CREDIT DEFAULT SWAP: LA FAVOLA CONTINUA!

Scritto il alle 06:34 da icebergfinanza

 

E se all’improvviso, il mondo scoprisse che le banche greche e AIG, ed in particolare la famigerata sezione londinese, la divisione Financial Products di Joe Cassano, avessero assicurato il mondo intero con CDS, credit default swaps contro il rischio di fallimento dello stato sovrano greco?

Questa è solo l’ultima novità, ovviamente tutta da verificare che sembra provenire da fonti ben informate, ovvvero dal cosidetto "New York Times" tedesco, il Frankfurter Allgemeine Zaitung, via NakedCapitalism di Yves Smith.

Nell’articolo in questione, del quale si può trovare traccia originale in inglese, su Eurosavant.com nella illuminante domanda…" CDS: Just another evanescent  bubble ?, oltre a raccontare la storia della tragedia greca, si ricorda come il sangue della notizia dell’improvvisa esplosione del deficit di bilancio, abbia richiamato gli squali hedge funds, come segnalato da un CDS-dealer di Londra che lavora per una grande banca americana.

E’ possibile che nessuno fosse a conoscenza di quanto stava accadendo in Grecia?

Tra Aprile e Maggio, oltre 20 miliardi di euro dovranno essere rifinanziati dal governo greco, in fondo nulla di importante rispetto ai 240 mld, di emissioni annuali che ci aspettano per i prossimi tre anni, provenienti dal sistema bancario europeo, stimati da Citigroup, come ci ha ricordato la nostra cara Gracav.

Come testimonia, l’articolo in questione, chiunque avesse scommesso contro la Grecia, a partire dal mese di ottobre, oggi è stato premiato, triplicando la "vincita".

Ma è sul lato dei venditori che la scommessa sui CDS greci, risulta esplosiva. Non è ancora chiaro chi ha venduto le "assicurazioni" sulla Grecia, i CDS, ma in uno studio di Paribas, circolano voci che le banche greche abbiano assicurato grandi somme. Se ciò è vero, detenendo le stesse banche, oltre 40 miliardi di euro di debito pubblico, più o meno, l’intero patrimonio netto del mercato del credito greco, il fallimento dello stato, porterebbe alla completa fusione del sistema creditizio.

Ma la sorpresa relativa, resta la famigerata sezione londinese di AIG, la cui casa madre è stata nazionalizzata dal governo americano durante la crisi, dopo aver assicurato il sistema finanziario mondiale, contro il rischio di fallimento di mezzo sistema finanziario, di copertura patrimoniale e sull’insolvenza dei mutuatari americani.

Prima della crisi, sembra sempre secondo l’articolo suddetto, che la frenesia assicurativa di AIG nei confronti del debito sovrano in generale, fosse molto diffusa, non ne dubitiamo affatto. Se esistono realmente queste coperture sul debito greco, allora il governo americano avrebbe un forte interesse per non assistere al fallimento della Grecia.

Ma non è finita, secondo Commerzbank sarebbe un rischio incalcolabile per le banche tedesche, il default greco e la sua propagazione ad altri paesi europei, e di conseguenza per l’intera area euro. Secondo uno studio delle autorità di vigilanza tedesche, l’esposizione verso i PIIGS, raggiungerebbe la ragguardevole cifra di oltre 522 miliardi di euro. Messaggio ricevuto? Crediamo ancora possibile il fallimento greco?

Comunque sia, che si tratti di semplici voci, rumors o no, come testimonia l’autore dell’articolo, la fragilità del sistema CDS è evidente, chi assicura dovrebbe a sua volta essere assicurato, ma in particolarmodo non dovrebbe assolutamente assicurare ciò che non è in grado di onorare, quando il meteorite colpirà l’intera nazione.

Anche BusinessInsider riporta la notizia, riproponendo alcune fonti, ma la questione ora è per quale motivo, sapendo che AIG ha un rischio rilevante nei confronti della Grecia e che AIG è in pratica la stessa America, per quale motivo quindi, la speculazione finanziaria si è accanita contro la Grecia facendo esplodere il mercato dei CDS, di assoluto dominio americano?

