ELEZIONI EUROPEE 2014: TUTTO CAMBIA AFFINCHE’ NULLA CAMBI!

Scritto il alle 10:00 da icebergfinanza

Tutto cambia affinchè nulla cambi… Ciriaco De Mita eletto sindaco di Nusco: vince con l’80% dei voti

Si un giovanissimo ottantaseienne nostrano dai vaghi ricordi ha ottenuto il compito di cambiare tutto affinchè un popolo di fessi possa servire i soliti furbi.

Bene…passata (sembra) la tempesta…odo augelli far festa, e la gallina…Ecco il sereno, rompe là da ponente, alla montagna; sgombrasi la campagna e chiaro nella valle il fiume appare. Ogni cor si rallegra, in ogni lato, Risorge il romorio. Torna il lavoro usato, torna il lavoro usato, torna il lavoro usato…

«l’Italia c’è. Ha tutte le condizioni per cambiare, e per invitare l’Europa a cambiare». Renzi chiarisce: «Non chiediamo di cambiare le regole di bilancio dell’Unione Europea»
«Non chiediamo di cambiare le regole di bilancio dell’Unione Europea»
«Non chiediamo di cambiare le regole di bilancio dell’Unione Europea»
«Non chiediamo di cambiare le regole di bilancio dell’Unione Europea»

Non serve Matteo, il PIL crescerà grazie a droga, puttane e mafia, mentre la piccola e media impresa morirà, non serve cambiare le regole di bilancio gai capito tutto e con te oltre 12 milioni di italiani,

…Merkel sa che bisogna cambiare» «Sono assolutamente convinto che in tutte le istituzioni europee sia molto forte la consapevolezza che ora bisogna cambiare».

Scommettiamo?

“Siamo contenti che il partito popolare europeo abbia avuto il risultato maggiore. Abbiamo raggiunto un solido risultato”.
”È notevole e deplorevole” invece, sempre secondo Merkel, l’avanzata segnata dagli euroscettici in Europa: ”ma la risposta ai delusi è nella crescita, nella competitività e nella occupazione”. ”Alla gente non interessano tanto le modifiche dei trattati – ha aggiunto – ma cosa porta l’Europa nella loro vita”, come ”il lavoro per i giovani”. (Ansa)

Certo purchè sia la Germania a concederlo questo lavoro e quando il lavoro non c’è, dopo aver attirato come mosche capitale umano per quattro spiccioli…La Germania espelle i disoccupati europei

“Quest’Europa non ha convinto. Ma se cambierà le sue politiche di rigore”, ha aggiunto Renzi, “e se si aprirà alla crescita potremo fare un’operazione keynesiana straordinaria in cinque anni: più di 150 miliardi di euro”. E che dirà la Merkel? “Sono assolutamente convinto che in tutte le istituzioni europee sia molto forte la consapevolezza che ora bisogna cambiare”, ha spiegato Renzi, “l’Italia andrà dalla Merkel a mostrare le riforme. Solo così siamo credibili, perché loro le riforme le hanno fatte”. (Repubblica)

In serata il fantasma di Hollande morto e sepolto …  si è ancora una volta rivolto ai francesi che gli hanno votato contro. Per ammettere la “verità dolorosa” dello scrutinio europeo e confermare che non “devierà” dalla strada che si è prefisso: “riformare la Francia e riorientare l’Europa”. Verso la “crescita”, ha ribadito, e verso un arretramento di Bruxelles laddove l’Europa è meno necessaria. Un discorso fumoso e ripetitivo, insistente sull'”amore per la Francia”… Ticinonline

Fantastico no, parlano tutti di crescita, di lavoro e intanto il tempo passa!

