AVVICINANDOCI SEMPRE PIU' ALL'OCCHIO DEL CICLONE!

Scritto il alle 06:54 da icebergfinanza

Nell’ oceano atlantico sono chiamati uragani, in quello pacifico tifoni, nel resto del mondo cicloni tropicali, ma ovunque si presentino queste tempeste,  la principale fonte di energia che avvia e mantiene queste autentiche forze della natura è il calore che proviene dalla condensazione del vapore acqueo, determinando la trasformazione di un uragano, in un mostro.

L’occhio dell’uragano è la sintesi attorno alla quale ruota tutta la spirale dell’uragano e  rappresenta una specie di muro  i cui bordi sono formati da uno strato spessissimo di nubi, in pratica il muro di nebbia eterna che sino ad oggi ha caratterizzato questa irripetibile stagione di finanza creativa.

Entro il primo semestre dell’anno, questo muro di nebbia, nebbia che grava sui bilanci delle maggiori istituzioni finanziarie dovrà essere abbattuto, dovrà essere comunicato ogni veicolo finanziario fuori bilancio, ogni SIVs, SIVs Lite, ogni VIE, svalutazioni a denominazione mark to market, sviscerata la base patrimoniale delle aziende, in sostanza le pulizie di primavera!

La scorsa settimana Citigroup l’ex colosso mondiale del credito che ha registrato una perdita di 5,1 miliardi di dollari nel primo trimestre e una serie di svalutazioni complessive per circa 40 miliardi dall’inizio della crisi, dopo aver sollevato capitali per almeno 30 miliardi di dollari la maggior parte in titoli convertibili, mette in vendita circa 400 miliardi di assets in due tre anni, 400 miliardi su un totale di 2.200, una banca nazione, 400 miliardi di attività in difficoltà e considerate non strategiche, divisione consumi e titoli vari, circa il 63 % del settore consumer banking, raccolte di capitale, cure dimagranti occupazionali alla ricerca del return on equity ROE perduto.

Letteralmente stellare, da brividi, un effetto serra in grado di prosciugare la liquidità del mercato, sciogliere qualsiasi iceberg, effetto serra provocato dal financial stability forum di Draghi e dalle sue indicazioni per una nuova ancor tutta da verificare, trasparenza. Quasi l’estremo tentativo di redenzione, una mossa che sa da disperazione, una probabile svendita totale il richiamo di un hedge di proprietà il Falcon Strategies Two B che è sotto di un meno 75 % in generale.

L’unica ragione per comunicare una tale operazione è la presenza di perdite e possibili svalutazioni in maniera superiore al preventivato o comunicato, l’effetto boomerang della leva in azione.

Per quale motivo, Citigroup e AIG restano ostinatamente attaccate alla leggenda del dividendo, se hanno un così disperato bisogno di capitali?

Sulla base del bilancio di marzo, il TIER 1 capital ratio è sopra l’8,5 % e prosegue la disperata ricerca di capitali! Questi sono fatti, le analisi di quello che non conosciamo, solo parole!

Anche AIG, si quella che la Vostra vedetta segnalava all’inizio della settimana scorsa congiuntamente a Fannie Mae, ha perso in settimana un sensibile 16 %, in buona compagnia nei risultati con Allianz, 7,8 miliardi di perdite trimestrali con il classico piattino in mano delle ricapitalizzazioni che ammontano a 12,5 miliardi di dollari, inducendo la sveglia a Moody’s per un possibile downgrade e l’abbassamento di S&P da Aa a Aa-. Sento l’eco dei credit default swaps svalutazioni nell’ordine dei 9/15 miliardi di dollari in contratti derivati e il vice presidente Bensinger che non assicura la fine di questo uragano.

E pensare che qualcuno continua a vedere una luce in fondo al tunnel, si quella del treno che stà per arrivare, denominato, forse, 30 giugno 2008! Prima arriva, meglio è per la trasparenza e l’economia in generale. E’ spettacolare la fiducia nei mercati finanziari, in fondo nessun pericolo di contagio dal battito della farfalla subprime salvo poi strada facendo ricredersi ed ora che la recessione è in corso, un ottimismo viscerale nel fatto che sarà breve e superficiale!

Si lo sò, spesso i filosofi sono l’essenza stessa dell’ottimismo, conoscere la storia della filosofia, significa sapere che i più grandi pensatori della Storia, sono stati ottimisti. Permettetemi di divagare un pò!

Kant, il grande Kant, il filosofo che coniò “ il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me”, dimostra che l’uomo non ha bisogno di conoscerere i fenomeni naturali  attraverso una conoscenza oggettiva, ma spesso attraverso la conoscenza interiore, una conoscenza superiore.

Chissà, la stessa conoscenza superiore del mercato, che tutto sconta, tutto anticipa, in fondo la " Critica della ragion pura ", le forme della conoscenza, forme prive di dati sensibili, in sostanza inconoscibili sino  al momento della verità, e si sà, come ci dice lord Francis Bacon, Francesco Bacone per gli amici, la verità è figlia del tempo.

Detto questo, resta però da dire che Voltaire nel Candido,  stigmatizza la pretesa di "vivere nel migliore dei mondi possibili",  il migliore dei mondi possibili della filosofia di Leibniz, non certo quella della finanza creativa.

“ Se abbiamo bisogno di leggende, che queste leggende abbiano almeno l’emblema della verità! Mi piacciono le favole dei filosofi, rido di quelle dei bambini, odio quelle degli impostori! "

Chissà, forse non sono impostori, forse solo dei sognatori, che vivono nel migliore dei mondi possibili.

