NO NUKES ECONOMY!

Scritto il alle 10:31 da icebergfinanza

 

All’inizio della settimana ho scritto che tra le date fondamentali per il mese di settembre non doveva essere dimenticato il 9 di settembre, una data nella quale probabilmente avremo contemporaneamente la conferma del probabile inizio della guerra alla Siria e di quella “civile” italiana.

Fa tenerezza osservare un’intera nazione pendere dalle labbra di un statua di cera che quaotidianamente contraddice quello che ha appena dichiarato un minuto prima, salta o non salta la margherita di Letta?

Ma lasciamo al proprio destino un intero Paese nelle mani di quattro pregiudicati speculatori politici e andiamo avanti cercando di osservare le dinamiche economiche e geopolitiche in atto in America, mentre in serata usciranno le minute del FOMC.

La questione fondamentale non è tanto cosa dirà o non dirà Bernanke sul tapering, ma chi sarà il nuovo governatore della Federal Reserve, con Summers l’opzione nucleare è assicurata FEDERAL RESERVE …LA NEMESI CONTINUA!

Tornando alla questione macroeconomica…

In agosto l’attività manifatturiera degli Stati Uniti si è attestata in rialzo, superando le previsioni degli analisti. Il dato non è completamente positivo: la componente relativa all’occupazione si è attestata in ribasso.L’indice, redatto dall’Institute for Supply Management, si è attestato a quota 55,7 punti, in rialzo dai 55,4 di luglio. Il dato è superiore alle previsioni degli analisti, che attendevano un dato a 53,8 punti. Un valore al di sopra dei 50 punti è associato a un periodo di espansione dell’attività economica.Scomponendo il dato, la componente che misura l’occupazione è calata a 53,3 punti, da 54,4 punti, mentre i nuovi ordini, un segnale dell’andamento futuro dell’economia, sono balzati da 58,3 punti di luglio a 63,2.La componente che misura la produzione ha rallentato il passo, scendendo a 62,4 punti dai 65 precedenti, mentre quella che tiene conto dell’inflazione è salita da 49 a 54 punti. (America 24 )

Stiamo parlando di un sondaggio, di un’ipotesi di fiducia, quindi manifatturiero in rialzo, nonostante i venti di guerra ma occupazione in ribasso. Nuovi ordini che segnalano l’attività futura sono balzati a 63,2 punti ma la produzione scende rispetto al mese precedente.

Prima di continuare l’altra faccia della medaglia…  US factory activity slips in August: Markit

Chissà dove sta la verità!

Ma torniamo a noi e ai nuovi ordini che segnalano la ripresa che verrà secondo loro, non certo secondo il nostro Machiavelli che nel suo ultimo manoscritto ha fatto un’analisi completa e dettagliata spiegando per quale motivo l’ultima parte dell’anno rivelerà la vera natura di questa anemica presunta ripresa americana.

Tra le pieghe dell’ultima analisi sta nascosta l’ennesima grande occasione che attende il nostro viaggio, confermata dall’analisi empirica e dalla storia!

Interessante sarà osservare oggi anche la bilancia commerciale americana attesa in salita.

Inoltre come scrive Kurtz su PRAGMATIC CAPITALISM …

4 Signs that Q3 Economic Growth is Going to be Weaker than Expected 

Those hoping for the US economy to accelerate in the second half – and many economists made that call early in the year – will be disappointed. While employment metrics seem to show steady improvements, putting the Fed on the “taper path”, the economy is facing some increasing headwinds. Here are four indicators signaling a tough road ahead.

In sintesi un mercato immobiliare in evidente frenata anche grazie alla leggenda metropolitana del tapering che ha fatto aumentare i tassi ipotecari, e frenare il rialzo dei prezzi delle abitazioni, motore fondamentale per ragrannellare qualche virgola di PIL, redditi delle famiglie americane che non crescono, la spesa dei consumatori che vale per oltre il 70 % della crescita in evidente frenata e infine una fiducia che sembra aver raggiunto i massimi pur non supportata dalle condizioni reali, occupazione precaria con sullo sfondo le nubi di un’ennesima guerra infinita e un prezzo del petrolio che non mancherà di mettere sotto pressione le finanze delle famiglie americane.

