OLTRE LA NEBBIA!

Scritto il alle 09:28 da icebergfinanza

 

 

" L’economia americana sembra mostrare una certa resistenza di fronte allo tsunami del credit crunch, l’occupazione seppur in rallentamento continua a crescere e i dati macroeconomici hanno restituito un quadro che non sembra affatto quello di un’economia che viaggi verso la recessione. Abbiamo toccato il fondo, ora non si può che risalire."

In sintesi questa è la visione di un’economia che ha le sue fondamenta nell’ottimismo di una crescita che proviene da una concezione virtuale di benessere fondato sul debito, un’economia virtuale che vede nell’indebitamento e nella politica monetaria espansiva il pilastro portante di questa epoca.

Solo il tempo potrà dare ragione ad ogni visione, ma io preferisco continuare a navigare nell’oceano del realismo, cercando di intravedere in lontananza qualche messaggio di speranza, qualche segnale positivo di cambiamento a livello macroeconomico.

Dopo i fuochi di artificio della Automatic Data Processing con i suoi 189.000 nuovi posti di lavoro escluso il settore governativo ecco uscire il dato ufficiale, 94.000 nuove unità che detratti 30.000 portano il totale a 64.000 lavori prodotti dal settore privato.

Una piccola ed insignificante differenza di 125.000 unità tra una rilevazione e l’altra, due terzi in più, una anomalia sensibile che sconcerta, disorienta relativamente.

Il settore manifatturiero congiuntamente a quello edilizio e al suo indotto, affiancato dai servizi di intermediazione del credito e immobiliare, proseguono nel loro lento ed inesorabile declino.

Un terzo dei lavori prodotti proviene dal settore governativo!

Ormai il CES_NET_BIRTH/DEATH_MODEL è un compagno di viaggio irrinunciabile, un modello virtuale di creazione dei posti di lavoro per l’economia americana. 

 

In sintesi questa è l’influenza del modello in questione sulla realtà:

A) 51.000 nuovi posti di lavoro a novembre con un incidenza di circa il 45 %

B) 1.128.000 nuovi posti di lavoro virtuali in un anno rispetto ad un dato ufficiale di 1.216.000 che corrisponde ad un’incidenza del 93 %.

Se vogliamo estremizzare abbiamo quindi 88.000 nuovi occupati che corrisponderebbero a circa 7.000 nuove unità mensili, ma se vogliamo avvicinarci di più alla realtà basta ridurre del 50 % l’incidenza del modello in questione per avere una media di 54.000 nuovi posti mensili dai 648.000 totali.

Una media ben lontana da circa 150.000/ 210.000 necessari a mantenere il passo con l’immigrazione e il tasso di natalità.

Da notare inoltre che nel settore edilizio il modello incomincia a tenere conto dell’impossibilità, in questa grande depressione immobiliare, di creazione di nuove imprese, mentre nel settore finanziario continuano ad aumentare i posti di lavoro, come nel settore manifatturiero.

In sintesi un modello virtuale sistematicamente smentito dalle revisioni, un modello che come dice lo stesso BLS:

" The most significant potential drawback to this or any model-based approach is that time series modeling assumes a predictable continuation of historical patterns and relationships and therefore is likely to have some difficulty producing reliable estimates at economic turning points or during periods when there are sudden changes in trend. BLS will continue researching alternative model-based techniques for the net birth/death component; it is likely to remain as the most problematic part of the estimation process. "

Se poi vogliamo provare a comprendere quelle che sono le prospettive future dell’occupazione americana, date un’occhiata a questo post del NEWYORKTIMES secondo il quale il “C.F.O. optimism is spiraling downward.”

 

Coloro che guidano le aziende, dimostrano un sostanziale pessimismo di fronte al futuro delle condizioni economiche, dimostrando se mai ve ne fosse bisogno che l’economia stà rallentando notevolmente.

Il sondaggio mensile evidenzia come il 41 % degli intervistati prevede una diminuzione dell’occupazione nei prossimi tre mesi contro il 16 % di coloro che prevedono una ripresa.

