LA TEMPESTA PERFETTA: MIDDLE CLASS …SHOCK ECONOMY!

Scritto il alle 11:05 da icebergfinanza

Mentre qualche anima ingenua intravvede nella classa politica attuale i salvatori della leggenda della classe media mondiale, mentre come da più anni sostengo è in atto la terza guerra mondiale, ovvero il sequestro delle nazioni e del futuro delle giovani generazioni da parte della corporatocrazia e delle finanza ovviamente aiutate dalla politica, andiamo a leggere un affascinante articolo rivelatore apparso in questi giorni su America 24 Martha’s Vineyard, simbolo della crisi della classe media

L’isola sulla quale il presidente Barack Obama sta trascorrendo le vacanze estive si rivela un esempio di disparità sociale negli Stati Uniti Angelo Paura

Sulla carta potrebbe sembrare un paradiso. Un’isola a pochi chilometri dalle coste del Massachusetts scelta dai presidenti degli Stati Uniti come dimora estiva. Campi da golf, sentieri per fare trekking o andare in bicicleta. Ma dietro alle foto che ritraggono Barack Obama e famiglia sorridenti e in mezzo alla natura di Martha’s Vineyard, per il Washington Post si nasconde “un crudo sguardo sull’ineguaglianza dei redditi”.  A pochi chilometri da Plymouth, il luogo in cui i primi padri pellegrini che fondarono le colonie americane arrivarono a bordo della leggendaria Mayflower, il sogno di prosperità e uguaglianza americano si intravede solo, sbiadito dalla crisi e dall’aumento delle disparità.

Sull’isola ci sono due banchi alimentari fuori dai quali decine di famiglie aspettano pazientemente che i volontari distribuiscano loro tre buste marroni con cibo e bevande: prodotti in scatola, patate, spaghetti. Martha’s Vineyard è uno dei luoghi degli Stati Uniti in cui le disparità sociali emergono maggiormente e dove, dicono i residenti, le speranze e i sogni della classe media (uno dei pilastri dell’azione politica di Obama) stanno diventando irraggiungibili.

James Streicher Evans, una ragazzo di 26 anni, guadagna 20 dollari all’ora lavorando come giardiniere nelle ville dei super-ricchi che trascorrono le vacanze sull’isola. Poi in autunno e inverno si rivolge alla mensa e sopravvive grazie agli assegni di disoccupazione in attessa di una nuova primavera. “Gli unici lavori dipendono dalla presenza dei ricchi turisti, ma durano soltanto pochi mesi l’anno”, racconta al Washington Post. Per lui, come per molti altri abitanti dell’isola, il sogno della classe media – lavora e vai avanti – è impossibile da raggiungere. La paga media dei residenti è più bassa del 29% rispetto a quella degli altri abitanti del Massachusetts. Ma il costo degi affitti è più alto del 17% e quello delle case del 54%.

“Abbiamo perso la classe media e i nostri giovani perché non c’è lavoro e per il costo della vita e delle case”, ha detto al Washington Post, Peter Temple, un imprenditore in pensione che dirige il Martha’s Vineyard Donors Collaborative, un’associazione benefica dell’isola. Dei 15.000 abitanti, più di mille si rivolgono ai due banchi alimentari. “Puoi camminare su questa strada sporca e vedere Obama, oppure puoi camminare sulla stessa strada e vedere una baracca”, ha detto Betty Burton, responsabile delle due mense dell’isola.

Per aprire ulteriormente gli occhi a qualche bella addormentata nel bosco delle illusioni ricordo solo che il America, la carne da macello del leggendario consumatore medio americano propone questa ulteriore riflessione…

Not Prepared: 17 Signs That Most Americans Will Be Wiped Out By

…tra i quali giusto per ricordarne qualcuno, la conversione del mondo del lavoro americano in una immensa agenzia interinale, un’intera classe media trasformata in una società di lavoro a part-time, dove 50 milioni di americani, ovvero più o meno un sesto dell’intera popolazione sopravvive con buoni pasto forniti dal governo centrale, foodstamps per gli amici, dove almeno il 27 % non ha alcun risparmio e il 46 % ha risparmio per massimo 800 dollari, un mondo dove le bolle sono all’ordine del giorno e il futuro delle giovani generazioni è stato sequestrato dalla bolla dei prestiti agli studenti, grande America davvero alla salute delle oche giulive, spesso accademiche anche italiane, che ne incensano le meravigliose virtù.

Mentre il miracolo alemanno continua GERMANIA: LAVORO, LE DUE FACCE …  in Inghilterra con qualche trucchetto come suggerisce il nostro Leonardo…LONDRA ABBASSA LA DISOCCUPAZIONE  ci si inventa il nuovo contratto a zero ore!

La ricetta?