Come dice un nostro carissimo amico, noi la risposta in fondo ce l’abbiamo, ma è una di quelle risposte che è meglio tenersi per se, per non essere presi per folli. Goldman Sachs, in fondo ci ricorda via Bloomberg che gli effetti dello swap greco erano minimali sul debito complessivo e che non vi era nulla di inopportuno nella finanza creativa, tranne che forse, parole testuali del Chairman di Goldman, Corrigan, " con il senno di poi, sembra essere molto chiaro che gli standard di trasparenza, avrebbero potuto probabilmente essere più alti."

Ma lasciamo i rumors e prepariamocia vivere due settimane di alta tensione emotiva con una cascata di dati macroeconomici rilevanti, dal settore immobiliare a quello economico puro, passando per due punti fondamentali, appunto il mercato immobiliare e quello del lavoro.

Come dice Floyd Norris, sul NYT, citato da Calculated Risk, le tempeste di neve in America, non mancheranno di produrre i loro effetti sui dati e sui consumi, aggiungo io, permettendo alle aziende di continuare a trasferire sui tagli dei costi, l’inflazione speculativa proveniente dalle materie prime.

Un nostro compagno di viaggio mi ha chiesto un parere sull’ultima uscita di Yanet Yellen, governatrice della Fed di San Francisco, in relazione allo stato dell’economia americana.

Pur evidenziando nella sostanza la fragilità della recente crescita americana, la Yellen, ci ricorda come la mentalità del consumatore americano è in una situazione precaria, in seguito alla fusione del mercato del lavoro, ma è alquanto ottimista sul fatto che il mercato immobiliare possa brillare di luce propria. Inoltre sostenere che nonostante la "improbabile" per me fine dei sostegni governativi, l’economia americana possa crescere del 3 e mezzo percento quest’anno e del quattro il prossimo, francamente mi sembra azzardato, in maniera particolare nel bel mezzo del lungo processo di deleveraging che attende l’America e il mondo intero, ma in fondo un pò di ottimismo istituzionale è nelle carte.

Probabilmente la Yellen dimentica l’ombra del CRE, mercato immobiliare commerciale, che pure secondo Moody’s ha registrato in dicembre il secondo aumento, ma come sottolinea MikeShedlock, citando non una fonte qualsiasi ma un lavoro del Congressional Oversight Panel, dettagliato come non mai, l’apocalisse del CRE è rimandata al 2011/2012.

Tornando alla Yellen, essere incoraggiati da una episodica e più volte analizzata regressione del tasso di disoccupazione, pur ricordando che il tasso resterà alto per molto tempo, almeno l’8 % sino al 2011, pur ricordando che questa previsione è circondata da un alto grado di incertezza non risolve la questione di una disoccupazione tendenzialmente strutturale, che come abbiamo visto difficilmente potrà essere assorbita nell’intero decennio che ci attende.

 

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24 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 23 febbraio 2010 at 10:00

Grazie Andrea per i tuoi numerosi thread
quando vado in banca a parlare con il mio relationship manager e vedo i suoi sorrisi e sento le sue previsioni, quando mi dice che la sua banca ha presentato risultati ottimi…
non so se ridere o piangere

comunque alla fine rido…

PORTELLO

ps mi son person qualche passaggio "Come dice un nostro carissimo amico, noi la risposta in fondo ce l’abbiamo, ma è una di quelle risposte che è meglio tenersi per se, per non essere presi per folli." di che parlate compagni di viaggio??

utente anonimo
Scritto il 23 febbraio 2010 at 11:28

Il fallimento di lehman brothers è stato di 600 miliardi $ con un recupero a favore dei creditori stimato nel 15%.
Dopo il fallimento di una grossa banca e di una grossa azienda (general motors) non pare impossibile (anzi a mio parere è auspicabile come moral suasion) il fallimento di uno staterello.
chopper

utente anonimo
Scritto il 23 febbraio 2010 at 13:00

interessantissimo articolo sui cds  su http://financialmarket-tradingefinanza.blogspot.com/    