Chiedo scusa, ma ogni tanto mi lascio andare!

Quelli della Paulson & Co. con un ruolino di marcia del 600 % nell’ultimo anno frenano i facili ottimismi, la crisi è solo congelata, alla faccia degli iceberg, evitare il debito e restare liquidi, minimizzando l’esposizione sui mercati azionari, mantenendo un atteggiamento ribassista sul credito pronti a sfruttare tutte le occasioni che si creeranno in futuro, il peggio deve ancora arrivare.

Se non credete alla mia visione che da luglio dello scorso anno consiglio " CASH IS KING & GOLD THE QUEEN " almeno ascoltate loro, in fondo sono mesi che ho la visione di una recessione nei primi sei mesi di quest’anno, una recessione che durera minimo  12 mesi e che solo il tempo e l’evoluzione di questa crisi, ora crisi di solvibilità ci diranno quanto lunga e quanto profonda.

Ora vi dirò una cosa sottovoce, un piccolo segreto, l’ennesima dimostrazione che la magia dei rimborsi fiscali lascerà il tempo che trova. Secondo Paul Kasriel, lo scorso mese il patrimonio immobiliare, l’equità delle famiglie americane è diminuita di oltre 500 miliardi di dollari, ovviamente è virtuale, non come i bonifici che raggiungeranno gli americani 160 miliardi di dollari, ma lo stesso debito non è virtuale, neanche l’esplosione dell’utilizzo delle carte di credito non è virtuale  ed allora, una goccia nell’oceano, domani chissà vedremo salire le vendite al dettaglio e i consumi per effetto dell’inflazione e post domani vedremo scendere i prezzi al consumo perchè il prezzo della carne di struzzo è crollato ed allora tutti a gioire, pronti a partire per nuovi orizzonti, orizzonti ignoti, orizzonti ingenui, come l’ingenuità delle previsioni di un oceano di gestori per fine anno.

Su Bloomberg, David Rubestein della Carlyle Group, il fondo per eccellenza della famiglia Bush, non ha nulla da guadagnare a comunicarci orizzonti ricolmi di nubi minacciose, uragani in arrivo eppure ci dice:

" Le istituzioni finanziarie americane e europee hanno enormi perdite che non sono ancora riconosciute e possono avere qualche difficoltà in futuro a ricevere il soccorso dei fondi sovrani "

Sulla base delle informazioni che Rubestein ha, ci vorrà almeno un anno prima che tutte le perdite vengano realizzate, altro che entro il primo semestre e alcuni istituti potrebbero non riuscire, si dice il peccato, non il peccatore. Molte istituzioni finanziarie non saranno in grado di sopravvivere indipendenti e un oceano di private equity è pronto ad investire in questi relitti, si magari a leva con i finanziamenti della preda, aggiungo io. Secondo Rubenstein oggi l’economia non è in grado di risollevarsi prima dell’inizio del prossimo anno, e il famoso secondo semestre…i rimborsi fiscali e tutto il ben di Dio che stà arrivando, ma Rubestein non l’ha ancora raccontato alla famiglia Bush!

Credetemi, nei mercati azionari, non vedremo un minimo importante prima della tarda primavera del prossimo anno e le ragioni stanno tutte nella caduta dei prezzi immobiliari e nella recessione in corso, la fase due stà per avere inizio, da giugno in poi elezioni o non elezioni si ricomincerà a scendere, non vi dico gli obiettivi non è questo il senso di questi blog, ma sin da ora posso dirvi che da ora in poi tornerà a splendere la leggenda di John Maynard Keynes, una luce nuova in fondo la solita luce quella dell’intervento governativo, la socializzazione delle perdite, altro che monetarismo, vecchio ed obsoleto, monetarismo che origina inflazione e debito a leva, un New Deal Keynesiano in arrivo!

 

 

L’occhio del ciclone, dell’uragano o del tifone come volete Voi, ecco dove siamo in questo istante, ci stiamo entrando, ma non solo per quanto riguarda il credit crunch e la crisi del credito, ma anche per quanto riguarda la crisi immobiliare, nei prossimi mesi vi sarà un’accellerazione! Per quanto riguarda invece la recessione, ci siamo già dentro in pieno, chiedetelo a Martin Feldstein il presidente della NBER, associazione che ne determina l’inizio e la fine. Feldstein lo ha ribadito anche al Financial Times, sostenendo che l’ultimo dato relativo al PIL è estremamente fuorviante e ha smorzato gli entusiasmi per quanto riguarda la ripresa del dollaro.

Illuminante è al riguardo un articolo apparso su Finanza & Mercati a firma Fabrizio Russo che ci spiega come nel 1995 la commissione consultiva Boskin, nata per studiare l’aumento dei prezzi sul bilancio federale abbia suggerito al BLS l’applicazione di un calcolo geometrico dell’indice anzichè aritmetico.

Con le mie parole entro nei dettagli:

a) Se la carne passa da 100 a 161 in 5 anni, la media aritmetica è il 12 % ma quella geometrica il 10 %, quindi indicizzare al 10 piuttosto che al 12 % cambia la vostra pensione.

b) Se la carne di maiale sale e quella di struzzo scende, basta cambiare menù e l’inflazione non c’è più!

c) Ultima magia fu quella di considerare gli "aggiustamenti edonistici" quindi se un’auto aumenta in media del 10 % in un anno e l’8 % è dovuto al miglioramento qualitativo dell’automobile, la crescita considerata è solo del 2 %, il resto è edonismo puro non richiesto!

Russo prosegue poi con il riferimento al PIL in quanto se dal PIL nominale, sottraiamo l’inflazione ci resta il PIL reale, e qui torniamo al mio amato deflattore che come i lettori sanno richiamo spesso.

