METEO ITALIA …DEFLAZIONE NEIN NEIN NEIN

Scritto il alle 11:23 da icebergfinanza

 

Ieri sulla copertina del nuovo Economist è apparso Renzi in versione estiva, cono gelato in mano, monello per eccellenza dietro una Merkel soddisfatta e il fantasma di Hollande che guarda lontano, non si sa dove. Nel frattempo Draghi raccoglie donazioni per l’Europa effettuando un Ice Bucket Challenge all’incontrario, uno che ha negato la deflazione per mesi.

Si è scandalizzato persino uno come Debortoli, dichiarando che è una foto di cattivo gusto, si una delle tante belle addormentate che quando la carta straccia inglese si scatenava sul nostro Paese in piena guerra finanziaria nel 2011, dormiva.

Sembra tutto pronto per una nuova crisi dell’area euro il prossimo anno, sembra incredibile ma come vi ho confidato in uno dei manoscritti del nostro Machiavelli, quello che uno dei più importanti protagonisti di questa grande crisi disse a porte chiuse in Asia potrebbe realmente verificarsi.

Ci aveva provato all’inizio del mese il fantasma di Hollande ma subito…

Berlino stoppa Hollande sulle misure pro crescita

Ci ha provato di nuovo ieri …

Hollande: all’UE occorrono misure per la crescita

“L’Europa deve cambiare. Deve rimettere in discussione alcune sue politiche. Chiarire la propria organizzazione. Ritrovare il sostegno dei popoli e soprattutto vincere la battaglia della crescita e del lavoro”.

Dopo aver parato il rigore di Draghi, il portiere d’albergo Schauble, si è prodotto in un plastico intervento per parare anche la punizione di Hollande…

In un’intervista a Bloomberg TV, Schaeuble ha fatto sapere a tutti che la BCE ha raggiunto il limite per aiutare la zona euro, ha aggiunto che comprende il disperato bisogno di affetto di Hollande, ma ha ribattuto che la politica monetaria può solo comprare tempo e come si fa a non dargli ragione, lo dice la storia.

Alla proposta di Hollande di un vertice europeo per discutere sulla flessibilità dei trattati europei e sul rallentamento del ritmo di riduzione del disavanzo o meglio sul Fiscal Compact, Schaeuble ha semplicemente risposto NEIN NEIN NEIN nessuna lezione da dare, le regole le conoscono tutti, con un boato di approvazione in Italia da parte dei sostenitori del sadomasochismo calvinista e credetemi sono milioni che hanno votato per un gelato da 80 euro.

Non c’è alcuna richiesta di proroga ha subito aggiunto il ministro delle finanze Sapen che si è subito adeguato al nuovo corso francese, di obbedienza cieca alle ricette di nonna Markel.

La liquidità nei mercati non è troppo bassa, è ancora troppo elevata, quindi penso che la politica monetaria ha esaurito tutti i suoi strumenti, chiaro Draghi e serve un bigliettino in un ghiacciolo per comprenderlo?

Quello di cui abbiamo urgente bisogno ha proseguito Schaueble è di riconquistare la fiducia degli investitori, dei mercati e dei consumatori.

Ma sedetevi e ascoltate che spettacolo, che secchiata di acqua gelata sulla testa del povero Draghi…

” Ad essere sinceri, non credo che la politica monetaria della BCE abbia gli strumenti per combattere la deflazione”

Strano davvero per uno che ha appena dichiarato di conoscere come suo figlio Draghi, probabilmente è scappato di casa e non si parlano più come una volta.

Scherzi a parte questa è la Germania, NEIN NEIN NEIN, mettetevi il cuore in pace, loro non hanno ancora digerito il famigerato trattato di Versailles e la tragica esperienza della repubblica di Weimar.

A proposito di Weimar il clima sembra essere sempre quello in Germani, dove oltre 8 milioni di minijob da 400 euro al mese hanno distrutto i consumi e le vendite al dettaglio crollano mese dopo mese.

Se trovate ancora qualche idiota travestito da economista che suggerisce di deflazionare i salari per aumentare la competitività, fatemelo sapere sono razze in via di estinzione. 

Per il resto in Italia va tutto bene le vendite di gelati sono salite lo scorso mese ed è aumentata la fiducia delle gelaterie d’Italia che sono state assalite da orde di ragazzini con 80 euro in mano.

Scherzi a parte la novità dell’anno è il messaggio di tranquillità che il Governo da agli italiani Privatizzazioni, su Eni ed Enel nessun rischio scalata. con la decisione ormai presa di svendere ENI ed ENEL le due galline dalle uova d’oro.

PRIVATIZZAZIONI: FATE PRESTOFERMATELI

In fondo è quello che questo Paese si merita, un Paese che non è stato capace di mobilitarsi neanche per sostenere le proprie piccole e medie imprese, si merita la fine che l’euro ha preparato per noi. 

Una parte del nostro Paese è questo … ITALIA : LA PARABOLA DEI FESSI E DEI FURBI …

Comunicazione di servizio: da oggi l’ITALIA è UFFICIALMENTE in deflazione!