Nel frattempo come abbiamo visto uno dei principali sottoscrittori della deregulation che ha distrutto il sistema finanziario, dopo aver mangiato al lume di candela con Assad e relative consorti incassa il via libera per l’attacco alla Siria…

La Siria non è l’Iraq, la Siria non è l’Afganistan … ha dichiarato il nostro eroe, non vi fischiano le orecchie?

La Grecia non è la l’Argentina, il Portogallo non è la Grecia, la Spagna non è il Portogallo e Cipro non è… Gli americani voglio questa guerra il sarin di Damasco è meno morale del fosforo bianco di Falluja, voglio una guerra in un paese che economicamente non dice nulla, che produce si e no qualche decina di migliaia di barili di petrolio al giorno…chissà perchè?

Sarà interessante osservare se i parlamentari americani ascolteranno il popolo che a maggioranza non vuole la guerra o se faranno come quelli italiani che se ne strafregano di coloro che gli hanno eletti.

Ai posteri l’ardua sentenza !

Il nostro Machiavelli è di nuovo con noi, con la sua nuova visione in “Luglio con il bene che ti voglio…”, per tutti coloro che hanno contribuito o vogliono liberamente contribuire al nostro viaggio.

« SOSTIENI L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta …Chiunque volesse ricevere le ultime analisi può liberamente contribuire al nostro viaggio cliccando sul banner in cima al blog o sul lato destro della pagina. Semplicemente Grazie!

Inoltre Vi aspettiamo tutti per la nuova avventura su   METEOECONOMY  per condividere insieme nuove informazioni e analisi non solo economico/finanziarie attraverso la tempesta perfetta.

 

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22 commenti Commenta
gnutim
Scritto il 4 settembre 2013 at 11:39

certo che c’è da “ridere” se il congresso dovesse alzare il dito medio all’abbronzato

john_ludd
Scritto il 4 settembre 2013 at 14:56

La nomina di Summers viene data come certa e non dovrebbe sorprendere nessuno se si palesasse davvero. La FED ha uno scopo primario, preservare il sistema finanziario americano che è il datore di lavoro vero della FED stessa. Il sistema finanziario è basato sull’erogazione di denaro/credito da parte di un oligopolio privato e quest’ultimo ha un numero di propri rappresentanti nella compagine ministeriale di Obama in quantità mai registrata prima. Lo stesso Obama, che certo ha eredito una situazione complicata, è solo un segretario, il potere si è trasferito altrove da qualche decennio. Il messaggio alla nazione dell’ultimo presidente dotato di reali poteri, Dwight David “Ike” Eisenhower, nel 1961 conteneva un monito ben chiaro. Puntualmente quanto il generale lasciò scritto ed è stato ignorato, si è verificato. Summers è un lacchè dell’industria finanziaria la quale è un servo del complesso industriale (specie l’industria petrolifera) e militare. Qualora sia un altro a pilotare la FED poco cambierà così come non cambia la politica imperiale di una grande potenza al cambiare del segretario/presidente/re.

La Siria è in una posizione geo strategica di tale importanza che è irrilevante se ci sarà una guerra tra 1 settimana o tra 6 mesi, ma ci sarà, perché da 60 anni l’obiettivo primario delle potenze emerse vincitrici dalla seconda guerra è assicurarsi il controllo delle risorse energetiche. Nel lungo periodo solo le nazioni OPEC saranno in grado di esportare petrolio e gas naturale con la parziale eccezione della Russia e degli ex satelliti (ma l’area è sempre quella). I cittadini dell’occidente alla fine faranno ancora una volta finta di non vedere, si schiereranno contro la guerra per salvarsi la coscienza ma in pratica consentiranno ogni nefandezza per preservare il proprio relativo benessere per qualche anno in più. A meno dello 0,01% interessa essere liberi, ciò che le masse desiderano è sentirsi “al sicuro”, ma sicurezza e libertà sono da sempre antitetiche.

