CREDIT DEFAULT SWAP: IL BALLO DEGLI AVVOLTOI!

Scritto il alle 21:06 da icebergfinanza

Un oceano di considerazioni e parole ha invaso i mercati in questi ultimi mesi a proposito dei famigerati CDS, Credit Default Swap, un oceano di parole che come spesso accade riesce a confondere l’acqua dolce con l’acqua salata di mare.

Ho più volte sottolineato in passato che non è tanto lo strumento in se stesso da demonizzare quanto l’uso che ne viene fatto, un uso che in questa crisi, nella madre di tutte le crisi è sembrato più l’addestramento di un branco di avvoltoi che hanno festeggiato sul cadavere dell’economia mondiale, addestramento messo in atto dalla finanza internazionale.

Come è accaduto durante la fusione del sistema finanziario mondiale, durante il collasso di Lehman Brothers, Merrill Lynch e AIG, l’azione combinata degli avvoltoi finanziari, CDS & SHORT SALES, sta tentando di destabilizzare la zona euro, volteggiando sulle carcasse economiche della Grecia oggi e di chissà chi altro domani, un gioco al massacro che vede la Germania assistere dall’alto del suo canyon.

Premetto solo una cosa per non cadere in un equivoco. La Grecia è come un cucciolo sperduto che ha vissuto oltre le proprie possibilità, un cucciolo che con la complicità di qualche altro avvoltoio, qualche banca d’affari per non fare nomi,  ha provato ha nascondere la sua falsità e probabilmente fatale ingenuità.

Come vedremo, chiunque sostenga che i CDS aiutino a scovare le "truffe" o le "fragilità" finanziarie probabilmente non è in grado di comprendere nel suo insieme le implicazioni di uno strumento che ormai oggi è una vera e propria arma letale, un boccone avvelenato.

Come ho più volte sottolineato ormai i credit default swap hanno perso la loro funzione originaria, oggi assomigliano più a numerose fiches che vengono usate nelle sale da gioco finanziarie per scoprire i bluff sovrani o aziendali.

Un gioco affascinante e misterioso, un continuo alternarsi di bluff e rilanci,con fiches acquistate esclusivamente " over the counter " ovvero, "dietro il bancone".

Per chi non conosce l’argomento, se visitate il TAG di Icebergfinanza relativo ai CreditDefaulSwap in molti post troverete un’ampia spiegazione del fenomeno.

Sintetizzando si tratta di una sorta di assicurazione, sottoscritta da coloro che vogliono proteggersi dal fallimento delle obbligazioni sottoscritte. Ad esempio nel caso della Grecia, se un investitore sottoscrive l’investimento in 100.000 euro di titoli emessi dallo stato greco, in base al valore di mercato per assicurarsi sul fallimento presso un intermediario autorizzato dovrà pagare un premio, che darà diritto al rimborso completo o parziale dell’investimento.

Ma diamo un’occhiata a quanto scrive Luigi Zingales sul Sole24Ore un eccellente economista quando non si fa trascinare nelle sue analisi dal suo integralismo a favore di un libero mercato che nella sostanza non esiste più:

" La causa intentata dalla Sec (l’organo di controllo della Borsa in America) contro Goldman Sachs per frode ai danni degli investitori, con l’accusa alla banca di aver fornito informazioni distorte sulla composizione di un’obbligazione Cdo, ha dato nuova linfa all’ostilità dell’opinione pubblica nei confronti dei Cds (credit default swap), strumento finanziario usato per scommettere sul ribasso di queste obbligazioni. Prima della crisi finanziaria del 2008, i Cds erano un prodotto esoterico, noto solo a un ristretto numero di investitori esperti e studiosi specializzati. Oggi sono un nome familiare a tutti, sinonimo di speculazione incontrollata, avidità sfrenata e in un’ultima analisi instabilità di sistema."

Completamente d’accordo, ciò che erano i CDS, oggi non lo sono più, la loro opacità e complessità, viene utilizzata essenzialmente per speculare. Premetto che usare un titolo come " Chi combatte i Cds teme solo la verità del mercato " significa non comprendere la truffa che sistematicamente viene messa in atto dagli speculatori, in maniera particolare da coloro che non hanno nulla da assicurare.