Bruno

utente anonimo
Scritto il 23 febbraio 2010 at 13:00

interessantissimo articolo sui cds  su http://financialmarket-tradingefinanza.blogspot.com/    

Bruno

utente anonimo
Scritto il 23 febbraio 2010 at 13:00

interessantissimo articolo sui cds  su http://financialmarket-tradingefinanza.blogspot.com/    

Bruno

Scritto il 23 febbraio 2010 at 14:22

caro chopper, sai quanto ha sborsato AIG per onorare i CDS emessi a garanzia di Lehman?

io non lo so ma, se non ricordo male, il 23 ottobre successivo, data di regolamento, scattò un maxi-risarcimento di oltre 400 mld di dollari…
la nazionalizzazione di AIG seguita dopo pochi giorni quel fallimento mi fa pensare che le "assicurazioni" vendute fossero ben più corpose del debito vero e proprio….infatti il fallimento di GM è stato "accompagnato" con una ristrutturazione del debito tramite accordo fra i maggiori detentori e  guarda caso le cinque banche sorelle americane…

io credo che sarà così anche per la Grecia, essendo banche i maggiori possessori del debito sovrano…..

Lehman ha insegnato al sistema che possono fallire solo banche, imprese e stati che non creano effetto domino…..

utente anonimo
Scritto il 23 febbraio 2010 at 14:35

Io godo quando succedono queste cose.
Non so perche’. Anche se mi danneggiano, godo lo stesso.

utente anonimo
Scritto il 23 febbraio 2010 at 17:45

sul grafico  SP trimestrale (molto importante) ancora non si vede una flessione del rimbalzo iniziato a  marzo 2009, forse è la volta buona, ossia a fine marzo 2010 dovremmo avere un valore significativamente più basso rispetto a fine dicembre.

Scritto il 23 febbraio 2010 at 18:36

Il Folletto #10 dell’articolo precedente

Altro che "mattoncino" sono ben 812 pagine scritte fitte-fitte ed oltretutto in inglese, purtroppo ho difficolta a leggere l’inglese……vedrò di ri-studiarlo….quando avrò un pò di TEMPO.
Il mio inglese è pessimo e si limita all’essenziale per fare qualche vacanza all’estero; per spostarmi, per mangiare per fare qualche acquisto magari per comprare qualche gioellino in oro (22K o 23K o 24K). Pensa che ci sono posti al mondo dove usano l’oro quasi come una moneta (o un investimento per il futuro,,,,da anziani!!!!)……..e la nostra economia dovrebbe competere con LORO……….ci sarà da divertirsi hehehehe.

Un saluto

SD

Scritto il 23 febbraio 2010 at 18:55

AIG … TORNA DI MODA. INOLTRE ALCUNE AFFERMAZIONI PRESE IN GIRO PER IL MONDO …[..] FONTE: http://icebergfinanza.splinder.com/post/22291703/CREDIT+DEFAULT+SWAP%3A+LA+FAVOLA CREDIT DEFAULT SWAP: LA FAVOLA CONTINUA! E se all’improvviso, il mondo scoprisse che le banche greche e AIG, ed in particolare la famigerata sezione londinese, [..]

Scritto il 23 febbraio 2010 at 18:55

AIG … TORNA DI MODA. INOLTRE ALCUNE AFFERMAZIONI PRESE IN GIRO PER IL MONDO …[..] FONTE: http://icebergfinanza.splinder.com/post/22291703/CREDIT+DEFAULT+SWAP%3A+LA+FAVOLA CREDIT DEFAULT SWAP: LA FAVOLA CONTINUA! E se all’improvviso, il mondo scoprisse che le banche greche e AIG, ed in particolare la famigerata sezione londinese, [..]

Scritto il 23 febbraio 2010 at 18:55

AIG … TORNA DI MODA. INOLTRE ALCUNE AFFERMAZIONI PRESE IN GIRO PER IL MONDO …[..] FONTE: http://icebergfinanza.splinder.com/post/22291703/CREDIT+DEFAULT+SWAP%3A+LA+FAVOLA CREDIT DEFAULT SWAP: LA FAVOLA CONTINUA! E se all’improvviso, il mondo scoprisse che le banche greche e AIG, ed in particolare la famigerata sezione londinese, [..]