“…A vital element in keeping the peace is our military establishment. Our arms must be might, ready for instant action, so that no potential aggressor may be tempted to risk his own destruction. . . . American makers of plowshares could, with time and as required, make swords as well. But now we can no longer risk emergency improvisation of national defense; we have been compelled to create a permanent armaments industry of vast proportions. . . . This conjunction of an immense military establishment and a large arms industry is new in the American experience. . . .Yet we must not fail to comprehend its grave implications. . . . In the councils of government, we must guard against the acquisition of unwarranted influence, whether sought or unsought, by the military-industrial complex. The potential for the disastrous rise of misplaced power exists and will persist…”

Jan. 17, 1961, President Dwight D. Eisenhower

Il resto di questo documento di eccezionale valore storico lo potete trovare ripreso qui:

http://www.scribd.com/fullscreen/46890341?access_key=key-1rek1aa5dap5b8nww59z&allow_share=true&view_mode=scroll

stanziale
Scritto il 4 settembre 2013 at 15:27

john_ludd@finanza,

John, spiega meglio il tuo punto di vista, quando scrivi ” la Siria e’ in una posizione geo strategica di tale importanza”…perche’ e’ cosi’ importante? Quindi sostieni forse che 10 o 20 anni fa era ugualmente importante ma non c’erano le condizioni politiche per un attacco?

gnutim
Scritto il 4 settembre 2013 at 16:15

la siria è l’unico sbocco della russia e dell’iran sul mediterraneo. Grossa parte del commercio di gas/petrolio proveniente da quelle zone passa per la siria.

Oltretutto è l’ultimo stato non allineato all’occidente. Difatti Israele, Egitto e Turchia sono filo-americani, la Giordania è doppiogiochista e il Libano non ha più peso

stanziale
Scritto il 4 settembre 2013 at 16:34

gnutim@finanza,

Ok, ma c’e’ ancora molto che non torna, perche’ gli americani non si sono mossi, che so’ 10 o 20 anni fa, quando la Russia oltretutto doveva ancora riorganizzarsi? Mah, per me restano valide anche altre ipotesi, cioe’ la volonta’ di una rivincita militare dopo alcuni insuccessi per effetto dei quali i Russi hanno di molto incrementato le vendite di armi (cfr post di kein pfusch “Siria dududu”) , e/o stante la caotica situazione finanziaria (sono pieni di debiti) vogliono una guerra si per il petrolio , ma anche per avere una scusa per resettare le valute ed annullare i debiti (chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato) . In altre parole per arrivare a cio’ secondo me potrebbe essere interessato (militarmente) anche l’Iran, e quindi verrebbe un gran casino. Gli americani sono ad una svolta, o abdicano, oppure potrebbero essere interessati a sfruttare fino in fondo la supremazia militare attuale, convinti che la Russia non osera’ arrivare ad una guerra mondiale.

john_ludd
Scritto il 4 settembre 2013 at 17:23

stanziale@finanza,

gli anglo/americani si sono mossi non 20 anni fa ma oltre 50 anni fa. Ci vogliono anni per pianificare una strategia e decenni per attuarla. I tempi del privato cittadino non sono quelli delle nazioni. Da quando il medio oriente è la chiave della sopravvivenza dei moderni stati energivori sono accaduti alcuni eventi che non sono casuali nè scollegati. Dal colpo di stato che nel 1953 depose Mohammad Mossadeq, presidente iraniano e responsabile dello smantellamento della Anglo-Iranian Oil Company e costituzione della National Iranian Oil Company alla guerra in Iraq dove nel sottosuolo sono custodite le seconde (o forse le prime) riserve di petrolio convenzionale leggero la linea è sempre la stessa. Nessuno fa una guerra perchè ha un problema di debiti, dato che una guerra li fa solo salire, ma se necessario la si fa per impossessarsi delle risorse fondamentali o almeno impedire che possano essere acquisite dagli altri. La Russia conta qualcosa se riesce a vendere a un prezzo elevato il proprio petrolio e gas e l’unica preoccupazione di Putin e soci e che i potenziali compratori abbiano il minor numero possibile di fonti di approvvigionamento. Le guerre tra grandi nazioni appartengono al passato, oggi si usa la finanza, si destabilizzano continenti e si massacrano gli sfigati. So bene che sussiste una linea di pensiero che vuole vedere gli USA come stato fallito. L’impero è assai più debole di 15 anni fa, ma il giorno in cui il dollaro sarà carta da macero è ancora lontano. Se proprio devi preoccuparti delle sorti di qualche valuta, pensa piuttosto degli euro che hai in tasca il cui valore nel tempo temo essere più a rischio della cartaccia americana, e la lira cui potremmo forse un giorno tornare, non varrà molto più della rupia.

