FRANCIA: FATE PRESTO SALVATE IL SOLDATO HOLLANDE!

Scritto il alle 09:00 da icebergfinanza

Mentre si avvicina il nono compleanno di Icebergfinanza, queste prime settimane del 2016 saranno ricordate per anni come l’esplosione della consapevolezza, l’esplosione del senno di poi.

A partire da MADAME VOLATILITE’ vi abbiamo raccontato più volte raccontato negli ultimi anni che la Francia è il malato per eccellenza dell’Europa…

E in un certo senso sono in pochi a sospettare di Madame Volatilité, pochi sanno, pochi conoscono, quale è la sua reale situazione…

Nel ritratto delle cose di Francia, Nicolò scrive … E Francesi per natura (…)  sono insopportabili di disagi e incomodi loro; e col tempo straccurono ( trascurano) le cose in modo che è facile, col trovargli in disordine, superargli. (da Scritti politici: Il ritratto delle cose di Francia).

Ieri all’improvviso… Allarme di Hollande: «La Francia è in emergenza economica».

«Ritengo che di fronte al disordine mondiale, di fronte ad una congiuntura economica incerta e una disoccupazione persistente, vada anche proclamato uno stato d’emergenza economico e sociale», ha detto Hollande. Per i media francesi questa «è l’ultima chance» del presidente. «È la sua ultima battaglia – scrive Le Monde – sarà quella che segnerà il bilancio del suo quinquennato e che determinerà la sua capacità di correre per un secondo mandato nel 2017».

Se lo scrive Icebergfinanza immagino siano tutte fantasie, ma forse se lo scrive il Sole 24 Ore, qualcuno incomincia a crederci … Perché è il malato d’Europa

Una piccola sintesi…

France Unemployment Rate

France Current Account

France Industrial Production MoM

France Government Budget

Thanks to TRADINGECONOMICS.COM

L’ultimo è il rapporto deficit/pil, è oltre il 4 % dalla notte dei tempi, ma in fondo che importa è proprio per questo che Hollande dichiara l’emergenza economica e sociale, al prossimo giro potrà chiedere all’Europa un altro decennio di sforamenti.

Chissà se nel 2017, i nostri eroi, Sarkozy e Hollande riusciranno con i soliti trucchia ad arginare l’onda lunga della storia che sta per arrivare anche in Francia.

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22 commenti Commenta
gnutim
Scritto il 19 gennaio 2016 at 09:33

del resto le rivoluzioni sono sempre partite dalla Francia….

aorlansky60
Scritto il 19 gennaio 2016 at 10:07

L’ultimo è il rapporto deficit/pil, è oltre il 4 % dalla notte dei tempi, ma in fondo che importa è proprio per questo che Hollande dichiara l’emergenza economica e sociale, al prossimo giro potrà chiedere all’Europa un altro decennio di sforamenti.

Dispiace essere ripetitivi [e magari anche un tantino logorroici] però su questo dato in particolare ho fatto “mia” una convinzione personale su questa “europa unita”, che è stata costruita appositamente per curare PRIMA gli interessi dei membri più forti (germania e francia in primis) rispetto a quelli dei paesi più deboli [che alla resa dei conti devono “tirare la carretta” per sostenere i primi che di fatto dettano legge…]

altrimenti non si spiega come mai alla Francia è stato “permesso” [dalla Comm UE] di viaggiare allegramente al -4% di rapp def/pil (con picchi anche più significativi negli anni precedenti al 2014) quando all’italia è stato imposto (sottolineo ) dalla stessa Comm UE di arrivare al -3% e una volta raggiunto di NON oltrepassarlo per alcun motivo (vietandole così di mettere in spesa investimenti pubbl di cui il nostro paese avrebbe necessità per “ripartire” davvero).

Veramente, per essere imparziali e obiettivi, la Comm UE aveva ammonito a suo tempo (2013-2014) la Francia ricordandole il suo pessimo dato di def, ma il suo ministro dell’economia le aveva risposto allo stesso modo del gen. Cambronne a Waterloo (“merde”) ammutolendo la stessa Commissione.

Non ci sono state ritorsioni sui mercati a colpire direttamente lo spread francese per questa sua decisione unilaterale che era in violazione [palese e consapevole] di uno dei parametri fondamentali di Maastricht .

Questo evidenzia due fattori :

a) che la Francia ha il potere decisionale di potersi muovere all’interno dell’UE come meglio le pare (allo stesso livello dei tedeschi);

b) che altri paesi (Spagna Italia Portogallo Grecia) all’interno della stessa organizzazione non hanno lo stesso potere.

immaginatevi se al posto della Francia ci fosse stata l’Italia… se quest’ultima avesse deciso di ignorare il dictact della Comm UE sullo stesso parametro di deficit, è facilmente immaginabile quanto sarebbe stata forte la misura di ritorsione [e di ricatto] operata dai mercati finanziari [opportunamente diretti] verso di essa.