" (…) Non è forse colpa degli avidi speculatori del mercato dei Cds se la Grecia è sull’orlo del default e i dipendenti pubblici del paese hanno dovuto subire pesanti tagli di stipendio?
In una parola: no. I Cds non sono lo sterco del diavolo, sono uno strumento finanziario utile, che può servire per migliorare non solo la stabilità finanziaria, ma anche il modo di gestire aziende e nazioni. Metterli al bando farebbe più male che bene. Qualunque tentativo in questo senso è pregiudizievole, perché distoglierebbe l’attenzione dall’utile obiettivo di disciplinare il mercato dei Cds per renderlo più trasparente, stabile ed efficiente.

Ma vediamo secondo Zingales perchè sono uno strumento utile, senza dimenticare che cercare di rendere efficiente e trasparente un mercato in mano, per una percentuale oltre il 90 % ad alcune grandi banche mondiali, risulta impresa ardua e titanica, visto la preistorica dinamica con la quale questi strumenti vengono scambiati sui mercati:

" Un vantaggio fondamentale (forse il principale) del capitalismo rispetto alla pianificazione centralizzata è l’informazione veicolata dai prezzi di mercato. Quando la domanda di patate al prezzo corrente supera l’offerta, il prezzo delle patate sale, segnalando una situazione di scarsità. I singoli agricoltori non hanno bisogno di nessuna direttiva burocratica per decidere se piantare più patate: un incremento del prezzo incentiva a piantare più patate, un decremento è il segnale per piantarne meno.

Lo stesso succede con i prezzi delle azioni. Un incremento delle azioni delle aziende siderurgiche segnala un incremento della domanda di acciaio, che induce gli imprenditori a costruire altre fabbriche e gli investitori a fornire loro i soldi necessari.
Inversamente, un decremento delle azioni delle imprese siderurgiche induce gli imprenditori a liquidare gli impianti esistenti e sconsiglia agli investitori di impegnare altre risorse nel settore.

La storia della patata o del grano ormai è sostanzialmente obsoleta, credere che i CDS, come sono oggi strutturati e commercializzati, possano segnalare degli squilibri sul mercato, senza portare a degli eccessi, mi pare pura e semplice ingenuità a meno che non si voglia fare piazza pulita di alcune deviazioni, che oggi tanto piacciono agli avvoltoi, specialmente quando si accordano su quale sarà la prossima vittima.

Sarebbe interessante cercare di comprendere per quale motivo, la proposta più radicale per quanto riguarda la riforma dei CDS arrivi proprio da un senatore americano il quale rappresenta uno stato americano ad alta intensità agricola, stanco della speculazione che circonda il mercato delle derrate alimentari.

Detto questo ecco che le belle addormentate nel bosco nel corso di tutta questa crisi, l’imponente conflitto di interesse che continua ad aleggiare sui mercati, le agenzie di rating, aprono la caccia ai cuccioli sperduti nella savana, degradando a ripetizione tutti i rating di alcuni stati sovrani sull’orlo di un ipotetico fallimento. Sarebbe interessante comprendere dove stavano questi illuminati in questi anni, quando stati sovrani, mutui americani e aziende quotate, truccavano o abbelivano bilanci insostenibili.

(…) L’agenzia di rating ha tagliato il merito di credito di Lisbona da «A+/A-1’» a «A-/A-2» con outlook negativo, aprendo quindi la strada alla possibilità di un altro abbassamento del rating. Poco dopo l’agenzia ha declassato il rating della Grecia a livello ‘junk‘, spazzatura. In meno di mezz’ora le Borse del vecchio continente hanno quasi raddoppiato la performance negativa. L’ Europa si è votata al pessimismo(…) In America avevano visto il problema del debito dei Piigs un tema europeo. Ma la scure su Atene ha mutato gli animi. E si teme per il settore bancario: Charles Payne, analista indipendente a Wall Street, dice che «è sempre più chiaro che la comunità internazionale avrà molte difficoltà ad agire unita per salvare la Grecia. Potrebbe essere la prima tessera del domino a cadere, seguita da Portogallo e Spagna; uno scenario in cui si teme per l’impatto sulle banche e sul settore finanziario in genere». VittorioCarlini SOLE24ORE

Probabilmente l’ingenuità europea non arriva ancora sino in fondo a comprendere che questo incendio è stato provocato ad arte per distogliere l’attenzione dai roghi che stanno dilaniando America ed Inghilterra, un incendio geniale come se la California fosse immune da qualsiasi esplosione.

