SEMPRE PIU’ IN NOME DELLA PATRIMONIALE!

Scritto il alle 09:32 da icebergfinanza

In questi cinque lunghi anni durante le mie ricerche e i miei studi non vi è stato un solo momento della storia delle grandi crisi economico/finanziarie del passato che non mi abbia raccontato che il minimo denominatore comune di tutte le crisi è sempre stata l’impressionante iniqua distribuzione della ricchezza e il conseguente eccesso di debito utilizzato per sopperire a questa disparità.

Sono in tanti quelli che fanno finta di non comprendere!

La disuguaglianza è sempre stata con noi dice Douglas Down, autore di Inequality and the global economic crisis. Con la crescita del capitalismo in tutto il mondo, le disuguaglianze di reddito, ricchezza e potere sono diventate empre più estreme.

Poi ovviamente qualcuno vi dirà che milioni di nuovi ricchi sono apparsi come funghi in ogni parte del globo, ma nessuno vi racconterà l’altra faccia della medaglia, del famigerato “trickle down”

In questo libro si cerca di dimostrare che la crisi bancaria attuale è il risultato della crescita della disuguaglianza in tutto il mondo. L’espansione del settore finanziario ha portato incredibili ricchezze per pochi eletti, a spese della maggioranza. La disuguaglianza è stata completamente  ignorata, o descritto come un aspetto necessario a un boom economico globale. Con il crollo dei mercati mondiali, la fallacia di questa posizione è chiara.  La disuguaglianza e la crisi economica globale mostrano come sia solo affrontando la disuguaglianza che possiamo garantire la salute delle nostre economie per il futuro.

In Italia il dibattito sulla patrimoniale fa tenerezza!

In Italia l’applicazione della patrimoniale è sempre stata un’applicazione subdola, di massa, dalla recente IMU all’imposta sui depositi e contratti finanziari.

Quando si parla di patrimoniale sembra che esisti solo quella che colpisce tutti e tutto indistintamente. Quando si parla di patrimoniale di mette solo in evidenza la presunzione di una manovra esclusivamente recessiva o non applicabile per la facile mobilità dei capitali.

Vi è stato raccontato che la Tobin Tax è una fesseria, mentre decine di tobin tax sono in vigore in molti Paesi e addirittura nel cuore di Londra nella City  si trova quella più elevata al mondo che corrisponde allo 0,5 % ripeto 0,5 % del  valore di tutti i titoli acquistati sulla sua borsa.

Ma più restate “ignoranti” ovvero ignorate, più il sistema è felice e si perpetua!

In questi giorni oltre ad un paio di fesserie un teneressimo Profumo ha osservato come ”Una patrimoniale io la vedrei con grande favore, ma so che genera molti dibattiti anche all’interno del Partito democratico”.

Lasciamo perdere i dibattiti nel nulla, per favore ed andiamo nella terra della speculazione…

«Se vogliamo restare una società prospera e coesa, le persone con una  considerevole ricchezza devono fare uno sforzo per dare un contributo ulteriore» ha detto al Guardian Nick Clegg, vice del premier David  Cameron. Clegg, inoltre, propone di rivedere le regole del sistema bancario  inglese, rendendole più stringenti per le banche commerciali.

Nick Clegg ha dichiarato che le persone più ricche d’Inghilterra dovranno  pagare una tassa di emergenza: solo così sarà possibile evitare un disgregamento  della coesione sociale dovuto alla “guerra economica” che il paese sta  combattendo per via di una recessione più lunga di quanto ci si potesse  immaginare.

Nella prima intervista rilasciata da un alto funzionario del  governo per segnare la nuova stagione politica, il vice-primo ministro ha detto  al Guardian di volersi lanciare in una battaglia per convincere i suoi  compagni della coalizione guidata dai Tory della necessità che sulle spalle dei  ricchi gravi un maggior sacrificio economico.

«Se dovremo chiedere alla gente di fare più sacrifici e stringere la  cinghia per più tempo» ha detto Clegg, «dobbiamo, di conseguenza, far  sì che le persone si accorgano che queste decisioni vengono prese nel modo più  onesto e graduale possibile».