La verità è figlia del tempo e noi siamo gli UNICI che da sette anni ve lo raccontano, gli UNICI in Italia!

Nel fine settimana appuntamento da non perdere con il nostro Macchiavelli e lo strepitoso risultato raggiunto insieme. Il Tuo sostegno è fondamentale per il nostro lavoro…

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta …

Chiunque volesse ricevere le ultime analisi può liberamente contribuire al nostro viaggio … cliccando sul banner in cima al blog o sul lato destro della pagina. Semplicemente Grazie

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32 commenti Commenta
yabadaba
Scritto il 29 agosto 2014 at 12:06

Continuo a pensare che Renzi non sia quell’idiota che viene giudicato dai frequentatori dei vari blog economici.

Secondo me ha una strategia, semplice e lineare : continuare a fare i bravi ragazzi aspettando che la Germania si sfracelli.

In quest’ottica non avrebbe senso chiedere concessioni, si fa quello che si può fare, tipo dare 80€ ai redditi più bassi. Si sopravvive, mentre abbiamo visto la Francia sfracellarsi (ricordate il siparietto Merkel/Sarkò? Oggi non lo possono più fare!

aorlansky60
Scritto il 29 agosto 2014 at 12:33

“Continuo a pensare che Renzi non sia quell’idiota che viene giudicato dai frequentatori dei vari blog economici.

Secondo me ha una strategia, semplice e lineare : continuare a fare i bravi ragazzi aspettando che la Germania si sfracelli.”

Quando avverrà questo, quelli più deboli -italia compresa- saranno già finiti e sotterrati da tempo, se il trend attuale non trova un inversione.

reragno
Scritto il 29 agosto 2014 at 12:34

yabadaba@finanza,

Così non si sopravvive visto che la pressione fiscale continua ad aumentare.
Piuttosto scoppierà la rivoluzione e questa si sarebbe una gran cosa.

mirrortrader
Scritto il 29 agosto 2014 at 13:08

Hai proprio ragione Andrea, ce lo meritiamo.
Io almeno ho firmato la petizione, e poca cosa vero, ma se nemmeno le poche cose facciamo, cosa ci aspettiamo.
Penso che solo toccato il fondo ci riuniremo tutti sotto uno stesso tetto.
Il tempo sarò galantuomo.

Chipuòdirlo
Scritto il 29 agosto 2014 at 13:17

yabadaba@finanza,

Renzi non è idiota, non sarebbe dove è ora.
Avevo pensato una cosa del genere anche io. Attendere solo che le cose vadano così male che una uscita dall’Euro risulti obbligata dall’intransigenza della Merkel (noi facciamo i bravi, suvvia un po’ di flessibilità, e lei: Nein, vabbè allora usciamo dall’Euro) e accettabile dall’opinione pubblica.

E’ l’unca carta su cui sperare fino alle prossime elezioni…

reragno
Scritto il 29 agosto 2014 at 13:21

Lunedi 1 settembre, alle ore 15:00, presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in via XX Settembre a Roma, il Commissario per la Revisione della Spesa, Carlo Cottarelli, terrà un briefing avente come tema il programma di razionalizzazione delle partecipate locali.

I giornalisti interessati possono richiedere l’accredito inviando una email a [email protected] entro e non oltre le ore 13:00 del prossimo lunedì 1. Dato il carattere tecnico dell’incontro, esso non sarà aperto ai fotografi ed ai telecineoperatori.

VEDIAMO COSA SI INVENTERA’ QUESTO FENOMENO DA BARACCONE.

Chipuòdirlo
Scritto il 29 agosto 2014 at 13:32

mirrortrader@finanza,

“Ce lo meritiamo?” Direi di no invece.

L’essere umano per poter prendere una decisione basata sulla, seppur illusioria, ragione dovrebbe avere:
1. le capacità intellettive adeguate (come ci sono persone alte e persone basse ci sono persone più sveglie e persone meno sveglie, vuoi per ragioni genetiche o ambientali. Non voglio offendere nessuno, questo è un dato di fatto risultato dalla grande variabilità individuale che si può riscontrare in una popolazione);
2. un livello culturale adeguato: una persona deve conoscere le basi teoriche prima di potersi creare una opinione;
3. la volontà: non è detto che una persona sia interessata a certi argomenti, come una persona non si interessa alla medicina anche se questa ha una evidente utilità, potrebbe non essere interessata alla economia ad esempio;
4. il tempo: se una persona lavora (fortunatamente) e lavora molto, ha una famiglia a cui badare (con diversi livelli di impegno), ecc ecc potrebbe non avere il tempo materiale per informarsi in modo adeguato.
5. La fortuna di accedere alle fonti di informazioni per lo meno oneste.

