ITALIA: IN NOME DEL PATRI…MONIALE

Scritto il alle 12:44 da icebergfinanza

 

La malafede molesta va di moda in questi mesi e anni di crisi economica, soprattutto la malafede molesta si annida tra le demenziali ideologie che hanno originato questa crisi!

Se oggi parli di patrimoniale MIRATA o sottoscrizione forzosa di debito pubblico trovi sempre qualche liberale all’amatriciana o figlio del mercato libero di sua madre che parla di diritti privati intoccabili o di comunisti che mangiano i bambini.

La verità oggi sta nel mezzo tra uno Stato parassita e cannibale e un mercato privato popolato da psicopatici cocainomani che hanno alimentato un’orgia di debito raccontandovi  la leggenda metropolitana delle aspettative  razionali e delle sue proprietà autoregolamentatrici.

Dopo il loro evidente fallimento vi raccontano che non c’è alternativa alla crescita in una crisi alimentata da un eccesso di crescita e di debito.

In questo Paese in questi anni le volpi hanno fatto festa con i polli…

In Italia i 10 individui più ricchi posseggono una quantità di ricchezza più o meno equivalente ai 3 milioni di italiani più poveri.

Secondo uno studio recente di Giovanni D’Alessio, del servizio studi di Banca d’Italia, il 10 per cento delle famiglie più ricche possiede oltre il 40 per cento dell’intero ammontare di ricchezza netta, mentre il 10 per cento delle famiglie a più alto reddito riceve invece solo il 27 per cento del reddito complessivo.

 

 La ricchezza netta delle famiglie in Italia ha registrato una crescita considerevole negli ultimi decenni, spiega il rapporto. Nel 2009 la ricchezza complessiva delle famiglie era pari a circa 8588 miliardi di euro, oltre 7 volte e mezzo rispetto al valore del 1965 (fatti salvi i valori del 2009). La crescita è stata quindi del 4,7 per cento all’anno. Una crescita leggermente inferiore l’ha fatta registrare il dato pro capite: nel 2009 è stato di 143mila euro contro i 21700 euro del 1965 (la cifra è sempre proporzionata ai valori di oggi).(Ilfatto quotidiano)

Se avete tempo leggetevi l’analisi in questione sul sito della Banca d’Italia e poi la discussione è aperta.

Come diceva Einstein la logica vi porterà da A a B, mentre l’immaginazione vi porterà dappertutto!

Storpiando sempre Einstein tutti credono  che una cosa è impossibile da realizzare fino a quando non arriva uno sprovveduto che non lo sa e la mette in pratica!

Diversamente sentite cosa ci racconta Repubblica a proposito della Spagna…

…un cartello che dice “se ci volete morti sparateci”, l’ha scritto a pennarello rosso su un cartone della spesa in un momento, chiarisce, “di vero malcontento”.

L’astio e il malcontento di chi sta sottovento. “Per sovrapprezzo – dice – a noi impiegati pubblici ci trattano da profittatori e sfaccendati, gente che ruba lo stipendio dandosi malata, assenteisti perché lo so, certo, ciascuno ha in mente un impiegato delle poste che lascia il cartello “torno subito” per andare a bere il caffè, un’addetta all’anagrafe che manca dal lavoro da due anni, gli aneddoti sono mille. D’altra parte i posti pubblici sono stati usati per decenni dai politici locali come merce di scambio, hanno piazzato figli amici amanti e devoti per generazioni e sicuro che fra questi ce ne saranno parecchi che ne hanno approfittato. Ma siamo quasi tre milioni, e di questi tre milioni la maggioranza, glielo assicuro, è fatta da gente come me: che non è mai mancata un giorno e se necessario ha lavorato fuori orario, che ha aiutato i suoi scolari nei compiti il pomeriggio, ha assistito i malati con pazienza, ha accompagnato a casa l’anziana che non ricordava la strada. Anche di questi episodi potrei raccontarne a centinaia. Noi siamo lo Stato, piaccia o non piaccia. Storto in qualche sua parte, difettoso forse, comunque quello che questo Paese è stato in grado di produrre nei secoli, e gli somiglia. Noi siamo la Spagna, e se ci vogliono morti bisogna chiamare le cose con il loro nome: è una guerra civile”.

Una guerra civile senza ideali da difendere, al contrario di quelle anche recenti di cui i vecchi hanno memoria. Senza parte politica né bandiere. Una guerra cattiva fra chi sta sopravvento e chi sottovento nella barca che fa acqua. Affonderà per tutti, nel caso, ma intanto chi siede sul bordo più alto spinge in mare il suo vicino e nessuno che pensi al vento e alla rotta da tenere: si salvi chi può, il mio vicino è il mio nemico.

