RICCHEZZA ITALIA E I PIROMANI DELLA BUNDESBANK!

Scritto il alle 10:00 da icebergfinanza

Recentemente abbiamo  visto in STATO DI MASSIMA ALLERTA! THE FIRE FINANCIAL NEXT TIME

(…)  vi è una forte domanda pubblica per una risposta dei governi volta a prevenire un’altra crisi e porre fine al problema delle istituzioni finanziarie “troppo grandi per fallire” Ma la realtà politica è che i funzionari del governo non hanno le conoscenze e l’incentivo per porre in essere riforme che siano efficaci e tecnicamente sufficienti.

 

(…) “ Fare i vigili del fuoco è più affascinante che prevenire incendi.” Così come la maggior parte delle persone sono più interessate alle storie di incendi, di quanto non lo siano sulla struttura chimica dei prodotti ignifughi, sono più interessate alle storie delle crisi finanziare che non alle misure necessarie per prevenirle. Questa non è una ricetta per un lieto fine.

 

Ebbene non solo fare i vigili del fuoco è più affascinante che prevenire incendi ma qualcuno dovrà pur fare il piromane perchè qualcuno provi a spegnere questo benedetto incendio e chi se non meglio della Bundesbank oggi può assumersi l’onore?

Proposta choc della Bundesbank: “Prelievi forzosi per Paesi a rischio insolvenza”

Torna lo spettro del prelievo forzoso. ”In caso di bancarotta i Paesi europei devono prendere in considerazione l’imposizione di un prelievo una tantum sui capitali nazionali piuttosto che chiedere aiuti all’estero”, propone la Bundesbank nell’ultimo bollettino mensile. Secondo la Banca centrale tedesca, che nel corso della crisi del debito ha più volte sostenuto la linea dura contro l’acquisto di titoli di Stato da parte della Banca centrale europea, non deriverebbero “rischi significativi” da una patrimoniale sui cittadini, che anzi difenderebbe il principio della responsabilità nazionale e permetterebbe la gestione più ordinata di eventuali casi di insolvenza. Il coinvolgimento dei contribuenti con un prelievo straordinario sui capitali privati, sottolinea l’istituto, è quindi “preferibile ai salvataggi”, anche se questo tipo di misura “non è priva di rischi e dovrebbe essere adottata solo in ultima istanza”.

O meglio ve lo traduco io, in parole povere, Voi, mi raccomando, continuate a non fare lo sforzo di condividere i nostri articoli e a tenerli gelosamente per Voi, salvo poi chiedervi perchè la gente dorme…

 ”In caso di bancarotta i Paesi europei devono prendere in considerazione l’imposizione di un prelievo una tantum sui capitali nazionali piuttosto che chiedere aiuti ai Paesi che questa crisi l’hanno provocata con le loro banche, disseminando l’Europa di crediti speculativi, atti a fomentare bolle immobiliari ed industriali in ogni angolo della comunità europea. Abbiamo disperatamente bisogno che i Paesi europei continuino a rifornire adeguatamente la casse dei vari fondi di salvataggio, sottraendo ricchezza ai rispettivi contribuenti, in quanto ormai abbiamo già spremuto come limoni gli stati Stati sovrani e non sappiamo dove andare a prendere i soldi per continuare a salvare e sostenere i nostri padroni, ovvero le banche azioniste della Bundesbank e tutte le altre banche a loro volta azionisti delle rispettive banche centrali.Non solo ma se i cittadini di quei Paesi volessero trasferire liberamente capitali in Germania, nelle nostre supersicure banche governative, garantite dalla  Repubblica dellaTriplissima A saremo ben lieti di preservare i loro risparmi a differenza di quelle banche straccione del meridione. Da questa operazione di prelievo forzoso non deriverebbero  “rischi significativi” in fondo sono soldi Vostri, anzi difenderebbe il principio della responsabilità nazionale nei nostri confronti, nei confronti di coloro che hanno provocato la crisi con comportamenti imprenditoriali irresponsabili,  permetterebbe la gestione più ordinata di eventuali casi di insolvenza. Questa  operazione “non è priva di rischi e dovrebbe essere adottata solo in ultima istanza” ma sappiate che se saltiamo noi, saltate anche Voi, prendere o lasciare. Grazie della gentile collaborazione ed appuntamento alla prossima crisi.”

Visto che qualcuno mi accusa di parlare difficile, spero di essere stato sufficientemente chiaro, soprattutto visto che in televisione va di moda solo una faccia della medaglia, ripeto, mi raccomando tenetevele tutte per Voi queste cose!

