REFERENDUM 17 APRILE: IO VOTO SI!

Scritto il alle 23:34 da icebergfinanza

Sono molte le motivazioni che mi spingono ad andare a votare domani e soprattutto a votare SI.

Ecco una breve sintesi…

Maria Rita D’Orsogna

Per chi si è  perso le precedenti puntate…

REFERENDUM 17 APRILE E IL “QUARTIERINO” ROMANO .

REFERENDUM 17 APRILE: “TRIVELLE ALL’INSAPUTA …

Forse tu non lo sai, quando devono fare qualcosa di difficile da far digerire agli italiani. lo si nascondono sempre dietro una norma qualunque, lo hanno fatto per il “bailin” a Ferragosto mentre eri al mare, lo avevano fatto anche con il decreto “Sblocca Italia” permettendo di nuovo ai petrolieri di poter trivellare entro le 12 miglia, cosa che prima non era possibile.

E’ tutto così semplice, cosa fai DI BELLO domani Ragazzo?

Ma come il vice presidente di Confindustria è indagato, lo scrivono tutti i giornali e il Sole24Ore non lo sa e sulla sua edizione on line non c’è traccia del suo vice presidente ?

Ma tu almeno lo sai perchè gli italiani non andranno a votare domani, sai bellezza è tutto così complicato, è un quesito tecnico, non ci capiscono nulla gli italiani…

Caso Trivelle, Enzo Cheli: «Questito troppo tecnico, difficile interessi i cittadini»

Quesito tecnico, difficile che ti interessi,  tanto non capisci niente!

Chi è questo signore? Ha credo sia l’ex Presidente dell’Autority delle Comunicazioni, pare sia stato allievo di Paolo BARILE …ihihihiiii, sai lui sa tutto di petrolio.

In Italia da tempo il macellaio fa il pescivendolo e viceversa, non importa se il pesce puzza! Peccato che mai nella storia recente di questa Repubblica un quesito referendario è stato così facile…e non ci vuole un costituzionalista per capirlo!

No dai è tutta una bufala, le compagnie petrolifere fanno sempre tutto bene, loro ci tengono alla … loro salute…

 

Come fai a raccontare agli italiani che in Italia le concessioni te le regalano, soprattutto se riesci ad estrarre un pò di petrolio alla volta senza esagerare purchè le concessioni durino in eterno tra una proroga e l’altra, senza alcun obbligo di smantellare nulla, visto che le più vecchie piattaforme risalgono sino agli anni 70/80.

Chi glielo dice agli italiani che il loro Paese è geologicemente fragile ed instabile.

Andrea non vorrai mica insinuare che, il terremoto dell’Emilia Romagna è solo l’inevitabile conseguenza di una Regione con la più alta densità di trivellazioni in Italia?

No davvero te lo racconta il buon Bonaccini, uno qualunque indagato per peculato e abuso d’ufficio, alla sua parola puoi davvero credere…

Stefano Bonaccini: “Un tema marginale, abbiamo già bloccato le nuove trivellazioni”

Il governatore dell’Emilia: “Se vado voto no. Il governo ha già modificato i punti dello Sblocca Italia per noi inaccettabili Ora c’è un can can politico su un quesito inutile”

Cosa ha fatto di bello il Governo, il gioco delle tre carte, Bonaccini?

E’ tutto così semplice,  perchè in molti si agitano perchè tu non vada a votare, astieniti fa bene alla salute, te lo dice il tuo premier, lo ribadisce con un tempismo perfetto il tuo ex presidente della Repubblica preferito…

Che bello la legge è uguale per tutti …

Non importa, così va il mondo,  lo sappiamo, come dice sempre  il mio amico Aristotele …

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27 commenti Commenta
francia r
Scritto il 17 aprile 2016 at 00:58