L’impatto del credit crunch sembra essere più evidente sulle piccole e medie imprese, con bilanci meno solidi, colpendo un terzo delle società in maniera particolare quelle con rating BBB o inferiore.

Un precedente sondaggio fatto attraverso la Business Roundtable, un gruppo di grandi imprese americane evidenzia invece un certo ottimismo con un 33 % che prevede di aumentare l’occupazione contro un 22 %.

In sintesi si tratta solo di sensazioni, analisi e visioni di medio e lungo termine che nulla hanno a che vedere con sussulti ed illusioni di breve termine. 

Nei prossimi giorni vedremo insieme ulteriori rischi sistemici, rischi sistemici non ancora scontati dai mercati finanziari.

 

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19 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 10 dicembre 2007 at 12:35

Egr. Sig. Mazzalai, mi sono letto gran parte dei suoi post e relativi commenti, devo farle notare che nonostante la sua buona volonta’, lei analizza esclusivamente il lato negativo delle cose, e non cerca di leggere tra le righe, cosa sta’ realmente accadendo.
Lei non deve dimenticara mai la stella polare, visto che marianio si dichiara. IL MONDO VA SEMPRE AVANTI E CON ESSO LA BORSA.
se avesse piu’ di 50 anni avrebbe vissuto in prima persona o l’avrebbe sentito raccontare da parsone piu’ anziane, i momenti di mercato passati dove l’accesso all’informazione non era diffuso come adesso, avrebbe un altra visione del mondo.
1)momenti come quello che stiamo vivendo vanno visssuti con maggiore serenita’.
2) quando la borsa scende c’e’ sempre qualcuno che compra.
3) si domandi piuttosto quali sono i reali motivi per cui la FED ha deciso temporaneamente di tenenre il dollaro basso e quando decidera’ di rivaluarlo. (le do un indizio, forse quando i listini delle aziende saranno espressi euro?)
4) Rally e previsioni di medio sono roba per discussioni da bar. c’e’ solo una regola comprare in fasi calanti e vendere in fase di crescita (naturalmente il cosa comprare necessita di qualche informazione in piu’)
Tommaso

Scritto il 10 dicembre 2007 at 13:01

Caro Signor Tommaso,

Forse Lei non lo ha notato ma nell’universo finanziario esiste già un’immensità di oceani dove vengono dipinti cieli blu infiniti, dove viene sottovalutata qualsiasi potenziale crisi o si analizza sulla base del nulla!
Forse il nome ICEBERGFINANZA non le dice nulla, ma dopo cinque anni di esaltazione collettiva ho pensato che era giunta l’ora di visionare il mare alla ricerca di possibili iceberg in faso di distacco dalla banchisa ad opera di un effetto serra di notevoli dimensioni.

Fortunatamente sono ancora giovane e tante ne avrò ancora da vedere, ma immagino che anche Lei conosceva e intuiva tutta questà irrazionalità e le sue conseguenze.

Per quanto riguarda la saggezza che l’età può trasmettere mi creda ne sono consapevole la dove la saggezza non diventi sapienza e io sono in continua ricerca alla ricerca della verità, una verità spesso soggettiva ma che sino ad ora mi ha dato ragione.

Stia tranquilllo appena vedrò all’orizzonte una colomba con un ramoscello, alla fine di questo diluvio mandarò messaggeri in tutto il mondo.

Buona giornata Andrea

utente anonimo
Scritto il 10 dicembre 2007 at 13:16

positivi o negativi, pessimisti o ottimisti poco importa, quello sta ad ognuno di noi.
Quello che conta unicamente sono i dati, incontrovertibili che non lasciano spazio ad interpretazioni:

es. Euribor al 4,93% (massimi dall’ottobre 2001 ovvero post attacco al World Trade Center)

es. UBS svaluta asset per 10 mld. di dollari e, per far fronte alle proprie necessità di cassa, vara operazioni sul capitale pari a quasi 20 mld. di dollari

es. BNP Paribas acquista 3,4 mld. di euro di asset da un proprio SIV sull’orlo del fallimento

es. Citigroup vara un aumento di capitale da 7,4 mld. di dollari per far fronte alla propria crisi di liquidità

