche in questi anni.

Come abbiamo visto più volte questo non vale solo per il nostro Paese ma principalmente per le banche tedesche e francesi in testa a tutte le classifiche del rischio sistemico mondiale. Non entro nel merito della gestione politica e manageriale di banche che per anni hanno rappresentato le vacche da mungere della classe politica italiana, ma credetemi le responsabilità politiche sono enormi a partire dalle responsabilità di Bankitalia.

C’è chi dice che i mercati tremano di fronte alla democrazia, ma in realtà i mercati tramano contro l’intralcio della democrazia.

Potrei farvi mille esempi ma ne scelgo solo uno perchè è emblematico.

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In questo documento di 16 pagine datato 28 maggio 2013

Ecco che invece dai grattacieli di Manhattan hanno pensato bene di scrivere che i problemi economici dell’Europa sono dovuti al fatto che “i sistemi politici della periferia meridionale sono stati instaurati in seguito alla caduta di dittature, e sono rimasti segnati da quell’esperienza. Le costituzioni mostrano una forte influenza delle idee socialiste, e in ciò riflettono la grande forza politica raggiunta dai partiti di sinistra dopo la sconfitta del fascismo”. (…) “I sistemi politici e costituzionali del sud presentano le seguenti caratteristiche: esecutivi deboli nei confronti dei parlamenti; governi centrali deboli nei confronti delle regioni; tutele costituzionali dei diritti dei lavoratori; tecniche di costruzione del consenso fondate sul clientelismo; e la licenza di protestare se sono proposte modifiche sgradite dello status quo. La crisi ha illustrato a quali conseguenze portino queste caratteristiche. I paesi della periferia hanno ottenuto successi solo parziali nel seguire percorsi di riforme economiche e fiscali, e abbiamo visto esecutivi limitati nella loro azione dalle costituzioni (Portogallo), dalle autorità locali (Spagna), e dalla crescita di partiti populisti (Italia e Grecia)”. Ricetta Jp Morgan per Europa integrata

Ve la ricordate la shock economy…

«In uno dei suoi saggi più influenti, Friedman formulò la panacea tattica che costituisce il nucleo del capitalismo contemporaneo, e che io definisco “dottrina dello shock”. Osservava che “soltanto una crisi – reale o percepita – produce vero cambiamento. Quando quella crisi si verifica, le azioni intraprese dipendono dalleidee che circolano. Questa, io credo, è la nostra funzione principale: sviluppare alternative alle politiche esistenti, mantenerle in vita e disponibili finché il politicamente impossibile diventa il politicamente inevitabile”. Alcune persone accumulano cibo in scatola e acqua in previsione di grandi disastri; i friedmaniani accumulano idee per il libero mercato. E quando la crisi colpisce – ne era convinto il professore dell’università di Chicago – è fondamentale agire in fretta, imporre un mutamento rapido e irreversibile prima che la società tormentata dalla  crisi torni a rifugiarsi nella tirannia dello status quo» (Naomi Klein).

Noah Smith ha recentemente espresso un interessante punto di vista sui reali motivi per cui le élite sostengono così tanto l’austerità, anche se in pratica non funzionano. Le elites, egli sostiene, vedono le difficoltà economiche come un’opportunità per costringere a delle “riforme” – cioè in sostanza i cambiamenti da loro desiderati, che possano servire o meno a promuovere la crescita economica – e si oppongono a tutte le politiche che potrebbero attenuare la crisi senza rendere necessari questi cambiamenti.

L’unica riforma possibile oggi in questa Europa dove non è più possibile svalutare la propria moneta è quella della svalutazione del lavoro, dei diritti, del welfare in nome del capitale. Per fare questo serve una costituzione o una riforma elettorale che elimini le resistenze nei confronti del pensiero unico.

Ma entriamo ora nel merito del referendum!

Credo queste siano le parole pronunciate da uno che tanto e tanto tempo fa di mestiere faceva il Duce…

 “ Tra le molte concezioni della rappresentanza (…) Una cosa sola va rigidamente affermata: che la massa dei cittadini intende che l’Assemblea eletta sia la piu’ capace a costituire un Governo (..) atto a risolvere nel modo piu’ rapido, fermo e univoco tutte le molteplici questioni che nella vita quotidiana si presentano, non impacciato da preventive compromissioni , non impedito da divieti insormontabili, non soffocato da dissidi, non viziato dall’origine da differenze ingenite di tendenze e di indirizzi”. E dunque l’elezione va intesa “ piu’ come atto di selezione del Ministero che come definizione della rappresentanza” destinata a un ruolo considerato “ del tutto secondario” (ibidem).

A me sembra di aver già sentito recentemente queste parole, ovviamente in forme e contesti assolutamente nuovi e inediti. Per carità oggi non c’è questo rischio ci mancherebbe, vero, soprattutto perchè in circolazione non c’è alcuna ondata populista o sbaglio.

La dittatura dei mercati e del capitale non esiste, figurarsi, invisibile, subdola.

Come dice il filosofo Agamben, i mercati con i loro grigi funzionari ed esperti governano il credito e la fiducia, manipolano e gestiscono la scarsa ed incerta fiducia, nel modo più irresponsabile e privo di scrupoli, cercando di lucrare denaro dalla paura, dalla fiducia e dalle speranze degli esseri umani, stabilendo il credito che ciascuno di noi o le nazioni che hanno abdicato alla loro sovranità possono godere e il prezzo che dobbiamo pagare per esso.

I mercati vogliono il vostro SI, vogliono il paradigma della democrazia semplificata all’estremo, efficiente e veloce al loro servizio.

Quando un sistema politico non sa e non vuole riformare se stesso allora riforma le istituzioni facendo finta di cambiare tutto per non cambiare nulla.