Senza ripetere, per non urtare la sensibilità del pensiero ufficiale e mediatico , che l’economia americana è in recessione, è chiaro che utilizzando la fantasia Boskin prosegue una meravigliosa vita virtuale, che solo di tanto in tanto viene interrotta dalla noiosa esperienza del pagamento della spesa alla cassa di un supermercato, ma non vale la pena lamentarsi, prosegue Russo, l’importante è che tutti credano che la festa continua, anche se i musici se ne sono andati a casa da un pezzo.

Forse qui si sbaglia Russo, sul Titanic, sono ancora li che stanno suonando, sulla plancia della nave che affonda, ma suonano ancora!

Per concludere, aiutandomi con un post di Barry Ritholz, vorrei solo ricordare a tutti che secondo la statistica, sempre che valga ancora a qualcosa, ogni recessione che si rispetti incomincia con un dato "ufficiale" positivo:

Nel 1980 nel primo trimestre l’aumento era del 1,09%, nel 1973, recessione di ben 16 mesi, il pil nel primo trimestre era ufficialmente un bel + 1,34 % mentre nel 1957 un + 1,78 %, nel 1948 addirittura una crescita del 3,61% con undici mesi di recessione mentre solo nel 1960 e 1969 si è avuta una contrazione del 0,05 % e 0,33 % rispettivamente.  Ebbene a distanza di tempo variabile qui dati vennero rivisti negativamente non appena tutti i dati furono disponibili, potenza di una revisione.

Se mi permettete una battuta, non oso pensare quanto sarà lunga questa recessione visto e considerato che in passato la crescita nel primo trimestre era di natura ben più consistente.

Dopo essere stato forse l’unico in Italia ad aver documentato da mesi il pericolo di una recessione americana nei primi sei mesi dell’anno in corso, ora vorrei dare il benvenuto nel  " CONFESSIONALE della RECESSIONE " al Chief Executive di JPMorgan Jamie Dimon che ieri ha riferito…..the economy may face a longer-term challenge even as financial markets begin to function again, the "slower burn" of a recession that may rival the severity of the 1982 contraction….

…..una recessione di una profondità e gravità che può essere paragonata a quella del 1982, solo sedici mesi di recessione, mese più, mese meno.

 

BUSINESS CYCLE  RECESSION by NBER .

MONTHS

PEAK TO TROUGH S6P 500

 

 

 

 

 

JUL53   MAY54

10

-11,12%

 

AUG57  APR58

8

-16,86%

 

APR60  FEB61

10

-9,02%

 

DEC69  NOV70

11

-27,75%

 

NOV73 MAR75

16

-43,36%

 

JAN80  JUL80

6

-10,72%

 

JUL81  NOV82

16

-18,63%

 

JUL90  MAR91

8

-14,77%

 

MAR01 NOV01

8

-29,68%

 

These challenging conditions, marked by tighter bank credit, new rounds of mark-downs, further capital infusions and asset sales by banks, could last through next year and into 2010, he said…….noto con piacere che la Verità è figlia del tempo e che forse gli analisti di JPMorgan hanno ritrovato la consapevolezza di un tempo, non più solo 2008 ma piano, piano 2009 e su forse sino al 2010.

COMMERCIAL PAPER

Date un’occhiata ora alla COMMERCIAL_PAPER_OUTSTANDING guardate i dati mensili, meno 69,7 complessivamente e meno 44,5 specificatamente Asset Backed, date un’occhiata ai grafici qui sotto che provengono dal sito della Federal Reserve, vi sembra di vedere una qualsiasi luce in fondo al tunnel?

Graph of CP Discount Rate Spread: Thirty-day A2/P2 Less AA Nonfinancial on a Daily Basis, Date vs. Basis Points.

 

 

Graph of CP Outstandings: Weekly Wednesday, Seasonally Adjusted, Date vs. Billions of Dollars.

La "commercial paper" (carta commerciale) è uno strumento finanziario a breve termine, costituito da una promessa di pagamento in forma cambiaria priva di garanzie reali, con scadenza fissa, emessa al portatore e negoziata a sconto. Questo strumento viene normalmente utilizzato dalle imprese per la copertura del fabbisogno di capitale circolante. Incertezze sugli investimenti garantiti parzialmente da crediti spingono gli investitori a non rinnovare gli AssetBackedCommercialPaper in scadenza ABCP riducendo quindi drasticamente la possibilità per il sistema di rifinanziarsi attraverso le cartolarizzazioni e l’emissione di prodotti strutturati.

Qualcuno sostiene che il mercato delle cartolarizzazioni è ancora vivo, ma il respiratore è la stessa banca centrale, le nuove cartolarizzazioni, nessuno le vuole ed allora il sistema una volta originatole le deposita come collaterale presso le banche centrali.

Giovedi la BOE ha assegnato 15,3 miliardi di sterline per sostenere il sistema finanziario attraverso un’asta a sette giorni, le richieste sono state ben cinque volte l’offerta, un segnale di  " distensione " notevole non c’è che dire!

In camera di rianimazione ecco dov’è il sistema in questo momento, in Europa ed in Italia sembrerebbe in corsia ma sino al 30 di giugno non sappiamo nulla e sembra, sottolineo il sembra,  che il nostro governatore Draghi non sia affatto tranquillo.

Siamo ancora nell’occhio del ciclone, il realtà il TED SPREAD come abbiamo visto sembrerebbe rientrare ma se date un’occhiata al grafico qui sotto da Bloomberg potete notare come la discesa dei mercati azionari avviene solitamente nelle fasi finali del rintracciamento.