«Se da una parte mi sento orgoglioso di alcune delle cose che il  governo ha fatto, credo, dall’altra, che maggiore equità sia necessaria  nelle prossime fasi di stretta fiscale. Se non lo facciamo, non credo che il  processo sarà politicamente o socialmente accettabile e sostenibile»

L’intervento di Clegg – pronunciato al suo ritorno in  Inghilterra dopo due settimane di vacanze in Spagna con la famiglia – andando ben oltre l’attuale linea politica del partito sulla tassa per  gli immobili di lusso, prevede una «contribuzione per un tempo limitato» dei  ricchi. Leggi il resto: LINKIESTA

E ancora…

Il governatore leghista Luca Zaia non ha mai fatto mistero «di essere a favore  della patrimoniale: quando si è in difficoltà a dover dare di più è chi ha  disponibilità». In questi giorni in Veneto, dopo la proposta di Franca Porto  della Cisl, si discute molto di una patrimoniale particolare: «regionale» (per  non far finire come al solito i soldi a Roma) e «di scopo» (per l’aiuto alle  imprese). È davvero realizzabile? Chi la vuole e chi no? Segue  dibattito. Scelto per voi da Il Giornale di Vicenza.
Leggi il resto: LINKIESTA

Ma c’è anche l’altra faccia della medaglia ovvero niente nuove tasse ma taglia alla spesa…

«La proposta della patrimoniale è l’unico punto su cui dissento  dall’interessante intervista di Franca Porto che pone temi molto  pragmatici e incisivi», dice invece l’assessore regionale al lavoro Elena  Donazzan (Pdl) . «Io ritengo che prima di parlare di nuove tasse si possa  parlare invece di ulteriori tagli alla spesa, questo sia a livello nazionale che  a livello regionale. La spesa va razionalizzata, e vanno definite priorità anche  a livello di Regione Veneto. È un tema che si potrà discutere al Tavolo per lo  sviluppo veneto che si riunisce a metà settembre: noi assessori, su invito del  presidente Zaia ci stiamo preparando rispetto al cronoprogramma concordato. Ma  va anche detto che a quel tavolo vanno definite priorità: si deve decidere tutti  insieme dove tagliare e dove concentrare le risorse, e non posso sottrarmi al  dovere di dire che per me la priorità è per il settore produttivo e il  manifatturiero. Bisogna defiscalizzare gli investimenti per le imprese, anche  artigiane, se non non ne faranno più. Prima di parlare di patrimoniale, parliamo  di tagli: e visto che in Veneto ci stanno tartassando con controlli fiscali,  chiedo che le somme recuperate vadano a sostegno dello sviluppo del  manifatturiero».

Ribadisco per l’ennesima volta il concetto che deve essere chiaro!

Non è ammissibile una nuova patrimoniale indistinta, massiva per quanto progressiva possa essere! Di tagli alla spesa parleremo a breve

«Se vogliamo restare una società prospera e coesa, le persone con una  considerevole ricchezza devono fare uno sforzo per dare un contributo ulteriore» ha dettoCleg.

…le persone con una  considerevole ricchezza devono fare uno sforzo per dare un contributo ulteriore

Il dibattito è aperto e a tempo debito, soprattutto nel tour de force autunnale che attende Icebergfinanza in giro per le città del nostro Paese, parleremo di soluzioni, di proposte, di SPERANZA! Poi verranno condivise con tutti Voi nel blog!

