STATO DI MASSIMA ALLERTA! THE FIRE FINANCIAL NEXT TIME!

Scritto il alle 09:44 da icebergfinanza

 

 

Quando parla lui è come se parlasse il saggio del villaggio globale economico/finanziario, bisogna stare in religioso silenzio ad ascoltarlo, in fondo è l’unico al mondo che ha previsto tre delle ultime tre grandi bolle finanziarie, uno dei sacerdoti della finanza comportamentale, che come ben sapete è uno dei nostri punti di forza insieme alla storia e all’analisi empirica.

State sintonizzati perchè in questo post ci sono alcune informazioni davvero interessanti che verranno integrate in maniera dettagliata nel manoscritto “Madame Volatilité” che sarà inviato venerdi sera, per permettervi di leggerlo con calma nel fine settimana.

The Financial Fire Next Time – Project Syndicate è il titolo di questo capolavoro metaforico , tradotto in tutte le lingue, arabo e cinese inclusi,  tranne che in italiano ovviamente, abbiamo visto nascere la lingua universale e l’economia sul nostro territorio e ci siamo ridotti a fantasmi che dimenticano il proprio glorioso passato.

“Se abbiamo imparato qualcosa da quando la crisi finanziaria globale ha raggiunto il suo picco nel 2008, è che prevenirne un’altra è un lavoro più difficile di quanto la maggior parte delle persone credono,  non solouna prevenzione efficace delle crisi richiede la revisione delle nostre istituzioni finanziarie attraverso l’applicazione creativa dei principi di buona finanza.; richiede anche che i politici e le loro componenti abbiano una comprensione condivisa di questi principi.”

E qui mi fermo per un attimo prima di riprendere alcuni passaggi dell’articolo di Shiller, condividendo solo la realtà quotidiana di questa crisi, il motivo per il quale non abbiamo scampo, siamo circondati…

MILANO – L’accordo dei banchieri centrali sui requisiti di liquidità per le banche è stato accolto dalla totalità degli osservatori come una vittoria di queste ultime, forti di un’attività di lobbying che probabilmente non ha pari. I regolatori hanno così “annacquato”, scrive il FT, le nuove norme controverse per frenare la dipendenza delle banche dall’indebitamento. Le “concessioni” – le definisce Bloomberg – fatte dai regolatori permettono agli istituti di utilizzare prassi contabili differenti che permettono loro di contenere la rappresentazione del debito: una vittoria ottenuta per il timore che le nuove regole potessero penalizzare le attività finanziarie a basso rischio e portare a un’ulteriore stretta sui prestiti.Le banche festeggiano l’accordo per Basilea.

Angelina Markel e soprattutto la sua Deutsche Bank, ringraziano sentitamente per questo splendido regalo, che permette di nascondere la reale entità della discarica derivata che si nasconde sotto la banca tedesca.

Ma come spesso accade avanti con le armi di distrazione di massa … “Se non riusciamo a fare l’aumento di capitale, non è a rischio solo il Montepaschi ma l’intero sistema bancario italiano” ha detto un certo Profumo.

Ovviamente non chiedete alla stampa italiana ed ai giornalisti economico/finanziari nostrani di fare uno sforzo in questa direzione, loro conoscono solo le vicende del Monte dei Pazzi di Siena del senno di poi, mica puoi pretendere che sappiano come i fondi di salvataggio europei siano serviti per salvare le fragili banche tedesche o che Deutsche Bank ha in pancia derivati pari 20 volte il PIL tedesco…

La Deutsche bank, la più grande banca tedesca, ha tolto il primato all’americana JP Morgan Chase nella classifica dei derivati finanziari! Questo è un fatto sottaciuto, ma bruttissimo per tutta l’Europa Il bilancio annuale 2012 della Db rivela contratti in derivati per un valore nozionale di 55,60 trilioni di euro, pari a oltre 72 trilioni di dollari Ha superato quindi la Jp Morgan Chase, che è sempre stata la numero uno sui mercati Otc. Quest’ultima alla fine del quarto trimestre dello scorso anno deteneva derivati per un valore nozionale pari a 69,5 trilioni di dollari. Deutsche bank spaventa Merkel

Cosa vuoi mai che siano 72 trilioni oggi, mi raccomando continuate a raccontarmi cosa hanno detto a Ballarò o cosa scrivono su Repubica o il Corriere dei Piccoli o sul Tramonto24Ore.