La Germania, dall’alto del suo imponente e storico nazionalismo temporeggia in attesa delle prossime elezioni, l’ euro sembra essere un problema relativo, ma come ha giustamente affermato Tremonti, se la casa del vicino brucia, per quanto piccola e colpevole dell’incendio, se stai troppo a guardare lo spettacolo, prima o poi il fuoco te lo ritrovi in casa tua.

Come ha scritto Vittorio Carlini, focalizzando il problema, il prossimo cadavere su cui gli avvoltoi potrebbero volteggiare, potrebbere essere il sistema finanziario europeo in primis e mondiale in seconda battuta e in particolare quello tedesco, fragile e pesantemente esposto in questa crisi, che si tratti di mutui subprime e affini o di debiti sovrani.

Qualunque siano le decisioni che L’ Europa fintamente unita prenderà, gli avvoltoio stanno già ballando, avvoltoi paradossalmente addestrati a volteggiare con capitali che gli stessi governi hanno impiegato per rinfocillare questi animaletti che ormai stavano per lasciare questo mondo  per un’altra destinazione.

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24 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 27 aprile 2010 at 21:33

Come al solito non hai capito una mazza, come non vedi i prezzi decollare e l'inflazione che si fa impetuosa: povero illuso delle tue idee.

utente anonimo
Scritto il 28 aprile 2010 at 07:49

Caro Andrea, è proprio il caso di dire"Chi è causa del suo mal pianga se stesso"e questa nuova ondata in arrivo ne farà piangere molti di finanzieri e politici. Purtroppo anche moltissimi "innocenti" piangeranno, ma ricordiamoci che molti di questi innocenti sono colpevoli di non aver vissuto consapevolmente.Quante volte mi è capitato di offrire una chance per il benessere psicofisico e quante volte è stata rifiutata o non capita. Quante volte tu hai aperto gli occhi a tante persone e quante volte sei stato sbeffeggiato.Ricordiamoci che, bene o male, le istituzioni ci rappresentano ed il loro dissennato o famelico comportamento corrisponde a quello dell'uomo comune. Il malcostume politico e finanziario è a tutti i livelli, anche nel vivere sopra le possibilità della media della popolazione, nel predicare etica e razzolare interessi personali, nel taroccare un prodotto biologico, nell'approfittare delle risorse dello Stato, dalla cassa integrazione o dagli impieghi statali inutili, ai grandi appalti miliardari. Quante volte un genitore si informa prima di vaccinare il proprio figlio o perché non ci si chiede chi stampa il denaro che si maneggia tutti i giorni. L'adattamento a questi comportamenti porta a considerare legale ciò che non è etico ed allora è la fine.Abbiamo tutti bisogno di una forte scossa, una scossa che, nella sofferenza, ci faccia vivere più consapevolmente. A tal proposito, vi ricordate la parabola delle vergini stolte e delle vergini previdenti?Come al solito la storia si ripete: questa volta globalizzata.Buona giornata.Bill

