TUTTO CAMBIA, NULLA E' PER SEMPRE UGUALE!

Scritto il alle 07:29 da icebergfinanza

 

Ormai i fine settimana americani tra mega nazionalizzazioni e salvataggi alla Bear Stearns, comunicazioni di fallimenti di medie e piccole istituzioni e manovre congiunte sui tassi e valutarie, sono vissuti costantemente in camera di rianimazione, nella camera di rianimazione della più imponente struttura finanziaria mondiale, definita più volte assolutamente solida ed indistruttibile!

Quante volte in questi mesi abbiamo sentito parlare di economie fondamentalmente solide e di sistemi finanziari assolutamente integri e in grado di resistere a qualunque uragano, Bernanke, Bush, Paulson e mercoledi Berlusconi ce lo ricordano giornalmente…


…… ma come sempre nella storia, capacità finanziaria e perspicacia politica sono inversamente proporzionali. La salvezza a lunga scadenza non è mai stata apprezzata dagli uomini d’affari se essa comporta adesso una perturbazione nel normale andamento della vita e nel proprio utile. Cosi si auspicherà l’inazione al presente anche se essa significa gravi guai nel futuro. ( JK Galbraith )

Questa è la minaccia per il capitalismo (…) E’ ciò che agli uomini che sanno che le cose vanno molto male fa dire che la situazione è fondamentalmente sana!

Per quanto riguarda l’inazione nulla da dire tra nazionalizzazioni, salvataggi finanziari, ristrutturazioni e quant’altro se anche solo un decimo della potenza messa in atto per salvare questo sistema e i suoi amici, fosse utilizzata per le nostre nazioni, per le nostre comunità, per le nostre scuole, per l’ambiente, per il nostro futuro, nulla sarebbe impossibile, senza dimenticare i "sotterranei dell’ Umanità"!

Dal Washington Post scopriamo che …….

The Treasury Department and the Federal Reserve are helping Lehman Brothers put itself up for sale. The details are not finalized, but sources familiar with the matter say the purchase is expected to be completed and announced this weekend before Asian markets open Monday morning.

Chi sarà il prossimo principe azzurro, supportato dalla benedizione della Federal Reserve che garantirà nel bene e nel male chissà quanti altri miliardi di assets per una vendita che richiama alla memoria l’operazione JPMorgan? Lehmans end Bear Stearns style

Comunque sia in camera di rianimazione sono in molti ormai a starci, da Washington Mutual a AIG passando per altri nomi che è meglio non pronunciare.

Benvenuti nell ‘ URSSA United Socialist State Republic of America, come la chiama il nostro Nouriel Roubini, ma io non ne farei solo una questione accademica fra capitalismo e socialismo, è qualcosa di molto più profondo che tocca i valori dell’uomo, il suo edonismo sfrenato, la sua mancanza di professionalità, di rispetto, di attenzione, di responsabilità sociale e come disse recentemente Bazzoli ….

(…) anche perché, a proposito del mercato, una cosa va detta con chiarezza: non può avere un futuro una logica capitalistica che incalza le imprese in modo parossistico, esigendo profitti e misurando i risultati in tempi sempre più brevi, incompatibili con i tempi e i ritmi che vanno osservati in ogni settore della vita umana, individuale e sociale, politica ed anche economica.

Oggi nel mondo questa logica è stato dimenticata, e tuttora sono in molti che sperano in una rapida soluzione per riprendere a vivere nel paradigma del "pensiero unico" sono in molti a non voler riconoscere  che il Cielo stellato sopra di me e la legge morale in me è l’unica semplice soluzione che si eleva oltre le illusioni di questo tempo!

Nel frattempo da Bloomberg scopriamo che nella disperazione di questo tempo …..

US Senate Banking Committee members urged Fannie Mae and Freddie Mac, the mortgage lenders placed under federal control this week, to freeze foreclosures on loans in their portfolios for at least 90 days.

….una ulteriore moratoria di 90 giorni per le foreclosures, ma come ci dice il nostro esperto Calculated Risk nulla cambia per 90 giorni.

Torno a ricordare che ormai la dinamica è irreversibile, si potrà attenuare ma non servirà a nulla!

Abbiamo spesso parlato della " Madre di tutte le crisi finanziarie della Storia" ma come non prepararci alla MOTHER_OF_YEAR ENDS come evidenziato da Bloomberg un fine anno ad alta tensione con un’imponente necessità di rifinanziare il debito in scadenza, miliardi di obbligazioni e bilanci in ristrutturazione!