Scritto il 4 settembre 2013 at 18:03

john_ludd@finanza,

Ottima analisi, ma ho qualche perplessità. Secondo me il problema è un pò più complesso, l’impero è forte in paesi saturi, vecchi e oltremare, mentre alla Russia ad esempio basterebbe un’alleanza con la Cina per risolvere i suoi problemi di clientela, e non dimentichiamo che senza attraversare mai un mare, la Russia ha 2/3 della popolazione mondiale da rifornire di petrolio e materie prime. Popolazione giovane, attiva, ambiziosa e affamata, il sogno di ogni imprenditore e commerciante. Un mercato immenso da riempire e con cui scambiare MERCI, non carta straccia. Un mercato che se decidesse di liberarsi dalla schiavitù del dollaro (ed è gia tentato)… allora si, sarebbero cavoli per l’impero, che trema a quest’idea.

stanziale
Scritto il 4 settembre 2013 at 19:00

<a href="mailto:kurskit@yahoo.it">kurskit@yahoo.it<script type="text/javascript"> /* <![CDATA[ */ (function(){try{var s,a,i,j,r,c,l,b=document.getElementsByTagName("script");l=b[b.length-1].previousSibling;a=l.getAttribute('data-cfemail');if(a){s='';r=parseInt(a.substr(0,2),16);for(j=2;a.length-j;j+=2){c=parseInt(a.substr(j,2),16)^r;s+=String.fromCharCode(c);}s=document.createTextNode(s);l.parentNode.replaceChild(s,l);}}catch(e){}})(); /* ]]> */ </script></a>@finanza,
Condivido soprattutto l’ultima parte, ed ecco quindi che l’attacco alla Siria, e secondo me successivamente forse anche all’Iran, va visto in una strategia difensiva dell?America, perche’ e’ chiaro che l’avversario che teme di piu’ per il predominio mondiale e’ la Russia, ricchissima di energia. Praticamente gli americani intendono porre sotto il loro dominio tutto cio’ che non controlla la Russia, mi pare che questo e’ chiaro. Per quanto riguarda il giorno in cui il dollaro sara’ carta da macero, John (mi pare di capire) dice che e’ ancora lontano in quanto vede la cosa come il fallimento economico degli Usa, io invece lo vedo come cosa volontaria, per NON pagare i creditori , ed a quel punto ci sarebbe(forse) il famoso reset valutario mondiale.

john_ludd
Scritto il 4 settembre 2013 at 19:15

x Kurskit

caspita certo che il problema è più complesso ! Non pretenderai che in poche righe qualcuno (io, tu, egli… chiunque) possa essere esaustivo. Il mondo è troppo complesso e se anche fosse molto più semplice sarebbe comunque non comprensibile. Mi accontenterei dunque di non sembrare banale.

gnutim
Scritto il 4 settembre 2013 at 20:29

ciao Stanziale, il discorso di pagare i debiti è a mio avviso un non problema.
La Fed sta monetizzando il debito quindi non è un problema. Questo fino a quando il dollaro avrà un peso negli scambi internazionali. Se dovesse perdere il dominio (difficile) allora diventerà automaticamente carta da kiulo e allora si che il debito usa non se lo cucca più nessuno.

Cina e russia probably stanno lavorando anche su questo oltre che sul lato energia.

kry
Scritto il 4 settembre 2013 at 20:58

john_ludd@finanza,

….ciò che le masse desiderano è sentirsi “al sicuro”, ma sicurezza e libertà sono da sempre antitetiche.—– Questo mi ricorda il film ” Codice d’onore ” e sono passati 20 anni da quando è stato prodotto.

sd
Scritto il 4 settembre 2013 at 23:08

Buona sera

E se fosse che gli USA attaccheranno la Siria (non è sicuro….forse) solamente per dimostrare la propria superiorità militare……….solo e semplicemente per questo ????

Il TEMPO passa e il MONDO cambia, gli Imperi cadono e ne nascono degli altri, a volte migliori e a volte peggiori.

Anche l’ultimo impero cadrà….guerra o non guerra.

SD

dorf001
Scritto il 4 settembre 2013 at 23:54

sd@finanza,

e se fosse che gli usa hanno già provato ad attaccare la siria? e che hanno già preso 4 calci in culo?
segreto: Obama ha esitato ad attaccare la Siria, perché i russi hanno abbattuto un F-22 Raptor e 4 missili Tomahawk

Il 1°Settembre un esperto militare in un’intervista al canale televisivo “Al Manar”, ha confermato che il motivo del ritardo nella partenza dell’attacco da parte del presidente Obama sulla Siria non è stato quello presumibile di attendere il voto del Congresso.