Il vincolo di mandato è davvero difficile da far digerire a uomini e donne che quotidianamente prostituiscono le loro idee e convinzioni dietro il teatrino della politica. Forse qualcuno non ve l’ha mai detto mai almeno un terzo dei deputati oggi milita in partiti diversi nei quali sono stati eletti.

Accentrare inoltre tutto il potere nello Stato togliendolo alle Regioni, significa  dimenticare che negli ultimi mesi e anni il debito pubblico è esploso grazie alle amministrazioni centrali ed è sceso nelle amministrazioni regionali. L’inefficienza è a Roma, punto e basta!

Ma entriamo nel merito della riforma in maniera sintetica…

a) Il Parlamento che ha approvato il DDL non ha alcuna legittimità politica vista la pronuncia della Corte Costituzionale sul “Porcellum”.

b) Dire che una riforma ha bisogno di aggiustamenti successivi, che è migliorabile, come hanno detto la Boschi e lo stesso Renzi e Napolitano e in ultimo Prodi fa sorridere. Meglio succhiare un osso che un bastone ha detto Prodi. Grazie all’Europa il bastone lo succhiamo da anni. Fare patti alla Cuperlo su carta da formaggio per definire un premio di governabilità che consenta ai cittadini, oltre alla scelta su chi li deve rappresentare, anche la chiara indicazione su chi avrà la responsabilità di garantire il governo del Paese attraverso il superamento del meccanismo di ballottaggio o prevedere l’elezione diretta dei senatori da parte degli elettori dimostra che questa riforma è figlia di una fretta non giustificabile, di compromessi non tollerabili

c) La revisione va ben oltre lo spirito dell’articolo 138 e il quesito è disimogeneo ovvero tratta questioni fondamentali ( assetto Parlamento o elezioni Presidente della Repubblica ) senza possibilità di scelta. Inoltre il testo non è alla portata dei cittadini poco comprensibile.

d) Clausola di “supremazia” ( 4 comma art 117 )  a favore del Governo che permette di intervenire anche in ambiti non di propria competenza. Come già detto l’inefficienza in questo Paese è nel potere centrale!,

e) Modalità di elezione e attribuzione dei seggi ai senatori è alquanto complessa e confusa. Tirare fuori una scheda facsimile come ha fatto il Governo, solo ora, in prossimità del referendum denuncia improvvisazione.

f) I senatori non avranno alcun vincolo di mandato con il territorio ed è facile immaginare come voteranno su questioni fondamentali. Solo alcuni territori verranno adeguatamente rappresentati. Fa davvero sorridere l’entrata e uscita dal Senato di consiglieri regionali o sindaci a seconda della scadenza del mandato sul territorio. Confusione e improvvisazione. Quale sarà la serietà e la costanza di un impegno istituzionale richiesto a coloro che dovranno dividersi tra incarichi territoriali e nazionali senza percepire indennità.

g) Nessuna specifica garanzia per opposizioni parlamentari in un contesto nel quale una minoranza attraverso il premio di maggioranza potrebbe prendere in mano i Paese e dettare le regole senza alcuna opposizione. Con una percentuale del 20 % paradossalmente si può aspirare alla maggioranza nel Paese, decidere per tutti.

h) Evitiamo di continuare a raccontare favole, il risparmio in termini di riduzione dei parlamentari è irrisorio, lo dice la Corte dei Conti e la Ragioneria di Stato.

Referendum: quanto scendono davvero i costi della politica?

i) Modalità di attribuzione ed elezione dei seggi al nuovo Senato sembrano uscite da una torre di Babel, tanto sono confuse e complesse.

l) Proposte di legge di iniziative popolari saranno “garantite nei tempi e nelle forme” stabilite dai regolamenti parlamentari ovvero dalla maggioranza oltre a dover raccogliere 150.000 firme il triplo di prima. Inoltre quorum variabili in caso di referendum abrogativo.

m) Sostenere che questa riforma produrrà una reale semplificazione del procedimento legislativo è dichiarare il falso. Nove iter diversi possibili per la formazione di una legge non significa semplificare i procedimenti legislativi.

n) Il meccanismo di elezione del Capo dello Stato è tale che dal settimo scrutinio basterà la maggioranza dei tre quinti dei votanti ovvero un altro assist alla maggioranza che potrà eleggersi il proprio Presidente.

o) I cinque giudici della Corte Costituzionale saranno eletti, tre dalla camera dei deputati e due da quella dei senatori, inoltre i cinque eletti dal Presidente della repubblica paradossalmente potrebbero essere ulteriore espressione della maggioranza mettendo anche la Corte Costituzionale nelle mani del potere centrale.

p) A maggioranza assoluta, solo la camera dei deputati a differenza di prima, espressione della maggioranza potrà decidere azioni militari

q) L’immunità parlamentare verrà estesa anche i membri del “nuovo” Senato.

r) Una riforma costituente dovrebbe essere condivisa da più persone possibili in realtà il Paese è spaccato a metà.

s) Le continue minacce di chi sostiene che il rifiuto della riforma getterebbe il Paese nel caos, le minacce di dimissioni, il rischio mercati e la mancanza di alternativa non sono argomenti validi per dichiarare che è meglio succhiare un osso che un bastone.

t) La leggenda metropolitana sul bicameralismo che rallenta la produzione di leggi è smentita dai numeri. Chi li legge più i numeri?