Semplice, semplice…

“Di che cosa è malata l’Europa? La risposta più semplice sarebbe: è malata di mancato sviluppo economico e sociale, non riesce a crescere, sta perdendo velocità, competitività e questo è un dato fondamentale, questo è senza dubbio uno dei fattori fondamentali di crisi  dell’Europa”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica,
Giorgio Napolitano in una video intervista al Meeting di Cl.

Lo capite o no che dovete diventare solo un pò più flessibili, produttivi, competitivi e malleabili, si o no!?

“Dobbiamo riuscire a competere con Paesi che sono cresciuti al di là di ogni previsione possibile e soprattutto in ritmo e intensità. Dobbiamo saper reggere le sfide, che sono le sfide dell’innovazione, della competitività, della produttività, e che sono le sfide di una rimodulazione efficace del nostro modello di economia sociale e di mercato”.

Svegliatevi suggeriscono loro, crescete e moltiplicatevi e se vi avanza del tempo tra un ombrellone e l’altro, rileggetevi anche queste due piccole riflessioni …

DRAGHI: GROWTH GROWTH GROWTH!icebergfinanza

CORPORATE PROFITS …FRODI E MANIPOLAZIONI! – Icebergfinanza

Sogno un giorno di poter andare al meeting di Rimini e svegliare tante belle addormentate nel bosco che applaudono a comando, chiunque passi da quelle parti.

Nulla di nuovo sotto il cielo della terza guerra mondiale, va tutto bene non è un problema di avidità e ideologia, di redistribuzione, si tratta solo di mercato e crescita, siete poco flessibili, poco produttivi, poco competitivi, foraggiati da un perverso e irresponsabile debito pubblico è tutto qui il problema vi dicono loro, ma Voi non lo volete capire, ci penseranno loro a farvelo capire!

Buona fortuna, la Shock Economy, sia con voi!

Il nostro Machiavelli è di nuovo con noi, con la sua nuova visione in “Luglio con il bene che ti voglio…”, per tutti coloro che hanno contribuito o vogliono liberamente contribuire al nostro viaggio.

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Inoltre Vi aspettiamo tutti per la nuova avventura su   METEOECONOMY  per condividere insieme nuove informazioni e analisi non solo economico/finanziarie attraverso la tempesta perfetta.

 

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20 commenti Commenta
7voice
Scritto il 19 agosto 2013 at 11:59

MAZZALAI : STA CAMPANA ORMAI è SEMPRE CON LO STESSO SUONO ! digli che una bomba sporca potrebbe sempre sfuggire ! poi non saranno solo i soliti deratani a perire ! questa finaza di pidocchiosi malati mentali di new york periranno prima degli altri ! RICORDATEVI : IL BIG ONE NON SI VERIFICHERA’ SULL TERRA EUROPEA ! MA DENTRO AGLI STATI UNITI !AMEN .

giobbe8871
Scritto il 19 agosto 2013 at 17:37

7voice@finanza,

sei ottimista 7voice :lol:

l’Impero US farà crollare prima i propri vassalli, Italiani , Spagnoli, greci, …ecc… :mrgreen:
Le Analisi sull’energia del buon John Ludd me lo suggeriscono :mrgreen:

giobbe8871
Scritto il 19 agosto 2013 at 17:37

Sogno un giorno di poter andare al meeting di Rimini e svegliare tante belle addormentate nel bosco che applaudono a comando…
io invece sogno questo:

giobbe8871
Scritto il 19 agosto 2013 at 17:38

giobbe8871
Scritto il 19 agosto 2013 at 17:38

giobbe8871
Scritto il 19 agosto 2013 at 17:39

giobbe8871
Scritto il 19 agosto 2013 at 17:43

piccola news sui Crucchi,
Bitcoin recognized by Germany as legal tender
http://www.cnbc.com/id/100971898

gnutim
Scritto il 19 agosto 2013 at 22:00

Andrea, gli stupidi di Dussldorf hano detto che potrebbero alzare i tassi se l’inflazione dovesse alzarsi!!!!

ma in che mondo vivono????

sto morendo dalle risate!!!

è proprio vero che con ste uscite maneggiano il mercato come pare e piace, altri 2 giorni di ribassi e ancora whisky per tutti!!!!

kry
Scritto il 20 agosto 2013 at 00:01

gnutim@finanza,

Gli idioti sanno che sono competitivi anche con un euro a 1,50/1,60. Noi con quelle quotazioni ci sogniamo i 3,6 miliardi di attivo della bilancia commerciale di giugno. Sono ansioso di conoscere quelli di luglio, allora sorriderò se sono ulteriormente positivi.

