RUSSIA … DEFAULT SI DEFAULT NO?

Scritto il alle 16:10 da icebergfinanza

 

Prima di cominciare una piccola perla di saggezza mercantile lasciata da un giornalista qualunque della carta straccia nostrana…

SENZA PAROLE… ALLUCINANTE!!!!!!

…messo a nudo dai mercati e poi c’è chi se la prende con la speculazione!

Il problema è che c’è sempre qualche bella addormentata che esalta la speculazione, si, sai c’è anche quella buona, non importa se ha distrutto il Paese per fare fuori un pagliaccio qualunque.

Questi sono i menestrelli di sistema che col piffero si tirano dietro quotidianamente milioni di topolini che leggono idiozie!

Loro i mercati, hanno massacrato il nostro Paese creando oltre un milione di disoccupati, distrutto con l’aiuto di Monti la domanda interna, saccheggiato salari e welfare e poi c’è chi se la prende con la speculazione.

Questa gente in casa deve probabilmente avere un altarino dedicato ai mercati che idolatrano quotidianamente!

Ma passiamo ad altro, ma certo, al default della Russia che tutti si augurano!

Ieri la Yellen ha detto che non vede grossi problemi, grossi rischi per l’ America da un eventuale default russo, ci mancherebbe, guardate chi avrebbe enormi problemi…

.

Ma certo sempre e solo loro i tedeschi, le banche tedesche, ma non solo!

Chissà che il QE non si faccia veramente se la struttura degli acquisti agevolerà la Germania appunto!

Il bivio –

Il criterio che sembra riscuotere maggiori consensi (in particolare nel – potente – fronte rigorista e in una certa cerchia di potere) sarebbe quello legato al Pil (tra le ipotesi anche quella di legare l’aiuto alla quota di bilancio detenuta dai Paesi all’interno della Bce). Ancorando l’operazione al Pil, perchè, l’operazione di Draghi si risolverebbe in un generosissimo prestito proprio alla Germania, che ha un Pil pari al 29% di quello dell’Eurozona, 12 punti sopra all’Italia. Con questo criterio, dunque, 150 dei 500 miliardi finirebbero proprio nelle casse di Berlino, 85 all’Italia (una cifra irrisoria rispetto alla quota stratosferica raggiunta dal nostro debito) e soltanto spicci, per esempio, alla “malatissima” Grecia. Dunque – sostiene un analista finanziario dell’istituto Bruegel – più¹ che in un rilancio dell’economia il quantitative easing si risolverebbe in un salvataggio delle banche tedesche, che al contrario di quanto si possa pensare risultano piuttosto esposte, soprattutto nei confronti della Grecia e di altri Paesi della periferia dell’area euro.

Il rischio –

Inondando con miliardi di euro le casse degli istituti tedeschi, questi avrebbero liquidità  sufficiente per evitare l’acquisto di bond dei loro Paesi. Ma non solo: con i soldi incassati per esempio dagli istituti di Italia e Grecia, questi ultimi potrebbero garantire con certezza il rimborso dei prestiti ottenuti proprio dalle banche tedesche. Si tratterebbe, insomma, di una forma di solidarietà  a senso unico, il senso che conduce dritti dritti in Germania. Una circostanza che Draghi dovrebbe tenere in considerazione prima di avallare una forma di finanziamento che non risolverebbe i cornici problemi del Vecchio Continente ma, anzi, finirebbe col renderebbe ancor più potente quella Germania che, in Europa, già  si muove come un player egemone. (LiberoQuotidiano)

A qualcuno è forse sfuggita questa notizia di qualche mese fa?

