CREDIT DEFAULT SWAP: SCOPERTO IL MONELLO?

Scritto il alle 17:54 da icebergfinanza

Proviamo ora a dare un’occhiata al mondo dei CDS Credit Default Swap, da una nuova prospettiva offertaci da Luigi Zingales e Oliver Hart sul SOLE24ORE.:

(…)Le  banche assomigliano a grandi investimenti a margine. Comprano gran parte  delle  loro  attività  con  denaro  prestato. Il regolatore potrebbe indurle a raccogliere più capitale effettuando una richiesta di deposito al momento  giusto.  Purtroppo,  sulle  sponde  dell’Atlantico, le autorità di regolamentazione  si  sono  dimostrate  lente di riflessi. Proprio perché è difficile  per  una  banca  raccogliere capitali in tempo di magra, è anche difficile per un regolatore effettuare una richiesta di deposito.
Questo  problema  può  essere  risolto con una soglia automatica basata sui tanto  denigrati  Cds  (Credit  default swaps). I prezzi dei Cds forniscono un’informazione  aggiornata  sul  rischio  di  rimborso  di  un determinato debito:  si  potrebbe  imporre al regolatore di effettuare una richiesta di deposito  ogni  volta  che il prezzo Cds del debito di una banca supera una certa soglia, ad esempio una media di un punto percentuale rispetto al mese precedente.  Una  soglia  verificabile, basata sul mercato, mette al riparo dal rischio che il regolatore ritardi il momento dell’intervento.
Con  tutti  i  suoi difetti, il mercato dei Cds è stato capace di prevedere con esattezza gli istituti più a rischio, da quando è iniziata la crisi. Se fosse  stata in vigore questa regola, le banche sarebbero state costrette a emettere  azioni  nell’autunno  2007 e nei primi mesi del 2008, evitando la spirale a cui abbiamo assistito nell’autunno 2008.
Oltre  a  rimuovere il problema dell’azzardo morale nell’attività bancaria, questa  regola  ha il pregio di essere equa. Perché i regolatori dovrebbero trattare le banche diversamente da come le banche trattano i loro clienti?

(…)   I  prezzi dei Cds forniscono un’informazione aggiornata sul rischio di  rimborso  di  un  determinato  debito(…) Con tutti i suoi difetti, il mercato  dei Cds è stato capace di prevedere con esattezza gli istituti più a rischio, da quando è iniziata la crisi.(…)

Uhm….non  ne  sono proprio convinto, anzi non ne sono per nulla convinto. Sarebbe  interessante come proposta se non che, come spesso accade, sarebbe come  dare  in  mano  la  gestione  di  un parco naturale ad un braconiere, piuttosto   che   a   una   guardia  forestale,  visto  l’alto  livello  di concentrazione  e  opacità  con  risvolti  sistemici,  del mercato dei CDS, un’esclusiva  di  alcuni grandi gruppi bancari, come abbiamogià visto nella prima parte del tritico: CREDIT DEFAULT SWAP: IL MONELLO!  
Potrebbe inoltre essere utilizzato anche come arma per "guerre finanziarie" , vista la nebbia che circonda il "campo di battaglia" del mercato dei CDS, decisamente  OTC.    Chi assicura il regolatore che i CDS siano espressione unica e reale del rischio sul debito dell’emittente e non l’oscura trama di qualche  saga  finanziaria,  messa  in  atto da coloro che non detengono il debito,   ma   che  intendono  speculare  contro  questa  o  quella  realtà imprenditoriale o sovrana?

Dire  che il mercato dei CDS è stato capace di prevedere gli istituti più a rischio,  mi  pare francamente azzardato, anche perchè nel fallimento della Lehmen  Brothers  o  del  quasi  fallimento  della  AIG,  i movimenti sulla scacchiera dei CDS, sono stati alquanto misteriori. Occorre non dimenticare che  molto probabilmente,  gli stessi strumenti sono stati utilizzati dagli hedge  fund  per  "allarmare"  i mercati sulla situazione finanziaria delle banche  per  poi  "allegramente"  shortarli  con  le  "naked short selling" vendite  allo  scoperto  senza  il  possesso dei titoli. Da voci di mercato
sembra  che  alcuni  fondi  hedge  e  una non meglio identificata, istituzione finanziaria americana si siano divertiti lanciando candelotti di dinamite sull’Europa.