Ieri un irrequieto Draghi ha detto che la deflazione è il maggior pericolo per l’Europa, soprattutto per i paesi dell’area mediterranea, si l’ha detto, non ha pronunciato la parola deflazione perchè è allergico ma ha detto…

“C’è il rischio che le aspettative di disinflazione diventino radicate. Questo potrebbe spingere famiglie e imprese a rinviare la spesa in un classico ciclo deflazionistico”, dice Mario Draghi parlando al simposio delle banche centrali. Draghi ha detto anche che la Bce deve essere “molto accorta” rispetto alla possibilità di una “spirale negativa” prezzi-credito, specie in Paesi sotto stress. “Diversi Paesi dell’Eurozona sono attualmente in una fase di svalutazione interna per riguadagnare competitività”, ha detto Draghi, in un riferimento alla frenata di prezzi e salari nei Paesi sotto stress come fattore che aggrava la disinflazione a livello dell’Eurozona. Draghi: con l’inflazione inflazione, c’è rischio che

Ma come, le aspettative di inflazione a lungo termine sono sotto controllo e ora mi dici che c’è il rischio che le aspettative di disinflazione diventino radicate?

Le famiglie stanno già rinviando la spesa da tempo, non quelle tedesche che sono cronicamente allergiche alla spesa, quelle europee, ma attendiamo con piacere cosa ne pensano Wiedmann e la Merkel, in fondo ci ha pensato Renzi e una parte degli italiani che ingrassano sulle loro rendite ad avviare il quantitative easing ieri, senza quello la BCE avrebbe dovuto intervenire sui mercati ancora in giornata per salvare il salvabile.

Sognatevi piani di acquisti su titoli di Stato, sognateveli!

Un giorno signor Draghi qualcuno le chiederà per quale motivo non ha usatola politica monetaria per salvare l’economia reale, le piccole e medie imprese e non basterà raccontare che l’obiettivo della BCE è la stabilità dei prezzi e che non riguarda i compiti della banca centrale europea, mi creda non basterà

…”l’eredità del debito pubblico e privato continuerà ad avere un impatto economico negli anni a venire”… ha concluso Draghi, preoccupato per l’onda euroscettica che ha coperto l’Europa in questo fine settimana.

Negli anni a venire…benvenuti nella nuova lost decade made in Europe!

Sia ben chiaro, non appena intravvederò un solo segnale di cambiamento che urli Speranza non esisterò a condividerlo, ma per il momento sono solo chiacchiere e si continuano ad utilizzare gli stessi fallimentari strumenti e metodologie sin qui applicate, Renzi compreso in campo economico.

Mi dispiace ma questa è la pura e semplice realtà, bisogna prenderne atto, come noi facciamo da anni, mentre altri vi illudono inutilmente, in direzione sempre e solo ostinata e contraria!

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15 commenti Commenta
quesalid
Scritto il 27 maggio 2014 at 12:28

CURRENT TREASURY DEBT BREAKDOWN…

$17.5 T in US Treasury debt
minus…
$5.1 T intra-gov holdings (perpetually rolled over SS and like w/in gov) =
$12.5 T Public debt
minus…
$500 B in “other” debt (Hope Bonds, State / Local Series, etc.)=
$12 T Public outstanding (tradable)

Breakdown as follows…

——…————- FED ($2.3T) — Foreigner ($5.9T) –Domestic($4T non-Fed)
Bills ($1.65 T) ——> $0 ———–> $600 B ———->$1 T
TIPS ($1 T) ———> $95 B ——> $300 B ———->$600 B
Notes ($8 T) ——–> $1.4 T ——> $4.5 T ———->$2.1 T
Bonds ($1.45 T) —> $750 B ——> $400 B ———->$300 B

Banks (foreign and domestic) hold almost all the T-Bills…this is covering their cap requirements?

gnutim
Scritto il 27 maggio 2014 at 12:54

Faccio notare che i soldini in più sulle buste paga sono registrati come una nuova voce contabile….

tanto per rimanere nell’ottica della seplificazione della publica amministrazione….

Sembra proprio la voce: “regalo di natale anno ….” oppure “retribuzione voto di scambio per elezioni del ….”