Ricordo -e finisco- che il livello di debito pubbl francese non è dissimile da quello italiano, entrambi sono ben oltre la soglia dei 2000 miliardi di € (da ultimo dato consolidato Eurostat 2014, rispettivamente secondo e terzo peggior dato a livello UE a 19) quindi in base a questo non è che i francesi (e i tedeschi che vantano il più alto livello di debito pubbl UE) possano additare l’italia come “quella che stà peggio” come molto spesso fanno, rivolti agli occhi dell’opinione pubblica…

madmax

aorlansky60,

Perche’ l’Italia e gli Italiani sono tendenzialmente masochisti, se leggi la stampa tutti tifano per Junker non per Renzi (cone figura di Primo Ministro) poi tutti i giornalisti si dimenticano di scrivere che la Francia sta peggio di noi!
Tutto qua.

phitio
Scritto il 19 gennaio 2016 at 10:47

Sapete, e’ da un po’ che vado a leggermi, di quando in quando, racconti di esperienze NDE. Sono racconti che questa gente condivide spesso dopo decenni dall’evento, in quanto e’ prevalente la paura di essere presi per matti. Per fortuna adesso parlare di queste cose non e’ piu’ coai’ tabu’, le testimonianze sono diventate decine di migliaia, ed esistono siti specializzati nel raccogliere in modo organizzato queste testimonianze.

Perche’ ne’ parlo? In effetti la stragrande maggiornaza delle cose che vengono dette non ha alcuna rilevanza qui, perche’ non si parla di economia, ma del destino dell’anima e della sostanziale continuita’ della vita. Ma di quando in quando, qualcuno descrive le visioni, anche del futuro, avute in queste esperienze.

Ebbene, giusto ieri mi leggo la storia di questa professoressa universiataria, precedentemente atea convinta, e di cosa ha visto e sentito durante un collasso. NOn che sia interessante parlare proprio di tutto, ma di un particolare passaggio si. Il sito in questione, fa della statistica di ricerca, e fa un sacco di domande standard. Tra queste:

” Did scenes from the future come to you?
Scenes from the world’s future. i saw many scenes of the future. For example: Aids, the tsunami, and the collapse of the money system that has not yet happened.”

the collapse of the money system that has not yet happened
the collapse of the money system that has not yet happened
the collapse of the money system that has not yet happened
the collapse of the money system that has not yet happened

Che vi devo dire? Credere a cose dette da una signora che ha visto l’aldila’? Non proprio, mi dico.

A questo punto, mi sono cercato sul web qualcosa che parlasse dei collasso del sistema monetario, ed e’ spuntato questo libro del 2014

http://www.cato.org/publications/commentary/death-money-coming-collapse-international-monetary-system

Il tipo che ha scritto questo libro e’ James Rickards, autore anche di “currency wars” un bestseller internazionale. Lui ritiene il collasso monetario inevitabile.

Insomma qua comincio a sospettare che la strada sia bella che tracciata. Soprattutto, mi ha steso la semplicita’ e facilita’ con cui la signora dell’esperienza NDE abbia elencato gli eventi. Per lei passato e futuro sono la stessa cosa. Per noi, mi sa un po’ meno.

kry
Scritto il 19 gennaio 2016 at 10:47

Niente paura ci pensano loro.

Oggi si ricordano i santi

Draghi

Monti

Platero

martiri

uniti di nome e di fatto dell’essere proni servitori della fede della santissima fed e patria usa.

— ” In GOD we trust ” —

kry
Scritto il 19 gennaio 2016 at 11:02

aorlansky60,

Dai della Francia ( almeno noi ) ormai siam stufi e possiamo guardare avanti
meglio ai nostri vicini

http://www.tradingeconomics.com/austria/unemployment-rate

nulla è lasciato al caso compreso
Schengen.

idleproc

Un pò scherzando e un pò sul serio.
Dobbiamo solo aspettare cosa decidono di fare in US.
Di regola abbiamo importato tutte le “mode” del momento reinterpretate all’italiana.
Dal credito facile a tutto il resto.
E’ da un po’ di anni che stanno litigando in casa, quando decideranno cosa fare, faremo.
Potrebbero fare anche una rivoluzione, eventualmente la faremo all’italiana.

ndf
Scritto il 19 gennaio 2016 at 12:01

aorlansky60,

Fonzie sta recitando una parte in cerca del consenso elettorale e basta per continuare a fare il suo vero “lavoro”.
Se volesse fare il tuo interesse agirebbe diversamente, è un servo del padrone.

aorlansky60
Scritto il 19 gennaio 2016 at 12:30

Il messaggio (*) rivolto all’Italia (l’ultimo in ordine di tempo) mi sembra assai chiaro :

guardando gli indici europei odierni, tutti fortemente in rimbalzo (attorno a +2%) meno Milano…

ora che i poteri forti (*) europei -per mano della speculazione finanziaria- non possono più agire sui titoli di stato italiani, protetti dall’ombrello di mario e relativo QE, prendono di mira gli istituti bancari; guarda caso uno di questi -il terzo per grandezza assoluta in italia- anche oggi pesantemente affossato dalle vendite e sospeso per eccesso di ribasso.

