AUTUNNO, IL DEFAULT DELL’ITALIA SI AVVICINA…

Scritto il alle 09:27 da icebergfinanza

Ve lo ricordate il nostro JK Galbraith e il suo leggendario monito a proposito della Grande Depressione del ’29…

” Come sempre nella storia capacità finanziaria e perspicacia polita sono inversamente proporzionali. La salvezza a lunga scadenza non è mai stata apprezzata dagli uomini d’affari se essa comporta adesso una perturbazione nel normale andamento della vita e nel proprio utile. Cosi si auspicherà l’inazione al presente anche se essa significa gravi guai nel futuro. Questa è la minaccia per il capitalismo (…) E’ ciò che agli uomini che sanno che le cose vanno molto male fa dire che la situazione è fondamentalmente sana!

Cosi si auspicherà l’inazione al presente anche se essa significa gravi guai nel futuro, in piena depressione economica si è privilegiata l’inazione dell’austerità e’ cio che fa dire nonostante che le cose vanno molto male che la situazione è fondamentalmente sana, che la ripresa è dietro l’angolo e che si intravvedono mille luci in fondo al tunnel non facendo nulla di ciò che la storia insegna per far ripartire l’economia, ovvero redistribuire ricchezza altro che deflazionare salari o licenziamenti di massa per mantenere margini inalterati!

Mentre tutti intravvedono la ripresa italiana, europea e globale, Germania compresa…

Produzione industriale, Eurostat: a luglio -1,5% nell’area euro

Crolla la produzione industriale in Europa. Secondo l’Eurostat – l’ufficio statistico dell’Ue – a luglio 2013 l’indice perde l’1,5 per cento limitatamente all’eurozona, e l’1 per cento considerando l’Ue28 (con l’ingresso della Croazia). A livello tendenziale, il dato è di -2,1% per l’area euro e -1,7% per l’Ue. Rispetto a giugno il calo maggiore si registra nella produzione di beni strumentali (-2,6% nell’eurozona, -1,6% nell’Ue28), mentre i beni di consumo durevoli fanno segnare rispettivamente -2,2% e -0,5%. Giù anche la produzione di beni energetici (-1,6% e -1,2%), beni di consumo non durevoli (-0,9% e -0,5%), e intermedi (-0,7% e -0,6%). Tra gli stati membri la situazione è eterogenea. Dal -8,7% dell’Irlanda e -6,7% di Malta al -2,3% della Germania si passa ai risultati positivi dei Paesi baltici e del Nord Europa, passando per la situazione invariata del Regno Unito. L’Italia limita i danni (-1,1%) anche se su anno il risultato è peggiore (-4,3%). A livello tendenziale la situazione è ancora più critica. La produzione di beni durevoli segna un crolo del 3,9% nell’eurozona e dell’1,8% nell’Ue28. Giù i beni strumentali (-3,3% e -1,9%), i beni energetici (-2,8% e -4,4%). I beni intermedi perdono l’1,2% in entrambe le aree, mentre la produzione di beni di consumo non durevoli cala rispettivamente di 0,7 e 0,4 punti percentuali. Anche in questo caso la situazione tra gli stati presenta forti disparità: dal -8,2% della Grecia, il -7,9% dell’Irlanda e -6,2% della Svezia, si passa al ‘7,8% dell’Estonia, +7,3% della Romania.

Ovviamente nel frattempo l’autentica pagliacciata sull’IMU, una di quelle che tanto piacciono agli italiani, insieme all’IVA e ai rimborsi dei debiti delle P.A. rinfocolano le polemiche sul mancato raggiungimento degli obiettivi di deficit del nostro Paese.

Un Paese con le palle avrebbe già reagito da un pezzo con dignità alla farsa del condannato dorato, spazzando via una classe politica di truffatori e speculatori, degni della peggior specie storica.