 

.

u) Il nuovo Parlamento tanto per non cambiare sarà composto in larga maggioranza da persone non scelte dall’elettore con i famosi 100 capilista bloccati che come sempre potranno presentarsi in più circoscrizioni  e il 60 % del nuovo Parlamento scelto dai partiti eludendo le preferenze.

v) Il numero di costituzionalisti che spiegano le ragioni del loro NO sono nettamente superiori e autorevoli di quelli che argomentano il loro SI almeno secondo il  nostro modesto parere, ma si sa c’è sempre qualcuno che la mette in rissa o al livello di quattro chiacchiere al bar a secondo di come deve far girare il vento.

L’iter di questa riforma testimonia che non c’è la necessaria unità per mettere mano ad una Costituzione che invece ha bisogno di serenità e condivisione oltre che di consapevolezza.

Strano che la Corte Costituzionale non si sia pronunciata sulla disomogeneità del quesito, non si può chiedere di votare con un si o un no a molteplici quesiti.

Comunque vada non importa, ci penserà la nemesi di questa immensa crisi antropologica ed economica a giudicare governi che si affidano ai mercati e al capitale abdicando alla gestione del bene comune in favore del presunto bene assoluto.

“I danni del No  si vedrebbero già lunedi mattina sui mercati e poi soprattutto nella prossima generazione” ha detto oggi il presidente del Consiglio, i mercati, unici giudici a cui appellarsi sempre e comunque, schiavi di un unico dio il mercato,

Come ha scritto Don Ciotti, chi ha voluto questa nuova Costituzione “vede la democrazia come un ostacolo e il bene comune come una  faccenda in cui popolo non deve immischiarsi”.

Un ultima cosa vi chiedo,  se volete commentare fatelo, sempre e comunque nel rispetto reciproco. Buona serata Andrea

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35 commenti Commenta
Taxus
Scritto il 1 dicembre 2016 at 22:59

Beh , che dire ottimo articolo.
Comunque prima ero convinto del mio NO.. ed ora dopo avere letto il tuo esauriente articolo nel mio cuore sono felice della mia futura scelta …Grazie

rubicon
Scritto il 1 dicembre 2016 at 23:49

E nel mio buio si é accesa una luce, ricca di speranza e di gioia. Grazie Andrea!!

paolocogorno
Scritto il 2 dicembre 2016 at 00:18

Andrea GRAZIE !!! per il tuo instancabile lavoro di informazione, grazie per i De Gasperi e Don Sturzo e tutti quelli che hanno cercato di proteggere questo paese partendo dalla Costituzione … Grazie per tutti quelli che diffonderanno il Tuo Post… un GRANDE GRAZIE

madmax
Scritto il 2 dicembre 2016 at 07:59

Grazie per il post, commento puntualmente su due punti in quanto altrimenti si rischia di dar aria inutilmemte a tanti pensieri prolissi.

A-vincolo di mandato, questo esiste oggi in Costituzione, fu fatto nel 1948 proprio da chi aveva paura di purghe fasciste. Mettere oggi l’obbligo di mandato come vogliono tante opposizioni e’ un errore e ti spiego perche’: prendi una delle tante espulsioni (ne sono venute tante in un partito recente M5S) ebbene vorrebbe dire buttare fuori la persona dal parlamento!!! E questo non e’ strapotere del partito? Prevaricazione del singolo eletto dagli elettori? Come puo’ una persona decidere di cacciare il mio rappresentante? Ecco perche’ a mio avviso il vincolo do mandato non esiste e non deve esistere! Come risolvere il problema dei voltagabbana….avendo una classe politica migliore.

B-La costituzionalota’ del Parlamento eletto. Partiamo dal ricordare che il porcellum fu voluto dalle destre per garantire l’ingovernabilita’ prima con il maggioritario fatto dalle sinistre il Berlusca si garanti’ vincendo la stabilita’ con grande senso civico poi Lega e Forza Italia avvelenarono il processo con il Porcellum, che proprio il suo ideatore defini’ una porcata.
La Corte Costituzionale con la sentenza Nr 1/2014 ha si detto che il porcellum e’ incostituzionale ma ha ribadito che NON e’ incostituzionale il Parlamento eletto vedasi lo stralcio:

7.– È evidente, infine, che la decisione che si assume, di annullamento delle norme censurate, avendo modificato in parte qua la normativa che disciplina le elezioni per la Camera e per il Senato, produrrà i suoi effetti esclusivamente in occasione di una nuova consultazione elettorale, consultazione che si dovrà effettuare o secondo le regole contenute nella normativa che resta in vigore a seguito della presente decisione, ovvero secondo la nuova normativa elettorale eventualmente adottata dalle Camere.

Per cui la “favola” del Parlamento anticostituzionale non e’ di fatto applicabile!

andrea357
Scritto il 2 dicembre 2016 at 08:29

Io aggiungerei la letterina di Draghi che chiedeva ” la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali… attraverso privatizzazioni su larga scala. ”
Ed infatti Lorenzo Codogno (capo direzione analisi economica del ministero dell’economia) al giornalista di La7 che lo registra di nascosto:
” Il problema (della privatizzazione di Finmeccanica Eni Enel) e’ che non prendi tantissimo, perche’ sono 12 miliardi, meno di un punto di pil. Comunque la vera risorsa sono le utilities a livello locale. Li’ sono veramente tanti tanti miliardi. Il problema e’ che sono dei comuni e delle regioni. E quindi bisogna cambiare l’articolo V della costituzione ed espropriare i comuni e le regioni ”
LaGabbia del 25/09/2013 – “Italia un paese in svendita” al min. 2:15
https://www.youtube.com/watch?v=o0M1P1ma16c

icebergfinanza
Scritto il 2 dicembre 2016 at 08:39

Io parlo di vincolo di mandato con il territorio. Ovvio che se scendi in campo con un partito poi dovresti rispettarne le linee guida condivise sul territorio. Ma se il partito cambia idea ogni secondo e stravolge le promesse tu per coerenza ti devi dimettere e non saltare su un altro carro. Chiaro il concetto.
mad­max,

aorlansky60
Scritto il 2 dicembre 2016 at 09:06

@ IcebergFinanza

I mercati [finanziari] vogliono il vostro SI, vogliono il paradigma della democrazia semplificata all’estremo, efficiente e veloce al loro servizio.