Firmato accordo di currency swap tra Cina e Brasile

Pechino, 26 mar. – A poche ore dal summit dei Paesi Brics a Durban in Sudafrica, Cina e Brasile hanno raggiunto un’intesa per utilizzare le rispettive monete negli scambi commerciali bilaterali. L’accordo è stato siglato dai governatori delle banche centrali dei due Paesi e vale trenta miliardi di dollari all’anno per un periodo di tre anni, e rappresenta l’ultimo capitolo della fuga dal dollaro nel commercio mondiale da parte delle potenze emergenti. La notizia arriva in contemporanea con un’altra intesa raggiunta dai cinque Paesi dell’acronimo che riunisce le economie emergenti di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica: quello per la creazione di una banca dello sviluppo per il finanziamento di progetti infrastrutturali dei cinque Paesi.

Gli accordi firmati oggi vanno nella direzione di una maggiore cooperazione tra i Paesi membri. Già durante il summit dello scorso anno, in India, i cinque avevano manifestato la volontà di rendersi un organismo sempre più indipendente, come ribadito ieri dal presidente russo Vladimir Putin prima di partire per il Sudafrica. Nonostante le differenze tra i cinque Paesi, soprattutto per il differente peso nell’economia mondiale, Brasile, Russia India, Cina e Sudafrica condividono un malessere nei confronti delle grandi istituzioni come il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale, viste come estensioni degli Stati Uniti e dell’occidente. L’intesa raggiunta oggi per l’istituzione di una banca per lo sviluppo era nell’aria da tempo, con l’idea di creare una Brics Bank, e riflette l’intenzione dei cinque di crescere come blocco politico oltreché economico.

La notizia di ieri è che…

Russia may seek China help to deal with crisis | South China Morning Post

Russia could fall back on its 150 billion yuan (HK$189.8 billion) currency swap agreement with China if the rouble continues to plunge. If the swap deal is activated for this purpose, it would mark the first time China is called upon to use its currency to bail out another currency in crisis. The deal was signed by the two central banks in October, when Premier Li Keqiang visited Russia.”Russia badly needs liquidity support and the swap line could be an ideal tool,” said Bank of Communications chief economist Lian Ping.  The swap allows the central banks to directly buy yuan and rouble in the two currencies, rather than via the US dollar.

MOSCA (WSI) – A correre in soccorso della Russia, nel bel mezzo di una tempesta perfetta economica e finanziaria, potrebbe essere la Cina. Ma non è di questo che parla il presidente Vladimir Putin nella conferenza di fine anno a Mosca (più sotto il link allo streaming live).

Putin fa anzi il diplomatico, invitando la Banca Centrale a non “bruciare le proprie riserve insensatamente” o a “rinunciare alle riserve in oro”, e chiede alla Russia di pazientare di fronte alle forti oscillazioni del rublo, perché è in atto una “ristrutturazione dell’economia”.

La crisi del rublo, secondo il presidente, “è provocata da fattori esterni”. Ancora, è “possibile che il prezzo del petrolio scenda ancora, ma “la nostra economia uscirà dalla situazione attuale in due anni”, e “potrebbe migliorare anche prima, alla fine del prossimo anno”. ( Traduzione Wall Street Italia )

Su Bloomberg si è fatta sentire anche la presidentessa brasialiana Rousseff :

“Rousseff sayz Brazil in contact W/Russia for defense program…”

Non resta che fare gli auguri ai mercati stavolta l’osso è proprio duro!

Per chi vuole contribuire liberamente al nostro viaggio cliccando qui sopra  in arrivo analisi Machiavelli 2015: esplosione deflattiva…orizzonti e visioni per il 2015.

Chiunque volesse ricevere le ultime analisi può liberamente contribuire al nostro viaggio cliccando qui sopra o sul banner in cima al blog o sul lato destro della pagina. Semplicemente Grazie.