Ecco il significato della riva del fiume di Machiavelli, nei prossimi mesi si tornerà a mettere in dubbio la solvibilità del nostro Paese, mentre attendiamo con trepidazione il fallimento propspettato entro novembre dal Grillo parlante e dal leggendario analista estivo di Mediobanca .  Ma attenzione, alcune sorprese positive sono sempre possibili, ma di questo parleremo a tempo debito.

Inutile che vi rispieghi i motivi per i quali un eventuale default “finanziario” italiano è solo il frutto della fantasia paranoica di qualche esaltato che si è scottato sotto il sole estivo, quello che stiamo vivendo è solo un lento ed inesorabile declino al quale il popolo italiano assiste inerte votando sempre i soliti inutili idioti.

Per farvi comprendere come chi sogna di default del nostro Paese non abbia ancora rinunciato alla speranza di assistervi, vi lascio leggere questa breve notizia, dei nostri alleati, si gli scienziati finanziari della carta straccia inglese, quelli che viaggiano ormai vicini al 600 % del rapporto debito complessivo/PIL, la nazione di carta straccia che guarda ai default altrui… Lo schiaffo di Londra all’Italia

ROMA – Non sono tempi facili per le banche italiane. Come non bastassero i timori per le perdite sui prestiti offerti ai clienti e per l’esame della vigilanza europea che le aspetta, di fronte a loro si presenta una nuova trappola.

Nessuno l’ha vista avvicinarsi, perché è sepolta in un codicillo di un regolamento di settanta pagine stipulato il 5 agosto a Londra. Ma quel passaggio sembra disegnato apposta per complicare l’accesso al finanziamento internazionale delle banche in Italia e obbligarle a spostare le loro attività nella City: l’opposto di ciò che serve ora che la materia prima essenziale per il paese è la fiducia. (…)

La svolta prende la forma di una modifica alle norme che nel caso di “transazioni nel mercato italiano del reddito fisso” – si legge nel regolamento di agosto – spezza il legame decennale fra Lch di Londra e Cassa compensazione in Italia. Il gruppo della City annuncia che non interverrà più a garantire le banche globali impegnate nei prestiti a breve termine qualora la sua “alleata” (sic) italiana andasse in default. (…)

Ovviamente dopo aver appreso che Gli economisti tedeschi con Draghi quale migliore occasione che l’approssimarsi delle elezioni tedesche e la successiva attesa per il verdetto definitivo dello stato sovrano di Karlsruhe, la leggendaria corte costituzionale alemanna per tornare a gettare benzina sul fuoco… Economisti tedeschi contro la Bce e il suo piano Omt con qualche paranoico economista che ha ereditato i geni della Repubblica di Weimar.

Un consiglio, tenete presente la variabile a cinque stelle alemanna Germania, il partito euroscettico non dispiace agli economisti

Ma andiamo oltre e torniamo ad occuparci dei tapering volanti che sorvolano l’America, con l’attesa spasmodica che circonda la riunione del FOMC della prossima settimana, dove secondo alcuni la Fed ridurrà simbolicamente il QEinfinity sulla base dei dati tarroccati provenienti dal BLS e quindi dall’occupazione.

Richieste sussidi disoccupazione Usa calano a minimo da 2006   Il numero di lavoratori americani che per la prima volta hanno fatto richiesta per ottenere i sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è calato la settimana scorsa ai minimi da aprile 2006. Ma il Governo americano ha frenato gli entusiasmi: sul dato potrebbe avere pesato errori nella comunicazione dei dati da parte di alcuni Stati.In particolare due stati non sono riusciti a consegnare dati completi a causa di problemi tecnici collegati al passaggio a un nuovo sistema di computer che ha reso impossibile ricevere conteggiare tutte le richieste.Secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, nella settimana conclusa il 7 settembre, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono calate di 31.000 unità a 292.000, mentre gli analisti attendevano un rialzo a 330.000. Il dato della settimana precedente è rimasto invariato a 323.000 unità. La media delle quattro settimane, più attendibile in quanto non soggetta alle fluttuazioni del mercato, è scesa di 7.500 unità, a quota 321.250

Ah ah ah …problemi tecnici collegati al passaggio ad un nuovo sistema compiuterizzato, affascinante ahahah, l’ultimo dato prima del FOMC, grande America, tra milioni di lavoratori scoraggiati e part-time a tempo determinato o addirittura con una perdita di due milioni di posti tra i 35/53 anni dall’inizio della ripresa, si ripresa…fantastic!

