RITORNO AL PASSATO: HOUSING MARKET DOUBLE DIP RECESSION!

Scritto il alle 06:32 da icebergfinanza

 

Probabilmente alcuni di voi ricordando queste parole: " Preferisco non chiedere per quanto ancora e quando…., quanto ancora durerà questa depressione immobiliare e quando, probabilmente, tornerà a bussare alla porta della Realtà!

Era il 9 settembre dello scorso anno, in DOUBLEDIP HOUSING RECESSION: L’ATTESA! quando cercavo di condividere l’innaturale dinamica del mercato immobiliare degli ultimi mesi, supportata da stimoli crediti fiscali e sostegni da parte delle agenzie governative, una dinamica che non nascondeva solo il tramonto del fenomeno "subprime", ma che annunciava l’alba di quello delle reimpostazioni dei mutui "Arms".

Ebbene sul blog di TIM IACONO scopriamo un recentissimo report by Zillow che orevede un "housing market double dip" il quale dimostra che gli incrementi dei prezzi delle case dalla metà dello scorso anno,  stanno sempre più trasformandosi in un calo dei prezzi interni, e che alcuni dei principali mercati potrebbero presto osservare un temuto "double-dip".

 

IMMAGINERicordiamo che l’indice S & P Case-Shiller Home Price Index,  un paio di settimane fa ha mostrato che i guadagni mese su mese, si sono invertiti, e che Robert Shiller, grande esperto, anticipatore dell’attuale depressione immobiliare, ma non solo, è molto scettico su una costante ripresa dei prezzi, scrive TIM.

Ecco un estratto del report:

December brought signs that the fledgling recovery of home values in many markets is slowing again. US home values got a bit lower again in December relative to November levels and the rate of decline got just a little bit higher as well. The national Zillow Home Value Index (ZHVI) was down 0.21% on a monthly basis in December to $186,200 versus a monthly decline of 0.16% in November.  Annualized depreciation was 5.0% nationally.

Quindi non solo prosegue l’inversione di tendenza, ma sembra sensibilmente aumentare. " La correzione più ampia del mercato, non ha ancora fatto pienamente il suo corso.", sottolineano alla Zillow, la chiamano correzione ampia, ma per me resta una depressione immobiliare.

La futura dinamica, incorporerà, la realtà fondamentale, come il crescente flusso di pignoramenti, attenuato in verità nel mese di gennaio, dalle vendite allo scoperto, un nuovo modo per evitare gli oneri del pignoramento, elevati livelli di inventari di abitazioni invendute, una progressiva riduzione dei crediti fiscali, ( scadono a giugno ) un’altrettanto progressiva riduzione del sostegno da parte della Federal Reserve al mercato immobiliare ( tramite acquisto di titoli con sottostante immobiliare MBS & RMBS ) e una naturale riduzione della domanda a seguitpo della persistente disoccupazione. Inoltre come ben sapete, una possibile nuova onda è in arrivo.

Fonte: Credit Suisse

Zillow si aspetta un fondo della dinamica dei prezzi entro la metà di quest’anno, io invece mi attendo un fondo delle vendite, reali, non quelle supportate dai crediti di importa e da mille altri incentuvi governativi, ma per la dinamica dei prezzi dovremo ancora aspettare per osservare un fondo forse nel 2011, Tutto dipenderà dall’impatto delle reimpostazioni ARMs, che ci accompagneranno per tutto l’anno, attraverso il 2011, sino al 2012.

Comunque sia il mese di gennaio ha dimostrato con il suoi crolli percentuali nelle vendite di abitazioni esistenti e nuove, che senza sostegni, il mercato immobiliare americano, avrà davanti anni di lenta ripresa, nessuna ripartenza stellare è possibile, nonostante i prezzi. Ci troviamo di fronte ad una modifica strutturale del sistema.

Come dice TIM, e come sostengo da tempo, non stupiamoci se la Federal Reserve e il Governo americano, si troveranno costretti a proseguire, la terapia intensiva, nei confronti del mercato immobiliare.