Ci sono alcune piccole sorprese in questo post, nessuna novità sia chiaro per noi di Icebergfinanza, ma giorno dopo giorno, i contorni di questa crisi, si fanno sempre più evidenti.
E’  incredibile  questa  nemesi,  gli  Stati  e la politica monetaria hanno "parzialmente"  salvato  il  sistema bancario, mentre la liquidità, come un vero  e  proprio  boomernag  sta tornando in faccia agli stessi Stati, se è vero  che Morgan Stanley, come scrive il Sole24Ore di oggi, sta invitando i propri  clienti a shortare addirittura il BUND, la Germania, ovvero vendere i titoli del debito tedesco allo scoperto.
Addirittura  come  avviene  per  il Portogallo come pubblicato da Bloomberg, vengono  assunte  alcune  banche  per  aiutarlo a piazzare obbligazioni sul mercato ad alto onere, nel tentativo di ridurre il deficit di bilancio. Il  Portogallo, prevede di emetter, 10-year notes  in euro, appoggiandosi a Barclays  Capital,  Banco  Espirito  Santo SA, Credit Agricole CIB, Goldman Sachs  Group  Inc. and Societe Generale SA . Come sempre la "mano di dio" Goldman Sachs è onnipresente.
Come dice un nostro caro amico del  blog, o mi concedi il “deal” per piazzarti l’emissione obbligazionaria con tanto di commissioni stellari  o i tuoi CDS sono in pericolo.
Ora ascoltate questa, sempre che la notizia sia reale, visto che le parti in causa si sono rifiutate di rilasciare dichiarazioni.
In attesa che la nebbia si dissolva su questa vicenda, DER SPIEGEL ci racconta che Goldman  Sachs  avrebbe  aiutato  la  Grecia ad approfittare di un vuoto normativo al fine di ridurre la vera entità del proprio deficit.
Sembra che i politici greci, all’inizio del 2002, dietro suggerimento degli esperti  Goldman  Sachs,  abbiano messo in piedi un cross-currency-swap, il cui  debito pubblico espresso in dollari e yen è stato espresso in euro per un  certo  periodo  e  successivamente riproposto nella divisa originale in data successiva.
Tassi  di cambio fittizzi, importi sovradimensionati, crediti supplementari segreti,  nulla  da  dire,  il giardino del diavolo è completo, peccato che talvolta dimentichi di coprire le pentole con i coperchi.
Ci  manca  solo che le banche di affari e i loro analisti ora incomincino a downgradare  il  debito  corporate, delle imprese finanziarie e non,  delle varie nazioni sotto tiro e poi il gioco è fatto.
Oggi l’agenzia di rating S&P ha messo sotto osservazione con implicazioni negative il rating delle ex cenerentole finanziarie Citigroup e Bank of America, giocando con i vari rating interni alla struttura finanziaria, alzandone alcuni e diminuendone altri.
Ebbene, non dimenticatevi questi due nomi, come Vi ricorda Icebergfinanza da ormai due anni, nell’ordine, Citigroup e Bank of America, sono le probabili prossime candidate alla madre di tutte le nazionalizzazioni della storia.
Vi  lascio con un quesito particolarmente intrigante, destinato a Voi tutti miei caricompagni di viaggio! Secondo  Voi  chi  è  stata  la  persona  che  ha  coniato, l’acronimo PIGS, modificato  poi  in  PIIGS, per non lasciare fuori nessuno, in quale realtà finanziaria lavora?
Restate sintonizzati sulla tempesta perfetta,  perché  la  madre  di  tutte  le  crisi non ha ancora concluso la sua nemesi e come spesso ho sottolineato, le perdite radioattive dalle varie centrali nucleari derivate, sono il sintomo della prossima possibile crisi sistemica.

Per sostenere ICEBERGFINANZA clicca qui sotto 

 

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!   

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!   

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……….

 

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29 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 9 febbraio 2010 at 19:03

Tutto vero, ma finchè SP>1000 la linea dei minimi rimane  crescente, solamente con SP<1000 potremo FINALMENTE dire che il grande rimbalzo è FINITO.
Purtroppo è così e noi non ci possiamo fare nulla.
Tutta colpa della maledetta liquidità praticamente regalata.

