MIRACOLO IN AMERICA!

Scritto il alle 10:30 da icebergfinanza

Evvai sembra dire Obama, questa si che è crescita!

Ieri una pioggia di titoli ad effetto ovunque, si in America il PIL del secondo trimestre è salito del 4 %, miracolo in America sarebbe la sintesi, ma in fondo come dice Renzi conta poco o nulla, un punto di PIL in più per la vita delle persone, figurarsi quattro punti.

Il Pil americano vola (+4%) e l’euro arretra come voleva Draghi titola La Stampa…

“Un rimbalzo imponente, ben superiore alle attese degli analisti: l’economia americana nel secondo trimestre è cresciuta del 4%, contro il +2,1% dei primi tre mesi.

Si proprio cosi nella foga di scrivere pompando la notizia, pil che vola e rimbalzo imponente, hanno scritto che il PIl dei primi tre mesi è salito del 2,1, peccato che in realtà sia sceso del 2,1% rivisto dal meno 2,9 % precedente.

Come spesso accade attendendo le prossime revisioni, andiamo a scoprire il diavolo che si nasconde nei dettagli. senza dimenticare che più quattro meno due fa pur sempre due e dividendolo per due trimestri, il risultato resta sempre e solo UNO, una crescita tecnicamente RECESSIVA!

Meglio che niente diranno ovviamente i figli dell’ottimismo di maniera, peccato che come spesso accade a distanza di anni si scopre che le revisioni cambiano la realtà.

Fonte: Council of Economic Advisers.

Abbiamo scoperto che nel 2013 è andata meglio del previsto, ma che nel 2011 e 2012 il risultato è stato quello che si preannuncia il 2014, ovvero una crescita ben sotto il 2 %-

Alla fine siamo saliti meno del previsto negli ultimi anni e le revisioni continueranno nei prossimi anni.

Peccato che vi siano ben 1,7 punti della crescita del secondo trimestre, provenienti da un accumulo di scorte, magazzini riempiti che sperano di poter vendere le loro merci in un futuro e visto l’andamento prospetico dei consumi, il bel tempo non si vede dal mattino.
Su America 24 hanno scritto ” L’economia americana è cresciuta a un passo molto più veloce rispetto a quanto previsto grazie a un’accelerata delle spese per consumi, segno che gli americani sono tornati nei negozi dopo un inverno gelido.

Balle, se si pensa che i consumi solitamente valgono oltre il 70 % della crescita economica, hanno inciso solo per 1,7 punti contro previsioni del 1,9 % e solo grazie principalmente ad acquisti di auto.
Indovinate come gli americani hanno acquistato le loro auto?

Americans borrowing record amount to buy cars.

Tutto chiaro, senza debito come ai vecchi tempi, niente crescita!

Inoltre sembra che la stessa White House sia sta alquanto cauta sulla dinamica della spesa per servizi sanitari, che come ben sappiamo vale 1/6 dell’intera spesa e vedrà una dimensione definitiva solo alla fine della terza lettura del PIL del secondo trimestre.

The Bureau of Economic Analysis (BEA) also reported that real health care spending grew at a very slow 0.7 percent rate in the second quarter. However, as we noted last quarter, BEA has very limited data on health care spending when constructing its first and second estimates, so those estimates contain little useful information on actual health care spending.

This fact was strikingly illustrated last quarter, when BEA first estimated growth in real health care spending at 9.9 percent, but ultimately revised that estimate down to -1.4 percent. More generally, as depicted below, BEA’s first estimate of health care spending growth has been a consistently poor predictor of its third estimate in recent years. By contrast, BEA’s first estimate of growth in health care prices is generally reliable, reflecting the fact that BEA has access to much better data on health care prices when producing the first estimate.

 

Quello che è assolutamente certo e che nessuno vi ha raccontato è che “The Bureau emphasized that the second-quarter advance estimate released today is based on source data that are incomplete or subject to further revision by the source agency. The “second” estimate for the second quarter, based on more complete data, will be released on August 28, 2014.”… ovvero che la BEA ha tenuto a rimarcare che la stima preliminare del secondo trimestre pubblicato oggi si basa su dati di origine che sono incompleti o oggetto di ulteriore revisione  La” seconda “stima per il secondo trimestre, sarà pubblicata il 28 agosto 2014. “

La seconda cosa è che ieri la Yellen ha semplicemente detto che non toccheranno i tassi  la politica monetaria resterà «molto accomodante per un lungo periodo», anche dopo la fine del Qe perchè … “una serie di indicatori del mercato del lavoro suggerisce che resta significativa una sottoutilizzazione delle risorse del lavoro” e il rischio inflazione si è ridotto e che è meglio correre il rischio di una bolla finanziaria piuttosto che una nuova recessione.

Anche la mummia Greenspan ieri ha detto la sua, in America pagano centinaia di migliaia di dollari per ascoltare dei falliti… “sai il mercato è salito così in fretta e per così tanto tempo che devi aspettarti una significativa correzione» ma non è una bolla, si lo ha detto colui che ha fatto esplodere ben tre bolle finanziarie sotto la sua gestione della Banca centrale, non è affascinante, pagano dei falliti per raccontarvi il loro fallimento e le loro previsioni ahahaha!