Abbiamo assistito in questi ultimi anni a un passaggio di testimone, dal settore privato a quello pubblico, da quello finanziario sopratutto, abbiamo visto in alcuni post, quanto lungo e difficile sarà il percorso di sostenibilità futura dell’indebitamento. Nel fine settimana, condivideremo insieme un viaggio nella Storia con ARCHIMEDE: "La leggenda della leva finanziaria" per coloro che hanno contribuito o vorranno liberamente contribuire al nostro viaggio.

 Colgo nuovamente l’occasione per ringraziare tutti i Compagni di Viaggio, per lo splendido regalo, lo splendido risultato raggiunto, che potrete condividere in ……

SEMPLICEMENTE GRAZIE!

 

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24 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 12 febbraio 2010 at 09:38

Montecristo:

Anche  io   pur  essendo  ottimista   mi associo  a quello che  dice  Andrea  ,prima  della  luce   assisteremo a momenti  di buio.I  sistemi  vanno  purificati  e  per  ottenere  questo   c’è  bisogno  di  tempo.Bisogna  riassorbire  questo eccesso  di  sovrapproduzione   riequilibrare  il  sistema  finanziario  attraverso  regole di   finanza  etica  .

utente anonimo
Scritto il 12 febbraio 2010 at 12:21

L’illusione del debito  ha portato benessere anticipato ed immeritato.
Mio nonno mi diceva : soldo risparmiato, soldo guadagnato.
Non è la fine del capitalismo, ma la fine del capitalismo senza capitali, il capitalismo dei debiti pubblici, aziendali e privati.
Tutti colpevoli tutti innocenti, tutti ricchi (di debiti)  tutti poveri, questa è la vera nemesi: o default o inflazione.

utente anonimo
Scritto il 12 febbraio 2010 at 14:37

Secondo me si stanno confondendo gli effetti della crisi con i sintomi e con la malattia. Se la causa scatente della crisi è stata sicuramente la bolla del mercato immobiliare non si può pensare che saremo fuori dalla crisi quando il prezzo delle case tornerà ai vecchi livelli. L’unico fondamntale che da qui in avanti avrà importaza (oltre l’inflazione che adesso e sotto controllo) sarà la disocuppazione. Sarà questa la grande emergenza perchè fin quando il tasso di occupazione non crescerà non si può pensare che l’economia (non la finanza) possa ricominciare a crescere. Infine la malattia è che come dite il sistema capitalistico dei paesi "avanzati" è arrivato oltre e sue possibilità solo per l’egoismo dei suoi popoli… con il consumismo di oggi si produce solo per consumare e sprecare, oggi si spreca pur di non dare qualcosa alle popolazioni povere. si potra avere sviluppo per tutti solo se riusciamo a far arrivare richezza agli altri popoli altrimenti i nostri prodotti non se li comprerà mai nessuno… 

Francesco 

utente anonimo
Scritto il 12 febbraio 2010 at 15:07

Grazie a tutti!

Sono rimasto quasi commosso dal vostro interessamento al mio piccolo mondo fatto di preoccupazioni per il mio futuro.
 