Affermazione breve ma esemplare nel suo significato, Capitano; basterebbe solo questo piccolo estrapolato per rendere onore all’autorevolezza del Tuo pensiero qui espresso.

hai detto bene; sei perfino troppo gentile verso i mercati finanziati quando indichi “democrazia semplificata” :

quello che questi vorrebbero è sbarazzarsi completamente di ogni forma di DEMOCRAZIA,

e il progetto €uro -nel proprio intento- risponde perfettamente ai loro interessi;

quello che loro vorrebbero [per ora solo un sogno] è un direttorio centralizzato autoreferenziale, pienamente LEGITTIMATO, dal POTERE ESECUTIVO molto più esteso rispetto a quello dell’Euro Parlamento attuale.

E’ ragionevole pensare che non possono ottenere questo obiettivo in poco tempo; devono pur sempre fare i conti con Stati Sovrani di diritto, prima ancora di considerare i molti milioni di cittadini che li formano; e poi c’è la memoria storica, che non è cancellabile in un batter d’occhio : 70 anni di vita per più generazioni in clima di Libertà e Democrazia non sono facili da dimenticare e da sostituire, nemmeno se a prometterti delizie “nel caso tu decida di voltare pagina adottando un sistema diverso che non preveda Libertà e Democrazia” è Babbo Natale;

proprio per questo devono procedere cautamente passo per passo, per non destare troppi sospetti (quelli più svegli hanno già subodorato l’inganno, ma le masse che costituiscono la maggioranza non sono così attente e proprio per questo facilmente abbindolabili “da belle parole e da belle promesse” specie se chi le pronuncia è personaggio spigliato dotato di buona arte oratoria);

quello che stanno cercando di attuare in Italia con la riforma della Costituzione è proprio uno di questi passi.

Per me il quadro è chiaro; l’unico dubbio che mi è rimasto è se l’artefice di questo passo -renzi- è consapevole di essere nient’altro che un mero insignificante strumento esecutivo nella mani di poteri [molto] più alti di lui, oppure se si crede davvero Babbo Natale…

theminer02
Scritto il 2 dicembre 2016 at 09:48

E’ dura. Dover dare ragione ai SI o ai NO. Faccio alcune riflessioni. 1)Partiamo dal a) Il Parlamento che ha approvato il DDL non ha alcuna legittimità politica vista la pronuncia della Corte Costituzionale sul “Porcellum”. Sacrosanto. Tanto più che il bue sia di una parte sia dell’altra dà del cornuto all’asino. Perdurando il “Porcellum” il Parlamento sarà sempre delegittimato. Siamo in un cul de sac. 2) Non potrebbe essere l’unica occasione per provocare un cambiamento, che sarà gestito poi da questa o dalla futura Camera dei Deputati. E’ un’idea “Machiavellica” ?

veleno50
Scritto il 2 dicembre 2016 at 10:44

the­mi­ne­r02@fi­nan­za,

Il treno se vince il no ripassa tra trentanni.Il nostro governo non ha mai abdicato al bene comune.In tutti i paesi grandi Europei non esiste un bicarelismo perfetto come il nostro ,posso decidere si o no.Le regioni potrebbero bloccare qualsiasi decisione del governo per quanto riguarda, investimenti in infrastrutture, in sanità e quant’altro finalmente posso decidere si o no.Abolizione del Cnel e delle province definitivamente posso decidere si o no. Le minacce dall’estero fanno ridere, vengono amplificate dai sostenitori del no sono semplicemente opinioni senza alcuna incidenza.Risparmio minimo 500 milioni tutto il resto sono chiacchiere solo non votare più per le province è un risparmio notevole.La tua filippica sembra presa dal fatto quotidiano dettagliata ma non convincente forse ci speri.Comunque in bocca al lupo a tutti a Lunedi.

veleno50
Scritto il 2 dicembre 2016 at 10:45

the­mi­ne­r02@fi­nan­za,

Scusa era riferita al comandante

vito_t
Scritto il 2 dicembre 2016 at 10:59

Mi scappa un pò da ridere sul commento di Madmax, .. sarebbe un pò come dire eliminiamo i giudici perchè possono sbagliare …. è vero il rischio di espellere ingiustamente questo o quello ci sarebbe, ma sarebbe comunque compensato da un eletto dello stesso schieramento. E poi magari occcorrerebbe inserire entro dei binari ben delimitati tale eventualità … es. se ti rinviano a giudizio , per fatti gravi ovviamente, non per due scontrini mancanti … forse sarebbe opportuno che la presenza di quel deputato in parlamento … debba interrompersi . SEmpre meglio che vedere migrare 235 parlamentari su 945 come accaduto in questa legislatura …… Comunque al di là di questo eventuale battibecco un fatto grave su tutti è che la costituzione o le sue modifiche dovrebbero essere condivise da tutti o da una larghissima maggioranza del parlamento e non solo dalla maggioranza di chi governa, perchè questo potrebbe spingere ogni nuova maggioranza che dovesse uscire dalle elezioni a farsi la “propria costituzione”, anche se il PD con questa porcata del Senato ha già bloccato questa ipotesi perchè si insedierebbero in quel ramo del parlamento circa il 60% dei loro eletti mentre nel paese non rappresentano nemmeno il 30% … ovviamente a Veleno andrà benissimo ……..