Nel frattempo bollettino su bollettino, Banca d’Italia e BCE ci comunicano che la crisi pesa sui prestiti alle imprese e sui mutui, restrizione dei criteri di erogazione del credito, una restrizione del credito che al momento non emerge ancora nei dati statistici relativi all’andamento dei prestiti.

Concludo ricordando che ieri il NYSE ha registrato la più bassa quantità di volumi trattati dall’inizio dell’anno, chissà, in fondo la calma prima della tempesta in arrivo, avvicinandoci sempre più all’occhio del ciclone.

 

RECESSIONE? UNA PICCOLA E SEMPLICE ILLUSIONE!

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44 commenti Commenta
Scritto il 13 maggio 2008 at 06:19

Cari compagni di Viaggio, anche per rispondere ad alcune richieste via mail, il lavoro sul ” Realismo immobiliare ” è in continua evoluzione quindi serve pazienza, inoltre verrà prima spedito integralmente a coloro che hanno contribuito anche attraverso il sostegno economico al blog come è giusto che sia.

Successivamente, verrà pubblicato in più puntate, in quanto è quasi un poema, circa un’ora e più di lettura.

Buona Giornata Andrea

utente anonimo
Scritto il 13 maggio 2008 at 07:01

Sei Un grande !!!

Pesto, Focaccia e Scampi di Santa M.L. Garantiti !!! a VITA.

Roberto65

P.S. Devi però venirli a mangiare in Liguria …. :))

utente anonimo
Scritto il 13 maggio 2008 at 08:06

Per settori come bancari e petroliferi (come dice Tremonti) certamente si; tecnologici e telefonici (vedi ieri RiM, Brandes che sale in Stm, ecc.) sono già fuori del tunnel, anticipano in virtù di un’immancabile rotazione settoriale, dopo anni….

Scritto il 13 maggio 2008 at 12:24

Molte cosa giuste in questo post, d’accordo. Ma noto sempre disprezzo verso il credito al consumo e strumenti utilissimi per i consumatori come le carte revolving. Perchè?

utente anonimo
Scritto il 13 maggio 2008 at 12:32

il credito al consumo e le carte revolving sono ok se servono per sopravvivere,ma sono una bomba atomica quando spingono la gente ad indebitarsi per telefoni,plasma,auto,casa al mare o la palma al mare ecc insomma tutte cose inutili(e credo che sia cosi al 90% dei casi).
Ovvio che chi fa quel lavoro viva coi debiti della gente,ma non siete poi tanto diversi dalle imprese di onoranze funebri…..pure loro devono campare in qualche modo

utente anonimo
Scritto il 13 maggio 2008 at 12:57

Se rubi un milione di euro
sei un ladro !

se rubi un euro ad un miloine di persone sei una BANCA !

Mas

utente anonimo
Scritto il 13 maggio 2008 at 13:35

Prestito’, sta calmino dai…
suvvia

utente anonimo
Scritto il 13 maggio 2008 at 14:11

prestitò e il contante cellò

ahahahahahahaahha ahahahahahaha

poveretti

utente anonimo
Scritto il 13 maggio 2008 at 15:25

BUON GIORNO SIG. ANDREA,
UN CONTRIBUTO AL TUO LAVORO E’ POSSIBILE DARLO ANCHE TRAMITE BONIFICO BANCARIO?
FRANCO

utente anonimo
Scritto il 13 maggio 2008 at 16:23

Il credito al consumo è un ladrocinio legalizzato almeno per il 90% dei casi. I tassi ai quali si prende a prestito il denaro sono spesso superiori al 10% – 15% senza prendere ad esempio i casi limite, ciò in considerazione di una piccola miriade di “insignificanti” spese che alla fine gonfiano il tasso. Un altro 10% dei casi con TAEG (e non TAN) zero, può invece essere conveniente ma attenzione in quanto ultimamente sono riusciti a far uscire alcune spese anche dal calcolo del TAEG.

esempio

IMPORTO FINANZIATO € 5.000,00
SPESE ISTRUTTORIA € 100,00
SPESE DI RISCOSSIONE € 50,00
SPESE DI MEDIAZIONE € 150,00
SPESE ASSICURATIVE € 300,00
IMPORTO EROGATO € 4.400,00
N° RATE 24
PERIODICITA’ mensile
TAN 0%
RATA MENSILE 208,34
TAEG 14,68%

Meglio fare un apertura di credito in c.c…. al 4-5-6% ma questo le banche si guardano bene dal dirlo.

Try

utente anonimo
Scritto il 13 maggio 2008 at 17:31

x try.
Che cosa è un apertura di credito?
Grazie.

utente anonimo
Scritto il 13 maggio 2008 at 17:39

Vai in rosso fino all’importo concordato senza problemi … e paghi gli interessi “normali”

Roberto65

utente anonimo
Scritto il 13 maggio 2008 at 17:41

hai capito prestito’ cosa dice try? sei un ladro!!

utente anonimo
Scritto il 13 maggio 2008 at 17:46

grazie roberto65

Scritto il 13 maggio 2008 at 19:09

Grande, semplicemente immenso, la carne di struzzo è veramente crollata.

Oggi il Census Bureau ha comunicato che le vendite al dettaglio NOMINALI sono salite di un ” misero ” 1.8 % anno su anno, peccato che le vendite al dettaglio REALI ovvero deflazionate sono sotto dell’ 1,3 % ………. anno su anno!

I fondamenti dell’economia americana, i consumi stanno cedendo sotto l’effetto combinato di una serie di fattori irripetibili.