E’ l’ossatura dello Stato, questa volta, a ribellarsi contro chi governa: milioni di funzionari pubblici, gente fra quaranta e cinquant’anni più esasperata che rabbiosa, più stanca che indignata. Li vedi in piazza con le magliette slabbrate dalle lavatrici, le donne con le forcine in testa e le ciabatte da ospedale, quello in cui lavorano nei turni di notte.

L’orda dei sottovento, nelle strade di Madrid e della Spagna intera, è un esercito di più due milioni e mezzo di persone, quasi tre.

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6 commenti Commenta
ilcuculo
Scritto il 20 luglio 2012 at 14:09

Soglie parliamo di soglie non di generiche percentuali.
Una patrimoniale che vada a toccare il tenore di vita della classe media sarebbe ingiusto ed economicamente devastante.
Vogliamo rifuggire il criterio che che oltre lo stretto indispensabile per vivere il resto e’ privilegio?

carpif74
Scritto il 20 luglio 2012 at 14:22

I nodi stanno arrivando al Pettine.
Speriamo sia la volta buona :roll:

ilcuculo
Scritto il 20 luglio 2012 at 14:34

Leggo sul Sole24ore che Monti smentisce patrimoniali sopra i !?!?!? 250.000 Euro ?!?!?!

La follia non ha limiti solo mettere in giro certe voci e’ criminale

Neanche una soglia 10 volte più’ alta sarebbe corretta per alleggerire i Veri ricchi tenendo al riparo la classem media che e’ e deve restare l’ossatura portante di un paese democratico e liberale!

Chi ha la possibilita’ di decidere se essere o non essere più’ Italiano con queste idee decidera’ velocemente.

stanziale
Scritto il 20 luglio 2012 at 15:17

In ordine alla patrimoniale, mi pare che chi ha immobili, con il colpo di stato delll’imu, abbia gia’ abbondantemente dato, anzi una situazione cosi’, cioe’ ogni immobile anche affittato e’ una sicura rimessa, e’ insostenibile di fatto e di diritto. Secondo me, l’imu e’ da abbassare ed anche di parecchio, in cambio sarei favorevole ad ipotecare , tipo il 10%, una piccola parte di ogni immobile a favore dello stato . Ipotecare, nel senso che in caso estremo ben definito lo stato puo’ escutere. Insomma una ulteriore garanzia che il d.pubblico italiano e’ rimborsabile. Per quanto riguarda l’enorme liquidita’ privata, molto superiore al debito pubblico complessivo , un vero dittatore che avesse a cuore l’Italia, dovrebbe sermplicemente fare un decreto legge con cui dirotta una buona fetta dei patrimoni privati italiani e solo italiani attualmente in fondi speculativi, nella sottoscrizione del d.b. btp bot. Che percentuale? Quello che c’e’ bisogno, non saprei di preciso. Riconoscendo un giusto interesse, diciamo a meta’ tra quanto si paga ora e quanto paga la Germania. Farlo, questo decreto legge, senza dire niente prima e senza chiedere il permesso a nessuno. Se poi e’ in contrasto con qualche direttiva ue emanata dalla Germania, chissenefrega. E se c’e’ una multa non la paghiamo. Sono soldi nostri. Che fanno, ci cacciano? Magari.

andrea.mensa
Scritto il 20 luglio 2012 at 17:20

vero che noi siamo in Italia, ma anche vero che siamo sempre solo indietro di qualche anno rispetto agli USA.
se questo è l’obiettivo, direi che varrebbe la pena pensarci un pò prima di raggiungerlo.
http://www.valori.it/economia/usa-meta-popolazione-solo-l-11-ricchezza-nazionale-5448.html

ilcuculo
Scritto il 21 luglio 2012 at 09:20

@ Andrea Mensa

e’ quindi chiare che per riequilibrare la situazione di que 50% che possiede solo 1,1% si debba agire su quell 1% che detiene il 37% della ricchessa.
.Mentre il restante 49% che ,per differenza detiene il 62% della ricchezza, ovvero la classe media deve essere sostanzialmente lasciato vivere tranquillo.
Ma questo non succede perche’ quell’ 1% di maiali bastardi dopo aver sottratto tuto quello che si poteva alle classi più’ deboli ora attacca i beni della classe media. E assurdamente riuscira’ a trovare l’appoggio poitico del 50% più povero che invidisa il vicino di casa che ancora se la cava dcentemente.
Ci sono tutte le condizioni per un nuovo assalto alla bastiglia ma oggi come allora non potra’ essere il popolo a guidarla, ci deve essere una riscossa della BORGHESIA e deve scorrere il sangue!

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