IMMOBILIARE AMERICANO…RITORNO AL PASSATO!

Scritto il alle 07:09 da icebergfinanza

Solo un rapido aggiornamento all’andamento delle vendite di nuove abitazioni che come i lettori di Icebergfinanza ben sanno è un settore fondamentale per l’occupazione americana a differenza delle vendite di abitazioni esistenti.

La tendenza ormai è abbastanza chiara! A meno di un collasso di proporzioni bibliche dell’economia ad opera della scadenza dei benefici fiscali, la cosidetta “fiscal cliff” il fondo è stato raggiunto e da ora in poi vi sarà una stabilizzazione senza alcun miracoloso recupero ai livelli pre crisi. L’inventario di case invendute ha raggiunto livelli che non si vedevano dal lontano 2005 anno di inizio della caduta immobiliare.

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Milano, 24 ott – Le vendite di  nuove case negli Stati Uniti sono cresciute in settembre del  5,7% a quota 389mila unita’. Il dato reso noto dal  dipartimento del Commercio e’ migliore delle attese degli  analisti che si attendevano un livello di 386mila unita’. Si  tratta del livello piu’ alto dall’aprile del 2010. Nel mese  il prezzo mediano si e’ attestato a 242.400 dollari da  250.400 mentre il numero di case in vendita e’ sceso  all’equivalente di 4,5 mesi di vendite, il livello piu’ basso  dall’ottobre del 2005.

Venerdi con la prima lettura del PIL riferito al terzo trimestre 2012 avremo la dimensione di quanto gli investimenti residenziali contribuiranno ad alleviare la recessione americana.

Ecco quanto condivisi in una intervista Sole 24 Ore lo scorso anno ad Aprile …

L’economia americana resta uno dei motori mondiali. Un mercato che, volenti o nolenti, non può prescindere dall’immobiliare. Nelle fasi di espansione, tra il 2001 e il 2002, senza la ricchezza “estratta” dal mattone sarebbe stata addirittura recessione. Quindi, la domanda è d’obbligo: il real estate Usa ripartirà? «Sul fronte dei prezzi – risponde Andrea Mazzalai, massimo esperto di immobiliare statunitense e fondatore di Icebergfinanza.com – non abbiamo ancora raggiunto il livello più basso. Guardando agli indici Case-Shiller e Corelogic, stimo per il residenziale un ulteriore downside del 10 per cento. Comunque, siamo nella fase finale della crisi: ci vorrà ancora un anno». IlSole24Ore

Occhio comunque alle bolle che qua e la si stanno nuovamente riformando con la collaborazione della Federal Reserve in alcune città americane!

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