FATE PRESTO: SALVATE LE BANCHE!

Scritto il alle 13:45 da icebergfinanza

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Provate a riflettere!

Negli ultimi anni, mai una volta che la classe politica abbia reagito in maniera così decisa come sta accadendo ora per le banche, alle decisioni della Commissione Europea.

Mai una volta che qualcuno abbia messo in dubbio l’Europa come conseguenza di manovre lacrime e sangue, che hanno devastato il tessuto sociale e manifatturiero del Paese, il sistema pensionistico, imposto una feroce deflazione salariale, messo a dura prova la scuola e la sanità, il welfare.

Solo ora che l’attacco al sistema finanziario italiano è palese, solo ora all’improvviso…

“Negli ultimi giorni abbiamo impresso un cambio di passo politico, non retorico, al nostro operato a Bruxelles. Ciò non vuol dire che prima non ci fossimo accorti di nulla. Diciamo che ora tante, troppe vicende, si sono accumulate: a quelle da lei citate aggiungo l’immigrazione e la politica energetica”. (…) E’ come se si fosse superata “una soglia”, quella oltre la quale diventa evidente “la visione meramente nazionale che alcune leadership seguono. Gli europeisti diventerebbero ipocriti se non si rendessero conto di ciò. In questi mesi i costi delle scelte europee, per il nostro paese, stanno superando i benefici” No, non è una crisi umanitaria – Il Foglio

Solo in questi mesi ministro Padoan? Solo ora?

Due pesi, due diverse misure!

Prima si salvano 9 banche con oltre 250 miliardi di euro e poi anche recentemente la Commissione Europea autorizza aiuti di Stato per la 

Certo azionisti ed obbligazionisti subordinati hanno pagato anche in Portogallo ma alla fine anche li

Perchè solo ora il mondo la politica italiana si scuote, di fronte all’ Europa egemone a guida tedesca?

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“Se l’UE deve essere un cappio che ci crea problemi invece di risolverli, bisogna liberarsene…”

La capite o no l’immensa tragedia di questi anni, mentre distruggevano il tessuto economico e imponenevano la deflazione salariale, riforme lacrime e sangue e loro vi sussurravano dolcemente, …ma ce lo chiede l’Europa!

L’arma finale, la bomba atomica tedesca è tutta qui…

Mr. Schäuble’s ultimate weapon: The restructuring of…

Grazie agli amici di Voci dall’Estero, qui avete la traduzione completa che in Italia nessuno vi racconterà mai … La Soluzione Finale di Wolfgana Schäuble …

Brookings pubblica un articolo di Bastasin (in passato lo avevamo conosciuto per questo) che commenta una proposta del ministro tedesco Schäuble apparentemente finalizzata a imporre la “disciplina fiscale” nell’eurozona – proposta che tra l’altro arriva dopo che perfino la BCE e il mainstream economico hanno detto che la finanza pubblica NON è il problema. La proposta ha diverse implicazioni: oltre a dimostrare come le autorità tedesche considerino le istituzioni europee una loro proprietà di cui disporre per dominare gli altri paesi, la sua applicazione darebbe un altro duro colpo alla fiducia nei titoli di Stato e minerebbe la stabilità del nostro intero sistema bancario, che detiene abbondanza di questi titoli considerandoli sicuri. Da ultimo, spazza via qualsiasi velleità sulla condivisione dei debiti e l’unione fiscale nell’eurozona, presupposti spesso citati come condizione necessaria per il mantenimento dell’euro.

E’ tutto chiaro oggi o vi serve un’automobilina tedesca in regalo per far finta di nulla?

Se per caso vi passasse per la testa di alzare la cresta, state attenti a quello che fate, loro, gli editoriali del Corriere della Sera ve lo suggeriscono a chiare lettere, vale veramente la pena DIFENDERSI?

Attaccare la Ue non ci conviene

(…) Quindi dovremmo ricorrere, come fece la Spagna, al Fondo salva Stati e ciò significherebbe sottoporsi alla vigilanza della troika. Addio alla tanto invocata flessibilità!

E’ chiaro il concetto attaccare la Germania non ci conviene!

Il resto lo lascio leggere a Voi, io non ce lo fatta a leggerlo tutto…

Siamo in guerra signori e la disinformazione è all’ordine del giorno, questa è solo una piccola sintesi, ho come l’impressione che sia megli attendere ancora qualche anno prima di scrivere il prossimo libro, c’è materiale per un’intera antologia storica.

