GRECIA: LA VENDETTA EUROPEA.

Scritto il alle 11:33 da icebergfinanza

 

 

Non che vii creda particolarmente, in fondo, in fondo, il Fondo monetario internazionale sono gli Stati Uniti, il suo maggiore azionista ma sembra che …

“…potrebbe non aderire al nuovo piano di salvataggio della Grecia. E’ quanto emerge da un memo di tre pagine – ottenuto dal Financial Times – inviato dall’Fmi alle autorità della Ue. Memo in cui si parla di un debito greco alle stelle e che sale troppo velocemente e di obiettivi sul fronte dell’avanzo primario che Atene non potrà mai raggiungere. Nel memo di tre pagine il Fondo spiega che le recenti turbolenze nell’economia greca porteranno il debito di Atene a sfiorare il 200% sul pil nell’arco dei prossimi due anni, mentre all’inizio della crisi dell’Eurozona era al 127%. Il piano di salvataggio da 86 miliardi sarebbe dunque del tutto insufficiente (Repubblica)

Detto questo, ovvero condivisa l’ovvietà del senno di cinque anni, ieri in serata in Grecia a reti unificate (… quelle che sono rimaste)  hanno trasmesso uno spettacolo comico, protagonista il premier greco Tsipras.

In ordine sparso una sintesi delle battute migliori, ma la migliore in assoluto è questa…

” Io non credo nelle nuove riforme…”

Ma oltre alla giacca di Tsipras si sono presi anche un pezzo del suo cervello?

TSIPRAS SAYS AGREEMENT GIVES GREECE OPPORTUNITY TO EXIT CRISIS … ma certo da sempre maggiore austerità significa crescita e questo memorandum è un’opportunità di uscire dalla crisi, ovviamente.

E’ arrivata anche l’agenzia del senno di poi, si Stupid & Poor’s a chiarire che l’accordo porterà crescita e che loro sono pronti a saccheggiare, opss scusate alzare il rating.

“Non esiste la purezza ideologica nelle congiunture economiche…”

Povero Ragazzo, quanta confusione…

L’arte di un buon politico è quello di saper mentire sempre e comunque, ecco per quale motivo il sottoscritto non scenderà mai in politica, questa gente è come una bandiera lacera al vento.

Inoltre TSIPRAS SAYS DEAL INCLUDES DEBT RESTRUCTURING AFTER 2022 dimentica che nel lungo termine siamo tutti morti e che nel 2022 l’ euro e la Grecia non ci saranno più, sepolti dal loro stesso demenziale progetto.

“Ho fatto incontri in Russia, in Cina. Nessuno di loro mi ha incoraggiato a uscire dall’euro, nessuno ha detto: ‘andate, vi appoggiamo’”. Dunque, l’addio all’euro avrebbe significato la “bancarotta”

Perché questo accordo cosa significa, solo un’illusione, senza ristrutturazione.La verità è che la Russia in cambio chiedeva qualcosa che Tsipras non era in grado di assicurare.

«Quando ho fatto il referendum ero convinto che gli europei ci avrebbero dato un po’ di tempo. Non sono stati molto buoni, sono stati un po’ vendicativi».

«Non caliamo gli stipendi e neanche le pensioni, anche se indirettamente con le tasse a l’aumento dell’Iva c’è un delle taglio pensioni»

“Meglio aumentare l’Iva che tagliare stipendi e pensioni”.

Probabilmente Varoufakis come ha detto non sarà un buon politico, un buon diplomatico ma Tsipras di economia non ne capisce nulla, un pò come tutti i politici in genere.

La Grecia si accorgerà di come le misure di austerità imposte devasteranno per i prossimi venti anni il Paese, distruggendolo definitivamente.

“L’aumento della pensione a 67 anni è una delle misure che noi stavamo pensando di adottare: non è normale che le madri vadano in pensione 15 anni prima degli altri”

E si è svegliato solo ora questo genio seguito da migliaia di poveri illusi in tutta Italia?