Troppo pericoloso ed effficiente prevedere la riduzione dell’aliquota irpef o aumento delle detrazioni, no una bella una tantum che presto si trasformerà in un “nulla tantum”

Qusto proprio mi fa capire come la qustione degli 80 euro sia fine a se stessa, sennò si metteva mano alle aliquote irpef in modo che l’aumento dei redditi sarebbe stato veramente equo, invece…..

gebs74@borse.it
Scritto il 27 maggio 2014 at 14:52

Andrea, alcune settimane fa a seguito di un tuo articolo
chiedevo lumi su quante probabilità c’erano di un probabile
ritorno di qualche forma di fascismo/nazismo in europa…..
bene, anzi male, dopo le votazioni europee mi sembra di capire
che le probabilità che tale situazioni si ripresenti
hanno fatto non un passo ma bensì un salto, e che salto, in avanti.
Leggo sul Il Fatto Quotidiano che Le Pen sta già alzando l’asticella
con la richiesta delle dimissioni di Hollande oltre ad aver annunciato
che in Parlamento Europeo Front National prenderà accordi con Alba Dorata. 8O

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/27/francia-le-pen-con-noi-al-potere-referendum-sulleuro-pronta-ad-allenza-con-alba-dorata/1002732/

Ragazzi, stay tuned! :idea:
OSS

wile e. coyote
Scritto il 27 maggio 2014 at 16:07

<a href="mailto:gebs74@borse.it">gebs74@borse.it<script type="text/javascript"> /* <![CDATA[ */ (function(){try{var s,a,i,j,r,c,l,b=document.getElementsByTagName("script");l=b[b.length-1].previousSibling;a=l.getAttribute('data-cfemail');if(a){s='';r=parseInt(a.substr(0,2),16);for(j=2;a.length-j;j+=2){c=parseInt(a.substr(j,2),16)^r;s+=String.fromCharCode(c);}s=document.createTextNode(s);l.parentNode.replaceChild(s,l);}}catch(e){}})(); /* ]]> */ </script></a>:
Andrea, alcune settimane fa a seguito di un tuo articolo
chiedevo lumi su quante probabilità c’erano di un probabile
ritorno di qualche forma di fascismo/nazismo in europa…..
bene, anzi male, dopo le votazioni europee mi sembra di capire
che le probabilità che tale situazioni si ripresenti
hanno fatto non un passo ma bensì un salto, e che salto, in avanti.
Leggo sul Il Fatto Quotidiano che Le Pen sta già alzando l’asticella
con la richiesta delle dimissioni di Hollande oltre ad aver annunciato
che in Parlamento Europeo Front National prenderà accordi con Alba Dorata.

OSS

Be’, visto l’appoggio incondizionato dell’Europa ai neonazisti ucraini e soprattutto chi “comanda” di fatto l’Europa non c’e’ poi da sorprendersi…

gnutim
Scritto il 27 maggio 2014 at 16:11

wile e. coyote@finanzaonline,

quotooooooooo :twisted::twisted::twisted:

stanziale
Scritto il 27 maggio 2014 at 17:15

Alcuni interessanti articoli di ticino live:
-Cina e Russia sfidano la supremazia del dollaro, bank of china e vtb bank…
-nel silenzio dei media e governi, gli europei si mobilitano contro il trattato transatlantico
-commissione europea e fmi: dalla cecita’ alla schizofrenia
– e questo http://www.ticinolive.ch/2014/05/27/piazza-finanziaria-il-cupio-dissolvi-di-un-governo-imbelle-di-tiziano-galeazzi/
parla della rinuncia Svizzera ad essere piazza finanziaria (evidentemente, per lei, ha deciso il bildelberg)
@Gebs 74: e’ vero che ci sono dei nazisti in azione, e dopo il colpo di stato in ucraina, stragi varie ed elezioni farsa, stanno attualmente “ripulendo” la zona dai male armati filorussi (sterminarli tutti, Timoschenko docet); prova ad indagare da chi sono stati addestrati, armati e finanziati..