Non vi siete mai chiesti per quale motivo non vi raccontino queste cose?

Ma proseguiamo che è meglio e ascoltiamo Shiller o meglio le sue conclusioni e la sua splendida metafora e non dimenticatevi il concetto di leva finanziaria perchè la rivedremo in Madame Volatilitè…

(…)  vi è una forte domanda pubblica per una risposta dei governi volta a prevenire un’altra crisi e porre fine al problema delle istituzioni finanziarie “troppo grandi per fallire” Ma la realtà politica è che i funzionari del governo non hanno le conoscenze e l’incentivo per porre in essere riforme che siano efficaci e tecnicamente sufficienti.

(…) “ Fare i vigili del fuoco è più affascinante che prevenire incendi.” Così come la maggior parte delle persone sono più interessate alle storie di incendi, di quanto non lo siano sulla struttura chimica dei prodotti ignifughi, sono più interessate alle storie delle crisi finanziare che non alle misure necessarie per prevenirle. Questa non è una ricetta per un lieto fine.

Capito cosa significa finanza comportamentale?

Visto che a qualcuno sembra essere sfuggito ma non a Madame Volatilitè, mentre i signori mercati si fidano della BCE, ricordo a tutti che dall’uccelliera della ECB è uscita una colomba Asmussen ma sono entrati due falchetti, la vice di Wiedmann, Lautenschläger e un certo IIlmar Rimsevics, governatore della banca centrale lettone, new entry nella camera a gas europea, giusto per Vostra informazione.

In un’audizione presso il Parlamento europeo che doveva ratificare la sua nomina EZB-Kandidatin Lautenschläger probt im Parlament Spagat sembra abbia detto tanto per cambiare che i bassi tassi di interesse stimolino effettivamente l’economia ma a lungo termine non sono senza rischi e che per quanto riguarda i titoli di stato sovrani e la loro valutazione…

Inoltre sembra che alcuni governatori della Fed siano sempre più inquieti ed incominciano ad agitarsi, non vedono bolle, ma bollicine e parlano di birre e cammelli … Beer Goggles, Monetary Camels, the Eye of the Needle and the First

Appuntamento a venerdi in serata con Madame Volatilité!

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29 commenti Commenta
dorf001
Scritto il 15 gennaio 2014 at 10:31

fantastico! hei andrea perchè non vai ad agorà su rai 3 a dire queste cose a quel pirla di conduttore? nella tana del nemico. il regno di telepidi’.

oppure sarebbe ottimo tu andassi a dirlo il mercoledi’ nello sutdio di Paragone, trasmissione “la gabbia”.

avessero anche solo 3 persone come te al sole 24 ore, farebbero faville. finalmente si potrebbe leggere un giornale finanziario serio, no una roba che somiglia quasi a topolino. gossip puro.

BRAVO

dorf

andrea.mensa
Scritto il 15 gennaio 2014 at 10:35

Molti anni fa, quando ancora lavoravo in IBM, mi accorsi che la società stava riducendo drasticamente gli investimenti nella prevenzione dei problemi.
Ne parlai con i capi, manifestando la mia sensazione di una politica semplicemente folle, se la società voleva continuare ad esser valutata sul mercato per la sua affidabilità, ed il ragionamento che mi venne fatto mi lasciò perplesso, e decisi di lasciare la società.
Tale ragionamento era: “non si può dimostrare che prevenire un problema sia l’unica condizione per cuiil problema non si verifica. Nessuno può asserire che senza tali misure il problema si sarebbe verificato. Ma tali misure costano, e quello è certo. Cosa non è più accettabile è spendere dei soldi certi, per prevenire problemi che POTREBBERO verificarsi. L’aver prevenuto troppi problemi, con costi esorbitanti, ha tolto una base scientificamente statistica per definire se e quanti problemi avverrebbero SENZA prevenzione. ” già” risposi io “solo che il vostro risparmio lo pagheranno i clienti …… finchè lo saranno”.
Ora, che piccole variazioni nella prevenzione, per aggiornare il calcolo statistico, siano utili e anzi auspicabili, ne sono convinto, ma che una soppressione della prevenzione, possa esserlo, mi lascia completamente contrario …… il rischio è troppo grande ….. e chi lo paga, poi ?
Questo mi sembra un discorso analogo ……