Alla fine la sintesi è che nel fine settimana non si è concluso definitivamente il cammino della Grecia ma di tutto l’Europa … Dopo Zingales anche Krugman decreta 

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta …Chiunque volesse ricevere le ultime analisi può liberamente contribuire al nostro viaggio

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30 commenti Commenta
manuel.finanza
Scritto il 15 luglio 2015 at 12:35

Complimenti al autore affermazioni vere e aggiornate
In Grecia cash is King
Da 3 settimane le banche Greche sono chiuse
Il privato da dove lo stato potrebbe in teoria incassare e in un coma profondo in codice Rosso e intubato con diagnosi incerta
Con il blocco bancario tutto lo scambio economico e finanziario e saltato
Tsipras prendera i voti dal opposizione ma i suoi 3 ministri della piattaforma sinistra non si dimettono e voterano No La potrona del potere
e comoda perche riempie le tasche e i conti esteri
Peccato che la crisi non ha prodotto politici e partiti validi
in fondo ogni popolo ha i politici che si merita

aorlansky60
Scritto il 15 luglio 2015 at 12:43

@ Manuel

in fondo ogni popolo ha i politici che si merita

oh si… ne sappiamo qualcosa anche qui in Italia…

adsodimelk
Scritto il 15 luglio 2015 at 13:00

secondo me sarà solo il vostro pessimismo cosmico a finire.

aorlansky60
Scritto il 15 luglio 2015 at 13:22

…non illuderti, nulla è eterno (nemmeno ciò che pare inscalfibile quali i sistemi solari, tu pensa che tra 4,5 miliardi di anni stimati, il ns Sole evolverà dapprima per lo stato di gigante rossa poi nana bianca e infine buco nero e… puff! fine della storia…) tutto le cose sono destinate a finire…

icebergfinanza
Scritto il 15 luglio 2015 at 13:23

adsodimelk@finanzaonline,

…siamo solo ottimisti ben informati in mezzo ad un oceano di brodo di giuggiole dove in molti vivono di illusioni ;-)

phitio
Scritto il 15 luglio 2015 at 13:32

adsodimelk@finanzaonline,

Secondo te, il +43% di incremento del tasso di mortalita’ infantile in grecia e’ frutto del pessimismo, vero?

Ma sparisci, buffone

gnutim
Scritto il 15 luglio 2015 at 13:40

io non penso sia finita qui

penso che se il parlamento greco approverà stanotte (e approverà) le strade greche diverranno molto ma molto calde.

Qua non hanno fatto i conti con la possibilità dei disordini sociali, se

gnutim
Scritto il 15 luglio 2015 at 13:44

se la gente si ribella veramente ci pensa il popolo a uscire dall’euro.

Opzione quanto mai difficile, ma se quello che si legge sui siti alternativi, tipo che un terzo dei bambini sono sottonutriti, ovvero che là si comincia a morire di fame, ce ne vien nà gamba!!!

la fame muove le persone veramente

aorlansky60
Scritto il 15 luglio 2015 at 13:48

@ Gnutim

ipotesi per nulla campata per aria, quella che citi, se pensiamo alla TENACITA’ ben nota del popolo greco, e non mi riferisco solo al momento storico attuale…

phitio
Scritto il 15 luglio 2015 at 13:49

gnutim@finanza,

IN effetti l’unica molla che genera vere rivoluzioni e’ la fame, nient’altro.

Attenti a voi, politicastri e parrucconi richiusi nei vostri castelli di vetro. Non c’e’ niente di piu’ pericoloso per voi che genitori che vedono i propri figli patire la fame.