E ora circola voce che Obama nominerà Summers…Obama kamikaze, che figata altri dieci anni di crisi assicurati!

Qualcuno di Voi forse ricorderà David Rosemberg un bravo analista che insieme ad altri economisti e analisti aveva saputo ben interpretare le fasi iniziali di questa crisi, caduto in disgrazia insieme a Roubini e altri per aver sucessivamente rilasciato previsioni funeste finite nell’inceneritore.

Bene eccolo nuovamente in azione con la sua previsione sulla fine del mercato toro per i titoli di Stato americani anche se prevede un rally nel breve termine sulla base dell’ipervenduto, sul sentiment estremamente negativo, sulle innumerevoli posizioni short e osservando la curva dei rendimenti.

Considerazioni e analisi estremamente superficiali, ma lasciamoli sfogare in attesa di  Machiavelli sbarca in America…la nuova terra promessa”  nel fine settimana per tutti coloro che hanno sostenuto o vorranno sostenere liberamente il nostro viaggio.

Il nostro Machiavelli è di nuovo con Voi, con la sua nuova visione in “Luglio con il bene che ti voglio…”, per tutti coloro che hanno contribuito o vogliono liberamente contribuire al nostro viaggio.

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Inoltre Vi aspettiamo tutti per la nuova avventura su   METEOECONOMY  per condividere insieme nuove informazioni e analisi non solo economico/finanziarie attraverso la tempesta perfetta.

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13 commenti Commenta
gnutim
Scritto il 13 settembre 2013 at 12:06

problemi al computer?

mi sto spanciando dalle risate, non la sapevo questa!!!!

conosco un buon informatico nel basso ferrarese, magari hanno bisogno di una mano làggiù nell’american dream :)

bombadillo
Scritto il 13 settembre 2013 at 15:50

Dear Andrea, io vorrei sapere se veramente ne esistono di politici validi (in vita, intendo…). Anzi, son certo che ce ne siano.
Ma perchè non riescono ad emergere?
Perchè ci ritroviamo tra le gambe sempre e solo piazzisti da quattro soldi o lupi travestiti da agnellini?

Probabilmente il declino italiano è troppo lento…

Scritto il 13 settembre 2013 at 16:31

Capisci Capitano perchè l’Italia è destinata a fallire? Perchè anche se il mare è a forza nove, e lo è, la nave potrebbe reggere, ma è gran parte dell’equipaggio e dei passeggeri che fanno schifo, ma tanto schifo. Sulle banconote italiane dovremmo mettere l’immagine di Schettino; lui si rappresenta l’italia come nessun altro, altro che “geni e navigatori” .

dfumagalli
Scritto il 13 settembre 2013 at 20:48

bombadillo:
Dear Andrea, io vorrei sapere se veramente ne esistono di politici validi (in vita, intendo…). Anzi, son certo che ce ne siano.
Ma perchè non riescono ad emergere?
Perchè ci ritroviamo tra le gambe sempre e solo piazzisti da quattro soldi o lupi travestiti da agnellini?

Probabilmente il declino italiano è troppo lento…

Le persone valide vanno solo avanti in meritocrazia.
Invece gli unici “valori” che abbiamo sono: corruzione, mafia, incapacità, inerzia.