Scritto il 23 febbraio 2010 at 19:58

SD trovati il tempo: comunque se preferisci c’è l’edizione originale spagnola che forse è più semplice.

Ho dimenticato di commentare questo punto "Leggendo l’ultimo fantastico libro di Carmen Reinhart e Kenneth Rogoff, dal titolo " This Time is Different: Eight Centuries of Financial Folly " Questa volta è diverso: Ottocento anni di follie finanziarie. ""

Ma continuo a non capire:

Questa bella faccia


è stato capo economista del Fondo Monetario Internazionale dal 2001 al 2003 in piena crisi dot.com e 11/settembre e nel Board of Governors of the Federal Reserve System.

Si è laurato a Yale, phd al MIT, professore a Princeton.

Ma che cazzo di credibilità può avere uno che ha contribuito a tal punto alla crisi che stiamo vivendo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Scritto il 23 febbraio 2010 at 19:58

SD trovati il tempo: comunque se preferisci c’è l’edizione originale spagnola che forse è più semplice.

Ho dimenticato di commentare questo punto "Leggendo l’ultimo fantastico libro di Carmen Reinhart e Kenneth Rogoff, dal titolo " This Time is Different: Eight Centuries of Financial Folly " Questa volta è diverso: Ottocento anni di follie finanziarie. ""

Ma continuo a non capire:

Questa bella faccia


è stato capo economista del Fondo Monetario Internazionale dal 2001 al 2003 in piena crisi dot.com e 11/settembre e nel Board of Governors of the Federal Reserve System.

Si è laurato a Yale, phd al MIT, professore a Princeton.

Ma che cazzo di credibilità può avere uno che ha contribuito a tal punto alla crisi che stiamo vivendo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Scritto il 23 febbraio 2010 at 19:58

SD trovati il tempo: comunque se preferisci c’è l’edizione originale spagnola che forse è più semplice.

Ho dimenticato di commentare questo punto "Leggendo l’ultimo fantastico libro di Carmen Reinhart e Kenneth Rogoff, dal titolo " This Time is Different: Eight Centuries of Financial Folly " Questa volta è diverso: Ottocento anni di follie finanziarie. ""

Ma continuo a non capire:

Questa bella faccia


è stato capo economista del Fondo Monetario Internazionale dal 2001 al 2003 in piena crisi dot.com e 11/settembre e nel Board of Governors of the Federal Reserve System.

Si è laurato a Yale, phd al MIT, professore a Princeton.

Ma che cazzo di credibilità può avere uno che ha contribuito a tal punto alla crisi che stiamo vivendo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Scritto il 23 febbraio 2010 at 21:16

Scritto il 23 febbraio 2010 at 21:16

Scritto il 23 febbraio 2010 at 21:16

Scritto il 23 febbraio 2010 at 21:32

Capitano Andrea l’articolo di oggi sui CDS e Grecia si potrebbe riassumere con il proverbio :
Il diavolo fà le pentole ma non i coperchi ????
Faccio questa domanda perchè vorrei farlo leggere (e spiegarlo) a delle persone, come tante, che non conoscono bene i termini usati in finanza (purtroppo per loro….pensano solamente a lavorare e sgobbare!!!!)

A proposito di Grecia  allego un link (credo che in molti lo abbiano già letto):

http://mercatoliberonews.blogspot.com/2010/02/ahahahah.html

Quando tocchera all’Italia ??????????

SD

PS
Il Folletto #9 avevo quasi trovato il TEMPO per ricominciare a studare l’inglese……..ma mi è giò sfuggito, chissà come faranno i nostri "Capi" a fare tante cose in un giorno e a comprendere/conoscere tutto!!!!!!

