UNICREDIT: SALVATE IL SOLDATO ….ENRIA!

Scritto il alle 12:10 da icebergfinanza

Prima di incominciare questo post Vi informo che da oggi il nostro vecchio Blog ci farà compagnia e che nell’archivio troverete gli articoli di cinque anni di questo magnifico viaggio trascorso insieme attraverso la tempesta perfetta!

Mentre l’asta dei titoli di Stato è rovinosamente fallita…;-D è l’Italia e finita, in attesa dei soliti quattro accattoni che cercheranno di far alzare i rendimenti domani e nei prossimi mesi, andiamo a dare un’occhiata a cosa ci racconta il soldato …Enria!

E’ importante comprendere che ieri è apparsa una colomba nei cieli della tempesta perfetta un messaggio che in molti non hanno recepito! Ma di questo avremo tempo e modo di parlarne.

Ho trascorso gli ultimi anni a raccontarvi la terribile favola della socializzazione delle perdite e della socializzazione dei profitti, a raccontarvi come sarebbe bastato apprendere la lezione della crisi nordica degli anni ’90 per cercare di attenuare questa crisi attraverso le nazionalizzazioni del settore bancario.

In Inghilterra e soprattutto in Germania, si sono nazionalizzate banche dalla mattina alla sera, recentemente il gigante d’argilla Dexia è stato nazionalizzato dal Belgio e dalla Francia e la favola non è ancora finita.

Le Nazioni hanno salvato le banche con i soldi dei contribuenti, minacciando il rischio sistemico e diffondendo il virus dell’azzardo morale, banche soprattutto inglesi, americane e tedesche che oggi stanno bombardando i debiti sovrani insieme agli hedge fund!

Per quanto riguarda quello che è accaduto in Europa vi rimando alla tabella qui sotto che testimonia come nonostante tutto in Italia siamo rimasti ai margini di questa orgia del debito colpevoli per quanto riguarda quello sovrano…

 

Ora comprendo che Enria, responsabile dell’ European Banking Autority sia un bravo ragazzo convinto delle sue idee e di quello che dice ma francamente c’è un limite a tutto…

Perdono anche aziende non sottoposte a ricapitalizzazione   Roma, 11 gen – “La perdita di  valore c’e’ stata, rilevante, non solo per le banche  sottoposte a ricapitalizzazione perche’ e’ una perdita che  e’ legata molto alla questione sovrana”. Lo ha detto il  presidente dell’Eba, Andrea Enria, rispondendo alle domande  dei deputati in un’audizione in commissione Finanze della  Camera, sottolineando di non entrare nel merito di “casi  specifici di banche italiane come Unicredit, del ruolo delle  fondazioni: credo esulerebbe dal mio ruolo”. CorrieredellaSera

Ma certo tutto colpa della questione sovrana, ma che mi racconta signor Enria del terzo livello contabile delle banche, che mi racconta di migliaia di prodotti strutturati derivati che non valgono quasi nulla, prodotti tossici spesso e volentieri soggettivamente valutati ancora oggi al costo storico… Ma questa gente rifletterà mai prima di parlare o ha solo il compito di servire fedelmente qualcuno al di la delle sue convinzioni!

Enria ha citato  “studi che mostrano con chiarezza come quasi la tutta  perdita nella capitalizzazione di borsa delle principali  banche europee sia spiegata dall’andamento dei cds spread,  quindi dall’aumento della rischiosita’ percepita delle  banche, e soprattutto dalla posizione in termini di  raccolta, cioe’ quanto funding devono fare nei prossimi  anni”.

Grande davvero c’è ancora qualche fesso che basa il valore di un’azione riferendosi al CDS, grande davvero Enria!

In sostanza, ha spiegato, “gli investitori guardano  una banca, vedono che deve raccogliere molto nei mesi a  venire, vedono che e’ una banca rischiosa, che ha un cds  elevato, vendono. E questo ha portato a una perdita di  valore molto consistente valore da agosto fino a oggi”. 
Alzo gli occhi al cielo e sospiro… salvateci da tale generalizzazione, salvateci! Sappiamo tutti che il sistema deve essere assolutamente ricapitalizzato, ma sappiamo anche che tutto ciò deve partire anche facendo piazza pulita di bonus e stock option, facendo sparire l’immondizia derivata strutturata e non solo quella sovrana. Allucinante ragazzi, allucinante!

 ROMA (MF-DJ)–“Una contrazione dell’offerta di credito avrebbe un effetto negativo sul finanziamento dell’economia e sulle prospettive di crescita, alimentando a sua volta un ulteriore peggioramento della crisi del debito sovrano”. Lo ha detto Andrea Enria, presidente dell’Eba, l’Autorita’ bancaria europea, durante un’audizione in commissione Finanze alla Camera.

 “L’Eba – ha spiegato il presidente – ha manifestato la propria preoccupazione per la dinamica dei mercati gia’ dal mese di agosto, segnalando al Comitato Economico e Finanziario, prima, e al Consiglio Ecofin, poi, come la crisi del debito sovrano fosse alla base delle difficolta’ delle banche nel reperire fondi sul mercato e avvertendo che in assenza di interventi di policy decisi si sarebbe rischiato un processo di deleveraging disordinato, che avrebbe influenzato negativamente il finanziamento delle economia”.

Certo che fare “mark to market” sul debito sovrano è stata una trovata geniale Enria, quella si che non influenza negativamente il finanziamento dell’economia vero!