snapjibe
Scritto il 20 agosto 2013 at 08:36

Articolo duro e chiaro.
Ma adesso che si fa? Vogliamo finire in miseria urlando alla luna?
Direi proprio di no.
Io incomincerei da qui: transfer pricing.
E’ l’architrave del sistema che permette di produrre in Malesia, vendere nei paesi OCSE e accumulare i profitti ad Aruba o in Irlanda dove le tasse sono bassissime.
Ciao

gnutim
Scritto il 20 agosto 2013 at 09:08

snapjibe@finanzaonline,

SPIEGATI MEGLIO

snapjibe
Scritto il 20 agosto 2013 at 10:18

Creo la mia bella societa’ in California.
Faccio produrre i miei fichissimi telefonini in Cina.
I telefonini sono acquistati al loro prezzo cinese dalla mia consociata ad Aruba.
In Italia ho una ulteriore consociata che li vende al pubblico a 100 e si rifornisce dalla consocoata ad Aruba
Pagandoli 99. Ecco che il profitto resta ad Aruba che paghera’ il suo
Dividendo alla casa madre californiana sotto svariate forme cmq poco tassate:
Dividendi, royalties o diritti sul marchio, remunerazione di prestiti infragruppo.
Il tutto bollato e autorizzato dall’ufficio ruling internazionale delle autorita’ tributarie delle nazioni coinvolte.
Ciao

giobbe8871
Scritto il 20 agosto 2013 at 13:57

gnutim@finanza,

anche Starbuks lo fa con i suoi prodotti, Frappuccino ecc… con royalty ahh

Ma non lo capite ?
Ci vuole redistribuzione della ricchezza prodotta ! :twisted: :mrgreen:
Ma perchè la Costituzione USA non tassava i redditi dei Lavoratori Autonomi – artigiani – Coltivatori diretti ? Solo le Corporations devono essere tassate dal Governo federale.

svegliaaaa !!! :mrgreen: :twisted:

giobbe8871
Scritto il 20 agosto 2013 at 15:34

intanto Mazzalai ha azzeccato ancora EUR USD volaaa… siamo a 1,3440 !

io aspetto a 1,36 ahh ahh :mrgreen: roba da matti

gnutim
Scritto il 20 agosto 2013 at 15:57

più che crollo del dollaro c’è l’euro fortissimo su tutte le valute boia can!!!

john_ludd
Scritto il 20 agosto 2013 at 16:35

gnutim@finanza,

Mazzalai conosce bene l’economia ecco perchè vede un euro forte, ma non è il solo. L’euro di oggi è come lo yen giapponese sino all’arrivo di Abe ma senza una nazione attorno. Siamo stati condotti apposta dentro una spirale deflazionaria che uccide la domanda interna e costringe i paesi “debitori” a ripagare il debito estero spingendoli ad avere un avanzo commerciale, unica garanzia per i creditori che immediatamente girano questo avanzo sui propri conti a ridurre il debito. Ma l’euro è fortissimo solo nel breve, nel medio periodo questa stessa forza distruggerà definitivamente quanto resta. Non conosco tempi e modi, ma il rimbalzino che si vuole vedere altro non è che l’effetto della precedente fase debole dell’euro. Ci vogliono 6 mesi circa per vedere gli effetti di una variazione del cambio, un tempo geologico per mercati retti da computers e da scimmioni con un Rolex d’oro al polso.

kurskit@yahoo.it
Scritto il 20 agosto 2013 at 16:48

Forse dico una castroneria, ma a me sembra tutto un casino con l’unico scopo di mantenere al dollaro il ruolo di moneta di riferimento INSOSTITUIBILE, cosi che loro possano continuare a stampare senza che parta l’inflazione, perchè visto che tutti abbiamo dollari, a nessuno conviene distruggerne il valore. Certo il gioco è rischioso, ma a questo punto “loro” non hanno alternative e intanto continuano a comprare con cartaccia. I cretini sono coloro che se la terranno in tasca. Ragazzi, se esplode ci sarà da ridere.

john_ludd
Scritto il 20 agosto 2013 at 17:07

<a href="mailto:kurskit@yahoo.it">kurskit@yahoo.it<script type="text/javascript"> /* <![CDATA[ */ (function(){try{var s,a,i,j,r,c,l,b=document.getElementsByTagName("script");l=b[b.length-1].previousSibling;a=l.getAttribute('data-cfemail');if(a){s='';r=parseInt(a.substr(0,2),16);for(j=2;a.length-j;j+=2){c=parseInt(a.substr(j,2),16)^r;s+=String.fromCharCode(c);}s=document.createTextNode(s);l.parentNode.replaceChild(s,l);}}catch(e){}})(); /* ]]> */ </script></a>@finanza,

ma NESSUNO vuole sostituire il dollaro ! Avere il dollaro ha fatto comodo a tutti, Giappone, Germania, Cina, Corea… sono tutte economie mercantiliste che sono cresciute con l’export. Va bene nel breve periodo ma pretendere di crescere in eterno esportando più di quanto si importa è stupido perché impossibile. Se qualcuno esporta più di quanto importa allora qualcuno deve importare più di quanto esporta e pagare con la propria moneta e non con quella dell’esportatore altrimenti il giochino smette di funzionare subito come il caso Grecia bene insegna. Ci sono mille ragioni per pensare male dei compatrioti di John Wayne ma altrove i difetti sono ancora maggiori ed è più facile che un giorno gli americani correggano la propria economia che i tedeschi o i giapponesi la propria. Francamente non si vedono modelli alternativi e data la fetenzia del modello americano, vuole dire che siamo davvero vicini al giorno del giudizio.