utente anonimo
Scritto il 28 aprile 2010 at 08:52

Io NON SONO RIUSCITA a registrarmiStella

utente anonimo
Scritto il 28 aprile 2010 at 08:53

La partita è aperta ed interessante .Secondo il mio punto vista essendo abbastanza realista ed improntato abbastanza al pessimismo ( Poichè i limiti del meglio sono evidenti mentre al peggio non c'è mai fine , e i fattori di peggioramento sono chissà come sempre ben nascosti… ) sarebbe meglio lasciare affondare la Grecia  , in quanto insalvabile…Buttare soldi li sarebbe gettare le scarse risorse che abbiamo a disposizione in un pozzo senza fondo…La resa dei conti alla fine ha avuto inizio…e vedremo come ne usciremo…Razionalmente bisognerebbe concentrarsi su noi stessi in quanto non siamo messi meglio della Grecia…L'unione Europea purtroppo o menomale è solo un unione Economica e non politica…infatti tutti possiamo notare come gli Stati ragionino come delle singloe entità piuttosto che un unità ben affiata ,anche se cercano di mascherare il piu' possibile con promesse e frasi ad effetto di una retorica alquanto fasulla…Bisognerebbe prendere atto di cio' ed agire di conseguenza.Se la politica di un paese lo porta alla bancarotta è giusto che costui fallisca e si risistemi da solo .Purtroppo i burocrati Mitteleuropei sono stati incauti ed hanno creato un unione ibrida che serve a tutti(quando le cose van bene) ma non serve a nessuno(quando le cose van male)…La Grecia è solo la prima del Sud Europa…Gli speculatori stanno già attaccando e considerata la fragilità globale dell' UE…avranno partita facile …Ridicoli poi i vaneggiamenti di Tremonti…Pienamente ragione se avesse a disposizione un camioncino dei pompieri con una pompa d'acqua da 1 milione di ettolitri.Ma è saggio tentare di spegnere l'incendio del vicino con a disposizione un estintore da 5 KG?Si è in grado di capire se l'incendio è di portata modesta ed è possibile spegnerlo?Il rischio è alto…Certo che se si spegne l'incedio del vicino …la nostra casa è salva…Ma se non riusciamo a spegnerlo sprechiamo la nostra unica risorsa…e non avremo tempo di spegnere l'incendio di casa nostra…Ma tanto che gliene frega a Tremonti…Lui e la cricca si comprano un atollo e lasciano noi povera gente in una valle di lacrime…Fa piu' rumore un albero che cade che una foresta che cresceAin

Scritto il 28 aprile 2010 at 09:03

Finalmente SONO riuscita a registrarmi come StellaZStella

utente anonimo
Scritto il 28 aprile 2010 at 09:29

Montecristo:Tutto come  previsto.

utente anonimo
Scritto il 28 aprile 2010 at 09:45

Mi domando se non è possibile che le banche tedesche e francesi si siano coperte dal rischio Grecia, almeno in parte, comprando i CDS e che sia l'emittente dei CDS adesso a vedersela brutta, magari è americano. Forse è per questo che giocano sulla pelle dei greci?

utente anonimo
Scritto il 28 aprile 2010 at 09:57

Forse non è solo colpa della speculazione se i problemi economici e sociali (sprechi, ruberie, cattiva amministrazione, mancato rispetto delle regole, corruzione ecc.) riguardano specialmente i paesi del sud Europa ed in generale del sud del mondo.Probabilmente è il risultato della evoluzione che dall'homo habilis, all'homo erectus, all'homo sapiens, si è poi diversificato in homo nordicus ed homo…terronicus.

Scritto il 28 aprile 2010 at 10:04

GRANDE Stella!!!A vele spiegate!!C’è ben poco da ridere, maSi …Si… si sale proprio, proprio con le scale e si scende con l’ascensore!!!Per nonna Teresa, come non condividere gli illuminanti commenti di gracav!!Come!! Ha già detto tutto!!!Se vuoi qualcosa di più specifico, mi sento di segnalarti , un’altra “campana”http://www.finanze.net/index.php?method=section&action=zoom&id=2077molto realistici e altrettanto fondamentali, come il nostro Capitano.Ma a quanto pare la parola F O N D A M E N T A LE crea ansia e disagio a qualcuno!Vero winner!?Altri, ben altri ritengono siano i “capitani di sventura” che di Capitano hanno ben poco, anche se rivestono tali ruoli…ma …."l'essenziale continua a voler essere invisibile agli occhi"!!!beata "cecita"!!Ciao,Valentinap.s ma non sei in ferie Capitano!?? Vedo che non ci abbandoni…effettivamente senza la Tua valida guida, qui, “siamo un po’ naufraghi alla deriva” altro che "ansia", altro che "ansia"..hihihi

utente anonimo
Scritto il 28 aprile 2010 at 11:00

Winner che dici è una illusione il ribasso dei assicurativi e bancari come detto pochi gg fa? 

CRISALIDE

utente anonimo
Scritto il 28 aprile 2010 at 14:29

Non credo che il punto della Germania sia il nazionalismo o l'egoismo.Credo che piuttosto vogliano che passi il segnale che i conti bisogna farli tornare, se si vuole mantenere una moneta unica (ma anche semplicemente se si vuole avere una coieta' che funzioni).Il trattato di Maastricht e' (era) fin troppo tollerante. E' ora che la cosa pubblica venga gestita in modo piu' teutonico e meno latino (ma anche meno anglosassone, non li vedo cosi' diversi se non nella forma…).Dico questo perche' come questa crisi sta dimostrando, credo che il punto focale dei problemi odierni sia la commistione eccessiva tra pubblico e privato, e il lassismo interessato (ed influenzato) che permea i conti pubblici di tutti i paesi occidentali.