Con questo prendo l’occasione per rispondere al nostro caro anonimo del credito al consumo ribadendo che non è il mezzo da colpevolizzare ma l’utilizzo e l’abuso che spesso porta ad un consumo sostanzialmente inutile.

Torno a ribadire che oggi più che mai abbiamo bisogno di un consumo consapevole e di un indebitamento sostenibile.

Vorrei sottolineare come non è assolutamente possibile generalizzare, in ogni ambiente, in ogni settore, vi sono persone che lavorano con professionalità e competenza con senso “etico” che non vuol dire morale, ma reciproca convenienza e persone che tendono solo al profitto senza nessun rispetto per la persona.

Io non demonizzo il credito al consumo, le carte di credito, l’indebitamento purchè sia consapevole e sostenibile e spesso ciò non avviene. Vi sono banche e banche, assicurazioni e assicurazioni, mercati e mercati quindi se possibile non generalizziamo anche se spesso l'” etica ” ovvero il rispetto e l’interesse reciproco viene lasciato nel cassetto.

Indebitamento sostenibile presuppone la consapevolezza di colui che opera una scelta finanziaria, che presuppone una conoscenza delle proprie capacità reddituali e patrimoniali presenti e future sulla base di un bisogno reale qualunque esso sia.

Resta inteso che oggi come mai in passato il credo del mercato è spesso il consumo in qualunque forma e sostanza, abbandonando qualsiasi precauzione di natura finanziaria.

Buona serata Andrea

utente anonimo
Scritto il 13 maggio 2008 at 23:22

LA CADUTA DEGLI DEI !
Vorrei soffermarvi con voi su una notizia che a mio avviso merita un attimo d’ attenzione ossia che GOOGLE non sarebbe diciamo “disturbata” dalla censura che alcuni paesi praticano sulla rete ! Bene qualcuno ora mi deve spiegare come faccio ad essere trasparente, corretto, non dico etico nei confronti dei miei azionisti e poi dover accettare censure sulla rete, chi mi assicura che non esistano accordi sottobanco, side letters ect ect. insomma dove e’ la trasparenza ? Forse la trasparenza farebbe pure comodo ad UBS che in questi giorni si ritrova una grana con problemi di evasione fiscale negli US, insomma con l’ alta marea in tanti galleggiano ma con poca liquidita’ le secche e gli scogli sorgono come funghi o meglio come cozze appese qua e la nei bilanci e report aziendali nell’ attesa che si dischiudano e magari rivesino qualche bacillo…
Per concludere chi sono i campioni che cercano il libero mercato costoro che evadono tasse e accettano censure di ogni genere pur di continuare a fare business in paesi con basso livello di liberta’ magari poi sono gli stessi che vorrebbero avere pure un fondo sovrano tra gli azionisti e poi vi vengono a dire…CON NOI I VOSTRI DENARI SONO SICURI…forse sarebbe meglio darli direttamente al Gatto ed alla Volpe, ma sotto sotto penso che il tempo sia galantuomo !
Un saluto
Massimo

Scritto il 14 maggio 2008 at 06:15

Alcuni di Voi mi hanno scritto per richiedermi la possibilità di inviare un contributo con un bonifico in conto corrente, ma come più volte ho spiegato, per una questione di privacy non ho mai fornito questi dati.

L’utilizzo di PAY PAL non deve passare obbligatoriamente per una carta di credito, esiste la possibilità di utilizzare anche una carta PREPAGATA per una maggiore sicurezza online o addirittura la possibilità di farsi abilitare tramite la propria banca il bancomat ai pagamenti e transazioni on line con livello di sicurezza assoluto.

Comunque sia ringrazio fin d’ora tutti coloro che hanno contribuito economicamente al sostegno del blog ed anche coloro che vorrebbero farlo ma non ne hanno la possibilità economica o tecnica.

Non voglio trasformare questa ” avventura ” in una crociera a pagamento anche perchè in fondo il contributo libero è un modo alternativo per definire ” etico ” il rapporto economico ovvero lasciare alla libera espressione di ognuno di Voi il compito di sostenere il nostro Viaggio!

Buona giornata, Andrea!

A proposito quasi quasi dimenticavo i responsabili di TGFIN la testata online finanziaria di MEDIASET seguono spesso la rotta del nostro veliero, ci troverete in fondo a destra su sito http://www.tgfin.mediaset.it/
nell’angolo dedicato alla BLOGOSFERA!

Un saluto ai responsabili di TGFIN e benvenuti a bordo!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 14 maggio 2008 at 08:15

Al 31/12/2007 molte istituzioni finanziarie si sono fatte dei portage tra di loro per rimandare la contabilizzazione di perdite e nella speranza di un miglioramento del mercato che non c’è stato quindi ora cercano di sopravvivere ma sul mercato non c’è liquidità per la normale operatività, gli unici liquidi sono la Cina ed i paesi petroliferi che stanno alla finestra per comprarsi quanto più possibile quando le istituzioni finanziarie saranno disperate e con l’acqua alla gola.

utente anonimo
Scritto il 14 maggio 2008 at 09:55

molte persone hanno menzionato la parola distribuzione per giustificare i rialzi di borsa in fasi economiche negative.
si avvisa i sigg.ri naviganti che la distribuzione vera e’ iniziata, terminera’ entro giugno magari anche prima.
previsione da me annunciata a novembre 2007,e fino ad oggi quasi impeccabile.
prevedo un bel tonfo dopo giugno entro agosto max settembre.
Teo

utente anonimo
Scritto il 14 maggio 2008 at 10:51

per Teo.
Sarebbe interessante sapere le motivazioni che la inducono a fare queste previsioni, così che ci si possa confrontare su dati e ipotesi, invece che su linee molto generali.
Salute a lei e a tutti i naviganti

utente anonimo
Scritto il 14 maggio 2008 at 11:04

mi sa che si deve accontentare delle previsioni azzeccate, che non sono generiche, le tendenze sono nette e precise.
probabilmente per lei sarebbe molto interessante il confronto, a me invece non mi sembra proprio il caso svelare il come io riesca a prevedere i movimenti di mercato con tanto anticipo, per cui se le puo’ bastare si accontenti.
Teo

utente anonimo
Scritto il 14 maggio 2008 at 11:35

Teo per favore le tue previsioni mettile in quel posto.
Questo non è un blog di tarocchi.
Su dai, guadagna i tuoi soldini e non rompere.