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19 commenti Commenta
phitio
Scritto il 18 dicembre 2014 at 17:43

Prima o poi, qualsiasi armata sedicente invincibile incontra la sua disfatta

stanziale
Scritto il 18 dicembre 2014 at 18:17

Sono totalmente d’accordo che il qe farebbe continuare ancora l’euro e quindi aiutare la germania, che piu’ passa il tempo e piu’ e’ forte….i nodi prima vengono al pettine meglio e’. Per quanto riguarda la Russia, zio Vlad http://italian.ruvr.ru/news/2014_12_18/Gli-Stati-Uniti-creano-una-minaccia-per-la-Russia-1039/
conserva la sua calma olimpica e porta avanti il suo programma, cioe’ incrementare i rapporti con i brics e chi si vorra’ a loro aggregare….ma non tratta l’europa da nemico, non l’ha mai fatto. Chissa’ pero’ che alla fine non leghi il rublo all’oro, visto che la russia possiede oro per il 27% dei rubli in circolazione(contro il 2-3% degli Usa, vado a memoria)….ma non e’ nel suo interesse incrementare lo scontro…consapevole che il tempo gioca a favore….questa e’ la mia interpretazione.

veleno50
Scritto il 18 dicembre 2014 at 20:14

stanziale@finanza,

Apple capitalizza più di tutto il listino sovietico ,qualsiasi moneta fuori dall’euro è in pericolo dalla speculazione i mercati sono micidiali lo dimostrano le giornate appena trascorse .Quindi per i signori che vogliono uscire dall’ Euro per avere una loro moneta sovrana ,vi pare il momento giusto? qualcuno si esprimeva con belle parole sull’orgoglio nazionale greco,ci vai tu a combattere con il nucleare della speculazione,magari ci mandiamo qualche leghista o grillino non scherzate perchè la realtà è quella di questi giorni.Non scherziamo con il fuoco ci si scotta e le bruciature sono dolorose,Dio benedica chi ci ha fatto entrare in EUROPA è stata la nostra salvezza.byr

dispettoso fiorentino
Scritto il 18 dicembre 2014 at 20:43

…. ciucciati Renzi ….

signor pomata
Scritto il 18 dicembre 2014 at 20:52

Io vado a occhio ma mi sembra che uno a uno siano stati passati in rassegna tutti i paesi emergenti più grandi, chi per un motivo chi per un altro tutti hanno svalutato le loro valute dal 30%….a salire.
Eppure questo non ha contribuito a sedare la voglia rialzista americana che sembra non poter permettersi di scendere.Come a dire che se vuoi stare tranquillo vieni da noi che fuori fa burrasca….ovunque.
Arriveremo a un punto in cui toccherà tenere i soldi sul conto corrente perche investire sarà comunque un rischio, lo sarà perche se compri una azione sai che i prezzi sono gonfiati e che il cerino potrebbe in ogni momento rimaner in mano e se compri obbligazioni o ti butti su roba veramente hard o a medio termine tipo 6-8 anni il ritorno in interessi tolte le tasse è miserevole.
Che sia una repressione finanziaria è evidente il problema è che manca il pezzo dei default……….le piccole e medie imprese sono sulla buona strada ma in queste condizioni volete che nessuno stato o banca fallisca???Nessuna azienda medio grande scoppi??
Ecco spiegato i movimenti irrazionali e folli(perche solo questo spiega certi comportamenti del mercato) serve comunque trovare un modo di guadagnare…….
Se noi mettiamo al centro di tutto l” utile che deve deve deve fare una banca d” affari è chiaro che servono sempre nuove storie e nuovi filoni su cui montare la storia , venderla e poi in 72 ore fare il contrario.Il problema di questo tipo di mercati è tutto qua, oggi affondo l” italia per il debito domani la russia per il petrolio dopodomani la turchia perche ci sono i tumulti di piazza …..
Non legare tutte queste tracce a un unico filo……diventa difficile.
Capisco che bisognerebbe gridare al gomblotto….gomblottissimo ma tolta la storia raccontata prima durante e dopo che rimane se non una bella panza gonfia per chi sapeva inizialmente come sarebbe finita.
La russia si salverà?? Da quello che ho capito sono le banche il problema e non lo stato ma secondo il concetto che una banca non può fallire ma lo stato con i citttadini possono morire di fame allora la russia può fallire se non faranno fallire e nazionalizzare le banche……private.
Dico private perche come sempre si lega il privato con il pubblico…….inizia da una cazzata fatta dal privato e ci rimette il cittadino che prima quando si guadagnava non ha mai visto un soldo ma dopo quando si perde deve mettere mano al portafoglio.
Sono riusciti a slegare la realtà con la fantasia e tutti oramai giocano al gioco dei mercati fantastici……..si compra petrolio che non esiste e si acquista grano mai seminato, si acquista prodotti con leva 10-100…su indici e materie prime……tutto gestito come un bellissimo videogioco in cui è come se ti dicessero ma che cazzo ti alzi a fare la mattina per andare a lavorare….guarda come si diventa ricchi facilmente…….entra nel magico mondo del monopoli finanziario………..diventa anche tu un uomo d” affari tradando il mercato….tutto il mercato……..poveri noi……che fine di merda abbiamo fatto, dato in pasto tutto quello che abbiamo di più chiaro a gente che stacca assegno per i bambini poveri del mondo poi affama i genitori.