Il tempo della narrazione è finito, questo è il tempo della Consapevolezza, del Cambiamento, di una nuova Rivoluzione culturale e sociale, il tempo della PARTECIPAZIONE

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17 commenti Commenta
first em
Scritto il 31 agosto 2012 at 10:30

Caro Capitano,
approvo in pieno il discorso sulla patrimoniale. E sono apprezzabili le parole di Clegg. Resta il dubbio che si tratti di populismo di bassa lega, visto che Londra e la City in particolare sono nei fatti un “tax heaven” e le ricchezze dei superricchi sono accortamente occultate dietro lo schermo di miriadi di società fantasma e paradisi fiscali.
Il fatto è che, senza un’adeguato attacco al cuore dell’odierno capitalismo d’assalto, cioè la finanza-ombra e le pratiche manipolatrici e occultatrici, i buoni intendimenti rimangono un semplice esercizio di stile.

symon
Scritto il 31 agosto 2012 at 10:49

certo, ci sono 30000 miliardi dei veri ricchi (500-600 per quanto riguarda gli italiani) nei paradisi fiscali e ci sono i giornalai che appoggiano i ladri di stato che vogliono i risparmi dei cittadini della classe media o medio alta, ma che nulla hanno a che fare con i ricchi da decine di milioni di euro… siete solo giornalai al servizio delle banche (che volete salvare perchè è questo che fate, una partita di giro tra i risparmi della gente e la salvaguardia degli asset in pancia alle banche) e dei politici. VERGOGNA!!!!

symon
Scritto il 31 agosto 2012 at 10:56

E se una famiglia ha risparmiato di più, magari perchè aveva dei genitori che hanno sempre risparmiato, adesso ci sono dei figli senza lavoro e redditi non certo elevati, è giusto fare la patrimoniale quando si è sperperato per decenni, quando un popolo di senzapalle si mette in mano ai tedeschi e ai cinesi, quando un sistema marcio e predatorio ambisce a portar via quanto onestamente guadagnato in due generazioni di lavoro! no signori, avete rotto le palle!

luigiza
Scritto il 31 agosto 2012 at 11:19

symon@finanza,

Symon non lo capiscono. Il tuo nobile tentativo é fiato sprecato.

Hai risparmi magari anche consistenti frutto di lavoro e sobrietà di vità per generazioni?
Sei un ladro e pure evasore.

Questo é il loro pensiero.

A me piacerebbe vedere questa gente con un genitore affetto da SLA come é successo a me.
Mi piacerebbe vedere come se la caverebbero senza un centesimo da parte.

Eh già ci dovranno pensare i ricchi?
ma ‘sti ….. hanno la più pallida idea di come si crea risparmio?

icebergfinanza
Scritto il 31 agosto 2012 at 11:49

symon@finanza,

luigiza@finanza,

Dopo che vi siete sfogati vi sentite meglio.

La Vostra immaginazione riesce a concepire qualcosa che vada al di la della parola patrimoniale… inutile perdere altro tempo. Discorso chiuso!

symon
Scritto il 31 agosto 2012 at 11:58

quando si parla dei soldi degli altri indiscriminatamente (non rubati, già tassati, sudati), discorso chiuso un c****!

symon
Scritto il 31 agosto 2012 at 12:00

quando si saranno andati a prendere i soldi alle bahamas, montecarlo, a Hong kong ecc se ne potrebbe anche riparlare su cosa sia giusto o meno.

symon
Scritto il 31 agosto 2012 at 12:05

luigiza@finanza,

hai detto tutto…che poi guarda caso per esser definiti ricchi si è sempre in tempo ad abbassare la soglia, magari basta avere mezzo milione (wow ricchissimo, fai parte del primo 10%, sei un evasore ladro e devi partecipare alla reddddissstribbbuzzzzione, quando basta il prezzo di una media abitazione a milano o roma e ha prosciugato il conto di vite di risparmi), in nome di cosa poi? cosa c’è da salvare? i babypensionati, i bancari, gli assessori? chi?

cartesio
Scritto il 31 agosto 2012 at 12:19

Cosa dire di quelli che restano compressi tra la fiscalità immobiliare e la mancanza di liquidità in un mercato immobiliare praticamente bloccato?
Magari è gente di buona volontà che contribuirebbe (non certo allegramente) al risanamento del dissesto, sopportando l’odiosa e incostituzionale IMU, oltre una non ben precisata patrimoniale.
Ma l’incompetenza (o bieco cinismo) del governo monti che fa?
Stramazza i mercati, a cominciare da quello edilizio, favorendo un avvitamento pauroso della recessione, e al contempo fa prestare soldi alle banche a tasso agevolato, le quali non si sognano neanche lontanamente di erogare un mutuo ad un privato o un finanziamento ad un’impresa.
L’unica “crescita” che si vede è quella del pelo sullo stomaco degli speculatori finanziari, peraltro “ammantati” di milioni di euro in contanti regolarmente investiti in borsa.
Chi dovrebbe stroncare questi criminali finanziari?
Il Monti di Goldman Sachs, o quello di Moody’s?
O forse il Monti del club Bildberg?