è sufficiente?

saluti,

Marco G.

utente anonimo
Scritto il 10 dicembre 2007 at 13:23

“Stia tranquilllo appena vedrò all’orizzonte una colomba con un ramoscello, alla fine di questo diluvio mandarò messaggeri in tutto il mondo.”

dentro questa frase c’e’ tutto il contrario di un economista, caro Sig. Mazzalai, se lei aspetta di vederli i segnali positivi, li avranno gia visti in molti e i MERCATI li avranno gia’ prezzati.
Bisogna capire e immaginare per essere dei vincenti, bisogna sempre pensare positivo e intuire come si muoveranno i capitali, non certo subire il mercato come fa il parco buoi.
Lei non sta altro che costatando una situazione di fatto, ma quando si lancia i previsioni lo fa esclusivamente con spirito pessimistico, tipico dei ragazzi che hanno esaltato la new economy e quando ne e’ finita l’era ci hanno lasciato le piume e gridavano per strada che il mondo stava finendo e non hanno digerito che invece i mercati sono tornati sopra le quotazioni dell’epoca escluso i loro titoli, e sperano che succeda di tremedo alla BORSA cattiva che li ha spennati, al punto da giustificare il fatto che non hanno piu’ reinvestoti e quelli che lo hanno fatto, hanno sbagliato.
Non sara’ il suo caso ma ne ho consciuti tanti che arrivano a conclusioni come le sue appena c’e’ qualcosa che non va e hanno tutti lo stesso denominatore.
tanto le dovevo
Tommaso

Scritto il 10 dicembre 2007 at 13:54

Si potrebbe parlare per ore, giorni, mesi, anni interi ma io non sono un economista sono solo una persona che naviga nell’oceano del realismo.

La vita mi ha insegnato ad essere ottimista, le prove della vita me lo hanno insegnato e non certo i mercati finanziari, ma forse Lei confonde una visione con la realtà.

Chi guarda avanti senza fermarsi a riflettere, senza cercare o trovare trovare delle soluzioni per migliorare il presente e il futuro, ha una mentalità ben diversa dalla ricerca del bene comune.

Caro signor Tommaso, le mie osservazioni non sono nate ieri e io non analizzo solo una situazione di fatto, ma un’irrazionalità che viene da lontano, una tendenza, una dinamica che Lei vive da molti anni e nella quale Lei si trova a suo agio.

Per quanto riguarda le conclusioni, mi creda, mi devo ripetere ma, anche Lei vede solo il puntino nero nella grande pagina bianca.

Se vogliamo confrontarci sui fatti, sulla realtà ben venga, se invece vogliamo lasciare perle di saggezza, ognuno è libero di fare come crede.

Saluti Andrea

utente anonimo
Scritto il 10 dicembre 2007 at 14:47

Egregio Sig. Tommaso se mi permette Le espongo il mio pensiero:
Lei ed Andrea non potrete mai capirvi perchè siete su due piani completamente diversi.
Lei ragiona non tanto da economista quanto da speculatore ( non lo intenda in un accezione negativa: speculare deriva dal latino e significa vedere prima), mentre Andrea a mio parere pensa non tanto da economista quanto da libero pensatore, irrimediabilmente attratto dalla visione di un mondo più giusto e meno cinico .
Io seguo con interesse il blog di Andrea perchè economisti e speculatori sono molto diffusi in ambito finanziario , mentre le persone come Andrea sono molto più rare.
Oppure capita che lo diventino solo dopo essere diventate molto ricche ( vedasi Soros ).
Le Sue indicazioni egregio Sig. Tommaso sono sicuramente ottime per chi vuole speculare, per chi invece non si accontenta ma vuole crescere anche interiormente come persona , consiglio la lettura del blog di Andrea, perchè ampliare i propri orizzonti può fare solo bene.