Se accade qualcosa di “spiacevole” a MPS, questo può rivelarsi -per l’intera economia italiana- assai più problematico di quanto accaduto a quelle 4 banche territoriali salite ultimamente agli onori delle cronache, e loro (*) lo sanno bene…

d
Scritto il 19 gennaio 2016 at 13:44

la Francia ha una posizione completamente diversa da quella italiana.
Ha un forte potere centrale.
Centrali atomiche
Un esercito funzionante e dotato di armi nucleari
Nello stesso tempo la fase di distruzione sociale è assai più avanzata:
un laicismo di lunga tradizione con punte di avversione per ogni trascendenza
Una classe media devastata
Il piccolo commercio ormai ridotto ai minimi termini
Un meticciato ed un occupazione del territorio da parte di islamici ormai avanzata
L’esistenza di forti conglomerati aziendali multinazionali
Una elite politica connessa in maniera diretta (e non solo per procura) al potentato economico bancario e finanziario (leggetevi chi è Sarkó)

Come tale è da annoverare, con rispetto parlando, nella fattoria degli animali europei, tra i maiali.
L’Italia è solo un cavallo: deve tirare, tirare, ancora tirare…..

d
Scritto il 19 gennaio 2016 at 13:47

aorlansky60,

Certo! Pinocchio Renzi è avvisato. Potrebbe fare la fine dell’uomo di Arcore, costretto a mandare i confetti all’alleato Colonnello.
L’Italia deve solo donare sangue per il progetto, cosa che farà quando tutto sarà pronto per il gran finale

d
Scritto il 19 gennaio 2016 at 13:50

aorlansky60,

A Junker rebbe facile replicare: ma quanto sei bravo! quando eri primo ministro tu hai fatto un bel lavoro con il sistema fiscale, ora copio e incollo le tue belle regole qui in Italia
Meglio servi o padroni?

veleno50

Il mercato orso solitamente non dovrebbe esserci se non c’è recessione.A voi pare ci sia una recessione da far crollare tutto come in questo momento? Ho letto da qualche parte che ci sono state circa 13 crisi dal 1928 ad oggi dieci delle quali hanno coinciso con fasi di recessione, tre hanno avuto un breve periodo perchè non coincidevano con una fase recessiva,seguite da veloce e felice ripresa. Siamo in presenza di panico irragionovole,in più viene versato un sacco di immondizia sul nostro governo ,con la gioia di diversi commentatori.La verità è figlia del tempo?vedremo come andrà a finire. In Romagna c’è un modo dire (apri l’occhio contadino) cioè non farti fregare dal commerciante di polli.

veleno50
Scritto il 19 gennaio 2016 at 17:31

In un mercato sano ci sono domanda offerta uno vende l’altro compra. La storia non la devo raccontare io la conoscete tutti, chi compra a prezzi buoni o discreti non dico bassi perchè la fortuna di comprare ai minimi non capita quasi mai. Certamente riuscirà ad avere delle discrete soddisfazioni ci vuole pazienza e tenacia anche se a volte lo sconforto potrebbe avere il soppravento.

d
Scritto il 19 gennaio 2016 at 18:10

veleno50@finanza,

Sarà, ma non vedo alcun panico.
Soltanto una sorta di parziale dolorosa presa d’atto da parte di alcuni, accompagnata da messaggi in salsa oppiacea da parte dei media di regime. Tranquillo, che l’ora del vero e proprio collasso non è ancora arrivata

Longobardo
Scritto il 19 gennaio 2016 at 18:39

veleno50@finanza,

“Siamo in presenza di panico irragionovole,in più viene versato un sacco di immondizia sul nostro governo”

Film già visto, nel 2011 se non sbaglio….