Ovviamente queste cose la Bundesbank le ripete perchè le hanno scritte tempo fa i sicari dell’economia ITALIA… SMOKIN’ GUNS  suggerendo prelievi forzosi del 10 % ma soprattutto perchè con le statistiche di Trilussa adatte ai polli da fare allo spiedo hanno scoperto che i tedschi sono un popolo di straccioni in bolletta e invece gli italiani un popolo di ricconi sfondati.

Peccato che se si guarda dentro il pollo di trilussa la verità è sempre differente… Allarme di Bankitalia: famiglie sempre piu’ povere Meta’ delle famiglie italiane vive con meno di 2.000 euro al mese.

Bankitalia: «Al 10% la metà della ricchezza»

 

Allarme povertà
un italiano su sei vive
con meno di 640 euro

 

I dati di Bankitalia: calo del 7% del reddito familiare

Ma andiamo avanti e sentiamo cosa ha detto Draghi a Davos, nel ritrovo conviviale dei maggiori resposnabili di questa crisi…

«Un’altra cosa che abbiamo visto in questi ultimi 3-4 mesi – ha osservato – è che il miglioramento dei mercati finanziari e la nostra politica monetaria accomodante dal 2011 si sono trasferiti sull’economia reale». Draghi «Enormi segnali di miglioramento sui mercati finanziari

Se c’è una cosa che amo fare in questo viaggio è smentire questi soloni con la verità dei dati…

http://icebergfinanza.finanza.com/files/2014/01/November%20Eurozone%20Loan%20Creation.jpg

Thanks to Zero Hedge…

…ovvero la dinamica dei prestiti al settore privato in Europa! Caro Draghi, finche avrai qualche allocco che guarda dentro nello schermo del Paese del Balocco, tutto bene, ma prima o poi dovrai affrontare la verità figlia del tempo e la deflazione vi sommergerà!

A proposito di deflazione se incontrare Mario fateli conoscere questa realtà, si chiama DEFLAZIONE SALARIALE!

Electrolux, tagli del 40% in busta paga: agli operai – Il Gazzettino

Ma torniamo alla Magna Magna, si la Germania.

L’altra notizia della giornata è che…

BERLINO, 27 gennaio (Reuters) – La Corte costituzionale tedesca non dovrebbe pronunciarsi prima di aprile su un ricorso avanzato contro il programma Bce di sottoscrizione di titoli di Stato, annunciato al culmine della crisi della zona euro allo scopo di stabilizzare i mercati ma mai messo in atto.Lo riporta il quotidiano ‘Frankfurter Rundschau’ senza citare la fonte ma spiegando che tra i giudici mancherebbe un’intesa. “Il prolungarsi delle consultazioni è dovuto a pareri ampiamente divergenti tra gli otto” scrive. Il verdetto della corte consiste nel valutare se il programma ‘Omt’ (outright monetary transaction) annunciato a metà 2012 nel momento più acuto della crisi equivalga di fatto ad aiuti allo Stato, in questo caso in violazione della legge tedesca.I giudici con sede a Karlsruhe non hanno mai anticipato la data del pronunciamento, atteso con particolare attenzione dai mercati finanziari, limitandosi a definirlo un caso “molto complesso”.Il verdetto era comunque atteso nell’ultimo trimestre dell’anno scorso dopo l’udienza di due giorni del giugno scorso legata agli oltre 35.000 ricorsi presentati da cittadini tedeschi contro l’Omt.”

In effetti il caso è molto complesso, c’è da decidere se fare gli incendiari o i pompieri, appicare un incendio in prossimità delle elezioni europee, facendo fuggire i capitali dai paesi meridionali alla Germania, tanto da loro il partito euroscettico si sta squagliando o mantenere il clima di idialiaca convivenza almeno sino al momento nel quale i cittadini europei decideranno di quale morte morire andando a votare.

Come abbiamo visto recentemente, mentre i signori mercati si fidano della BCE, ricordo a tutti che dall’uccelliera della ECB è uscita una colomba Asmussen ma sono entrati due falchetti, la vice di Wiedmann ex vice governatrice della piromane Bundesbank giusto per porre gli uccelli ognuno nella gabbia di provenienza, Lautenschläger e un certo IIlmar Rimsevics, governatore della banca centrale lettone, new entry nella camera a gas europea, giusto per Vostra informazione.

In un’audizione presso il Parlamento europeo che doveva ratificare la sua nomina EZB-Kandidatin Lautenschläger probt im Parlament Spagat sembra abbia detto tanto per cambiare che i bassi tassi di interesse stimolino effettivamente l’economia ma a lungo termine non sono senza rischi e che per quanto riguarda i titoli di stato sovrani e la loro valutazione.