Alberto Bagnai su sintetizza in maniera magistrale…

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Non credo vi sia altro da aggiungere se non riportare alcuni passi tratti da…

“Europa, i polli di Juncker e il pericolo di un declino glaciale”

Ciò nonostante, al centro delle preoccupazioni in questo momento c’è l’Unione europea. Le sue risposte inadeguate a una crisi dopo l’altra generano la sgradevole impressione che, pur essendo un’associazione di democrazie ricche, con 28 Stati membri e oltre 500 milioni di abitanti, la Ue sia destinata a rappresentare sempre qualcosa di meno rispetto alla somma delle sue parti. Gli appelli infervorati da parte dei leader politici che vogliono dare la sveglia per un’Unione più efficiente e strettamente integrata – e ce ne sono stati molti nel corso del 2015 – si rivelano troppo spesso semplici parole di ipocrita reverenza nei confronti di un ideale. (…) Più che in qualsiasi altro momento dalla sua creazione nel 1957 con il Trattato di Roma, l’Europa appare vulnerabile nell’arco dei prossimi 12-24 mesi a una successione di colpi terribili e di turbamenti. Tutti sono potenzialmente fatali per l’unità della Ue – non ultimo il referendum nel Regno Unito, previsto per la fine del 2017, sull’opportunità di rimanere nell’Unione –, ma non lo sono necessariamente alla sua sopravvivenza in quanto tale.
Come lo Stato immaginario di Cavafy, o il Sacro Romano Impero che durò per mille anni prima che Napoleone ponesse fine alla sua agonia nel 1806, la Ue potrebbe anche non disintegrarsi ma piuttosto scivolare in un declino glaciale, con le sue élite politiche e burocratiche che continuano fedelmente a osservare i riti di una confederazione priva di potere e rilevanza.
Non è un risultato desiderabile da qualunque europeo con un grano di buon senso. Tuttavia, oggi non appare più inconcepibile.

…oggi non appare più inconcepibile! Buona consapevolezza…

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4 commenti Commenta
dorf001
Scritto il 28 dicembre 2015 at 20:08

ottimo articolo. bel post.
io personalmente con i giornali italiani mi pulisco il culo. sono totalmente inservibili.

al massimo li potete usare per pitturare casa. da mettere sul pavimento.

sono più di 5 anni che ve lo dico. di non comprare mai più un giornale!!! nessuno!!!

tanto sono tutti cessi. ahhh e li pagate voi. sono tutti straindebitati, ma grazie alle legge di mussolini sull’editoria voi popolino ebete li mantenete.

e mantenete pure tutti quei giornalisti ciarlatani buoni a nulla!!!! tanto pagate voi!!

svegliaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

buona consapevolezza.

giap
Scritto il 29 dicembre 2015 at 14:44

Ciao a tutti! Sono nuovo qui anche se è da almeno un anno che seguo il blog di Andrea. Io sono quella bandierina a Berlino nel mappamondo che gira. Voglio ringraziare non solo Andrea ma anche tutti i fantastici commentatori grazie ai quali ho imparato un sacco di cose.
Buon anno a tutti!

kry
Scritto il 30 dicembre 2015 at 00:17

Chi semina vento raccoglie tempesta.
Al grido di ” Ce lo chiede l’€pa ” ci è stato imposto il Mario che si vanta con : “Abbiamo distrutto la domanda interna ” e non si aspettavano una bilancia commerciale positiva.
Bravi , talmente bravi da non sapere che a stringere troppo i coglioni si reagisce per forza di cose con almeno un ” ahi “.

aorlansky60
Scritto il 4 gennaio 2016 at 09:52

…è dell’ultima ora la notizia che a Bruxelles siano stati assai più rigidi con l’Italia negli ultimi anni, per quanto riguarda il rispetto delle norme (pre)stabilite, al contrario di altri Stati membri [evidentemente ben più influenti dell’Italia sotto il peso politico e conseguente profilo decisionale] ;

A Bruxelles, sembra che siano improvvisamente caduti dal pero, e come oche giulive

solo ora sembrano accorgersi che la Germania ha sforato per anni (PER ANNI!!!) a SUO VANTAGGIO il limite imposto dalla UE sulla bilancia commerciale;

solo ora sembrano accorgersi che la Francia ha sforato per anni (PER ANNI!!!) a SUO VANTAGGIO il limite imposto dalla UE sul deficit .

… e nessun rappresentante politico italiano che nel frattempo, in tutti questi anni, è stato capace di battere i pugni sui tavoli di Bruxelles in sede di Comm Europea per fare notare questo!

E allora, essendo la cosa così lampante ed evidente, ci sarebbe quasi il presupposto per pensare che più di della ns politica(dubbio comunque legittimo), ci possa essere qualcosa di più torbidamente subdolo che è riuscito a fare accettare queste palesi violazioni ai ns rappresentanti politici in sede EU, senza che questi si sentissero nell’esigenza di protestare e senza doverlo far notare a tutta la popolazione italiana, lasciando la cosa come la più tranquilla delle normalità.

Daltronde, occorre pur aver fede nell’europa unita, no ??…

e la conseguenza ??

Italiani, tirate la carretta e pagate i debiti di Germania e Francia.

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