Scritto il 28 aprile 2010 at 15:41

Si è risaliti forse con lo "spinterogeno"!?

Scritto il 28 aprile 2010 at 16:24

MANCO IL NOSTRO CAPITANO HA POTUTO STARE IN PAUSA,COME PREANNUNCIATO…….GRAZIE ANDREA!!![..] MARTEDÌ, 27 APRILE 2010 CREDIT DEFAULT SWAP: IL BALLO DEGLI AVVOLTOI! Un oceano di considerazioni e parole ha invaso i mercati in questi ultimi mesi a proposito dei famigerati CDS, Credit Default Swap, un oceano di parole che come s [..]

Scritto il 28 aprile 2010 at 16:24

MANCO IL NOSTRO CAPITANO HA POTUTO STARE IN PAUSA,COME PREANNUNCIATO…….GRAZIE ANDREA!!![..] MARTEDÌ, 27 APRILE 2010 CREDIT DEFAULT SWAP: IL BALLO DEGLI AVVOLTOI! Un oceano di considerazioni e parole ha invaso i mercati in questi ultimi mesi a proposito dei famigerati CDS, Credit Default Swap, un oceano di parole che come s [..]

Scritto il 28 aprile 2010 at 16:24

MANCO IL NOSTRO CAPITANO HA POTUTO STARE IN PAUSA,COME PREANNUNCIATO…….GRAZIE ANDREA!!![..] MARTEDÌ, 27 APRILE 2010 CREDIT DEFAULT SWAP: IL BALLO DEGLI AVVOLTOI! Un oceano di considerazioni e parole ha invaso i mercati in questi ultimi mesi a proposito dei famigerati CDS, Credit Default Swap, un oceano di parole che come s [..]

utente anonimo
Scritto il 28 aprile 2010 at 17:15

E la benzina a 1,44 anche questa è speCulazione invece di inflazione?.

utente anonimo
Scritto il 28 aprile 2010 at 17:29

il problema dei CDS è riconducibile alla sua principale caratteristica di poter essere stipulati senza il contratto sottostante.Basterebbe vincolarli al possesso del titolo per fargli perdere di colpo ogni aspetto speculativo, come d'altronde è accettato e consolidato uso nelle assicurazioni.Il problema però sta a monte, ovvero nel fatto chetale mercato non sia controllato, non si svolga alla luce del sole, non sia una "borsa" ma tanti accordi bilaterali, quindi fuori da ogni controllo.Ma penso poi che il problema all'apice dei problemi sia il fatto di aver lasciato crescere una mole di capitali assolutamente non più condizionabili.Anzi , ormai sono i capitali a condizionare stati e governi.E tutto ciò impoverendo coloro che invece, proprio perchè i veri "creatori" di ricchezza, ne avrebbero avuto il diritto di spartirsi.Sono ormai 20 anni che tutti i guadagni ottenuti grazie agliaumenti di produttività vengono sequestrati dal "capitale" lasciando al lavoro le briciole a volte nemmeno sufficienti a compensare la perdita di potere d'acquisto.Eufemismo , parlare di "capitali".  Perchè dietro ogni "capitale" c'è un uomo, il quale raggiunto un certo grado di ricchezza può permettersi il lusso di "giocare" con il di più. Elo mette in un hedge found, che ha l'unico scopo di farlo rendere al massimo, senza regole, senza morale, anche contro il proprio stesso popolo.E così ci ritroviamo con questa massa di capitali che invece di servire a migliorare la condizione umana in generale, impoverisce proprio quelli che la ricchezza la creano. Questoè in sintesi il nostro "sistema".Oltre alla retorica del progresso per migliorare la condizione umana, vediamo come la nostra "civiltà" stia distruggendo proprio quell'umanità che vorremmo, dovremmo avere, al centro dei nostri obiettivi.Poi ci si sforza di far sopravvivere i vecchi oltre i 100 anni !forse sarebbe meglioimpiegare quelle risorse per dar da mangiare ai cinquantenni !!!