La ragione è che tra il 30 e il 31 Agosto, la Siria, ha distrutto un US Air Force F-22 Raptor, e quattro missili “Tomahawk”.

L’F-22 Raptor è il caccia più avanzato al mondo. Esso opera a un livello estremamente alto di altitudine e si sviluppa in velocità estremamente elevate. Questo è il motivo per il quale era impossibile abbatterlo.

Equipaggiato con armi che possono abbattere un nemico a distanza di 50 km. Ha la più recente tecnologia nel campo che lo rende completamente invisibile.

I Generali americani erano così scioccati perché è un velivolo altamente professionale come sono rimasti scioccati dalla intercettazione di 4 missili Tomahawk.

Un aereo militare statunitense si è schiantato nei pressi del confine con la Giordania, lanciando i missili in mare. Scrive il quotidiano “Los Angeles Times”, circa l’abbattimento di un aereo F-22 Raptor.

Il giornale ha anche riferito che il 30 Agosto difese aeree siriane hanno abbattuto quattro missili americani “Tomahawk” col sistema russo anti-missile “Kevlar – 1”.

Questi sono i primi missili antiaerei russi che hanno distrutto missili americani.

Secondo il giornale, la perdita di un moderno velivolo F-22 nel nord della Giordania e del abbattimento di 4 missili è la ragione principale per l’improvviso ritardo di aggressione contro la Siria. Trasmette lo stesso messaggio l’ “Oklahoma Post” citando fonti militari americane.

Un esperto militare John Reed Blu, ha detto ai giornalisti che la Siria non ha solo gli S-300, ma la versione aggiornata. Egli non ha escluso che la Siria dispone di un sistema S-400.

Questo evento è stato testimoniato anche da alcuni residenti della città siriana di Homs, che hanno confermato di aver udito il 30 di agosto, nel pomeriggio, il rombo dei tre aerei.

Un aereo era un MiG-23, il secondo un MiG-29, inviati ad intercettare l’aereo americano che era stato avvistato nei pressi delle acque territoriali siriane. Gli Aerei americani erano a circa 20 miglia al largo della costa della Siria.

Ognuno di loro poteva in qualsiasi momento entrare nello spazio aereo siriano. Ma quando hanno notato gli aerei siriani che si avvicinavano, gli americani hanno cambiato rotta verso il mare.

continua qua : http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=12279

dorf001
Scritto il 4 settembre 2013 at 23:57

unn commentatore dice : “Oggi sono in vena di fantapolitica. Ve lo ricordate ,come no, il meteorite caduto in Siberia qualche mese fa? Ebbene, il “pazzo” Vladimir Zhirinovsky ebbe a dire: Questa arma, loro l’hanno provata e noi l’abbiamo abbattuta.. In effetti guardando un certo video mai smentito, si vedeva l’orrendo globo centrato in pieno da dietro da un oggetto viaggiante a velocità impossibile. Questo “oggetto” tagliava e frammentava il corpo di quell’affare, qualunque cosa fosse. Ricordatevi che le armi davvero letali le tirano fuori all’ultimo,senza preavviso, e nessuno le conosce,fino a quel momento. Bomba atomica docet. Detto per inciso la bomba atomica è ormai vetusta, conta 68 anni, volete che i re del crimine e dell’omicidio se ne siano stati sugli allori grondanti sangue? No di certo. “

dorf001
Scritto il 4 settembre 2013 at 23:57

e ancora : Esistono armi sonore, armi infrarosse, per passare poi alle armi cinetiche, dove un tondino di metallo viene sparato a una forza tale da creare crateri, potenti come le bombe atomiche ma senza emettere radiazioni, questo tipo di arma verra’ montato presto in alcuni incrociatori navali usa. Armi che causano terremoti. Armi che causano un innalzamento di temperatura. Arrivando alle punte di diamante che sono gli incrociatori aerei.

La tecnologia civile e’ bloccata dagli anni ’90, tutte le scoperte tecnologiche sono state comprate, sviluppate e insabbiate dall’ esercito. Le uniche cose che ci hanno permesso di sviluppare sono gli schermi del pc / televisore, cellulari, videogiochi, musica e qualche apparecchio sanitario. Solo roba di intrattenimento, utilita’ zero, in 30 anni nessuna scoperta rivoluzionaria, possibile? No.