PER Il comandante ANDREA.
Complimenti per la blogosfera su tgfin, pero vederti li secondo me ti svaluta un po’, perdi di credibilità, boh vedi te.
ciao

utente anonimo
Scritto il 14 maggio 2008 at 12:07

Caro Andrea,e’ proprio un vero peccato, che il suo blog, sia proprio frequentato da presuntuosi insolenti, ho rifatto l’errore di scrivere consigli che io reputo preziosi nei commenti, anziche’ inviarli via mail, ho sempre la speranza di poter essere d’aiuto a qualcuno, ma trovo sempre chi vuole saperla sempre alla lunga, vuole lo scontro, io a

utente anonimo
Scritto il 14 maggio 2008 at 12:19

…..continua

io alla logica dello scontro non ci sto,
e da oggi veramente non scrivero’ mai piu’ niente.
contento?
a parte che ignorare persone inutili come lei forse e’ la cosa piu’ saggia
Teo alias EmmeEffe

utente anonimo
Scritto il 14 maggio 2008 at 12:21

p.s. la persona inutile non e’ Andrea, ma e’ il “fenomeno” del commento 22, rileggendo mi sono accorto che puo’ essere frainteso.
Teo

utente anonimo
Scritto il 14 maggio 2008 at 12:51

Un paio di domande spero costruttive :
– perchè credere ancora che qualche “grande banca” possa fallire dato che la fed ha dimostrato che si ripresentasse l’ occasione non esiterebbe a salvarla …. in fondo la fed non ha limiti al “suo portafoglio”
-c’è chi dice come ad esempio Fitch che le svalutazioni sono ormai al termine , c’è chi dice di no …. la verità ?

In definitiva una domanda generale : il sistema ha dato prova che può reggere ? che nessuna grande banca o istituzione può fallire ?

utente anonimo
Scritto il 14 maggio 2008 at 12:59

Solidarietà a Teo.
Non capisco che bisogno c’è di insultare la gente. Ognuno è libero di condividere le proprie visioni e libero anche di motivarle, se vuole. E noi liberi di farci le nostre idee. I tarocchi piuttosto sono coloro i quali, come il “fenomeno” del # 22, aggrediscono invece di argomentare, o semplicemente di dissentire. Io personalmente spero che Teo come altri continui a scrivere lasciando perdere le insolenze e le smargiassate di chi si sente a torto sbeffeggiato e sbeffeggia a sua volta, ma in maniera inequivocabile.

utente anonimo
Scritto il 14 maggio 2008 at 13:38

A mio parere ciascuno è libero di fare le sue previsioni (anche perché le previsioni non le sbaglia solo chi non le fa)
Diciamo che è il modo di farle che fa la differenza e Teo ha un modo un po’ da verità rivelata che in effetti può dare un po’ fastidio.
Tanto più che se non ricordo male avevo avuto da ridire sulla sua previsione del rally di fine anno che poi non si è verificato.
Comunque accetto il confronto,lui sostiene :”Prevedo un bel tonfo dopo giugno entro agosto max settembre. “
Io prevedo l’esatto contrario risalita dalla fine di giugno in avanti.
(Vi consiglio comunque di seguire Andrea o la vostra testa, prendetelo come un gioco).

Ciao tutti

Mas

utente anonimo
Scritto il 14 maggio 2008 at 14:34

per la precisione caro Mas il mio messaggio originale e non taroccabile e’ datato 26-11-2007 ore 11:39 mercati americani ancora chiusi
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previsioni fine 2007- 2008
senza finalita’ di lucro senza incentivazioni alla vendita o all’acquisto di alcun che.
1) nuovo minimo dei mercati entro 3-5 dicembre
2) rally fino fine anno 2007
3) discesa libera dai primi di gennaio fino a febb. marzo 2008
3) rally a rialzo fino a GIUGNO 2008
4) crash LUGLIO/SETTEMBRE
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Teo

riporto i dati storici dello sp500 :

26/11 valore 1407 (minimo di periodo)
max storico il 10/12 1515,96
alla data del 26/12 l’sp500 era ancora 1497.
dal 26 12 e’ iniziata una discesa verticale con minimo di 1273,37 del 10 marzo.
oggi siamo a 1407.

in merito al punto 1, la previsione non fu azzeccatissima, in quanto fu proprio il 26/11 alla chiusura serale il minimo, da li comunque il rally e stato fatto fino alla fine anno, non 31 12, ma il 26 12, dove partiva la discesa, divenuta discesa libera proprio dai primi di gennaio fino al 10 marzo da dove e’ ripartito il rally.
oddio non sono verita’ rivelate,non sono precise al minuto secondo, ma qualcosa di strano c’e’, non trovi Mas?