A quel punto siete nei guai piu’ neri che possiate immaginare.

wile e. coyote
Scritto il 15 luglio 2015 at 13:52

Una volta quando in un Paese non era possibile eleggere il proprio Parlamento o questo doveva sottostare a quello di un Paese estero e quando questo Paese estero imponeva i propri governanti e le leggi e si appropriava dei beni dello Stato si chiamava “conquista” o “invasione”. Adesso piu’ elegantemente si chiama “cessione di sovranita’”, ma sempre di conquista si tratta.

wile e. coyote
Scritto il 15 luglio 2015 at 14:00

phitio@finanza:
gnutim@finanza,

IN effetti l’unica molla che genera vere rivoluzioni e’ la fame, nient’altro.

Attenti a voi, politicastri e parrucconi richiusi nei vostri castelli di vetro. Non c’e’ niente di piu’ pericoloso per voi che genitori che vedono i propri figli patire la fame.

A quel punto siete nei guai piu’ neri che possiate immaginare.

Hanno sempre l’aereo (di stato, naturalmente…) pronto in pista con i motori accesi, il conto alle Barbados gonfio e polizia/esercito di fedelissimi (pagati all-black oppure provenienti da stati stranieri, per l’Italia si vocifera stiano preparando l’esercito polacco) a difenderli. Chi ci rimettera’ saranno solo i lacche’, i politicini locali e quelli piu’ vicino alla gente comune.

Alla fine chi andra’ al potere sara’ comunque qualcuno della casta, qualcuno prima emarginato (ma con buoni contatti anche con i nemici del popolo) che non attendeva altro per avere la sua occasione con condimento di sangue (altrui).

atalanta
Scritto il 15 luglio 2015 at 14:23

adsodimelk@finanzaonline,

phitio@finanza,

Ma sparisci coglione che hai gli occhi bendati dal sistema massonico.

aorlansky60
Scritto il 15 luglio 2015 at 14:26

Adesso piu’ elegantemente si chiama “cessione di sovranita’”, ma sempre di conquista si tratta.

cambiano tempi, termini e fattori, ma non la sostanza.

La sostanza dice che un paese popolato da 80 milioni di esseri umani, organizzato attraverso solide istituzioni ed altrettanto solidissime società basate su know-how e tradizioni secolari, in ogni campo di applicazione -meccanica soprattutto, ma non solo- possiede solide fondamenta per ambire a volere primeggiare; se poi questi son tedeschi, la frittata è servita (quando valuto brand e marchi storici quali Aeg, Astra, Auto-Union[successivamente AUDI], Bmw, Daimler-Benz, Mercedes, Adidas, Agfa, Schneider, Heinkel, Steyr, Telefunken, Grundig, Volkswagen, Zeiss-Ikon, Leitz, Henkel, Bosch, Thyssen, Siemens, e la lista non finisce qui, ho un idea precisa della POTENZA e della VOLONTÀ di quella nazione)

Assolutamente normale che vogliano primeggiare in tecnologia (e subordinatamente a questo, nel commercio dei propri prodotti, le cifre in merito parlano chiaramente, qualsiasi paese al mondo vorrebbe avere la loro bilancia commerciale allo stato attuale.)

Altrettanto normale che intendano perseguire i propri interessi, come tutti gli Stati sovrani, del resto.

Il concetto diventa deleterio quando vogliono farlo anche a livello a contatto con altri, volendo imporre la loro volontà.

Sembra quasi che a richiederglielo sia quel potenziale tecnico-industriale che li ha fatti conoscere ed eccellere nel mondo intero.

Purtroppo il pretesto dell’Euro gli ha fornito l’assit su un vassoio di platino.

In una pretestuosa “unione” edificata prevalentemente su basi economiche, solitamente è il più FORTE che detta legge.

La storia dell’euro è in grado di testimoniare che proprio questo è avvenuto, ne più ne meno.