E’ chiaro che la probabilità che una persona possegga il giusto mix di queste 5 caratteristiche non è altissima.
Quindi la grande maggioranza delle persone non è in grado di esprimere un giudizio basato sulla “ragione” e quindi si affida (risultato dell’evoluzione) ad altri elementi come l’isitinto, lo charme o le capacità oratorie del politico di turno arrivando quindi a dare fiducia a Berlusconi prima e Renzi ora, a Grillo dopo. E’ un semplice dato di fatto del limite che ha il nostro cervello a prendere decisioni, ed è quindi un limite stesso della democrazia.

Se in una popolazione non c’è simmetria di informazione, non c’è “cultura” onesta, la democrazione applicata a quella popolazione sarà sempre illusoria e influenzabile.
Da sempre, un popolo lasciato nell’ignoranza è facilmente influenzabile.

Quindi dire che ce lo meritiamo non lo accetto.

phitio
Scritto il 29 agosto 2014 at 13:46

E’ incredibile come ancora si speri che una qualche politica monetaria, o fiscale, e financo redistributiva, possa invertire questa crisi.

Nein nein nein, signori. E non sono tedesco. L’unica politica che possa sortire un qualche effetto e’ una politica che ACCOMODI il declino per renderlo gestibile. Sarebbe a dire, un po’ di redistribuzione, un po’ di welfare, e come obiettivo strategico le infrastutture di resilienza ( sanita’, mobilita’, energia, agricoltura). Se credete che la crisi durera’ al massimo qualche altro annetto, sarete sanguinosamente delusi.

Questa crisi non ha data di scadenza, mettetevelo bene in testa.

atomictonto
Scritto il 29 agosto 2014 at 14:46

Piano piano si arriva al REDDE RATIONEM (la resa dei conti..).
Tutta la politica Europea e anche le continue copertine/articoli clowneschi degli amici d’Albione sono servite in questi anni a nascondere, sopratutto ai diretti interessati, le seguenti verità:
A) il sistema bancario Tedesco è un cadavere di cartapesta con in prima fila Deutsche Bank che con il suo allucinante overhead di 54,7 trilioni di dollari in esposizione ai derivati-cartastraccia (22 anni di PIL della Germania!) è ormai nota a Wally come “l’Ordigno Inesploso”.
B) il sistema Tedesco delle Sparkasse, le casse si risparmio (debito a fosso delle Marianne) regionali, è fallitissimo. Sin dagli anni ’70 le Sparkasse hanno finanziato le cicale Tedesche, principalmente intente a pagare affitti invece di consolidare valore nel mattone (il 70% dei Tedeschi vive in affitto!!), è come se tutte le nostre casse di risparmio avessero finanziato per decenni gli Italiani per comprare…acqua minerale, tutta inevitabilmente pagata e finita nelle fogne dopo adeguato procedimento digestivo.
C) l’Inghilterra è la fossa morta del debito mondiale; hanno aumentato il debito dei sudditi (sic!) di un terzo, dal 60 all’88%, per salvare RBS e Barclay’s che sono fallite miseramente nel 2010…nonostante questo il debito aggregato dell’UK, Corporate+Household+Public+Financial, ammonta al 600% del PIL….in pratica la regina e tutti i sudditi dovrebbero lavorare come somari a pane e acqua per 6 anni solo per ripagare il loro debito, il grosso degli Inglesi vive solo grazie a CARTE REVOLVING, che loro chiamano fantasiosamente “credit cards” invece di “DEBT cards”, di cui a fine mese riescono a malapena a coprire gli interessi. l’UK è una fossa di debiti coperta da un sottile strato di cartavelina chimata “financial revenue”.

In sostanza abbiamo in EU una fossa di debiti coperti da cartavelina che disperatamente tifa per il crollo dell’Euro altrimenti prima o poi schiacciati tra due vasi di ferro (Euro e Dollaro) saranno costretti a capitolare e vivere finalmente secondo le loro reali possibilità (pane&acqua) e un possente motore industriale Teutonico…costruito sul più grande gigante dai piedi d’argilla della storia ovvero il suo sistema bancario morto e pieno di cartastraccia.

stanziale
Scritto il 29 agosto 2014 at 14:58

atomictonto@finanza,

Pero’…mi sembri tonico. Io avrei un quadro rappresentativo ancora migliore di quello in foto….tutti e 4 seduti su un grosso ramo, con la culona intento a segarlo e gli altri a guardare….il peso del suo ampio posteriore fara’ il resto, nel 2015 probabilmente. Come accenna Andrea (nuova crisi dell’euro).