Scritto il 9 febbraio 2010 at 21:36

Romani, amici, miei compatrioti,
vogliate darmi orecchio.
Io sono qui per dare sepoltura
a Cesare, non già a farne le lodi.
Il male fatto sopravvive agli uomini,
il bene è spesso con le loro ossa
sepolto; e così sia anche di Cesare.
V’ha detto il nobile Bruto che Cesare
era uomo ambizioso di potere:
se tale era, fu certo grave colpa,
ed egli gravemente l’ha scontata.
Qui, col consenso di Bruto e degli altri
ché Bruto è uom d’onore,
come lo sono con lui gli altri –
io vengo innanzi a voi a celebrare
di Cesare le esequie. Ei mi fu amico,
sempre stato con me giusto e leale;
ma Bruto dice ch’egli era ambizioso,
Ha addotto a Roma molti prigionieri,
Cesare, e il lor riscatto ha rimpinzato
le casse dell’erario: sembrò questo
in Cesare ambizione di potere?
Quando i poveri han pianto,
Cesare ha lacrimato: l’ambizione
è fatta, credo, di più dura stoffa;
ma Bruto dice ch’egli fu ambizioso,
e Bruto è uom d’onore.
Al Lupercale – tutti avete visto –
per tre volte gli offersi la corona
e per tre volte lui la rifiutò.
Era ambizione di potere, questa?
Ma Bruto dice ch’egli fu ambizioso,
e, certamente, Bruto è uom d’onore.
Non sto parlando, no,
per contraddire a ciò che ha detto Bruto:
son qui per dire quel che so di Cesare.
Tutti lo amaste, e non senza cagione,
un tempo… Qual cagione vi trattiene
allora dal compiangerlo? O senno,
ti sei andato dunque a rifugiare
nel cervello degli animali bruti,
e gli uomini han perduto la ragione?
Scusatemi… il mio cuore giace là
nella bara con Cesare,
e mi debbo interromper di parlare
fin quando non mi sia tornato in petto.

dal Giulio Cesare di W. Sakespeare

libere associazioni di idee.

utente anonimo
Scritto il 9 febbraio 2010 at 22:03

le associazioni di idee sono libere per definizioni……..quindi cerca di non pisciare fuori dal pitale come tuo solito

utente anonimo
Scritto il 10 febbraio 2010 at 00:34

I PREDATORI

Da quando osservo la finanza (l’alta finanza) ho cominciato a chiedermi del perché in tutti i grandi stati, la cosiddetta Banca Centrale è completamente autonoma, del perché si ignora (o si cerca di nascondere) ch equeste banche sono enti privati come la Banca D’Italia e la stessa FED!
Mi chiedo  perché, fino a qualche anno fa, gli azionisti della Banca d’Italia erano segreti, poi d’un tratto sono diventati pubblici. 

La cosa che mi piacerebbe sapere è com’è variato l’assetto azionario della Banca D’Italia negli anni. Mi ha sempre divorato un dubbio, non è per caso si è reso pubblico l’azionariato, solo dopo che c’è stata la cessione di un cospicuo pacchetto da un soggetto, o più soggetti, solo apparentemente "italiano" (forse del tutto sconosciuti) a banche  italianissime.
Poi ricorre in me l’altra domanda domanda:- "Cosa ci faceva un soggetto sconosciuto nella banca D’Italia e perché aveva investito soldi in qualcosa che di fatto non rende nulla (come del resto non rende nulla a tutti gli attuali azionisti!), ma sopratutto sono mai esistiti costoro e chi erano?!"

Carissimo Andrea basta  che ti soffermi, per un attimo, su i più eclatanti casi di Trust nella storia (quelli scoperti) nei soli Stati Uniti (lasciando stare  per un attimo la Standard Oil e Rockefeller) guardando alle cose più recenti,  anche i fabbricanti di interruttori elettrici, (si proprio quelli che pigiamo per accendere una misera lampadina), avevano fondato il loro bel Trust illegale!  Che ridere vedendo il sistema che usavano per mettersi d’accordo, roba da commedia alla Vanzina.

La  cosa che dico a te Andrea è che se anche  arrivassi a intuire  il meccanismo che regola l’alta finanza, i contorni esatti, di come e quando vengono attivate alcune leve, ti sarebbero del tutto sfumati e sfuggenti.

In Italia della Mafia, non si conosceva assolutamente nulla del com’era strutturata, finché un "pezzo grosso" come Buscetta nel 1984  non decise di vuotare il sacco e allora che comincio realmente a scricchiolare la piramide.
La cosa straordinaria è stato scoprire che alla base non c’era nient’altro che  bande di balordi semianalfabeti, armati di lupara prima e kalashnikov  dopo. Questi sii erano solo dati un violento codice di comportamento e stringevano legami di comodo con questo o quel gruppo politico e esercitavano un potere fondato esclusivamente sulla paura. Nulla di più.

E’ sbagliato pensare all’alta finanza come o solo un complotto pseudo-massonico o una sorta di setta secolare. L’alta finanza è un insieme di gruppi di persone che guadagnano tantissimi soldi senza fare nulla e dove tutti quelli che partecipano alla festa hanno l’interesse a tenere cucita la bocca, altrimenti addio guadagni facili.

Il problema caro Andrea è che se c’è veramente qualcosa di marcio  devi presumere che il meccanismo con cui questi  galantuomini si scambiano le informazioni deve essere di sicuro molto  riservato, ma anche molto efficiente e veloce.
La "cosa" è di sicuro verrebbe  fatta in modo che se anche se si indagasse e venisse scoperta tutto appaia " giustificabile anche se molto dubitadivamente", in quanto nulla verrebbe scritto o registrato, forse non vengono usate neanche le parole.