Bell’articolo Capitano. Che tristezza sembra di essere tornati ai periodi del fascismo … periodo d’oro per farabutti e faccendieri che all’improvviso hanno potuto assorbire impunemente le risorse del nostro paese senza che piu’ nessuna voce politica o pubblica potesse dire piu’ nulla per cercare di contrastare lo scempio mentre stampa e luminari si accodavano a baciare le chiappe dei gerarchi di turno. Gia’ quante balle sul fascismo … ideologia, movimento, le adunate, l’impero … ed intanto un numero sempre maggiore di personaggi senza scrupoli si arricchiva sfruttando la presenza e protezione degli amici fascisti … sono nate aziende, create fortune immense, si sono consolidate imprese sempre piu’ grandi che garantivano soldi e lavoro ai bravi fascisti. Poi come sempre accade quando un gruppo di ladri deruba uno stato in maniera impunita e per troppo tempo e’ arrivata la crisi economica, l’emigrazione dei giovani e delle famiglie piu disperate, poi l’ora delle leggi raziali ed infine delle decisioni irrevocabili, tutto con la benedizione della chiesa, che con i farisei del tempo faceva affari d’oro, senza farsi mai troppe domande, bastava mantere soldi e immobili senza pagare soldi allo stato che l’ospitava, finanziava e proteggeva. …e’ stato uno dei periodi piu’ squallidi del nostro passato recente e indovina un po’ ….. a parte qualche nome nulla e’ cambiato e la storia pare voglia proprio ripetersi …. La chiesa e’ sempre impegnata a incamerare soldi e beni per conto di un dio che fa affari sulle debolezze umane, attici compresi, mentre quasi tutti coloro che si erano arricchiti durante il precedente fascismo di fatto nulla hanno reso ….. impunibili per diritto acquisito mentre le loro aziende si sono trasformate in centri di potere del nuovo ordine globale che …. funziona sempre allo stesso moso purtroppo: corruzione morale e materiale di chiunque sia disponibile e conti qualcosa, ricerca e valorizzazione d’imbecilli e psicopatici da mettere in posti chiave, arroganza e violenza dosati con scientifica sagacia, il tutto per far fare ad amici parenti e conoscenti quello che gli pare derubando la massa di persone oneste, senza ritegno o pudore.
Ma finira’ mai il giochino ?
La strada scelta porta inevitabilmente all’esaurimento delle risorse e al crollo dei sistemi di governo sotto assalto, che di norma per essere cosi’ vulnerabili sono pure manovrati da interessi esteri, economici e massonici.
Oppure pensate che qualcuno finira’ sempre per salvare i nostri intetessi, mentre votiamo per il meno peggio?

john_ludd
Scritto il 17 aprile 2016 at 13:04

Il tema del referendum è molto semplice: i giacimenti sono tutti in esaurimento ma secondo l’accordo sulle concessioni stipulate ai suoi tempi, le compagnie sono tenute a bonificare le aree una volta dichiarati esauriti i giacimenti. A dichiarare esaurito un giacimento sarebbero una commissione di funzionari ministeriali (quindi pubblica) ma è lecito pensare che non opterebbero per il “bene comune”. Il desiderio reale delle compagnie non è tanto quello di mantenere le concessioni per ricavarne chissà che, gli investimenti sono in calo o zero da molto tempo, ma assicurarsi che se la concessione si allunga nei tempi, a pagare per lo smantellamento non saranno loro ma la collettività. Tutto qui, ma non è poco. Sul referendum è poi stata messa in atto la solita commedia all’italiana, pagliacci contro zombie, ladri di polli contro ignoranti, gente priva di contatti con la realtà contro banditi. Al referendum bisognerebbe voltare sì, ma al contempo quelli che vanno in piazza e che chiedono più posti nell’industria, il salvataggio dell’ILVA e altre incoerenze vivono in un mondo irreale e beato secondo il quale è possibile avere un sistema industriale pilotato dall’energia verde. Questa è pura follia e segno dei tempi. L’onestà non sarà sufficiente neppure a frenare la caduta.

glare
Scritto il 17 aprile 2016 at 13:19

Hai perfettamente ragione John, chissà quanti sono i soldi di smantellamento e di ripristino fondale che risparmiano le multinazionali ..sposteranno le scadenze in avanti aspettando che il mare inghiotta le piattaforme che già da tempo non estraggono quasi più nulla.
La cosa che mi fa rabbia è che le proiezioni indicano un non raggiungimento del quorum, questo significherebbe che ormai il popolo italiano è perso.
Spero solo di sbagliarmi

damilan93
Scritto il 17 aprile 2016 at 14:04

scusate un secondo vorrei fare una domanda fuori tema. ma la bce con il qe acquista titoli di stato anche dalle banche centrali nazionali? perché se cosi fosse non si potrebbe fare acquistare un bel po di titoli di stato italiani alla banca d’italia per poi rivenderli alla bce cosi che i soldi che verserebbe alla banca d’italia andrebbero allo stato italiano che potrebbe avere più liquidità per la spesa pubblica? gli utili della banca d italia meta rimangono in riserve e l altra meta va al tesoro o sbaglio?