atomictonto
Scritto il 29 agosto 2014 at 15:17

stanziale@finanza,

stanziale@finanza,

Non so se ci sarà un’altra crisi dell’euro nel 2015.
Di sicuro vedo 2 scenari possibili ovvero o la BCE, su pressione di SPA+FRA+ITA che assieme pesano ben di più della culona (che poi tutti se la prendono con la culona ma è solo un pupazzo con le mani legate da Weidmann/Schauble che ben conoscono la vera situazione), si metta finalmente a “stampare” comprando ABS oppure si va avanti cosi finchè ITA o SPA o FRA (molto probabile siano loro i primi) decidono di uscire dall’euro facendolo crollare.
Nel primo caso penso che la liquidità enorme improvvisamente iniettata nel sistema finanziario possa facilmente innescare una serie di uscite/riposizionamenti/prese di profitto nella nube inestricabile di carta straccia in mano a DB causandone il collasso mentre nel secondo caso son pronto a spostare le mie misere sostanze nel mio conto a NY traformandole in dollari :twisted:

aorlansky60
Scritto il 29 agosto 2014 at 15:29

@Atomictonto :

piuttosto interessante la tua esposizione sulle cifre in ballo; se tutto questo è vero (non c’è ragione di credere che non lo sia, sapevo bene che soprattutto gli inglesi sono a livello privato il popolo più indebitato d’europa, ma non fino a quel punto, così come sapevo della mina vagante DeutscheBank pronta a spargere tonn di m. in tutto il mondo) resta solo da stabilire o prevedere quando avverrà il DISASTRO…

stanziale
Scritto il 29 agosto 2014 at 15:58

atomictonto@finanza,

Dollari? a breve e’ probabile, ma allora data la carta straccia a giro per chi puo’ meglio l’oro (sterline) come investimento/protezione, diciamo a medio termine…

glare
Scritto il 29 agosto 2014 at 17:50

phitio@finanza,

E’ proprio cosi Phitio..la candela quando si sta per spegnere ha solo due modalità:
1) la luce si affioca lentamente e a intermittenza cresce ed decresce fino a spegnersi
2) la candela fa un grossa fiammata e successivemente si spegne.

In entrambi i casi cmq si spegne..quale sia il più dolorso per l’economia e per l’individuo..?

kry
Scritto il 29 agosto 2014 at 23:43

phitio@finanza,

Un amico per mail mi ha ricordato questo post di un anno fa. http://icebergfinanza.finanza.com/2013/08/13/warning-il-fantasma-dellinflazione-futura/

glare
Scritto il 30 agosto 2014 at 00:59

kry@finanza,
Parlavamo di deflazione già da almeno 6 mesi..che tristezza..

Chissa quanti “furbi” stanno sfruttando la bolla

-Intel +53,8% come ci si attendeva
-Google +38,5% come ci si attendeva
-Samsung electronics +20,2% (onestamente pensavo andasse peggio)
-Apple + 44% ( e qui andamento da manuale…infatti fino a fine aprile il titolo aveva oscillato tra il minimo di 65 e il massimo di 80, guadagnando appena 6%) dal 23/04 ad oggi il titolo ha guadagnato +36,4% in 4 mesi…E se non ci credete stile Tesla Motors +32,8 in 4 mesi

O come ci faranno schiantare..

glare
Scritto il 30 agosto 2014 at 01:10

Riporto il mio commento del 22 marzo 2014 alle 18:36 tratto da
http://icebergfinanza.finanza.com/2014/03/20/renzi-il-28-non-mi-basta-voglio-andare-oltre/
QUESTO SERVE A TUTTI COLORO CHE NON CREDONO CHE OGGI IL MERCATO SIA IN PIENA BOLLA.

Ti rispondo dal punto di vista finanziario: la Tesla è un’azienda abbastanza solida, vado a memoria, quindi se ci sono errori mi perdonerai..
fondata nel 2003 è quotata al Nasdaq dal 2010 , il valore azionario è sui 230$, è come noterai ultra capitalizzata e vale nella realtà circa 1 Mld di $, vediamo perchè : ha stabilimenti in Usa e in Uk, 3000 lavoratori, produce circa 300 supervetture l’anno per la cifra di 150.000$/cad, ha 3 modelli di vetture ibride che costano circa 60000 euro, di questi non si conosce nè la produzione globale, nè la vendita (stime indicano sui 10000, ma l’azienda ha fissato per il 2014 come obiettivo 40000 veicoli), é partner di Daimler, Mercedes, Lotus, Honda, Panasonic, Toyota, possiede brevetti sulle nuove batterie per vetture ibride e sui motori elettrici ad alte prestazioni, alle spalle vi sono diversi imprenditori (i due di Google, l’ex di Ebay e una cordata do Abu dHabi) oltre “all’appoggio dell’amministrazione Obama”….TAGLIO

…Dopo ciò ti dico quello che penso, oggi il titolo è troppo costoso, è soggetto a elevata volatilità ed è salito enormemente nell’ultimo trimestre ( “in bolla”)..quando e se raggiungerà di nuovo il suo minimo (140) potrebbe essere furbo farci un pensierino ma solo per “speculare”.
Le vetture ibride a batteria o totalmente elettriche non avranno molto futuro perchè per produrre questi giocattolini è necessario molto petrolio..senza dimenticarci che l’energia che le alimenta è per il 75% dei casi prodotta da fonti fossili.