Sono preoccupato perché sono giovane. Sono preoccupato perché per continuare a studiare come tanto vorrei (purtroppo non in Italia per via delle  scarse opportunità e perché poi i miei interessi sono orientati verso l’economia internazionale e fuori dai confini ci sono ottimi corsi post-universitari) le spese sono tanto elevate.
Chi finanzierà le borse di studio? Saranno davvero poche quelle messe a disposizione.
Anche volendo usare quei pochi risparmi che i miei nonni mi hanno lasciato per aiutarmi a realizzare i miei progetti, e non volendo di certo pesare sui miei genitori perché per loro avanza l’età e devono anche pensare a proteggersi, e con una crisi di tale portanza, dubito possano bastare.
Con una inflazione elevata, con i rischi di default e famiglia…  come farò? Se l’Italia non dovesse farcela… come farò?
Che lavoro andò a fare?
Certo quasi mi vergogno pensando che ci sono famiglie già ridotte sul lastrico, indebitate. Ci sono popoli che muoiono di fame. Dunque, che diritto ho io di lamentarmi? 
Mi chiamo Giorgio, sono solo giovane e vorrei fare anche io qualcosa di buono per cambiare questa assurda realtà e contribuire alla costruzione di un futuro migliore. Fosse anche una piccola goccia… vorrei riuscire a dire a me stesso alla fine della mia vita : posso andarmene anche in pace ora! Un pochino di me è servito a qualcosa. 
Scusatemi della pochezza e miseria delle mie egoistiche preoccupazioni.
E’ che amo questa materia con tutto me stesso e vorrei tanto poter seguire e realizzare il mio piccolo sogno e mi assale ogni tanto l’angoscia di veder in frantumi tutte le mie speranze… senza nulla togliere alla legittimità delle vere preoccupazioni di chi non naviga in buone acque di questi tempi.
Grazie. 
Giorgio

utente anonimo
Scritto il 12 febbraio 2010 at 16:31

Vorrei "distrarre"  il Grande Andrea Mazzalai e i suoi marinai  riflettendo sul Rapporto CAPITALIZZAZIONE DELLE BORSE E IL PIL (GDP).
cosa accadrà verosimilmente nel prossimo futuro?

al MedioEvo non credo !
il Capitalismo non morirà !

per me sempre più Japanizzazione.

dai Folletto dai Mazzalai ???????????
un vostro contributo chiedo, un vostro commento … al mio pensiero:

dopo il ritest 666 del S&P500  come ritornare a 1500 ?
con un poò di inflazione, tassa per i popoli. e poi?
se ad es. Telecom it-Telefonica + Deucht telekom + France telecom si prendessero tutto e dico tutto il settore delle tlc europeo….
avete sicuramente già intuito dove voglio andare a parare
Concentrazione CONCENTRAZIONE   ed Eliminazione di quasi tutte le piccole e medie imprese.

ecco che il PIL italiano a 1500 mld di euro e la Capitalizzazione di Borsa a 1000 ?? ( e depito pubblico a 2000 sempre ) quotando Trenitalia spa, Poste italiane spa, le 3 Municipaliazzate che risulteranno dopo la privatizzazione dell’acqua  ecc…
basta un mega premio sconto per la quotazione in borsa con detassazione degli utili per alcuni anni … vi ricordate il decreto Legge Competitività del 2003 269/2003 con Pasquale Pistorio , capo di STM. sempre celebrato dai giornali dai media e da Berlusconi  ( Re Silvio) ???

può essere che vada così ??

si si si  credo andrà proprio così . 
concentrare i 2/3 della richezza  nazionale alla Corte di Re Silvio , cioè al 2% della popolazione  e per gli altri solo tribulazioni e disperazione quotidiane  ma rimarrà sempre la Speranza per un futuro migliore, si si la Speranza per un futuro  Migliore….   stasera c’è da guardare Striscia la notizia, e poi le IENE e poi martedì Ballarò e poi al giovedì Santoro col suo Anno Zero….per per cucinarsi un po’ di Porta a POrta… ma che bella che è l’Italia !!! Non trovate???

GIOBBE

utente anonimo
Scritto il 12 febbraio 2010 at 17:24

Chi come Giobbe continua a parlare, in questo sito, di " ritest 666 del S&P500  come ritornare a 1500" e amenità del genere sembra proprio nonvoler capire….
Lo dico senza offesa e con tutto il rispetto possibile. Però lo ribadisco!!

Questo è un blog che partendo dalle tecnicalità dell’analisi dell’economia reale non ci vuole indicare quando e come saliranno le borse,
ma vuole indicare una via alternativa all’economia e alla società.