mannoz
Scritto il 15 gennaio 2014 at 11:05

mai stato lombrosiano, ma la lautensclager mi sta facendo cambiare idea…

icebergfinanza
Scritto il 15 gennaio 2014 at 11:50

andrea.mensa@finanza,

Esempio da manuale! Grazie di cuore Abbraccio Andrea

paover
Scritto il 15 gennaio 2014 at 12:25

buongiorno Andrea, grazie per il lavoro di informazione/divulgazione che cerchi di svolgere. Scusa se sono off topic ma volevo condividere questo articolo http://www.zerohedge.com/news/2014-01-14/why-italian-and-spanish-bonds-are-near-record-low-yields-one-greater-fool-chart
buon lavoro

icebergfinanza
Scritto il 15 gennaio 2014 at 12:28

paover@finanza,

Buongustaio!

paover
Scritto il 15 gennaio 2014 at 14:01

è SSS solo sano sadomasochismo :-)

mannoz
Scritto il 15 gennaio 2014 at 14:31

le parole di profumo sembravano un ricatto diretto a q1…. mah

kry
Scritto il 15 gennaio 2014 at 14:34

E’ da un pò di tempo che mi domamdo se l’unione bancaria alla fine non risulti essere l’ennesima fregatura per l’italia un pò come ai tempi dele quote latte. Una volta un grande che s’interessava di tutto fuorchè la finanza disse: Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettare risultati diversi. Non immaginava certamente che poteva riferirsi alle banche centrali. Invece c’è una frase che mi ricorda Andrea: È difficile sapere cosa sia la verità, ma a volte è molto facile
riconoscere una falsità. Invece questa mi ricorda john_ludd:C’è una forza motrice più forte del vapore, dell’elettricità e dell’energia atomica: la volontà. Invece questa è dedicata ai lettori di ICEBERGFINANZA : La differenza tra la genialità e la stupidità è che la genialità ha i suoi limiti. ……. ah dimenticavo il link http://www.ilgiardinodegliilluminati.it/frasi_aforismi/frasi_sagge_aforismi_albert_einstein.html Grazie ragazzi, avanti tutta….. ciao.

Scritto il 15 gennaio 2014 at 16:50

Beh, qualcuno disse: Beato il mondo che non ha bisogno d’eroi” ma la plebe ne ha bisogno.
Il ragionamento dell’IBM di Andrea.Mensa, è commercialmente corretto. Purtroppo l’umanità e scarsa, e considera NORMALE che le cose vadano bene, per cui non tende a dare importanza, ne a pagare, tutti gli sforzi fatti perchè questo accada. Mentre invece strapaga chi risolve il problema. Avete mai visto un medico diventare famoso perchè ha PREVENUTO le malattie? No, diventano ricchi e famosi coloro che le guariscono. Caro capitano, il materiale umano a disposizione è, mediamente, assai carente, per cui ci si stanca di difenderli, e molti passano dall’altra parte, dalla parte dei “cattivi” e non posso dargli tutti i torti

stanziale
Scritto il 15 gennaio 2014 at 17:48

“Ma come spesso accade avanti con le armi di distrazione di massa … “Se non riusciamo a fare l’aumento di capitale, non è a rischio solo il Montepaschi ma l’intero sistema bancario italiano” ha detto un certo Profumo.

Ovviamente non chiedete alla stampa italiana ed ai giornalisti economico/finanziari nostrani di fare uno sforzo in questa direzione, loro conoscono solo le vicende del Monte dei Pazzi di Siena del senno di poi, mica puoi pretendere che sappiano come i fondi di salvataggio europei siano serviti per salvare le fragili banche tedesche o che Deutsche Bank ha in pancia derivati pari 20 volte il PIL tedesco…”
Parole sante! Chiederei al suddetto manager del giro Bildelberg, che ne pensa dei 5,7 miliardi che l’italia ha versato QUEST’ANNO al fondo bildelberg altresi’ chiamato fondo salva banche di tutti meno delle italiane ……in tutto sono 55 miliardi versati dalla colonia italia….e nessuno lo sa’ (parlo delle 60 milioni di pecore)…io dico che con 55 miliardi che le nostre banche potevano erogare non eravamo in recessione/deflazione, caro manager dei miei stivali !!! (55 miliardi, +naturalmente i 7 miliardi che gli schiavi italiani pagano annualmente ai padroni europei per avere la fortuna di “stare” in questa europa…….

kry
Scritto il 15 gennaio 2014 at 20:38

stanziale@finanza,

Ehm..ehm e perchè visto che ci siamo non domandargli cosa ne pensa dei montibond che gli stanno salvagurdando il posto di lavoro?