Le ultime guerre sono state fatte nei paesi poveri, arretrati di decenni e infatti la gente ignorante pensa che la guerra al giorno d’oggi si combatta ancora con gli aereoplanini, le barchette e i carrettini.

dorf001
Scritto il 5 settembre 2013 at 00:02

vogliamo stare solo su questioni economiche? de schei??? allora ecco qui sotto.

BARACK OBAMA DISTRUGGE LA CLASSE MEDIA DI MIKE WHITNEYcounterpunch.org

L’agenda economica della Casa Bianca

Secondo un sondaggio condotto da Gallup il 15 agosto 2013, il consenso di Obama in campo economico è scivolato al 35%. Due terzi buoni degli americani, ora, sono insoddisfatti delle prestazioni di Obama, in materia economica. L’indagine rispecchia i risultati di un sondaggio precedente (12 agosto), che ha rivelato che solo il “Ventidue per cento degli americani si dichiara soddisfatto per la conduzione del paese … Tre quarti degli americani sono ora scontenti dell’andamento della nazione.” (Gallup)

I sondaggi mostrano che la gente sta finalmente cominciando a capire che Obama è stato un disastro assoluto e che la propaganda sulla ripresa economica è solo uno slogan pubblicitario senza senso. Per sottolineare quanto veramente le cose vadano male, considerate che: “Negli ultimi sei mesi, il 97 per cento della creazione netta d’occupazione, è stato lavoro part-time”, ha detto Keith Hall, un ricercatore senior del Mercatus Center della George Mason University, citato dal McClatchy Washington Bureau. Hall è stato a capo del Bureau of Labor (BLS) Statistics [Ufficio di Statistica del Lavoro] degli Stati Uniti dal 2008 al 2012.
Citando l’Household Survey BLS [l’indagine sulle famiglie del BLS], Hall ha detto che, nel corso degli ultimi sei mesi, 963.000 persone in più, hanno riferito di essere stati impiegati, mentre 936 mila di loro hanno riferito che avevano posti di lavoro part-time. Hall prosegue, “E’ un numero davvero elevato per un periodo di sei mesi. Non sono sicuro che sia mai accaduto prima, in un arco di tempo superiore ai sei mesi “(“Report: 97 percent of new US jobs are part-time”, World Socialist Web Site)

Gli unici posti di lavoro creati sotto Obama sono posizioni a bassa retribuzione nel settore dei servizi che non pagano abbastanza per coprire l’affitto. È per questo che un numero record di giovani vivono in casa. Lo avete visto questo?

“Secondo una nuova analisi del Pew Research Center, su dati del Census Bureau, lo scorso anno, un record del 36 per cento di persone tra i18 e i 31 anni, grosso modo la fascia d’età della generazione soprannominata i Millennials, vivevano nelle case dei propri genitori … E nonostante le frequenti storie di neolaureati bloccati sui divani dei loro genitori (o nei loro scantinati o sopra i loro garage), in realtà sono i giovani senza lauree che hanno più probabilità di vivere a casa …. “(“Millennials, in Their Parents’ Basements”, Catherine Rampell, New York Times)

Non illudetevi, va quasi così male anche per i laureati universitari. L’unica differenza è che, dopo aver sperperato 40.000 o 50.000 dollari in prestiti per studenti, si può mostrare con orgoglio la propria pelle di pecora sulla parete, nella soffitta del proprio padre, dove trascorrerete le vostre giornate passando al setaccio internet per i posti di lavoro che, nei buoni vecchi USA, non esistono più.

E un’altra cosa: L’unica ragione, in assoluto, per cui la disoccupazione è scesa, è perché davvero tante persone hanno smesso del tutto di cercare lavoro e sono uscite dal radar. Se il BLS contasse queste anime perse, staremmo guardando un 11,2% di disoccupazione invece della cifra fasulla del 7,4 per cento . Ma chi se ne importa, a questo punto, di ciò che significano i numeri . Ciò che conta è che l’economia fa schifo, e molto del merito di questo, va al sorridente idiota al comando. Lo sapevate che secondo il National Institute on Retirement Security, il 45 per cento dei nuclei familiari in età lavorativa non hanno nessun risparmio per la pensione? Per di più, l’elevata disoccupazione e i momenti difficili hanno costretto sempre più persone a metter mano al 401Ks solo per sbarcare il lunario, il che significa che le cose stanno peggio di come indicano i numeri. Obama ha fatto qualche sforzo per contrastare la catastrofe delle pensioni negli anni a venire, facendo i conti con i baby boomers e quelli della Generazione X?