Proprio non ci riesco più a leggere questi commenti dove non si parla d’altro che di cosa faranno le borse…veri postriboli dell’era moderna.
Ma ancora non vi è bastato? Non vi basta la catastrofe sociale causata da una politica economica completamente incentrata sul guadagno a breve termine delle borse? Non vi rendete conto che le vostre vite sono cannibalizzate da questo folle gioco? Non credete che siano folli i licenziamenti di massa per mantenere utili folli e ancora più folli stipendi ai capi azienda?
Certo Greenspain e compagnia ci hanno detto che poi gli oligarchi faranno cadere le briciole per noi dal loro desco….ma erano notevolmente interessati…penso io.

Per carità contiuiamo a seguire tutto….ma per trovare una nuova strada. 
Basta sacrificare vite sull’altare di un sitema folle e irredimibile. 

Basta borse, basta apprendisti stregoni, basta guru interessati….

Non dimenticate che ciò che conta è la vita, la libertà, la dignità di tutti. 
Voi siete disposti a sacrificare tutto questo per 100 punti in più nello S&P500?

Io non ci sto. E credo che non ci stiano neanche la maggior parte dei lettori!

Fosse per me bordelli e prostriboli borsistici li chiuderei…tutti a zappare!

IL MOZZO DI TERZA  

utente anonimo
Scritto il 12 febbraio 2010 at 18:33

I MALI INNOMINABILI DELL’ITALIA, IL DOPPIO RICATTO
Caro Giobbe privatizzare le Poste porrebbe in essere un braccio di ferro che  farebbe balzare sugli scudi tutto un certo apparato sindacale di stampo statale-burocratico (parassitario), bisogna ricordarsi che in Italia ci sono almeno 2 milioni di DIPENDENTI PUBBLICI in eccesso (alcuni totalmente improduttivi) e la spesa sulle PENSIONI assorbe di media il doppio rispetto agli altri stati e sono numeri a dodici cifre.
Questi due sono i grandi scompensi  del sistema dei conti dell’Italia, voi sicuramente mi parlerete degli sprechi della pubblica amministrazione, della corruzione e del malaffare, ma  mentre gli sprechi e corruzione sono affrontabili, combattere la burocrazia e ridurre la spaventosa spesa sulle pensioni è cosa difficile perfino da dire.
Qualcuno balzerà e ci dirà che se riuscissimo a recuperare quel 20% di evasione/elusione fiscale avremo risolto tutti i problemi, purtroppo bisogna ammettere con molta onestà che se lo Stato, solo prova, ad andare più a fondo sulla lotta all’evasione fiscale, si creerebbe una crisi produttiva che manderebbe definitivamente a fondo il sistema economico. (ci troveremo su pressioni fiscali dell’ordine del 55%)
Non solo tutta la produzione rimasta scapperebbe all’estero, ma perfino i consumatori comincerebbero  a guardare all’estero per molte voci di spesa.

I conti miglioreranno solo quando si cominceranno a fare licenziamenti in massa nel settore pubblico (non pre-penzionamenti ma licenziamenti veri!)  e si ridurrà l’evasione a livelli del 3/5 % come nei paesi più sviluppati……pura perdita di tempo e pura fantasia sperare che la cosa venga perfino discussa.

Provo molta impotenza e frustrazione, nel dover ammettere, che abbiamo creato un sistema che invece di essere strumentale a creare un futuro ai nostri figli, li stiamo letteralmente "fregando alla grande".