Ci avevano già provato per due volte, ad assumere il predominio totale dell’EU ma non gli era venuta bene.

il terzo tentativo sembra decisamente essergli riuscito meglio.

aorlansky60
Scritto il 15 luglio 2015 at 14:30

Aggiungo un ultima cosa :

date ai tedeschi QUEL POTENZIALE CHE NON HANNO (che non gli è stato concesso per natura) vale a dire un territorio come quello Russo A CUI NON MANCA NULLA A LIVELLO DI E L’ECONOMIA MODERNA, ed ecco che avremmo davvero i PADRONI ASSOLUTI DEL PIANETA. O per meglio dire i DESPOTI ASSOLUTI.

Grazie, DIO, per non avergli concesso anche questo.

atalanta

aorlansky60,

Concordo pienamente con il tuo pensiero. Grazie Signore Gesù che nella tua infinita sapienza hai disposto le cose secondo un pensiero Divino e non umano.

madmax
Scritto il 15 luglio 2015 at 16:16

Urca urca firulero: ma ce l’avete proprio con l’Europa e la Germania!
Ma chi e’ causa del proprio male non pianga se stesso, leggete queste considerazioni:
a-la panzana dello stradominio industriale tedesco, pure noi siamo un paese industriale, ma senza grandi industriali, la fiat se ne va, la merloni vende e potrei andare avanti per giorni: dove era la classe politica dagli anni 80 in poi quando le migliori aziende italiane furono chiuse per importare tutto dall’estero? Tengono duro grazie a dio le PMI.
b-in Europa contiamo poco? Verissimo ma date un’occhiata a chi inviamo in EU, ballerine, igeniste dentali, cantanti, calciatori, faccendieri analfabeti ma di mano molto svelti. Questi sono quelli che dovrebbero aiutarci? Ciao core!!
c-turismo ed export la forza del made in Italy? Si ma anche del fai da te, magari ricordiamo che non abbiamo una catena alberghiera nazionale, che non abbiamo una politica turistica, che roma si inventa un festival del cinema quando venezia va benissimo!!! Ma dove sta la logica???
Passiamo all’export, lo sapete voi che le camere di commercio all’estero sono degli enti volontari? Chiunque ne puo’ creare una, tanti faccendieri lo fanno, e poi pensate che facciano qualcosa di buono oltre a prendere le stecche di basso rango? Oltre a rimanere basito sul fatto che l’ENIT che dovrebbe promuovere il turismo all’estero spende il 90% in stipendi!!!
Questi sono i problemi reali del paese, ma spesso e’ piu’ facile dare la colpa all’Europa ed autoassolversi!
Ripeto come sempre nel 1972 il D Mark valeva 240 lire nel 1990 valeva 990 va bene aiutare l’export ma chi non esportava si impoveriva!!! Si rivuole questo?
Meditate gente!

madmax
Scritto il 15 luglio 2015 at 16:21

Dimenticavo: la Germania oggi e’ quello che e’ perche’ tanti italiani se ne sono andati la’ a lavorare portando il loro sapere, il loro genio, la loro intelligenza.

http://www.lastampa.it/2014/10/07/italia/cronache/boom-di-emigranti-italiani-le-partenze-doppiano-gli-arrivi-qb4WVnNcUdobbRmfPxb3HI/pagina.html

Ne conosco tanti che laureati in ingegneria facevano i co.co.co. ovvero affamati in Italia ma che hanno trovato un lavoro decoroso e decente in Germania, mi piange il cuore ma va riconosciuto.

pinocchio_xx
Scritto il 15 luglio 2015 at 16:23

aorlansky60,

Sembra essergli riuscito meglio ……….. sembra ………
Anche le altre due volte sembravano quasi invincibili ………
Un proverbio recita : NON C’È DUE SENZA TRE .
Chi vivrà vedrà !

giobbe8871
Scritto il 15 luglio 2015 at 16:50

madmax,

si si medito e medito e sai che c’è?
che il contabile, l’insegnante o la postina o l’infermiera …GRAZIE ALLE AZIENDE ITALIANE che esportavano ( ed evadevano pure…) si garantivano SEMPRE lo stipendio.