Cordiali saluti

Mas

Scritto il 10 dicembre 2007 at 15:03

Ci si sente meno soli, navigando con questa Umanità, un navigazione insieme, per crescere insieme, ognuno con i propri limiti, ognuno con le sue grandi potenzialità alla ricerca di una nuova dimensione, l’isola che ora c’è!

Grazie Mas, grazie a Voi tutti compagni di Viaggio, in fondo sono solo uno di Voi, alla ricerca continua di un cambiamento.

Andrea

utente anonimo
Scritto il 10 dicembre 2007 at 15:06

concludo i miei commenti,per non trascedere ma per dovere di correttezza :
1)le mie conclusioni sono frutto dell’esperienza, sapesse quante volte mi sono fermato a riflettere
2)mi spiace vedere tante brave persone, che si ostinano nella loro visione negativa, frutto di errori del passato.
3)se proprio la vuole tutta,per banalizzare il concetto , la verita’ e’ che e’ iniziata ricerca dell’equilibrio tra paesi emergenti e resto del mondo, dove un cinese vive con 100$ al mese e un occiedentale vive con 1.500 $ al mese, le conseguenze individuali saranno concrete e pesanti, inflazione disoccupazione, etc, ma gli agregati comunque cresceranno.
tutto questo le banche centrali i banchieri e quant’altri lo sanno, cosi’ come sapevano quello che facevano tenendo il costo del denaro basso e facendo le varie cartolarizzazioni, questa non e’ irrazionalita’ questo le ha consentito caro sig. Mazzalai,di mantere il suo tenore vita in questi anni e probabilmente ancora per un po, altrimenti credo che saremmo stati molto peggio di adesso.
Tutto quello che pensa di definire come irrazionale e’ molto piu’ razionale di quanto lei possa pensare ed e’ il male minore.
distinguiamo due cose il mercato globale aumentera’ comunque, mentre il tenore di vita degli occidentali subira’ un drastico ridimensionamento.
se ci vuole credere bene altrimenti a me non cambia la vita.
Tommaso

utente anonimo
Scritto il 10 dicembre 2007 at 15:10

Ps. ma quale speculatore!?, io investo nel lungo periodo ‘ proprio per questo che non temo i momenti come questo, e non e’ questione di di etica o meno.

utente anonimo
Scritto il 10 dicembre 2007 at 15:38

a quale prezzo! Tommaso, stiamo mantenendo il nostro fottuto tenore di vita…. quello dei bambini tahilandesi, africani e sud americani che lavorano, giorno e notte, per noi?
come diceva il grande Toto’ : …. ma mi faccia il piacere!!!!
Non me ne voglia, signor Tommaso.
ciao a tutti
pinio

utente anonimo
Scritto il 10 dicembre 2007 at 16:19

P.S.
Provi ad investire in umiltà.
Nel lungo periodo potrebbe riuscirci.

Auguri.

Mas

utente anonimo
Scritto il 10 dicembre 2007 at 16:38

io credo che qui tutti noi (se siamo persone intelligenti) speriamo che non ci sia una crisi devastante, speriamo che il reddito globale venga distribuito in maniera più equa, speriamo che finisca lo sfruttamento indiscriminato di persone e risorse, speriamo in una maggiore strasparenza e correttezza dei mercati, speriamo in mercati più etici, speriamo in un mondo più umano insomma!
ma la speranza non si deve confondere con un sano realismo.
Il realismo che vede un’economia di carta basata sull’illusione di una disponibilità illimitata di debito e consumi irrazionali. Un “pagherò” che lasceremo a noi stessi o ai nostri figli, un debito verso le generazioni future che prima o poi dovrà essere saldato. Quello che vediamo oggi sono i primi scricchiolii di questo castello di carte.
Ma si sa….. la sepranza è sempre l’ultima a morire, probabilmente pensarono lo stesso nel 1929….

cari saluti,

Marco G.