-IL Compasso-

Scritto il 12 febbraio 2010 at 18:44

Quando ci si allontanta dai bisogni primari, che nei paesi occidentali sono
largamente soddisfatti ci si addentra in un terrenno dove è difficile dare delle  valutazioni oggettive.
Certamente lo svluppo scientifico e tecnologico ha reso disponibili a costi contenuti prodotti e servizi un tempo (non lontano) impensabili.
Molte di queste cose sono diventate talmente diffuse nella vita di tutti i giorni che oggi fanno parte delle cose che l’uomo della strada considera basilari.
Ma è sempre stato così.
Quando la lavatrice è arrivata nelle case le donne più anziane che erano abituate al "rito" del bucato la ritenevano una astruseria inutile, le giovani ne videro l’immediato potere di affrancamento da un lavoro "tutto femminile" pesante e ingrato e rapidamente (anche con le cambiali) la lavatrice entrò presto in tutte le case.
Era il 1950. Oggi la lavatrice è un bene necessario e ovvio in tutte le case.
Per il telefono fu la stessa cosa. Dal telefono a muro che squillava solo in caso di  emergenza (Dio mio che sarà successo) al cellulare sempre acceso in tasca di tutti  dai 10 anni in su. Oggi il cellulare è un bene necessario ed ovvio in tutte le tasche.
E si può andare avanti così…in tutti i campi.
(per esempio trovate un bambino che oggi non abbia bisogno dell’apparecchio per addrizzare i denti).
E certamente sappiamo che si sopravvive senza lavatrice senza cellulare senza apparecchio per raddrizzare i denti.
E’ un problema di responsabilità personale porre l’asticella del "ragionevole" al giusto livello:
giusto livello di spesa e consumi , accettabile livello di indebitamento.
E’ un compito della politica e della cultura di non veicolare un modello di società che viva stabilmente oltre le proprie possibilità.
Lo sviluppo tecnologico non si arresterà e presumibilmente si concentrerà, nei prossimi decenni dove c’è più necessità:
Energia e servisi alla persona (penso alla robotica per aiutare anziani e disabili).
Dove si è superato il limite della ragionevolezza si dovrà rientrare, possibilmente  gestendo le transizioni e frenendo, ma il modello di società non cambierà, perchè non cambiano i driver.
E’ scritto nel nostro DNA, l’uomo cerca di migliorare la qualità della sua vita,
Più sicurezza, miglior cibo, miglior alloggio, migliori vestiti, libertà di movimento, ed il tutto lavorando e faticando meno possibile. E’ il motore dello sviluppo umano.
Tra trent’anni avremo a disposizione per uso quotidiano e domestco applicazioni che oggi  sono futuribili o impensabili.
Questo periodo resterà nella storia come lo è rimasto il ’29 e gli anni ’70 come una fase di risistemazione e ripensamento, forse l’uscita da un periodo eccessivamente edonistico
dove si è data troppa importanza a beni effimeri, all’inutile (coscientemente), all’immagine.
L’errore sta nel mettere le proprie energie e risorse i cose che non danno un miglioramento strutturale alla qualità della vita propria e della propria famiglia.
L’utilizzo del credito al consumo per l’acquisto di una vacanza è emblematico.
I valori stoici si sono dimostrati disvalori, l’uomo di oggi è molto meno "temprato" di qullo del passato, e perciò vive meglio e più a lungo. E’ vero che c’è meno selezione naturale ma di fatto visto che gli effetti della "Tempratura" NON passano nei nostri geni non c’è nessun vantaggio
a veicolare l’idea della sana e dura vita di un tempo. Era peggiore!
Diceva il ricchissimo Lucio Anneo Seneca nelle Lettere a Lucilio:

E’ bene, imparare a vivere con poco perchè nelle alterne fortune della vita può capitare di dover ridurre al minimo indispensabile i propri bisogni!

non risulta però che lo stile di vita del grande oratore e filosofo della corrente Stoica fosse veramente in linea con i propri insegnamenti.

 

utente anonimo
Scritto il 12 febbraio 2010 at 19:04

Stessa analisi "con patate" da parte di Moody’s.
Buona lettura e buon weekend a tutti!!!

Il cigno gialloblù (ex nero)

utente anonimo
Scritto il 12 febbraio 2010 at 19:04

Stessa analisi "con patate" da parte di Moody’s.
Buona lettura e buon weekend a tutti!!!

Il cigno gialloblù (ex nero)

utente anonimo
Scritto il 12 febbraio 2010 at 19:04

Stessa analisi "con patate" da parte di Moody’s.
Buona lettura e buon weekend a tutti!!!