veleno50
Scritto il 2 dicembre 2016 at 11:33

vi­to_t@fi­nan­zaon­li­ne,

Vito non mi interessa chi vince alle prossime elezioni voglio sapere alla fine del doppio turno chi ha vinto.Non so se capisci qualcosa di politica, Torino dovrebbe farti capire chi vincerà le prossime elezioni. Si torna a votare dopo 5 anni e se si dovrà modificare in senso migliorativo qualcosa in questo lasso di tempo lo faranno.Lunedi ci sarà un po di caos se vince il no Mercoledi siamo di nuovo in bonaccia. Tranquillo Vito non succederà nulla di particolare è un semplice referendum CONFERMATIVO.Se si va alle elezioni vige la legge sottoposta al referendum e vedrai che i tuoi amici grillini faranno man bassa.

aorlansky60
Scritto il 2 dicembre 2016 at 11:39

@ Vito

anche se il PD con questa porcata del Senato ha già bloccato questa ipotesi perchè si insedierebbero in quel ramo del parlamento circa il 60% dei loro eletti…

se poi consideri il particolare che l’attuale esecutivo di governo non è stato eletto DEMOCRATICAMENTE

lo ripeto

NON E’ STATO ELETTO DEMOCRATICAMENTE

NON E’ STATO ELETTO DEMOCRATICAMENTE

NON E’ STATO ELETTO DEMOCRATICAMENTE

NON E’ STATO ELETTO DEMOCRATICAMENTE

se visto dalla loro prospettiva, questo loro tentativo di usurpare e scaravoltare la NOSTRA COSTITUZIONE è un autentico capolavoro…

vito_t
Scritto il 2 dicembre 2016 at 12:02

veleno50@finanza,

normalmente io parlo così q solo quando sono alticcio ….. A me interessa che nessuno possa governare con un 25% dei voti, che poi visto che a votare nemmeno il 75% degli aventi diritto significa ridurre al 18% o giù di lì, “a prescindere” da PD Forza Italia M5S … in quanto a Grillo , sarà quello che vogliamo un pagliaccio un comico quello che ci pare, ma se siamo nella cacca gran parte del merito ce l’ha proprio il PD con leggi disastro e con una corruzione dilagante , e non certo chi al governo non ‘ c’è mai stato . Lunedì ? ma cosa vuol dire ? che ragioni in base alla borsa o allo spread ? Ma cosa mi devo tenere Orlando ministro della giustizia ? uno che non ha mai lavorato un solo giorno dico uno solo e che ha già maturato il vitalizio ? uno che non è nemmeno laureato e che ricopre una carica del genere … ma per favore …

silvio66
Scritto il 2 dicembre 2016 at 12:21

ve­le­no50@fi­nan­za,

Ciao Veleno,
veramente non ti sei accorto che è finito il tempo dei 5 anni per uno tanto non cambia niente? Allora ti riporto alla realtà. Negl ultimi 5 anni questa gente che ora professa il si ha: alzato l’età pensionabile, privatizzato banca di italia, firmato il fiscal compact, soppresso l’art 18, alzato le tasse sugli immobili, raddoppiate le imposte sulle rendite, messo il pareggio di bilancio in costituzione, abolito le elezioni delle provincie, applicato una feroce deflazione salariale, tanto per stare tra i più evidenti. Ora questa gente Veleno, questa stessa identica gente, vuole cambiare un terzo della costituzione………..seriamente, siamo tutti qua per affari, Iceberg è un blog finanziario dove si apprezza la filosofia e di coseguenza l’umanità ma restiamo tutti qua per interesse dunque possiamo evitare le pagliacciata di facciata è anche tu Veleno per una volta potresti lasciarti andare e dire NO, questa gente non merita alcuna fiducia per gli atti che hanno compiuto. Tu se non erro risiedi in una terra anticamente di sinistra e mi chiedo veramente cosa faranno i vostri compaesani quando capiranno il viscido tradimento di cui sono stati oggetto.
Farò oltre 300 km andata e ritorno per votare. Mi auguro che tutte/i voi facciate le centinaia di metri che vi separano dalla scuola più vicina.
Buonagiornata

vito_t
Scritto il 2 dicembre 2016 at 12:58

Silvio66 … non glielo dire, non vorrei che si sveglia male …. Aggiungo se si può aggiungere qaulcos’altro , che … se voto un partito , vince o non vince le elezioni e poi porta avanti il programma con cui quel partito si è presentato alle elezioni, …. poi non mi posso lamentare se quel programma non mi piace, ma se poi approvano jobs act e compagnia bella che non erano previsti allora come fa uno ad assecondare ancora questa sommatoria di incapacità che guida il paese ? Ritorno per un attimo ad Orlando il ministro della giustizia, … ma gli avete mai parlato ? … è della mia zona, … è uno che è capace di dire che l’acqua è bagnata che il cielo è celestino e che il sole scalda, … un vuoto a perdere, è capace di rieptere quelle quattro cose che gli suggeriscono in altrettante slide e di lì non si scosta,.. Ma come facciamo a non indignarci di Maria Etruria ehm Elena Boschi .. con il suo papà nella banca disastrata … e me la devo trovare alla Camera ? … si ma non quella … scusate la stupida ironia …

ndf
Scritto il 2 dicembre 2016 at 14:30

sssssttttttt! non svegliatelo…….è convinto ancghe che Draghi faccia il suo interesse………ssssssssstttttttt!!!!