utente anonimo
Scritto il 10 dicembre 2007 at 17:04

E’ UNO SPETTACOLO VEDERE I CATOSTROFISTI, APPENA LE COSE GIRANO IN POSITIVO TUTTO E’ FALSO TUTTO E’ CORROTTO, E ADDIRITUTTARA APPENA CAPISCONO CHE IL MONDO NON FINISCE,SI BUTTONO SULL’ETICA SUL UMANESIMO E EQUITA’ SOCIALE.
IN GERGO MAL COMUN MEZZO GAUDIO…………….
MA E’ COSI’ BRUTTO QUANDO LE COSE VANNO BENE?
MI SA CHE HA RAGIONE TOMMASO, SIETE GLI SFORTUNATI CHE HANNO PERSO LA FIDUCIA (O LA GRANA) NEL 2000,E NON SIETE RIENTRATI NEL 2002 2003.
MI RACCOMANDO FATEMI SAPERE QUANDO RIENTRATE COSI’ ESCO IO.
NICOLA

utente anonimo
Scritto il 10 dicembre 2007 at 18:11

in fondo hai ragione pure te, Nicola, io sono rientrato e sono riuscito, più e più volte, e questa é la cosa più bella del mondo….

utente anonimo
Scritto il 10 dicembre 2007 at 18:26

Ciao Capitan Andrea un affettuosissimo saluto ed un po’ di poesia che ci consola…ma com’è bello star qui giuù a pelar patate…

Kahlil_Gibran

Nessuno puo’ rivelarvi nulla
se non cio’ che già si trova
in stato di dormiveglia
nell’albeggiare della nostra conoscenza.
L’insegnante che avanza
nell’ombra del tempio,
fra i suoi discepoli,
non trasmette la sua sapienza,
ma piuttosto la sua fede
e la sua amorevolezza.
Se è veramente saggio,
non vi introdurrà
nella casa della sua sapienza,
ma vi accompagnerà
alla soglia
della vostra mente.

SOGNO E REALTA’

Com’è cieco colui che immagina
e progetta qualcosa
fino ai più realistici dettagli.
e quando non risce a darne conto interamente
con misure superficiali e prove verbali,
crede che la sua idea
e la sua fantasia siano vanità!
Se invece riflettesse con sincerità,
si convincerebbe che la sua idea è reale
tanto quanto l’uccello in volo,
solo che non è ancora cristalizzata;
e capirà che l’idea è un segmento
di conoscenza
ancora ineslicabile in cifre e parole,
poichè troppo alta e troppo vasta
per essere imprigionata
nel momento presente;
ancora troppo profondamente immersa
nello spirituale
per piegarsi al reale.

MAGIA DELLA VITA

In un campo ho veduto una ghianda:
sembrava così morta, inutile.
E in primavera ho visto quella ghianda
mettere radici e innarzarsi,
giovane quercia verso il sole.
Un miracolo, potresti dire:
eppure questo miracolo si produce
mille migliaia di volte
nel sonno di ogni autunno
e nella passione di ogni primavera.
Perchè non dovrebbe prodursi
nel cuore dell’uomo?

L’ALTRO

Il tuo prossimo
è lo sconosciuto che è in te, reso visibile.
Il suo volto si riflette
nelle acque tranquille,
e in quelle acque, se osservi bene,
scorgerai il tuo stesso volto.
Se tenderai l’orecchio nella notte,
è lui che sentirai parlare,
e le sue parole saranno i battiti
del tuo stesso cuore.
Non sei tu solo ad essere te stesso.
Sei presente nelle azioni degli altri uomini,
e questi, senza saperlo,
sono con te in ognuno dei tuoi giorni.
Non precipiteranno
se tu non precipiterai con loro,
e non si rialzeranno se tu non ti rialzerai.

Ognuno ha qualcosa che desidera donare:
e così, troppo spesso,
nessuno è disposto a prendere.
Poniamo che io abbia una casa
e inviti gente.
Verranno e accetteranno la mia casa,
il mio cibo e perfino le mie idee,
ma non il mio amore.
E invece proprio l’amore
è ciò che la maggior parte di noi
desidera donare sopra ogni altra cosa.

Cos’è la poesia?
Un prolungamento della vista
– e la musica è
un prolungamento dell’udito.
Voglio che un uomo dica,
leggendo queste pagine:
“Ci sono altri mondi
– remoti, solitari, silenziosi, lontani –
di strana, deliziosa vita:
andiamo!”