silvio66
Scritto il 17 aprile 2016 at 14:04

Io vivo a Verona ma voto a Dimaro in Val di Sole (TN), faccio d conseguenza oltre 300 km andata e ritorno per votare SI. Mi auguro che chi può fare solo pochi metri muova il sedere.
Buona Giornata

icebergfinanza
Scritto il 17 aprile 2016 at 14:46

glare@finanza,

Ci vogliono mediamente dai 5 ai 6 milioni di euro per smantellare una piattaforma. E ci sarebbe lavoro per molta gente…

charliebrown
Scritto il 17 aprile 2016 at 14:52

john_­ludd@fi­nan­za,

Molto chiare le motivazioni che dai per votare sì e altrettanto opportuna la messa in evidenza dell’incoerenza di chi vive “in un mondo irreale e beato”.
Spero invece che il “processo catabolico” che hai fotografato in altre occasioni non sia irreversibile come tu lo vedi.
Buona domenica, comunque vada questo referendum (che non è in realtà questione di vita o di morte).

ilribassista
Scritto il 17 aprile 2016 at 19:32

da­mi­la­n93,

Scusa ma non lo sai che la banca d’Italia è privata?
Su quale pianeta vivi???
Non è più pubblica dal 1992!!!
Siamo messi bene …. scusa … senza offesa

kry
Scritto il 17 aprile 2016 at 19:47

Grazie a tutti per le valide informazioni utili ad una spinta per partecipare al voto.

dorf001
Scritto il 17 aprile 2016 at 19:48

il m5s denuncia renzi e napolitano!!!

leggi qui la notizia : http://attivistam5snews.blogspot.it/2016/04/il-m5s-denuncia-renzi-e-n.html

hanno fatto bene. quei 2 luridi individui.

stanziale
Scritto il 17 aprile 2016 at 19:53

Sono scettico perche’ ci hanno sempre fatto fessi. A seguito del referendum sul nucleare ci ritroviamo ad essere una colonia anche per l’energia, ora ce la vendono dai siti nucleari posti ai nostri confini francia svizzera e slovenia…ma si puo’ essere piu’ coglioni? e green peace mi sta’ sulle balle, a dirla tutta. Ma siccome Napolitano ha fatto l’appello non posso esimermi, vado a votare.

damilan93
Scritto il 17 aprile 2016 at 20:14

primo stai tranquillo su che pianeta vivi lo vai a dire a qualcun altro che non so manco chi cazzo sei e non ti devi permettere. secondo leggiti sto articolo verso la fine che ti spiega dove vanno gli utili della banca d’italia e capisci cosa voglio dire ignorante! http://www.pigot4.it/2013/04/i-guadagni-della-bce/
ilribassista@finanza,

stanziale
Scritto il 17 aprile 2016 at 21:32

damilan93,

Permetti…su quell’utile che hai segnalato hai tecnicamente ragione, ma come vedi e’ inunflente, uno specchietto per le allodole, l’articolista e’ in malafede o un eurista(il che e’ la stessa cosa). Quegli importi non sono nulla in confronto ai 3100 miliardi di euro di interessi pagati dall’italia dal 1981 al 2014…potevano essere molti, molti meno se l’emittente fosse stato il governo italiano con la banca d’italia a comprare i btp invenduti calmierando i tassi, come appunto faceva fino al 1981. Siamo andati in mano alla speculazione, da allora. Sarcinelli ando’ in galera perche’ si opponeva, Baffi no perche’ era troppo vecchio. Al riguardo tra gli altri c’e’ un bellissimo libro di Nino Galloni. Noi potremmo emettere la moneta che serve, quasi gratis, come fa chiunque non sia una colonia , invece ce la facciamo imprestare a caro prezzo. La bce agisce da nemico dello Stato italiano, lo ricatta, questo e’ quanto.