Enria ha ricordato di aver “proposto un pacchetto di misure concordato a livello europeo per rafforzare il livello di patrimonializzazione delle banche e favorire il ritorno a condizioni di normalita’ sul mercato della raccolta. In particolare, l’EBA aveva sostenuto l’introduzione di schemi di garanzia europei delle nuove passivita’ bancarie a medio e lungo termine, per recidere il legame tra le qualita’ creditizia delle banche e quella del loro paese”.

  “Avevamo anche sottolineato l’esigenza di accompagnare queste misure con soluzioni di policy efficaci e credibili sul debito sovrano, per scongiurare i rischi di contagio ad altri paesi dell’area dell’euro. L’insieme di queste misure avrebbe interrotto il circolo vizioso tra settore bancario e rischio sovrano”, ha concluso. pev eva.palumbo@mfdowjones.it

(…) Secondo il presidente dell’Eba “l’aumento di capitale e’ un  passaggio doloroso ma a mio modo di vedere alla fine  rafforzera’ il sistema e, come avvenuto anche negli Stati  Uniti…

Ma certo signor Enria si va avanti ad oltranza dimenticando che gli americani hanno mosso il mondo intero per interrompere il “mark to market ” sull’immondizia strutturata subprime che hanno in pancia le loro banche per non parlare di miliardi di crediti inesigibili nel settore immobiliare e in quello commerciale vera e propria bomba ad orologeria.!

Ma non diciamo fesserie, ma quale rafforzamento del sistema in America, ma mi faccia il piacere… e come direbbe il nostro Totò, ogni limite ha una pazienza!

Ma di questo ed altro ne parleremo nel post in preparazione la prossima settimana, per tutti gli amici e sostenitori di Icebergfinanza, ANNO 2012:L’ESPLOSIONE DEL DEBITO! per coloro che lo vogliono sostenere anche economicamente, osserveremo da vicino probabili iceberg e stelle polari del 2012, un anno che passerà alla storia in una maniera o nell’altra, un anno decisivo per la futura intensità della tempesta perfetta, una tempesta che ci accompagnerà ancora per qualche anno, al di là dell’immaginazione dei mercati finanziari e della gente comune. ORIZZONTE 2012…SENZA DIMENTICARE LA STORIA!

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5 commenti Commenta
dorf001
Scritto il 12 gennaio 2012 at 16:20

e meno male che questo enria è italiano! mi commuove il suo amore verso la sua patria. verso l’italia. e pensavo x lui a 2 regalini. uno è questo. http://4.bp.blogspot.com/-FdIxZ8g-AQM/TcWW7lZIE5I/AAAAAAAABdI/jqDq_ReQN-o/s200/calcio_in_culo1.jpg

e il secondo è questo. http://www.operaicontro.it/567/calci.jpg

con tutto l’amore del popolo italiano.

DORF

il fringullo
Scritto il 12 gennaio 2012 at 19:21

Il signor Enria oltre a non prendere in giro noi dovrebbe non prendere in giro il Parlamento Italiano, questo signore andrebbe fucilato alla schiena come si faceva con i traditori mendaci. Ci si vuol far credere che l’EBA nella sua sede londinese non era stata gia allertata del disegno sul debito sovrano europeo e sul premio che si sarebbe dovuto dare a chi aveva i sistemi bancari con i titoli di stato a premio ma carichi di crediti in sofferenza e “merda” nei bilanci e la croce che avrebbero dovuto portare sistemi bancari tutto sommato sani ma nei quali venivano svalutati i titoli di stato? Come mai l’EBA è stata così pronta a dichiarare dopo solo 3 mesi ( il crollo sotto 100 dei titoli di ststo italiani è iniziato a metà luglio) e questi signori in agosto già ventilavano la svalutazione dei titoli di stato nei bilanci delle banche Italiane e chiudevano il loro capolavoro fissando in settembre ovvero dopo neanche 2 mesi e mezzo di cui 1 e mezzo pienamente estivi, quindi con i mercati a mezzo servizio, la valorizzazione di bund OAT BTP e bonos. Vergogna, Indegni, Bugiardi, Malfattori e Traditori. Vedremo cosa dirà il futuro, la storia lascia sempre il suo segno e i suoi verdetti sono inesorabili.

Il Fringuello

stanziale
Scritto il 12 gennaio 2012 at 21:24

Mah, questo Enria, cosi’ ho letto, aveva votato contro, l’unico nell’Eba, la norma sui titoli pubblici che affossa le banche italiane. Poi, doveva scegliere tra dare le dimissioni per difendere il suo paese o continuare a ricevere lo stipendio di presidente. Bene, lo ritroviamo che ora difende i provvedimenti contro cui aveva votato. Ma non e’ per la pagnotta, no no, cosa andiamo a pensare, ha solo avuto un ripensamento..

icebergfinanza
Scritto il 12 gennaio 2012 at 21:24

il fringullo@finanza,

Si Fringuello è proprio cosi e pensare che in giro non vi è un solo uomo politico che comprenda quello che sta accadendo! Il problema è che in questo Paese sono in molti che tra demenza esterofila e interessi all’estero soprattutto nella City lavorano contro! Abbbraccio Andrea

tirlusa
Scritto il 13 gennaio 2012 at 00:02

A proposito del maxi sconto di Unicredit leggete qui
http://www.trend-online.com/prp/unicredit-diritti-sconto/
Molto interessante.
Sempre mille grazie per i tuo lavoro capitano

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