utente anonimo
Scritto il 28 aprile 2010 at 17:34

chiedo scusa….ho dimenticato di firmare il post # 15capitano , se puoi aggiungici la mia firma :a.mensa

Scritto il 28 aprile 2010 at 21:11

I Greci stanno, giustamente, pensando che se devono rifinanziare un debito superiore al 100% del PIL a questi tassi di interesse tanto vale andare in default magari parzialmente e ristrutturare il debito che, infatti, è prevalentemente in mano agli stranieri.Tanto il risultato per loro sarà simile.

utente anonimo
Scritto il 28 aprile 2010 at 22:16

Premesso che sono convinto che le "mani forti" sappiano indirizzare (manipolare) le borse a proprio piacimento/convenienza,  tutto il polverone di questi giorni mi dà l'impressione di un nuovo ricatto messo in piedi dalle suddette "mani forti" (leggasi banche+fondi+agenzie di rating e compagnia…) contro le prospettive di interventi regolatori da parte di Obama e G20.Ovvero: "provatevi a colpirci e noi tiriamo giù tutto; se invece non ci rompete i c… allora avrete la vs. fetta di guadagno. Voi lasciate gonfiare i deficit e noi continuiamo a gonfiare i mercati. Se il giochino riesce e se sarete abbastanza abili nel contare balle al popolo, vedrete che nessuno vi condannerà (guardate Greenspan e banchieri Usa!), anzi sarete rieletti per ulteriori e più importanti incarichi; se invece malauguratamente dovrete mollare il posto, sarete già talmente arricchiti che ve ne potrete comunque sbattere allegramente"Del resto…. nulla di nuovo sotto al sole! Per fortuna c'è chi dice parole diverse:"Riflettete su ciò che è umano e su tutto ciò che non vi permette di seguire mio Figlio, le cose passeggere, le imperfezioni, le limitazioni, e poi pensate a mio Figlio, alla sua divina immensità. Date voi stessi e con la preghiera arricchite il vostro corpo e perfezionate la vostra anima. Siate pronti figli miei. Grazie"-messaggio di Medjugorje del 2/4/2010-Non intendo mischiare sacro e profano, ma credo che di motivi per pregare ce ne siano un bel po'.Io non è che finora ci abbia messo un gran impegno.Mi pare però evidente il limite per  noi "comuni cittadini" di mutare in qualche modo  questo attuale drammatico stato delle cose. E chi potrebbe essere in condizioni di intervenire mi pare che soprattutto negli ultimi due anni abbia seri problemi a prendere le doverose decisioni.   Quindi prego.Soprattutto per i governanti, i banchieri, i politici e tutti quelli le cui decisioni hanno il potere di cambiare drasticamente la vita dei popoli. Prego che siano saggi.Prego il Dio mostrato da Gesù perchè è un Dio che lascia agli uomini la libertà di compiere anche gli sbagli più tragici (pure la mostruosa uccisione del Figlio) eppure continua ad amarli e ad attendere che ritornino in sè per perdonarli.E' un Dio che ascolta le suppliche di chi si rivolge a Lui con fiducia, per chiedere cose buone (non per spendere per i propri piaceri).E' un Dio che vede molto più lontano di me, e come un buon padre sa cosa è bene per un figlio, benchè  il  figlio a volte si ribelli e punti  i piedi.E' un Dio che sto imparando a conoscere poco alla volta.E' l'unica speranza che vedo per questo mondo sbandato.Pace e bene a voi tutti.D.