soltero
Scritto il 18 dicembre 2014 at 20:55

veleno50@finanza,

LISTINO SOVIETICO????????????’ ciccio, svegliati è in arrivo il Natale 2014

veleno50
Scritto il 18 dicembre 2014 at 22:31

soltero@finanza,

Sai quanti Italiani tengono stretto il sederino per paura che qualcuno ci mandi via dall’euro per inadempienza, o viceversa che un soggetto politico riesca nell’intento drammatico di portarci fuori dall’Euro.Non manca molto al 29 dicembre ultima chiamata per eleggere il presidente della Grecia. Spero che prevalga il buon senso , vorrei vedere realmente quello che accade se un paese abbandona la moneta unica,oppure punta i piedi per non pagare il debito,altro che diga del Vajont. Se fuori fa freddo, coprirsi bene quando si esce di casa, si evita di ammalarsi.et capi ciccio

stanziale
Scritto il 18 dicembre 2014 at 23:30

veleno50@finanza,

Va be’, tutti in coda dietro Veleno, il capo bue della mandria verso il macello lo fa lui….

francia r
Scritto il 18 dicembre 2014 at 23:59

Bell’articolo Capitano e bel commento “Sig. Pomata”.
Il mondo sta impazzendo dietro ai capricci di un manipolo di psicopatici “finanzieri”, che gioca con le vite del mondo intero.
Complotto o meno, purtroppo hanno agito talmente a fondo in questa costruzione di una realtà virtuale ed immorale, che nessun “personaggio”, “ente” o gruppo “di persone influenti”fino ad ora ha avuto realmente la volontà di opporsi in maniera concreta a questo modus operandi, anche perché tutti i principali attori della scena politica passata ed attuale incredibilmente fanno capo agli interessi di qualche gruppo di potere economico, piuttosto che ad un partito “nazionale”.
In questi anni la “globalizzazione dei mercati” ha significato solo il saccheggio delle ricchezze delle classi più deboli di tante nazioni, del loro stato sociale, del futuro di miliardi di persone, in nome del profitto e della libertà di azione per i grandi cartelli ed i grandi raggruppamenti finanziari.
Si è voluto liberalizzare, togliere dazi e protezioni alle proprie produzioni, lasciando interi compartimenti produttivi alla deriva di scelte e speculazioni dettate solo dalla corruzione e dall’arricchimento di pochi.
Abbiamo distrutto comparti manufatturieri nel nome di una presunta efficienza di mercato, fingendo di non vedere un mare di corruzione, bustarelle e facili guadagni per pochi e spesso incompetenti burocrati, che hanno così cancellato anni di sacrifici e lavoro dei nostri genitori, lotte sociali e consapevolezza dei nostri diritti. Stanno distruggendo le basi della nostra democrazia, del nostro mondo così come lo intendiamo. E’ un disastro.
Tutto questo solo per arricchire un buon numero d’incapaci corrotti che devono fungere da controllori dello “status quo”, impedire che nessuno possa parlare in maniera scorretta rispetto agli interessi del potente di turno.
Soldi pubblici alle banche private per coprirne le perdite magari pure “illecite” .. ma stiamo scherzando? Corruzione, interessi “privati” da parte di eminenti cariche pubbliche .. Una volta erano da “galera”, ora sono il cavallo di battaglia di una schiera di personaggi mostruosi che senza colpo ferire hanno depredato il futuro di intere generazioni … e direi anche il nostro.
Attenzioni signori, se non cambiamo rotta, tutti questi giochi inevitabilmente prima o poi portano la dove questi signori ci stanno guidando …. carestie e guerre, ed è così dall’alba dell’uomo.