laforzamotrice
Scritto il 30 agosto 2014 at 08:37

Non so che dire, continuo a pensare che il problema sia fondamentalmente semplice, l’eccessiva finanziariazione del sistema. Il denaro DEVE essere LIMITATO e controllato rigidamente, e occorre limitare attentamente il ricorso al credito/debito. E’ il lavoro utile che è e che deve essere la base del sistema economico, del quale il denaro ne è solo l’immagine riflessa in uno specchio. Ma qualche furbo ha messo specchio davanti a specchio, e questo, il denaro, è cresciuto a dismisura, ma la vera ricchezza, la “roba” è sempre quella. Quando qui sento continuare a parlare d’interessi, di moneta, di cambi, di finanza, di risparmi mi appare ovvio che una guerra è l’unica soluzione, perchè finchè non si capisce che non è regalando denaro che si risolve la situazione, non ne usciamo più. Fateci caso, quanto si discute in termini di produzione rispetto alla finanza? Quante volte si parla di ciò che si potrebbe produrre, come commercializzarlo o simili? Quasi mai. Sempre a parlare di euro, cct, Bot, borsa, investimenti… Ma niente di tutto ciò è reale, sono solo prestiti, debito.
L’unica soluzione è nel lavoro produttivo, stipendiato correttamente, non ci devono essere ne sussidi, ne case popolari, ne aiuti di stato se non per periodi brevi e rigidamente regolamentati: cosi come non ci devono essere debiti se non per motivi importanti, è assurdo prestare soldi per l’acquisto della tv o del frullatore. Certo, per acquisti importanti come la casa ci stà, perchè dietro c’è qualcosa che dura nel tempo. Prendiamo invece ad esempio la borsa: si va in borsa perchè servono soldi per lo sviluppo, dicono. Non capisco, ma allora cosa servono le banche? Se un’azienda è sana e si stà sviluppando, perchè io titolare dovrei rinunciarne ad una parte se , se è in sviluppo, potrei trovare finanziamenti in banca senza dovere avere degli azionisti a rompermi le scatole? Infatti tra le aziende migliori in Italia molte non sono in borsa, Ferrero, Esselunga. Se le banche non finanziano queste aziende, cosa finanziano? Ah già, chi compra le azioni in borsa. Cioè io non finanzio direttamente l’azienda, ma finanzio chi ci specula. Bello. E ci sono ancora milioni di cretini che non han capito come funziona il gioco, che al di la della terminologia è assolutamente banale. Piccoli e banali imbroglioni che girano enormi somme, aiutati da un sistema accuratamente studiato, questo si, da geni del male.

idleproc
Scritto il 30 agosto 2014 at 09:57

E’ idiota ed è arrivato dove è arrivato perchè è stato sponzorizzato da fuori.
L’errore che hanno fatto è che lo è troppo e quindi, agganciato ad una furbizia naturale, risulta imprevedibile.
Monti è stato bruciato dal non essere riuscito ad avere seguito di massa e a creare un partito spezzando i due schieramenti, Letta ha avuto lo stesso problema poi hanno puntato su di un apparente outsider con seguito legato ad una propaganda emotiva sulla rottamazione, è stata una operazione molto amerikana, con metodi di loro appartenenza come in precedenza per far saltare Berlusconi, il tipico attacco puritano spiando da sotto il letto.
Oggi Berlusconi è totalmente “adeguato”.
Lì la partita era anche strategica sul nord Africa e la Libia.
Hanno preso due piccioni con una fava, ci hanno isolati da un punto di vista strategico ed energegitico e tagliata la possibilità di una uscita più facile dal sistema neocoloniale USUK che è l’europa. Non è ancora chiaro questo punto?
Comunque, se non andrà bene lo faranno saltare.
Che Krukkenlandia possa sfracellarsi stava già nelle previsioni e con le scelte geopolitiche di ultimo periodo il naso lo andranno (andremo) a sbattere.

http://www.paulcraigroberts.org/2014/08/28/washington-piles-lie-upon-lie-paul-craig-roberts/

Questa è da ridere:

http://www.zerohedge.com/news/2014-08-29/kick-russia-out-swift-uk-demands-beware-retaliation

Personalmente non sono un Keynesiano ma sarei favorevole alla “stampa” dando direttamente i soldi ad imprese medie, piccole e lavoro e senza intermediario finanziario.
Invertirebbe la redistribuzione del reddito e dei capitali…
I soldi li hanno regalati finora ai TBTF che poveracci non riescono ad innescare l’inflazione su quelli che stanno sotto… che oltre a pagarsi oggi il conto in espropri vari, il resto lo farà l’inflazione vera se arriva.

stanziale
Scritto il 30 agosto 2014 at 10:45

idleproc@finanza,

2 Lì la partita era anche strategica sul nord Africa e la Libia.
Hanno preso due piccioni con una fava, ci hanno isolati da un punto di vista strategico ed energegitico e tagliata la possibilità di una uscita più facile dal sistema neocoloniale USUK che è l’europa. Non è ancora chiaro questo punto?” Su questo concordo, pero’…forse non e’ idiota al 100% ed anche B. e’ integrato ma non al 100%…almeno a leggere i post di Mitt Dolcino su scenari economici e anche Bruno Vespa. In sostanza ci sarebbe una resistenza italiana (B. aiuta R.) ai poteri finanziari anglo americani e teutonici…vedi l’insistenza su Mogherini e le vendite alla Cina, per limitare germania e francia. Non e’ molto, sono d’accordo, ma e’ quanto al momento sembra permetterci la geopolitica….