Qualche anno fa fu scoperto un curioso Trust nelle aziende nel settore della difesa  USA. Le aziende si aggiudicavano l’appalto a turno, seguendo le fasi astrali. Per fare un esempio, se ci fossero state solo due aziende, una si aggiudicava l’appalto se la "luna era calante" e l’altra quando era "luna crescente", presentavano entrambe le offerte, ma ovviamente quella che non se lo doveva aggiudicare presentava un’offerta  ben oltre i parametri di margine, che entrambi si erano prefissati. Se le aziende erano molte il sistema prevedeva che a prevalere dipendesse da determinate congiunture astrali. Nessuno parlava con nessuno e nessuna traccia veniva lasciata, la cosa andava avanti da anni!!!
Roba tutta da ridere se non fosse realmente emersa in tribunale!!

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 10 febbraio 2010 at 09:27

Ciao Andrea e buongiorno a tutti.
Il tema dei CDS, da te brillantemente affrontato, e’ a mio avviso cruciale. La considero una delle piaghe piu’ purulente di questo sistema. Non vorrei esagerare ma e’
un problema che invade temi alti quali liberta’, democrazia e diritti umani.
I sempre piu’ inquietanti dettagli dell’affare AIG/Goldman/Ministero del Tesoro Usa, mosrtano proprio questo e tu lo capisci piu’ di qualunque altro. Un gioco al massacro che si risolve in mega profitti (centinaia di milardi di dollari) da una parte e costi enormi e intollerabili (economici, sociali e umani) per la comunità. Anche l’operazione messa in piedi da Goldman per mascherare la reale entità del debito greco, se confermata, sarebbe inquietante. Goldman sarebbe quindi stata perfettamente a conoscenza dello stato si salute dei conti pubblici ellenici (più di quanto non lo fosse la stessa UE) e di conseguenza quale gioco più facile di quello di puntare tutto contro la Grecia (e pi i PIIGS) anche attraverso i cds??
Quanto all’idea di utilizzare i cds per chiedere maggiori garanzie di deposito a una banca anch’io sono scettico. Vi immaginate come sarebbe facile per quei 5/6 operatori (ma è JPM la vera padrona di quel mercato) che controllano il mercato dei cds sparare a turno sui concorrenti??
E’ un serissimo campo di riflessione. Quello che stupisce e’ l’assoluto immobilismo delle autorita’ in generale, e di quelle europee in particolare. Come non si riesce a capire che il sistema delle agenzie di rating esistenti (americane e private) non ha piu’ alcuno straccio di credibilita’ e di efficacia visto il potere degli attori sul mkt dei cds?? Ci sarebbe bisogno quanto meno di un’agenzia di rating europea nuova di zecca, atutorevole e credibile.
Per finire, non mi stupisce di certo
l’indifferenza della maggior parte degli operatori del nostro settore e l’omerta’ dei provider di info finanziarie tradizionali (bberg, cnbc, reuters ecc ecc).
Buon lavoro, Raffaele.

utente anonimo
Scritto il 10 febbraio 2010 at 09:37

I CDS sono assicurazioni sul rischio debito di un paese.
Ma lo possono sottoscrivere tutti. E’ come se io pagassi il premio assicurativo della casa di Andrea. Ma in caso di più pagatori del premio della casa di Andrea , in caso di incendio, l’assicurazione paga una volta sola. A me è capitato di pagare 2 volte l’assicurazione: una volta personalmete e poi ho scoperto che pagavo già quella condominiale.

Ma torniamo ai CDS: A fine anno se non è bruciata la casa di Andrea io ho perso il premio e ne devo pagare un altro per un altro anno e così via. In linea di statistica non guadagnerò mai niente perchè le probabilità che la casa prenda fuoco sono relativamente basse.

Cos’ come tutti quelli che hanno pagato il premio dei CDS per l’Italia fino ad oggi, non hanno ancora avuto soddisfazione in quanto non siamo ancora falliti e quindi da quello che ho capito dovrebbero aver solo buttato via i soldi del premio pagato.

Ma non è così.

ALLORA CORTESEMENTE QUALCUNO MI SPIEGA COME FUNZIONA?

SAREBBE BELLO ANCHE SAPERE COME AVVIENE UN ATTACCO ALLA MONETA DI UNA NAZIONE SPIEGATO IN TERMINI SEMPLICI.

Grazie e comunque complimenti al capitano.

RobertoLara

utente anonimo
Scritto il 10 febbraio 2010 at 09:41

& Raffaele
scrivi:             quale gioco più facile di quello di puntare tutto contro la Grecia (e pi i PIIGS) anche attraverso i cds??

Hai voglia di spiegarmi in parole povere come funziona la manovra contro i PIIGS attraverso i CDS?