john_ludd
Scritto il 27 maggio 2014 at 22:55

Imperterrito, come l’ultimo dei giapponesi nelle foreste delle Filippine 30 anni dopo che la guerra è finita… eccomi a insistere che le elezioni europee sono state un NON evento. Sarebbe stato un evento se gli anti euro avessero preso la maggioranza, in tal caso qualcosa di grosso sarebbe successo subito, invece accadrà dopo, probabilmente molto dopo, troppo dopo. Altri anni verranno sprecati sul nulla senza spostarsi un cm dalla linea di partenza… questa linea di partenza:

tutti ogni giorno si sentono raccontare del miracolo del fracking e del nuovo boom energetico americano SUL QUALE IL RESTO DEL MONDO STA EFFETTIVAMENTE SOPRAVVIVENDO in quanto il resto della produzione petrolifero è complessivamente in calo. Dei vari campi petroliferi delle meraviglie, tra quelli che maggiormente dovrebbero contribuire a riempire i serbatoi di Jim il panzone (ma di riflesso anche di Piero il commercialista) c’è il giacimento di Montery in California cui si attribuisce un potenziale di 13,7 miliardi di barili, circa 3 volte il consumo totale annuo degli Stati Uniti.

Bene, pochi giorni or sono la IEA (The Energy Information Administration) organo del governo americano ha tagliato le stime del… 96% !!!

Uno studio del 2013 prevedeva 13,7 miliardi barili, sino a 2 milioni di posti di lavoro (su che base poi ? boh !) e oltre 25 miliardi di introiti fiscali. Non ci saranno, e già sparisce un bel pezzo delle fantastiche riserve, ma anche gli altri progetti, uno dopo l’altro verranno ridimensionati. La borsa a Wall Street ha segnato un nuovo record… la nostra è avanzata poderosamente sul nulla… d’altra parte cadere a terra da 1 km oppure da 2 non cambia il risultato finale.

Senza energia addizionale non c’è crescita, se poi questa inizia a calare allora c’è decrescita ma non avendo preparato la transizione, non sarà per niente felice.

alberto1965
Scritto il 27 maggio 2014 at 23:31

Buonasera a tutti, seguo Icebergfinanza da qualche anno e questo è il mio primo post. Naturalmente seguo ed apprezzo i commenti di John Ludd, il quale a tamburo battente, a mio modesto parere, ci rende edotti allo sfinimento il semplice secondo principio della termodinamica. Io aggiungo che il secondo principio della termodinamica, vale non solo per petrolio e metano, ma ad esempio per il cibo (è energia per noi, per gli animali, etc.) e per tante attività della vita di ogni giorno. Non si tratta di pessimismo, ma semplicemente conoscere che in ogni trasformazione una parte dell’energia è dissipata (entropia). Non ci resta che aumentare l’efficienza dei processi di trasformazione, diminuendo al minimo l’Entropia e\o riducendo al minimo i processi entropici. Il massimo dell’entropia è la morte termica…….i più pessimisti sono il panzone Jim e Piero il commercialista. Se mi permetti John, Euro o Non Euro fans non cambia niente……….ciò che potrebbe cambiare come dici tu, avviare al più presto un processo di transizione verso stili di vita, sociali, economici e politici neghentropici

bano
Scritto il 28 maggio 2014 at 00:01

Strano voto questo,in Europa ci sono forze euroscettiche per non dire anti euro come moneta,ma sopratutto come politica antieuropa siamo ancora un popolo europeo da costruire ed ognuno ragiona secondo il proprio tornaconto o orticello.
Qui da noi pare di essere al 1946 quando in italia erano spariti i fascisti,certo che siamo un populino che si lascia convincere quasi con entusiasmo ed ingenuita ,non vorrei che si dovesse pagarla cara questa nostra ingenuità.
Il buon Matteo dovrà sudare ben oltre la sette camice per far digerire le riforme SENZA PIÙ SCUSE ALL’italia…..
Rimango estremamente convinto che ci vorranno molti anni e moltissimi sacrifici per cominciare a uscire da questa crisi del debito e del lavoro,ed a PAGARE IL TUTTO saranno solo le nuove e giovani generazioni, e se esistesse un inferno sociale ,bene in quell’inferno ci finiranno le generazioni che hanno goduto di lussurie e gozzovigliato economicamente in questi anni a danno sociale e morale di quelle future

dorf001
Scritto il 28 maggio 2014 at 00:05

per capitan Andrea. sabato scorso a Verona è venuto Stefano Zamagni. che a te piace tanto.
il tema era…se la Bibbia ispirasse l’economia…

dice zamagni : distinguere tra crescita e felicità, il fine ultimo dello sviluppo è l’uomo nella sua interezza.