Ma come Andrea non ci parli degli aspetti positivi, sai lo Stato ha ripresa a spendere in America, la spesa pubbbblica e gli investimenti sono tornati.

A questo ci pensano gli altri …vola il PIL rimbalzando imponentemente, io preferisco continuare ad analizzare in prospettiva e l’evidenza empirica suggerisce tutt’altro.

In conclusione in attesa del dato di domani, l’economia americana ci da la possibilità di proseguire senza tentennamenti nella rotta tracciata lo scorso anno, una rotta che in agosto Machiavelli definirà nei minimi particolari.

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10 commenti Commenta
silvio66
Scritto il 31 luglio 2014 at 13:15

anche i nuovi parametri di calcolo fanno la loro parte, certo fino a che la somma è positiva non è quella gran balla che aspettiamo per dar il via alla festa.

quesalid
Scritto il 31 luglio 2014 at 13:39

THE LAST WS BUBBLE

So far for the American Energy Independence…..

http://wolfstreet.com/2014/07/30/how-fracking-is-blowing-up-balance-sheets-of-oil-and-gas-companies/

phitio
Scritto il 31 luglio 2014 at 16:21

Gail Tevberg lo sta dicendo da un pezzo. Tutte le compagnie che si occupano di fracking sono in costante rosso da anni, e vanno avanti soprattutto a debiti.
Piu’ avanti, quando il QE fara’ rialzare i tassi di interesse, l’output di petrolio sara’ in declino e i prezzi del petroilo in crollo, vedremo una implosione devastante del settore, che si propaghera al sistema finanziario ed economico contemporaneamente questa volta.

gilles27
Scritto il 31 luglio 2014 at 17:35

phitio@finanza,

scusa PHITIO, tu scrivi:
“l’output di petrolio sarà in declino e i prezzi del petrolio in crollo, ” …ma se c’è meno offerta di petrolio, il prezzo non dovrebbe essere in salita? ….o nella tua affermazione è insita una previsione di economia in forte rallentamento nei prox anni?

Grazie.

kry
Scritto il 31 luglio 2014 at 19:13

gilles27@finanza,

Ricordo che anche John scrisse le stesse cose e pure io fatico a comprenderne le dinamiche. Il mondo finanziario ed economico e i brics si sono poggiati ai debiti dell’europa. Ora con l’austerità i brics saranno in grado di reggersi in piedi da soli? Io no penso ce la possano fare.

mirrortrader
Scritto il 31 luglio 2014 at 19:30

Vi consiglio di prevedere meno. Il tempo passa e non aspett nessuno.

veleno50
Scritto il 31 luglio 2014 at 20:21

16,5 milioni di pensionati 23 milioni circa che percepiscono lo stipendio disoccupazione al 12/13% sopratutto giovanile,se muovessero il sederino e cercassero sul serio il lavoro un buon 20/30% lo troverebbe. sapete perchè i giovani non trovano lavoro perchè chi è andato in pensione lavora ancora in nero. raccolgono la frutta, fanno i giardinieri, aiutano l’idraulico amico, questo lo fa anche mio zio ha due lavori.chi la scia il lavoro non può lavorare in nero ecco dove si deve battagliare ,stanarli, denunciarli, panalizzare la pensione per un anno quando ne trovi uno sul fatto,colpirne uno per educarne cento.pragmatismo non si vive solo di informazione finanziaria.bay
mirrortrader@finanza,

mirrortrader
Scritto il 31 luglio 2014 at 22:18

veleno50@finanza:
16,5 milioni di pensionati 23 milioni circa che percepiscono lo stipendio disoccupazione al 12/13% sopratutto giovanile,se muovessero il sederino e cercassero sul serio il lavoro un buon 20/30% lo troverebbe. sapete perchè i giovani non trovano lavoro perchè chi è andato in pensione lavora ancora in nero. raccolgono la frutta, fanno i giardinieri, aiutano l’idraulico amico, questo lo fa anche mio zio ha due lavori.chi la scia il lavoro non può lavorare in nero ecco dove si deve battagliare ,stanarli, denunciarli, panalizzare la pensione per un anno quando ne trovi uno sul fatto,colpirne uno per educarne cento.pragmatismo non si vive solo di informazione finanziaria.bay
mirrortrader@finanza,

proposte sensate ma irrealizzabili in un paese di pecoroni.
Ancora valido solo il punto 1.

dispettoso fiorentino
Scritto il 1 agosto 2014 at 01:08

… strano caro Veleno leggere da te : colpirne uno per educarne cento te….

…. il tuo premier non sarebbe d’accordo … almeno formalmente ….

… ma lo sappiamo la Storia si ripete , con uomini uguali e nomi differenti …

gilles27
Scritto il 1 agosto 2014 at 11:32

veleno50@finanza,

…condivido pienamente! o lavori o fai il pensionato!

Conosco personalmente un sacco di persone over 60 che potrebbero godersi senza problemi la pensione… invece percepiscono la pensione lavorano.

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