Nel frattempo mentre in Italia continua i combattimento di galli e polli nell’arena elettorale e scopriamo che è legale abitare in una casa dal valore di milioni di euro senza accorgersi se qualcuno  te l’ha pagata o meno, in America, ebbene si in America le cose continuano ad andare che è una meraviglia con una stagione delle trimestrali entusiasmante Caterpillar, utili +44% IV trimestre, meglio di stime  Apple perde il 5% nell’after hours dopo i conti trimestrali e in dicembre si vendono case nuove come caramelle Usa: vendite case nuove a dicembre -7%, sotto le stime

Ovviamente un meno sette non è un crollo ma un piccolo incidente di percorso sotto le stime!

Il 2013 è finito all’insegna della debolezza per le vendite di case nuove negli Stati Uniti, segno dei rischi a cui può andare incontro il settore immobiliare residenziale sulla scia di prezzi e tassi sui mutui in rialzo. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Commercio americano, lo scorso dicembre il dato è calato del 7%, a un tasso annuale di 414.000 unità da 445.000 di novembre, quota quest’ultima rivista al ribasso per 19.000 unità. Gli analisti attendevano un risultato pari a 455.000 unità, anche se alcuni avevano anticipato che temperature particolarmente fredde e le varie tempeste potrebbero avere pesato sulle attività di vendita. Si tratta comunque del dato più debole dai mesi estivi, quando i tassi sui mutui hanno iniziato a crescere sulla scia delle indicazioni di allora della Federal Reserve, intenzionata a rallentare il passo con cui acquista Treasury e bond ipotecari.

Ma certo il vento, il freddo, la neve …la luna, si tutto colpa della luna!

Peccato che non si tratti solo di dicembre , ha nevicato anche in novembre e ottobre immagino, visto che sono stati rivisti al ribasso anche i mesi precedenti…

November sales were revised down from 464 thousand to 445 thousand, and October sales were revised down from 474 thousand to 463 thousand.  

E’ bastato avviare il tapering e i tassi su mutui sono esplosi, facendo sciogliere come neve al sole il nuovo sogno americano.

Appuntamento domani al concorso di bellezza della Fed, gli amici di Machiavelli sanno già chi sono i giudici e come voteranno! Madame volatilite’: outlook 2014

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November sales were revised down from 464 thousand to 445 thousand, and October sales were revised down from 474 thousand to 463 thousand.
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21 commenti Commenta
glare
Scritto il 28 gennaio 2014 at 12:26

Prima che la deflazione sommerga tutto è opportuno avere liquidità e vendere cio che è immobile..!!!

Purtroppo quello che dice Mazzalai è vero, senza tanti giri di parole , nulla sembra poter bloccare quello che avverrà..nemmeno un’inondazione monetaria potrebbe impedirlo.

Nell’azionario dopo avere venduto Fiera di Milano alla quota consigliatavi bisogna stare un attimo fermi..
Per gli esperti: Seadrill (Oslo) non solo non sta rispettando le attese ma non le rispetterà! Questo è l’indice dell’accuirsi della crisi (industriale) che comincia ad avere forte impatto sulle nazioni emergenti; infatti, dopo venerdì non vi è stato alcun rimbalzo e il titolo oggi viaggia a 226 nok e scenderà probabilmente ancora per tutta la settimana per tornare a fine verso quota 230-232..
Chi come me ha avuto una perdita del 5% (dopo venerdi ) cerchi durante il mese venturo di minimizzarla e di liberarsi del titolo poichè sembra che abbia già superato il suo picco.

Chi è su Novartis la tenga ancora.

luigiza
Scritto il 28 gennaio 2014 at 13:41

glare@finanza,

.. è opportuno avere liquidità e vendere cio che è immobile..!!!

Se mi trovassi uno o più compratori (alias pirloni) te ne sarei veramente grato.

bergasim
Scritto il 28 gennaio 2014 at 14:01

nel frattempo ieri la curva dei bond usa è salita sul dato di cacca delle case non oso immaginare la reazione dei bond a dati invertiti.
http://globaleconomicanalysis.blogspot.it/2014/01/deflation-will-return-europe-first-then.html

gnutim
Scritto il 28 gennaio 2014 at 14:44

di revisione in revisione:

Gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti a dicembre hanno mostrato un ribasso del 4,3%, deludendo le attese degli analisti che indicavano un +1,8% e peggio del +2,6% registrato nel mese precedente (dato rivisto da +3,5%).