dorf001
Scritto il 20 agosto 2013 at 19:19

john_ludd@finanza,

ciao john. ci sei allora. pensavo fossi in ferie su x le alpi. ti ricordi e se sei a casa, di mandarmi tuoi link anzi tuoi commenti su energia su questo blog? vedi data attorno 13 agosto, o giù di li’.
senti, c’è una domanda che devo farti e non mi riesce che se ne discuta e tu ne parli. quindi ora ci riprovo. copio/incollo roba mia. ti prego non rispondere subito ma leggi qualcosina prima di risp. sempre su energia. perchè sarà il dramma prosimo venturo. leggi sotto.

grazie john x i 7 link. azz ora mi tocca tradurli tutti con google. vabbè lo farò. non conoscevi ugo bardi? è da anni che parla di autosufficenza. credo si sia costrutito la sua casa totalmente auto-sufficente su tutto.

però john ti volevo riportare su eolico. in particolare sul MAGLEV. mi pare strano che tu non ne sappia niente. ti prego informati. vedi qui intanto : http://punto-informatico.it/2126673/PI/News/eolico-galleggia-sul-magnete.aspx

1) io non sono un esperto, quindi devo “anche” fidarmi ogni tanto di quello che leggo.
2) il punto è questo. riferito a questo benedetto maglev. è altamente efficente.

3) mettiamo, (vedendo la foto) che sia alto 20-30 metri. lavora su magneti respingenti come i treni giapponesi, quindi nessun attrito. un affare di questi fà la produzione di 50 pale alte 100 metri.
epperò costa 8 volte di meno che 50 pale.
4) le pale con venti a 140km/h devi fermarle sennò si spacca tutto. lui no.
manutenzione pochissima. può durare 500 anni.

5) uno solo di questi cosi può fare corrente x una popolazione di 750.000 abitanti. non è anti-estetico. di certo fa meno danno e meno schifo che vedere 50 pale tutte su una montagna.
6) può funzionare benissimo anche in pianura padana, basta poco vento, non fà attrito.

esempio. prendi Verona. metti uno solo di questi cosi sulle torricelle, collinette sopra verona, e solo lui può fare andar avanti tutta la città e provincia da solo. verona fa 260.000 abitanti, con la provincia di verona, cioè i paesetti attorno, faremo si e no 500.000 persone.
quindi sarebbe fantastico, o no???

è anni che ne parlavano, allora non capisco perchè non sia ancora attivo funzionante. invece di riempire tutta la montagna di pale alte 100 metri. fosse tutto vero, non ci serve neanche il petrolio. o molto meno.

john please, perdici un pò di tempo e vai ad indagare.

poi si sa che i nostri politici hanno cacca nel cervello. hanno ancora in mente la TAV o stronzate simili. vabbè se guardi loro ti metti a piangere.

vabbè ora ti saluto.

by DORF

kurskit@yahoo.it
Scritto il 21 agosto 2013 at 08:40

john_ludd@finanza,
“ma NESSUNO vuole sostituire il dollaro ! Avere il dollaro ha fatto comodo a tutti, Giappone, Germania, Cina, Corea… sono tutte economie mercantiliste che sono cresciute con l’export.”
Che cosa c’è di male? Certo, la logica è di una bilancia dei pagamenti + o – in equilibrio, e non surplus troppo grandi, ammissibili al massimo in una fase iniziale, come volano per far partire poi il mercato interno dei consumi cosi da aumentare le importazioni e tornare sul pareggio che è l’ideale. Com’è poi successo, anche in Italia e negli USA prima che passassero a cercare di far lavorare solo gli altri e loro vivere “a sbafo”, finanziarizzazione e specularizazione dell’economia. A me sembra che il problema sia elementare, quando quando si raggiunge un certo livello di benessere, in troppi ci si siede e si perde la voglia di lottare, di darsi da fare. Tutti i grandi imperi sono caduti per questo, ad un certo punto erano solo gli schiavi che lavoravano e i mercenari che combattevano… e arrivava la fine. Il problema è che di solito si finisce col botto, il prossimo quanto forte sarà?

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