COOPERAZIONE: OLTRE LA GRANDE CRISI!

Scritto il alle 09:16 da icebergfinanza

 

Lo so, lo so vi piacerebbe che anche oggi parlassi di Renzie e Silvia, delle liste bloccate, di quello che ha detto ieri il genio della lampada monetaria Draghi, dell’improvviso salto di vento sui mercati ma oggi no, parliamo di cose serie, tangibili, reali, di alternative possibili.

Oggi è il nostro compleanno,SETTE ANNI INSIEME…SEMPLICEMENTE GRAZIE! oggi preferisco parlare di SPERANZA!

Ieri all’improvviso dopo anni di socializzazione delle perdite e privatizzazione dei guadagni, dopo oltre 5000 miliardi di aiuti statali alle banche di mezza Europa, dopo che il DEBITO PUBBLICO di molti Paesi è esploso per ridurre l’orgia di DEBITO PRIVATO che ha devastato il continente europeo, il genio della lampada monetaria ha esclamato…

Draghi:  “Con l’esame della Bce le banche deboli dovranno chiudere”

Ma attenzione perchè come sempre in Italia, i giornalisti scrivono a caso…

Quello del presidente della Bce non è il primo allarme sullo stato di salute degli istituti di credito, soprattutto italiani.

Soprattutto italiani?

Mi auguro che Draghi sia coerente sino in fondo, ovvero che oltre la metà delle landesbanken e sparkassen tedesche, cassaforti del potere politico tedesco venga chiusa e che Monte dei Pasci di Siena venga nazionalizzata!

Nel frattempo, in un silenzio assordante  visto che il sistema cooperativo nella maggioranza della sua espressione, escluse le solite pecore nere, nel bel mezzo di questo inferno finanziario ha contribuito ad attenuare gli effetti devastanti della crisi, banche non speculative ma perlomeno più attente al territorio, (…sempre pecore nere permettendo) , dicevo, Banca d’Italia ha pensato bene di ascoltare quello che suggeriscono i sicari dell’economia, si il fondo Monetario Internazionale, che non perde occasione di urlare MARKET MARKET MARKET, CAPITAL, CAPITAL, CAPITAL….

“Il Fondo monetario internazionale, nel valutare recentemente il rispetto dei principi fondamentali di un’efficace vigilanza bancaria nei Paesi aderenti, ha segnalato la governance delle banche popolari come un importante elemento di debolezza del sistema bancario italiano.” ha detto Visco, il governatore Bankitalia, ma la guerra è molto più subdola e sofisticata!

L’idea è di sparare nel mucchio senza distinguere, imporre un nuovo quadro  regolamentare per gli istituti finanziari che mette a repentaglio la possibilità di sopravvivenza delle banche cooperative e locali, un approccio indifferenziato che penalizza le banche che meno hanno contribuito all’insorgere della crisi e che hanno aiutato a mitigarne le conseguenze.

Popolari: Visco, nuove norme rispettano principi del sistema cooperativo

Vedremo, in questa Europa gestita da dilettanti allo sbaraglio, facilmente manovrabili, tutto è possibile.

Nel complesso nel 2011 la COOPERAZIONE in piena crisi, ha visto aumentare la produzione  dell’8,2% e gli investimenti del 10,6%, mentre l’occupazione è salita dell1,1%.

Se qualcuno avesse ancora dei dubbi a proposito di COOPERAZIONE, se qualcuno è ancora affascinato dal PARADIGMA FALLITO della COMPETIZIONE elaborato dai figli della fallimentare scuola di Chicago consiglio un bagno di realtà…

Crisi, le cooperative invertono il trend. E fanno meglio di Spa e Srl

Euricse: le cooperative italiane in crescita nonostante la crisi

Ma non sognatevi di vedere belle notizie in prima pagina sui nostri giornali o raccontate alla televisione, perchè la politica di smantellamento dell’economia alternativa e del welfare in questo Paese deve proseguire celermente, se no chissà che ne pensano la troika e il fondo monetario internazionale!

Inoltre per favore leggete qui cosi vi rendete conto di come trent’anni di ideologie perverse hanno distrutto le menti dei nostri ragazzi, tratto da un pensiero dall’illustrissimo Alberto Bisin della prestigiosa NY University…

L’idea di costruire sopra questo concetto un sistema economico mi lascia perplesso”. Se diversi sono i sistemi finanziari fra i vari paesi, e in particolare fra Usa e Europa, uguali sono i risultati: “Negli Stati Uniti la finanza è lasciata al mercato, ovvero alla grandi lobbies, molto più che in Europa, dove è invece la politica a controllare la banche. Ma il risultato è lo stesso, ovvero il sistema finanziario è gestito in maniera inefficiente ovunque: che siano lobbies o politica il sistema finanziario sfugge comunque al controllo”.