E non è il Berlusca o chicchessia, fin dalla base sono TUTTI marci in modo schifoso, i capi eletti rappresentano con grande fedeltà il “poppolo” che pecorecciamente continua a metterli lì a ingrassare.

silvio66
Scritto il 14 settembre 2013 at 12:25

La nomina di summers sembra scontata ma non la darei per certa, non si sa mai. Anche il taglio al qe paventato da tutti, finchè non lo vedo non ci credo.

dorf001
Scritto il 14 settembre 2013 at 23:49

gente, mi pare che state deviando dal problema. a ininzio di questo post c’è mi pare la bandiera italiana. giusto??? allora la domanfa secca che vi faccio è : avete qualcuno di voi, una quakche idea sul come salvare i 6 milioni di italiani, disperati senza lavoro? ridotti orami co l’aqua alla gola? io un0idea ce l’avrei. ma aspetto prima voi. voglio vedere se combacino. sperem…….

grazie a letta,successore dell’altro massson come lui, monti, siamo a buon punto della distruzione del paese italia.

w l’italia.

p.s. ecco qui i nostri uomini migliori. http://www.youtube.com/watch?v=KWjH5wF7ChM

by DORF

ilcuculo
Scritto il 15 settembre 2013 at 14:49

dorf001@finanza,

Un’idea potrebbe essere ridurre il carico fiscale sulle attività produttive e sul costo del lavoro per permettere a questo paese , in passato solida realtà industriale di recuperare , almeno in parte le posizioni perdute.

Alla riduzione di questi carichi fiscale deve corrispondere una riduzione equivalente della spesa improduttiva da cui vanno esclusi : pensioni, sanità , istruzione , ma NON la spesa per stipendi pubblici che può essere contenuta a vantaggio della fiscalità sull’impresa privata.

sd
Scritto il 15 settembre 2013 at 23:18

ilcuculo@finanza,

Il Cuculo i tuoi commenti sono sempre interessanti ma forse è GIUNTA L’ORA di preoccuparsi di se stessi e della propria famiglia…………………invece di sprecare ENERGIE (di qualsiasi tipo) per un paese in fase di profonda trasformazione e a cui non interssa il destino del proprio popolo. Allego dei link interessanti che parlano proprio di questo:

http://www.stampalibera.com/?p=66554#more-66554

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=12326

SD

ilcuculo
Scritto il 15 settembre 2013 at 23:22

sd@finanza,

IO ALLA COSPIRAZIONE NON CI CREDO TU FAI QUELLO CHE VUOI

sd
Scritto il 15 settembre 2013 at 23:35

ilcuculo@finanza,

Se neghi che il nostro paese non sia in fase di trasformazione….neghi la REALTA. Tanti auguri a te e la tua famiglia.

SD

dorf001
Scritto il 16 settembre 2013 at 01:16

ilcuculo@finanza,

invece io penso che è della masima urgenza salvare 6 milioni di italiani dalla catastrofe in cui sono caduti. anzi, ce li hanno portati qualcuno in queste condizioni di m….a. essite cari miei, ma voi siete come gli struzzi, ficcate la testa sotto la sabbia, esiste il reddito di cittadinanza europeo.

ed essite giò da molti anni. allora considerando che quel massone e traditore di rpdi ci ha ficcato dentro una unione euroea che il popolo NON voleva, e adddirittura mortadella non si è degnato neppure di farci fare il referendum se volevamo o no entrarci. allora non non abbiamo MAI diritti? ehh no, cosi’ non è più possibile andare avanti. io voglio solo quello che hanno tutti gli altri popoli europei. è già tutto scritto, nero su bianco. basta legger qui : http://temi.repubblica.it/micromega-online/reddito-di-cittadinanza-il-modello-sociale-europeo-che-l’italia-ignora/

tu cuculo che sei un pidddino, mi sai spiegare perchè tutto il tuo partito ha un comportamento delinquenziale? son tutti traditori? altro che fanno il bene degli operai. loro sono il pdb. cioè il paritto delle banche. sono una vergogna pura. da cacciare all’istante dal parlamento.