The Federal Reserve may have to increase the cash it provides to banks and brokers, already a record, to help them balance their books at the end of the year.
Six bank failures in the past two months and rising concern about Lehman Brothers Holdings Inc.’s capital levels pushed lenders’ borrowing costs to near a four-month high yesterday.
They may climb further as companies rush for cash to settle trades and buttress their balance sheets at year-end.

Se l’Oracolo di Omaha, Warren Buffet sospende la sua attività di assicurazione dei depositi bancari non coperti dall’assicurazione della FDIC comunicando ad oltre 1500 istituzioni in oltre 30 stati americani, un motivo vi dovrà pur essere e se il commissario europeo per il mercato interno davanti alla commissione affari economici e finanziari sottolinea che per il sistema sta diventando sempre più difficile ricapitalizzarsi il cerchio si chiude!

La crisi ha evidenziato, secondo McCreevy, " l’importanza di una buona cooperazione con gli Stati Uniti". McCreevy ha, pero’, avvertito che "la debolezza dell’economia globale, il tumulto finanziario e l’alto prezzo dei beni sono un cocktail pericoloso" ed ha aggiunto che bisogna lavorare "duramente per un mutuo  riconoscimento nel campo dei titoli tra Usa e Europa". Anche il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, si e’ detto preoccupato dal fatto che ora tutti i rischi conseguenti alla crisi vanno a toccare "il cuore del sistema finanziario del mondo industrializzato".

Ci sono voluti quasi due lunghi anni per far si che qualcuno se ne accorgesse che la follia collettiva di un’economia fondata sul debito e sulla finanza creativa non aveva futuro?

Infine per rispondere a molti lettori alcuni pensieri in ordine sparso sul movimento del dollaro, un movimento anomalo, indotto dalle banche centrali e dalle dichiarazioni di Bernanke per una moneta forte.

La fine della leggenda del "decoupling" ovvero quella fiaba professata da molti secondo la quale il mondo globalizzato avrebbe trainato gli Usa fuori dalla recessione, il mondo globalizzato avrebbe traghettato l’economia verso il guado della crescita infinita ha accentuato questo movimento dimenticando però che il Tempo è padre della Verità e che nessuno può dimenticare i differenziali di rendimento, nessuno può dimenticare i deficit gemelli, nessuno può dimenticare che in America è in corso una delle più gravi recessioni della sua Storia, correlata ad una Grande Depressione Immobiliare e Finanziaria!

In fondo …….sei rondini non fanno una mezza primavera! :-))

Rogoff e Bernstein ci ricordano che l’America ha bisogno assoluto di una moneta debole, ha bisogno di esportare il sogno americano, Bernstein non ha alcun "bavaglio politico" che gli nega di dire come stanno le cose in quanto a Rogoff e la possibilità di un crollo del dollaro, lui conosce meglio di chiunque altro la combinazione crisi finanziaria ed immobiliare e ci racconta benissimo che non bastano anni ma forse un lustro intero per uscirne e che senza moneta debole non ci si esce da una crisi sistemica.

Ma la correlazione mondiale e globale non aiuta, Cina e Russia per motivi diversi mandano segnali di fumo, Europa e Giappone vanno incontro ad un notevole ridimensionamento e l’ America non potrà nascondere a lungo le conseguenze di questa crisi nelle pieghe di statistiche e modelli stagionali che vengono usati come i lampioni dagli ubriachi più per sostegno che per illuminazione come diceva il buon Twan!

Ormai sono mesi di luce in fondo al tunnel, di ripresa dietro all’angolo, tranne poi rimandare a tempi migliori e un movimento così violento di oltre 20 figure del dollaro è solo il canto del cigno un movimento che nel 2005 si sviluppò in undici mesi e che oggi qualcuno ha richiamato in soli due mesi a sostegno della Madre delle Nazionalizzazioni della Storia, perchè nessuno poteva pensare di operare un simile salvataggio con il dollaro a 1,60.

La madre di tutte le crisi economiche e finanziarie della Storia non ha alcuna colpa, come sempre si è trattato di ………figli degeneri, pronti a ritornare al grande gioco della socializzazione delle perdite e delle privatizzazione dei profitti alle spalle di un mondo che Dio ha creato perchè tutte le sue creature abbiano uguale dignità, un mondo nel quale vi sono risorse per tutti!