perplessa
Scritto il 2 dicembre 2016 at 15:02

a me pare fuori luogo fare riferimenti al Duce, sui pronunciamenti di JPMorgan. Molto più semplicemente c’è un orientamento negli USA (naturalmente non in tutti i cittadini USA…) a esportare con le buone e le cattive il loro modello economico e sociale ad altri paesi, anzi al mondo intero. Non è che si sia cercato di “favorire” il crollo del muro di Berlino per instaurare emuli dei duci, o l’embargo su Cuba aveva l’obiettivo di rimettere su il dittatore che stava là prima. In America latina ci sono sempre state fortissime ingerenze nelle politiche interne di altri paesi, per interessi degli Stati Uniti, L’Europa unita è molto comoda per replicare il loro modello, ed è un amplio unico mercato per le loro multinazionali. inoltre non è accettabile che esistano prove che un altro modello di economia sociale possa manifestarsi come vantaggioso. Quindi via….Il nostro ex Dittatoruncolo di periferia aveva altri obiettivi.

icebergfinanza
Scritto il 2 dicembre 2016 at 15:51

Quando si legge consiglio di leggere bene…
perplessa@finanza,

stanziale
Scritto il 2 dicembre 2016 at 20:41

aorlansky60,

ottimo commento Aorlansky, su Renzi ormai, be’ cosa vuoi sperare…sembra anche meno sveglio di quello che si pensava. Eppure c’era gia’ stata la brexit. Come si fa a sbilanciarsi cosi’ -e’ stato l’unico- con Obama per la Clinton, lui Gentiloni e tutti i piddioti, a pochi giorni dal voto. Non so’ se potra’ rimediare. Ora sono veramente nei casini, non sanno che fare, ma li guida la loro stella polare: fare l’interesse contrario a quello degli italiani. Con il si al referendum, il tacchino italiano si infilerebbe volontariamente nel forno di Natale.

noldor
Scritto il 3 dicembre 2016 at 09:35

Leggetevi come cambia l’articolo 70, basta solo questo per decidere cosa votare.

http://media.wix.com/ugd/14a30c_9dd527489fa24d648ca3b33c6913e1db.pdf

madmax
Scritto il 3 dicembre 2016 at 15:13

vito_t@finanzaonline,

Vito_t caro, mi fa piacere farti sorridere allunga la vita!!! Ma ogni tanto a me fa bene pure pensare.

Il problema del vincolo di mandato e’ tutto un problema della destra e dei 5star!!!! Forse perche’ sono piu’ bravi a tenere sotto i loro uomini! Prima il Nano con lo stalliere mafioso avendo messo come onorevoli tutti i dirigenti fininvest si poteva garantire il ruolo di burattinaio. Cosa che al comico capellone riesce difficile vista la continua fuga dal pastone che dirige senza regole precise.

Che vuoi che ti dica se la Costituzione non lo prevede il vincolo di mandato un motivo i padri costituenti lo avranno avuto puoi obbligare il mio rappresentante a seguire la voce del padrone?

Vedo che bastoni spesso il PD, rispeto il tuo pensiero, grazie a dio siamo in uno stato libero non retto dalla rete che tutto comanda, ma se permetti il vincolo di mandato non lo voglio, perche’ non voglio un leader radiocomandato, che diamine tu lo vorresti avere un premier che con tale curriculum:

-Esperienza come libero professionista nel campo del webmaster.
-Steward presso la tribuna dello stadio San Paolo di Napoli.
-Breve esperienza come assistente regista.

Che ha fatto dei bei corsi di dizione e presenza televisiva ma alla fine resta sempre il pupone radiocomandato del comico capellone, di chi parlo?

Ma del pupone Di Maio figlio di un responsabile missino della Campagna!
Spero adesso di averti fatto ridere ancora!

Longobardo
Scritto il 3 dicembre 2016 at 18:32

noldor@finanza,

Grazie. Riporto una parte dell’art. 70 da te citato:
“[…] per quella che determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l’ufficio di senatore di cui all’articolo 65, primo comma, e per le leggi di cui agli articoli 57, sesto comma, 80, secondo periodo, 114, terzo comma, 116, terzo comma, 117, quinto e nono comma, 119, sesto comma, 120, secondo comma, 122, primo comma, e 132, secondo comma. Le stesse leggi, ciascuna con oggetto proprio, possono essere abrogate, modificate o derogate solo in forma espressa e da leggi approvate a norma del presente comma […]”.

Bisogna dire che la Carta costituzionale riveduta e corretta risulta assai più fluida e meno prolissa. Apprezzabile l’abolizione di termini burocratici in favore di un linguaggio, come dire….. più moderno, più aderente alla realtà dei nostri giorni, di facile ed immediata comprensione per i cittadini tutti.
Le menti illuminate che hanno partorito la porcheria di cui sopra non possono che meritare il mio più estremo disprezzo.

vito_t
Scritto il 3 dicembre 2016 at 18:43

Madmax … libero di avere opinioni come credi, ma il PD ha governato parecchio , ed è responsabile diretto della sitruazione in cui viviamo , .. ,… certo anche il centrodestra ha governato, ma non è riuscito a far passare leggi stile job-act che il venditore di pentole di Firenze ha fatto approvare. Quel partito ha rovinato l’Italia, ha alzato tasse , età pensionabile , fatto casini sulle banche, ha gestito da incompetente l’immigrazione . etc etc Il PD ha presentato un programma ed ha “quasi” vinto con Bersani, ma di quel programma cosa ha portato avanti ? … fanno e disfano come vogliono … ma ti sembra normale avere la Boschi figlia di chi sai a fare il ministro per le riforme ? ti sembra normale avere semplici diplomati a fare i ministri della giustizia e della sanità ?
In quanto al vincolo di mandato sarei d’accordo con te se i cambiamenti fossero fisiologici diciamo 3 o 4 in una legislatura , ma in questa siamo già a 235 !!! ti sta bene ? Il tuo amico governa con Verdini che se non erro ha accumulato 6 rinvii a giudizio ……… eppure all’inizio mi sembrava di aver letto che ti piace pensare …. evidentemente eri distratto ! Poi dei 5stelle possiamo dire tutto ma non che sono responsabili della situazione attuale peraltro come già scritto altrove ho ancora uno spazio sulla tessera elettorale e lo utilizzerò domani per il NO, ma poi ho anche aggiunto che non me ne farò dare altre perchè non ho più intenzione di votare, tanto a cosa serve ? infine per quello che riguarda Di Maio …. mi sembra che si parli di Campania e non di campagna dove dovrebbero andare tanti politici e non solo di scuola PD …