Mi immagino le risate di Andrea….. tapering portami via

domani mantengono lo stesso ritmo di oggi

glare
Scritto il 28 gennaio 2014 at 15:31

luigiza@finanza,

Io vivo a Torino in zona Cenisia dove gli appartamenti vengono a 2000 euro/mq..per vendere basta scontare dal 10% al 15 % e si vendono ancora..certo è una perdita economica ma nulla rispetto a quello che sarà tra 2-3 anni…dove tutto ciò che non ti potrai vendere ti andrà sul groppone e sarai costretto a pagare nella prox patrimoniale..

Certo che se hai capannoni allora puoi farti il segno della croce.

icebergfinanza
Scritto il 28 gennaio 2014 at 15:44

bergasim,

Sempre in forma il grande MIKE… osa osa non immagini nemmeno cosa accadrà quando tutti si accorgeranno di essere finiti un un pantano deflativo di proporzioni storiche e allora la curva…crash!

bergasim
Scritto il 28 gennaio 2014 at 16:10

icebergfinanza,

E quindi noi amanti dei bond godremmo?

luigiza
Scritto il 28 gennaio 2014 at 17:01

gnutim@finanza,

Pazienza per i beni durevoli, ma quest’altro collasso é indicatore di che? Ripresona in U.S.A. come si sente raccontare da diverse parti?

Two of the largest retailers in America are steamrolling toward bankruptcy. Sears and J.C. Penney are both losing hundreds of millions of dollars each quarter, …..
…They are both shutting down unprofitable stores and laying off employees in a desperate attempt to avoid bankruptcy..

Link: What recovery? U.S. retail stores now in grim death spiral

luigiza
Scritto il 28 gennaio 2014 at 17:32

glare@finanza,

A Milano nell’abitativo trovi, con difficoltà e solo per determinate tipologie di appartamento, solo compratori di prima casa e molto del nuovo resta invenduto.
Il commerciale è come dici tu: da suicidio se rimasto vuoto. :(

stanziale
Scritto il 28 gennaio 2014 at 18:58

Della Germania, voleva dire Draghi. In caso di deflazione della Germania (che avevate capito?) la bce pronta a intervenire. Ecco che cosi’ il discorso fila meglio. Non parlava delle colonie, e’ ovvio che lo sa che sono in deflazione, e’ stato lui a mandarcele, volete non lo sappia?

stanziale
Scritto il 28 gennaio 2014 at 18:59

E per quanto riguarda l’oro di Italia, siccome non si e’ mai visto una colonia possedere oro
http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2014/1/28/BANKITALIA-Una-privatizzazione-che-incatena-l-Italia-all-euro/461884/
voila’, non e’ piu’ italiano , neanche svenduto, proprio regalato cosi’ sono piu’ sicuri che non si puo’ uscire dall’euro. Io l’avevo detto che trovavo strane e sinistre le ripetute dichiarazioni di Napolitano che Letta doveva durare tutto il 2014….questi personaggi si sono trovati a cena recentemente e , torno a ripetere, il capo a mio avviso era Draghi.

stanziale
Scritto il 28 gennaio 2014 at 19:03

Pagherei per sapere che dicono nelle cene: la prendono larga, sono diplomatici, oppure : cosi’ e cosa’, l’oro non sara’ piu’ loro (degli italiani)….ah bene, bravo, brindisi, cin cin….ecco, pagherei proprio (tassa piu’ tassa meno…) per saperlo….

mirrortrader
Scritto il 28 gennaio 2014 at 19:17

Ciao Andrea, la mia era una critica costruttiva, per migliorarti ancor di più.
Grazie per quello che fai, e ora ancor di più, con linguaggio piu diretto e piu consono a noi ignorantoni dell’economia.

john_ludd
Scritto il 28 gennaio 2014 at 20:39

Wiedmann è l’unico ad avere una strategia potenzialmente vincente perché la teoria economica è dalla sua. Non può (ancora) scrivere che vuole la divisione dell’euro e la (sua) versione della Germania non è ancora pronta quindi adotta una strategia di logoramento lucida; vuole che siano quelli del sud a lasciare l’euro e non quello del nord. Mi sembra l’unico sufficientemente lucido. Ci sarà da pagare qualcosa e lo sa. Non gli sparo contro, i coglioni stanno altrove.

john_ludd
Scritto il 28 gennaio 2014 at 20:43

bergasim,

NO

sd
Scritto il 28 gennaio 2014 at 21:21

glare@finanza,

luigiza@finanza,

bergasim,

Buona sera

Sono anni che in questo blog scrivo che un immobile è semplicemente “una vagonata di mattoni…..con un tetto sopra” spero che finalmente in molti abbiano compreso cosa volevo dire con questo.
Di finanza speculativa probabilmente nè capisco poco, anzi preferisco non capirci niente !!!!, ma di immobili forse qualcosina ne sò.
Un immobile non è un bene rifugio, a meno chè non sia situato in una zona molto ricercata, e la maggior parte non lo è.