kry
Scritto il 17 aprile 2016 at 21:36

da­mi­la­n93,

” …basato sulla stampa della moneta e della banconota, fatta dalla BCE. ”

Scritto alla 5 riga. Siamo proprio messi bene.

ilribassista
Scritto il 17 aprile 2016 at 21:58

da­mi­la­n93,
Vedo che le parole non bastano!
Ti avevo scritto … senza offesa … ma vedo che rispondi insultando anziché apprezzare chi ti mette in guardia … e ti consiglia di informarti.
Continua così, complimenti.
26 anni dalla privatizzazione delle banche italiane che hanno determinato la privatizzazione della banca d’Italia, milioni di articoli sulla perdita della sovranità della moneta … e tu ti offendi e posti quell’articolo…
Come dice Andrea … buona consapevolezza
Federico

stanziale
Scritto il 17 aprile 2016 at 21:59

stanziale@finanza,

Comunque bravo, sei molto giovane e ti sei avvicinato ad uno tra i migliori blog…..gia’ e’ molto raro a 23 anni. Non ti preoccupare se sei stato trattato un po’ bruscamente, tutti lo siamo, primo o poi.

damilan93
Scritto il 17 aprile 2016 at 22:45

ilribassista@finanza,
Nel 2008 ha realizzato un utile lordo di 502.939.255 euro, sulla base del quale ha pagato allo Stato 327.727.564 euro di imposte sui redditi (pari a circa il 65,16% dell’utile lordo), realizzando così un utile netto di esercizio di 175.211.691 euro[13]. Ha versato poi al Tesoro, a titolo di ripartizione dell’utile al netto di imposte, la somma di 105.111.415 euro (pari a circa il 59,99% dell’utile netto).[14] Ai rimanenti 70.100.276 euro è stata sottratta la somma di 35.042.338 euro destinata a riserva ordinaria e un’uguale cifra accantonata a riserva straordinaria. I restanti 15.600 euro sono stati sommati a 58.788.000 euro – a norma dell’art. 40 dello Statuto della Banca d’Italia, lo 0,50% “a valere sul fruttato” delle riserve, ordinaria e straordinaria, che al 31 dicembre 2007 erano di 11.757.789.000 euro[15] – per un totale di 58.803.600 euro (196,012 euro per ogni quota di partecipazione) da ripartirsi fra i partecipanti diversi dallo Stato.[14]
questo è scritto su Wikipedia, se ciò è vero approssimando lo stato si piglia 430 milioni su 500 ( si potrebbe discutere sui soldi che si pigliano le banche sugli interessi delle riserve quello ok) pero lo stato piglia quasi tutto perciò non venirmi a dire ma la banca d italia è privata, in che mondo vivi??? come se volessi dire che lo stato non si becca niente da quello che fattura la banca d’italia perché semplicemente non è vero. Perciò informati tu prima di attaccare la gente ( del tuo senza offesa non me ne faccio niente la tua risposta è stata pari a un insulto)

Longobardo
Scritto il 17 aprile 2016 at 23:48

L’insipienza di un popolo si denota anche da un referendum buttato nel cesso.
“Laida e meschina Italietta. Aspetta quello che ti aspetta. Laida e furbastra Italietta.”

ilribassista
Scritto il 18 aprile 2016 at 00:52

da­mi­la­n93,

Ciao a questo Link https://www.bancaditalia.it › chi-siamo … sempre che ci sia riuscito, trovi l’elenco dei soci di banca d’Italia… e l’elenco è corretto perché è il sito ufficiale.
Non ho detto che lo Stato italiano non incassa soldi da banca d’Italia.
Ho scritto che è privata.
Fiat, pirelli, etc pagato le imposte sui redditi .. ma non sono dello stato, sono private (certo lo zero % dei loro utili finisce allo stato).
Privatizziamo banca d’Italia la quale può comprare i titoli di stato italiano …
Prova a porti questa domanda: negli anni 80 lo stato italiano pagava il 15% di interessi sul debito pubblico … e non è fallito … ora paga l’1% … ed è insostenibile.
Ora non voglio semplificare …. perché ci sono diverse cause però… se il debito pubblico per il 50% è in Italia diciamo, in modo molto semplificato, che è una partita di giro.
Ora se paghiamo l’1% ad uno straniero i soldi escono dall’Italia…
Buona serata