cerca di essere meno MAGNA ITALIANO!

ave nobis
giobbe

giobbe8871
Scritto il 15 luglio 2015 at 16:52

madmax,

un immagine vale più di mille parole

madmax
Scritto il 15 luglio 2015 at 18:10

giobbe8871@finanza,

Credimi non sono filotedesco, ma una cosa la bisogna dire: perche’ un laureato in ingegneria non trovava lavoro in Italia a tempo indeterminato ma solo a progetto mentre all’estero si?
Hai ragione a dire che per anni abbiamo esportato ma grazie al cambio, se non si svalutava non si esportava, ma poco abbiamo fatto per migliorare in ricerca ed innovazione, mosche bianche. Non amo la Germania, ma quando vedo che degli istituti di ricerca krukki arrivano in Italia (dove siamo pieni di talento) e far fare progetti di ricerca pagando le idee mi viene rabbia! Dove credi che vadano poi tutte quelle idee? Ad aiutare le aziende krukke in patria!!!
Ma noi che ci riempiamo la bocca e la panza del Belpaese non siamo capaci di farlo? I Polacchi, che consideriamo tonti sono con il coltello tra i denti e utilizzano i fondi EU per ridurre le spese di brevetto alle aziende locali, noi sai che cosa facciamo con i fondi EU? La sagra del girarrosto od un bel corso di scenografia seguito solo da casalinghe disoccupate che si intascano i 10 Euro di contributo spese di partecipazione. Che forse questo ce lo chiede l’Europa?
Questa e’ la verita’ il problema del nostro paese e’ la pigrizia dell’Intelligenza, sappiamo di essere intelligenti e quindi dormiano pacifici e beati mentre il mondo corre!!! Ma cambiare costa fatica ed allora ordiniamo un altro giro di aperitivi per tutti!
Un saluto da un emigrato del 1992, ma non in Germania :)

magro
Scritto il 15 luglio 2015 at 18:40

Sembra che la Russia abbia improvvisamente chiuso il progetto per il South Stream versione Turkish Stream, dando il benservito all’Italia che attraverso Eni avrebbe partecipato ai lavori con una importante commessa. Pare che la Gazprom abbia concordato con la Germania un rafforzamento del Nord Stream, e che sarà da li che dovrà arrivare il gas in Europa. Se è vero tante cose si spiegano, compresa l’improvvisa virata di Tsipras. Personalmente, ho sempre più paura. Mi è tornato in mente Andreotti quando si opponeva alla riunificazione delle due Germanie, e a chi gli chiedeva perché la Germania non gli piaceva rispondeva che proprio perché gli piaceva troppo ne voleva addirittura due. Altro che rima fa la storia, qua si direbbe che si ripete pari pari e basta.

stanziale
Scritto il 15 luglio 2015 at 19:07

magro@finanza,

Condivido al 100% . E’ poi impressionante l’intervista a Varoufakis, il quale riferisce che tutto nella ue e’ comandato a bacchetta dalla germania cui obbediscono i suoi fedeli vassalli e colonie del nord. Se non e’ questo il iv reich…..finora Usa e Germania sono andate d’accordo perche’ l’ordolibeismo /austerity introdotto e’ funzionale al progetto ttip dove i tedeschi saebbero comunque gli unici in europa a poterlo reggere , (cfr. orizzonte 48)…ma se i tedeschi avessero altri piani? Usa ha speso gli ultimi 30 anni a riempire basi militari ai confini di Russia e Cina, ha flotte imponenti. Ma se la via della seta (Asia-Europa-Africa, un unico continente) rendesse inutile tutto cio’?