A volte, quando le anime sono piccole
e in primo luogo sono piccole le cose,
dobbiamo lasciarle stare
nei loro momenti bui,
perché vengano alla luce
in quella che è la loro stagione.
Ma il gesto di lasciarle a sé stesse
dev’essere un gesto d’amore

La colpa non esiste
se non nella misura
in cui noi stessi l’abbiamo creata.
Siamo noi, perciò, che dobbiamo distruggerla.
Se scegliamo di fare il male,
il male esiste
finché noi stessi non lo distruggiamo.
Il bene non possiamo farlo,
perché è il respiro stesso dell’universo:
ma possiamo scegliere
di respirare e vivere in esso
e con esso.

saluti a tutti

nautilus

utente anonimo
Scritto il 10 dicembre 2007 at 19:28

Sei grande Capitano!!!
Non sono un economista nè uno speculatore ma investo con grande rischio.
Mi piace la forma,il modo e l’esposizione elegante,garbata e molto realistica della realtà di vita che viviamo e che ci racconta.
Certamente leggo volentieri Lei e la sua Ciurma di primissimo ordine per una mia convinzione personale sui miei risparmi e dopo il taglio della FED prevedo che si avvereranno molte cose che per niente sono pessimistiche ma che rappresentano la conseguenza di una realtà che c’è e che gli investitori cercano di non vedere .
Scarpantibus

Scritto il 10 dicembre 2007 at 20:40

Benvenuto a bordo Scarpantibus ti auguro una buona navigazione con noi, credimi su questo veliero si respira un’aria speciale che nasce innanzitutto dal rispetto che nel limite del possibile vi è nei confronti di ogni opinione che non sia provocatoria, anche se diversa dalla nostra, un rispetto che nasce dalla convinzione che solo attraverso il confronto costruttivo ognuno con la propria idea, la propria visione si può costruire una consapevolezza che và al di là delle proprie certezze!

Un caro saluto a tutto l’equipaggio e …….un ordine, Nautilus esci immediatamente dalla stiva e smettila di pelar patate in quanto noi ci nutriamo solo delle opinioni di tutto questo meraviglioso equipaggio, Nautilus incluso vero Pinio…..

Ciao a tutti, è una splendida serata la luna fà capolino dietro l’ Isola che ora c’è, un’Utopia che nasce prima nel cuore di ognuno di noi!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 11 dicembre 2007 at 02:02

Cari tutti,
possiamo dividerci tra ottimisti e catastrofisti, possiamo vedere il mondo con gli occhiali rosa o neri, ma quello che è certo è che al di là della realtà dei mercati c’è, almeno per ora, un’organismo che può decidere se farli salire o scendere: come sa chiunque investa negli USA “don’t fight the FED”. La bolla immobiliare l’ha creata Greenspan per sanare il crollo Dot Com; ora Bernanke ne può se vuole creare un’altra riducendo i tassi, a costo di veder crollare il dollaro, e noi non possiamo farci proprio nulla.
Guido

utente anonimo
Scritto il 11 dicembre 2007 at 21:53

Come volevasi dimostrare; la FED ha tagliato di 0,25 e non di 0,50: risultato, il dollaro regge e il Dow Jones in un’ora è venuto giù del 2%. Se ci fosse stato il taglio di 50 punti base sarebbe schizzato in volo come un aerostato. Vorrei essere ottimista, credere ai PVS che escono dal sottosviluppo e creano ricchezza globale, al decoupling delle economie asiatiche e a tante belle cose, ma il fatto è che per ora il nostro futuro si decide a Washington. Dove stiamo andando non lo so, ma il paradiso mi sembra una destinazione difficile, se non nel lunghissimo termine…quando saremo tutti morti come diceva Keynes.

Per chi chiede consigli per gli acquisti, e non sono pochi anche se questo Blog è giustamente più orientato all’analisi fondamentale che ad assistere la speculazione con l’analisi tecnica: in a recession, cash is king
Guido

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