Il cigno gialloblù (ex nero)

Scritto il 12 febbraio 2010 at 19:20

Sono fiero di essere in mezzo ad un oceano di autentica consapevolezza che scorgo nei Vostri commenti, lieto di aver contribuito a costruire un luogo di incontro a persone che sanno dialogare con il cuore e con la mente, osservando l’orizzonte oltre il presente e il passato. Ognuno ha la Sua sensibilità, il Suo modo di vivere la Vita ed è questo che ci rende unici ed irripetibili. Grazie!

A proposito……Cigno, se penso che alcune miei visioni sul mercato immobiliare risalgono a circa sei mesi, fa e si rispecchiano nelle analisi di Moody’s e Zillow solo oggi, mi vengono i brividi.

Sono di passaggio devo dare gli ultimi ritocchi ad Archimede……ci vediamo domani….. a SCUOLA in AULA non mancate!

Andrea

Scritto il 12 febbraio 2010 at 20:46

Com’era Capitano…se la memoria non mi tradisce…:

PerIllusiLongevi…

quando Ti ci metti ne "spari una più del diavolo" Hihihi!!!

Buona serata
Valentina

utente anonimo
Scritto il 12 febbraio 2010 at 21:03

Programmi Inesorabilmente Letali.

http://www.zerohedge.com/article/albert-edwards-500-net-liabilities-gdp-it-too-late-prevent-collapse-g-7-greece-irrelevant-we

This is the End.

Il Folletto

Scritto il 12 febbraio 2010 at 21:27

Quando i giovani partecipano ai corsi di Marketing&Vendite ascoltano con attenzione
tutte le teorie, le storie, i casi aziendali diventati pardigmi.
Studiano il posizionamento, le leve del marketing, lo sviluppo del prodotto…
Ma per tutto il corso attendono con ansia il momento in cui il docente affronta il
tema della "definizione del prezzo".
Si, tutto bello , tutto interesante, ma quel che conta veramente è "trovare il prezzo giusto"
Quando scoprono che il docente dedica assai poco spazio a questo tema rimangono delusi.
Chiedono di approfondire il tema, ma come?, il prezzo non è importante?
Certo, è fondamentale risponde il docente, ma quando conoscerete il Vostro mercato
vi accorgerete che il prezzo corretto sarà un’ovvia conseguenza di tutto il resto.
Oggi siete ansioni ed avete paura di sbagliare solo perchè essendo giovani (beati voi)
ancora non conoscete il vostro mercato.
Qual’è il prezzo giusto delle case?

E di una piasterlla cinese?

E di una camicia Egiziana

…..

Scritto il 12 febbraio 2010 at 21:52

Folletto

spiegheresti come si fa ad essere TUTTI insolventi se nel "total liabilities" si calcola il debito pubblico + debito privato ?

Scritto il 12 febbraio 2010 at 22:07

"I am persuaded though by Richard Koo’s book about the lessons from Japan’s balance sheet recession. The crux of his analysis is that governments have no option but to stimulate aggressively all the while the private sector is de-leveraging." ….
 
Non c’è nulla da fare in una debt deflation, più si pompa il debito, privato o pubblico e più si protrae l’inevitabile nemesi. Default, Inflazione, Crescita o riduzione nominale del debito, non vi sono altre strade. Per quanto riguarda la crescita poche speranze, l’inflazione per il momento è impensabile, non resta che la riduzione nominale del debito o il deleveraging, tramite default non necessariamente generalizzato!

Andrea.

 

utente anonimo
Scritto il 12 febbraio 2010 at 22:24

Ottima osservazione, a mio parere ,del Cuculo.
Aggiungerei una parolina finale e cioe’ ORA.
Non tra 6 mesi,un anno,5 anni,20 anni.Depurerei quindi il mercato,per un focus corretto,di tutte quelle credenze che in tempi diversi spesso lo hanno sostenuto o travolto.
Es. Il Mattone  non ha mai tradito,sul lungo termine le azioni sono sempre salite,quell’azione non puo’ fallire e via dicendo.
Solo con un processo di consapevolezza economica  e quindi scevra di credenze indotte si puo’ conoscere oltre che il prezzo anche il VALORE di una merce.
Sicuramente non facendo il dirigente da scrivania  ma  andando in trincea cioe’ dentro al mercato
Saluti Stefano

Scritto il 12 febbraio 2010 at 23:17

Buonasera

Questa sera, oltre all’articolo del Capitano Andrea sull’immobiliare!!! ho letto dei commenti spendidi e condivisibili come quelli del Mozzo di terra, Il Compasso, il Cuculo69 ed altri.