stanziale
Scritto il 15 gennaio 2014 at 21:17

kry@finanza,

Ciao Kry, l’esimio Profumo a suo tempo, come gli altri suoi pari, lodo’ l’operazione= Dare mps fondazione , avere bildelberg, di 17 miliardi (o 18?)
http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=2&ved=0CDgQFjAB&url=http%3A%2F%2Fwww.soldionline.it%2Finfografiche%2Fmps-gli-8-bonifici-da-17-miliardi-per-antonveneta&ei=ienWUo6CLYze7Abct4GYCQ&usg=AFQjCNGBPL5XvduDP_EIurqZn5Ec7d8Wag&bvm=bv.59378465,d.ZGU&cad=rja
ora fa il verginello e attacca la fondazione con parole Renziane, come da nuovo corso, accusando la politica locale….certo che con 60 milioni di fessi tutto e’ possibile, ma la comunita’ locale che e’ stata derubata non e’ la colpevole ma e’ la evidente vittima, di uomini messi li dalla politica nazionale di cui Profumo e’ stato ed e’ tuttora uno dei servitori…

kry
Scritto il 15 gennaio 2014 at 21:50

stanziale@finanza,

Ciao Stanziale, d’altronde come si dice : da che pulpito viene la predica . Comunque al di là che lo dica profumo de toalet la fondazione ha la colpa di non aver indagato i suoi responsabili che hanno pagato quella cifra per antonveneta che nel frattempo non includeva più interbanca che generava grossi profitti. E’ anche vero che la giustizia in questo caso non farà il suo corso visto come notoriamente le toghe siano tinte di un certo colore tale da riuscire a incriminare B con metodi da kgb. ( precisazione non richiesta ne dovuta non ho mai votato B ).

aglio
Scritto il 15 gennaio 2014 at 23:45

kry@finanza,

In MPS la puzza di marcio c’era già assai prima dell’acquisizione di Antonveneta.
Anche la Banca del Salento/Banca 121 fu strapagata, e tanti avanzamenti di carriera nella 121 furono messi in atto proprio prima – direi appositamente in vista – dell’acquisizione.

E poi vi sembra normale che post-acquisizione sia il “pesce piccolo” (Vincenzo De Bustis, ceo di 121) a prendere il comando del “pesce grande” MPS?
Fatto sta che quando De Bustis se ne andò (uscita ovviamente ben remunerata) a Deutsche Bank in seguito alle vicende dei prodotti-fuffa “MY WAY” e “FOR YOU”, al timone arrivò Mussari. Che a distanza di qualche anno divenne poi presidente dell’ABI (rieletto una seconda volta a fine mandato).
Tutti ingenui e/o ciechi all’ABI?
O forse invece tutti “amici”?
Ma per la magistratura è più interessante occuparsi prioritariamente di altro….

stanziale
Scritto il 16 gennaio 2014 at 10:44

aglio@finanza,

C’e’ da dire inoltre che il vice presidente della fondazione monte paschi, appena nominato, ha subito dato le dimissioni, e si e’ saputo perhe’; riteneva che era un dovere morale, da parte di chi la dirige, chiedere il risarcimento danni alla banca d’italia ed agli enti preposti al controllo, che non sono stati attenti (eufemismo)….ve lo immaginate il polverone che sarebbe scaturito? Si parla di Draghi, tanto per non fare nomi…..meglio dare la colpa alla politica locale, si si……

dorf001
Scritto il 16 gennaio 2014 at 10:45

aglio@finanza,

kry@finanza,

stanziale@finanza,

come si fa a truffare uno stato. stampaggio di moneta falsa. una storia del 1925 in portogallo. mooolto istruttiva.-

LA TRUFFA VIENE INFINE SMASCHERATA
La crisi irruppe il 4 Dicembre 1925, quando il quotidiano O Seculo pubblicò un esposto relativo al Banco de Angola e Metropole. Quando una delle sue filiali venne chiusa, furono scoperti enormi depositi segreti, contenenti i duplicati delle banconote da 500 Escudos.

Reis, i suoi accoliti, e quasi tutti coloro che erano associati al Banco de Angola e Metropole (salvo Hennies, che si era dato alla fuga), furono arrestati. Incredibile a dirsi, furono arrestati anche il Governatore del Banco do Portugal ed il suo Vice, a tal punto convincenti erano i documenti contraffatti di Reis. E’ come se Ben Bernanke e Janet Yellen fossero entrambi arrestati per contraffazione! (2)

Un piano di contraffazione valutaria, in conclusione, fece di un falsario un uomo ricco, e portò – seppur indirettamente – alla caduta di una democrazia, che fu poi seguita da una dittatura quarantennale.