ilribassista
Scritto il 18 aprile 2016 at 01:05

da­mi­la­n93,
Pochi giorni fa hanno pubblicato il nuovo statuto.
All’art 38 viene specificato come viene ripartito l’utile netto.
All’art. 3 è specificato chi può essere socio.
Wikipedia non si chi lo abbia compilato.
Se vai sul sito ufficiale sei sicuro che non ci possano essere errori.
Buona serata

damilan93
Scritto il 18 aprile 2016 at 01:25

e come è ripartito quindi? non lo trovo sul sito ufficiale

stanziale
Scritto il 18 aprile 2016 at 07:32

“se ciò è vero approssimando lo stato si piglia 430 milioni su 500 “…ecco, meglio parlare di cifre. Quegli sono gli anni in cui pagavamo(e tuttora non siamo lontan i) 90-100 miliardi di euro di interessi sul debito pubblico. Questa e’ una cifra 200 volte SUPERIORE ai 500 milioni…quindi si capisce che il ristorno dell’utile bce e’ ben poca cosa, uno specchietto per le allodole…vediamo quindi come si e’ formato e perche’ il debito pubblico; il rendimento delle aste btp, il tasso, si forma incontrandosi la domanda e l’offerta. Fino al 1981 banca italia operava per conto del ministero del tesoro, il quale le ordinava di comprare l’invenduto. Cioe’ , grosso modo, veniva detto: noi tesoro offriamo tot miliardi di btp a questo tasso….potete comprarlo a questo tasso e stop(grosso modo)….quello che non veniva venduto , lo comprava la banca d’italia. Dal 1981, venendo meno la B.I:, i tassi sul nostro debito pubblico che paghiamo ad ogni asta, sono subito raddoppiati, all’incirca; proprio perche’ mancava una figura come la B.I:, la stessa che la germania ancora ha(perche’ loro sono biondi e belli). Infatti il nostro debito pubblico che nel 1981 era tranquillo al 60% in 10 anni raddoppio’. All’incirca un 35-40% del ns debito pubblico e’ in mani straniere, cioe’ gli investitori/speculazione. Questo denaro che abbiamo pagato all’estero, in 35 anni, e’ stato letteralmente buttato dalla finestra per una buona meta’, diciamo che abbiamo pagato grosso modo il doppio (grosso modo, naturalmente si esemplifica) , la meta’ potevamo risparmiarla se avevamo ancora la banca d’italia a comprare, e la moneta sovrana. Oltre agli altri vantaggi della moneta sovrana, la possibilita’ di politiche anticicliche e quindi l’indipendenza dalla bce, cioe’ dalla germania e francia. Queste cose il Tassone si guarda bene dal dirle, dando patenti di complottisti (?!?) a chi difende gli interessi nazionali. Qui si tratta di disinformazione.

ilribassista
Scritto il 18 aprile 2016 at 09:27

da­mi­la­n93,

vedi tu .. ti ho dato il link
https://www.bancaditalia.it/
sulla home page a sinistra c’è scritto “approvato nuovo statuto”
clicchi su questo link https://www.bancaditalia.it/chi-siamo/funzioni-governance/disposizioni-generali/statuto.pdf
ti si apre un pdf …
a pagina 3 trovi l’art 3 … che stabilisce chi può essere socio
a pagina 16 trovi l’art. 38 che stabilisce la ripartizione dell’utile …

ART. 38
1. Il Consiglio superiore, su proposta del Direttorio e sentito il Collegio sindacale,
delibera il piano di ripartizione dell’utile netto e la presentazione della proposta di
destinazione dell’utile netto all’assemblea per l’approvazione.
2. L’utile netto è così destinato:
a) alla riserva ordinaria, fino alla misura massima del 20 per cento;
b) ai partecipanti, che risultano titolari delle quote al termine del quarantesimo giorno
precedente alla data dell’assemblea in prima convocazione, fino alla misura
massima del 6 per cento del capitale;
c) alla riserva straordinaria e ad eventuali fondi speciali fino alla misura massima del
20 per cento;
d) allo Stato, per l’ammontare residuo.
3. La riserva ordinaria, se diminuita per perdite, deve essere reintegrata in misura
corrispondente al suo precedente ammontare prima di dar luogo alle altre destinazioni
previste dal secondo comma.