aorlansky60
Scritto il 19 dicembre 2014 at 08:15

@ Signor Pomata

e

@ Francia R

… …

avete scritto considerazioni che condivido;

per quel che ho da dire sulla faccenda vista in generale, sembra quasi che all’uomo occorra una scottata periodica (ma una SCOTTATA di QUELLE FORTI) per ravvedersi dalle scelleratezze che prima progetta e poi compie; l’ultima in ordine di tempo è stata quella di 70anni fà, quando dalle ceneri della II guerra mondiale sembrò uscire una generazione che aveva compreso la lezione ed era indirizzata verso un futuro per un mondo migliore; purtroppo non c’è peggior specie dell’uomo in quanto a dimenticare facilmente e rapidamente le lezioni ricevute; la prossima scottata potrebbe rivelarsi peggiore della precedente, visto l’andamento cui siamo incanalati tutti quanti, nostro malgrado.

… … … …

Signor Pomata ha scritto : “sono riusciti a slegare la realtà con la fantasia e tutti oramai giocano al gioco dei mercati fantastici……..si compra petrolio che non esiste e si acquista grano mai seminato, si acquista prodotti con leva 10-100…su indici e materie prime……tutto gestito come un bellissimo videogioco in cui è come se ti dicessero ma che cazzo ti alzi a fare la mattina per andare a lavorare….guarda come si diventa ricchi facilmente”

Infatti… Mi sembra che sia già accaduto tutto questo, tanto tempo fà, negli anni 20 in America dove alla borsa di NY tutti, praticamente tutti, anche clowns e sguatteri “giocavano” in borsa ognuno dando il proprio contributo per gonfiarla a dismisura; poi accadde quello che accadde…

la domanda che sempre più spesso ultimamente mi rivolgo è : quando accadrà ?

veleno50
Scritto il 19 dicembre 2014 at 08:53

signor pomata@finanzaonline,

Quello che scrivi è sacrosanto e condivisibile, però l’investimento nell’azionariato o nell’obbligazionario è un’altra cosa non sei obbligato ad andare a 200 all’ora in centro a Milano potresti causare un disastro per te e per gli altri. Se vai ai 30 all’ora probabilmente non accade nulla di tragico. inutile dire che chi investe deve guardare i fondamentali, altrimenti e meglio che si sputtani in altro modo il suo tesoretto.Ti faccio presente dato che tutti parlano di eccesso in tutti i settori finanziari, la borsa italiana è sottovalutata a mio modo di vedere se hai voglia di guardare i grafici storici te ne renderai conto.Quando un titolo di stato ad un anno rende 0,25 al netto di tutto è naturale che uno con un po di dimestichezza si guarda intorno e sceglie quello che gli è più congeniale. Ci sono un gruppo di titoli ad alta capitalizzazione con rendimenti dal 3/6% lordo.Come dicevo precedentemente non è una medicina l’investimento nella finanza se ne può fare a meno,sopratutto ci vuole la ruota di scorta quando si fora.bye