Reis fu riconosciuto colpevole, il 29 Giugno 1930, di aver introdotto in Portogallo 330.000 banconote contraffatte, e fu condannato a 20 anni di carcere. Anche i suoi accoliti furono trovati colpevoli, ma subirono condanne minori. Reis fu scarcerato il 14 Maggio 1945, e morì dieci anni dopo (in povertà, ndt).

leggete questo bell’articolo. qui :http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=12789

DORF

john_ludd
Scritto il 16 gennaio 2014 at 12:47

“Fare i vigili del fuoco è più affascinante che prevenire incendi.” Così come la maggior parte delle persone sono più interessate alle storie di incendi, di quanto non lo siano sulla struttura chimica dei prodotti ignifughi, sono più interessate alle storie delle crisi finanziare che non alle misure necessarie per prevenirle. Questa non è una ricetta per un lieto fine.

Purtroppo è così dalla notte dei tempi. Grandi imperi del passato, ricchi e apparentemente invincibili sono spariti nel dimenticatoio della storia per non essersi rinnovati in tempo. Ma, almeno, l’impero romano ha impiegato un paio di secoli per dissolversi, l’impero Khmer meno ma sempre qualche generazione. La nostra civiltà con la sua estrema complessità, globalizzata, interdipendente e eccezionalmente esposta al rischio esterno presenta tutte le caratteristiche per un collasso rapido da consumarsi in una o due generazioni e non ci saranno vigili del fuoco sufficienti a spegnere l’incendio. L’aspetto finanziario è il meno, direi poco più di un raffreddore rispetto al resto. Per ogni Robert Schiller, ci sono centinaia di Cassandre con PhD in fisica, chimica, geologia, biologia… decine di migliaia di pubblicazioni, decine di terabytes di dati inequivocabili… ma chi non vuole ascoltare non ascolta. Ho perso qualsiasi residua speranza in un esito meno che catastrofico e qualsiasi speranza di poterla scampare.

silvio66
Scritto il 16 gennaio 2014 at 13:11

Sul ciglio degli abissi splende sempre il sole e il vento soffia a poppa. La nave è bardata a festa e l’equipaggio è inebriato da lunghe grasse libagioni.

chad
Scritto il 16 gennaio 2014 at 13:24

john_ludd@finanza,

John Ludd se la nostra civiltà avrà un collasso così rapido(una o due generazioni ) speriamo almeno, che sapremo ancora costruire acqueotti come sapevano fare i Romani

john_ludd
Scritto il 16 gennaio 2014 at 14:42

chad@finanza,

i nostri acquedotti sono più avanzati ma richiedono pompe elettriche per operare e molta più manutenzione. Quelli romani si basavano solo sulla legge di gravità e sono giunti sino a oggi. Erano quindi molto più robusti, il meglio non è ciò che è ottimo ma ciò che non è fragile.

kry
Scritto il 16 gennaio 2014 at 16:56

chad@finanza,

john_ludd@finanza,

Nei primi anni ’70 i muratori raddrizzavano i chiodi perchè erano più costosi della manodopera. Con la crisi che avanza e la deflazione salariale le braccia per riempire con i secchi d’acqua gli acquedotti non mancheranno ed i più robusti avranno maggiri possibilità di sopravvivenza.

john_ludd
Scritto il 16 gennaio 2014 at 17:51

kry@finanza,

Eviterei il catastrofismo fine a se stesso, anche se ammetto che la brevità del mio precedente commento lo abbia reso lapidario e suonasse per l’appunto catastrofico e fine a se stesso.