Vero è però che il sistema cooperativo del Trentino è davvero efficiente: “Le cooperative qui sono un sistema di governance dell’impresa, si tratta di uno dei casi più interessanti – ha proseguito Bisin -. In Trentino le cooperative funzionano ma per una tradizione storica diversa, per un substrato culturale favorevole e per peculiari condizioni geografiche, visto che il territorio è montuoso, fatto a valli isolate dal punto di vista delle comunicazioni”.

Capito! Substrato culturale favorevole e peculiari condizioni geografiche, visto che il territorio è montuoso, fatto di valli isolate dal punto di vista delle comunicazioni, roba da matti ma dove li trovano i professori che sognano di acchiappare declini. 

Ho fatto un salto indietro nelle pieghe di sette anni di esperienze indimenticabili ed ho trovato questa lettera negli archivi delle mie mail che ho condiviso in altre occasioni… 

Salve,
 
 
sono un funzionario di una banca di credito cooperativo (di dimensioni medio grandi) che non ha mai voluto abbandonare la propria mission storica di banca tradizionale, trasparente e attenta alle reali esigenze della clientela e dell’economia locale.
 
 
Molti anni fa grandi investment bank ci proponevano di vendere derivati e prodotti di risparmio gestito e/o assicurativo garantendoci retrocessioni da capogiro.
 
 
Ebbene noi abbiamo avuto il coraggio di rinunciare ai derivati, abbiamo attivato un rapporto con dei consulenti indipendenti che ci selezionassero i gestori e i fondi migliori da proporre alle clientela indipendentemente dai livelli commissionali.
 
 
Non ci siamo legati a nessuna società di gestione del risparmio, ( …. ), pur di poter fare un reale servizio al cliente.
 
 
Negli ultimi anni abbiamo “schivato” il crack di (…) e (…) (pochi clienti coinvolti e nella maggior parte con acquisti provenienti da altri istituti), non avevamo titoli di (…), da (…) stiamo consigliando la clientela di uscire dall’azionario rinunciando alle commissioni collegate, non abbiamo avuto crisi di liquidità, ecc.
 
 
Tutto bene…eppure per anni siamo stati derisi per il nostro atteggiamento prudente, anche dalle autorità di vigilanza che ci spronavano verso modelli più moderni quali Bipop Carire o Banca Intesa, derisi perchè non facevamo un roe del 25%, derisi perchè le nostre commissioni erano troppo basse rispetto alle medie del sistema.
 
 
Abbiamo continuato ad investire nel territorio tutta la raccolta che siamo riusciti a raccogliere (anche facendo delle cartolarizzazioni…peccato che le nostre abbiamo dei livelli di sofferenza inferiori all’1%), abbiamo reinvestito i nostri utili nel patrimonio della banca a garanzia dei depositanti (tier 1 superiore al 10%) e in iniziative con un forte impatto sociale: (….) 
 
 
Scusate lo sfogo con cui, di getto, ho scritto queste righe, ma da assiduo lettore di questo forum ho molto apprezzato quanto è stato scritto nei confronti di un mondo bancario differente, ma possibile.
 
 
Per anni abbiamo lavorato cercando di essere onesti e trasparenti, di lavorare sull’efficienza interna per poter rimanere competitivi con chi poteva godere di economia di scala maggiori, ma soprattutto sfruttava fonti di ricavi che solo oggi si stanno rivelando per quello che erano: un furto, ancora non perseguito.
 
 
Profumo, Passera ecc. sono ancora al loro posto, anzi parlano di finanza etica e trovano pure sponde sui giornali.
 
 
Oggi anche noi che abbiamo poche colpe subiamo la crisi, i nostri clienti sono in difficoltà per colpe non sempre a loro imputabili e di conseguenza il nostro rischio di credito aumenta.
 
 
Oggi viviamo ed operiamo con l’ansia di chi deve decidere come distribuire le risorse che sono diventate scarse, dobbiamo scegliere se sostenere o meno chi è in difficoltà e dobbiamo farlo con rispetto e attenzione per le persone che rischiano il lavoro o la propria impresa, ma con il dovere di salvaguardare al meglio i risparmi dei nostri correntisti e sottoscrittori di obbligazioni a cui è giusto offrire una banca sana, in grado di generare una redditività congrua per la propria sopravvivenza e solidità.
 
 
Concludo qui rinnovando il ringraziamento e spronandoVi a continuare a proporre un modello di società differente fondato sul merito, sulla solidarietà e soprattutto sull’onestà.
 
 
Saluti Pinco Pallino

Vi lascio con un paio di pezzi scritti in passato dal titolo COOPERAZIONE…L’ULTIMA SPERANZA! e PROBI PIONIERI DI ROCHDALE

Cooperare significa anche avere il coraggio di fare un passo indietro, rinunciando a qualcosa che come diceva don Lorenzo Guetti, fondatore della cooperazione trentina, comporta… ” In tutto il vostro pensare, trattare e fare non vi fermate mai al vostro personale vantaggio od interesse, ma il tutto dirigete al vantaggio comune.” 