first em
Scritto il 15 luglio 2015 at 20:31

Mah…i tedeschi sono diventati più potenti perchè viviamo in un mondo in cui la forbice tra forti e deboli si sta continuamente allargando a favore dei primi; questo avviene a livello di singoli ma anche di stati. Però sta crescendo anche l’instabilità sistemica e il mondo è in movimento.
E’ evidente che loro nell’euro stanno ormai stradominando ma è, appunto, un dominio più instabile, con satelliti più rigidamente sottoposti, maggiori frizioni, un rancore montante nelle periferie e qualcuno più forte (leggi UK) che si vuole sganciare vieppiù dall’Europa.
Contemporaneamente a livello mondiale si sta ridefinendo l’assetto geopolitico con inedite e interessanti convergenze, come quelle tra i BRICS (soprattutto tra Cina e Russia). L’accordo USA-Iran sul nucleare, se andrà in porto veramente (il che non è per nulla scontato), va nella direzione di rompere da parte degli USA un nuovo fronte a loro contrapposto che avrebbe nell’Iran uno dei suoi caposaldi.
In realtà la Germania è al gancio di queste dinamiche, non le governa. Il rapporto con la Russia è un puzzle da ricostruire, visto il peso delle vicende ucraine.
C’è poi il problema del suo sistema finanziario che è tutt’altro che in salute; non solo DB, ma anche Coimmerzbank e le varie Landensbanken hanno problemi molto seri.
DB è un buon osservatorio per capire le dinamiche e la complessità del mondo contemporaneo. Possiamo sicuramente pensare che ci sia un legame tra le strategie del governo tedesco e le sorti di DB, ma se andiamo a vedere chi sono i principali azionisti di DB con circa il 6% troviamo BlackRock (ancora USA) e uno dei membri della dinastia regnante del Qatar, stato sunnita, da più parti indicato come il finanziatore di combriccole non propriamente irreprensibili e tolleranti, leggi IS o affini. Interessante, vero?…

magro
Scritto il 15 luglio 2015 at 22:52

stanziale@finanza,

Anche a me l’intervista a Varoufakis mi ha lasciato a bocca aperta. La mossa della Germania potrebbe inoltre spiegare il perché il fmi si sta sfilando dalla partita, gli USA non ci metterebbero più un soldo a sostegno della Grecia perché sono soldi che servono a sostenere la Germania.

first em@finanza,

per quanto riguarda l’accordo USA-Iran pure quello è un bel rompicapo, a me pare che gli USA siano ormai divisi in due fazioni, Obama cerca di raggiungere e consolidare l’accordo prima di andarsene, ma i neocon sono con Israele, l’accordo non lo vogliono per niente. Credo che la designazione del nuovo Presidente USA sarà determinante nel decidere per la pace o per la guerra, e temo che la seconda possibilità abbia al momento dalla sua più forza della prima. Inoltre pare pure che gli USA stiano già trasferendo in Ucraina armi nucleari, e questo ancor di più da l’idea che sia uno Stato schizofrenico, governato da più fazioni. Oppure l’accordo con l’Iran dovrebbe servire a togliere alla Russia un alleato forte, al fine di facilitare una aggressione. E questo si aggancerebbe al primo discorso, la Russia dal canto suo si muove verso la Germania.

madmax
Scritto il 15 luglio 2015 at 23:29

magro@finanza,

La mia lettura dell’accordo Iraniano e’ molto piu’ semplice: togliamo l’embargo=ricominciamo a vendere armi all’Iran. Da un lato i sunniti come Qatar e Arabia Saudita si arrabbiano ma dall’altro siccome armano sottobanco i barba tagliagole, li devo contrastare. Solo l’Iran ad oggi si e’ mostrato efficace, cosi’ vendo armi pure a loro uguali a quelle che vendo ai sunniti che poi passano ai tagliagole. Israele si arrabbia ma va ancora meglio in quanto sono costretti a loro volta a chiedere la rotezione US. Ovviamente i Russi ed i Cinesi hanno piani diversi ma energicamente convergenti :)

madmax
Scritto il 15 luglio 2015 at 23:34

magro@finanza,

Dimenticavo, il prossimo presidente potra’ essere solo Repubblicano e petroliere: Bush III
Per capire la mentalita’ US devi intendere che loro non hanno il ministro degli Esteri in quanto tutto il mondo e’ il campo da gioco, loro hanno il Segretario di Stato che fa le stesse funzioni del Ministro degli Esteri che esiste negli altri paesi.