stanziale
Scritto il 30 agosto 2014 at 10:55

kry@finanza,

wow! hai ripescato uno dei migliori, secondo me, post…si parla di deflazione inflazione energia a 360 gradi, con articolati interventi di Andrea e John Ludd e piu’ modesto ma sempre fattivo contributo di tanti…da tenere il link…a proposito, ormai John Ludd dovrebbe tornare, rispuntera’ appena li’ , comincia il monsone piovoso….

kry
Scritto il 30 agosto 2014 at 16:14

stanziale@finanza,

Ciao da quello che ricordo John prima di novembre non lo si legge. Il merito del ripescaggio del post va a qualcun altro. Buon fine settimana a tutti.

idleproc
Scritto il 30 agosto 2014 at 22:08

Non sono i miei punti di vista ma i dibattito “sistemico” e sul suo futuro è molto ampio in giro, qui da noi sono troppo impegnati ad allevare uomini-pecora per porre in discussione il “sistema”.

http://www.washingtonsblog.com/2014/08/capitalism-cronyism.html

Discussioni sulla scuola che fanno dall’altra parte, tutto il mondo è paese

http://www.washingtonsblog.com/2014/08/stupendous-failure-big-city-education-philly-teachers-union-loots-schools.html

idleproc
Scritto il 30 agosto 2014 at 22:25

kry@finanza,

Se leggi alcuni commenti dell’articolo, litigano un po’ sui dati e il peak:

“I think the real problem is a lot of the people here can’t or won’t believe that a resource as tremendous as the Bakken-Three Forks could have been discovered in this day and age. We had gone so many years without any humongous discoveries that when another North Slope gets found its easy to not believe at first. I think this is still clouding a lot of peoples judgement and why you see dismissive statements of decline rate this, red queen that, all of the drillers are in debt, the Bakken-Three Forks is going to decline as fast as it peaked and the peak is going to happen in the next year, and on and on and on. You all are not really looking at the big picture of the implications of discovering here in the 21st century an oil and gas super giant on the scale of the Permian basin.”

http://peakoilbarrel.com/bakken-oil-peak-jean-laherrere

Per quanto mi riguarda condivido il punto di vista di John, anche se però sono convinto che riusciremo a rompere l’entropia del sistema se la crisi geopolitica ce ne lascerà il tempo e faremo modifiche socioeconomiche sostanziali allo stesso.

silvio66
Scritto il 31 agosto 2014 at 12:44

idleproc@finanza,

Ciao Idleproc, in realtà oggi rivediamo lo schema Keynesiano ma non lo dice nessuno perchè fa paura ai soliti noti. Disoccupazione e deflazione in contemporanea mi pare proprio il Keynes che dite marinai? Certo che se lo stato non ha più il controllo sul costo del denaro e sulla moneta gli restano solo la pressione fiscale e la spesa pubblica. Per questo in europa anche le politiche Keynesiane dove applicate, alias diminuzione della pressione fiscale e aumento della spesa pubblica, finiscono fatalmente per creare nuovo debito. Diciamolo chiaro, il liberismo con le sue evoluzioni prima obbligazionarie poi azionarie ed infine sui derivati è bellamente fallito nel 2008 e da allora viviamo una nuova fase impostata sulla celebre battuta di friedman che in fondo basta buttare soldi dall’elicottero per risollevare il tutto. Giusta o sbagliata che sia la nuova linea di pensiero a livello globale, della quale potremmo parlare a lungo, in europa abbiamo firmato dei trattati folli che ci impediscono di attuare espansive anche quando si ripresenta clamorosamente lo schema Keynesiano appunto. Questi quarant’anni che ci separano dagl’anni settanta passeranno alla storia come la più grande predazione economica della storia, migliaia di miliardi fatti uscire da milioni di piccole tasche e finiti in decine di enormi tasconi privati. Il tutto fatto col tifo dei beoti che ignoranti e disinformati fanno pure il tifo per i loro carnefici. Credetemi, uno studente di economia del primo anno capisce subito l’incongruenza del pareggio di bilancio in costituzione, questo per dire che veramente l’ignoranza è il peggiore dei mali e si combatte solo con la formazione. Andrebbero introdotti i rudimenti economici e finanziari fin dalla classi più piccole esattamente come si fa per l’inglese. L’economia è la materia che più condiziona il nostro vivere quotidiano ed è uno scandalo che sia la materia più sconosciuto in linea trasversale tra le estrazioni sociali. Iscrivete i vostri figli ad economia e cercate di diffondere la realtà delle politiche economiche degl’ultimi trent’anni, dove niente è accaduto per caso, dove tutto è stato lucidamente e matematicamente fatto proseguire con obiettivi precisi. CI HANNO RUBATO 20 ANNI DI CRESCITA!…e ancora sento commenti su quanto potrà fare o non fare il premier italiano o quella carica europea………….ma vi prego, studiate un pò di economia e guardate la realtà, niente invertirà questo processo di predazione economica fino a che non avranno spolpato per bene tutto l’osso e continueranno a darvi da bere cazzate a più non posso in televisione e sui giornali per distrarvi dal sangue che vi stanno succhiando da decenni e per i prossimi decenni. Tra vent’anni lItalia sarà diventata un paese consumatore, leggi povero, e non ci possiamo fare niente, o meglio potremmo col voto ma ricordo a tutti che solo tre mesi fa la maggioranza di noi ha stravotato felice l’ultima plastica facciale della stessa identica partitocrazia che ci ha venduto e tradito in tutti questi anni cazzo! Vi vedo ancora commentare le vostre codazze di paglia aggrappandovi ai vetri per non ammettere che siete stati tutti una massa di utili idioti sbefeggiati e derisi più volte, ma tuttavia ancora ubbidienti e servili….in tutto questo ci sono ancora gli esodati del 2012 e mandiamo in aula insegnanti di 64 anni mentre i giovani laureati si baciano i gomiti per uno stipendio da 800 euro al mese e voi ancora a difendere questo o quello spesso senza nemmeno sapere la realtà delle scelte economiche…ba aspettiamo l’ultimo lavoro di Andrea e ricordatevi che il capitano non vive di solo di amore…Buona Domenica.