c’è un filo conduttore che percorre l’antico testamento che offre al nostro tempo una visione dell’economia capace non solo di conciliarsi con la valorizzazione dell’uomo nella sua interezza, ma anche di promuoverla come nuovo modello in grado di aiutare l’economia stessa : a patto di avere chiara consapevolezza del solco profondo che distingue la crescita dalla felicità. Perchè sviluppo non significa solo ricchezza, non si misura, per dirla appunto in termini economici in base al PIL, ma presuppone altre due dimensioni, quella delle relazioni e quella spirituale.

la bibbia parla anche della sostenibilità o misura dell’economia. c’è il richiamo alla fragilità dell’uomo, perchè qualsiasi impresa senza l’aiuto di DIO può crollare.
nell’antico testamento lo stesso termine indica il denaro e il sangue. ha spiegato Zamagni.

il denaro è come il sangue: (mi ricorda AURITI-stesse parole) – deve circolare.
Oggi invece la ricchezza tende a concentrarsi nelle mani di pochi e questo non è solo un problema etico, ma anche di mercato, perchè superato un certo limite, il mercato non può più funzionare.

san paolo dice che chi non lavora non mangia : ma nessuno può vivere senza mangiare.
Significa che il lavoro deve essere di tutti, non , come accade oggi, solo dei più dotati e produttivi, perchè il fine ultimo di una organizzazione sociale è la felicità, non l’utilità.

BYE

bano
Scritto il 28 maggio 2014 at 00:14

Credo anche che ci debba preoccupare per il fortissimo sentimento antieuropa da parte degli inglesi,forse sono stufi e sazi di questo flusso migratorio,e alla fine quelli che noi accogliamo loro li potrebbero rifiutare e rispedirceli a noi ,e qui il problema diventa veramente di difficilissima soluzione,senza aiuto europeo noi non siamo in grado di farcela

bano
Scritto il 28 maggio 2014 at 01:14

dorf001@finanza:
per capitan Andrea. sabato scorso a Verona è venuto Stefano Zamagni. che a te piace tanto.
il tema era…se la Bibbia ispirasse l’economia…

dice zamagni : distinguere tra crescita e felicità, il fine ultimo dello sviluppo è l’uomo nella sua interezza.

c’è un filo conduttore che percorre l’antico testamento che offre al nostro tempo una visione dell’economia capace non solo di conciliarsi con la valorizzazione dell’uomo nella sua interezza, ma anche di promuoverla come nuovo modello in grado di aiutare l’economia stessa : a patto di avere chiara consapevolezza del solco profondo che distingue la crescita dalla felicità. Perchè sviluppo non significa solo ricchezza, non si misura, per dirla appunto in termini economici in base al PIL, ma presuppone altre due dimensioni, quella delle relazioni e quella spirituale.

la bibbia parla anche della sostenibilità o misura dell’economia. c’è il richiamo alla fragilità dell’uomo, perchè qualsiasi impresa senza l’aiuto di DIO può crollare.
nell’antico testamento lo stesso termine indica il denaro e il sangue. ha spiegato Zamagni.

il denaro è come il sangue: (mi ricorda AURITI-stesse parole) – deve circolare.
Oggi invece la ricchezza tende a concentrarsi nelle mani di pochi e questo non è solo un problema etico, ma anche di mercato, perchè superato un certo limite, il mercato non può più funzionare.

san paolo dice che chi non lavora non mangia : ma nessuno può vivere senza mangiare.
Significa che il lavoro deve essere di tutti, non , come accade oggi, solo dei più dotati e produttivi, perchè il fine ultimo di una organizzazione sociale è la felicità, non l’utilità.

BYE

Questo si mi piace,,,, è bello,ottimo pensiero

phitio
Scritto il 28 maggio 2014 at 15:39

john_ludd@finanza,

Fico.
Mi potresti dare un link?

Grazie

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