Grazie in anticipo
Ciao

RobertoLara

utente anonimo
Scritto il 10 febbraio 2010 at 10:06

What is Anarchy?
February 5, 2010 · 3 Comments

Anarchy means “without ruler”.  Much like Robert LeFevre’s “autarchy” which he defines as “self rule” or “self government”.  Here is a take from Simon Black of SovereignMan.com:

To start off, John asks: “Hi Simon- you don’t talk about politics much, though I have a feeling where you stand by reading your letter each day. Can you give me a better idea of how you see the world, politically?”
First and foremost, I want to make an important distinction. I am an avowed anarchist. Just the word itself has an incredibly negative connotation– it conjures images of subversion, treachery, and treason… or at least crazy guys hoarding guns in Montana.
People too often confuse ‘anarchy’ with ‘chaos’, usually citing examples like “if there were no laws, what would keep people from driving on the wrong side of the road?” or “who would come and put out the fire when your house is burning?”
These arguments are weak and only serve to indicate the extent to which governments have brainwashed people. Most citizens now believe that the political establishment is vital for their own survival, as if we would all spontaneously combust were it not for the FDA.
Anarchy is not chaos. The political establishment is chaos. Politicians have a horrific track record managing wars, finances, education, health care, and just about everything else they put their hands on… all at the expense of public resources.  Very little changes for the better, at least thanks to the government.
And yet, every few years, we still put on a charade to cast our vote, as if this ridiculous exercise has any meaning whatsoever. It’s an unpopular thing to say, but participating in the political process is a complete waste of time… particularly since we have a much more powerful voice.
The most important votes we cast are as consumers, not constituents… we vote with our dollars every single day. The best candidates, i.e. the producers, win our votes, and the worst candidates go bust. No amount of baby-kissing can save a defunct company.
Hell, not even a government bailout could keep Chrysler and GM alive.
Personally, I would prefer to have all of my tax dollars back in my pocket and pay a usage fee for privatized roads, or an annual subscription for a privatized library, rather than have some bureaucrat funding pet projects with my hard-earned money.
I recognize that this is all just a pipe dream, at least for now. Political institutions are here to stay, and the trend is bigger government, not more limited governments.
That’s one of the reasons why I have chosen this lifestyle– with a multiple flags approach, I minimize the impact that any single government has on my life.

utente anonimo
Scritto il 10 febbraio 2010 at 10:06

What is Anarchy?
February 5, 2010 · 3 Comments

Anarchy means “without ruler”.  Much like Robert LeFevre’s “autarchy” which he defines as “self rule” or “self government”.  Here is a take from Simon Black of SovereignMan.com:

To start off, John asks: “Hi Simon- you don’t talk about politics much, though I have a feeling where you stand by reading your letter each day. Can you give me a better idea of how you see the world, politically?”
First and foremost, I want to make an important distinction. I am an avowed anarchist. Just the word itself has an incredibly negative connotation– it conjures images of subversion, treachery, and treason… or at least crazy guys hoarding guns in Montana.
People too often confuse ‘anarchy’ with ‘chaos’, usually citing examples like “if there were no laws, what would keep people from driving on the wrong side of the road?” or “who would come and put out the fire when your house is burning?”
These arguments are weak and only serve to indicate the extent to which governments have brainwashed people. Most citizens now believe that the political establishment is vital for their own survival, as if we would all spontaneously combust were it not for the FDA.
Anarchy is not chaos. The political establishment is chaos. Politicians have a horrific track record managing wars, finances, education, health care, and just about everything else they put their hands on… all at the expense of public resources.  Very little changes for the better, at least thanks to the government.
And yet, every few years, we still put on a charade to cast our vote, as if this ridiculous exercise has any meaning whatsoever. It’s an unpopular thing to say, but participating in the political process is a complete waste of time… particularly since we have a much more powerful voice.
The most important votes we cast are as consumers, not constituents… we vote with our dollars every single day. The best candidates, i.e. the producers, win our votes, and the worst candidates go bust. No amount of baby-kissing can save a defunct company.
Hell, not even a government bailout could keep Chrysler and GM alive.
Personally, I would prefer to have all of my tax dollars back in my pocket and pay a usage fee for privatized roads, or an annual subscription for a privatized library, rather than have some bureaucrat funding pet projects with my hard-earned money.
I recognize that this is all just a pipe dream, at least for now. Political institutions are here to stay, and the trend is bigger government, not more limited governments.
That’s one of the reasons why I have chosen this lifestyle– with a multiple flags approach, I minimize the impact that any single government has on my life.

utente anonimo
Scritto il 10 febbraio 2010 at 10:06

What is Anarchy?
February 5, 2010 · 3 Comments

Anarchy means “without ruler”.  Much like Robert LeFevre’s “autarchy” which he defines as “self rule” or “self government”.  Here is a take from Simon Black of SovereignMan.com:

To start off, John asks: “Hi Simon- you don’t talk about politics much, though I have a feeling where you stand by reading your letter each day. Can you give me a better idea of how you see the world, politically?”
First and foremost, I want to make an important distinction. I am an avowed anarchist. Just the word itself has an incredibly negative connotation– it conjures images of subversion, treachery, and treason… or at least crazy guys hoarding guns in Montana.
People too often confuse ‘anarchy’ with ‘chaos’, usually citing examples like “if there were no laws, what would keep people from driving on the wrong side of the road?” or “who would come and put out the fire when your house is burning?”
These arguments are weak and only serve to indicate the extent to which governments have brainwashed people. Most citizens now believe that the political establishment is vital for their own survival, as if we would all spontaneously combust were it not for the FDA.
Anarchy is not chaos. The political establishment is chaos. Politicians have a horrific track record managing wars, finances, education, health care, and just about everything else they put their hands on… all at the expense of public resources.  Very little changes for the better, at least thanks to the government.
And yet, every few years, we still put on a charade to cast our vote, as if this ridiculous exercise has any meaning whatsoever. It’s an unpopular thing to say, but participating in the political process is a complete waste of time… particularly since we have a much more powerful voice.
The most important votes we cast are as consumers, not constituents… we vote with our dollars every single day. The best candidates, i.e. the producers, win our votes, and the worst candidates go bust. No amount of baby-kissing can save a defunct company.
Hell, not even a government bailout could keep Chrysler and GM alive.
Personally, I would prefer to have all of my tax dollars back in my pocket and pay a usage fee for privatized roads, or an annual subscription for a privatized library, rather than have some bureaucrat funding pet projects with my hard-earned money.
I recognize that this is all just a pipe dream, at least for now. Political institutions are here to stay, and the trend is bigger government, not more limited governments.
That’s one of the reasons why I have chosen this lifestyle– with a multiple flags approach, I minimize the impact that any single government has on my life.

Scritto il 10 febbraio 2010 at 12:04

Buongiorno

I miei complimenti al Capitano Andrea per gli articoli sui CDS.

Molto bello anche il #4 di Il Compasso sulle Trust e su come funziona il mondo delle multinazionali e delle grandi aziente.

Infine posto un link di un articolo contro il Signoraggio dove l’autore spiega molto bene perchè non esiste il presunto signoraggio sulla moneta, Certamente l’autore deve essere un "esperto" del settore ed ammette esplicitamente che la MONETA è di Proprità del Sistema Bancario!!!!, ma forse non si rende conto di quello che ha scritto…………e che forse dovremmo essere in Democrazia…….e forse in uno Stato di DIRITTO.
Forse io sono stato un "ingenuo" e credevo che la moneta guadagnata con il mio lavoro fosse di mia proprietà…..va bè………prendo atto della situazione e vedrò di prendere "provvedimenti" al riguardo!!!!!!!!

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6751

SD

Scritto il 10 febbraio 2010 at 12:04

Buongiorno

I miei complimenti al Capitano Andrea per gli articoli sui CDS.

Molto bello anche il #4 di Il Compasso sulle Trust e su come funziona il mondo delle multinazionali e delle grandi aziente.

Infine posto un link di un articolo contro il Signoraggio dove l’autore spiega molto bene perchè non esiste il presunto signoraggio sulla moneta, Certamente l’autore deve essere un "esperto" del settore ed ammette esplicitamente che la MONETA è di Proprità del Sistema Bancario!!!!, ma forse non si rende conto di quello che ha scritto…………e che forse dovremmo essere in Democrazia…….e forse in uno Stato di DIRITTO.
Forse io sono stato un "ingenuo" e credevo che la moneta guadagnata con il mio lavoro fosse di mia proprietà…..va bè………prendo atto della situazione e vedrò di prendere "provvedimenti" al riguardo!!!!!!!!

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6751

SD

Scritto il 10 febbraio 2010 at 12:04

Buongiorno

I miei complimenti al Capitano Andrea per gli articoli sui CDS.

Molto bello anche il #4 di Il Compasso sulle Trust e su come funziona il mondo delle multinazionali e delle grandi aziente.

Infine posto un link di un articolo contro il Signoraggio dove l’autore spiega molto bene perchè non esiste il presunto signoraggio sulla moneta, Certamente l’autore deve essere un "esperto" del settore ed ammette esplicitamente che la MONETA è di Proprità del Sistema Bancario!!!!, ma forse non si rende conto di quello che ha scritto…………e che forse dovremmo essere in Democrazia…….e forse in uno Stato di DIRITTO.
Forse io sono stato un "ingenuo" e credevo che la moneta guadagnata con il mio lavoro fosse di mia proprietà…..va bè………prendo atto della situazione e vedrò di prendere "provvedimenti" al riguardo!!!!!!!!