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12 commenti Commenta
Scritto il 12 settembre 2008 at 07:18

… “grande gioco della socializzazione delle perdite e delle privatizzazione dei profitti” la tua è una sintesi perfetta di un mondo ingordo ed egoista, in cui purtroppo chi ha la voce più grossa e continua a dirci che non può che essere così, e che siamo degli ingenui, perchè pensiamo che ci sono altri modi possibili, e soprattutto più stabili e vivi, che la massimizzazione del profitto è l’obiettivo ultimo di alcuni, ma assolutamente non di tutti, che i costi umani dell’ingordigia estrema di pochi sono crimini contro l’umanità per cui dovrebbero essere processati e condannati.

utente anonimo
Scritto il 12 settembre 2008 at 09:28

http://finanza.repubblica.it/scripts/cligipsw.dll?app=KWF&tpl=kwfinanzadettaglio_news.tpl&del=20080912&fonte=AGI&codnews=257962

la saga di Lehman:
prima aumento di capitale poi vendita di un pezzo ed infine si cerca la vendita in toto.
Ma comprarsela non è + un problema infatti ora in borsa capitalizza solo 2 miliardi di euro.
COME LA POPOLARE DI SONDRIO!

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/09/lehman-brothers-popolare-milano.shtml?uuid=b06f553a-8028-11dd-b6b2-839e2dfb617e&type=Libero

se non ci fosse da piangere mi metterei a ridere
il vostro FIBUS

utente anonimo
Scritto il 12 settembre 2008 at 11:49

Volevo rispondere al Sig. Mozart dall’articolo precedente, perchè non mi sembrava il caso di continuare ieri.
Naturalmente le mie congratulazioni per la Laurea con 110 e lode.
Voglio ripetermi IO NON SONO UN ECONOMISTA. Ho avuto occasione di conoscere persone, laureate in altri paesi, in medicina, fisica, economia, pedagogia ecc. che in italia non sono riconosciute e che fanno dei lavori non rappoortati al loro livello scolastico; paesi in qui l’inflazione superava o supera tuttora livelli ben più alti del 20%. Chi ha perso di più in quelle economie?
Secondo la mia umile opinione l’inflazione e un altro spauracchio ben archittetato da chi ha da perderci.
Ripeto un reddito a TUTTI prima possibile anzi subito.
SD

utente anonimo
Scritto il 12 settembre 2008 at 11:52

Complimenti ancora caro Andrea peril tuo blog, lo ritengo una “perla” in questo oceano di me..a (passami il termine).
Volevo solo chiederti se potevi dedicare un post a tutti coloro che come te parcheggiano la liquidità e si siedono in riva al fiume. Parcheggiare liquidità va bene, ma la domanda è: dove è più sicuro? Perche con la crisi in atto sono molti gli istituti che ti offrono interessanti opportunità, in particolare mi riferisco all’ormai famoso Conto Arancio che adesso offre fino al 5,50% fino ad Aprile 09 sul semplice Conto Deposito (non investimenti). MA quanto è sicuro Conto Arancio? E i nostri istituti italiani? Perchè non aprire una discussione per far luce a “casa nostra”?. Un cordiale saluto, caro capitano.

Scritto il 12 settembre 2008 at 16:11

Carissimo anonimo, ho spesso ricordato come il rispetto e la responsabilità nei confronti dei nostri Compagni di Viaggio mi imponga di non offrire suggerimenti operativi cosi in due righe generalizzando.

Da tempo siamo “in riva al fiume” non solo in attesa di tempi migliori ma anche per riflettere sull’irrazionalità di questo sistema.

Vi sono seri professionisti che svolgono il loro lavoro con passione accompagnandolo con il rispetto per la persona e l’etica professionale offuscati magari da altrettanti professionisti presunti offuscati dalla loro stessa onnipotenza, dalla presunzione e annebbiati dal loro stesso conflitto di interesse, dalla loro avidità!

Ho sempre pensato che il miglior servizio sia la consapevolezza che un cliente assume di fronte ad una scelta di investimento, sottolineo investimento ed accantono la speculazione, un professionista deve rendere consapevole il proprio cliente delle variabili di un investimento senza nascondere nulla e senza avere la presunzione di sapere come andrà a finire.

Sono queste le persone di cui dovete fidarvi e ve ne sono molte di più di quante crediate!

Occupiamo ore o giorni per girare mille concessionari per l’acquito di un’automobile e non troviamo un quarto d’ora per investire consapevolemente i risparmi di una vita.