veleno50
Scritto il 19 gennaio 2016 at 20:34

Longobardo,

Caro longobardo anch’io semplificherei come te il tutto, ma non ci sto. Qui il problema dei crediti inesigibili è enorme e non so come si possa fare con una’Europa che si è messa di traverso. A questo punto sono d’accordo con il mio presidente non vado in Europa con il cappello in mano,ma voglio semplicemente quello che ha avuto la Germania e Francia per risolvere il problema delle banche.Qui lo chiamano il pifferaio o pinocchio, non importa a me e forse a te e qualcun altro di buon senso interessa di più la sostanza che le chiacchere da bar.350 miliardi di crediti difficili da recuperare circa 200 ad alto rischio questa montagna insormontabile a chi diamo la colpa di tutto al pifferaio?Di chi è la colpa dei ritardi nei confronti degli altri paesi ?Paesi che hanno usufruito di aiuti pubblici.tutta di Pinocchio.notte caro longobardo

Longobardo
Scritto il 19 gennaio 2016 at 21:14

veleno50@finanza,

Caro Veleno…. se il mister riuscirà ad imporsi, se le sue non saranno le solite vane parole per acquisire consensi, se avrà il coraggio di rovesciare il tavolo e mandare a quel paese un modello di europa che nessuno vuole, ecco… quel giorno magari inizierò ad apprezzarlo anch’io! NON PRIMA
Notte anche a te Veleno

aorlansky60
Scritto il 20 gennaio 2016 at 08:22

A voi pare ci sia una recessione da far crollare tutto come in questo momento?

a parte che gli americani si sono accorti che i loro numeri economici non sono affatto positivi come qualcuno da quelle parti intendeva dar da bere, o per meglio dire che non riescono più a mascherare [con le parole] quella che è la grave evidenza (e noi conosciamo l’importanza dell’economia americana su scala mondiale a fungere da traino)

mai come ora il mondo intero è interessato da una serie di fattori critici sopraggiunti tutti quanti nello stesso momento :

1) frenata economia cinese che si trascina dietro tutti gli EM che le si erano agganciate addosso come pesci pilota su uno squalo;

2) tutti gli assets -di qualsiasi tipo- iper gonfiati -molto spesso senza fondamentali a reggerli- come conseguenza di QE elargiti generosamente a ripetizione;

3) le principali banche mondiali con i propri bazooka ormai scarichi (che altro possono inventarsi? perfino lo stesso kuroda che pare andare pazzo per il QE ha recentemente affermato che il QE non può essere la soluzione a vita per l’economia: più si va avanti con esso, più in futuro il conto da pagare sarà insostenibile quando ci si renderà conto che è troppo tardi per fermarsi, anche perchè il punto di non ritorno è già stato ampiamente superato);

4) prezzo del petrolio in caduta libera, ma non solo, anche quello di tutte le principali commodity il cui prezzo è sceso a valori che non si ricordano da 20anni ed oltre;

5) in conseguenza del punto precedente, industria nord americana dello shale-oil che stà per saltare in aria e stà per presentare un conto in rosso da paura;

6) deflazione dilagante -qualcuno si ostina ancora a definirla bassa inflazione- quasi ovunque;

7) valori del mercato immobiliare collassati a valori che non si ricordano da decenni;

ed a aggavare tutto questo ci mettiamo :

a) paura continua ovunque per possibili attentati terroristici;

b) esodi di massa da africa e asia verso l’europa, un continente già saturo di problemi che non riesce a mettere d’accordo le proprie politiche praticamente su nulla, figurarsi il tema degli immigrati;

c) il medio oriente che mai come prima sembra ritornato ad essere la polveriera ideale per fare saltare in aria il mondo (forti attriti Sauditi vs Iran e non solo, quello ancestrale Israele vs Iran mai sopito, a maggior ragione ora dopo l’apertura USA verso l’Iran sul programma nucleare di quest’ultimo);

d) stranamente, ora che ci sono ben altri problemi in giro, nessuno più parla della GRECIA, un caso tutt’altro che risolto pronto prima o poi a ripresentare un conto più salato di quello dell’estate 2015;

direi che come quadro è sufficiente, non c’è da stupirsi se un pochino di preoccupazione [per una possibile nuova recessione più grave di quella innescatasi nel 2007] in giro si avverte, eccome.

Qualcuno ha affermato recentemente che ciclicamente le recessioni si ripresentano ogni 8-9 anni; beh, quest’anno siamo ad otto anni da Lehman…

kry

aorlansky60,

— ” … l’europa, un continente già saturo di problemi che non riesce a mettere d’accordo le proprie politiche praticamente su nulla, figurarsi il tema degli immigrati. ” —

La mia impressione , giorno dopo giorno , è proprio che questa crisi sia VOLUTA per il motivo da te scritto , al punto che a volte penso che uno stato di crisi economica permanente in europa possa servire come deterrente , un modo per frenare l’immigrazione. Non si capisce che la maggior parte dei profughi provengono da stati in guerra e che per loro è sempre meglio un europa in merda in confronto al proprio paese in guerra.
Anzi u

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