Teo

utente anonimo
Scritto il 14 maggio 2008 at 14:56

Caro Teo, sulle tue precedenti previsioni non ho avuto niente da ridire (tranne che sul rally di fine anno ) perché mi trovavo d’accordo.
Ora però non sono d’accordo sul crash previsto luglio-settembre.
Mi aspetto un tentativo di attacco ai minimi per fine giugno e poi una risalita.
Naturalmente non ho nessuna certezza.
Vedremo…..
Ciao.

Mas

utente anonimo
Scritto il 14 maggio 2008 at 15:48

X teo.
Sei tu che cerchi la vanagloria.
Io nn cerco la sfida.
Dico solo che questo non è un blog di tarocchi porko kane, lo capisci o no?
Sai chi se ne frega delle tue previsioni?
NESSUNO!!!
Per favore sono anni che saltano fuori i fenomeni come, te, hai rotto le scatole tu , avete rotto le scatole.
Guadagna i tuoi soldini e non rompere le palle. OK??

Leggi cio che dice MAS lui ha piu diplomazio di me.

Io non VI sopporto piu , voi maghi della borsa.

Anche perche chi sa tace, chi non sa parla, e nel trading mai fu cosa piu vera.

Ciao Teo ( o TEA la femminuccia?) vai a piangere dalla mammina.

M.

utente anonimo
Scritto il 14 maggio 2008 at 17:06

Il sistema regge ????
Vorrei porvi il punto di una discussione che secondo me e’ essenziale, molti dicono che il sistema ha retto (ha gia’ dato), ma regge a cosa ad una inflazione del 4% (sgonfiata) ed una FED che scava nel fondo del mare… pochi di voi ricordano gli anni ’70 qualcuno con i capelli bianchi si’ ebbene con una possibile stima del petrolio a 200 USD ed un’inflazione reale ad oltre 2 cifre, chi se li ricorda i bei tempi dei BOT sui 12%-13% allora verrebbe da chiedersi cosa potrebbe succere al sistema, come le istituzioni finanziarie potrebbero raccogliere denaro, non pensate poi che sia tanto tempo fa in fondo si continuano a vedere e seguire i concerti dei Rolling Stones o vedere Pippo Baudo in TV che erano proprio tipici degli anni ”70…
Un saluto sopratutto a Teo ed a tutti gli altri !

utente anonimo
Scritto il 14 maggio 2008 at 17:54

io faccio così da tempo ; quando il capitano la vede male compro e quando si calma un pò vendo, fino adesso mi è andata bene speriamo continui a vederla malissimo è una garanzia per guadagnare provare per credere Stemistofocle

utente anonimo
Scritto il 14 maggio 2008 at 19:07

Riporto:

Nel settore energy, sempre tra le blue chips, è interessante Enel (Milano: ENEL.MI – notizie) che si è vista confermare quest’oggi il rating “outperform” da Mediobanca (Milano: MB.MI – notizie) , con un fair value a 9,11 euro. Gli analisti hanno definito leggermente migliori delle attese i risultati trimestrali in termini di Ebitda, in linea con le attese l’utile netto, accompagnato però dalla delusione del debito.

Cari amici naviganti, la “delusione del debito” da parte degli analisti di cui sopra, tradotta in parole povere è che Enel ha un debito di 47.920.000.000 € circa. In un periodo di pressioni inflazionistiche, con il rischio di un rialzo dei tassi, ritengo che un titolo come Enel, contrariamente alla tradizione che vuole le “utilities” titolo da cassettisti e piccoli risparmiatori, sia in realtà una azienda su cui dovrebbero puntare SOLO gli investitori professionali e i risparmiatori con una elevata propensione al rischio. Idem per Telecom, che ha un debito di 33000000000, ENI che guadagna certo ma deve 19000000000 ecc ecc. Se le regine della Borsa stanno cosi’, come stanno gli altri? Sono del parere che responsabilmente i risparmiatori andrebbero spinti a mettersi da parte i soldini per le emergenze, e non indotti a investire nella speranza di rapidi guadagni.
Personalmente, credo che se dovessero venir giù altri istituti come Bear Sterns, o magari (Dio non voglia) si trovasse davvero in difficoltà Fannie Mae, FED o non FED i contraccolpi sarebbero violentissimi, e penso che non siamo ancora fuori dalla tempesta: la Borsa certo anticipa, e continuerà ad anticipare, ma qui mancano i dati, e coll’incertezza non si fa il pane dell’investimento.
Del resto, Andrea giustamente sostiene che questo non è un Blog di consigli per gli acquisti. Chi vuole investire investa, chi ama la roulette giochi pure, io torno a leggermi l’ultimo Junus.

Guido

utente anonimo
Scritto il 14 maggio 2008 at 19:18

porka puttana possibile che la gente debba sempre dire se compra o vende.???
ma porko kane porko comprate e non rompete le palle.
Porko kane porko chissa che i titoli se azzerino di botto cosi la finite di rompere i maroni sui vari forum di finanza.
Io compro e vendo quello cazzo che mi pare e lo tengo per me, autocensuratevi per favore maghi della finanza!!!!!!