Ecco quale è la filosofia di Icebergfinanza sino ad ora una filosofia vincente!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 12 settembre 2008 at 16:35

Spesso, sig. Andrea, la voglia di chiederle consigli operativi, anche da parte mia, diventa impellente. Il problema è che ci sono molti consulenti che non capiscono un tubo, se prima di trovarne uno competente e serio, trovi uno o due bomboccioni i risparmi di una vita vengono bruciati. C’è anche molta gente che come me non riesce a leggere bene fra le righe dei suoi articoli, allora è tentata.
Grande faro, grande Capitano.

ps. I suoi articoli su Mercatolibero sono tagliati a metà.

Scritto il 12 settembre 2008 at 16:58

Ho sempre cercato la massima trasparenza e la massima chiarezza, d’ora in poi cercherà di essere il più chiaro e semplice possibile!

Andrea

Scritto il 12 settembre 2008 at 17:16

Qualcuno sussurra che la FED ridurrà i tassi per sostenere i consumi…..e nel frattempo più questi mercati restano a galla più il movimento successivo sarà terribile!

Tutte le fiabe con il tempo si dissolvono, la fiaba del decoupling, la fiaba degli incentivi fiscali, quella delle nazionalizzazioni……..e ormai ben poche rondini faranno primavera!

Fondamentali vs Illusioni……la Verità è Figlia del Tempo!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 12 settembre 2008 at 17:59

devo dire che il movimento del $ mi ha colto molto di sorpresa, ma ormai sono giunto alla conclusione che l’azione combinata delle banche centrali è in grado di deviare fino ad un 20% il mercato rispetto alla sua tendenza di fondo (che comunque poi riprende il suo corso). Questa mia convinzione è avvalorata dalla coincidenza dell’inizio del movimento con l’attacco all’Ossezia e il primo giorno delle olimpiadi.
E poi da “vecchio” fibbista e analista non discrezionale ho potuto ripetutamente testare sulle serie storiche che i ribassi sono “manovrati” abbondantemente. Di sicuro questo movimento avrà rotto ben a modo le ossa a chi si era messo long sulle materie prime e short sul $, manovra direi intelligente in modo da non fare diventare gli speculatori a leva “troppo ricchi” sennò dopo non li si ferma più..

Roberto

utente anonimo
Scritto il 12 settembre 2008 at 18:14

Ti leggo silenziosamente da molti mesi…i tuoi scritti mi sono serviti più di tanti esami all’0 università…
Siamo sull’ orlo del baratro e l’ 80% dei promotori dice, tra un mese si riparte..incredibile.
Grazie di tutto,
Andrra.
P.S. Secondo te le rondini che vede il caro F. sono rondini od avvoltoi???

Scritto il 12 settembre 2008 at 22:21

In settimana il Financial Times ha consigliato al segretario al Tesoro Paulson di prendersi un weekend di riposo dall’intensa attività di nazionalizzazione del sistema finanziario americano, BEAR & COUNTRYWIDE, FREDDIE & FANNIE, LEHMAN & WAMU senza dimenticare il rischio sistemico insito in MERRILL LYNCH che controlla una parte sensibile dei fondi pensioni americani e AIG la più imponente compagnia di assicurazioni & riassicurazioni del mondo …..un tempo!

TOO BIG, TOO FAIL non sempre è possibile sostenerlo, come la regia di questo sistema ha affondato i mercati delle materie prime utilizzando tutta la potenza di fuoco disponibile in mercati sottili altamente manovrabili dirottando gli investitori sull’illusione di un dollaro alla fine del suo percorso!

Se poi Bank of America è realmente interessata a Lehman ci vorranno tutte le garanzie della Federal Reserve per tenere a galla il nuovo rischio sistemico senza dimenticare ……Wachovia!

Da mesi Icebergfinanza osserva dalla riva del fiume passare i relitti di società storiche rilevandone in tempi non sospetti il possibile fallimento a partire da Bear Stearns, proseguendo per MBIA & AMBAC, attraversando AIG per arrivare sino a Lehman e Wamu, senza ricordare IndyMac e ………la prossima pretendente di notevoli dimensioni!

In fondo incominciano a girare le voci di un qualche fallimento reale in attesa di ….. un ballo sull’orlo del Vulcano!

utente anonimo
Scritto il 13 settembre 2008 at 07:16

Capitano,
non e’ che giorno dopo giorno al posto di TOO BIG TO FAIL stiamo passando al TOO BIG TO SUSTAIN..ossia troppo grande da sostenere.
Saluti
Massimo

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