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2010 at 10:40

Carp #14, la risalita dei prezzi della benzina e' semplicemente l'effetto di una modesta risalita della domanda, che pero' sta confliggendo con un tetto d'acciaio dalla parte dell'offerta.La mia paura e' che la tanto decantata spare capacity dell'Arabia Saudita possa risultare farlocca quanto i conti pubblici Greci. Se e' cosi', non esiste un termine adeguato per definire la criminale mancanza di avvedutezza di coloro che erano aconoscenza della situazione. Qui, se il declino energetico (gia; iniziato nel 2005, badata bene) dovesse aggrvarsi, altro che default Greci e Spagnoli e Portoghesi. Qui partiranno default a grappoli, mondiali, un effetto a catena simile ad una reazione nucleare di fissione. E a proposito di fissione…Qualche giorno fa, e' stato il 24-esimo anniversario di Chernobil. A 24 anni di distanza, se appena esci dalle strade regolarmente dilavate, il fondo radioattivo sale rapidamente fino a 100-1000 volte quello ambientale. Nella citta di Prypat, ancora adesso congelata in quegli istanti fatali (impressionante, vedere i giocattoli dei bimbi ancora per terra nell'asilo) le case per un fenomeno singolare hanno accumulato materiale radioattivo negli ambienti, entrare in certi posti vuol dire cercare la morte. A Prypat, c'e' un silenzio terribile. Non c'e' voce di uomo, animale, insetto. Solo fruscio degli alberi, e foglie.  Anni fa hanno cercato di sfruttare la trgedia e la notorieta' (grottesca capacita' umana) di Prypat organizzando gite turistiche. Ci hanno rinunciato subito, ma non per le radiazioni (in alcuni posti si puo' andare, il livello di fondo e' "solo" il triplo di quello ambientale), era il silenzio totalmente innaturale, quel silenzio ben presto snervava i turisti. Sembrava loro di stare in una tomba a cielo aperto.Poco fuori dalla citta', c'era un boschetto, che poi e' stato rinominato Bosco Magico, in quanto di notte rilluceva di luce rossa. Ora e' stato tagliato tutto e interrato. Il cimitero e' il luogo piu' velenoso della terra: ci hanno seppellito pate della grafite del reattore. Nessun parente potra' mai andare a visitare i suoi defunti.Queste ed altre considerazioni, mi fanno pensare alla capacita' umana di creare danni irreparabili per una congerie di stoltezza, incuria, incapacita' di capire.vi segnalo questo blog, molte foto e poche parole.http://www.kiddofspeed.com/chernobyl-revisited/SalutiPhitio

utente anonimo
Scritto il 30 aprile 2010 at 08:05

@14 la benzina a 1,44 è speculazione e FORSE anche il fatto che FORSE abbiamo passato il picco (poi sicuramente perdere 5.000 barili/giorno in mezzo al golfo del messico farà sì che i prezzi saliranno ancora). Per contro le automobili te le tirano dietro: i prezzi sono fermi circa ai livelli di 10 anni fa con livelli di dotazione maggiori…Io credo che qualsiasi eccesso inflattivo nell'attuale situazione andrebbe a sbattere contro la semplice assenza di domanda: la curva di domanda è prossima alla verticale con il livello di disoccupazione che c'è.Ci sono precisi settori inflazionati (pensa all'otre rigonfio di liquidità del settore finanziario, dove orai si scambiano i soldi del monopoli a fronte di pezzi di carta che neanche a Las Vegas) e sicuramente se qualcuno di questi gavettoni esplode e inonda di carta straccia l'economia reale saranno cavoli amari per tutti senza meccanismi di scala mobile. Ma senza una scala mobile i prezzi possono salire quanto vogliono ma non si vende niente e al limite si muore di fame, quindi senza scala mobile o si muore di fame oppure i prezzi rimangono bassi e tutta la carta straccia viene bruciata fisicamente in grandi falò sotto gli uffici della Goldman Sachs.(della serie: I have a dream)CiaoLuigi

utente anonimo
Scritto il 30 aprile 2010 at 13:43

Mi sono incasinato con  la curva di domanda, temo… diciamo che dipende su che asse metti il prezzo… :o) insomma, puoi alzare i prezzi quanto vuoi che non vendi nulla in più, semmai molto di meno e credo che in questa situazione attuale, anche un abbassamento dei prezzi non stimolerebbe più di tanto la domanda: siamo fermi, chi ha qualche soldo se lo tiene ben stretto e chi non ce l'ha non ha da spendere, poi puoi far salire i prezzi quanto ti pare, ma non cambia nulla.Luigi

Scritto il 30 aprile 2010 at 14:08

Goldman Sachs ha fatto la fine di Erode:

Atti 12:21-23

Nel giorno fissato Erode, vestito del manto regale e seduto sul podio, tenne loro un discorso. Il popolo acclamava: «Parola di un dio e non di un uomo!». Ma improvvisamente un angelo del Signore lo colpì, perché non aveva dato gloria a Dio; e roso, dai vermi, spirò.

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