Io credo che riusciro a "vedere" la conclusione (nel bene o nel male) di questi crisi economica occidentale………tenetevi forte all’albero della nave!!!! che in futuro ci sarà burrasca hehehehehe.

SD

PS:
Il Cuculo69………il prezzo giusto è quello che il Cliente è disposto a pagare!!!!!!

utente anonimo
Scritto il 12 febbraio 2010 at 23:27

Impensabile cosa?

utente anonimo
Scritto il 12 febbraio 2010 at 23:29

#14

Semplicissimo.

Non puoi rinnegare la tua parte di debito pubblico: è tua e basta!

Scritto il 13 febbraio 2010 at 01:15

La media Folletto, la media non si può rinnegare!

Scritto il 13 febbraio 2010 at 10:04

Bravo SD, hai studiato , ma ti si devono essere incollate assieme due pagine del libro…

Cosa succede se il prezzo che il cliente  è disposto a pagare non copre i tuoi costi?
Cosa succee se il cliente ignaro dei costi è disosto a pagare un prezzo
esorbitante, quando ariva un concorrente che si posiziona su margini
molto piùù ragionevoi?

in realtà per secoli produrre beni è stato "difficile" nell’era pre industriale i beni avevano un grande valore perchè era intrinsecamente difficile produrre. Il prezzo , comunque alto, era nella stragrande maggioranza dei casi legato al costo ovvero a quante ore giorni o mesi di lavoro erano necessari a produrlo.

L’era industriale ha ridotto i costi di produzione a livelli impensabili rendendo accessibili prodotti di massa e facendo nascere la società dei consumi.

Dal momento in sul mercato sono arrivati enori quantità di prodotti, "nice to have", ma non necessari, il loro prezzo ha cominciato ad esser definito dalla dispnibilità del cliente ad acquistare (vi ricordate i tempi in cui gli Swatch erano "rari" e la gente pagava cifre assurde per un orologino di plastica colorta con i pesciolini?) .

E’ nato il mito della pubbicità , convincere milioni di persone che hanno bisogno di un prodotto, un "bene emozionale di consumo".

Poi siamo andati a far produrre in Cina (et. alter) con ulteriore taglio dei costi di produzione, aumento della disponibilità di merce. Ma i prezzi non sono scesi.

Una nuova stagione economica non può prescindere da una presa di consapevolezza dei veri costi di produzione o erogazine di beni e servizi e dall’indisponibilità dei consumatori ad accettare prezzi completamente scorrelati dai costi.

Mi domando se è chiaro a tutti che una dele cause dell’attuale disequiirio economico è dovuto proprio alla perdita di correlazione tra prezzi e costi (il mercato immobiliare insegna).
 
Se poi per permettere al compratore di acquistare un bene a prezzo gonfiato gli si concede un prestito non garntito ne da redditi o patrimoni ne dal valore intrinseco del bene stesso (in quanto il prezzo è gonfiato) i presupposti per il disastro ci sono tutti…

Scritto il 13 febbraio 2010 at 10:12

E..si Il Cuculo…Si r
ritona sempre e comunque, inequivocabilmente, che ci piaccia o pure no, al Consuno Consapevole…al risparmio Consapevole…
un percorso che dura una vita…quando smetteremo di voler subire scelte imposte da altri…

esite anche il boicotaggio nella semplice spesa di tutti giorni, un semplice gesto che se amplificato…
si tratta di conoscere ciò che si consuma, o meglio esigere, di voler conoscere…
nulla di passivo in tutto ciò…proprio nulla..

Ciao
Valentina

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