Scritto il 23 febbraio 2010 at 21:32

Capitano Andrea l’articolo di oggi sui CDS e Grecia si potrebbe riassumere con il proverbio :
Il diavolo fà le pentole ma non i coperchi ????
Faccio questa domanda perchè vorrei farlo leggere (e spiegarlo) a delle persone, come tante, che non conoscono bene i termini usati in finanza (purtroppo per loro….pensano solamente a lavorare e sgobbare!!!!)

A proposito di Grecia  allego un link (credo che in molti lo abbiano già letto):

http://mercatoliberonews.blogspot.com/2010/02/ahahahah.html

Quando tocchera all’Italia ??????????

SD

PS
Il Folletto #9 avevo quasi trovato il TEMPO per ricominciare a studare l’inglese……..ma mi è giò sfuggito, chissà come faranno i nostri "Capi" a fare tante cose in un giorno e a comprendere/conoscere tutto!!!!!!

Scritto il 23 febbraio 2010 at 21:32

Capitano Andrea l’articolo di oggi sui CDS e Grecia si potrebbe riassumere con il proverbio :
Il diavolo fà le pentole ma non i coperchi ????
Faccio questa domanda perchè vorrei farlo leggere (e spiegarlo) a delle persone, come tante, che non conoscono bene i termini usati in finanza (purtroppo per loro….pensano solamente a lavorare e sgobbare!!!!)

A proposito di Grecia  allego un link (credo che in molti lo abbiano già letto):

http://mercatoliberonews.blogspot.com/2010/02/ahahahah.html

Quando tocchera all’Italia ??????????

SD

PS
Il Folletto #9 avevo quasi trovato il TEMPO per ricominciare a studare l’inglese……..ma mi è giò sfuggito, chissà come faranno i nostri "Capi" a fare tante cose in un giorno e a comprendere/conoscere tutto!!!!!!

utente anonimo
Scritto il 23 febbraio 2010 at 22:29

 
 
                                                                                                                                                                        04 febbraio  #   7
                                                                                                                                                                        07 febbraio  # 10
 
Mondi alternativi !
 
                                                                                                                                                                        segue :
 
7)
 
La nostra sicieta’, tutta, si e’ acriticamente conformata all’eccesso che e’ l’espressione della qualita’ fondante la tecnologia. E’ fondamentale soffermarci su questo aspetto che pervade ogni cosa attorno a noi e che ci fa schiavi e complici contemporaneamente.La tecnologia e’ moltiplicatrice delle facolta’ umane, ne e’ estensione …. oltre la naturale modalita’ dell’essere uomini. Molti dei nostri mali hanno qui’ la loro origine: non e’ male in se anzi puo’ liberarci dalla fatica e dall’inutile ripetitivita’ ma deve essere confinata. Se ne diventiamo succubi ci obbliga al suo gioco, all’inumano, le continue contraddizioni del vivere quotidiano, non sanabili. Capitale e tecnologia hanno generato un patto scellerato perche’ l’uno e la vita stessa dell’altro, o solo padroni o solo servi !. Chi rinuncia al gioco conosce da subito la condanna.Fare innovazione tecnologica non puo’ essere all’infinito perche’ il ritorno ( per pochissimi ) e fatto a scapito della maggioranza.E’ la regola che e’ sbagliata non la tecnologia. Incrementare produzione generando disoccupazione ha portato a quel consumo a " debito " che e’ disequilibrio, " insostenibilita’ ". Questa e’ l’unica logica esistente, perversa, che il mondo politico preposto appunto alle regole deve riequilibrare. Non si vede quali speranze si possano nutrire di " uscita dal tunnel " di futuro per le " nuove generazioni " e tutto questo al di la’ ancora’ degli errori mostrosi della finanza creativa che non per nulla … e’ figlia della stessa tecnologia detta prima !.
 
Eccesso !
 
Eccesso di tutto, …. di velocita’, … di rumore, …di competizione, …di produzione, … di pericolo, … di luce, … di alimentazione … e cosi’ all’infinito ! Questa consapevolezza ci deve guidare nel percorso di capire cio’ che e’ … altro. Ma c’e’ un aspetto che li supera tutti, che e’ a cappello della modalita’ dell’eccesso :
 
" lusso "
 
termine che dice da se " smodato " ovvero " fuori posto " come si direbbe di un arto … e che presunzione nella scelta del termine! Ma non bisogna stupirsi di tanto che … la palizzata che costruisco attorno a me per distinguermi ( da altri, gli … altri  ) e’ la stessa prigione in cui restero’ confinato.
 