idleproc
Scritto il 31 agosto 2014 at 23:47

silvio66@finanza,

…dimenticano la “variabile sociale” o pensano di averne il controllo totale.
Concordo con quanto hai scritto ma il mondo e il futuro non sono così scontati nella loro dinamica.

phitio
Scritto il 1 settembre 2014 at 12:21

kry@finanza:
[email protected],

Un amico per mail mi ha ricordato questo post di un anno fa. http://icebergfinanza.finanza.com/2013/08/13/warning-il-fantasma-dellinflazione-futura/

Beh, anche io lo raccomando, ma non per il post di Andrea, quanto per le repliche di John_ludd che sono una sintesi molto ben fatta di quanto vorrei dire io. John ha una grande capacita’ di esposizione e sintesi, e ha ben chiari gli elementi dello scenario che stiamo affrontando.

Non possiamo piu’ ragionare con concetti dedotti dalla storia recente. Dobbiamo estendere la nostra visione ad un periodo piu’ lungo, diciamo di scala millenaria. In quel lasso di tempo possiamo forse trovare eventi e circostanze che possono farci da guida per il terribile periodo di tribolazione che si sta dispiegando.

E’ anche per questo che quando sento qualcuno parlare di bond, risparmi gestiti, azioni, e fianche di politiche rette e giuste per l’europa, mi viene da ridere amaro.

La storia ama fare la rima, ma a volte la frase con cui fa rima non sta sessanta anni addietro, ma magari 500-1000 anni addietro. E’ solo ua questione di ampiezza di panorama.

glare
Scritto il 1 settembre 2014 at 17:20

phitio@finanza,

Vedete che siete lotani dalla realtà, l’ho scritto l’anno passato e lo riscrivo anche quest’anno..la vera tecnologia deli stati uniti è molto, molto sviluppata..oggi noi stiamo saggiando le scoperte di metà anni 70, già dal prossimo anno potrete trovare sugli scaffali gli smartphone della Samsung e della Lg Philips!!! che si piegano come un portafoglio..
La guerra non si fa per il PETROLIO..O MEGLIO NON SOLO, ma Soprattutto PER L’ACQUA E LA TERRA COLTIVABILE.
Vi dovreste chiedere in vero a cosa stanno servendo queste continue creazioni di bolle e di Crisi Pilotate..e quale sia il fine ultimo della crisi del 2015..a parte creare il nuovo TIP

kry
Scritto il 1 settembre 2014 at 19:04

glare@finanza,

Scusa la provocazione Glare, che te ne fai di un cellulare che si piega se non hai i soldi guadagnati con il lavoro. Rimane nello scaffale come tutta la tecnologia che si suppone possa essere utile e che ha impiegato 40 anni per essere prodotta e che con la caduta del muro dal 90 in tecnologia si è sempre investito meno.

glare
Scritto il 1 settembre 2014 at 21:46

Sull’utilità di queste nuove tecnologie ho forti dubbi, tanto che io ho ancora un cellulare di vecchia generazione e vetusto…ma le nuove generazioni sono talmente tanto condizionate dalle nuove tecnologie (soprattutto gli occidentali) da non poterne fare a meno (anche se non hanno un lavoro ) perchè costituisce uno stauts, come determinate scarpe o macchine.
In Italia le nuove generazioni difficilmente riusciranno ad essere assorbite dal mercato del lavoro nel prossimo quinquennio proprio perchè la crisi ha distrutto la metà delle industrie che vi erano nel 2000, ciò non significa che la trasformazione del livello di vita medio si abbassi in maniera repentina..quindi questo era un suggerimento tra le righe ma pur sempre un suggerimento…un pò come dire i controlli su Gsk sono finiti e ora potrà solo migliorare.