madmax
Scritto il 3 dicembre 2016 at 19:38

vito_t@finanzaonline,

Caro Vito_t,

Grazie della risposta, ma non sono cosi’ certo della durata di lungo tempo al governo del PD. Se lo hanno fondato nel 2007 e il Berlusconi e’ diventato capo del Governo nel Maggio 2008 mi pare sia un anno! E son tornati al Governo da poco.

Per quello che riguarda la riforma delle Popolari prima ero contrario ma poi visto il marcio che e’ venuto a galla, vedi Pop.Vicenza e Veneto Banca mi son detto che forse non era un male.

Per le altre cose la realta’ la vediamo con lenti diverse e potremmo andare avanti all’infinito.

Concludo con le 5stelline, forse l’idea era buona ma poi come tutti i “movimenti” c’e’ chi e’ piu’ ugale degli altri, la trasparenza iniziale e’ sparita, si tramanda il potere di padre in figlio il ruolo dei burattinai del movimento come Kim del Nord Corea, parlo del capellone mago del web.

Per quel che riguarda la Campania hai ragione, non rileggo quamto scrivo dal telefonino ma pero’ non fermati alla forma, anche se nel web e’ tutta apparenza.

Ma veramente pensi che un Di Maio possa essere un candidato premier con questo cv:

-Esperienza come libero professionista nel campo del webmaster.
-Steward presso la tribuna dello stadio San Paolo di Napoli.
-Breve esperienza come assistente regista.

veleno50
Scritto il 3 dicembre 2016 at 19:51

mad­max,
Lunedi purtroppo la colazione mi andrà di traverso,I businnes man danno al 5% la vittoria del Si ,anche le scommesse sono per 1,25 per il no 3,5/4 al si non c’è scampo.Tutto è pronto per intervenire per un eventuale terremoto Bce ,banca d’Italia,consob, speculazione.Egoisticamente potrebbero aprirsi occasioni che non capitano spesso, I nostri titoli statali sono già crollati di un 8/15% hanno recuperato dai minimi di fine novembre quando scendevano anche del 22%.Magra consolazione, non c’è niente da fare, il cambiamento non lo vogliono,meschinamente vorrei dire chi se ne frega ho appena ricevuto pensione e tredicesima, ma siamo persone responsabili e cerchiamo sempre le scelte migliori per il bene comune ma qui si vuole sfasciare tutto ,leggi i commenti di Vito roba da mettersi a piangere.

charliebrown
Scritto il 3 dicembre 2016 at 19:59

Eccomi qua, come sapete contrario da tempo a questa europa, un tempo dubbioso sulla convenienza di votare NO, da circa un mese convintissimo che si debba votare NO NO NO a meno che non si voglia rinunciare al normale buon senso, sacrificando il buon senso agli slogan dei signori e delle signore favorevoli a questa riforma.

Non sposo Grillo e Salvini, ma il buon senso mi dice che una Costituzione fatta male come quella che ci stanno proponendo Renzi e Boschi non dovrebbe passare.

La confusione dell’articolo 70 e i sindaci-senatori sono un’ offesa al buon senso. I ribaditi vincoli all’unione europea sono un pericolo per la sovranità dello stato. Questi fatti fanno passare in secondo piano gli aspetti positivi della riforma (vedi abolizione di enti inutili e, a mio avviso, chiarimenti sulle attribuzioni di poteri a Stato e Regioni).

Hanno dunque sbagliato anche a farci votare tutta la riforma insieme, è un prendere o lasciare. Il sottoscritto a questo punto lascia e spera che la maggioranza di chi andrà ai seggi domani scelga il NO.

Sciagurata comunque anche la scelta ostinata di spaccare il paese (dopo le maggioranze ricomposte e comunque sempre risicate in parlamento) e di trasformare uno strumento di unità come la Costituzione in una bomba che divide gli animi degli italiani.

sd
Scritto il 3 dicembre 2016 at 21:50

Grande articolo Capitano Andrea.
Comunque temo che, o gli italiani voteranno a grossa maggioranza il NO (almeno 65-70%) oppure tra “trucchi vari” e strane cartelle che arriveranno dall’estero vincerà il SI.

E comunque quei oltre 30.000 figuri non molleranno mai….lavorano 24 ore al giorno e sono pagati profumatamente per farlo, e sono sicuro che sono anche super-convinti che quello che fanno è giusto.

Penso che il modello economico che ci ritroviamo sia marcio fino all’osso e sia in evidente decadimento, ma penso anche che la sua caduta non avverrà tanto presto, dovrà prima portare povertà e miseria a milioni di persone per cadere definitivamente.

Chi può e meglio che vada via da questo paese…..specialmente i giovani che ne hanno la possibilità. Chi vive di rendita……se la goda finché può o finché non dovrà rendere conto dei propri privilegi. Buona fortuna.