dante5
Scritto il 19 dicembre 2014 at 09:04

veleno50@finanza:
[email protected],

Sai quanti Italiani tengono stretto il sederino per paura che qualcuno ci mandi via dall’euro per inadempienza, o viceversa che un soggetto politico riesca nell’intento drammatico di portarci fuori dall’Euro.Non manca molto al 29 dicembre ultima chiamata per eleggere il presidente della Grecia. Spero che prevalga il buon senso , vorrei vedere realmente quello che accade se un paese abbandona la moneta unica,oppure punta i piedi per non pagare il debito,altro che diga del Vajont. Se fuori fa freddo, coprirsi bene quando si esce di casa, si evita di ammalarsi.et capi ciccio

Ciao Veleno, ti vedo più “avvelenato” ultimamente…Non è che hai fatto il pieno di Bund, per caso? Oppure hai speculato anche tu contro il rublo? Solo che il tuo Renzino ti tirerebbe le orecchie se sente le cose che dici. Tu sei per l’Italia o contro? Da come ti esprimi sembra che ti sia arrivato un bel pacco regalo dall’ambasciata tedesca. Più seriamente: solo i demagoghi (me ne viene in mente uno genovese) dicono che il referendum sull’Euro sia una buona idea. Sarebbe il modo più sicuro di rovinarci, in questo ti dò pienamente ragione. Invece i professori critici seri (è inutile che citi i nomi perché sul blog sono citati continuamente, poi tu non li leggi) dicono che l’Euro imploderà comunque, quindi presto o tardi (meglio presto che tardi) i capi di Stato dell’Eurozona saranno costretti a prendere una decisione comune ed “improvvisa”, ovviamente senza preavvisi ed in totale segreto (utopia?), questo per limitare i danni ed evitare che se ne avvantaggi la speculazione. A questo punto si vedrà se le baggianate delle carriole di monetine per fare la spesa si avvereranno o meno o “se sarà come il Vajont”. Quello che è certo è che di qua a quel momento la Germania dovrà andare ancora molto peggio di come va adesso – per lei la seconda crisi dopo il 2008 sta appena iniziando. Vedremo se i fatti greci spingeranno in quella direzione – probabile che salti fuori l’ennesimo golpe camuffato e si guadagni tempo ancora, ma la Germania dovrà comunque pagare un prezzo anche lei, stavolta. At salut e Bon Nadel!

gnutim
Scritto il 19 dicembre 2014 at 09:06

Caro Veleno io non ho paura, tu si.

Questa è la differenza tra noi e te, e tu sei uno dei tanti sodomizzati dal potere della finanza, se tutti i greci fossero come te ben presto resi schiavi, e dopo loro noi e tu ne sei un artefice/succube.

Te lo ripeto io non ho paura dei mercati, tu si!!!!

soltero
Scritto il 19 dicembre 2014 at 18:30

gnutim@finanza,

concordo pienamente con quello che hai scritto
io non ho obbligazioni,bond,azioni,ect.ect, niente di niente
ho solo la zappa per coltivare la mia terra, 4 patate,2 rape,un po di granoturco e un po di tutto però mi piace leggere e tenermi informato. Sono pienamente consapevole che posso mangiare le mie patate tranquillamente se la gente in giro non ha grossi problemi e il giorno che avranno problemi saranno automaticamente anche i miei problemi e tutti i parassiti che in questi anni di benessere diffuso
hanno vissuto speculando con la carta vorranno mangiare le mie patate a sbafo perchè troveranno i loro pezzi di carta leggermente indigesti. IL nostro caro VELENO è rimasto ai tempi della sua beata gioventù, quando, a tempo perso, andava in giro con la bandiera falce e martello e non si è accorto che i SOVIET ormai non ci sono più da 25 anni e allora ha pensato bene di imbarcarsi con gli americani visto e considerato che (secondo i suoi nuovi idoli) la APPLE capitalizza più dell,intera borsa russa e si ricordi che quando farà freddo di coprirsi con un ipode e di lasciare GAZPROM a chi ha ancora un po di sale nella zucca