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6751

SD

utente anonimo
Scritto il 10 febbraio 2010 at 12:21

Il mercato dei cds e’ otc. Sostanzialmnete ci sono dei market maker (pochi, pochissimi) che fanno i prezzi in teoria sulla base della domanda e offerta che dipende a sua volta dalla percezione del rischio di un’emittente da parte degli investitori che richiedono di essere assicurati. In pratica essendo cosi concentrato in mano a pochissimi operatori il mercato dei cds e la determinazione del prezzo sono assolutamente avvolti da una spessa cortina fumogena. Nel caso della Grecia, qualora l’articolo di derspiegel corrispondesse a verità, ci sarebbe stato un doppio vantaggio da parte di Goldman di cui almeno uno sicuro: la conoscenza della situazione dei conti pubblici della Grecia. L’altro, la possibilità di influenzare il prezzo dei cds e trarre vantaggio da eventuali posizioni ribassiste sul debito greco piuttosto che sull’euro è una ipotesi. A ciascuno valutare se trattasi di complottismo o di una possibilità piuttosto concreta. Altra considerazione: in un momento in cui c’e’ una concorrenza fra gli Stati per raccogliere soldi sui mercati finanziari, alimentare timori su l’area euro giova conseguentemente agli USA e all’Inghilterra. A proposito come si spiega la differenza di prezzo dei cds 2 anni fra UK (60) e Spagna (140) lo devo ancora capire. E quanto agli USA Geithner, non a caso nel pieno della crisi greca, ha tenuto a sottolineare come gli USA non perderanno mai il AAA rating. Se li comprassero loro i loro Treasuries allora…..

utente anonimo
Scritto il 10 febbraio 2010 at 12:36

firma al precedente, raffaele

utente anonimo
Scritto il 10 febbraio 2010 at 12:53

Citazione ieri, articolo dedicato oggi.
La blogsfera ha attirato l’attenzione dei major della comunicazione, e sarebbe meglio che imparasse dalla blogsfera a gestire i propri conflitti di interesse.

Per quanto riguarda Icebergfinanza, i suoi capisaldi sono la chiara definizione di non operatività delle osservazioni riportate, e soprattutto il fatto che ha anticipato nei minimi dettagli la crisi in arrivo fin dal 2007, mentre sul Sole o su altri quotidiani si specavano i messaggi BAU (business as usual) , figli dell’incapacità di andare controcorrente quando una onesta disanima dei dati ti dice di farlo. Purtroppo gli sponsor dei giornali non accettano divergenze, e in Italia se lo fai sei fuori.

Qui sul web, ancora non so per quanto, c’e’ libertà di parola (nei limiti della legge) e possibilità di comunicare a basso costo ad una enorme platea.
Una platea  NON passiva, come accade per la tv, cosa fon-da-men-ta-le.

(A proposito, sarei curioso di sapere se con la tv digitale gli utenti tutti potranno esprimere le loro opinioni in diretta e in libertà, e far sapere cosa veramente pensano ai programmatori, oppure se gli verrà proposto il classico menu a risposte perentorie e obbligate, fatto apposta per confermare le tesi prescelte. Del tipo "volete mandare i nostri soldati a difendere l’Iraq dalla vilenza si/no" invece che "volete mandare i vostri figli a morire in un paese straniero si/no" capite come funziona?)

Saluti
Phitio

utente anonimo
Scritto il 10 febbraio 2010 at 13:41

Ecco il monello

utente anonimo
Scritto il 10 febbraio 2010 at 13:59

Quando io parlo tu ascolta!

utente anonimo
Scritto il 10 febbraio 2010 at 13:59

Quando io parlo tu ascolta!

utente anonimo
Scritto il 10 febbraio 2010 at 13:59

Quando io parlo tu ascolta!

utente anonimo
Scritto il 10 febbraio 2010 at 16:33

Sono ancora io, scusate se linko, ma stavolta è d’obbligo.

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2010/02/blogger_finanza-internet-blogosfera-wall_street-Usa-Italia.shtml?uuid=f33714c0-14dd-11df-949a-6432fdfe4ee9&DocRulesView=Libero

siete curiosi è?? leggete bene tutto, si sviluppa su due pagine…cliccate il “continua” mi raccomando!!

un Grande Capitano per un Grande Veliero!!
Buon Vento Andrea!!

raffaele

utente anonimo
Scritto il 10 febbraio 2010 at 17:32

Fitch ha detto che la AAA per Uk e’ a rischio…ma non essendo un PIGS nessuno lo riporta ne viene raccolto dalla varie agenzie stampa…curioso.
Un’ultima cosa, rinfreschiamo la memoria, gli US l’ultima volta sono entrati in recessione nel Marzo 2001…poi son cominciati i venti di guerra…chissa” che non ci si stia preparando per l’IRAN, il format, ovvero la preparazione mentale dell’opinione pubblica mi pare cominciata..armi nucleari…regini dispotici…attacco ambasciate…penso male ma mi sa che non sbaglio, questa si che sarebbe un’altra bella pirlata come contorno alla crisi attuale.
Saluti
Massimo

Scritto il 10 febbraio 2010 at 18:55

….
Another theory making the rounds in Brussels is that a bailout will not be offered to Greece, but to the European banks that have high exposure in Greece. That would cut a lot of the risk surrounding Greece, and then the EU would give the Greek government more time to work on its own crisis.