Un saluto

SD

vito_t
Scritto il 3 dicembre 2016 at 21:57

Madmax … era una semplice battuta, avevo ben capito che era un errore … ma ho aggiunto solo un pò di ironia che non guasta mai.. In quanto al PD non è altro che la reincarnazione di altri acronimi politici, e per usare un termine di Andrea .. sono l’Araba Felice …… della politica, non muoiono mai cappellano rubano fanno casini ma si riciclano meglio della plastica ….. Tanto per fare un esempio non mi sembra che Prodi guidasse una mandria imbufalita di missini …. Continui a fare esempi sui 5 stelle , ma ti ho forse detto che quelli vanno bene ? … Io non voto più ! Questi del PD hanno rubato il futuro nostro e dei nostri figli … Ed una maggior serenità di giudizio ti porterebbe a realizzare che …. in ogni casino di malaffare c’è sempère di mezzo qualcuno di loro ….

madmax
Scritto il 3 dicembre 2016 at 22:54

charliebrown@finanza,

Charliebrown,

Ma sei sovranista pure con la NATO? Lo sai o no che per l’articolo 5 dobbiamo entrare in guerra per difendere un alleato? Senza voto del parlamento? Senza poter dire di no? Se oggi l’Iran attaccasse la Turchia (si fa per dire) noi saremmo OBBLIGATI a entrare in guerra al fianco della Turchia!!!!
Poi siccome siamo parte della NATO siamo OBBLIGATI a spendere in armamenti il 2% del PIL!!!!
Strano che nessuno mai lo noti.

charliebrown
Scritto il 3 dicembre 2016 at 23:54

mad­max,

Ho scritto che alcune parti della riforma (e le ho indicate in sintesi) mi sembrano corrette mentre altre sono contro il buon senso e la sovranità: per respingere queste voterò NO.

Un errore è stato quello di modificare troppe parti della costituzione e di dare la possibilità soltanto di accettare o respingere in blocco la riforma. Io sono uno che cerca di informarsi, ma certamente non ho pretesa di conoscere tutto, per esempio questo vincolo con la NATO che si potrebbe eliminare non lo conoscevo.
Ma paradossalmente anche questo fatto mi induce a mantenere ferma la mia posizione decisa per il NO. I fautori del SI’ quando li ho ascoltati dicevano solo frasi di effetto e non accettavano critiche, trattando chi avrebbe votato NO come degli stupidi che non vogliono ridurre i costi o gli avversari politici come gente solo attaccata alla poltrona. Nessuna motivazione seria, a parte quelle legate al titolo V a proposito del quale nessuno che io ho sentito ha però toccato l’argomento NATO.
Non sarebbe stato questo a farmi cambiare idea, per i motivi già detti, ma mi avrebbe rafforzato nel pensiero già espresso: è stata una riforma troppo complessa per poter essere decisa con un referendum presentato con domande di tipo retorico o vago.

Una riforma così ampia doveva essere fatta con più serietà, coinvolgere studiosi e saggi, non affaristi o semi-neo laureati non geniali (il genio in effetti non ha età). L’approvazione non doveva essere la vittoria di una parte sull’altra ma il raggiungimento di uno scopo comune, o una sintesi tra tesi e antitesi per dirla con Hegel.

Non doveva esserci bisogno di manifesti che convincessero a votare Si’ per rendere più sicure le strade.

Gestita meno superficialmente la cosa da parte del Governo, forse anche Charliebrown e Madmax avrebbero potuto dedicarsi a attività più gratificanti che non dover difendere le proprie idee o cercar di chiarire l’uno all’altro i motivi di una scelta che solo l’impegno individuale ha reso consapevole.

vito_t
Scritto il 4 dicembre 2016 at 08:40

Madmax … lascia perdere la Nato per favore … perchè vale anche se fosse attaccata l’ITALIA o pensi che ci potremmo difendere con arco e frecce… ? è un tema ben più complesso … Il vero problema è ciò che hanno modificato, che sembra scritto da analfabeti ! e come ha sintetizzato benissimo Charliebrown … non c’era e non c’è come obbiettivo quello di raggiungere uno scopo comune … SE fossero stati scissi gli argomenti in più domande probabilmente una parte sarebbe passata ( o forse passerà lo stesso con il messaggio imbonitore … del ciarlatano fiorentino .. ) , ad esempio sull’abolizione del Cnel probabilmente l’assenso sarebbe stato plebiscitario … ma è quello che non volevano !

bruscolino
Scritto il 4 dicembre 2016 at 09:52

Leggatevi la biografia di Giorgio Napolitano.
Sempre dalla parte sbagliata.
Non ho altro da aggiungere.

stanziale
Scritto il 4 dicembre 2016 at 13:19

Che bella la lingua italiana: brigare intrigo maneggio raggiro frode pastetta manipolazione broglio truffa pasticcio intrallazzo sotterfugio macchinazione alterazione.
Piiccolo particolare, Il “dopo” stavolta riguarda si tutti, ma in particolare l’esclusivo club Tafazzi. E’ proprio per loro che e’ stata studiata la cosa, ma mica l’hanno capito (solo una parte), ed anche per questo ho commentato poco in merito: se proprio lo vogliono… stiamo a vedere, a dopo…

perplessa
Scritto il 4 dicembre 2016 at 20:37

mi riferisco a questa frase: Credo queste siano le parole pronunciate da uno che tanto e tanto tempo fa di mestiere faceva il Duce…
a mio parere è fuorviante, ma ognuno ha diritto di pensarla a modo suo. anche a me a volte mi vengono battute simili, quando parlo con i miei amici. però è una battuta che può generare equivoci su quali siano le cause e gli obiettivi per i quali la democrazia sia compromessa

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