Si, perche’ abbiamo bisogno di altro, di tutt’altro !!!
  8)  
Bellezza
 
Ci manca, ci manca, ci manca bellezza ! : e’ a fondamento della vita stessa !.
 
 
" … una rivelazione che non si compie … "
 
 
… rivelazione : l’oltre umano che dice all’umano.
… che non si compie : che permane, nascente sempre …, ineffabile, … non dicibile, …. mai compiuta, … spirituale, … anima .. l’anima.
 
 
Il Santo Padre l’autunno scorso, nella Cappella Sistina, rivolgendosi agli artisti convocati :
 
" Custodi della bellezza, testimoni della speranza "
 
" … Noi abbiamo bisogno di voi – egli disse – Il Nostro Ministero ha bisogno della vostra collaborazione. Perche’ come sapete, il Nostro Ministero e’ quello di predicare e di rendere accessibile e comprensibile, anzi commovente, il mondo dello spirito, dell’invisibile, dell’ineffabile, di Dio. E in questa operazione voi siete maestri. "
 
Esiste piu’ di tanto ?
 
 
 
Fare che cosa ? … dicevamo …
 
9)
 
Fare bellezza, costruire bellezza, produrre bellezza … questa l’eredita’ ricevuta, il progetto nuovo di una societa’ chiusa nella morsa della tecnologia … e che liberandosi, riscoprendo se stessa, l’intimo progetto sotteso, trova la strada per risolversi …. in modo mirabile, autentico, umanita’ rinnovata ! Questo il compito demandato ai nostri rappresentanti, questa ormai la nostra aspettativa !
 
" … troppi sforzi ideativi vengono indirizzati su tentativi sempre piu’ illusori di creare nuove occasioni di lavoro effimere o precarie anziche’ essere impiegate per riprogettare la vita di una societa’ postindustriale fortunatamente capace di lasciare alle " nuove macchine " le mansioni ripetitive e quindi potenzialmente capace di utilizzare il tempo cosi’ liberato per impieghi che allarghino gli spazi di liberta’ dei cittadini … ( … e di ben altro !! aggiungo io ) !! [ Zamagni 2001 ] "  Bruni  Zamagni – Econimia civile – pag. 204-205
 
 
" … pericolosi " trade off " per distribuire lavoro a tutti si impone uno stile di vita neoconsumista, oppure si legittimano forme nuove di poverta’ ( la crescita dei " working poors " ), oppure si restringono gli spazi di liberta’ dei cittadini e cio’ nella misure incui non si consente loro di concorrere a determinare il menu’ dei beni da consumare. Tutto cio’ e’ inaccettabile sotto il profilo etico e certamente non sostenibile sotto quello economico ( .. i nostri giovani !! .. i nostri figli !! ). Siamo dell’avviso che quando si arriva a tali livelli di consapevolezza occorre darsi il coraggio di osare vie nuove. "  …

Scritto il 24 febbraio 2010 at 01:15

S.D.

su http://www.usemlab.com/index.php?option=com_content&view=article&id=426:corso-di-economia-ii-parte-i-lezione&catid=40:corso-di-economia

ti avvisano che

"Dinero, credito bancario y ciclos economicos dello stesso Huerta de Soto, scritto tra il 1996 e il 1997. Siamo alla quarta edizione in spagna, alla II in inglese e russo. C’è già l’edizione ceca, polacca, e si sta stampando quella in francese. Prossimamente uscirà in Germania. E’ prevista per il futuro anche l’edizione in italiano, olandese, finlandese, rumeno, portoghese, giapponese, arabo, cinese."

Scritto il 24 febbraio 2010 at 01:17

tutto ciò che stiamo vivendo in questa grave recessione economica è riconducibile in ultima analisi alla violazione del diritto di proprietà nel deposito bancario a vista

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