L’AntiTraderVanitosi

utente anonimo
Scritto il 14 maggio 2008 at 20:19

Scusami Guido , ma se la Fed è intervenuta per Bearn può intervenire anche per le altre aziende in difficoltà ! In fondo ripeto non ha limiti l’ azione della fed ….
Infatti è questo che vi domando : se la Fed ha salvato Bearn è con la sua potente forza da ossigeno al credito perchè non dovrebbe riuscirci al sorgere di “nuovi problemi” ?

utente anonimo
Scritto il 14 maggio 2008 at 20:20

Sai, se li lasci perdere ( a sti trader vanitosi)non riscrivono, ma se ti incavoli ci saranno più post tuoi (pieni di insulti) dei loro.
calm down man! calm down…se perdiamo le staffe ora cosa facciamo nella tempesta estiva?

utente anonimo
Scritto il 14 maggio 2008 at 20:40

I volumi restano bassi, troppo bassi per salire con forza. Resto scettico sul potenziale di salita dei listini.
Intanto sono quasi 30 giorni che balliamo sugli stessi valori +2%; -2%. Ma ripeto i volumi restano bassi.

Try

utente anonimo
Scritto il 14 maggio 2008 at 20:47

Try mi spieghi perchè sembra che in questo periodo tutti siano in vacanza …. perchè sinceramente i volumi a giorni toccano il ridicolo….
ne sapresti identificare la causa ?

utente anonimo
Scritto il 14 maggio 2008 at 21:04

No, non lo so… ma so che movimenti non accompagnati da volumi sul medio periodo non mi convincono….. e da metà marzo più i listini sono saliti , tanto più i volumi in media si sono contratti. Poi non tutti i giorni sono bassi… in realtà ieri, sono stati abbondandtemente sopra la media dell’ultimo mese. Io penso che vogliano distribuire senza creare panico ed a prezzi buoni. Se vendono troppo il mercato si gira, meglio vendere un pochino alla volta a questi prezzi… poi quando non ci saranno più pesci, via un bel tuffo verso il basso. Ma è una mia visione da prendere per quel che è.

Try

utente anonimo
Scritto il 14 maggio 2008 at 21:27

Dai Teo (alas Emmeeffe) non Ti curar di lui. Non trovo giusto, che a causa di uno solo, Tu voglia privarci delle Tue previsioni, delle quali naturalmente ognuno è libero di farne quello, che più gli aggrada.
Solitamente mi limito a leggere e non intervengo, per cui esorto Te ed ogni altro nel continuare a proporci i Vostri liberi pareri. Ogni opinione può essere utile a qualcuno.
Complimenti a tutti (colore che non offendono) ma soprattutto al nostro comandante, che conduce con la massima attenzione il veliero al riparo da ogni pericolo (icebergs, secche, sacche di vento, tempeste e quant’altro).
Grazie ad ogni intervento pulito e sincero; c’è sempre da imparare…..
In c..o alla balena.
Jack

P.S.: caro anonimo del n:22/31/35 se certe opinioni Ti urtano, perchè non le eviti, isolandoTi con le Tue certezze (lasciando questo blog) e ci rispermi così certi Tuoi spiacevoli commenti, che nessuno ha sollecitato ? ! Grazie per la comprensione. che vorrai concederci.

utente anonimo
Scritto il 14 maggio 2008 at 21:28

CHI SI RICORDA L’ AFFARE FIAT-LAFICO

Concordo con Try certe cose le si sentono piu’ di pancia che di testa…e poi quando tutti dicono che e’ il momento di comprare spesso ci si trova nel parco con i buoi (espressione ormai oggi in disuso).
Ebbene nel lontano 1986 la Lafico cedette alla FIAT il proprio pacchetto…non vi era un giornale una rivista una rassegna stampa che non riportasse a carattere cubitale che l’ uscita del socio Libico era per la FIAT un affare e che era sicuramente il tempo di comprare…la morale il prezzo piombo’ da 16.000 (lire) a 9000 (lire) !!! Guarda un po’ te che maghetti….ma poi una volta piazzato il pacchettone delle azioni tutti si dimenticarono…di quanto rea stato scritto. Provate a tenere un giornale economico nel cassetto per un paio di settimane e poi vi renderete conto che tutti i fiumi d’ inchiostro di report e raccomandazioni solo dopo pochi giorni valgono meno del 2 di picche…a parte ovviamente quanto scritto so ICEBERGFINANZA….
Saluti a tutti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 14 maggio 2008 at 21:36

Rispondo a anonimo *36 La FED se vuole puo’ comprarsi anche tutta Wall Street e nazionalizzare l’economia ma in cambio deve aumentare la liquidità in circolazione cioè stampare moneta o vendere titoli del debito pubblico USA. Risultato: inflazione

E’ quello che si intende quando si dice che Main Street (cioè la strada, l’uomo comune) pays for Wall Street (cioè la comunità finanziaria, le grandi banche, i broker). Certo nell’affaire Bear Stearns l’intervento della FED era forse indispensabile, altrimenti veniva giù tutto, come del resto l’operazione Northern Rock in GB, ma la moltiplicazione di questo tipo di interventi, oltre a deresponsabilizzare i “Masters of the Universe” (come sembrano considerarsi i super banchieri americani, che hanno fatto perdere alle loro aziende decine di miliardi), penalizza il potere di acquisto della gente normale e specie di chi è a reddito fisso. Viste le dimensioni dell’economia USA, stimolare una ondata inflazionistica che è già in atto nel mondo intero (con prezzi già in tensione per altre cause – BRICS, Biocarburanti ecc) rischia di far morire di fame milioni di persone nei PVS.

Guido

utente anonimo
Scritto il 14 maggio 2008 at 22:33

La domanda che io mi faccio è se i mercati del BRIC in particolare il Brasile avranno uno storno o saranno fuori da questa recessione degli Stati Uniti? l’indice brasiliano è ritornato e passato i max del 2007 (70000pt circa)…l’economia reggerà l’ondata recessiva? qualcuno può dire cosa ne pensa…grazie a tutti
Ovviamente complimenti Andrea,come farne a meno di leggere le tue analisi!
Michele

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