Ho trovato queste due frasi che vi riporto e che mi consentono di articolare quanto penso assai meglio di quello che riuscirei a fare con le mie parole. Penso possano rappresentare una buona indicazione del corretto atteggiamento da assumere per avere una visione realisticamente positiva:

Grant me courage to change the things I can change, the serenity to accept the things I can’t change and the wisdom to know the difference.
– Serenity Prayer

Hope is definitely not the same thing as optimism. It is not the conviction that something will turn out well, but the certainty that something makes sense regardless of how it turns out.
– Vaclav Havel

TRADUZIONE

Dammi il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare, la serenità di accettare quello che non posso cambiare e la saggezza di comprendere la differenza tra le due.
– Preghiera della serenità

La speranza è cosa totalmente differente dall’ottimismo. Non è la convinzione che una qualcosa possa finire bene, ma la certezza che qualcosa abbia senso a prescindere di come vada a finire.
– Vaclav Havel

kry
Scritto il 16 gennaio 2014 at 19:23

john_ludd@finanza,

Ciao john, grazie e ancora grazie. Mi sono certamente utili.

icebergfinanza
Scritto il 16 gennaio 2014 at 21:05

Gran bel viaggio Ragazzi gran bel viaggio! Abbraccio a tutti! Andrea

kry
Scritto il 16 gennaio 2014 at 21:56

icebergfinanza,

Lo conosci Andrea Mazzalai si quello che con ironia proponeva di costituire una “Merchant Bank” al suo equipaggio. Bhe la proposta non sembrerebbe poi tanto male http://www.rischiocalcolato.it/2014/01/vendite-da-urlo-presso-le-banche-europee.html anche se le cifre rigurdanti l’italia sembrerebbero da brivido ….. ma quando si tratta di mammona non si guarda in faccia a nessuno.

kry
Scritto il 17 gennaio 2014 at 10:11

In altro blog un GRANDE di nostra conoscenza si è espresso così: …. le valute sono assai più oneste delle azioni; si muovono secondo parametri ben misurabili in primis LA VARIAZIONE DEL AVANZO/DEFICIT SULL’ESTERO. Tutti i paesi dell’Europa sono ora dei creditori netti e complessivamente l’Europa presenta la preponderante componente di avanzo globale, quindi dato che la somma è zero gli altri sono peggiorati. Dato che anche gli USA sono migliorati (sempre in deficit ma meno) allora gli altri sono DI MOLTO peggiorati. La forza dell’euro è STRUTTURALE, si rafforzerà assai più probabilmente che no, almeno nel brevissimo. Ed è strutturale perché il vero obiettivo delle politiche di austerity non era quello di abbattere il debito pubblico ma il deficit con l’estero. Sia chi scrive il blog che chi lo legge pensa ancora che a Berlino e Bruxelles siano dei babbei. Davvero? Non è che i babbei siete voi invece? L’obiettivo era impedire la dissoluzione dell’euro per via finanziaria, CENTRATO, un successo clamoroso e per me inaspettato. CHAPEAU ! Provate ad attaccare un paese con un avanzo sull’estero. Non ci riesce nessuno, è impossibile, altro che le parole magiche di Draghi, bisogna comprare euro per commerciare con l’Europa, 200 miliardi l’anno. Neanche su Marte gli speculatori hanno tutto questo denaro. E infatti cari miei che cosa fanno, seguono i flussi come SEMPRE fanno e COMPRANO euro collaborando a rafforzare un trend naturalmente in atto perchè programmato e voluto a qualunque costo. Quale costo? Che la dissoluzione dell’euro è per ora impossibile per mano dei mercati finanziari ma è diventata possibile per via politica/sociale. Prima era il contrario. Ma sia chiaro che non si possono centrare tutti e due gli obiettivi: se vuoi ridurre la sottoccupazione devi spendere in deficit e aumentare il potere di acquisto, ma così con il cambio fisso i paesi del sud europa tornano in deficit perchè la merce prodotta all’estero costa (molto) meno e l’euro torna a essere attaccabile per via finanziaria. Non se ne esce perchè non si può.————– Ora come dargli torto di fronte a questi se pur pessimi dati http://www.istat.it/it/archivio/109933 ( A novembre 2013, il saldo commerciale è pari a +3,1 miliardi, in ampliamento rispetto a novembre 2012 (+2,0 miliardi). Al netto dell’energia, l’attivo è di 7,2 miliardi. Nei primi undici mesi dell’anno, l’avanzo commerciale raggiunge i 26,8 miliardi e, al netto dei prodotti energetici, è pari a quasi 77 miliardi. ) L’italia i compiti per la germania li sta eseguendo bene.

kry
Scritto il 20 gennaio 2014 at 10:04

A proposito di DB sembra che comincino a venir a galla delle belle gatte da pelare……. http://www.finanza.com/Finanza/Dati_Bilancio_Mondo/Germania/notizia/Deutsche_Bank_perdita_per_12_mld_di_euro_oltre_le_attese-411459

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