Di sicuro lo ha fatto. Ha nominato una commissione di falchi del deficit (Bowles-Simpson) per capire i modi intelligenti coi quali imbrogliare la gente, facendola fuoriuscire dal Social Security [piano previdenziale]. Ecco perché l’indice di gradimento di Obama sta andando a rotoli, perché le persone si stanno finalmente rendendo conto, di che ipocrita lui sia. Leggete ciò che scrive Dean Baker:

“È un peccato che il presidente Obama abbia proposto un bilancio che fa tagli sostanziali alla previdenza sociale. La stragrande maggioranza degli anziani è già in difficoltà . I tagli proposti sarebbero una riduzione del loro reddito di oltre il 2 per cento. Al contrario, l’aumento di imposta , dello scorso autunno, ha tagliato il reddito netto della tipica famiglia benestante, di meno dello 0,6 per cento …
Il presidente Obama ha accettato l’ordine del giorno delle élite di Washington, ponendo al centro del suo bilancio i tagli alla sicurezza sociale e all’assistenza sanitaria e offrendo ben poco che possa contribuire ad accelerare la crescita dell’economia e a creare posti di lavoro. “(“Obama Accepts the Agenda of Misguided Washington Elites”, Dean Baker, CEPR)

Parole sante Dean. E avete notato la forte ondata di crescita sotto Obama?
No, certo che no, perché non c’è stata. Il PIL del secondo trimestre (Q2) ha appena esordito con un misero 1,7 per cento, la maggior parte del quale è dovuto a un inatteso aumento delle scorte di magazzino. Senza questo, il PIL sarebbe stato inferiore all’1 per cento, il che sarebbe una vergogna per chiunque, tranne che per il narcisista al comando. Osservate cosa scrive Nick Beams per WSWS: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=12266

p.s. ma queste parole non vi ricordano qualcuno? tipo un tizio che abita a trento e ha un blog con un iceberg sopra?

by DORF

Scritto il 5 settembre 2013 at 09:50

john_ludd@finanza,

Tranquillo, non sei mai banale. :D
Certo che comunque mi sembra che sui blog siamo scatenati, ma poi ai fatti non combiniamo nulla. Sarebbe ora che ci incontrassimo per vedere di fare qualcosa di utile oltre al discutere. Non vorrei che la rete stia diventando una sorta di analista virtuale, sul quale ci sfoghiamo, per poi tornare tranquillamente a fare le pecorelle.

deportivotralarala
Scritto il 5 settembre 2013 at 09:54

non ho molto tempo per scrivere quindi allego due interessanti articoli:

intervista a alain de benoist di gennaio 2012:

http://www.statopotenza.eu/1470/1470

e questo di aprile 2013 sulla Banca dello Sviluppo promossa dai BRICS. L’idea nasce gia’ nel 2012 e prende piu’ consistenza in marzo 2013.

http://www.linkiesta.it/blogs/cooperazioneinternazionale/la-banca-dei-brics-provocazione-o-nuovo-paradigma

Da allora sulla valute emergenti si e’ scatenato l’inferno, complici ovviamente molti fattori, non solo la ventilata costituzione di questa nuova Banca potenziale concorrente di FMI e Bnaca Mondiale.

sono comunque due interessanti spunti di riflessione.

ilcuculo
Scritto il 5 settembre 2013 at 12:15

john_ludd@finanza,

John,

ma quale libertà c’è senza sicurezza ?

ma quale libertà c’è senza la soddisfazione completa almeno dei bisogni primari ?

Scritto il 5 settembre 2013 at 18:43

ilcuculo@finanza,

Ripeto ciò che ho detto più volte, l’unica vera libertà, è quella dalla miseria. Il resto sono seghe mentali di chi ha la pancia piena.

Scritto il 6 settembre 2013 at 09:59

ilcuculo@finanza,

Cosa significa che “Io della libertà dAlla miseria non so cosa farmene !” ?

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