aorlansky60
Scritto il 16 luglio 2015 at 09:21

@ First Em

“L’accordo USA-Iran sul nucleare, se andrà in porto veramente che avrebbe nell’Iran uno dei suoi caposaldi.”

Però c’è da osservare anche che, si, se gli USA rimuovono questo ostacolo, ne creano immediatamente uno nuovo nei loro confronti :

non mi pare che la reazione di ISRAELE all’accordo nucleare USA/IRAN sia stata entusiastica… e ISRAELE non è un fattore secondario ne in quel ristretto scenario (mediorientale) ne a livello mondiale, se si considera che è uno dei pochi Stati sovrani a far parte del “club nucleare” anche se solo “ufficiosamente” (come noto ISRAELE non ha MAI ratificato l’accordo internazionale sulla “non proliferazione nucleare” regolamentata dall’apposita Agenzia, ma si sa PER CERTO che ISRAELE possiede un numero imprecisato di testate atomiche stimate tra i 100/200)

indubbiamente, di certo c’è solo che il mondo si va via via sempre più complicando a livello di rapporti internazionali e di equilibri contrapposti, in parallelo con il crescere dei vari Stati coinvolti e relative esigenze che inevitabilmente possono andare a cozzare l’una verso l’altra…

In realtà la Germania è al gancio di queste dinamiche, non le governa. Il rapporto con la Russia è un puzzle da ricostruire, visto il peso delle vicende ucraine.

come ho già detto, per il fatto che la Germania è dipendente dall’estero su materie prime FONDAMENTALI che non possiede sul proprio territorio (prima tra tutte : PETROLIO) deve necessariamente scendere a compromessi; un utente (Magro) ha appena fatto notare un particolare NON DI POCO CONTO, cioè che i Russi hanno recentemente(notizia di una sett fà) dato il “ben servito” al SOUTH STREAM (e con esso il ben servito all’italia, a ENI e a SAIPEM da cui si spiega il crollo in borsa di quest’ultima qualche giorno fà) decidendo di potenziare notevolmente il NORTH STREAM che vede direttamente coinvolta la Germania… questo dovrebbe far comprendere alcune cose, no???…

“C’è poi il problema del suo sistema finanziario che è tutt’altro che in salute; non solo DB, ma anche Coimmerzbank e le varie Landensbanken hanno problemi molto seri.
DB è un buon osservatorio per capire le dinamiche e la complessità del mondo contemporaneo

sono senz’altro d’accordo su quello che dici qui; impensabile che le mosse del gov tedesco in fatto di economia EU, in particolare nella recente burrascosa vicenda greca, non sia direttamente riconducibile alle loro dirette esigenze e più in particolare alle problematiche delle loro banche e del loro sistema finanziario interno (che non sembra godere di buona salute da quello che ne riportano molti osservatori esterni, nonostante riescano a mascherare assai bene il tutto con numeri economici prodigiosi che sono in grado di esibire all’osservatorio Eurostat)

e uno dei membri della dinastia regnante del Qatar, stato sunnita, da più parti indicato come il finanziatore di combriccole non propriamente irreprensibili e tolleranti, leggi IS o affini. Interessante, vero?…

mi vien da dire “à la guerre come à la guerre” (come dicono i francesi…)

i soldi e le sostanze non hanno bandiere;

nel mondo della finanza, per chi deve giovarsene potendoli ricevere, rimangono soldi e sostanze, punto.

tutto il resto son dettagli… eticamente discutibile fin che si vuole, ma tant’è amici miei…

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