Buona Consapevolezza a tutti nel giorno del settimo compleanno di Icebergfinanza! 

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15 commenti Commenta
bergasim
Scritto il 24 gennaio 2014 at 09:37

Per cooperative intendi anche le coop varie?

kry
Scritto il 24 gennaio 2014 at 10:48

bergasim,

Dai, non credo proprio …… poi a quelle rosse …..

mannoz
Scritto il 24 gennaio 2014 at 11:17

auguri!!! 100 di questi settannati :wink:

francia r
Scritto il 24 gennaio 2014 at 12:00

Buon Compleanno Capitano,

Buon compleanno a Te, al tuo vascello ed al suo variegato equipaggio.

Siete sempre il meglio che circola in questo mare, che splenda il sole o tiri aria di tempesta.

Non smettere mai di cercare la tua Isola e gira Libero per il mare dell’Esistenza.

Francia R.

ilcuculo
Scritto il 24 gennaio 2014 at 13:47

Andrea,

le cooperative oggi sono un eccellente esempio di “moderazione salariale”, quando non, in molti casi, di vero e proprio sfruttamento anche in nero…

La cooperazione è un’idea con ottimi fondamentali che come molte cose umane si infrange su i limiti antropologici ben noti.

icebergfinanza
Scritto il 24 gennaio 2014 at 17:54

ilcuculo@finanza,

Cuculo e’ il tempo di guardare agli aspetti positivi di tutto ciò che ha dimostrato di essere sostenibile anche se ovviamente spesso e volentieri infangato dall’esaltazione di un manipolo di psicopatici attratti da un paradigma fallimentare. Abbraccio

dorf001
Scritto il 24 gennaio 2014 at 18:21

icebergfinanza,

auguri capitano. sia di buon compleanno, sia di continuare bene come sai fare tu questa monumentale opera di svelamento delle truffe bancarie. e pure questa notevole opera di nuova consapevolezza.

spero di essere ancora tra di voi in futuro. non lo so. vista la situazione disastrosa del lavoro e dell’italia. visto che nessuno al governo pensa di salvare 9 milioni di anime che hanno perso il lavoro e stanno veramente male.

ti mando un grande abbraccio Andrea. te lo meriti alla grande.

DORF

PORTELLO
Scritto il 24 gennaio 2014 at 18:47

dorf001@finanza,

FORZA DORF

stanziale
Scritto il 24 gennaio 2014 at 20:44

andmoney@finanzaonline,

Quando si sono riuniti Letta, Napolitano e Draghi a casa di Scalfari, il “capo” era Draghi, ne sono convinto. E’ il deus ex machina dell’Italia in questo momento. Sempre sul Mps, recentemente si e’ dimesso il vice presidente della fondazione Mps appena nominato (Olivato) perche’, ha dichiarato, la fondazione non poteva esimersi dal chiedere i danni a chi di dovere per la mancata vigilanza. Naturalmente la sua posizione non e’ passata e si e’ dimesso.

PG
Scritto il 25 gennaio 2014 at 00:03

Mio caro grande capitano, un grandissimo buon compleanno per un vascello che ha solcato mari e mari e che ha imbarcato tanti ma tanti passeggeri, sempre di qualità superiore perché è un vascello che si auto-migliora :))

Tanti cari auguri da un mozzo che sta a bordo da maggio 2007

PG

ps magistrale come sempre il tuo dossier della volatilità, un capolavoro!!!!!!!

veleno50
Scritto il 25 gennaio 2014 at 00:15

ammirazione per un grande complimenti andrea

aglio
Scritto il 25 gennaio 2014 at 18:04

Vorrei dire all’immenso e prezioso capitano Andrea,

e a tutti i compagni di viaggio, anche se non vi ho mai conosciuto direttamente,

GRAZIE – GRAZIE – GRAZIE E ANCORA E ANCORA E ANCORA… SETTANTA VOLTE SETTE GRAZIE

perchè anche se distanti, anche se ciascuno con la propria personalità, la propria storia e le proprie idee,
ed anche se avvengono a volte battibecchi o contrapposizioni,
alla fine SIAMO QUI INSIEME, a ritrovarci quasi come una FAMIGLIA e tutto ci aiutia – se lo consentiamo – a comprendere e a comprenderci.

Vi voglio bene!!!

elyss
Scritto il 26 gennaio 2014 at 16:25

Posso chiedere cortesemente una cosa?
E’ sicuro mettere i risparmi nei cd di piccole banche, cooperative o casse rurali italiane?
C’è il Fitd, ma non vorrei arrivare a questo punto.
Grazie

icebergfinanza
Scritto il 26 gennaio 2014 at 23:04

elyss@finanzaonline,

Come ho già detto le pecore nere si trovano ovunque ma la storia insegna che le banche cooperative hanno affrontato meglio di chiunque altre la crisi. Andrea

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