veleno50
Scritto il 19 dicembre 2014 at 19:41

dante5@finanza,

Il commercialista raffinato dall’eloquio scorrevole ,intelligente,acuto ,raffinato,arguto, è sceso sulla terra bentornato.buona serata auguro e te e famiglia un buon Natale.bye

veleno50
Scritto il 19 dicembre 2014 at 19:46

gnutim@finanza,

soltero@finanza,
Ho riletto i miei commenti sono convinto di quello che ho scritto ,non so perchè ci debba essere tanto disprezzo nei commenti, fatico a credere che sia perchè sono di una parte politica,altrimenti odiereste metà degli italiani. auguri di buon Natale a voi e famiglia.

soltero
Scritto il 19 dicembre 2014 at 21:32

veleno50@finanza,

Nessun disprezzo,perlomeno da parte mia, ma solo considerazioni da uno che non ha nessuna intenzione di sottostare a diktat di questi fantomatici mercati di carta
Come avrai notato non entro mai in discussioni finanziarie perchè sinceramente non le ho mai capite ne mi interessa capirle, ma purtroppo mi stanno condizionando gli ultimi anni che mi restano perciò sto solo cercando di difendermi ma senza usare i loro metodi………io userò sempre la zappa…e il badile all,occorrenza. IO lotto per le cose belle della vita, sia materiali che spirituali ma sempre nel massimo rispetto altrui, cosa che non trovo in nessun angolo del dio-finanza BUON NATALE anche a te

laforzamotrice
Scritto il 21 dicembre 2014 at 09:35

Ciò che è curioso per me, è che la maggior parte di voi se la prende con il mercato speculativo e poi vi partecipa. Io non ho azioni, bond, corporate, insomma nulla, e lo faccio per scelta consapevole. Potendo non li terrei neppure in banca i miei risparmi, almeno finchè non ci sarà una banca che non specula, invece stò cercando una piccola azienda che abbia bisogno di liquidità per svilupparsi, magari all’estero, insomma vorrei investire sul lavoro. Inviterei tutti a fare come me, a creare una finanziaria vera, raccogliere e unire capitali per fare ciò che è il vero lavoro di una banca, cioè creare e potenziare aziende, lavoro, investimenti anziche giocare al casinò. E non mi si venga a dire che è ciò che fa la borsa, perchè dovrei rispondere in modo poco educato. Il guaio è che non si vuole capire che dietro la parola “investire” si nasconde la speculazione cioè cercare di guadagnare soldi senza lavorare; certo si rischia, ma rischiare non è comunque produrre lavoro e ricchezza, nessuno ti costringe a farlo, è solo un gioco, che come tutti i giochi prevede una decina di vincitori e milioni di perdenti, ma di quelli che perdono tutto. Come qui si è detto, a giocare col fuoco si rischia di bruciare, il guaio è che brucia anche chi è nei dintorni, che non c’entra per nulla.
soltero@finanza,
“Arriveremo a un punto in cui toccherà tenere i soldi sul conto corrente perche investire sarà comunque un rischio”
Una domanda, ma se non ci fosse neanche il rischio, visto che non si fa nulla, perchè si dovrebbe guadagnare?
signor pomata@finanzaonline,
“ho solo la zappa per coltivare la mia terra, 4 patate,2 rape,un po di granoturco e un po di tutto però mi piace leggere e tenermi informato. Sono pienamente consapevole che posso mangiare le mie patate tranquillamente se la gente in giro non ha grossi problemi e il giorno che avranno problemi saranno automaticamente anche i miei problemi e tutti i parassiti che in questi anni di benessere diffuso hanno vissuto speculando con la carta vorranno mangiare le mie patate a sbafo”.

Ottimo riassunto della questione. standing ovation. Un consiglio, oltre alla zappa, prendi un fucile.

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