comunque dovete tutti leggere questo articolo. è semplicissimo. quindi la conclusione è: potremmo stare tutti molto meglio, sia i 50enni che pure i giovani, ma c’è chi non vuole. e chi che non vuole? sono il pdl, il pd, ovviamente quei criminali dei montiani, poi i padroni, o confindustria, e pure i sindacati. leggete e poi ditemo che non è vero.

by DORF

ilcuculo
Scritto il 16 settembre 2013 at 11:30

dorf001@finanza,

Io non sono pregiudizialmente contrario al concetto di reddito di cittadinanza, in ogni caso il costo di questo sostegno al reddito deve essere integrato all’interno del quadro complessivo delle politiche sociali.

E’ chiaro che non si può fare questa operazione a debito, ed è chiaro che non si può andare ad aumentare – in nessuna parte – l pressione fiscale, che anzi andrebbe significativamente ridotta per far ripartire le attività produttive e ribilanciare i consumi.

In Italia abbiamo ancora una eredità pensionistica pesante di persone con meno di 60 anni che ricevono un trattamento pensionistico assolutamente non correlato con i contributi versati durante la vita lavorativa, vero che spesso sono assegni modesti ma molto numerosi e di importi confrontabili con quello che potrebbe essere un sussidio “di cittadinanza”.

Poi abbiamo una quantità di pensioni di invalidità concesse “come reddito di cittadinanza”
Poi abbiamo una quantità di dipendenti pubblici assunti in modo clientelare e senza alcuna necessità che rappresentano ancora una forma impropria di reddito di cittadinanza.

Uno stato sociale richiede una “disciplina sociale” che in Italia manca completamente e da sempre, in Italia la concessione di benefici sociale viene gestita dalla politica come oggetto di scambio politico, controllo sociale, controllo del territorio.

Il problema delle baby pensioni è nato negli anni ’70 (guerra fredda, terrorismo, consociativismo, compromesso storico…) dal governo Rumor DC dossettiano DOC, oggi le beby pensioni ancora in essere ci costano quasi 5 Mld all’anno.

Degli anni ’80 e ’90 è l’esplosione , in intere zone (povere e disagiate) , della concessione di pensioni di invalidità assolutamente “discutibili” quando non completamente fasulle.
Interi comuni si reggo sull’afflusso delle pensioni di invalidità che rappresentano la principale entrata.

I problemi di oggi nascono lontano , in un periodo in cui, senza Europa, e senza Euro, avevamo ben poca “sovranità nazionale” e molte scelte venivano prese “altrove”, non a Bruxell comunque.

Poi per quanto riguarda l’europa , io credo (per quanto posso ricordare di 20 anni fa) che se nel ’93 il governo Ciampi avesse fatto un referendum per chiedere agli italiani se volevano l’Euro e l’ingresso dell’Italia nell’ Euro club, i SI avrebbe vinto , e non di misura.

stanziale
Scritto il 16 settembre 2013 at 19:33

ilcuculo@finanza,

E’ stato calcolato che almeno una buona parte dei pensionati con il sistema retributivo avranno dalle 2 alle 3 volte quanto hanno versato. Basterebbe anche solo ridurre questo gap con il sistema contributivo, e avremmo risorse per un reddito di cittadinanza per i disoccupati, che e’ assolutamente dovuto. Trovo poi particolarmente assurdo per i disoccupati ultra 55 enni che hanno lavorato almeno 35 anni o giu’ di li, non poter accedere in anticipo ad una forma di pensionamento( sia pure provvisorio), spalmato in piu’ anni, ne hanno parlato ma non ne hanno fatto di niente. C’e’ gente che ha gia’ versato 300000-400000 euro, e non puo’ avere disponibilita’ dei PROPRI soldi per altri 10 anni, in compenso si danno le pensioni ai genitori 65 enni (che non sono nenche mai stati in Italia) degli extra comunitari. Quindi i genitori degli extra comunitari pensione a 65 anni, italiani a 67. Mi sembra giusto.

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