hai bisogno di altro?
Buona giornata
Federico

aorlansky60
Scritto il 18 aprile 2016 at 10:01

al di là di come è andata (male, per quelli come me che sono andati a votare)

il particolare più nefasto che emerge da questo referendum è l’invito – non di uno qualunque – ,

ma di uno (matteo renzi, ndr) che riveste una delle massime cariche istituzionali dello Stato (pres. d. Consiglio dei ministri),

di “non andare a votare e non presentarsi alle urne” per il referendum indetto;

la presa di posizione è molto grave, al di là degli interessi che costui intende proteggere dall’alto della posizione ricoperta attualmente, mascherandoli con la possibile perdita, negativa per l’economia del paese, di 11mila posti di lavoro,

perchè la rinuncia al voto politico come DIRITTO ACQUISITO, riconosciuto dalla DEMOCRAZIA,
rappresenta l’anticamera del totalitarismo,

ed un popolo apatico come sembra essere quello italiano dovrebbe guardare a questa eventualità come un sinistro presagio.

Non è che io critichi l’astensione come voleva renzi, ma il fatto di disertare le urne (azione gravissima).

Uno deve comunque presentarsi alle urne, quando chiamato a farlo,
poi votare ciò che desidera, anche l’astensione che è riconosciuta come forma di espressione, se vuole,
ma l’importante lo ripeto è presentarsi a votare per esercitare un diritto.

più passa il tempo più mi rendo conto di essere un pesce fuor d’acqua in questo paese,
se non fossi troppo vecchio per farlo, dovrei raccogliere il consiglio di john ed andare a vivere in Svizzera.

damilan93
Scritto il 18 aprile 2016 at 12:23

stanziale@finanza,

ok io quell articolo l ho condiviso solo per la parte di bankitalia, della bce non ho parlato e sono d’accordo che sono dei ladri e che l ‘ euro ci ha rovinati io ho chiesto solo, siccome gran parte degli utili di bankitalia vanno allo stato, se ci fosse un modo per fargli avere più utili per poterne trasferire di più allo stato; i titoli di stato erano un esempio io ho pensato piuttosto che lasciarli a unicredit per dire non sarebbe meglio che li avesse bankitalia? la mia era una domanda non un affermazione e avrei voluto sapere se ciò era realizzabile senza per questo sentirmi dire poveri noi siamo messi bene

ilribassista
Scritto il 18 aprile 2016 at 12:59

da­mi­la­n93,

presumo di averti fornito le risposte ai tuoi quesiti.
prego
Federico

ilribassista
Scritto il 18 aprile 2016 at 13:35

da­mi­la­n93,

A pagina 221 https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relazione-annuale/2014/rel_2014.pdf trovi la risposta al tuo quesito su come è stato distribuito l’utile del 2014.

per capire se banca d’italia può fare le cose che hai scritto devi vedere se rientrato nelle seguenti caratteristiche:
ART. 34
1. Per il perseguimento degli obiettivi e per lo svolgimento dei compiti propri del SEBC
la Banca d’Italia può compiere tutti gli atti e le operazioni consentiti dallo statuto del
SEBC, nel rispetto delle condizioni stabilite in attuazione dello stesso.
ART. 35
1. Fermo restando quanto previsto ai precedenti articoli 1 e 34, la Banca può altresì
compiere tutti gli atti e le operazioni connessi o strumentali allo svolgimento dei
compiti ad essa attribuiti, nonché, nel rispetto di eventuali limiti derivanti
dall’applicazione del capo IV dello statuto del SEBC, alla gestione del patrimonio e
all’amministrazione del personale in servizio e in quiescenza. In particolare, essa può:
– emettere titoli al portatore;
– emettere vaglia cambiari e assegni bancari;
– ricevere depositi a custodia, a cauzione, o in altro modo vincolati;
– ricevere somme in conto corrente, con o senza interesse, rimborsabili a vista o a
termine;
– negoziare e gestire strumenti finanziari;
– acquistare e alienare beni mobili;
– costruire, acquistare e alienare beni immobili;
– riscuotere per conto di terzi titoli esigibili in Italia e all’estero e, in generale,
svolgere il servizio di cassa per conto e a rischio di terzi.

Buona giornata
Federico

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