Invece quello che cercavo di spiegare è che se questa invenzione vedrà la luce made in Corea del Sud è perchè gli Usa hanno deciso di renderla disponibile per l’intero globo, ma ci sono tecnologie non convenzionali che il genere umano non conoscerà per almeno i prossimi 25 anni che ad esempio permettono agli Usa di costruire armi scalari e supersoniche in larga scala
..ma se il fine ultimo non è la guerra diretta contro altre nazioni, allora le crisi servono a creare conflitti locali al fine di destabilizzare e riuscire in secondo luogo a pacificare le varie regioni..con tutti i guadagni e risparmi di tale operazione..

E a questa triste considerazione eravamo arrivati un anno fa..
http://icebergfinanza.finanza.com/2013/08/28/tremori-dagosto/
insomma abbiamo capito come è avvolta la matassa ma non possiamo sdrotolarla…e a sto punto chi ha la possibilità economica la sfrutti

phitio
Scritto il 2 settembre 2014 at 10:51

glare@finanza,

Glare, la tua attitudine si potrebbe definire technomisticismo. Figurati se gli USA, disponendo di teconologie che permetterebbe loro di vincere in quattro e quattr’otto una guerra non le metterebbero in campo, invece di fare la figura dei cioccolatai in giro per tutto il mondo, dall’iraq alla siria alla libia, e solo per citare gli ultimi.

L’unica tecnologia che ha una qualche possibilita’ di impatto per il futuro e’ quella del kitegen, e sara’ se tutto fila liscio, solo un tampone, un paracadute per ammorbidire la discesa, ma assolutamente nonin grado di farci tornare ai “bei vecchi tempi”.

La tecnologia non puo’ sconfiggere la fisica nella sua incarnazione piu’ stringente della termodinamica. Tutti coloro che si immaginano soluzioni miracolose e energie illimitate sono solo quello che sono, degli illusi che sperano in un miracolo di qualche tipo che li cavi dai guai.

No, i miracoli esistono, ma sono di altro genere, e servono ad altro che a tenerci il sedere al caldo e permetterci di fare le grigliate a ferragosto e andare al mare in suv. Non sono pensate nemmeno a peretterci di continuare ad avere un sistema sanitario che funzioni senza medicinali, ad un servizio di ordine pubblico on volanti senza benzina, e a salvare in generale posti di lavoro.

Stiamo solo vivendo le conseguenze di certe scelte. Possiamo migliorare le cose solo se cambiamo collettivamente atteggiamento e decidiamo di piegare il capo alle giuste e inflessibili leggi della natura. Abbiamo un solo pianeta, e questo pianeta non e’ solo a nostra disposizione. Se lo bruciamo ed inaridiamo, se sterminiamo le specie predandole senza scrupoli, se avveleniamo le acque a l’aria, e’ colpa nostra e solo nostra.

Il creatore ci ha dato il libero arbitrio, che e’ sia un dono che una responsabilita’. Dobbiamo farne buon uso.

Per quanto riguarda quindi la tecnologia, non attenderti di essere salvato da questa senza che tu ci versi una sola goccia di sudore e senza patire una conseguenza dal casino che intanto si e’ accumulato e ci sta’ chiedendo gia’ il primo acconto.

Il conto e’ alto e pagarlo sara’ salato. La nostra colpa piu’ grave e’ che abbiamo lasciato la maggior parte del costo da pagare a figli e nipoti, come se fossimo i piu’ scellerati tra i padri, di quelli che usano i soldi per bere ed andare a prostitute.

Se permetti, io non voglio essere del numero.

glare
Scritto il 2 settembre 2014 at 11:55

phitio@finanza,

Russia e Stati Uniti detengono armi 100 volte superiori alle più potenti bombe a idrogeno..viste a metà anni 50..che quindi permetterebbero di vincere la guerra in 4 minuti..il problema è che il pianeta diventerebbe inospitale alla vita..(perchè il principio di distruzione è sempre il calore e l’onda d’urto)

Allora la soluzione rimangono le armi classiche..ma per alimentare una guerra ci vuole troppo petrolio e quindi la soluzione rimasta è creare conflitti locali..e poi occupare (a conflitto finito) per ristabilire l’ordine e pacificare..
Non mi sembra di essere andato contro le leggi della termodinamica..anzi.

Quello che voi reputate tecnologia alternativa..sono prototipi che si fanno per puro divertimento universitario…vedi kitegen.
Secondo te oggi gli americani non hanno materiali speciali in grado di lavorare anche a temperatura di dissociazione..pensa come cambierebbero il lavoro e i rendimenti di un impianto a TG?

Quello che cercavo di dire è che anche se ci fossero delle nuove tecnologie davvero utili, non verrebbero sdoganate perchè questo non è il fine ultimo delle crisi!.

E il fine ultimo delle crisi è quello che ho scritto nel penultimo commento nel post di un anno fa.

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