DRAGHI e MONTI: LEGGENDE METROPOLITANE CERCASI!

Scritto il alle 09:20 da icebergfinanza

 

Difficile cambiare la mentalità che ha dominato la scena economico/finanziaria in questi anni, difficile cancellare la demenziale ideologia che continua ad essere purtroppo disseminata nelle aule delle università e scuole di manager mondiali.

MILANO – Il modello sociale europeo è superato soprattutto di fronte ai drammatici tassi di disoccupazione giovanile, che in alcuni paesi, come in Spagna, sfiorano il 50%. Così  Mario Draghi in una lunga intervista al Wall Street Journal.  La riforma del lavoro nell’Eurozona, dice il presidente della Bce,  è «cruciale» e le liberalizzazioni «sono una priorità».  I paesi europei devono proseguire sul cammino dell’ austerità, è l’invito rivolto ai governi. «Non esiste la possibilità di uno scambio tra le riforme economiche e i programmi di risanamento fiscale»  chiarisce il banchiere centrale secondo il quale «allontanarsi ora dagli obiettivi fiscali prefissati provocherebbe un’immediata reazione dei mercati».

Mercati di qua e mercati di la, attenti a Spready Gonzales se scappa è finita…growth,growth, market,market, free, free…flex flex!

IL LAVORO INIQUO E  LE DUE VELOCITA’ – «Il modello sociale europeo è già andato nel momento in cui alcuni paesi hanno un tasso di disoccupazione giovanile elevato – sono le parole di Draghi -. Le riforme strutturali sono necessarie per aumentare l’occupazione, specialmente giovanile, e, quindi, i consumi e la spesa».  Un tempo, ricorda, «Rudi Dornbusch  era solito dire che gli europei sono così ricchi da potersi permettere di pagare tutti per non lavorare. Questo tempo è andato».
«In alcuni paesi bisogna rendere il mercato del lavoro più flessibile e anche più equo di quanto non sia oggi. In questi paesi c’è un mercato del lavoro a due velocità: molto flessibile per i giovani che hanno contratti di tre o sei mesi che possono venir rinnovati per anni e altamente inflessibile per la parte protetta della popolazione, dove i salari riflettono più l’anzianità che la produttività. Da un certo punto di vista i mercati del lavoro attuali sono iniqui a queste condizioni perchè gettano tutto il peso della flessibilità sulle spalle dei giovani». CorrieredellaSera

Il modello sociale europeo è superato? Ma certo quello americano è l’eccellenza, sinonimo di sicurezza e serenità sociale!

Mi scusi signor Draghi ma non è che i mercati del lavoro attuali sono iniqui perchè il peso della flessibilità è sostenuto da manager che guadagnano spesso e volentieri 400/500 volte i propri collaboratori o perchè il sistema oligarchico attuale non permette a tutti di avere le stesse opportunità o magari perchè in nome del massimo profitto nel più breve tempo possibile ogni volta che un’azienda non raggiunge il target di utile previsto si limita a licenziamenti di massa.

(AGI) Washington – “Credo che gli Usa siano un buon modello per l’Europa”. Lo ha affermato il premier Mario Monti a conclusione del suo colloquio con Obama alla Casa Bianca. “E’ un mercato che funziona bene – ha spiegato Monti –  sono l’esempio vivente di quello che un mercato puo’ fornire in termini di crescita”  

Oh yes, il sogno americano, 47 milioni di food stamps, buoni pasto elettronici che nascondono la Grande Depressione americana, il grande modello sociale americano, la privatizzazione dei profitti e la socializzazione delle perdite! 

Sulla riforma del lavoro andremo avanti anche senza accordo ” … hanno sussurrato Fornero e Monti insieme! Sarà affascinante seguire gli sviluppi di questa

Ovvio, dietro l’angolo c’è Spready Gonzales, se scappa chi lo prende più!

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5 commenti Commenta
kry
Scritto il 24 febbraio 2012 at 09:42

Tutti hanno paura della reazione dei mercati e così non si fa nulla di concreto.Una volta non si viveva in funzione dei mercati ora aspettiamo, diventiamo ancor più poveri di prima e poi al mercato venderemo la nostra indigenza. Pensare che una frase ricorrente dei genitori era faccio studiare mio figlio perché non voglio che soffra quello che ho sofferto io,ora altro che di male in peggio. Probabilmente invece di studiare era meglio imparare il valore dell’onestà e responsabilità.

john_ludd
Scritto il 24 febbraio 2012 at 10:30

Va tutto perfettamente bene. Tutto risolto. Grazie alla poderosa e geniale azione delle banche centrali stiamo tutti molto meglio, anzi dovrebbe essere felici. Ingrati ! Il fatto che da quando e’ stata condotta la prima Ltro, i prezzi del Brent sono saliti del 16% è un dettaglio. Il fatto che dopo il QE2 di agosto 2010 il Brent “ha iniziato un rally di 8 mesi che ha visto un guadagno del 45%” è un evento del tutto casuale. “Si potrebbe argomentare che questa liquidita’ ha contribuito alla Primavera araba e poi all’indebolimento dell’economia globale dalla meta’ del 2011, che tanti problemi ha causato per gli Stati europei”, ma è un ipotesi priva di fondamento dei soliti facinorosi che vedono speculazione ovunque. Che volete mai che sia. E il 29 febbraio parte LTRO 2, previsti da 500 a 1000 miliardi di euro. IL brent a 150$ ? Beh certo, forse anche di più. Pagate e state zitti.