Chi costruisce in questo momento, sia per uso abitativo che commerciale, lo fà costruendo fabbricati in CLASSE A o A+ con struttura in legno o acciaio per piccole abitazioni (oltretutto anti-sismiche…..in Giappone lo fanno da decenni !!!!!) o con soluzioni tecnice innovative per strutture più grandi. Naturalmente l’italia non è tutta uguale…..ci sono posti dove per costrure non serve ancora la DIA !!!!

Se avete dei fabbricati in CLASSE G dovrete sperare di trovare un compratore molto ma molto interessato (in pratica un pirla) oppure potete optare per una radicale ristrutturazione abbastanza costosa. Un altra opzione è abbaterlo per minimizzare le tasse.
L’ultima possibilità e quello di avercelo per viverci, a meno chè non si preferisca affittarne uno o vivere in una comoda roulotte (USA docet !!!!) e magari piano piano ristrutturalo, per chi nè ha la possibilità, in modo da avere una classe energetica superiore.

SD

PS:
Naturalmente è semplicemente un opinione personale

glare
Scritto il 28 gennaio 2014 at 21:48

sd@finanza,

Purtroppo è proprio così dal 2010..l’immobiliare non è più un bene rifugio almeno in Italia..certo si salvano gli appartamenti e le case nei centri storici e le cat da A7 a A9..
Ma per chi ha comprato appena prima dell’arrivo dell’euro i mattoni sono stati un vero e proprio business; infatti, i prezzi per molti immobili sono raddoppiati toccando il massimo nel 2009.

Ora come velocemente sono raddoppiati così velocemente si sgonfieranno..e per i prossimi 15-20 anni non ci saranno più investimenti utili nell’immobiliare..tranne per le cat A7 , A8 e A9.

glare
Scritto il 28 gennaio 2014 at 22:02

stanziale@finanza,

l’Oro italino rimarrà negli Usa, essendo l’Italia quasi un protettorato..
In realtà una parte (degli Americani ) che “conta” vorrebbe che l’Europa saltasse e con lei l’Euro..un’altra parte invece spinge per l’Europa Unita e per scaricare su questa le ingenti perdite finanziarie, e non solo, attraverso la Germania (il cane da guardia del padrone).

Oggi, credo che la possibilità di uscire dall’Euro sia del 15% ma bisogna anche vedere come si uscirà e con quale classe politica e amministrativa..comunque sperare che le cose si mettano al meglio è l’unica cosa che ci deve spingere a rimanere in Italia oltrechè fuori sembra arrivarei una nuova tempesta che coinvolgerà tantissimi stati

sd
Scritto il 28 gennaio 2014 at 22:21

glare@finanza:
sd@finanza,

Purtroppo è proprio così dal 2010..l’immobiliare non è più un bene rifugio almeno in Italia..certo si salvano gli appartamenti e le case nei centri storici e le cat da A7 a A9..
Ma per chi ha comprato appena prima dell’arrivo dell’euro i mattoni sono stati un vero e proprio business; infatti, i prezzi per molti immobili sono raddoppiati toccando il massimo nel 2009.

Ora come velocemente sono raddoppiati così velocemente si sgonfieranno..e per i prossimi 15-20 anni non ci saranno più investimenti utili nell’immobiliare..tranne per le cat A7 , A8 e A9.

Concordo, si sgonfieranno sicuramente……sempre amesso che si trovi qualcuno disposto a comprarlo….e pagarlo.
Comunque ci sono sempre le Banche, ben disposte a tenersi sul groppone un sacco di robaccia, che magari nei loro arzigogolati bilanci riusciranno a farli apparire di gran valore.

Nei prossimi anni nel settore edile/immobiliare sarà un “massacro”, a dire il vero è già iniziato, altro che Eletrolux è già da diverso tempo che ci sono fallimenti a catena e licenziamenti di massa. Anche se nessuno nè parla.

SD

pecunia
Scritto il 29 gennaio 2014 at 17:50

bergasim,

Bond o Bund :?:

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