giobbe8871
Scritto il 31 agosto 2012 at 13:27

Minchia :mrgreen: :D la zia Albione non è così perfida quanto i nostri Capi :mrgreen:
L’ho sempre intuito senza saperlo. :mrgreen:

Grazie Andrea Mazzalai.

addirittura nel cuore di Londra nella City si trova quella più elevata al mondo che corrisponde allo 0,5 % ripeto 0,5 % del valore di tutti i titoli acquistati sulla sua borsa.

giobbe8871
Scritto il 31 agosto 2012 at 13:33

io non sopporto più tasse. Ne ho fatto indigestione . :twisted: Bastaaa :mrgreen:

giobbe8871
Scritto il 31 agosto 2012 at 13:34

i ricchi , gli oligarchici devono pagare ! :twisted:

giobbe8871
Scritto il 31 agosto 2012 at 13:36

Alla consapevolezza deve seguire Spirito di Gruppo , famiglia , comunità. :wink:

giobbe8871
Scritto il 31 agosto 2012 at 13:41

Abolire l’irap alle imprese.

e ELIMINARE trattenute irpef e contributi Inps per 4 anni per tutti i neo assunti. Al posto di sussidi vari inefficaci. Dignità all’uomo e ai Lavoratori. :wink:

Rifare le città disegnandole per le esigenze dei vecchi e malati ed efficientissime sul piano energetiche.

Basta con palazzinari di me.rda :mrgreen: :twisted:

la nostra Italia crescerebbe del 4 % annuo :mrgreen:

luigiza
Scritto il 31 agosto 2012 at 13:46

giobbe8871@finanza,

Rifare le città disegnandole per le esigenze dei vecchi e malati ed efficientissime sul piano energetiche.

Con quali soldi? Ma immagino che per te non sia un problema.

Rifare il pianeta Terra per renderlo piatto in modo da avere una eterna primavera, no? :mrgreen:

ilcuculo
Scritto il 31 agosto 2012 at 17:18

symon@finanza,

luigiza@finanza,

Symon, Luigi,

sono completamente d’accordo, un conto è tosare i guadagni effimeri generati dalle speculazioni finanziarie che hanno creato dal nulla patrimoni di carta, un conto è andare a espropriare quelle famiglie che da generazioni lavorano, risparmiano e gestiscono oculatamente il proprio patrimonio mai facendo il passo più lungo della gamba…

Luigi,
ben comprendo (purtroppo per esperienza) e assolutamente concordo con quanto scrivi sulla possibilità di accudire e far vivere dignitosamente fino alla fine un genitore disabile in questa strana Italia.

ilcuculo
Scritto il 31 agosto 2012 at 17:29

symon@finanza,

La distribuzione della ricchezza ha una curva iperbolica, ma quelli che stanno vicino all’asintoto verticle sono anche quelli che hanno in mano le leve del potere, quindi una patrimoniale massacrerà sempre quella classe medio benestante che ha messo insieme una ricchezza, normalmente immobiliare, nel corso di generazioni di sacrifici.

Perchè ai tempi delle vacche grasse c’era anche chi i sacrifici li faceva pensando ai figli ed ai nipoti, mentre altri si spendevano tutti i soldi e non risparmiavano nulla e non compravano casa aspettando che arrivasse… del resto la casa è un diritto .

Ricordo di famiglie affluenti che cambiavano spesso la macchina (belle macchine) l’arredamento di casa, la pelliccia , la settimana bianca, i vestiti firmati… ed erano in affitto nelle case dell’ IACP, dell’INPS … .

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