Inflazione ? Non esiste, diciamo che quello che avete varrà sempre meno e quello di cui avete bisogno costerà sempre di più.

Grazie banchieri, vi vogliamo tanto bene.

7voice
Scritto il 24 febbraio 2012 at 10:45

solo un energia a basso costo li potrà fottere in modo mortale a questi cor\nuti! :mrgreen:

billbill
Scritto il 24 febbraio 2012 at 15:08

Ieri mattina ho visto questo e mi è piaciuto molto. “Ricominciamo da Tre…monti”. Sembra che Tremonti abbia spesso seguito il Capitano… Molto, molto interessante…
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-5d4bd321-e995-4584-b82c-7f8393260aba.html#p=0
Per quanto riguarda Draghi, Monti, materie prime ecc, bolle sui futures ecc, forse farebbero bene a guardarsi questo e noi meditiamo, gente, meditiamo…

paolocogorno
Scritto il 25 febbraio 2012 at 02:29

Chissà dove pensano veramente di andare i due Super – Mario, quale modello di gioventù degli “anni 20” (2020) hanno in testa, quale modello di europa, le loro affermazioni sono generiche e non specifiche, evitano ACCURATAMENTE tutti i confronti se non in “sedi protette” che siano interviste, giornali o trasmissioni, intendo protette perchè non c’è il contraddittorio, non puoi fargli domande (a cui non risponderebbero) per approfondire, per evidenziare la contraddizione. E consentitemi queste considerazioni..

– Flessibilità: cosa intendono costoro per flessibilità soprattutto se è a “lungo termine” ? flessibilità per come la vedo significa DISCONTINUITA’ LAVORATIVA, quindi impossibilità di radicamento delle comunità umane per un “progetto di lavoro” che vada avanti anni, se non cè RADICAMENTO e CONTINUITA’ lavorativa, non si va da nessuna parte TANTOMENO l’INNOVAZIONE che come ho già detto richiede anni di affiatamento di GRUPPI COMPETENTI di LAVORO

– L’altro grande equivoco oltre a “Spreddy Gonzales” sono i “mercati”, ma chi sono i Mercati ? , è un concetto tanto vacuo, che a personificarlo in questo modo, come un castigamatti, come un giudice dei governi “sovrani” che ha l’effetto psicologico di fare leva sul senso di colpa della gente, purtroppo nessuno può chiedere direttamente ai super Mari che cosa sono i mercati “sovrani” perchè questi compaiono in zone mediatiche protette… rimane la Bugia, la menzogna che noi dipendiamo da questi mercati (camaleontici) che cambiano connotati ad arte, che premiano e castigano a comando, sganciati da qualunque regola e soprattutto dal “buon senso”.

Privatizzazioni: anche su questo occorre chiarire che anzichè occuparsi di GOVERNARE le aziende pubbliche, le partecipate etc. si preferisce svenderle raccontando anche qui che ci serve per fare cassa, sappiamo benissimo che Mario Draghi ha il master per le svendita dei beni pubblici, e bene ricordare quello che ha detto Cossiga a suo tempo, mai querelato peraltro.. http://www.youtube.com/watch?v=fKaO4BiAwOQ
e inoltre
http://www.adusbef.it/consultazione.asp?Id=6304&T=P

Se vogliamo rilanciare il paese, dobbiamo riprenderci le partecipate, munipailzzate, e FARLE FUNZIONARE, INVESTIRE Lì, creare posti di lavoro, spazzare via tutti i paraculi piazzati dal nepostismo e dai partiti e premiare l’efficenza, la capacità, l’eccellenza delle persone, guardate che questa Italia ESISTE e ce la dobbiamo riprendere, può significare di pagare un debito sovrano in 40 anni anzichè in 20 ? e allora ? non ne vale forse la pena ?

– crescita e non redistribuzione, certo crescita del portafoglio di alcuni e miseria per tutti gli altri e a lungo termine… non si vuole capire che la redistribuzione non è solo reddituale, ma deve essere uan redistribuzione di opportunità, di mobilità sociale, che non può venire solo dalle cosidette “liberalizzazioni”, puoi liberalizzare quello che vuoi ma se i soldi non vengono fatti circolare (dalle banche- vedi ultimo LTRO) mantieni dei monopoli di fatto, conseguentemente pochissimi avranno nel prossimo futuro risorse per aprirsi le “attività liberalizzate”.

– ma la affermazione più grave è che “Il modello economico di riferimento è quello americano” (sopratutto quello sotto elezioni con i dati taroccati) no-comment, non -comment, vorrei solo un contraddittorio con Super Mario vorrei fargli vedere tutti i dati, tutti i grafici che Icebergfinanza ha condiviso in questi anni, Vorrei farlo a telecamere aperte davanti a tutti, vorrei veramente farlo impallidire di vergogna davanti a tutti.
Questo modello di crescita made in USA è uroborico- distrugge se stesso, proprio no, no grazie
piuttosto preferisco mangiare carrube e leggermi Platone e Aristotele su una qualunque isola greca

Paolo Cogorno

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