Mi sembra una buona idea , innovativa in questa crisi, aiutiamo le banche!

utente anonimo
Scritto il 10 febbraio 2010 at 18:56

Faccio un elenco di problemi ed i CDS li metto …all’ultimo posto, in quanto esistono pro tempore in attesa della riforma finanziaria che arriverà come conseguenza non della prima ondata, in cui la finanza è stata salvata, ma della seconda che sta arrivando spinta da:
–  8,6 mln di disoccupati dall’inizio della recessione (anzichè 7,2)
-diminuzione della percentuale dei disoccupati al 9,7% da leggere negativamente come aumento di disoccupati scoraggiati ed irrecuperabili usciti dal conteggio
-titoli tossici, non se ne parla più, ma esistono ancora.
-mercato immobiliare  ancora debole e sono  in arrivo crisi dei mutui ARM e  centri commerciali
-PIIGS e paesi dell’est…

Ben presto arriveremo al vero test (quello dei 1000 SP) ed allora investitori e risparmiatori saranno messi nuovamente a dura prova.
Io penso che la bonaccia stia per finire.

Scritto il 10 febbraio 2010 at 23:00

La crisi ormai non è più finanziaria, adesso leggere la crisi a livello finanziario non è indispensabile per anticipare le dinamiche che faranno crollare i mercati nell’abisso. Ormai è crisi profetica è vicino lo scontro tra i poteri, il Profeta Daniele potrà aiutarci a capire a cosa andremo incontro. Leggete Daniele dal Cap. 10 in poi…..è scritta la storia futura.

Scritto il 11 febbraio 2010 at 04:56

"Il Capitano"

Guarda i muscoli del capitano, tutti di plastica e di metano.
Guardalo nella notte che viene, quanto sangue ha nelle vene.
Il capitano non tiene mai paura, dritto sul cassero,
fuma la pipa, in questa alba fresca e scura che rassomiglia un pò alla vita.
E poi il capitano, se vuole, si leva l’ancora dai pantaloni
e la getta nelle onde e chiama forte quando vuole qualcosa,
c’è sempre uno che gli risponde.
Ma capitano non te lo volevo dire,
ma c’è in mezzo al mare una donna bianca,
così enorme, alla luce delle stelle,
che di guardarla uno non si stanca.

Questa nave fa duemila nodi, in mezzo ai ghiacci tropicali,
ed ha un motore di un milione di cavalli
che al posto degli zoccoli hanno le ali.
La nave è fulmine, torpedine, miccia,
scintillante bellezza, fosforo e fantasia, molecole d’acciaio,
pistone, rabbia, guerra lampo e poesia.
In questa notte elettrica e veloce, in questa croce di Novecento,
il futuro è una palla di cannone accesa e noi la stiamo quasi raggiungendo.
E il capitano disse al mozzo di bordo
"Giovanotto, io non vedo niente.
C’è solo un pò di nebbia che annuncia il sole.
Andiamo avanti tranquillamente".

Che dire Capitano…Che dire!
Penso che questa canzone dica tutto!!
Ribadisco ciò che scrissi molto tempo fa,
se è possibile parlare poeticamente di finanza ed economia, Tu ci sei riuscito!
Seguendo semplicemente quel…”non c’è vento per le vele del marinaio che non sa dove andare”
sono giunta ad una inestimabile ricchezza, oltre ogni immaginazione…
Grazie per quel giorno che decidesti di varare questo affascinante Veliero, per ogni giorno che trascorri con Noi, per il tempo che ci dedichi…
L’averti conosciuto poi, insieme a tanti altri compagni di viaggio, e non virtualmente, non può che riempire ogni giorno il mio cuore di gioia…
Sono immensamente felice per Te Capitano…
Che finalmente Ti sia riconosciuto ciò che Meriti…Ciò Che MERITI!!

Vento in poppa Capitano, sempre…
Nei mari tempestosi della finanza come nella Vita…

Valentina

p.s in questo momento di gioia per Te,ammetto di essere però, un pò triste Capitano: temo che le difficoltà ci stiano dividendo da alcuni compagni di viaggio, e questo non può che rattristarmi, ho paura che sia più di una sensazione…vedremo.

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